Il poker cinese è una variante unica che in quanto a gioco non assomiglia molto alle altre forme di poker più diffuse, come Hold’em, Omaha o Stud. Tuttavia, ti basta avere familiarità con i punteggi di mano tradizionalmente usati nel poker e dovresti riuscire a giocare più che bene a questa emozionante variante!

In breve, dopo avere ricevuto le loro 13 carte iniziali (sì, 13!), i giocatori devono dividerle in tre mani diverse: due mani da cinque carte ciascuna e una da tre carte. Per ognuna di queste mani, ogni giocatore cerca di ottenere il punteggio più alto rispetto a quello delle mani dei suoi avversari.

Data la quantità di fortuna che implica e il modo in cui si controlla completamente la scelta di dividere le proprie carte in diverse mani, è un gioco molto eccitante e divertente, anche per i giocatori meno esperti.

Quindi, in questa variante del poker puoi in un certo senso determinare la tua sorte cercando di capire l’ordine ideale in cui dovresti disporre le tue carte!

In definitiva, non devi essere un professionista esperto per giocare bene, assicurati però di conoscere i punteggi del poker prima di iniziare!

Sommario

Le regole del poker cinese

Dato che ogni giocatore riceverà 13 carte all’inizio di ogni mano, il numero massimo di partecipanti è quattro. Questo è il formato più diffuso, ma sono accettate e permesse anche partite tra due o tre giocatori.

Una volta che i giocatori hanno disposto le proprie carte in diversi gruppi di mani, possono sia "arrendersi" (vedi la definizione seguente) sia scegliere di giocare la propria mano. I giocatori che non si arrendono scoprono le proprie mani in senso orario, iniziando dalla sinistra del dealer; a questo punto inizia il conteggio dei punti (ulteriori dettagli su questa fase nella seguente sezione "Punteggio").

poker players sat around a table

Il poker cinese

È importante tenere in considerazione alcuni dettagli:

  • Vittoria diretta: bisogna notare che se un qualsiasi giocatore realizza tre colori o tre scale nelle proprie mani, vince automaticamente e direttamente l’intera mano, indipendentemente dalle mani degli altri giocatori, vincendo tre unità da ogni giocatore che non si era ancora arreso.
  • Resa: regola facoltativa, ma generalmente adottata, che dovrebbe essere concordata tra i giocatori prima dell’inizio del gioco. In questa fase, un giocatore pagherà un importo prestabilito, di solito a metà tra l’importo che avrebbe perso: se avesse perso due o tre mani allora, ad esempio, dalle due alle 2,5 "unità”, e non giocherà le proprie mani contro gli altri avversari. Fortunatamente, però, non paga neanche le royalties, un concetto che ritroveremo più avanti, nel caso in cui ve ne fossero in quel giro.
  • Mis-Set Hand/sballare: se un giocatore dispone le proprie carte nell’ordine sbagliato, sia mischiando la mano middle e quella back in quanto a forza delle mani, sia non avendo le proprie mani di cinque carte di valore maggiore rispetto alla propria mano di tre carte, ecc., allora deve pagare a ogni giocatore l’importo che avrebbe pagato se avesse perso con ognuna delle tre mani. Nota che chi dispone male le proprie carte non deve pagare chi si è già arreso. I giocatori devono decidere in anticipo se chi ha sballato dovrà comunque giocare le proprie mani come da tradizione e segnarle di conseguenza, o se la sua mano sarà calcolata come resa e la penalità di tre unità a ogni giocatore basterà per la mis-set hand.

Per spiegare meglio le regole, diamo un’occhiata alla seguente sezione sullo svolgimento e su come giocare una mano di poker cinese.

Come giocare a poker cinese: la partita

  1. Distribuzione delle carte: il dealer, che cambia dopo ogni mano in senso orario, distribuisce 13 carte a ogni giocatore a partire da quello alla sua sinistra.
  2. Disposizione: ogni giocatore dispone le proprie carte nelle tre mani sopra descritte: due da cinque carte, chiamate "middle" e "back" con le quali cerca di comporre le mani con il punteggio più alto, e una da tre carte chiamata "front", nella quale non valgono scala e colore.
  • NOTA: la "back" deve essere la mano più alta delle tre.
  • NOTA: la "front", anche se è un tris, deve comunque essere messa come prima mano, e dobbiamo assicurarci che la middle e la back abbiano un punteggio maggiore del tris. In caso contrario s'incorrerà in una penalità, come descritto nella precedente sezione su "Mis-Set Hand".
  1. Disposizione/esposizione: i giocatori dispongono poi le proprie carte coperte sul tavolo, una davanti all’altra. La mano back, quella più forte di cinque carte, deve essere quella più vicina a loro, quindi la middle e poi la front di tre carte, come si vede nel grafico sottostante.
chinese_poker_diagram

Il grafico delle mani del poker cinese

  1. Decidere se giocare la propria mano: i giocatori dichiarano a turno se intendono giocare la propria mano, partendo da quello alla sinistra del dealer. Se previsto dagli accordi presi, a questo punto un giocatore può decidere di "arrendersi".
  2. Royalties: i giocatori annunciano poi le proprie royalties nello stesso ordine. Ulteriori dettagli su questo argomento nella sezione "Punteggio".
  3. Svelare le mani: i giocatori svelano le proprie mani, front, middle e back.
  1. Assegnare i punti: in questa fase si stabiliscono le mani vincenti e si cambiano/attribuiscono/conteggiano le unità/i soldi.
  2. Mano successiva: conclusasi la mano con il conteggio di tutti i punti, il bottone del dealer si sposta a sinistra di un posto, si mischiano le carte e s'inizia un’altra mano.

Mani di poker cinese

È fondamentale conoscere i punteggi standard del poker in modo da riuscire a organizzare le proprie mani correttamente dalla più forte alla più debole.

Segue una tabella dei vari punteggi delle mani nel poker:

  1. Scala Reale: A-K-Q-J-T (tutti dello stesso seme)
  2. Scala Colore: 8-7-6-5-4 (tutti dello stesso seme)
  3. Poker: A-4-4-4-4
  4. Full: A-A-A-J-J (tris e coppia)
  5. Colore: A-J-8-4-2 (tutti dello stesso seme)
  6. Scala: 8-7-6-5-4 (di semi diversi)
  7. Tris: A-K-5-5-5
  8. Doppia Coppia: A-A-J-J-2
  9. Coppia: A-A-7-4-2
  10. Carta Alta: A-Q-9-6-3 (semi diversi, non in sequenza e nessuna coppia)

Per ripetere quanto detto nella sezione "Regole", è essenziale ricordare che se le tre mani di un giocatore sono tutte scale o tutte colori, allora tale giocatore vince automaticamente l’intera mano!

Si deve inoltre notare quali siano le possibilità per la mano a tre carte. Colori e scale non contano, e nemmeno sono disponibili abbastanza carte per comporre mani troppo forti.

Pertanto, la mano con 3 carte potrà contenere:

  • Tris;
  • Coppia (con un kicker);
  • Carta Alta

Conteggio dei punti nel poker cinese

Invece di puntate come i bui o gli ante in altre varianti di poker, quello cinese usa punti chiamati unità, che sono importi di denaro predefiniti su cui i giocatori si accordano prima dell’inizio della partita.

Pertanto, non essendoci bisogno di chips, si può tenere nota dei punteggi con carta e penna, cosicché i giocatori non devono pagare dopo ogni mano ma sistemano le cose tra loro a fine partita.

Chinese scroll

Il punteggio nel poker cinese

Ogni giocatore incassa un’unità da ogni altro giocatore di cui batte la mano e tale procedimento si adotta per le mani front, middle e back separatamente e rispettivamente.

Ad esempio, supponi il seguente ordine di punteggio per le mani back. Per ogni giocatore è segnato il numero di unità vinte o perse per questa mano con, nella sezione successiva, una spiegazione di come si sono ottenuti questi numeri:

  • Giocatore uno (mano back più alta): + 3 unità
  • Giocatore due: + 1 unità
  • Giocatore tre: - 1 unità
  • Giocatore quattro (mano back più bassa dei quattro giocatori): - 3 unità

Conteggio dei punti

  1. Il giocatore uno riceve unità da ogni giocatore perché la sua back batte quella di tutti gli altri giocatori (+3 unità complessive).
  2. Il giocatore due dà un’unità al giocatore uno perché perde contro di lui ma riceve unità dai giocatori tre e quattro perché batte le loro mani (+1 unità complessiva).
  3. Il giocatore tre dà un’unità ciascuno ai giocatori uno e due perché perde contro di loro ma riceve un’unità dal giocatore quattro perché lo batte (-1 unità complessiva).
  4. Il giocatore quattro dà un’unità ciascuno ai giocatori uno, due e tre perché perde la sua back contro tutti e tre gli altri giocatori (-3 unità complessive).

Quindi, l’assegnazione dei punti si ripete separatamente per la middle e la front.

Punti bonus

Si possono assegnare anche delle unità "bonus" addizionali, anch'esse decise in anticipo, se un giocatore ottiene una combinazione variabile di mani front, middle, o back durante lo stesso giro:

  • In alcune versioni del gioco, i giocatori ricevono un’unità extra da ciascun giocatore se vincono due delle tre mani.
  • In altre versioni, questo bonus viene dato solo se un giocatore si aggiudica tutte e tre le mani.

Esistono due metodi di gioco standard che assegnano queste unità bonus. Prima di giocare, assicuratevi di decidere quale preferite usare:

  • Metodo 1-6: se, e solo se, un giocatore vince tutte e tre le mani, riceve tre unità bonus da ogni altro giocatore. Non viene quindi assegnato nessun bonus se un giocatore vince solo due mani su tre.
  • Metodo 2-4: Se un giocatore vince la maggior parte delle mani, quindi due o tre, allora incassa una unità bonus da ognuno degli altri giocatori.

Calcolare più semplicemente il punteggio

Con più di due giocatori, il modo più semplice di tenere il punteggio consiste nel calcolare i punti separatamente tra due giocatori. Iniziate a calcolare i punti vinti/persi partendo dalla sinistra del dealer.

Mettete le sue mani a confronto con le rispettive mani del giocatore alla sua sinistra e continuate con i giocatori successivi. Fate il confronto delle mani dei restanti giocatori non ancora conteggiati, finendo con il calcolo tra il giocatore tre e il dealer, ovviamente dando per scontato che ci siano quattro giocatori.

Ecco un esempio di registro comune per il punteggio:

table 1

Esempio di punteggio giocatore uno

Con un foglio organizzati in maniera simile, ogni giocatore può controllare più facilmente se è in attivo o in passivo e saldare i conti più facilmente ai suoi avversari a fine partita.

Punti del poker cinese: aspetti interessanti

  1. È necessario sottolineare come in questo tipo di poker un giocatore possa avere la seconda migliore mano e vincere comunque dei soldi, se essa risulta migliore di quelle di altri avversari. Questa impostazione è diversa da altre forme di poker high-hand in cui c’è solo un vincitore, o un solo giocatore che vince soldi, a ogni mano, escluso il caso di split pot.
  1. Dato che ogni mano viene confrontata direttamente e individualmente con quella di un altro giocatore specifico, possono esserci diversi valori di unità corrisposte direttamente tra giocatori senza che gli altri ne siano interessati. Ad esempio, una "unità" tra due giocatori particolari potrebbe valere €50, mentre ogni altra unità assegnata nella partita valere solo €10. Si tratta di un’altra caratteristica unica di questa versione rispetto ad altre forme tradizionali di poker.

Royalties del poker cinese

Le royalties sono bonus assegnati ai giocatori che hanno mani particolarmente forti. Nel poker cinese possono essere assegnati due tipi di royalties, ma il numero esatto di unità per ogni royalty può variare e deve essere definito prima d'iniziare. È possibile utilizzare i grafici seguenti come base dalla quale partire:

  1. Hand-Ranking Royalties: si tratta di royalties assegnate in base al valore esatto delle mani, front, middle o back.
table 2

Esempio di royalties sulla base del ranking della mano

  1. Naturals: si tratta di un tipo speciale di royalties assegnato in base al fatto che tutte e 13 le carte ricadano in una determinata categoria di "mano speciale", come indicato qui sotto. È importante notare che le naturals vengono assegnate prima che qualcuno possa arrendersi, e anche che il giocatore che le ottiene non giocherà la sua mano: egli riceverà difatti semplicemente i punti bonus corrispondenti. Se lo si desidera, il gioco potrà continuare per i rimanenti giocatori.

Mano - tre unità
Sei coppie - tre unità
Tre scale - tre unità
Tre colori - tre unità
No Broadway Cards* - tre unità Dragone con 13 carte diverse, dall’asso al re, quindi 13 unità

*Facoltativo

A volte, le royalties vengono assegnate a qualsiasi giocatore che abbia una mano con determinati requisiti, altre volte invece solo a quello dotato della miglior royalty in quella mano specifica.

Ad esempio, se nella back un giocatore ha scala colore e un altro ha scala reale, allora le royalty verranno assegnate solo al giocatore che ha scala reale.

Varianti del poker cinese

Ci sono due varianti principali del poker cinese: Open-Faced e Pineapple. Entrambe includono anche un ulteriore elemento chiamato “Fantasy Land". Oltre a queste variati principali, ne esistono ancune alcune meno giocate.

Ecco intanto le principali:

  • Open-Faced: nel poker cinese Open-Faced, l’idea generale del gioco è la stessa, ma cambia il modo in cui le carte vengono giocate nelle tre diverse mani. In questo caso, i giocatori iniziano con solo cinque delle loro 13 carte finali e, partendo da chi siede alla sinistra del dealer, dispongono queste cinque carte a faccia in su per iniziare a formare le loro tre diverse mani. Nota che una volta che queste carte, e anche quelle successive, sono state posizionate, esse non possono più essere spostate!

Dopo questo giro iniziale, ogni partecipante pesca un’altra carta alla volta e l'aggiunge scoperta a una delle sue mani sul tavolo, e così fino al ricevimento di tutte e 13 le carte.

Pur non conoscendo subito le 13 carte finali, i giocatori possono sempre sballare o fare mis-set se alla fine non dispongono le loro tre mani in ordine corretto per valore, perdendo tutti i bonus/royalties cui avrebbero avuto diritto. Questo scenario è molto più comune nell’Open-Face rispetto al poker cinese classico. In questa variante è comunemente accettato che chi sbaglia debba pagare sei unità a ogni altro avversario che non abbia fatto mis-set. Inoltre, arrendendosi, si perdono due unità a favore di ogni avversario che non si è arreso. Come al solito, le unità possono essere variate/definite prima dell’inizio della partita.

Per il conteggio dei punti, si procede come nel poker cinese classico, con i giocatori che ricevono un’unità dai propri avversari per ogni mano che vincono. Il metodo 1-6 viene generalmente usato nell’Open-Face: solo chi vince tutte e tre le mani avrà come premio 3 unità supplementari.

Le royalties sono un po’ diverse rispetto al poker cinese classico, perché non si conosce dall’inizio tutta la propria mano. Essendo molto meno probabile riuscire a ottenerle, in particolare le hand-ranking royalties, i premi sono di solito maggiori rispetto a quelli del poker cinese classico.

La tabella seguente può fungere da esempio per decidere l'importo delle royalties nel poker cinese Open-Faced. Come sempre, i giocatori possono variare il numero di unità prima della partita:

table 3

Le royalties nel poker cinese Open-Faced

Le royalties non possono essere annunciate prima di avere completato la disposizione della mano, in quanto tutte le carte non saranno ancora state pescate, e vengono quindi calcolate durante il conteggio di ogni mano.

Fantasy Land: in questa integrazione facoltativa, ma comunemente adottata, dell’Open-Face, i giocatori che senza sballare ottengono una coppia di donne o mano superiore nella front, entrano in modalità Fantasy Land. Una volta entrati, essi godranno di un immenso vantaggio nella mano successiva: riceveranno tutte e 13 le carte della mano in una volta sola e le scopriranno solo quando i loro avversari avranno concluso la disposizione. Per restare in Fantasy Land nella mano successiva, i giocatori devono quindi ottenere uno dei seguenti punteggi:

  • Tris nella front;
  • Full (o superiore) nella middle;
  • Poker (o superiore) nella back.

 

  • Pineapple: questa variante è abbastanza simile al poker cinese Open-Faced, ma se le prime cinque carte vengono distribuite allo stesso modo, le altre invece vengono date in maniera diversa. Invece di riceverne e disporne una alla volta, a ogni turno successivo ogni giocatore ne riceve tre, ne gioca due al tavolo e ne scarta una coperta. Nota che, considerato che gli altri giocatori non vedono la carta scartata, potrebbe essere molto vantaggioso scartarne una di cui i tuoi avversari hanno bisogno!

Data la modalità di distribuzione, in questa variante ci sono solo cinque turni tra i giocatori e lo svolgimento del gioco è più veloce. A causa delle carte che comporranno il mazzo degli scarti, a tale variante può partecipare un massimo di tre persone. Se regole e requisiti della Fantasy Land restano gli stessi, nel Pineapple in questa modalità si ricevono 14 carte e se ne scarta una coperta per impostare e disporre la mano finale.

  • 7-2 Lowball: in questa variante, la mano middle è giocata come 2-7 low.
  • Criss Cross: questo formato è una variante heads-up con 2 giocatori del poker cinese classico. I giocatori ricevono due mani di 13 carte e ogni mano si scontra direttamente con quella corrispondete sull’altro lato del tavolo. I giocatori non possono scambiare le carte tra le due mani ricevute! In questa variante il gioco è leggermente più veloce e permette di giocare più mani in meno tempo, senza dovere mischiare e ridare le carte tra ogni singola mano.
  • La Wheel Straight: variante nella quale la scala minima A-2-3-4-5 è la seconda migliore dopo A-K-Q-J-T.

Quindi, la classifica delle scale è la seguente:

  • A-K-Q-J-T
  • A-2-3-4-5
  • K-Q-J-T-9
  • Ecc.

