Uno dei pilastri per diventare un bravo giocatore di poker è il bankroll management (BRM): esso prevede che si mettano da parte i soldi destinati al poker.

Data l’elevata varianza del gioco, è imperativo conoscere e seguire un adeguato BRM.

Il procedimento favorisce la formazione di un solido bankroll mentre cerchi di migliorare il tuo gioco e di aumentare gli stakes.

Esistono due diverse filosofie per un corretto bankroll management, ma in realtà non c’è una soluzione uguale per tutti.

Alcuni giocatori preferiscono un approccio più aggressivo. È un metodo che prevede il mantenimento di una piccola quantità di buy-in necessari con cui, appena possibile, tentare uno shot a stakes immediatamente superiori.

Altri consigliano la massima cautela per minimizzare il rischio di andare in rovina.

In questo articolo, affronteremo i pro e i contro di un corretto bankroll management:

Capire i grafici di bankroll buy-in management

Dovrebbe esistere un ibrido di entrambe le teorie, così da metterle in pratica in momenti diversi secondo la crescita del bankroll.

In parte, ciò si collega a quanto detto una volta da Jonathan Little:

Le tue linee guida per il BRM dovrebbero dipendere dal tuo win rate per il gioco che stai giocando.

Osserva il grafico seguente.

NOTA: 3% di probabilità di andare in rovina usando le linee guida seguenti:

Linee guida

Grafico delle linee guida di bankroll management

Tipicamente, alle partite con stakes più basse partecipano molti più giocatori scarsi. Pertanto un reg solido otterrà generalmente un migliore bb/100 win rate a stakes minori (magari 20bb/100 a 2NL).

Questo win rate è maggiore rispetto a quelli degli stakes medi e maggiori (quali 3bb/100 a 200NL).

Applichiamo quanto detto al grafico precedente. Si capisce che a un giocatore vincente serviranno linee guida meno rigorose per il BRM in partite a stakes più bassi.

Con stakes maggiori avrà bisogno di più a causa dei suoi corrispondenti bb/100 win rates.

Riesaminare il bankroll management nei grafici

Ovviamente, per ottenere una definizione/risultato precisi di un win rate spesso possono volerci almeno dalle 25.000 alle 100.000 mani. È fondamentale, progredendo in questo campione, esaminare e riesaminare i tuoi numeri.

Puoi quindi mettere tale win rate in rapporto a quanti buy-in devi avere per mantenere gli stake a cui stai giocando serenamente.

Ad esempio, un pokerista dilettante, che giocava forte per tre sessioni dal vivo a $1/$2, si vantava:

“Grazie a <nome di un corso di formazione qualsiasi>, adesso ho un win rate di $100/ora a 200NL dopo tre sessioni!”.

Bene, la verità è che questo win rate può essere mantenuto per tre sessioni di poker. Ma sarà praticamente impossibile da mantenere per un campione compreso tra le 25.000 e le 100.000 mani, neanche il miglior giocatore al mondo riuscirebbe a ottenere win rate simili per abbastanza mani.

Ci saranno anche dei momenti in cui vorrai a tutti i costi avere un BRM sicuro o aggressivo.

Ecco un grafico che espone i requisiti monetari minimi necessari in dollari a un determinato stake:

Requisiti minimi

Tentare uno shot: passere a stakes maggiori

entare uno “shot” è parte essenziale del passare a stakes maggiori. Molti stakes sono a un livello almeno doppio rispetto a quelli del livello immediatamente inferiore. Secondo le linee guida BRM dovresti avere 100 buy-in per il tuo stake.

Devi quindi avere dai 200 ai 250 buy-in del tuo stake corrente per giocare con il successivo.

Questa situazione comporterebbe un percorso estremamente lungo a ogni stake. Dal punto di vista del tempo non è affatto pratico, soprattutto se sei già un giocatore vincente.

Di solito i giocatori tentano gli “shot” durante le scalate agli stakes, spesso non disponendo del numero raccomandato di buy-in.

Ciò può voler dire avere appena $9.000 dai guadagni di partite dal vivo da $1/$2 prima di provare uno shot a $2/$5 (18 buy-in).