Strategia e consigli per il poker cinese

chinese_poker_hand

Le mani del poker cinese

  • Assicurati di non sballare: soprattutto nella versione classica del poker cinese, sballare o fare “mis-set” è un errore stupido che può costarti una perdita anche grossa. Metti le carte al posto giusto e assicurati di non fare pasticci!
  • Nella variante Open-Face, nota le carte scoperte dei tuoi avversari: vedere le carte sul tavolo può aiutarti a determinare quali siano quelle restanti nel mazzo e con quale probabilità tu riceva una certa carta utile alla tua mano. Fa attenzione alle carte scartate al fine di calcolare meglio outs e odds.
  • Non trattare la tua front come un mazzo degli scarti: la front dà comunque il 33% dei punti totali, vinti o persi, in ogni giro. Quindi, non cercare di avere mani forti soltanto in back e middle, rinunciando alla mano più piccola delle tre. Essa ha sempre una grande importanza e può aiutarti a trasformare le tue mani da perdenti a vincenti, sempre che tu rimanga concentrato su come sistemare al meglio le carte in tutte le mani, front inclusa.
  • Fai puntate basse: data la varianza e le oscillazioni insite nel poker cinese, gioca puntate minori rispetto a quelle con cui potresti sentirti a tuo agio, soprattutto nel tenere conto delle possibilità delle royalties. Immagina quanti soldi potresti perdere se qualcuno infila quella scala reale, indipendentemente da quanto bene o brillantemente giochi o disponi le tue mani da un turno all’altro! Certo, potrebbe verificarsi anche la situazione opposta, ma stai comunque attento: il poker cinese è un gioco di estrema variabilità e non dovrebbe essere giocato con puntate troppo alte o somme che non puoi permetterti di perdere.
  • Nella tua strategia complessiva, tieni conto di qualsiasi tendenza visibile del tuo avversario: consiglio valido più per Open-Face che per Pineapple, considerato che puoi vedere le carte dei tuoi avversari e che ci sono anche molti giri di pescata e di posizionamento. Nel decidere l’impostazione della mano, se noti un avversario a cui piace rischiare, uno che punta sempre a quella mano-più-improbabile-che-probabile-da-fare, allora adotta un gioco prudente! Non cercare niente di troppo ambizioso e lascia che il tuo avversario si rovini da solo, sballando o non riuscendo a fare mani decenti perché punta sempre a obiettivi irragionevolmente alti.

Poker cinese online

Anche se non popolare quanto l’Hold’em o l’Omaha, il poker cinese ha comunque una base devota di appassionati. Può essere giocato su alcuni siti online, generalmente in partite da tre o quattro giocatori.

Puoi fare pratica su un sito gratuito chiamato Primedope, dove puoi ricevere 13 carte, disporle a piacimento e analizzare in seguito come avresti invece potuto disporle al meglio.

Checklist: cose da decidere prima di giocare

Come avrai notato in questo articolo, sono molte le varianti e le regole facoltative che si possono applicare durante una partita di poker cinese. Questa sezione vuole aiutarti a ripassare i punti chiave per chiarire tutte le regole facoltative prima di iniziare ed evitare così ambiguità tra i giocatori.

  1. Che metodo di assegnazione di "unità bonus" state usando? Il metodo 1-6 (vinci tutte le mani, tre punti bonus) o il metodo 2-4 (vinci la maggior parte delle mani, un punto bonus)?
  2. Qual è l’importo preciso che dovrà pagare un giocatore che si arrende?
  3. Se un giocatore sballa la propria mano, può egli giocare ancora normalmente dopo avere pagato la penalità, partecipando quindi al calcolo dei punti per quel giro?
  4. Vi sono giocatori che usano tra loro unità di valori diversi?
  5. Volete giocare anche con la royalty natural facoltativa "No Broadway Cards"?
  6. Qual è il valore per ogni royalty? Volete cambiare l’importo di quelle citate in questo articolo o non usare del tutto alcune royalties, magari alcune delle naturals? Volete che sia premiato solo il giocatore che ha la migliore royalty della mano, o che ricevano punti tutti quelli che ne hanno una qualificata?
  7. Se giocate le varianti Open-Faced o Pineapple, volete giocare con Fantasy Land?

Riassunto del poker cinese

Per concludere, il poker cinese è un gioco affascinante tanto per gli amanti del poker quanto per chi cerca il brivido! Royalties, bonus, battere i tuoi amici e avere puntate diverse tra i vari giocatori, e tutto nella stessa partita!

Esso ti consente comunque di vincere soldi anche con la seconda migliore mano del giro e di controllare il tuo destino, ovviamente entro certi limiti, a seconda di come decidi di disporre le tue mani.

Questa variante ha un poco di tutto, ed è indubbiamente MOLTO divertente, se ti piace giocare a poker!

November 15, 2021

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
Body

Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

Matthew Cluff
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off
Il poker può essere un gioco intrigante con un sacco di chiacchiere, scommesse e fiches che si muovono intorno al tavolo. Capire cosa sta succedendo e perché le fiches stanno scivolando da una parte all’altra del tavolo può essere un po' un mistero per i nuovi giocatori.

Stai cercando di iniziare a giocare, ma non sei sicuro di come fare? Le meccaniche del gioco e il modo in cui viene giocato sono un po' travolgenti? Niente paura, ecco una guida completa per entrare subito in azione.
 

Come si gioca e il valore delle mani

Pile of cards face up with a magnifying glass over them

Conoscere il ranking delle mani è una parte fondamentale del gioco. Il poker è considerato una classe di vari giochi, come Texas Hold'em, Seven Card Stud e Omaha. Ognuno ha regole e meccaniche di gioco diverse, ma le mani sono generalmente basate sulle migliori cinque carte che un giocatore possiede.

Ecco una spiegazione dei ranking con esempi:

  1. Royal Flush – Asso, Re, Regina, Jack e 10 – tutti dello stesso seme. Questa mano è la migliore del poker e molto rara. A♥K♥Q♥J♥10♥
  2. Straight Flush – Cinque carte in sequenza, tutte dello stesso seme. Anche questa è piuttosto rara. 7♦8♦9♦10♦J♦
  3. Four of a Kind – Quattro carte dello stesso valore. Anche questa non la vedrai molto spesso Q♠Q♣Q♦Q♥
  4. Full House – Tre carte uguali insieme a un’altra coppia. Questa mano e dominante e può vincere molti piatti. 3♠3♣3♦2♠2♦
  5. Flush – Carte tutte dello stesso seme, ma non in sequenza. Se due giocatori hanno colore, quello con la carta più alta vince, in questo caso l’asso: A♣J♣10♣6♣2♣
  6. Straight – Cinque carte in sequenza, ma non dello stesso seme. Tra due scale vince quella con la carta/e più alta: 4♦5♠6♦7♠8♥
  7. Three of a Kind – Tre carte dello stesso valore. Q♣Q♦Q♥
  8. Two Pair – Due coppie diverse di carte. 10♠10♣4♦4♠
  9. Pair – Due carte dello stesso valore. A♣A♦
  10. High Card – Quando non hai fatto nessuno dei punti elencati, vince la carta più altra. Questa mano è debole e non vince molto spesso: K♠J♣10♥9♣6♦

Reminder: nel caso in cui due (o più) giocatori abbiano la stessa mano, ad esempio un colore, vincerà la mano con la carta più alta. Inoltre, ci sono sfumature in ogni gioco. Un gioco come l'Omaha può spesso vedere punti più alti a causa del maggior numero di carte in gioco.

Sapere come giocare queste carte, o quando lasciare, fa ovviamente la differenza.

Seperator

A cosa servono le fiches nel poker?

Poker chips with a pile of cash on top

Quindi, ora che conosci il valore delle mani, è essenziale capire cosa rappresentano le fiches da poker. Giocare con soldi al tavolo sarebbe troppo ingombrante e le fiches consentono ai casinò di offrire facilmente monete e valori monetari che funzionano più agilmente.

Ci sono due tipi di format quando si considera quali fiche da poker vengono utilizzate, ma in sostanza rappresentano una certa quantità di denaro.

  • Cash Games – In questi giochi, le fiche rappresentano il denaro effettivo del buy-in di un giocatore. Ad esempio, un giocatore può ricevere $200 in fiches in una partita di $1/$2 No Limit Hold'em. I giocatori di solito cercano di entrare in un cash game per almeno 50 volte il big blind. Dopo una buona serie, i $200 potrebbero crescere fino a $500. In un cash game, un giocatore può alzarsi e andarsene in qualsiasi momento incassando quelle fiches. In questo caso, ciò significherebbe un bel profitto di $300.
  • Tornei – Un torneo di poker, come le World Series of Poker, prevede che si giochi fino a quando resta un solo giocatore. I giocatori vengono eliminati lungo il percorso. In questo format, anche le fiches hanno valori diversi ma non corrispondono necessariamente al buy-in per il torneo. Un giocatore può effettuare il buy-in per un torneo da $1,000 e iniziare con 20.000 fiches. Questa configurazione consente un gioco più lungo.

Seperator

Utilizzo delle fiches durante il gioco

Ora che conosci i gradi delle mani e a cosa servono le fiches da poker, ecco come vengono utilizzate nel gioco.

Conoscere una certa terminologia del gameplay aiuterà a imparare a giocare più velocemente

Poker player about to bet with poker chips in hand

  • Button – In una partita a casa, ogni persona al tavolo di solito distribuisce e il button si sposta intorno al tavolo. In un casinò, il button rappresenta dove normalmente si trova il banco, ma un mazziere professionista distribuisce le carte dalla posizione del button che ruota intorno al tavolo dopo ogni mano. Questa può essere una posizione vantaggiosa in quanto questo giocatore agisce per ultimo dopo che il flop è stato distribuito
  • Flop – Questa azione si verifica con il posizionamento di tre carte comuni a tutti i giocatori da parte del dealer dopo l'azione pre-flop. I giocatori possono utilizzare una qualsiasi delle carte comuni per realizzare la loro migliore mano di cinque carte.
  • Turn (aka Fourth Street) – Questa azione rappresenta la quarta carta comune distribuita dopo che le puntate al flop sono state completate.
  • River (aka Fifth Street) – Questa fase è l'ultima carta distribuita dopo che le carte flop e turn sono state distribuite sul board. I giocatori di Texas Hold'em e Omaha formano le loro migliori mani di cinque carte usando queste carte comuni, anche se ci sono alcune regole diverse tra i due giochi.
  • Hole Cards – Queste sono le tue carte che gli altri giocatori non possono vedere. Le carte coperte vengono utilizzate insieme alle carte comuni in giochi come il Texas Hold'em.
  • Big Blind – Questa è una puntata obbligata che ruota intorno al tavolo. Il giocatore due posti a sinistra del button lo mette in modo che i giocatori al tavolo debbano chiamare, rilanciare o passare, non solo fare check. La puntata forza l'azione per costruire il piatto. Se nessuno rilancia, chi ha messo il grande buio può semplicemente fare check quando è il suo turno perché ha già piazzato la sua puntata.
  • Small Blind – Questo giocatore è un posto a sinistra del button e mette metà del big blind. Se nessuno rilancia prima di lui, questo giocatore può completare il suo buio per giocare a meno che non ci sia un rilancio dal big blind.

Questo schema offre ai principianti un'idea generale di come giocare. Altre cose da tenere in considerazione:

  • Nel cash game, i giocatori possono acquistare più fiches quando ne hanno bisogno;
  • In un torneo, i giocatori vengono eliminati quando perdono tutte le fiches;
  • In un torneo rebuy o re-entry, i giocatori possono avere un determinato lasso di tempo per rientrare a pagamento nell’evento.

Seperator

Come si usano le fiches nel Texas Hold’em?

Il Texas Hold'em è il gioco più popolare del poker ed è presente in eventi importanti come le World Series of Poker. È anche estremamente popolare online, come nei cash game e nei tornei di 888poker.

how_to_play_poker_chips_image

Ecco un po' come si svolgerebbe il gioco per darti un'idea di cosa aspettarti

  1. Ogni giocatore riceve due carte dopo che sono stati piazzati il grande e il piccolo buio. 
  2. Prima del flop un giocatore deve chiamare il buio, lasciare o rilanciare. 
  3. Prima del flop, il giocatore alla sinistra del big blind agisce per primo, poi l’azione passa al giocatore alla sinistra del button dopo il flop.

Come descritto sopra, il button ruota attorno al tavolo. Una volta che il button è a posto, il dealer del casinò inizia a distribuire le carte. Dopo il flop, i giocatori possono puntare o fare check a un altro giocatore.

Altri elementi da ricordare:

  • I giocatori possono anche rilanciare una volta che è stata fatta una puntata, il che significa piazzare più fiches nel piatto di quelle che ha puntato un avversario. Nel No Limit Hold'em quella situazione include tutte le fiches di un giocatore.
  • I cash game sono generalmente giocati anche per le puntate del tavolo, il che significa che un giocatore può solo vincere o perdere ciò che ha davanti. La puntata delle fiches continua sulla carta del Turn e poi sul River.
  • Se un giocatore viene ‘visto’ al river, i giocatori ancora nella mano mostrano le carte per vedere chi ha vinto: benveuti allo Showdown. 

Una cosa da ricordare: un giocatore di Texas Hold'em può usare entrambe, una o nessuna delle sue carte per formare una mano. A volte le carte dell'intero board formano la mano migliore.

I giocatori che desiderano ospitare partite o tornei a casa hanno numerose opzioni quando si tratta di fiches da poker

888poker magazine ha guide utili a disposizione:

 
November 14, 2021

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
Body

Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

Sean Chaffin
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off
Il range è un termine che si riferisce a un insieme di mani che tanto tu quanto un tuo avversario potreste avere in una determinata situazione.

Quindi, invece di pensare a una singola mano come J♣10♦, in un range dovresti includere molte mani, come ad esempio K9s, Q9s, J9s, ecc. che vanno a formare un range di mani a poker. Questo concetto è ciò che nel poker definiamo range.

Pensare in termini di range ti permetterà di mettere la tua mano in rapporto a quella di un avversario. È fondamentale prendere in considerazione tutte le possibili mani dei tuoi avversari.

Quante volte ti è capitato di sentir dire “Ho messo qualcuno su asso-re!”, oppure che un avversario ha messo su qualche carta alta/mano debole e ha fatto una hero call? Peggio ancora, potresti pensare che il tuo avversario abbia colore passando con un tris.

Molte volte, i giocatori inesperti ritengono che i propri avversari non possano avere una particolare mano, ma devono prendere in considerazione tutti i loro range come base delle proprie decisioni. In questo articolo, approfondiremo i range del poker.

Sommario

Cos’è un range nel poker?

Nel poker, il range è l’insieme di mani che un giocatore potrebbe avere in un determinato momento. Con il progredire dalla mano, puoi restringere il range in base ai seguenti criteri:

  • Puntate
  • Modelli di puntate
  • Grandezza delle puntate
  • Tipo di giocatore

In pre-flop, dovresti comportarti nel modo seguente per migliorare la conoscenza della mano iniziale di un avversario:

  • Fai attenzione alle puntate pre-flop del tuo avversario (limp/raise/3bet, ecc.)
  • Intuisci la frequenza di tali puntate
  • Escludi ogni mano che non dovrebbe essere nel mix
  • Chiediti se qualche fattore potrebbe falsare il suo gioco

Come visualizzare un range

Per capire al meglio un range devi visualizzarlo su una tabella con tutte le mani possibili che potresti ricevere nel No-Limit Hold’em.

La “o” indica una mano off-suit, mentre la “s” sta per suited. Ad esempio, T♠8♦ (dieci di picche e otto di quadri) è una mano non-suited: T8o.

A♥K♥ (asso e re di cuori) è una mano suited: AKs.

La seguente tabella si trova comunemente nei software di poker training e in quelli di analisi:

poker range chart

Pocket Pair, range di mani suited e unsuited

  • La diagonale centrale (in bianco) rappresenta le pocket pair
  • Le mani suited sono nella metà in alto a destra del diagramma (azzurro)
  • Le mani unsuited sono nella metà in basso a sinistra del diagramma (blu)

Un breve accenno alla combinatoria

Dal diagramma precedente sembra che ci sia un numero uguale di mani suited e unsuited. Non è però così. Il diagramma è stato pensato esclusivamente per aiutare i giocatori a visualizzare i range nel poker.

Ricorda i seguenti punti circa le possibili combinazioni delle varie mani:

  • Ogni pocket pair ha 6 combinazioni
  • Le mani non-paired hanno 16 combinazioni ognuna
      • Le mani unsuited hanno 12 combinazioni ognuna
      • Le mani suited hanno 4 combinazioni ognuna

Un esempio di range

Una quantità comunemente accettata di mani con cui aprire dalla posizione di Lojack (UTG in una partita 6max) è di circa il 15% delle mani di partenza possibili. Come si presenta un range simile?

poker range chart 2
Es. 1 – Range di apertura da Lojack/UTG – 6Max

Tuttavia, qui sotto trovate un altro possibile grafico del range di mani di partenza che soddisfa il ~15% e che include anche un range di mani diverso, seppur lievemente.

Dopo averlo analizzato, scoprirai che esclude alcune mani del grafico precedente (ATo, 65s), ma ne include altre (K9s, Q9s, J9s e alcuni suited connectors più alti).

Ma i grafici contengono approssimativamente lo stesso numero di combinazioni:

poker range chart 3
Es. 2 – Range di apertura da Lojack/ UTG – 6Max

In definitiva, i programmi software ti daranno combinazioni diverse, e questo è un bene! Acquisendo maggiore familiarità con l’impiego dei range, aumenterà la tua capacità di definire con precisione i range dei tuoi avversari.

Sentiti libero di scoprire quali range di partenza vanno meglio per te. Tieni conto delle varie situazioni e posizioni, sempre personalizzabili fino a un certo punto. 

Perché un range è fondamentale?

Questo procedimento richiede qualcosa di più che non la semplice applicazione di qualche tipo di range ai tuoi avversari, soprattutto post-flop.

Compiendo decisioni di poker basate sulla matematica darai molta più chiarezza, precisione e redditività al tuo gioco.

Questa situazione è ovviamente opposta all’approccio semplice del dilettante:

 “Se ha AK, perdo. E penso che lo abbia, quindi passo”.

I giocatori meno esperti non pensano a tutte le possibilità delle varie mani di poker. 

Definire i range dei tuoi avversari street per street

Nel corso di una mano, il range di un giocatore non resta affatto lo stesso. Inizia più ampio in pre-flop e diminuisce immensamente in post-flop, in base a come il giocatore sceglierà di puntare le sue varie mani in pre-flop nel suo range con lo sviluppo della mano

Mettere in relazione questi modelli di puntata alle normali tendenze di puntata di un giocatore ti aiuterà a dedurre con buona approssimazione il suo range.

Range preflop

Negli ultimi anni si sono diffusi molto i contenuti per allenarsi a poker, col risultato che la comprensione da parte di molti giocatori delle mani di partenza da giocare dalle varie posizioni è migliorata.

In generale, il tuo range di mani di partenza dovrebbe essere come segue:

  • Un range ristrettissimo quando apri da una early position (per compensare il fatto di dovere giocare probabilmente out-of-position più avanti nella mano
  • Un range più ampio a seconda della late position da cui apri – il più ampio dei quali è associato al button
Ricorda, la posizione è tutto nel poker!

Il tuo win rate più importante dipenderà dal button e da quelle mani che giochi in posizione.

La posizione è forza, e questa significa guadagno!

Pertanto, le guide sulle mani di partenza si manterranno sempre costanti, almeno in quanto a percentuale di mani e alle mani con cui aprire da ogni posizione.

Esiste sempre un margine di manovra in relazione a quanto vorrai consolidare il tuo range pre-flop. Ricorda, il 15% di mani di partenza non corrisponde necessariamente alle stesse identiche mani di partenza in ogni caso!

Ecco alcune raccomandazioni sulla percentuale di mani totali che dovresti aprire dalle varie posizioni a un tavolo da 9 mani.

POSIZIONE

% di mani di partenza quando si rilancia per primo 

Under-the-Gun

9%

UTG+1

10%

UTG+2

12%

Lojack/UTG+3

15%

Hijack

20%

Cutoff

26%

Button

40%

Small Blind

67%

Big Blind

n/a (non si può fare open-raise)

 

Usa i nostri grafici come grafici di "base", per definire tanto il tuo range quanto quelli dei tuoi avversari. Potrai poi aggiungere o togliere qualcosa a seconda delle tendenze dei tuoi avversari. Questo ti sarà di grande aiuto durante il gioco nell’analisi dei range!

Come l’HUD può aiutarti nell’analisi del range pre-flop

Adesso una cosa davvero cool! Con un heads-up display, come PokerTracker o Hold’em Manager, puoi vedere la percentuale di mani in cui i tuoi avversari rilanciano per primi. Puoi vedere tali numeri da ogni posizione e paragonarli con i dati "standard" sul tavolo.

Se un giocatore apre il 15% delle mani da UTG in una partita full-ring, sai che egli aprirà di più rispetto all’ottimale. Puoi sfruttare questa situazione e contrastarla di conseguenza, ad esempio contro-rilanciando più spesso.

Se nel corso di una mano stai cercando di mettere l’avversario su un range di mani, avrai un’idea migliore di quali mani includere nel suo range per-flop. Ti servirà un campione di dati enorme sui tuoi avversari, come ad esempio migliaia e migliaia di mani. Se giochi su siti minori con gli stessi giocatori, probabilmente tali dati saranno più precisi. Potrà volerci molto tempo perché il campione di dati cresca. Tuttavia, in altri casi, dovrai fare riferimento a numeri più generali che ti diano una mano.

  • Ad esempio, VPIP (voluntarily put money in pot), PFR (pre-flop raise), e 3B% (3bet percentage) sono statistiche utili. Ti serviranno all’inizio per giudicare looseness/tightness/pre-flop aggression di un giocatore
  • Inoltre, ti diranno esattamente come dovresti adattare il tuo range "base" per includere o escludere particolari range di mani di partenza. Tale procedimento ti consentirà un’analisi più precisa del range post-flop
  • Tipiche statistiche VPIP/PFR per una partita full-ring potrebbero aggirarsi attorno a 19/17. Per 6-max, probabilmente attorno a 24/21. Se le statistiche dei tuoi avversari sono minori o maggiori rispetto a questi numeri di base, puoi adattarle

Dovresti anche notare se queste statistiche hanno un intervallo di circa 4 punti percentuali tra di loro. Più distanti sono, più il giocatore potrebbe essere pollo.

Range post-flop: flop/turn/river

Ma il vero divertimento inizia con le analisi post-flop dei range! Tieni presente che non esistono due giocatori che giocheranno una mano nello stesso identico modo.

Inoltre, un numero incredibilmente alto di runout potrebbe cambiare drammaticamente il modo in cui una mano viene giocata. Può dipendere dai semi che escono e dal valore delle carte.

Con la deduzione, riuscirai a definire il range pre-flop del/dei tuo/i avversario/avversari e restringerlo ulteriormente. Riuscirai anche a contrastare la maggior parte degli avversari usando un approccio explotativo.

Ecco ad esempio alcune domande generali che puoi porti durante una mano:

  • Il mio avversario è un giocatore passivo che checka le mani medie e cattive, e punta solo le mani buone?
  • Il mio avversario bluffa mai? Bluffa troppo spesso o non abbastanza?
  • Il mio avversario usa determinate textures del board per giocare conformemente al proprio range di mano?
  • Il mio avversario è straightforward o tricky?
  • Il mio avversario è un solid reg che combina nel proprio range un appropriato numero di value hand e bluff?

A seconda di come il tuo avversario punta su tutte e tre le street complessive, puoi usare il ragionamento logico per dedurre la sua forza. In relazione a ciò, considera anche quanto segue:

  • la forza della tua mano, rispetto al range del tuo avversario
  • la forza della tua mano contro tutte le mani in tutto il tuo range
  • l’importo delle puntate del tuo avversario

Così facendo, puoi elaborare una strategia per affrontare con successo molti degli scenari in una mano di poker. Ti ritroverai a guadagnare in media più di quanto perderai!

Tipi di puntate:

Poker_Range_Image

Usare tipi di puntate per stabilire i range

È fondamentale riconoscere i diversi approcci possibili dei tuoi avversari alla puntata. Di solito, con giocatori più deboli, troverai velocemente il modello di puntata con cui vincere. Si tratterà spesso di un avversario più straightforward.

Altre volte invece dovrai riconoscere i modelli di puntate usati dai bravi giocatori e dovrai quindi decidere cosa vogliono dire e come contrastarli.

Contro i giocatori bravi, il differenziale più comune dei modelli di puntata è l’importo (i giocatori discreti mettono maggiore significato e determinazione nelle proprie puntate, come spiegato di seguito:

  • Le puntate maggiori tendono a peccare per eccesso di polarizzazione: possono essere tanto una mano estremamente forte quanto niente: come scoprirai più avanti, le puntate ingenti possono garantire spesso l’inclusione di più bluff nel tuo range. Ma pochi giocatori seguono questo ragionamento, dato che il più delle volte puntano al valore massimo.
  • Le puntate sul limite inferiore tendono a essere più sbilanciate verso il value. Tale range del "value" consta di molte più mani che sono ben più che premium. Ad esempio, mettiamo che qualcuno punti mezzo piatto sul river come value part del proprio range. Potrebbe avere qualsiasi cosa dai nuts al second pair con un buon kicker (pensando di poter essere visto da mani peggiori). Come risultato, potrebbe essere difficile passare molte delle mani middle-of-your-range. In media, il tuo range batterà un numero sufficiente di mani nel range del tuo avversario per giustificare una call.

Analisi post sessione

Se mai riuscissi a vedere le carte dei tuoi avversari alla fine di una mano, approfittane per individuare i loro leak e le loro tendenze: potrai così pensare a come neutralizzare il loro gioco in futuro.

Spesso avrai risposte affidabili alle domande fatte prima e altro ancora! Riuscirai a tracciare un profilo dei tuoi avversari e capire come dovresti giocare contro di loro. L’analisi post sessione può includere anche lo studio del materiale della sessione.

Ad esempio, per migliorare a poker, devi ripassare il tuo gioco e analizzare quello dei tuoi avversari. In tal modo, puoi dedurre meglio quali mani dovresti callare o bettare, migliorando ancora di più il gioco durante la partita.

Di solito, la fase del river è la street più decisiva di una mano. Al river, i piatti sono spesso molto ricchi. La scelta tra rispondere correttamente vedendo/puntando oppure passando/checkando può fare una differenza enorme. Quindi, il ripasso delle fasi di river e delle tue decisioni nell’ultima street può avere implicazioni IMMENSE di redditività!

Ad esempio, i tuoi avversari puntano ½ piatto. Queste puntate ti danno odds di 3:1 su una call, devi cioè vincere il 25% delle volte o più per fare una call redditizia.

Paragona adesso qualunque mano tu abbia a un range ridotto del tuo avversario. Dovresti riuscire a dedurre se hai o meno le giuste odds per vedere.

Ogni mano ha un esito ben preciso. Pertanto, è sempre difficile assegnare un range corretto a un avversario. In altre parole, sarà difficile conoscere l’esatto range di mani in cui un avversario punterà nello stesso modo.

Prova a capire come sta andando la tua mano a livello di equity in rapporto a quella del tuo avversario

Questa strategia ti consentirà di raggiungere il livello di un top player.

La tua profittabilità sarà proporzionale alla precisione con cui calcolerai il range dei tuoi avversari.

Che equity serve per una call vs x-size bet?

equity chart

Equity necessaria per una call vs x-size bet

Mentre ripassi le mani e le equity, è fondamentale determinare anche un "punto critico". Ad esempio, dai all’avversario un range ottimistico: da un punto di vista matematico, è corretto e redditizio vedere contro un range presumibilmente più basso. Assegnagli adesso un range pessimistico: sul versante più tight, più value-heavy.

Per rendere redditizie le tue call, dovrai pensare anche a quali mani includere in ogni situazione nel range di un avversario.

Usa queste "pot odds" per capire se devi chiamare. Ricorda che stai confrontando l’equity della tua mano al range dell’avversario da te definito.

Questo concetto di "pot odds" è importante, ma non include la forza della tua mano in rapporto a tutte le mani possibili del tuo range. Approfondiremo questo aspetto in una sezione successiva.

Come contrastare i tuoi avversari in base al loro range

Durante il gioco, devi elaborare informazioni specifiche per riuscire a contrastare correttamente le puntate e i rilanci dei tuoi avversari. Ecco una prospettiva GTO (game theory optimal).

1. Minimum defence frequency

Questo concetto indica l’importo minimo con cui devi vedere o rilanciare la puntata del tuo avversario. Passando troppo spesso potresti essere esposto a bluff e farti soffiare il piatto.

Prendi il tuo range di mani possibili e l’importo della puntata del tuo avversario. Il minimum defence frequency (MDF) ti mostrerà quanto spesso/quanta parte del tuo range difendere senza passare troppo. La formula di questo calcolo è:

Piatto / (Piatto + puntata)

Puntata dell'avversario

Minimum Defence Frequency (MDF)

2x pot

33%

1.5x pot

40%

Pot-size

50%

¾ pot

57%

2/3 pot

60%

½ pot

67%

1/3 pot

77%

¼ pot

80%

NOTA: la maggior parte dei giocatori non seguirà una strategia ottimale ed equilibrata e non combinerà la giusta quantità di bluff con una combinazione value nel loro range.

Potrebbe esser meglio usare un approccio "pot odds" exploitativo semplificato per decidere quali mani dovresti vedere.

Le nozioni di MDF dovrebbero esser usate contro giocatori forti o sconosciuti. Difficilmente riuscirai a impiegare la MDF durante una partita. Fondamentalmente, dovrai usarla nella revisione delle mani post-session.

È il lavoro di studio che compirai lontano dal tavolo che ti aiuterà a pensare in modo più chiaro e semplificato al tavolo.

QUANDO USARE LA MDF:

  • Quando hai poche o nessuna informazione sui tuoi avversari e/o stai giocando contro giocatori forti ed equilibrati

QUANDO NON USARE LA MDF:

  • Difendendo fuori posizione contro cbet in flop/turn. Da fuori posizione non riuscirai a capire in pieno la tua equity. Con una semplice flat call in pre-flop il più delle volte avrai uno svantaggio di range contro il rilancio in pre-flop
  • Quando il tuo avversario non ha nessun bluff nel suo range o nessuna mano logica che tu puoi battere
  • Quando stai giocando contro giocatori più deboli, il tipo di giocatori che ti consente il profitto maggiore con uno stile di gioco exploitativo.

2. La difesa del grande buio

Nel grande buio, quando si agisce nel pre-flop in un piatto heads-up, dovresti difendere una grande parte del tuo range. 

Questa strategia serve per non essere esposto passando più di quanto dovresti.

  • Contro una open raise di 2x, hai odds di 3,5:1 (2bb + 0,5bb + 1,0bb:1bb devi vedere). Ciò vuol dire che hai bisogno di una equity di solo il 22% per difendere contro un’apertura
  • Contro un rilancio in apertura di 3x, hai odds di 2,25:1. Per vedere con profitto, ti serve quindi una equity di circa il 31% contro il range del tuo avversario
  • Se giochi dal vivo, dove i rilanci possono esser un po’ più alti che online, contro un rilancio di 5x, avresti odds di 1,625:1. In questo scenario, ti servirebbe una equity del 38% per vedere

Detto ciò, nota che sarà impegnativo giocare con profitto fuori posizione e con uno svantaggio di range. Di conseguenza le equity dovrebbero essere corrette di circa il 7% per non difendere eccessivamente.

Questa variazione ti metterebbe in più situazioni-EV del necessario, ad esempio contro un rilancio di 2x, difendi le mani con una equity del 29% invece delle pot odds raccomandare del 22%.

Giocare un ampio range difensivo dai blind è consigliato solo a giocatori con capacità post-flop più sviluppate.

Se sei quasi un principiante, è giusto restringere il tuo range dai blind. Questa mossa ti aiuterà a evitare complicati spot post-flop che probabilmente ti creeranno situazioni-EV.

3. Giocare diversamente contro vari avversari

Esistono molti diversi consigli e strategie raccomandate su come giocare a poker con profitto nel lungo periodo. Il consiglio migliore è di identificare i giocatori deboli. Individuando le loro tendenze, potrai sfruttarle per ottenere il massimo profitto.

Ad esempio, asso-donna sarebbe una classica mano buona da 3-bettare dal button. Tuttavia, mettiamo che tu abbia contro un avversario che limpa con quasi tutto il suo range di partenza e rilancia pre-flop solo con AA, KK, QQ e AK.

Rilanciare adesso sarebbe abbastanza sciocco. Butteresti soldi al vento, soprattutto se poi riesci a 4-bettare.

NOTA: puoi anche distinguere per colore e classificare meglio i giocatori tramite un HUD. Ma il sistema di colour-coding online per il poker (che usa solo due colori) per distinguere i polli dai giocatori bravi/competenti funziona bene. 

Puoi sempre fare riferimento alle tue statistiche e note HUD per specifiche su come giocare in modo ottimale contro ogni avversario. Ma se ad esempio devi scegliere tavolo/sedia, serviti di un approccio generale e di note semplificate.

I giocatori migliori cercano di adoperare un approccio più equilibrato. Usano strategie "unexploitable" per giocare i propri range al fine di includere mani più forti e più deboli in vari schemi di puntata. Le tendenze exploitable che puoi esaminare per molti avversari sono le seguenti:

  • Quanto sono passivi o aggressivi di solito?
  • Quanto è loose il loro range pre-flop, da ogni posizione, e come dovresti adeguare la tua analisi del range post-flop per tenerne conto?
  • Hanno sempre la mano al river se fanno triple barrel?
  • Qual è il loro win rate (in molti HUD, puoi vedere il bb/100 e l’all-in adjusted EV dei tuoi avversari per le mani che hai giocato contro di loro), e in che rapporto è con le loro statistiche? Sono super polli o bad reg, e come puoi contrastare questa cosa? Riesci a scoprire le loro tendenze più exploitable in modo da approfittarne al massimo?
  • Con quale frequenza cbettano?
  • Passano troppo o poco spesso contro cbet?
  • Giocano male fuori posizione?
  • Vedono troppo spesso o passano troppo?
  • Quanto sono straightforward? Bluffano mai?
  • Hanno dei tell sicuri?
  • Quanto spesso chiamano degli overbet?

La "GTO" è parte e strategia del poker in costante sviluppo.

Tali metodi sofisticati non sono necessari contro la maggior parte dei giocatori, visto che è possibile neutralizzare al meglio molti avversari con un approccio exploitative.

Come bilanciare i tuoi range di mano nel poker

Bilanciare i propri range di mano

Pensare ai range di mano dei tuoi avversari è solo l’inizio per diventare un buon giocatore. I top player pensano difatti anche ai propri, capendo come progredire con tutte le mani nel loro range nei giri di puntate post-flop per mantenere un approccio bilanciato e/o giocare perfettamente.

Spesso le persone giocano male le mani a progetto. Non tutti i progetti nascono uguali. Se fai spesso semibluff a tutti i progetti, stai includendo troppi bluff nel tuo range.

Questa strategia può portarti a essere esposto con check-raise e con una reazione aggressiva. Come regola generale, dovresti cercare di puntare o rilanciare con i tuoi progetti più deboli, e checkare o vedere con quelli più forti o quelli che hanno showdown value o una grande quantità di equity. Ovviamente ci saranno delle eccezioni. Ma la fold equity dovrebbe essere l’obiettivo principale con i progetti che hanno scarso, quando non nullo showdown value (SDV).