In questo esempio, potrebbero volerci tre buy-in shot a 500NL prima di fare un passo indietro.

Nota che l’esempio precedente usa un minimo di 15 x buy-in per provare lo shot (questo win rate è una raccomandazione aggressiva standard).

In NESSUN caso i buy-in minimi con cui provare uno shot devono essere meno di 11; questo numero lascerebbe un buy-in come cuscinetto. Ma non si dovrebbe mai scendere sotto i 10 buy-in)

Tentare uno shot: un punto di vista psicologico

Alcuni giocatori tentano gli shot in base a fattori puramente psicologici.

Diciamo che ti aggiri attorno a un bankroll di $6.000. Di solito giochi dal vivo $1/$2 e vuoi tentare uno shot a $2/$5.

Fai una session a 200NL e realizzi una stack da $700 ($500 di profitto) in poche ore.

Psicologicamente, è un ottimo momento per provare uno shot a 500NL. Se perdi il tuo buy-in, alla fine resti comunque in pari.

I giocatori dovrebbero anche avere messo da parte dall’1,5 ai 3 buy-in per provare uno shot. Se perdono un po’ del loro stack, possono comunque giocare a 100bb senza essere short stack.

Quanto ti serve per diventare professionista?

Come far crescere il bankroll 

Puoi senz’altro guadagnarti da vivere sgobbando con giochi a stakes micro o bassi. Ma il tuo win rate corrispondente richiederebbe moltissimo tempo (questo ritmo dipende anche da dove vivi e dalle tue normali spese annuali).

Pertanto, ti raccomandiamo di porti l’obiettivo di raggiungere i 500NL nelle sale da gioco dal vivo.

A quel livello, dovresti riuscire a:

  • Saldare direttamente i tuoi conti
  • Vivere tranquillo
  • Dimostrare a te stesso di essere un giocatore vincente

Per gli online pro l’obiettivo potrebbe scendere a 100NL (riuscire a giocare più mani all’ora e multi-tavolo contribuirà a compensare un win rate più basso a bb/100).

Una volta che diventi professionista al 100%, è fondamentale avere in bankroll management (BRM) più prudente. Non hai un secondo lavoro che ti sostiene se le cose prendono una cattiva piega nel poker.

Devi quindi proteggere i tuoi assets. Adotta un BRM più sicuro rispetto a quanto faresti se potessi disporre di altri flussi di reddito garantiti.

Il bankroll raccomandato per diventare professionista in partite dal vivo è: 

  • $50.000 (100 buy-in a 500NL) 
  • PIÙ 6 mesi di spese di mantenimento

Nello scenario precedente, dovresti avere tra i $60k e i $65k prima di “diventare professionista”.

BRM: requisiti di bankroll per i tornei

Fino ad ora abbiamo parlato del BRM necessario per le partite a soldi.

Ma se fossi un giocatore di tornei?

I giocatori adottano spesso una regola di AVERAGE BUY-IN (ABI, buy-in medio) per calcolare a quali giochi dovrebbero partecipare. Diciamo ad esempio che il loro BRM richiede 100 buy-in.

Con un bankroll di $10.000, possono giocare solo tornei da $215, se giocano anche alcuni buy-in più bassi.

I tornei hanno poi particolari linee guida di BRM.

La varianza che sperimenterai dipenderà molto da fattori quali:

  1. Quanti giocatori partecipano a un torneo (quanti tavoli ci sono).
  2. Qual è il tuo ROI per tali tornei (per un campione accettabile).
  3. Quanto è alta la rake? Molti “tornei giornalieri” dal vivo con buy-in bassi non sono vantaggiosi sul lungo periodo. La rake è troppo alta in rapporto al montepremi. Quando inizi, sforzati di trovare tornei con una rake inferiore al 13%.
  4. La struttura del torneo: tornei turbo e hyper-turbo hanno una varianza maggiore. Con livelli di blind più rapidi, andrai all-in più spesso e prima.

Ecco un grafico di partenza sul BRM adatto a giocare tornei di varie dimensioni:

*Si presuppone un ROI del 30% ROI

BRM adatto

BRM adatto per giocare tornei con diversi numeri di partecipanti

Quando scendi del 20% sotto il bankroll necessario, è saggio iniziare a ridurre il tuo buy-in medio (ABI).

Prova con partite più piccole dove hai un win rate maggiore.

Conclusione: poker bankroll management

Avrai notato che per mantenere un bankroll solido e aumentare gli stakes devi considerare molti fattori.

Ecco i CINQUE principali.

  1. Ricorda sempre qual è il tuo win rate nelle partite giocate. Assicurati di essere flessibile con il tuo

BRM e di adeguarti di conseguenza.
 

  1. Non esitare mai ad abbassare gli stakes, se necessario.
     
  2. I downswing sono una parte normale del gioco, ma possono avere effetti psicologici significativi, facendoti giocare male.
     
  3. Al tavolo, non dovresti mai essere preoccupato di avere un bankroll adeguato. Se giochi più alto di quanto dovresti, non riesci a esprimere il tuo A-game.
     
  4. Se la quantità di dollari sul tavolo ti sembra troppo grande, allora stai giocando a un stake troppo alto.

Ricordati questi consigli nel comporre il tuo bankroll, e buona fortuna al tavolo!

December 18, 2021

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
Body

Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

Matthew Cluff
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off

Blocker poker

Per spiegare il concetto di blocker poker partiamo da un corollario: anche se non potete vedere le carte di un avversario, le vostre hole cards vi danno qualche piccola informazione sulla sua mano.

Com’è possibile? Se avete un re di fiori, significa che ci sono meno probabilità che l’avversario abbia un K in mano. Si può quindi dire, quindi, in un certo senso che “bloccate le combinazioni Kx dell’avversario”.

I blocker poker, che esercitano l’effetto di rimozione delle carte, vi possono aiutare a prendere decisioni più lucide nelle situazioni spinose. Vi proponiamo alcuni esempi.

  1. È prassi comune bluffare nel pre-flop con una 3-bet o 4-bet se si ha in mano un A, K o Q, visto che queste carte “bloccano” il range di valore premium con cui il proprio avversario potrebbe decidere di controrilanciare.
  2. Quando fate bluff catching sul river, volete bloccare il range di valore dell’avversario, ma non il suo range di bluff.
  3. Quando bluffate sul river, ancora, volete bloccare il range di call dell’avversario, ma non il suo range di fold.

Spiegazione di blocker nel poker

Analizziamo brevemente l’effetto dei blocker poker nel caso di una 4-bet con bluff prima del flop. Supponiamo che il vostro avversario reagisca a una 4-bet andando all-in con una 5-bet, avendo a disposizione le seguenti carte:

AA – 6 combo
KK – 6 combo
QQ – 6 combo
AK – 16 combo

In totale ci sono 34 combinazioni che prevedono un controrilancio contro la vostra 4-bet con bluff nel pre-flop.

Immaginate ora di effettuare quest’ultima giocata disponendo di una mano del tipo Ax. Ciò significa che il vostro avversario avrà meno combinazioni possibili di mani di valore contenenti un asso.

AA – 3 combo
KK – 6 combo
QQ – 6 combo
AK – 12 combo

L'effetto di rimozione delle carte nel poker

Ora l’avversario ha solo 27 combinazioni di value-shove, anziché 34 come all’inizio. La riduzione del 20% rispetto al suo range di valore originario è dovuta all’effetto bloccante del vostro asso.

Un’altra mano molto favorevole è rappresentata da QK, dal momento che essa blocca due tipi di carte che ricorrono frequentemente nel range di valore dell’avversario. Supponendo che abbiate in mano KQ, il range di value-shove dell’avversario si configura in questo modo.

AA – 6 combo
KK – 3 combo
QQ – 3 combo
AK – 12 combo

Il suo range di valore si riduce così a 24 combo: ciò implica una diminuzione del 30%, grazie a un uso sapiente degli effetti di rimozione delle carte.

I blocker nei giochi di poker

Tra i giochi di poker, nelle varianti a quattro carte come l’Omaha, i blocker poker possono avere degli effetti ancora più accentuati, dal momento che avrete a disposizione ben quattro carte che, evidentemente, saranno invece assenti nel range dell’avversario.