Rispetto a quanti bluff dovresti includere nel tuo range contro il numero di value hand, è importante in generale agire come segue:

  • Al flop, dovresti puntare con più bluff/semibluff rispetto a value hand, in un rapporto di circa 2:1
  • Un discorso simile vale anche al turn
  • Al river invece i bluff rispetto le value hand dovrebbero essere in rapporto di circa 1:2

Questo calcolo dovrebbe influenzare l’importo della tua puntata!

Nel grafico seguente, il numero di bluff inclusi nel tuo range di river si adatterà all’importo della puntata.

Non importa se il tuo avversario vede o passa. Sul lungo periodo, con queste puntate/giocate pareggerai o trarrai profitto.

RATIO OF BLUFFS TO VALUE HANDS

Rapporto di bluff rispetto a value hand

 
 

Altre considerazioni: range di mano

Range di mano ponderati: essi si verificano quando un avversario fa solo determinate giocate con mani specifiche, ovvero non il 100% delle volte. Ad esempio, tu rilanci/4betti QQ, e il tuo avversario va in all-in con una 5bet.

Magari 5betta con AA e KK il 100% delle volte, ma effettua una flat call con AK solo il 50% delle volte. Nel caso, è fondamentale tenere conto di questa possibilità nelle tue analisi del range.

Calcolare i range di mano ponderati: essi vengono di solito calcolati usando software per il poker. Scegli accuratamente le combinazioni nel tuo range e il software poi può compiere automaticamente i calcoli successivi.

Negli esempi precedenti, il Villain 5betta con AK il 50% delle volte. Nei tuoi calcoli di equity/range dovresti includere soltanto 8 combinazioni di AK, in contrapposizione alle 16 combinazioni complete.

Modificare i range di mano: concetto che indica il modo in cui modificare il proprio range per sembrare o forte o debole. Conseguentemente, è possibile provocare il risultato sperato dal proprio avversario.

Ad esempio, contro giocatori meno attenti, punterai più alto con i bluff per spaventare/intimidire e portarli a passare. D’altro canto, mettiamo che intuisci che il tuo avversario ha più che una mano di forza media. In questi casi, potresti usare un importo di circa ¼ o 1/3 del piatto con le tue value hand per indurre una crying call.

Tale modifica dei tuoi range dipende dalla conoscenza dei tuoi avversari. Devi supporre correttamente come reagiranno a particolari linee d’azione.

Mantenere (intenzionalmente) elevato il range dei tuoi avversari: in molte situazioni, vorrai che il tuo avversario veda con la maggior parte delle sue mani. Ciò potrebbe accadere quando stai facendo una thin value bet e vuoi essere visto dal maggior numero possibile di mani peggiori.

Oppure hai in mano i nuts e vuoi che lui continui provare la maggior parte delle volte e fare second-best.

Ad esempio, immagina di usare due pot-sized bet al flop e al turn quando hai second pair e top kicker. Con questa strategia di puntata manterrai probabilmente l’avversario nella mano con carte migliori.

Invece, checkare una di queste street o puntare meno può invogliare l’avversario a continuare con alcune mani peggiori e/o progetti.

Questo ragionamento vale per tutte le mani nel tuo range, non solo la second pair.

In un certo senso, questo concetto modifica anche il range dell’avversario; ricordatelo per sapere come puntare sulle future street.

Range ottimistici vs pessimistici: è fondamentale essere ottimisti e pessimisti circa il/i possibile/i range del/dei tuo/i avversario/avversari. Questo concetto è fondamentale nelle street successive di una mano

Nel tempo di studio lontano dal tavolo, impara a conoscere quale sarà il punto di svolta in particolari situazioni su borderline call, ad esempio rivedi quali altre mani avrebbe il tuo avversario per fare una value bet o bluffare perché diventi una call +EV.

In questo modo, le tue decisioni durante il gioco diventeranno più redditizie.

È questione di vincere sul lungo periodo: tramite l’analisi del range, simulazioni, ecc., durante una mano potresti dedurre che hai un’equity di circa il 70% contro il range del tuo avversario. Allora, puntare soldi sarà SEMPRE una giocata vincente. Me è anche importante sapere che perderai comunque il 30% delle volte, cioè quasi una su tre.

Fai del tuo meglio per non lasciarti influenzare dalle cattive puntate. Gestisci le tue call al river quando il tuo avversario ti batte in quelle rare volte percentuali. Non lasciare che ti mandino in tilt e ti facciano effettuare bad call o giocate/decisioni emotive.

Ricorda soltanto: nel poker, la varianza va in entrambi i sensi. Sul lungo periodo, le cose si pareggeranno. E nel breve periodo è essenziale continuare a prendere decisioni +EV ogni volta che puoi.

L’importanza dell’analisi post sessione: prendersi del tempo per studiare e ripassare lontano dal tavolo farà aumentare la tua win rate al tavolo. Questo procedimento include il ripasso dei concetti strategici e l’apprendimento di nuovi. Esso dovrebbe anche prevedere il riesame delle mani problematiche da te precedentemente giocate.

Se giochi online, usando un HUD è abbastanza semplice taggare/contrassegnare le tue mani per un’analisi successiva. Studia quelle mani, prendi nota di ciò che scopri sui tuoi avversari e adotta poi le in mani future conoscenze ottenute al fine di aumentare i tuoi profitti. 

Migliorare il tuo range di mano e le tue capacità di leggere le mani

La comprensione dei concetti sottostanti i range delle mani è una cosa, ma cimentarsi veramente con essi e fare pratica è un’altra.

Grazie a vari software disponibili, il processo del gioco e della pratica con il range delle mani si è estremamente semplificato negli anni.

Calcolare il range delle mani con un software

Per gli utenti Windows, Equilab (equitiy vs range) e Flopzilla dispongono di programmi post-flop semplici ma completi.

Inoltre, i poker solvers all’interno del software possono eseguire molte simulazioni e calcoli, contribuendo a individuare le strategie di gioco ideali nelle varie situazioni. I poker solvers più famosi e apprezzati sono PokerSnowie e PioSolver.

Per gli utenti Mac sfortunatamente, le opzioni di software non sono così complete. Per fortuna, uno sviluppatore ha creato PokerCruncher per gli utenti MacOS/iOS. Esso funziona come la versione Windows di Flopzilla. PokerSnowie ha inoltre aggiunto una piattaforma software MacOS alla propria mobile app.

In conclusione

La capacità di valutare con precisione i range dei propri avversari rappresenta un fattore fondamentale nel poker e distingue i veri grandi giocatori dagli altri.

Con analisi di range più precise, è possibile compiere decisioni +EV migliori e a raccogliere più profitti. Una cosa è certa: tali giocatori hanno studiato molto i range lontano dal tavolo!

Essi riescono a capire il variare dei range con le diverse textures del board per sapere quando devono puntare, vedere, rilanciare o passare.

Ricorda, l’impegno che hai messo lontano dai tavoli aiuterà infinitamente il tuo gioco al tavolo!

November 14, 2021

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
Body

Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

Matthew Cluff
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off
Il 2-7 Triple Draw è una variante draw del poker in cui la mano peggiore vince. Nelle varianti draw, i giocatori possono scartare carte e sostituirle con altre del mazzo. Il draw si svolge prima di ogni turno di puntata, tre volte nel 2-7 Triple Draw, ed è da lì che prende il suo nome.

Il modo più facile per descrivere un format lowball è la frase "la mano peggiore vince". In realtà non è sempre così perché ci sono modi diversi di misurare le mani lowball. I ranking lowball utilizzati nello Stud Hi/Lo e nell’Omaha Hi/Lo non sono gli stessi utilizzati nel 2-7 Triple Draw. Andiamo nel dettaglio.

Sommario

Le basi: il valore delle mani nel 2-7 Triple Draw

In certi sensi, il ranking delle mani nel 2-7 è il più facile da capire ed è esattamente l’opposto di quello dell’Hold’em.

La mano peggiore dell’Hold’em è 2,3,4,5,7, mentre nel 2-7 Triple Draw è un nut.

Rapida occhiata al ranking nel 2-7:

- Le peggiori mani (dell’Hold’em) vincono;
- Scale e colori contano contro la nostra mano;
- Gli assi sono sempre considerati alti.

A,2,3,4,6 non è una grande mano perché l’asso è sempre trattato come alto. 2,3,4,5,7 batte perciò A,2,3,4,6. Da qui prende il nome questa variante, Deuce to Seven. 2,3,4,5,6 sarebbe una scala e quindi non una buona mano nel 2-7 Triple Draw, pessima in effetti, visto che scale e colori contano contro la nostra mano.

Però A,2,3,4,6 non è totalmente spazzatura perché batte comunque ogni punto con almeno una coppia.

Le basi: come formare le mani nel 2-7 Triple Draw

Formare mani nella variante 2-7 Triple Draw è più diretto che in altre varianti del poker. I giocatori hanno sempre cinque carte in mano e non devono pensare a come abbinare le carte con quelle comuni come si fa nelle varianti Omaha e Hold’em. Il nostro punteggio è sempre formato dalle cinque carte che abbiamo in mano.

I blind È necessario pagare i blind prima di cambiare ogni carta. Il piccolo buio e il grande buio vengono messi dai giocatori direttamente alla sinistra del button. In questo senso il 2-7 Triple Draw è identico all'Hold’em e all'Omaha.

Pre-draw

Non usiamo più termini come "preflop" e "flop" con i giochi draw. La parola flop indica che ci sono carte comuni, cosa che non accade con le varianti draw.

Ci sono quattro turni per puntare nel 2-7 Triple Draw e utilizziamo i termi "pre-draw" e "post-draw" per distinguerli. Di fondo, post-draw sono tutte quelle puntate che avvengono dopo il draw iniziale.

Ogni giocatore riceve cinque carte coperte. Chi siede a sinistra del big blind inizia a puntare pre-draw e si prosegue in senso orario.

Il Draw

Una volta completate le puntate pre-draw, i giocatori scelgono quali carte cambiare. Essi possono cambiarle anche tutte. Se un giocatore vuole tenere tutte le carte, ha l’opzione"standpat".

Iniziando con lo small blind e proseguendo in senso orario, i giocatori annunciano quante carte intendono cambiare.

Nelle rare occasioni in cui il mazzo finisce le carte, gli scarti vanno rimischiati e utilizzati come nuovo mazzo.

Post Draw

Vi sono tre turni di puntate addizionali, due delle quali danno l’opportunità di lasciare. Dopo la terza di queste tre puntate post-draw si passa allo showdown. Confusi?

Non preoccupatevi, ecco una breve mappa della struttura del gioco:

  • I blind
  • Il Deal
  • Puntate pre-draw
  • Draw 1
  • Primo turno di puntate post-draw.
  • Draw 2
  • Secondo turno di puntate post-draw.
  • Draw 3
  • Turno finale puntate
  • Showdown

Come nell'Omaha e nell'Hold'em, i giri di puntate post draw iniziano con il giocatore in small blind, o chiunque sia rimasto immediatamente a sinistra del button. Il turno di pre-draw inizia con l'under-the-gun, con il big blind che agisce per ultimo.

I giri di puntate in 2-7 Triple Draw seguono una struttura identica ad altri format di Triple Draw come il Badugi.

Lo Showdown

Una volta terminate le puntate post-draw, si inizia lo showdown. I giocatori svelano la forza delle loro cinque carte e il piatto va al vincitore, ovvero quello con il punto più basso.

Le puntate nel 2-7 Triple Draw

Le opzioni di puntata sono identiche a molti altri format di poker. Ecco un breve reminder delle opzioni legali:

OPZIONI

UTILIZZO

Check

L'azione passa al giocatore alla nostra sinistra senza effettuare puntate. Può essere utilizzata solo se nessuno ha puntato prima.

Bet

Possiamo essere i primi a fare una puntata nel turno. I nostri avversari devo almeno coprire quella puntata per andare avanti, oppure devono lasciare. 

Fold

È stata effettuata una puntata che decidiamo di non seguire. Foldare significa abbandonare il piatto.

Call

È stata effettuata una puntata e fare "call" significa coprirla esattamente e andare avanti nella mano.

Raise

È stata effettuata una puntata da un avversario, ma vogliamo alzarla. Chi ha puntato all'inizio dovrà coprire la differenza per andare avanti

Re-raise

Un giocatore ha già rialzato ma vogliamo alzare ancora di più.

 
 

Considerazioni addizionali

È essenziale considerare che pescare carte aggiuntive comporta la possibilità di peggiorare significativamente la nostra mano. Una mano bassa decente potrebbe finire per ottenere una coppia o venire trasformata in scala/colore.

È vero che cambiando carte si rischia di peggiorare il punto in varianti come il 2-7 Triple Draw, ma di solito si peggiora di poco, come ad esempio quando si scarta un kicker e se ne riceve uno inferiore.

Nel 2-7 Triple Draw a volte le nuove carte possono distruggere completamente la nostra mano. Se c'è già una discreta possibilità di essere in testa, di solito in base al numero di carte che il nostro avversario decide di cambiare, potrebbe essere inappropriato cambiare, rischiando di danneggiare la nostra mano.

D’altro canto, se è improbabile che la nostra mano sia buona, possiamo "rompere" la nostra mano e cercare di ridisegnare qualcosa di migliore.

Il 2-7 Triple Draw si gioca principalmente con una struttura di scommesse a limite fisso. Le puntate consentite sono identiche a quelle del fixed limit Hold'em. Entrambi i giochi hanno quattro giri di puntate e consentono di raddoppiare l'importo della puntata negli ultimi due giri.

Tuttavia, negli ultimi tempi, il no limit 2-7 Triple Draw è diventato popolare tra i giocatori online con puntate più alte.

November 14, 2021

Di Chad Holloway

Chad Holloway
Body

Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

Chad Holloway
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off
Il poker è pieno di nomi divertenti: dai soprannomi dei giocatori a mani definite con epiteti particolari, non mancano davvero i nomignoli tutti da ridere nel gioco che amiamo. 

Quasi ogni mano iniziale nel poker ha un soprannome di qualche tipo, dalla migliore mano di assi (pocket rockets, American Airlines, Bullets, ecc.) alla peggiore sette-due (WHIP for Worst Hand In Poker), e così via. 

Alcuni dei soprannomi onorano i successi del passato come "The Brunson", il 10-2 con cui Doyle Brunson vinse due titoli consecutivi nel Main Event delle World Series di Poker. 

Altri invece sono basati sulla storia, come il famigerato Dead Man's Hand: un asso e un otto. Rappresenta la doppia coppia di assi e otto "Wild" che Bill Hickok aveva quando venne assassinato dal codardo Jack McCall a Deadwood, il Saloon No. 7 del South Dakota.

I nomi più divertenti delle mani di poker

Questo è un articolo sui nomi divertenti del poker, quindi è logico concentrarci sulle definizioni di quelle mani che si basano sull'umorismo. 

Montana Banana – Questo nome definisce un nove-due di un seme. Alcuni dicono che sia nato con la Proposition 92, che legalizzò il poker in Montana. Non si tratta però di una versione accurata della storia, in quanto fu il "Card Games Act 23-5-311" a farlo. In realtà, esso discende dal detto secondo cui "hai maggiori possibilità di trovare un banano nel Montana" rispetto a quelle di vincere un piatto con quella mano. 

Dolly Parton – Questo è il nome della mano iniziale 9x5x e il motivo è dovuto alla famosa canzone "9 to 5". Che fa…

Workin' 9 to 5, what a way to make a livin' 
Barely gettin' by, it's all takin' and no givin' 
They just use your mind, and they never give you credit 
It's enough to drive you crazy if you let it!

Il termine viene usato anche per descrivere una scala da cinque a nove.

Darth Vader – Il classico personaggio di Star Wars è uno dei cattivi più iconici della storia del cinema e quella popolarità si è riversata nel mondo del poker: una mano specifica è stata nominata proprio in onore dell'antieroe: 4♠4♣. I due quattro neri sono i "quattro scuri", che suonano molto come "la forza oscura". È un soprannome davvero intelligente: possa la forza essere con te ogni volta che scegli di giocare questa mano. 

Sammy Hagar – Questo artista è ben noto per la sua canzone "I Can't Drive 55", quindi non sorprende il collegamento alla corrispondente mano di poker - la coppia di cinque! Una parte del testo ricorda come alcuni giocatori potrebbero giocare la mano: "Un piede sul freno e uno sull'acceleratore".

Un altro soprannome per la coppia di cinque è Speed Limit, il "limite di velocità", poiché 55 miglia all'ora è il limite standard sulla maggior parte delle autostrade degli Stati Uniti.

Mullets – La coppia di sette viene spesso definita "hockey stick" o "Sunset Strip", ma è anche conosciuta come "Mullets". Questo perché ricorda un’acconciatura (capelli corti sopra e lunghi di lato). Con la popolarità di Tiger King su Netflix, con Joe Exotic che sfoggia un bizzarro ‘mullet’, non sorprenderti di sentire questo soprannome la prossima volta che ti siederai al tavolo da poker.

Altri nomi per il Big Slick

Asso-re è una mano dominante nel poker e, sebbene il suo soprannome più famoso sia "Big Slick", esso non è l'unico. In effetti, ce ne sono alcuni piuttosto divertenti, molti dei quali si rifanno alle lettere "A" e "K".

Ecco alcuni altri soprannomi per asso-re::

  • King Arthur – Si basa sul leggendario re britannico immortalato nella cultura pop. Le iniziali corrispondono, quindi perché no?
  • Anna Kournikova – Anche in questo caso, la famosa tennista russa ha le iniziali giuste, quindi era solo questione di tempo prima che i giocatori facessero il collegamento.
  • Korean Airlines – La coppia d’assi viene talvolta chiamata American Airlines per le iniziali "AA" corrispondenti, quindi è bastata una piccola modifica per descrivere asso-re.
  • Walking Back to Houston – Questo soprannome è una rara eccezione alla mano in quanto non ha nulla a che fare con le lettere. Invece, proviene da una vecchia espressione del Poker Hall of Famer TJ Cloutier. Una volta ha descritto la mano come quella che manda all’aria le speranze di tanta gente a Las Vegas, persone rimaste al verde e costrette a tornare in Texas.