I blocker nel poker assumono generalmente una maggior rilevanza nelle varianti Stud, per via della grande quantità di informazioni ricavabili dalle carte scoperte sul tavolo.

Esempio di frase col termine “blocker” -> Anche se l’avversario ha un progetto di colore di cuori, il vostro asso di cuori rappresenta un blocker che riduce le sue chance di successo. 

Come implementare i blocker nella propria strategia di poker

L’utilizzo dei blocker nelle fasi avanzate di una mano di Texas Hold’em implica normalmente una decisione molto difficile, per cui si rende necessario un aiuto.

Un errore frequente tra i giocatori amatoriali di poker è quello di provare a sfruttare i blocker negli scenari in cui è piuttosto chiara la scelta da fare. La maggior parte degli incontri “morbidi” non richiede alcuna analisi delle rimozioni di carte al fine di generare un alto tasso di vincita.

Bluff catching sul river

Ipotizziamo la seguente texture del board in una partita di No Limit Holdem.

Board: 8TQ23

Immaginiamo che abbiate una made hand di forza media e proviate a capire se sia il caso di fare un bluff catching.

Anche se il vostro avversario ha un range di puntata che potremmo definire polarizzato, non tutti i bluff catcher sono uguali, poiché alcuni di essi beneficiano degli utili effetti di rimozione delle carte. Ricapitolando quanto detto prima:

  1. Volete bloccare il range di valore dell’avversario.
  2. Volete evitare di bloccare il suo range di bluff.

È importante ricordare che l’esatta composizione di questi due range sarà fortemente influenzata dalla strategia adottata dall’avversario nel corso di una mano: in altre parole, non ha alcuna rilevanza bloccare i progetti di scala, se lo sfidante cambia continuamente la propria tattica con le scale in una fase precedente della mano.

Molti giocatori dimenticano quest’aspetto, finendo per vanificare l’utilizzo dei blocker.

Ammettiamo che, con la texture del board di cui sopra, l’avversario preferisca bluffare con un progetto di colore mancato e che le sue principali mani di valore con J9 siano la scala o il set.

Così, in tal caso:

  1. Qualsiasi combinazione con Qx, Tx o 8x, assieme a una carta secondaria di 8 o 9, risulterà utile, poiché essa blocca sia le scale sia i set.
  2. È preferibile che non abbiate alcuna carta di cuore in mano, dato che esse riducono le potenziali combinazioni di bluff a disposizione del vostro avversario.

Quanto appena detto può apparire molto semplice, ma in realtà è spesso il contrario. Immaginiamo ad esempio che il vostro avversario bluffi anche con AJ, KJ e con una selezione di altre combinazioni di Jx. Vale ancora la pena di tenere TJ?

È vero, bloccate la scala, ma così facendo bloccate anche una buona parte del range di bluff dell’avversario, il che vi sfavorirà.

Il rapporto tra blocker e bluff nel poker

Nel complesso siete incentivati a fare bluff catching con un Jack o vi conviene evitare di farlo con le mani Jx? Dipenderà dal numero preciso di combinazioni di scala e dei bluff con Jx compresi nel range avversario.

Può accadere spesso di pensare che sia un bene avere un Jack in mano, salvo poi cambiare idea più avanti. Per questo motivo, l’utilizzo dei blocker prevede molti più risvolti rispetto a quanto si crede normalmente. Spesso risulta impossibile calcolare i blocker a mente, ragion per cui occorre ripiegare sui poker solver. 

Un altro dettaglio importante da tenere in considerazione è che il vostro avversario, nell’esempio appena menzionato, potrebbe semplicemente rinunciare a fare molti bluff sul river.

Potrete anche avere i migliori blocker possibili per un bluff catching, ma la scelta più ragionevole sarà comunque rappresentata da un banale fold. In genere, i blocker ricoprono un ruolo importante solo se l’avversario adotta una strategia piuttosto equilibrata (GTO) in buona parte delle situazioni.

Bluffare sul river

I principi validi per bluffare sul river sono molto simili a quelli per il bluff catching. Il vostro obiettivo è:

  1. Bloccare il range di call dell’avversario.
  2. Non bloccare il suo range di fold.

Ad esempio, viene considerato svantaggioso bluffare sul river con certi runout quando si ha in mano un progetto di colore mancato. Come mai? Perché così bloccate le combinazioni di progetti di colore bustati con cui il vostro avversario potrebbe foldare dopo aver visto nelle prima fasi della mano.