Soprannomi divertenti dei giocatori di poker

I giocatori di poker si guadagnano soprannomi in tutti modi. Il più delle volte, essi sono collegati ad alcuni aspetti della loro vita. Ad esempio, se sono medici potrebbero essere chiamati "Doc" o se sono del Texas forse diventeranno "Tex". 

In un recente tweet, Doyle Brunson, soprannominato "Texas Dolly", ha rivelato alcuni soprannomi dei giocatori della vecchia scuola.

“Penso che Doo Dah Baby fosse il sergente Ferris. Sarge era la persona più impavida con cui abbia mai giocato a poker", ha detto Brunson. “One Shot Hogan era il soprannome di Johnny Moss. Terminator era [Jack] Strauss. Un giocatore sconosciuto era Jack OF Diamonds. David Gray è Dave the Rave.”

Il mondo del poker è pieno di giocatori con soprannomi ben noti come il compianto Paul "Eskimo" Clark, Antonio "The Magician" Esfandiari e Phil "The Unabomber" Laak, solo per citarne alcuni.

Ecco altri tre soprannomi di poker simili a quelli sopracitati:

Dave the Clock – ll compianto David Ulliott è un Poker Hall of Famer. Il suo soprannome "Devilfish" ha inculcato paura nei suoi avversari per anni. Ma prima di ottenere quel soprannome, era conosciuto come "Dave the Clock" perché vendeva oggetti d'antiquariato nella sua città natale a Hull, in Inghilterra. Non proprio la stessa cosa: un buon cambiamento!

Dandy – È difficile pensare a un soprannome di poker più tranquillo di "Dandy", ma era così che chiamavano Crandell Addington per la sua stravaganza e per i suoi abiti sempre formali. Dandy era ben vestito al tavolo da poker, ed è diventato così forte da essere inserito nella Poker Hall of Fame nel 2005, insieme a Jack Binion.

Whatta Player – Il compianto Kenny Smith era un vero personaggio. Non solo si vestiva bene ogni volta che giocava, ma indossava anche un cilindro al tavolo. Dopo aver vinto una mano, usava entrambe le mani per sollevare il cappello dalla testa ed esclamare chiassosamente: "Che giocatore!" Se Kenny Smith era nella stanza, lo sapevi da quel tormentone, che era anche il suo soprannome.

Nomi divertenti per il poker online

L'ascesa del poker online ha permesso ai giocatori di scegliere i propri nomi utente, e ce ne sono alcuni divertenti. Alcuni sono piuttosto volgari e non adatti alla stampa, mentre altri sono esilaranti per la loro semplicità.

Ad esempio, il due volte vincitore di braccialetto delle World Series of Poker Dan Heimiller è conosciuto online come "Lenny". Non sembra esserci alcuna rima né motivo, solo Lenny. Semplice ma divertente. Come "ZeeJustin" per il grande Justin Bonomo, o l'indimenticabile  "Kid Poker" canadese Daniel Negreanu.

Allo stesso modo, anche se Max Villemure potrebbe non essere un nome familiare tra i fan del poker (nonostante abbia vinto più di $ 1.2 milioni giocando dal vivo), il suo nome online "BeepBeepImaJeep" suscita sempre una risatina.

Qui i tre dei giocatori di poker online con il soprannome più divertente:

Phil “OMGClayAiken” Galfond – Una vera leggenda del gioco, Galfond è salito alla ribalta usando il nome di un ex concorrente di American Idol spesso ridicolizzato. Quando la vittoria di Chris Moneymaker alle WSOP ha scatenato il "Poker Boom" nel 2003, Aiken era ancora più famoso durante il periodo di massimo splendore dello show televisivo. Chiaramente, Galfond si stava prendendo in giro suggerendo che i suoi avversari avrebbero potuto pensare: "Oh mio Dio, è Clay Aiken”.

Richard “nutsinho” Lyndaker – Sfortunatamente, questo famoso giocatore online è morto inaspettatamente nel 2019 alla giovane età di 33 anni. Ha vinto milioni giocando online ed era famoso per il suo soprannome. In effetti, per anni, la maggior parte delle persone non conosceva nemmeno il suo vero nome.

Jonathan “xMONSTERxDONGx” Karamalikis – Abbiamo detto che alcuni pseudonimi rientrano nella categoria volgare, e questo è piuttosto autoesplicativo. Ma i successi dell'australiano - oltre $6,5 milioni online e $4,7 milioni dal vivo - hanno inciso il suo nome da schermo nella storia del poker. Opportunamente, Karamalikis ha colto l’opportunità diventando il CEO di Big Stack Underwear.

Da mani a giocatori, non mancano i soprannomi nel mondo del poker. Qual è il tuo preferito tra quelli che hai sentito? Faccelo sapere sui social media usando @888poker.

November 10, 2021

Di Chad Holloway

Chad Holloway
Body

Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

Chad Holloway
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off
Nell’Omaha, le mani iniziali sono classificate in ordine di forza, con la doppia coppia AAKK double-suited considerata la migliore nei giochi Pot Limit Omaha (PLO). Determinare la forza delle mani di partenza nell’Omaha vi permetterà di prendere decisioni migliori al momento di scegliere quali giocare.

Sommario

Le migliori mani iniziali nell'Omaha sono:

1-10 11-20 21-30
A-A-K-K K-Q-J-T Q-Q-A-K
A-A-J-T K-K-T-T Q-Q-A-J
A-A-Q-Q K-K-A-Q Q-Q-A-T
A-A-J-J K-K-A-J Q-Q-K-J
A-A-T-T K-K-A-T Q-Q-K-T
A-A-9-9 K-K-Q-J Q-Q-J-T
A-A-x-x K-K-Q-T Q-Q-J-9
J-T-9-8 K-K-J-T Q-Q-9-9
K-K-Q-Q Q-Q-J-J J-J-T-T
K-K-J-J Q-Q-T-T J-J-T-9
  • Tutte le mani elencate sono double-suited

Guarda l’ambasciatrice di 888poker Kara Scott spiegare i fondamentali del PLO:

 
 

Principi per la selezione della mano: 4 carte fanno squadra

Il principio in assoluto più importante per la selezione della mano nel PLO è che tutte le quattro carte lavorano insieme per fare una mano.

Ma non è vero che nell’Omaha possiamo usare solo due delle nostre quattro carte coperte? Ma allora perché diciamo che tutte e quattro le carte devono lavorare insieme?

Diamo un’occhiata alla seguente mano:

  • As Ad Js Td

Si tratta di una delle migliori mani iniziali nell’Omaha, a parte AsAdKsKd che viene considerata generalmente la migliore in assoluto.

Nota innanzitutto che la mano ha esattamente due carte di ogni stesso seme. Per questo motivo, nell’Omaha essa viene definita mano double-suited. Che una mano sia double-suited è sempre un aspetto molto positivo.

Paragoniamo il nostro AsAdJsTd alla combinazione simile AsAdJsTs.

A un occhio non allenato AsAdJsTs potrebbe inizialmente sembrare la mano migliore, perché le picche sono tre invece di due. Riesci a capire perché questa combinazione di carte è peggiore rispetto a AsAdJsTd?

L’idea è che, avendo in mano AsAdJsTs, stiamo in realtà “bloccando” i nostri stessi outs. È importante ricordare che possiamo usare solo due delle nostre carte per fare una mano. Un classico errore da principiante in Omaha consiste nel vedere un flop di 6s7s2d con in mano AsAdJsTs e pensare di avere colore (in inglese flush) perché ci sono cinque picche.

Non è così. Abbiamo solo un progetto di colore perché possiamo usare solo due delle carte in mano.

Quella terza picche in mano significa che nel mazzo ne sono rimaste meno da usare, e questo ovviamente diminuisce le nostre possibilità di completare il progetto di colore.

Danglers e Blockers

Partendo da questo primo principio (quattro carte che lavorano insieme) dovremmo già essere in grado di pensare ad altre mani non favorevoli in preflop.

Un termine correntemente usato tra i giocatori di PLO è dangler: esso di solito indica una carta bassa in nessun caso utile alle quattro carte in mano.

Immaginiamo di avere ricevuto le seguenti carte:

  • As Ks Jd 6c

Sei in grado di riconoscere il pericolo in questo caso?

AsKsJd si combinano ragionevolmente bene. Le due picche possono permetterci un colore, e A, K, J vanno bene per costruire una scala e scala massima al flop. Ma 6c è proprio inutile, non ci serve letteralmente a nulla.

Con mani con scarsa coordinazione, ad esempio mani con un dangler, dovremmo generalmente fare muck nel preflop. Potremmo fare un’eccezione se siamo in late position e sentiamo di avere una buona possibilità di rubare i bui.

Anche se 6c trasforma una mano potenzialmente forte in una mediocre, vi sono situazioni peggiori. Sulla base di quanto detto in precedenza, riesci a pensare a come cambiare uno dei semi della mano precedente e renderla così ancora più debole?

Esatto! As Ks Jd 6s

Come detto in precedenza, a prima vista potrebbe sembrare un miglioramento, ma in realtà non è così. È quasi la stessa mano, tranne per il fatto che abbiamo ridotto le possibilità di fare colore postflop, rendendola una mano leggermente più debole nel preflop. 6s “blocca” i nostri outs per il progetto di colore. Questo è ciò che si definisce un blocker sfavorevole.

Facciamo un altro esempio di come i blocker possano indebolire la forza della nostra mano in preflop: Qs Qc Qh Kc

Si tratta di solito di una mano preflop molto buona; non vi sono blocker, possiamo fare scale, colori e top-set. Davvero niente male!

Cambiamo però una carta: Qs Qc Qh Kc

Wow! Tris di donne. Ottimo, vero? No. Questa mano è una schifezza. Una delle buone cose dell’avere QQxx è che nel mazzo ci sono ancora due donne da usare. Con la mano sopra descritta abbiamo solo una carta nel mazzo che può migliorare la nostra mano a trips. E abbiamo anche perso la "double-suitedness" della mano.

Se estendiamo oltre questo principio, possiamo arrivare a quella che è ritenuta la mano di partenza più debole nell’Omaha: 2s2h2c2d

Un poker. Ironico, eh?

Perché, in realtà, non si tratta esattamente di un poker. Esso è solo una coppia di due, in una mano in cui tutti i nostri outs sono bloccati e senza alcuna possibilità di fare trips. In molti casi, allo showdown avremo semplicemente una coppia di due.

A volte, potremmo fare doppia coppia o full, ma resterà comunque una mano di partenza molto debole e con poche probabilità di vittoria allo showdown.

Differenze con l'Hold’em

Dato che molti giocatori che si siedono ai tavoli di Omaha hanno iniziato giocando la variante No-Limit Hold’em, vale la pena sottolineare alcune importanti differenze tra le due specialità.

AAxx, e KKxx non sono sempre i nuts. Se veniamo dall’Hold’em, siamo probabilmente abituati a puntare tutto con KK e AA preflop a prescindere dalla situazione. In Omaha, questo potrebbe essere un grave errore (supponendo che stiamo giocando la versione pot-limit o no-limit).

Innanzitutto dobbiamo ricordare che nell’Omaha AAxx e KKxx sono molto più comuni, dal momento che riceviamo 4 carte invece di 2. Ciò significa che puntare tutto con KKxx è quasi sempre un po’ rischioso e che AAxx non è sempre il nuts.

Qualcosa come AsAc9d4h è effettivamente una mano abbastanza mediocre nell’Omaha. Nota come ci sia davvero poca coordinazione tra le quattro carte.

Una combinazione come il summenzionato AsAdJsTd rappresenta invece una scelta molto migliore per mettere lo stack in preflop.

Attenzione con le coppie! Di solito nell’Hold’em un 22 rappresenta una mano abbastanza giocabile, e siamo ragionevolmente felici se centriamo il nostro set. In molti casi, siamo anche pronti a rischiare 100bb di stack effettivo. Nell’Omaha, questo sarebbe un errore tremendo! Idealmente, vogliamo rischiare solo con top-set, e ciò significa che 88xx+ sono condizioni migliori per fare set-mining rispetto a esempi come 22xx che non potrà mai portare a top set.

Questo principio può essere applicato anche alla realizzazione di colori dominati. Dato che tutti i giocatori hanno 4 carte, è molto più comune avere delle mani forti. Qualcosa come un 2nd nut flush è una mano forte nell’Hold’em, ma nell’Omaha ci troviamo spesso su un terreno infido e dovremo evitare di puntare tutto nel postflop. Questo tipo di logica dovrebbe essere seguita nella nostra selezione di mani preflop.

Ts2dTd3s potrebbe sembrare una buona mano holding in quanto double-suited, ma in realtà può provocarci un sacco di problemi in postflop dato che otterremo probabilmente un colore dominato.

Rundown

C’è un altro importante tipo di mano da menzionare nell’Omaha: il Rundown.

Fondamentalmente i rundown solo l’equivalente dei suited connectors nell’Hold’em. Di solito non hanno tante chance quanto le buone mani, ma possiedono comunque un buon potenziale e un elemento d’inganno.

Come tutte le altre mani dell’Omaha, i rundown funzionano meglio quando sono double-suited: Ts9d8s7d

I rundown possono ottenere wrap al flop. I wrap sono il termine dell’Omaha per progetti di scala con molti outs. Dato che abbiamo 4 carte, sono possibili fino a 20 outs con un wrap in flop.

I rundown non devono essere direttamente consecutivi e si differenziano in forza a seconda di dove sia il “gap”.

Ad esempio, Ts8d7s6d è un rundown, ma c’è un buco tra le due carte più alte. Possiamo indicare questa mano come “Ten-high rundown, top gap”.

I rundown con un gap basso sono generalmente ritenuti più forti dei rundown con un gap alto: Ts9d8s6d

Tale “Ten-high rundown with bottom gap” è ritenuto leggermente più forte della mano precedente.

Principi non scritti

I principi descritti in questo articolo dovrebbero guidare i nostri ragionamenti in fase di preflop. Non è realistico avere un grafico delle mani, dato che nel PLO esistono 16.432 mani di partenza, dando per scontato che i semi non contano, non avendo essi valore relativo. Includendo i semi, le combinazioni di mani in preflop diventano 270.725.

Per questo, piuttosto che memorizzare tutte le mani in preflop, vorremo compiere caso per caso decisioni basate su principi. E dovremmo ricordare anche la più importante legge nella selezione in preflop nell’Omaha: tutte e quattro le carte dovrebbero lavorare insieme.

Guarda il nostro elenco dei migliori libri di strategia sull'Omaha

Mani iniziali nell’Omaha – FAQ

Domanda 1: Qual è la migliore mano iniziale nell’Omaha?

La migliore mano iniziale nell’Omaha è AAKK double-suited all’asso. Altre mani forti includono AAJT double-suited, AAQQ double-suited e AAJJ double-suited. In altre parole, mani double-suited con carte alte e coppie alte sono le migliori mani possibili.

Domanda 2: Cos’è un dangler in una mano iniziale di Omaha?

Il termine “dangler” in Omaha è impiegato per descrivere una carta in mano che non contribuisce significativamente alla forza complessiva della mano. Ad esempio, con la mano AKQ6, il 6 è indicato come “dangler” dato che è una carta bassa non collegata alle altre che si hanno in mano.

Domanda 3: cos’è la nuttiness in una mano iniziale in Omaha?

Il termine nuttiness si riferisce alla possibilità di una mano iniziale di Omaha di realizzare nuts in postflop. Tipicamente, mani con due carte alte e mani suited all’asso hanno punteggi alti in termini di nuttiness.

Domanda 4: quante carte private si possono usare nell’Omaha?

Diversamente dall’Hold’em, le regole dell’Omaha prevedono che un giocatore usi esattamente due delle proprie carte private nel fare una mano di cinque carte. I principianti che vengono dall’Hold’em potrebbero erroneamente pensare di avere scala o colore quando in effetti non è così, nel momento in cui volessero avvalersi di tre delle loro quattro carte private.

Domanda 5: cos’è la smoothness in una mano di partenza dell’Omaha?

“Smoothness” indica la possibilità di una mano di partenza di avere una grande quantità di progetti di scala e progetti di colore in flop, come ad esempio: T987 double-suited. Il termine opposto è “polarized”, termine che nell’Omaha descrive una mano di partenza che probabilmente andrà bene in flop in una area chiave, come ad esempio: KK72 rainbow (fa generalmente bene solo se ottiene proprio un set di re in flop).

*Data di prima pubblicazione 9 novembre 2021. 

November 28, 2023

Di Chad Holloway

Chad Holloway
Body

Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

Chad Holloway
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off

Non tutte le posizioni al tavolo da poker sono uguali: alcune sono intrinsecamente più vantaggiose di altre. Ognuna ha un proprio nome che la distingue dalle altre.

In questa breve guida parleremo dei nomi delle posizioni a un tavolo da poker. Ognuna di esse ha caratteristiche proprie e dovrebbe implicare una diversa visione strategica.

La migliore giocata, quindi, non dipende esclusivamente dalle nostre carte, ma deve tenere conto della nostra posizione

  1. Big Blind – (BB) – Due posti a sinistra del button, paga il grande buio.
  2. Small Blind – (SB) – Immediatamente a sinistra del button, paga il piccolo buio
  3. Button – (BTN) – A destra dei blind, la posizione migliore al tavolo.
  4. Cutoff – (CO) – A destra del button, la seconda migliore posizione al tavolo
  5. Hijack – (HJ) – A destra del cutoff, detta "middle-position" (MP) in un tavolo 6-max
  6. Lojack – (LJ) – A destra dell’hijack, detta "under the gun" (UTG) in un tavolo 6-max
  7. Middle Position (MP) – A destra del lojack, esclusivamente in tavoli full ring
  8. Under the Gun (UTG) – Le prime tre posizioni, UTG, UTG+1 e UTG+2, solo in tavoli full ring

Per un consiglio su come giocare da ogni posizione, consulta l’articolo di strategia per ogni posizione.