Uno dei più classici esempi di utilizzo dei blocker al momento del bluff si ritrova nel Pot-Limit-Omaha.

In genere, quando si affrontano giocatori morbidi, è sbagliato impegnare il proprio stack con un colore che non rappresenti il nut, poiché l’avversario avrà quasi sempre un colore più alto. Nel PLO ci si può assicurare che il proprio rivale non abbia il colore-nut se si ha tra le mani un asso suited con qualsiasi colore presente sul board. Prendiamo in considerazione questo esempio nell’Omaha:

Board: T52J3
Mano: A34A

Notate che in questo caso il vostro avversario, anche nell'online poker, non potrà mai avere il colore più alto, dato che voi avete l’A♥. Se sapete che l’altro vedrà una puntata sul river solo se ha il colore-nut, allora avrete una fantastica opportunità di bluffare, poiché il vostro avversario sicuramente non farà call.

Si noti anche che queste quattro carte iniziali nell’Omaha rappresentano un esempio di mano che blocca i propri outs.

In genere non conviene avere più di due carte dello stesso seme, dal momento che nell’Omaha è possibile usare solo due delle proprie hole cards per costruire una mano. Avendo in mano tre carte di fiori, vi riducete in realtà le chance di formare un colore nel post-flop.

February 19, 2025
888poker
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off
Remove Author
Off
Qual è il gioco migliore tra poker e blackjack per vincere soldi e potersi poi pavoneggiare in tutti i casinò del mondo? Qual è il più difficile da imparare, da padroneggiare e in cui è estremamente complicato diventare molto bravi, ma che porta con sé anche possibilità di vincite milionarie senza partire con milioni da puntare?

 

 

Sono convinto che tutti sappiate già la risposta e che speriate che io la dia alla fine di questo articolo, così da porre fine a questo argomento. Andiamo! Ovviamente è il poker. Perché dovrei aspettare a dirvelo? Il poker è un gioco in cui si possono vincere tanti soldi; in cui anche un giocatore decente riesce a vincere un po’ di soldi con una certa costanza.

Non fraintendetemi: blackjack è un gioco fantastico e i contatori, quei giocatori che traggono vantaggio dal ricordarsi le carte, possono ottenere dei margini fino all’uno percento (più o meno). Ma la possibilità di essere incoronati re mondiali del blackjack o, almeno di vincere un torneo, non farà sì che i giocatori più bravi vincano qualcosa lontanamente paragonabile ai milioni che i grandi giocatori di poker possono intascare.

Per diventare un bravo giocatore ci vuole un sacco di tempo. Non ci piove: davvero tanto!

Poker vincente

Diamo una rapida occhiata a cosa serve per essere un bravo giocatore di poker, cioè un vincente. Ricorda che teoricamente tutti i giocatori di poker ricevono lo stesso range di carte di apertura, ma che è il modo in cui decidono di giocare tali carte che varia drasticamente da giocatore a giocatore. E le conseguenze indicheranno quali sono quelli bravi e quali gli scarsi.Dato che sono molti i tipi di poker diffusi, tratterò solo quegli elementi condivisi e il modo in cui devono essere messi in pratica per giocare correttamente.

Come giocare?