Sommario

Il ruolo del bottone

Le posizioni al tavolo da poker non sono fisse. La collocazione di ognuna di loro è definita in relazione al bottone, un oggetto che a ogni mano si sposta di una posizione sul tavolo in senso orario.

Nelle partite dal vivo, il bottone sarà un vero disco di plastica, mentre online è rappresentato graficamente.

Nelle partite casalinghe, senza un dealer designato, la posizione con il bottone del dealer distribuisce le carte per quella mano.

Clicca qui e scopri di più sul button.

Le posizioni del poker

 

Le posizioni del poker

Il modo più semplice per imparare le posizioni del poker è vedere una rappresentazione visuale della disposizione di un tavolo. Nota: sono raffigurati due tavoli, un tavolo SH (short-handed, da 6 mani) e un tavolo FR (full-ring, da 9 mani). La definizione delle posizioni varia leggermente a seconda che il tavolo sia SH o FR.

Osserva la posizione del dealer in entrambi i tavoli, perché le posizioni sono definite in relazione al bottone. Quando il bottone si muove, tutte le altre posizioni si muovono di conseguenza.

Posti 1 e 2: i blind

Ci sono due posizioni sia nel tavolo SH sia in quello FR, indicate collettivamente come i "blind". Sono il BB (big blind) e l’SB (small blind).

Sono chiamate così perché devono piazzare le puntate iniziali obbligatorie prima che le carte vengano distribuite. 

Posizione 1: il big blind (BB)

Dove: due posizioni alla sinistra del button.

Blind: è richiesta la puntata obbligatoria preflop di 1bb.

Azione: gioca l’ultimo preflop.

Nome: prende il nome dal fatto che è obbligatoria una puntata "blind" (buio in italiano, significa puntare chip a carte coperte).

Caratteristiche: il BB effettua l’ultimo preflop, cioè "chiude" spesso le puntate preflop. Tuttavia, tipicamente il BB finisce per puntare per primo postflop (essendo OOP - out of position) a meno che non stia proprio giocando contro l’SB. Dato l’effettivo sconto su ogni call preflop (grazie all’1bb già investito), il BB incoraggia spesso ampi cold-calling range.

Impara qui come giocare nel big blind.

Posizione 2: lo small blind (SB)

Dove: a sinistra del bottone.

Blind: è richiesta la puntata obbligatoria preflop – di solito 0,5bb, ma può variare da casinò a casinò.

Azione: punta il penultimo preflop, dopo di lui punta solo il BB.

Nome: prende il nome dal fatto che è obbligatoria una puntata "blind" (buio in italiano, ovvero puntare chip a carte coperte).

Caratteristiche: l’SB è tipicamente una posizione problematica. Non solo non chiude le puntate preflop (minaccia costante di successivo re-raise da parte del BB), ma sarà sempre OOP (out of position) postflop.

In effetti, l’SB ottiene uno sconto effettivo su ogni call preflop (0,5bb già investito), ma i limiti sono tali che nell’SB non vengono incoraggiati ampi cold-calling range. Molti giocatori pensano che SB e BB siano posizioni simili al tavolo; in realtà, è vero il contrario.

L’unica analogia è che se tutti i giocatori prima foldano, l’SB si trova con un’eccellente opportunità di steal, forse l’unica grazia salvifica di questa posizione al tavolo.

Trova qui alcuni consigli strategici per lo small blind.

Posti 3 e 4: le late position

Posti 3 e 4: le Late Position

Nel poker, tanto il BTN (button) quanto il CO (cutoff) ricadono sotto la denominazione di LP (late position) (come anche l’SB e il BB, ma ci riferiamo a esse come "blind" piuttosto che come late position).

Queste posizioni sono tipicamente le due più vantaggiose a un tavolo da poker (BTN la migliore in assoluto).

Posizione 3: il button (BTN)

Dove: la posizione indicata dal bottone del dealer.

Blind: nessuno.

Puntata: il button punta il terzultimo preflop, SB e BB puntano dopo.

Nome: il nome "button" si riferisce al disco reale che viene passato sul tavolo a ogni mano per indicare il dealer.

Caratteristiche: il BTN è ritenuto la posizione migliore al tavolo da poker. Si trova in un punto privilegiato per vincere le puntate blind non contestate (azione detta stealing). Pur non puntando l’ultimo preflop, il BTN finisce sempre col puntare l’ultimo postflop (essendo IP, in position).

Essere IP postflop rappresenta un vantaggio enorme nel poker, e uno dei motivi per cui essere sul BTN è così redditizio. Il BTN ha inoltre la possibilità di affrontare open-raise da parte delle posizioni iniziali con cold-call e 3bet.

Migliora adesso la tua strategia di button.

Posizione 4: il cutoff (CO)

Dove: la posizione subito a destra del button.

Blind: nessuno.

Azione: punta il quartultimo preflop. BTN, SB, e BB puntano dopo.

Nome: l’origine del nome "cutoff" è per lo più ignota, anche se ci sono delle teorie. Secondo una di queste, tale giocatore taglierebbe il mazzo dopo la distribuzione delle carte (prima del flop). Secondo un’altra, si tratta del punto "limite" (cutoff) per i tentativi di steal contro i blind.

Caratteristiche: il CO è un punto vantaggioso al tavolo da poker, ma non forte quanto il BTN. Il problema cruciale del CO è che ogni tentativo di steal deve passare dal BTN prima di poter accedere ai blind. Se il BTN folda, il CO sarà in posizione postflop.

Tuttavia, poiché a volte il BTN potrebbe scegliere di fare una cold-call o una 3bet, rispetto al BTN il vantaggio complessivo del CO si riduce. Il CO ha inoltre la possibilità di attaccare le aperture delle posizioni iniziali ma deve ancora guardarsi dalla minaccia esercitata dal BTN.

Posti 5 e 6: le middle position

Posti 5 e 6: le Middle Position

Fin qui, entrambi i tavoli, SH e FR, usano le stesse convenzioni di denominazione. Le posizioni centrali hanno nomi diversi a seconda che il tavolo sia SH o FR.

Nelle partite SH, c’è solo una posizione centrale, indicata semplicemente come MP.

Nelle partite FR invece ci sono tre posizioni centrali indicate come HJ (hijack), LJ (lojack) e MP1 (prima posizione centrale). A volte, l’MP a un tavolo SH può essere indicato come hijack, temine però più comunemente usato dai giocatori a un tavolo FR (full ring). 

l lojack è considerato una delle "posizioni centrali" nelle partite full ring, ma una "posizione iniziale" nelle partite SH (dopo tutto, è la prima posizione possibile nelle partite SH).

Il termine "lojack" non è di uso comune tra i giocatori SH, dai quali è chiamato generalmente UTG (under-the-gun).

Posizione 5: hijack (HJ) (FR) / posizione centrale (MP) (SH)

Dove: seconda posizione a destra del bottone.

Blind: nessuno.

Azione: punta il quintultimo pretflop, CO, BTN, SB e BB puntano tutti dopo. A un tavolo SH, l’hijack punta il secondo preflop.

Nome: comunemente si ritiene che, non essendo considerato l’hijack una posizione standard di steal, i tentativi di steal possono essere presi molto più seriamente di quanto dovrebbero. Questa posizione potrebbe quindi "dirottare" (hijack) l’azione e rubare i bui.

Caratteristiche: anche se nell’hijack emergono situazioni favorevoli, cercheremo perlopiù di entrare nel piatto con un wide range. Dato che ci sono quattro giocatori che puntano preflop dopo di noi, la possibilità di vincere è relativamente alta.

È anche molto probabile che finiremo OOP postflop, sempre che CO e BTN puntino. Detto questo, se entrambi CO e BTN foldano, giocheremo in posizione contro i blind, che è pur sempre qualcosa.

Posizione 6: lojack (LJ) (FR) / under-the-gun (UTG) (SH)

Dove: terza posizione a destra del button, il primo a puntare nelle partite SH.

Blind: nessuno.

Azione: punta il sestultimo preflop nelle partite FR e il primo preflop nelle partite SH.

Nome: non esiste una fonte autorevole circa le origini di questo nome. Pare sia chiamato così solo perché vicino all’hijack, di cui è una versione meno potente.

Caratteristiche: l’LJ è simile all’hijack ma con ancora meno possibilità. Questa posizione non ha molto margine per "fare giocate". O abbiamo una buona mano, o non entriamo nel piatto. Molto probabilmente finiremo OOP postflop (a meno che i blind non puntino).

Posti 7-10: le early position

Posti 7-10: le Early Position

Le posizioni MP1, UTG+1 e UTG esistono solo sui tavoli full ring. Dato che i tavoli full ring possono anche avere dieci invece che nove giocatori, i posti delle prime posizioni diventano UTG, UTG+1 e UTG+2 (seguito da MP1).

Il temine "under-the-gun" (UTG) ha un preciso significato nel poker e definisce il giocatore che per primo punta preflop. Per questo motivo, il lojack ai tavoli short-handed viene anche indicato come UTG. In caso di tavolo da cinque giocatori, da un punto di vista tecnico l’hijack potrebbe essere chiamato UTG.

Questa configurazione potrebbe creare confusione, dal momento che la definizione "UTG" varia in base alle dimensioni del tavolo. Se vogliamo dei nomi fissi per le prime posizioni, possiamo impiegare i termini EP1 (early position), EP2 ed EP3 (per riferirci a UTG, UTG+1 e UTG+2) a un tavolo full ring.

Ma pur sembrando la cosa più semplice, si usano più comunemente i nomi UTG, UTG+1 e UTG+2.

Posizioni 7-10: MP1, UTG+2, UTG+1, UTG (FR)

Dove: l’UTG si trova a sinistra del button, UTG+1 è a sinistra dell’UTG, ecc.

Blind: nessuno.

Azione: sono le prime quattro posizioni a puntare a un tavolo full ring da dieci. UTG+2 non esiste nei tavoli da nove.

Nome: "under-the-gun" sarebbe un termine bellico. Chi era in battaglia nelle prime linee era il primo a trovarsi sotto il fuoco nemico. È pertanto usato per indicare chi punta per primo nel giro di puntate preflop.

Caratteristiche: perché abbiamo indicato queste posizioni insieme? Perché hanno caratteristiche simili. Nel postflop saremo probabilmente out of position, mentre in preflop avremo giocatori che puntano dopo di noi.

Di solito, da questi punti possiamo cavarcela solo con mani molto forti. Più siamo in posizione iniziale, più questo effetto si accentua. Ce la caveremo meglio giocando più mani da MP1 che da UTG, ma in definitiva giocheremo un range simile, ovvero solo mani forti.

Sommario: importanti nozioni di strategia

Nel poker le posizioni sono determinate dal numero di giocatori al tavolo. In generale, dovremmo cercare di giocare più mani ai tavoli short handed.

È consigliato inoltre cercare di giocare un diverso range di mani in diverse posizioni. Di solito, più la nostra posizione è arretrata, maggiori saranno le mani che possiamo giocare con profitto. Ecco perché i giocatori bravi giocano più mani dal button che da under-the-gun.

Dato che le strategie preflop possono esser complesse, molti giocatori preferiscono usare un grafico delle mani che spiega nel dettaglio quali mani giocare da quale posizione. Consulta la guida definitiva di 888poker per scoprire le migliori mani iniziali e vedere un esempio di grafico di mani preflop.

Pur essendo importante giocare da tutte le posizioni, farlo dal big blind e dal button è particolarmente importante poiché giochiamo la maggior parte delle nostre mani da queste posizioni.

Nel poker, saper padroneggiare il gioco dalle varie posizioni richiede tempo e impegno. Allora, perché non iniziare dando un’occhiata a questa guida che fornisce consigli specifici su come migliorare il nostro tasso di vincite dalle posizioni finali?

November 5, 2021

Di Timothy Allin

Timothy Allin
Body

Timothy "Ch0r0r0" Allin è un giocatore professionista, coach e autore. Ha iniziato a giocare nel 2006, partendo da zero e aumentando il suo bankroll online in maniera costante senza mai depositare alcun dollaro. Dopo aver partecipato (e vinto) ad alcune tra le manifestazioni più prestigiose, ora condivide le sue esperienze e opinioni sul magazine di 888poker.

Timothy Allin
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off
Lo slow roll è uno dei più gravi peccati che si possano commettere in una partita di poker. Si tratta di una pratica a dir poco malvista da tutti i giocatori. Chiunque ne faccia uso perde tutto il rispetto e i sentimenti d’amicizia o d’affetto da parte dei colleghi.

Fondamentalmente rappresenta una violazione dei più importanti principi etici al tavolo da poker.

Indice

DEFINIZIONE DI SLOW ROLL NEL POKER

Ci sono diversi significati dell’espressione “slow roll”. Di seguito riportiamo tre possibili definizioni:

  • Quando un giocatore prende deliberatamente una lunga pausa prima di vedere una scommessa all-in, anche se ha una mano particolarmente forte o imbattibile.
  • Quando un giocatore fa volutamente una pausa prolungata prima di rivelare la propria mano vincente. Questo scenario si verifica solitamente allo showdown (in genere dopo che un avversario ha già mostrato le proprie carte personali).
  • Quando un giocatore dichiara: 
    • (1a) di aver perso contro un avversario; o
    • (1b) di avere una mano di scarso valore e poi al momento dello showdown
    • (2) rivela le proprie carte vincenti.

Guardate l’intervista di Kara Scott con Ana Marquez in merito allo slow roll nel poker:

 

PERCHÉ LO SLOW ROLL È COSÌ GRAVE

Lo slow roll è una pratica inaccettabile essendo in contrasto col galateo del poker. Se avete una mano vincente è opportuno scoprire rapidamente le vostre carte. Lo stesso vale nel caso in cui tocchi a voi mostrare le carte allo showdown. 

((MAI tenere le carte a testa in giù per un lasso di tempo prolungato, qualora sia arrivato il vostro turno e abbiate una mano vincente).

Un altro motivo per cui lo slow roll è una pratica malvista sta nel fatto che si dà all’avversario una falsa speranza di vincere la mano. Se già sapete che questi perderà, tergiversando con le vostre carte non farete altro che rigirare il coltello nella piaga, facendogli vivere un’esperienza atroce, da cui nessuno ci guadagnerà qualcosa.

Lo slow roll, inoltre, non vi farà certo trovare nuovi amici ai tavoli da gioco. Di fatto finirà probabilmente per danneggiare più voi che le vostre “vittime”. 

Vi attirerete subito l’antipatia di altri giocatori, che a quel punto potrebbero rifiutarsi di giocare con voi. Lo slow roll infatti rovina il clima di serenità e va contro le regole non scritte del poker. poker player

Lo slow roll è una pratica antisportiva nel poker

 
 

STRATEGIA PER LO SLOW ROLL

Per quanto riguarda l’aspetto strategico, semplicemente NON DOVETE FARE SLOW ROLL! Alcuni consigli da seguire per evitare di incappare in questa giocata sono:

  • Rivelare o fare immediatamente “muck” con le proprie carte quando arriva il proprio turno.
  • Vedere subito una scommessa all-in, in particolare se si ha la miglior mano possibile (o comunque una particolarmente forte).
  • Controllare bene la propria mano prima di andare allo showdown, così da evitare di dichiarare delle carte diverse da quelle che effettivamente si hanno.
  • Se si è ancora agli inizi e ancora non si ha confidenza con la gerarchia delle mani, è consigliabile comunque rivelare immediatamente le proprie carte allo showdown. Sarà poi il dealer a decretare il vincitore.

Detto questo, in occasioni molto rare capita che anche i giocatori esperti facciano uso dello slow roll in qualche situazione particolare che giustifichi tale mossa. Più avanti menzioneremo alcuni esempi specifici al riguardo. 

Ecco intanto un accenno sui casi in cui si può fare:

  • In genere, nelle rare situazioni in cui si verifica, lo slow roll viene effettuato tra amici. Normalmente ci sono degli antefatti per cui questa pratica viene vista come uno scherzo accettabile, ma solo tra due giocatori specifici.
  • Se mai vi ritrovate a fare uno slow roll (cosa che non dovreste fare, ma SE la fate), non fatelo MAI con piatti ricchi o sostanziosi. Non è mai divertente incassare una grande perdita in una mano di poker. 
  • Con i grandi pot evitate di aggiungere al danno la beffa. Se volete fare slow roll con un amico, è meglio ripiegare sui piatti piccoli o insignificanti. Di conseguenza lasciate perdere le situazioni all-in di un cash game ad alti stakes oppure le fasi finali di un torneo di poker.

SLOW ROLL VS HOLLYWOOD

Fate attenzione a non confondere lo “slow roll” con l’”hollywooding”. 

Lo slow roll può essere effettuato solo quando: 

  1. VOI state chiudendo l’azione durante un round di scommesse, 
  2. il vostro avversario va all-in e
  3. lo sfidate in un testa a testa (vale a dire che solo voi due siete rimasti in gioco).

L’”hollywood” può riguardare due scenari simili, ma comunque diversi:

Situazione #1: Il vostro avversario non è ancora andato all-in: A volte i giocatori si prendono un po’ di tempo prima di effettuare una 4-bet o 5-bet, andando all-in con il nut (come nel caso in cui abbiano AA nel pre-flop). Vogliono semplicemente evitare di tradire la propria mano, cosa perfettamente accettabile.

Esempio: alcuni talvolta si prendono un po’ di tempo prima di andare all-in con QQ o AK: vogliono solo far credere di aver bisogno di riflettere prima di puntare tutte le fiches.

Situazione #2: Multiway Pot

Ecco un altro tipo di scenario accettabile:

  • Avete il nut.
  • C’è un pot multi-way.
  • Il giocatore alla vostra immediata destra è andato all-in.
  • Vi prendete un po’ di tempo prima di fare call.
  • Dopo di voi è il turno di un altro avversario.

In questo caso, prendendovela con più calma prima di fare call, inducete anche il terzo avversario (tra quelli rimasti in gioco) a vedere la puntata. Nel ritardare il vostro call fingete di prendere una decisione piuttosto difficile.