  • Alcuni giocatori resteranno in gioco con qualsiasi mano di apertura (il peggio del peggio), e altri saranno giudiziosi e giocheranno solo con carte che danno loro le migliori possibilità di prendere il piatto. Ecco il primo vero passo per diventare un giocatore competitivo: le carte di apertura che giocherai.
  • Spesso, la migliore mano di apertura che gioca per il piatto sarà la mano migliore alla fine della partita. È quindi fondamentale distinguere carte buone da carte cattive.
  • Quando scegli se rilanciare o passare, devi sapere se le tue carte valgono i soldi che sono nel piatto. Questi calcoli sono detti pot odds. Vale la pena stare (e vincere) nel lungo periodo? Con il passare del tempo ai tavoli da poker, in base a quanti soldi ci sono in un piatto particolare le tue mani vincenti supereranno quelle perdenti? Se la risposta è sì, stai, se è no, passa.
  • Non avere mai paura di passare. La discrezione è la migliore forma di gioco in una partita di poker. In effetti, passerai il più delle volte. Non stai giocando a poker per trovare emozioni forti; lo fai per vincere soldi.
  • Non considerare il bluff un modo per vincere soldi, soprattutto nelle partite low-limit. Di solito, chi gioca poco non abbocca ai bluff perché gioca per il brivido e immagina che avendo speso “x” soldi su un giro, tanto vale stare e vedere cosa succede.
  • Infine, durante una mano ragiona sempre in termini di rilanci invece di vedere soltanto. I giocatori aggressivi, cioè intelligenti, tendono a vincere sul lungo periodo. Se non hai una mano con cui vale la pena rilanciare, probabilmente allora farai bene a passare.

Quegli “altri” giocatori di poker

Un elemento fondamentale del poker ha a che fare con il modo in cui giocano gli altri. Diversamente da altri giochi da casinò, nel poker si sfidano altre persone, non si gioca contro la casa. Finita la partita, il casinò prenderà la sua “tassa” (detta rake) dal vincitore. Nelle partite low-limit, la “tassa” sarà un po’ alta; nelle partite high-limit, la “tassa” sarà relativamente più bassa.

Testa a testa

Conclusione? La maggior parte dei giocatori non vince regolarmente, ma se studi e giochi abbastanza, o impari addirittura un po’ di teoria, puoi diventare un giocatore vincente. Ricorda che a ogni tavolo ci sarà un buon giocatore, o due o tre, e un cattivo giocatore, o due o tre Se riesci a entrare nella categoria “buon giocatore” allora è molto probabile che sul lungo periodo vincerai.

Commento finale: non giocare partite in cui i limiti sono troppo alti per le tue tasche. È un modo sicuro per puntare alla distruzione. Partecipa a partite che puoi permetterti e contro giocatori che puoi battere

Pensieri sul Blackjack

Il Blackjack è un gioco molto meno drammatico rispetto al poker. Giochi contro il margine della casa e non contro altre persone. Il conteggio delle carte è di gran lunga la tecnica privilegiata per vincere.

Il normale giocatore di blackjack affronta di solito un margine di vantaggio della casa compreso tra il mezzo e il due percento. Se il giocatore adotta una strategia base, che è una strategia derivata dal computer, per ogni mano del giocatore contro ogni carta scoperta del dealer (ci sono 13 carte scoperte possibili: 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, Jack, Donna, Re, Asso) affronterà un margine di circa un mezzo percento della casa. Se il giocatore adotta una strategia eccentrica, che si basa magari su consigli fornitigli dagli spiriti dei defunti, il margine aumenta, anche di quattro volte. Non è molto difficile imparare la strategia base del blackjack, ed è facile trovare una guida professionale sulla strategia.

Ma allora, cosa deve fare un contatore di carte per uscire vincitore?

  • Scegliere i tipi di giochi in cui può vincere.
  • E anche la strategia base adatta per ogni tipo di blackjack.
  • Avere una tecnica di conteggio delle carte adatta, quale Hi-Lo, Speed Count o simili
  • Fare le puntate giuste quando la mano favorisce il banco (una puntata bassa) o quando favorisce il giocatore (una puntata alta).
  • Conoscere magari qualche variazione nella strategia base fondata sul conteggio in un determinato momento del gioco.
  •  
  • Imparare a contare le carte, si riesci in molti mesi. Più o meno
  • Riuscire a tenere il conto anche nel mezzo del rumore apparentementeassordante di un casinò.

 

Ci sono tre cose estremamente importanti da sapere oltre a quelle appena esposte:

  1. Primo, stai giocando contro la casa, e la casa non vede di buon occhio i giocatori che la battono. Per cui, un giocatore che conta le carte deve limitare il tempo trascorso a giocare nei vari casinò.

 

  1. Il giocatore non deve avere paura di puntare grandi cifre quando il conteggio lo suggerisce. La timidezza nel puntare può essere una strategia perdente.

 

  1. I margini di vittoria che la maggior parte dei bravi contatori di carte riesce a ottenere saranno tra il mezzo percento e circa l’1,5 percento, quindi a tutti loro capiteranno serie negative, tanto lunghe quanto brevi.

Per concludere, a proposito dell’eterna battaglia tra poker e blackjack: il poker è più complicato da imparare, ed è anche più difficile diventare bravi, mentre il blackjack è probabilmente più accessibile per gran parte dei giocatori.

Però, per i giocatori di poker il cielo è (forse) il limite, mentre i giocatori di blackjack ottengono vantaggi molto limitati.

Il poker è campione!

December 14, 2021

Di Chad Holloway

Chad Holloway
Body

Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

Chad Holloway
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off
Remove Author
Off

Spiegazione delle hole cards

Le hole cards sono delle carte personali visibili e utilizzabili solo dal giocatore che le riceve. Tali carte personali vengono normalmente combinate con quelle comunitarie (che sono a disposizione di tutti) per costruire una mano a cinque carte. 

Nel Seven-card Stud, le carte coperte (visualizzabili solo dal giocatore in questione) sono spesso indicate come hole cards. “La hole card di picche più alta si aggiudica metà del piatto!”.

Esempio di frase col termine “hole cards” -> Nel Pot Limit Omaha, i giocatori ricevono quattro hole cards anziché due come nel No Limit Hold’em.

Come implementare le carte personali nella propria strategia di poker

Negli incontri live bisogna sempre assicurarsi di tenere segrete le proprie hole cards. Quando le guardate, è bene evitare di esporle alla vista degli altri giocatori al tavolo

Alcuni preferiscono posizionare un “protettore di carte” sulle proprie hole cards per evitare che il dealer erroneamente scarti la loro mano prima che essi decidano legittimamente di foldare.

Perché si chiamano “hole cards”?

Il termine “hole cards” indica delle carte private accessibili solo a chi le riceve. Il croupier distribuisce le carte personali a faccia in giù: è poi compito dei giocatori tenerle occulte agli occhi degli avversari

Qual è la differenza nel poker tra le carte personali e quelle comunitarie?

Le hole cards vengono distribuite a faccia in giù e sono esclusivamente a disposizione di chi le riceve. Il loro valore rimane nascosto fino al momento dello showdown. Le community cards vengono distribuite a faccia in su al centro del tavolo e sono a disposizione di tutti i partecipanti.

Come funzionano le hole cards nell’Hold’em?

Ogni giocatore riceve due carte personali a faccia in giù all’inizio della mano. In seguito vengono distribuite cinque carte comunitarie scoperte al centro del tavolo. Le hole cards vengono usate in combinazione con le community cards per formare una mano a cinque carte. 

Nell’Hold’em è possibile costruire le mani in maniera molto flessibile, sfruttando una, due o anche nessuna delle proprie carte personali. 

Come funzionano le hole cards nell’Omaha?

A ogni giocatore vengono distribuite quattro carte personali coperte all’inizio della mano. In seguito vengono distribuite cinque carte comunitarie scoperte al centro del tavolo. Le hole cards vengono usate in combinazione con le community cards per formare una mano a cinque carte.

La costruzione delle mani nell’Omaha è soggetta a delle regole rigide. I giocatori devono usare esattamente due delle proprie quattro carte personali, senza alcuna eccezione. Poiché le mani sono costituite da un totale di cinque carte, se ne deduce la necessità di sfruttare tre delle cinque community cards disposte al centro del tavolo. 

Come funzionano le hole cards nello Stud?

Lo Stud si differenzia leggermente dall’Hold’em e dall’Omaha, dal momento che non prevede l’uso delle community cards (a parte una rara eccezione). Nel corso della mano ai giocatori vengono distribuite tre carte coperte e quattro scoperte. Ognuna di esse è da considerare come carta personale utilizzabile solo da chi la riceve, ma alcune vengono date a faccia in su di modo che tutti le possano vedere. Le tre carte coperte rimangono ignote agli avversari e rappresentano fondamentalmente le proprie “hole cards”. Al round di puntate finali ci si ritrova con sette carte a disposizione, cinque delle quali contribuiscono a formare la propria mano.

December 13, 2021
888poker
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off