La vostra speranza è che gli altri credano che abbiate una mano scarsa. Nella migliore delle ipotesi, uno degli avversari farà call con delle carte più deboli (o, meglio ancora, ci sarà un rilancio all-in da parte del terzo giocatore)!

Prendersi del tempo prima di agire in queste situazioni non equivale allo slowroll.

Infatti non state chiudendo l’azione né siete ancora arrivati allo showdown.

SLOW ROLL LIVE VS ONLINE

Lo slow roll è sempre inaccettabile nel poker live, trattandosi di una giocata intenzionale. In tali incontri vi dovete infatti concentrare soltanto su una mano alla volta. 

Nei siti online, invece, molti giocatori prendono parte a più incontri contemporaneamente, per cui la loro attenzione potrebbe essere distolta dalla necessità di prendere decisioni a qualche altro tavolo.

Sebbene si tratti comunque di un comportamento inaccettabile, bisogna tenere a mente che lo slow roll non è sempre una mossa intenzionale nelle partite online.

ESEMPI DI SLOW ROLL

1. Gli assi di Tonkaaaa mandano in fumo i sogni di Jamie Staples

Nelle prime fasi di un torneo online da 109$ si sono sfidati due celebri poker pro nel pre-flop. Alla fine ne è venuto fuori nient’altro che un classico cooler: 

Coppia di re contro coppia d’assi

Tonkaaaa ha fatto 3-bet dal button e Jamie ha reagito con un all-in tramite una cold 4-bet con KK dallo small blind. Tonkaaaa ha poi deciso di fare slow roll con la sua coppia d’assi contro il Team Pro.

Il torneo è stato trasmesso in contemporanea da entrambi i giocatori su Twitch! È possibile reperire i video con un confronto tra le rispettive reazioni durante la mano! 

Ironicamente non si è trattata dell’unica volta in cui Jamie Staples ha subito uno slow roll con una coppia d’assi durante un torneo online (nella seguente clip Staples subisce di nuovo tale giocata nel pre-flop, ma questa volta da parte di un altro membro del Team Pro: http://bit.ly/2puRgWi)

2. Il Main Event di Jack Ury

LOCATION: WSOP Main Event (2009)

All’età di 97 anni, Jack Ury ha stabilito il record come giocatore più anziano di sempre a prender parte a un evento WSOP. Nel 2009 Jack ha disputato una mano con Steven Friedlander, in cui entrambi i giocatori hanno floppato un full. Jack aveva in mano una coppia di 7, mentre Steven disponeva di 7-6 con un flop di 6-6-7!

Jack ha scommesso sul flop e Steven ha rilanciato con un all-in, aggiungendo: “Perché non scommettiamo subito tutti i nostri soldi?”, quasi come a voler provocare Jack. Quest’ultimo ha poi messo nel pot tutte le fiches rimanenti, dicendo: “Ciao, ciao”, come a voler intendere che il suo avversario era sicuramente in una situazione di vantaggio.

In realtà, l’UNICA mano in grado di battere quella di Jack sarebbe stata un’improbabile mano iniziale con coppia di 6, così da formare un poker. Dopo che Steven ha mostrato il suo full con 7-6, Jack ha fatto il finto tonto dicendo a sé stesso: “Che carte hai? Sei nei guai”.

Subito dopo, perfino quando il croupier gli ha chiesto di scoprire le proprie carte, Jack si è soffermato un momento per aggiungere un tocco di suspense. Poi ha anche aspettato qualche altro secondo prima di decidersi a rivelare la propria mano, suscitando il divertimento dei giocatori al tavolo.

Se da una parte lo slow roll è una pratica scorretta, il discorso cambia nel caso di un giocatore così anziano che affronta un avversario con meno della metà dei suoi anni, soprattutto considerando che i due avevano scherzato fra di loro durante la mano.

3. La rivincita di Sam Abernathy contro lo slow roll pre-flop di Mikel Habb

LOCATION: Aussie Millions Main Event (2016)

Con 15 partecipanti rimasti in gioco all’Aussie Millions Main Event del 2016 e i bui fissati a 12.000/24.000, il giocatore under the gun ha deciso di rilanciare a 50.000. Mikel Habb ha quindi effettuato una 3-bet con KK dal button arrivando a una puntata di 112.000 (con uno stack personale di 476.000). Tuttavia ha fatto un po’ di “angle shooting”, dicendo che in realtà voleva solo fare call e riprendendosi le fiches in eccesso.

Questa mossa ha dato l’impressione che avesse una mano debole, ma l’ha fatto in modo sporco e ingannevole. Dopo il rilancio, Sam Abernathy ha effettuato una 4-bet, andando all-in dallo small blind con una puntata di 514.000 e stringendo fra le mani una coppia di 6.

Il giocatore UTG ha deciso subito di foldare, ma poi è accaduto qualcosa di sconcertante. Habb ha sfoderato uno spregevole slow roll con una sceneggiata davvero cringe. 

Davvero pensava che il suo avversario avesse una coppia d’assi? No, ma anche in tal caso si sarebbe trattato di un cooler. Alla fine ci ha pensato il karma, visto che sul board sono uscite le carte Q-9-T-T. Il river ha poi decretato l’uscita di uno splendido 6, eliminando Habb e rendendo giustizia al poker. 

Quando si arriva a una fase così importante del torneo, lo slow roll, già di per sé immorale, non può mai essere una pratica accettabile.

CONSIDERAZIONI FINALI SULLO SLOW ROLL

In conclusione, lo slow roll finisce per danneggiare soprattutto chi lo mette in pratica. È una mossa immorale e di cattivo gusto nonché un lato oscuro del gioco per chiunque si azzardi a seguire questi comportamenti. 

Gli avversari non apprezzano una condotta così antisportiva e in genere disprezzano qualsiasi forma di slow roll. Talvolta assumono un atteggiamento freddo o addirittura ostile nei confronti di chi se ne rende protagonista, arrivando al punto di non volerci condividere il tavolo da gioco.

Quando si è alle prime armi col poker è fondamentale saper perdere con classe, ma lo stesso discorso vale quando si vince. 

  • Non date false speranze agli avversari facendo slow roll.
  • Non fateli sentire peggio di quanto già non si sentano per aver perso il pot.

Quando arriva il vostro turno allo showdown: 

  • Restate in silenzio
  • Scoprite subito la vostra mano
  • Incassate la vostra vincita con discrezione!
October 31, 2021

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
Body

Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

Matthew Cluff
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off
Nella maggior parte delle specialità di poker, come il popolarissimo No-Limit Texas Hold’em, ci sono puntate blind obbligatorie che devono essere effettuate dai giocatori immediatamente alla sinistra del button prima della distribuzione delle carte.

Tali puntate prendono il nome di piccolo e grande buio.

Negli incontri online di poker (e in tutte quelle partite live che prevedono un limite o comunque degli stack poco profondi per le puntate), in genere gli stack sono rappresentati da un buy-in massimo di 100 big blind.

Per esempio, in un incontro online con micro stakes pari a $0,01/$0,02 (è questa la formula convenzionale per indicare lo small blind di 0,01$ e il big blind di 0,02$), il limite massimo per il buy-in ammonterà solitamente a 2$.

I giocatori in genere indicano questo tipo di stakes usando semplicemente l’espressione “2NL”. Il “2” indica il tipico buy-in da 100bb, mentre l’abbreviazione “NL” sta per “no-limit”, trattandosi di una partita di No-Limit Texas Hold’em.

Indice

Grafico sui blind nel poker: nome degli stakes

Di seguito trovate un grafico sugli stakes più comuni reperibili online e live, con l’aggiunta di alcune osservazioni:

N.B.: Come accennato in precedenza, il nome dello stake rappresenta l’ammontare in dollari pari a 100bb per lo stake in questione.

Names of Table Stakes

 
 

Capire le differenze fra gli stakes

Gli stakes più piccoli reperibili nelle partite online ammontano a $0,01/$0,02, con un buy-in massimo di 2$. In genere è possibile trovare questi stakes almeno sui siti internet più importanti.

Bisogna tuttavia considerare che non tutti i siti offrono stake così bassi; alcuni partono direttamente da 4NL, 5NL (con blind di $0,02/$0,05) o perfino di 10NL.

In genere, lo stake minimo per gli incontri live è di 200NL, con i bui pari a 1$ e 2$. In alcune strutture è però possibile trovare uno stake di 100NL.

Buy-in minimi e massimi per vari stakes

big blind chips

 

Ogni sala da gioco e sito internet avrà differenti buy-in minimi e massimi a parità di stake. Il massimo per gli incontri online sarà quasi sempre di 100bb, mentre negli eventi live può arrivare a 300bb o anche oltre, a man mano che aumentano gli stakes! 

I buy-in minimi per gli incontri online e dal vivo sono in genere gli stessi, con un big blind compreso tra 20 e 25; tuttavia, questo valore cresce di solito nelle partite live a man mano che alzate gli stakes per adattarvi ai buy-in massimi che troverete. Assicuratevi sempre di conoscere il livello minimo e massimo dei buy-in del tavolo a cui vi sedete.

Terminologia delle partite di poker live: andare a nord/andare a sud

Questi termini pokeristici si usano rigorosamente per gli incontri live, dal momento che, contrariamente a quanto avviene nelle partite online, non c’è alcun mezzo tecnologico che impedisca ai giocatori di superare il limite massimo o rimuovere le fiches dal tavolo (le sale da gioco possono comunque vietare tali pratiche, ma qualche giocatore potrebbe riuscire a violare le regole senza farsi notare).

“Andare a nord” (in inglese “going north”) è un termine utilizzato per far riferimento a un giocatore che con un buy-in iniziale o con un re-buy supera il limite massimo previsto dal tavolo. A volte tale limite viene superato solo di qualche big blind; altre volte, invece, i giocatori sforano con una quantità pari a un buy-in extra! In entrambi i casi, si tratta di una giocata illecita.

È responsabilità del dealer controllare l’entità dei re-buy e/o dei buy-in e assicurarsi che questi non superino mai il limite massimo consentito. Nel caso in cui il croupier non si accorga di una violazione del buy-in massimo, potrà essere un altro giocatore a farlo presente al mazziere stesso o al giocatore in questione.

A volte capita che il giocatore coinvolto non conosca le regole sul buy-in previste dalla poker room in cui si trova, dal momento che tali norme possono cambiare da struttura a struttura.

N.B.: Una volta ho visto un giocatore che ha fatto re-buy per un valore oltre il buy-in massimo di 100bb. Nella mano seguente si è ritrovato a giocare con un pot sostanzioso e ha poi vinto una mano all-in contro un avversario che aveva più fiches di lui. Sebbene non si fosse reso conto dell’irregolarità del re-buy, è stato bello che il dealer abbia permesso che l’all-in ammontasse solo al limite massimo previsto di 100bb (lo stack iniziale valido per la mano in questione) una volta effettuati i dovuti calcoli.

Una pratica diametralmente opposta a quanto appena visto è quella dell’”andare a sud” (in inglese “going south”), che consiste nel rimuovere le fiches dal tavolo: non solo si tratta di un’azione vietata nella maggior parte delle poker room, ma è anche fortemente immorale.

Detto ciò, è tuttavia ammesso “andare a sud” in certi casi. Questo si verifica in particolare in alcuni cash game online “all-in or fold” con short stacks (vale a dire con un buy-in di 8bb), in cui ai giocatori è permesso rimuovere dal tavolo le fiches che eccedono il limite di 8bb. Anche in qualche incontro short deck NLHE è possibile assistere a una situazione del genere, con i partecipanti che possono rimuovere tutto ciò che ecceda i 300 ante per lo stake della partita in questione.

Confronto tra stakes e tasso di vincita: live vs online

Se da una parte il tasso di vincita in termini di bb/100 può essere inferiore online rispetto agli incontri live, questo aspetto può essere compensato dal fatto che in rete si gioca un maggior numero di mani all’ora. Inoltre è possibile unirsi a più tavoli contemporaneamente.

È anche importante riconoscere la differenza tra gli stakes iniziali live e online. Su internet è possibile partecipare a un incontro di 2NL con pochi centesimi. Dal vivo, invece, si parte solitamente da 200NL.

Perciò, se ad esempio volete sfidare e battere dei giocatori occasionali in una partita 200NL, verosimilmente avrete vita più facile negli incontri live che non in quelli online.

Per fare un confronto generale, se riuscite a vincere le partite in rete con un determinato stake, probabilmente sarete in grado di ottenere gli stessi risultati agli eventi live con dei blind dieci volte superiori a quelli online.

Se ad esempio vincete con costanza le partite virtuali a 50NL, molto probabilmente sarete in grado di fare lo stesso in un incontro live a 500NL.

online poker table stakes vs live poker table stakes

 
 

Ricordare sempre l’importanza della scelta dei tavoli

Considerando che conviene sempre scegliere le partite in base al proprio bankroll, non è sempre una buona idea giocare con gli stakes più alti (in base alle regole sulla gestione del bankroll).

Alle volte anche i veterani dei 500NL preferiscono passare momentaneamente a un incontro 200NL, se la partita 500NL a cui stanno partecipando risulta loro sfavorevole (magari perché ci sono quasi esclusivamente giocatori esperti).

Lo straddle: un buio “più grande”

Si assiste a uno straddle quando un giocatore in posizione UTG durante un cash game effettua un rilancio al buio pari al doppio del big blind (in alcune partite a $1/$2, tuttavia, può essere previsto uno straddle di 5$: dipende dalla sala da poker in questione).

Lo straddle è fondamentalmente un altro grande buio: il giocatore alla sinistra di chi lo effettua sarà il primo ad agire nel pre-flop, mentre chi fa lo straddle avrà comunque la possibilità di fare check/bet/raise/fold una volta che arriverà il suo turno, come se giocasse in posizione di buio.

Occorre notare che lo straddle in genere si rivela una giocata perdente nel lungo periodo, poiché siete costretti a puntare più soldi nel pot quando siete fuori posizione (il che già di per sé limita qualsiasi margine che potreste avere).

Tuttavia, dal momento che tale situazione porta a un piatto più ricco prima che venga scoperto il flop (e di fatto dimezza gli stack effettivi), i giocatori saranno più propensi a un atteggiamento molto più sciolto e aggressivo. È proprio questo l’aspetto positivo dello straddle: spingere chi normalmente gioca tight a lasciarsi andare maggiormente e a rendere l’azione più dinamica.

Nella maggior parte degli eventi, lo straddle è una giocata del tutto volontaria: nessuno è tenuto a effettuarla. In altri casi invece, i giocatori concordano uno straddle obbligatorio (anche per un solo round). Alle volte è possibile assistere a tale tipo di straddle nei grandi eventi live trasmessi in tv, dove i blind possono essere di $25/$50 e con lo straddle si configura uno scenario ancora più interessante con $25/$50/$100!

Spesso sono possibili anche più straddle (a seconda della sala da poker), fino ad arrivare a comprendere il giocatore in posizione di button.

Va anche rilevato che alcune case da gioco permettono ai giocatori di fare straddle da QUALSIASI posizione (perfino dal button), anche se gli avversari che li precedono non hanno ancora effettuato tale tipo di giocata. In questo caso l’azione pre-flop comincia con il giocatore seduto a sinistra dello straddler (a prescindere dalla posizione), mentre l’azione post-flop prosegue come di consueto.

Morale della favola: tenete a mente l’eventualità degli straddle, che di fatto raddoppieranno gli stakes che avevate intenzione di giocare. Sarà perciò opportuno modificare parzialmente la vostra strategia di approccio alla mano.

Un accenno sugli “ante”

Un ante (presente più spesso nei tornei che non nei cash game) prevede che un giocatore (in genere il button o il big blind) o tutti i partecipanti debbano puntare un certo quantitativo di fiches nel piatto prima che cominci la mano, semplicemente per aggiungere un po’ di “dead money” al pot. Gli ante non sono considerati come parte del piccolo e grande buio; inoltre sono delle puntate a parte rispetto a qualsiasi successiva scommessa nel pre-flop.

Di solito gli ante sono presenti solo nei cash game con gli stakes più alti (ma comunque non sempre). Portano però a una maggior azione al tavolo, dal momento che già nel pre-flop si arriva a un pot più sostanzioso.

Va inoltre rilevato che gli ante finiscono per cambiare il consueto SPR (stack-to-pot ratio) effettivo nel post-flop per tutti i giocatori, il che richiede un piccolo adattamento di strategia rispetto a una classica partita senza ante con un buy-in di 100bb.

In conclusione 

Spero che questo articolo vi abbia fornito una buona quantità di informazioni sul funzionamento dei blind in corrispondenza di vari stakes. Che si tratti di un incontro online o dal vivo, c’è sempre un’ampia scelta di partite a disposizione.

È tuttavia essenziale sapere quali cambi strategici apportare nel caso in cui siano previsti degli ante o straddle, oppure in presenza di altri fattori quali il buy-in minimo e massimo, che sono strettamente legati ai blind nel poker.

Buona fortuna ai tavoli da gioco!

October 23, 2021

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
Body

Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

Matthew Cluff
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off
La persona responsabile della distribuzione delle carte personali e comunitarie durante una mano, nonché della gestione del pot e delle puntate durante i vari round di scommesse, prende il nome di dealer. A prescindere che questo compito passi da un giocatore a un altro durante una partita casalinga o venga affidato a una persona a parte (come nel caso dei croupier nelle sale da poker o nei casinò), il ruolo del dealer è fondamentale per il buon funzionamento del gioco.

Andiamo ad analizzare più da vicino questa figura, approfondendo argomenti come il percorso necessario per diventare un croupier professionista, la distribuzione delle carte (in particolare nel Texas Hold’em) e altri consigli generali utili a rendere il gioco più fluido (come per i tavoli da gioco gestiti automaticamente online).

Fare il dealer con 5 semplici step

  1. Mischiare le carte
  2. Distribuire le carte
  3. Gestire il pot
  4. Bruciare e girare
  5. Assegnare il pot

Se da una parte la frequentazione di una “scuola da croupier” fornisce tutte le conoscenze necessarie per fare da dealer nel poker e in altri giochi da tavolo, in questo articolo procederemo passo dopo passo per scoprire come ricoprire tale ruolo. Grazie a questa semplice guida sarete subito in grado di svolgere con disinvoltura il compito di croupier in qualsiasi incontro casalingo che desideriate.

I punti seguenti sono da ritenersi validi anche per molte altre varianti di poker, ma ci concentreremo su come fare i dealer nelle partite di Texas Hold’em:

Step 1: mischiare le carte

È estremamente importante mischiare le carte prima di ogni mano per randomizzarne l’ordine e impedire che i giocatori ne conoscano la disposizione. Nei casinò capita spesso di vedere un’alternanza tra i mazzi di carte dopo ogni mano: mentre uno di essi viene adoperato durante il round in corso, l’altro viene inserito in un mescolatore di carte automatico posto all’interno del tavolo. Bisogna assicurarsi che i giocatori non vedano la bottom card mentre mischiate: in caso contrario, saranno in grado di individuare a grandi linee la posizione di una o più carte nel mazzo. In genere, prima che le carte vengano distribuite occorre mischiarle in quattro passaggi per poi tagliare il mazzo.

Shuffle the Cards

 

Step 2: distribuire le carte

Il croupier nel Texas Hold’em distribuisce due carte personali a tutti i giocatori seduti al tavolo, a partire da quello seduto alla sinistra del dealer button. Per quanto riguarda il modo in cui consegnare le carte, si tratta spesso di una scelta personale (oppure vi orientate in base allo standard previsto nel casinò in cui lavorate). Uno degli stili diffusi negli Stati Uniti prevede la distribuzione delle carte estraendole a faccia in giù e dando loro un colpetto per passarle ai giocatori; in Europa si preferisce far scivolare le carte dal mazzo e “spingerle” verso i partecipanti, spesso con una rotazione.

 

Deal the cards

 

Step 3: gestire il pot

È responsabilità del croupier gestire l’azione durante i round di scommesse, nonché assicurarsi che i giocatori rispettino tutte le regole inerenti alle puntate e alle loro proporzioni (se ad esempio un giocatore dichiara di scommettere 35$, il mazziere deve garantire che questi metta effettivamente sul piatto un quantitativo di fiches pari a tale valore e che anche tutti gli altri partecipanti che vedono la puntata facciano lo stesso). Nel pre-flop l’azione viene inaugurata dal giocatore alla sinistra del big blind. Dopo il flop, i round di scommesse iniziano col primo giocatore (tra quelli rimasti in gioco) seduto alla sinistra del dealer button.

 

Poker chips -Managing the Pot

 

Step 4: bruciare e girare

Al termine di ogni giro di scommesse, i dealer devono “bruciare” la prima carta del mazzo (ovvero posizionarla a faccia in giù nel muck) prima di distribuire le community card previste dalla strada in corso. Questa dinamica ha lo scopo di impedire ai giocatori di identificare le carte limitandosi a scovare qualche segno di riconoscimento sul retro delle carte, nella remota ipotesi in cui venga adoperato un mazzo contrassegnato (o composto da alcune carte che presentino delle imperfezioni).

 

Burn and Turn

 

Step 5: assegnare il pot

Se si arriva allo showdown, il dealer ha il compito di determinare la mano più alta. A questo punto deve assegnare e passare le fiches al giocatore vincente. Nel caso di un pareggio si procede alla divisione del pot in parti uguali fra le mani vincenti. Se il pot è costituito da un numero di fiches dispari, la chip in più viene assegnata al primo giocatore alla sinistra del button nel Texas Hold’em.

 

Awarding the Pot

 

Questo schema a cinque step costituisce le basi per fare i croupier di poker. Se da una parte possono capitare alle volte delle situazioni particolari (come errori nella distribuzione delle carte o altre controversie), dall’altra sarà certamente un vantaggio quello di immergersi sempre di più nel poker per acquisire maggior esperienza e saper affrontare le varie eventuali difficoltà.

 

Differenze nel caso dei testa a testa

Gli incontri heads-up, dal punto di vista del funzionamento dei giri di scommesse, presentano alcune differenze rispetto alle tipiche partite full-ring.

  • Pre-flop: In un incontro full-ring, lo small blind è costituito dal giocatore seduto a sinistra del dealer button. Tuttavia, in una sfida testa a testa, il giocatore col button rappresenta anche lo small blind e sarà quindi il primo giocatore ad agire nel pre-flop in seguito alla distribuzione delle carte.
  • Post-flop: Il giocatore in posizione di grande buio (ossia quello seduto a sinistra del dealer button) sarà il primo ad agire a ogni giro di scommesse dopo il flop; il round non parte dal piccolo buio, come invece avviene nelle partite full-ring.
Poker cards

 

Osservazioni sul ruolo del dealer negli incontri casalinghi

In genere nelle partite casalinghe non c’è una persona esclusivamente adibita al ruolo di croupier ma, al contrario, i giocatori si scambiano tale incarico a ogni mano.

  • Chi è il dealer: questo ruolo viene normalmente ricoperto dal giocatore col “button” nella mano in questione (ragion per cui il “button” viene talvolta detto “dealer button”). Dal momento che tale ruolo passa da un giocatore all’altro in senso orario dopo ogni mano, al termine di un giro completo tutti i partecipanti avranno ricoperto l’incarico di croupier.
  • Mescolamento e taglio: per impedire qualsiasi imbroglio, in genere vengono coinvolti vari giocatori per la distribuzione. Normalmente il giocatore alla destra del croupier raccoglie tutte le carte della mano precedente e forma un mazzo. In seguito, chi è investito del ruolo di dealer mischia le carte almeno quattro volte. Il mazzo viene poi passato al partecipante seduto direttamente alla sua sinistra, che procede col taglio. Le carte vengono infine restituite al croupier, che ha il compito di distribuirle.
  • “Le regole della casa”: così come ci sono delle norme di gioco che differiscono da casinò a casinò, è una buona idea stabilire alcune “regole della casa” generali prima dell’inizio di un incontro casalingo nel tentativo di impedire eventuali controversie (ad esempio: le dichiarazioni verbali sono vincolanti? C’è una “linea” che le fiches devono oltrepassare per rendere valida la puntata o è sufficiente che vengano mosse in avanti? Se un giocatore scopre le proprie carte commette un’infrazione?). Dal momento che non c’è alcun floor manager (come in una sala da poker) che possa chiarire definitivamente le regole e prendere una decisione definitiva, è importante stabilire almeno qualche norma di base prima di iniziare a giocare, con lo scopo di favorire un andamento fluido dell’incontro.

Consigli generali per fare il dealer a Texas Hold’em

  • Come gestire le fiches: è necessario fare un paio di appunti riguardo alla gestione delle fiches quando ci si ritrova nel ruolo di croupier.
    • Se un giocatore allunga una puntata senza dichiararne la quantità e qualcun altro chiede informazioni in merito, sarà compito del mazziere contare le fiches e annunciare correttamente l’entità della scommessa effettuata.
    • Il croupier ha anche la responsabilità di raccogliere tutte le puntate e integrarle nel piatto al termine di ogni betting round.
    • Se viene creato un side pot dopo che un altro giocatore è andato all-in, è compito del dealer suddividere correttamente le fiches tra i vari piatti.
    • Un mazziere non è autorizzato a rispondere a un giocatore che chieda a quanto ammonti il piatto. Egli può tuttavia “spargere” le fiches per consentire a tutti i partecipanti di vederne più chiaramente il quantitativo.
    • Al termine di una mano, il croupier spinge le fiches verso il vincitore.
  • Fare gli annunci: non è obbligatorio annunciare qualsiasi fold o call che viene effettuato, ma in genere il dealer dovrebbe annunciare l’entità di ogni puntata o rilancio. Egli inoltre annuncia in genere quanti giocatori vedono il flop al termine del giro di puntate pre-flop.
  • Controllare il tavolo: è compito del dealer mantenere il controllo sui giocatori al tavolo e assicurarsi che ogni mossa venga effettuata in maniera rapida e corretta.

Ecco alcuni esempi per avere un’idea più chiara di quanto appena detto:

  • Se qualcuno si comporta in modo inappropriato o non aderisce alle regole di buona condotta del gioco (ad esempio spargendo le fiches ovunque al momento di fare un call o un raise), il croupier dovrebbe ammonirlo e/o chiamare il responsabile della sala per risolvere il problema.
  • Se un giocatore folda prima ancora che arrivi il suo turno, il mazziere dovrebbe subito intervenire per fermare momentaneamente il gioco, così da assicurarsi che (1) altri giocatori non seguano lo stesso comportamento e (2) che l’azione possa procedere correttamente da un giocatore all’altro.
  • Nel caso in cui un giocatore si distragga e non si renda conto che è arrivato il proprio turno, il dealer ha il compito di richiamare gentilmente la sua attenzione.
  • Mantenere un atteggiamento professionale: alle volte può essere difficile fare il dealer, poiché i giocatori sono lì per divertirsi, mentre il croupier ha il compito di tenerli sotto controllo e rimanere calmo e composto. I mazzieri devono perciò abituarsi subito a subire critiche dai giocatori che se la prenderanno con loro per le proprie sconfitte. È importante non prenderla sul personale e continuare a lavorare mantenendo la calma. Nel caso di una situazione particolarmente spinosa, i croupier possono discuterne con un supervisore durante o dopo la sessione di gioco in corso.
  • Nel dubbio, chiamare il floor manager: se durante una mano si verifica una controversia, potete sempre chiamare il responsabile di sala, che risolverà il problema e prenderà la giusta decisione per la prosecuzione del gioco. Se ad esempio il giocatore 1 annuncia un raise fuori turno e subito dopo il giocatore 2 (a cui effettivamente spetta la giocata) rilancia, allora il giocatore 1 sarà verbalmente vincolato a fare un re-raise quando arriverà il suo turno? In questo tipo di situazioni può essere richiesto l’intervento del floor, il quale prenderà una decisione finale sulla continuazione dell’incontro.
  • Allenarsi e allenarsi ancora: in tutte le cose della vita si diventa più bravi in ciò che si fa ripetutamente. Perciò, a forza di allenarvi, diventerete dei dealer sempre più bravi ed efficienti a man mano che vi cimenterete in tale ruolo! Presto vi ritroverete a fare sempre più cose in automatico, senza doverci pensare; inoltre imparerete a gestire qualsiasi problema possa sorgere al tavolo da gioco.
  • Imparare a fare il dealer anche in altri giochi: dovreste provare ad arricchire il vostro bagaglio imparando a fare i croupier in una serie di giochi da casinò, oltre al Texas Hold’em. Tra questi non troviamo solo altre varianti di poker come l’Omaha, lo Stud e il Draw, ma anche altri giochi come il Blackjack, il Baccarat, il poker a quattro carte e altro ancora!
  • La mancia al tavolo: le mance sono parte integrante dei cash game nel poker dal vivo. Spesso i giocatori lasciano al dealer una mancia compresa tra 1$ e 5$ per mano, anche se essa normalmente si aggira su un valore di 1-2$. I croupier non si devono comunque aspettare una mancia a ogni mano ed è bene che, al momento di riceverne una, ringrazino con cortesia e sincerità, dispensando sorrisi a ogni occasione. A seconda del casinò o della sala da poker, alcuni mazzieri tengono per sé tutte le mance ottenute al tavolo da gioco (il che può essere un grande incentivo affinché svolgano al meglio il loro lavoro). Altri casinò, invece, raccolgono tutte le mance per poi distribuirle equamente fra i vari dealer

Poker dealer

Come diventare un croupier di poker

Non è richiesta alcuna certificazione per fare i dealer in un incontro casalingo, dal momento che tale responsabilità viene passata tra i vari giocatori da una mano all’altra. Se tuttavia volete lavorare in un casinò o in una sala da poker autorizzata, allora dovete seguire un determinato iter.

La prima domanda che vi dovete fare, però, è se quella del dealer sia la strada giusta per voi.

Ecco alcuni punti che conviene prendere in considerazione:

  • Dal momento che rappresentano l’azienda per cui lavorano, ai croupier viene richiesto di avere buone capacità di comunicazione e un rapporto cordiale con i clienti. Devono inoltre tollerare pazientemente tutte le critiche dei giocatori che li incolperanno per le proprie perdite e sconfitte.
  • È importante che abbiano buone capacità di risoluzione dei conflitti e sappiano riconoscere il momento giusto per “chiamare il floor” e risolvere eventuali dispute tra i giocatori.
  • È opportuno che mostrino anche un po’ di personalità per tenere alto l’interesse e l’impegno dei giocatori (molti sono lì proprio per divertirsi).
  • Per i dealer è utile avere delle buone basi di matematica, poiché sono spesso chiamati a controllare i round di scommesse e a calcolare l’ammontare del pot nel corso di una mano.
  • Non è necessario saper mischiare e distribuire le carte con grande velocità, ma si tratta di un valore aggiunto. Inoltre è un aspetto sul quale si ha la possibilità di lavorare durante il corso di formazione richiesto per ottenere la licenza da dealer.
  • È possibile che dobbiate imparare a fare i croupier anche in altri giochi da tavolo, che potrebbero richiedere di rimanere in piedi per lunghi periodi di tempo.
  • Ovviamente non potrete partecipare alle partite. Se però avete un genuino interesse per il gioco, la possibilità di seguire tutta l’azione da una posizione privilegiata può rendervi il lavoro più divertente.

A dirla tutta, molti dealer non scelgono questo mestiere per i soldi, o quantomeno non per lo stipendio di base. In base all’Ufficio di statistiche del lavoro negli USA, un croupier in media guadagna la miseria di 14.700$ all’anno, dovendosi accontentare del salario minimo e avendo scarse possibilità di ricevere un aumento o una promozione, anche dopo anni di esperienza.

Tuttavia, sono le mance elargite dai giocatori a rendere più accettabile i guadagni dei croupier (bisogna però accertarsi che nel paese in questione sia prevista la possibilità di dare le mance, poiché in alcune località si tratta di una pratica proibita). In effetti, grazie a questi extra, il reddito di un mazziere può arrivare quasi al doppio (tra i 30.000 e i 60.000$, secondo alcuni report). La quantità che riceverete in mance dipenderà dalla vostra efficienza e dalla generosità dei giocatori.

Se quindi pensate che fare il croupier di poker sia la strada giusta per voi, tenete a mente che nella maggior parte delle giurisdizioni occorre svolgere una formazione e ottenere una licenza prima di poter iniziare. Spesso conviene mandare il proprio curriculum e/o una candidatura alle sale da gioco vicino casa prima di iniziare tutto il processo appena descritto, a meno che non abbiate già svolto questo lavoro in passato.

In genere i mazzieri, prima di poter iniziare a lavorare, devono prender parte a un corso di formazione non troppo costoso per imparare tutti i segreti del mestiere nel Texas Hold’em e in altri giochi da tavolo. Alcuni casinò offrono addirittura delle formazioni interne per i nuovi impiegati. Questi corsi di solito costano sui 1.000$ (a meno che non siano finanziati dal casinò) e hanno una durata compresa tra una e otto settimane, a seconda del corso e dei giochi nei quali i partecipanti vogliono imparare a fare i dealer.

Al termine della formazione, per ottenere la licenza, bisogna candidarsi presso una commissione competente nella giurisdizione di appartenenza. Tale ente governativo, così come i criteri e le difficoltà relativi al rilascio di questa licenza, possono variare a seconda della regione e/o stato di residenza. Tuttavia occorre sempre dimostrare di avere la fedina penale pulita e, talvolta, superare anche un test antidroga. Il mancato superamento di una di queste due prove vi può precludere la possibilità di ottenere la licenza da croupier.

Come fare il dealer di poker - FAQ


Domanda 1: In che direzione vanno distribuite le carte?

Il dealer distribuisce a ognuno le carte in senso orario, a cominciare dal giocatore seduto direttamente alla sua sinistra.

Domanda 2: Chi fa da croupier in una partita di poker?

Mentre nei casinò c’è un mazziere designato, nelle partite casalinghe di solito il ruolo viene svolto a rotazione fra i vari giocatori. Il croupier di turno viene indicato dal dealer button, una sorta di dischetto che mano dopo mano viene spostato in senso orario.

Domanda 3: Cosa significa l’espressione inglese “catch a hanger”?

“Catch a hanger” significa che il dealer erroneamente lascia sporgere la bottom card dal mazzo mentre distribuisce le carte dal basso. Le carte andrebbero sempre distribuite a partire dalla parte superiore del mazzo, per cui la distribuzione dal basso è considerata una forma d’imbroglio.

Domanda 4: Quali sono le responsabilità di un croupier di poker?

I dealer sono responsabili per il mescolamento e la distribuzione delle carte a ogni mano, ma non è l’unico compito che hanno. Essi seguono anche l’azione, le dimensioni del pot, si assicurano che tutti i giocatori osservino le regole e che il piatto venga assegnato correttamente alla mano vincente.

Domanda 5: Quanto può guadagnare un mazziere di poker?

Lo stipendio medio annuale di un dealer di poker si aggira tra i 15.000 e i 20.000$, sebbene alcuni casinò offrano un compenso significativamente migliore. Questo comunque non significa che un croupier in media porti a casa solo 15.000$ all’anno, visto che con le mance può arrivare a guadagnare anche 30.000$ oltre allo stipendio di base.

Quello del dealer è un ruolo imprescindibile in un incontro di poker. Sia che vi ritroviate a ricoprire quest’incarico alternandovi con altri giocatori in una partita casalinga o che esercitiate questo mestiere in un casinò, ci auguriamo che questa guida vi abbia dato un’idea piuttosto precisa dei compiti che vi saranno affidati,

Divertitevi a implementare queste nuove informazioni ai tavoli di feltro!

October 20, 2021

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
Body

Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

Matthew Cluff
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off