È qualcosa che la maggior parte dei giocatori dà per scontato. Si limitano a effettuare il buy-in, prendono un posto al tavolo e iniziano a scorrere le fiches in attesa di ricevere le carte per la mano successiva.

Ma, così come le carte da gioco, anche le chips sono una componente fondamentale di ogni partita. Le fiches, che presentano vari colori, vengono usate per rappresentare il denaro nei cash game e stanno a simboleggiare determinati valori nel corso dei tornei.

Immergiamoci subito alla scoperta di questi pezzi pregiati degli incontri di poker.

  • Le fiches sono una componente ubiqua e imprescindibile delle partite di poker, vista la loro fondamentale funzione volta a rappresentare senza ingombro il denaro scommesso dai giocatori mano dopo mano.
  • Due sono le caratteristiche fondamentali delle fiches che andremo ad analizzare nel presente articolo: i loro valori e i colori, che variano a seconda del luogo e del tipo di partita.
  • Un ulteriore aspetto da considerare per quanto riguarda le chips è il materiale con cui vengono prodotte: in genere esse sono fatte di plastica, materiale composito, ceramica, metallo o peltro.
 
 

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Il valore delle poker fiches nei tornei e nei cash game

 

Valore delle fiches da poker

Le fiches vengono usate da lungo tempo per rappresentare il denaro e per semplificare le puntate dei giocatori e dei casinò. Esse sono le armi dei giocatori e differiscono per taglio e colore in base agli stakes o al livello in un torneo.

Ecco un esempio di valore delle fiches che è possibile trovare in un cash game in una casa da gioco della Strip a Las Vegas:

Valori e colori comuni per le fiches da poker

  • Bianco - $1
  • Rosso - $5
  • Arancione - $10
  • Giallo - $20
  • Verde - $25
  • Nero - $100
  • Viola - $500
  • Rosso granata - $1.000

Fiches da torneo

Le fiches da torneo possono presentare diversi valori e colori ed è importante notare che, nella maggior parte delle competizioni, il valore delle fiches non rappresenta il valore reale in dollari. Si tratte di semplici numeri usati nel corso del torneo. I giocatori iniziano con un determinato quantitativo, sperando di incrementarlo a man mano che cresce il livello dei bui.

Questi ultimi salgono durante i tornei dimodoché che ci sia più dinamicità e i giocatori comincino a essere eliminati. Alcuni tornei consentono i re-entry all’interno di una determinata finestra temporale: in questo caso i giocatori possono ricevere un’altra pila iniziale.

Via via che i giocatori avanzano nel torneo, le fiches dal valore più basso possono essere scambiate con altre fiches colorate dai tagli più grandi, che vengono così implementate nella competizione.

L’obiettivo è quello di fare incetta di tutte le fiches in gioco per arrivare a conquistarle tutte, vincendo quindi il torneo. Diamo un’occhiata ad alcuni esempi di valori adoperati nei tornei. Si noti che questi non rappresentano alcun valore monetario reale, ragion per cui non viene utilizzato nessun simbolo standard per i dollari, le sterline o gli euro.

Valore e colore delle fiches nei tornei di poker

  • Bianco- 25
  • Rosso- 50
  • Arancione- 100
  • Giallo- 500
  • Verde- 1.000
  • Nero- 5.000
  • Viola- 10.000


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Principi fondamentali sui valori e i colori delle fiches da poker

Come nel caso dei cash game, le fiches da torneo sono colorate per rappresentare valori differenti. I giocatori iniziano con un numero standard di chips, nella speranza che crescano di numero nel corso del torneo.

Questi dischetti colorati sono disponibili in numerosi colori e pesi, e vengono usati nelle partite casalinghe, nei cash game e nei più importanti tornei in giro per il mondo. Che vogliate semplicemente conoscere la storia di questa componente fondamentale del gioco o che abbiate bisogno di qualche idea per l’acquisto di qualche set di fiches per la vostra stanza da poker a casa, su 888poker Magazine trovate qualsiasi informazione su tutto ciò che vorrete sapere sull’argomento.

Le fiches del pokerista

Nel poker, il valore di una chip dipende dalla partita o dall’evento. I valori nei cash game rappresentano direttamente il denaro. I giocatori di un incontro $1/$2 No Limit Hold’em che effettuano un buy-in per 300$ riceveranno il corrispettivo sotto forma di fiches. I colori variano in base al casinò, ma tendono a seguire schemi simili, almeno per i valori più bassi.

Di sicuro manca uno standard unitario nelle case da gioco, anche se si tende ad adoperare il bianco e il rosso per le chips da 1$ e 5$. Questa è semplicemente una guida su quello che c’è da attendersi in una sala da poker. Ci possono anche essere tagli di fiches più grandi in alcuni contesti ad altissimi stakes.

Tuttavia, per rappresentare i valori più alti, alcuni casinò come il Borgata offrono anche delle fiches dalle dimensioni maggiori rispetto a quelle standard, come nel caso delle chips da 500$ (viola/giallo) e da 1000$ (arancione/nero). Grazie alle dimensioni diverse è più difficile confondere le fiches standard con quelle dal valore più alto quando si gioca un incontro ad altissimi stakes. Ad ogni modo, non tutti i casinò adottano questo sistema.

Un esempio di cash game ad alti stakes può essere dato dal popolare show Poker After Dark. Realizzato nello studio di PokerGo all’Aria Resort and Casino, lo show presenta alcune delle figure più importanti del gioco nonché alcune delle celebrità che amano battagliare ai tavoli da poker. I piatti ricchi sono stati una parte fondamentale dell’azione nel corso degli ultimi anni.

I buy-in e gli stack possono variare, ma diamo un’occhiata ai valori delle fiches raffigurati in un episodio andato in onda nel dicembre 2019. L’evento in questione era un torneo Sit and Go con i giocatori che partivano da una somma di 125.000 sotto forma di fiches da torneo. Ecco le vere fiches da torneo utilizzate in occasione dell’evento all’Aria, con quattro colori e valori diversi per dare il via alla competizione.

Fiches da torneo all'Aria

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Determinare i valori delle fiches e le dimensioni degli stack in un incontro casalingo

Se avete intenzione di ospitare un incontro a casa con gli amici, dovete tenere a mente alcune cose al momento di pianificare il vostro cash game o torneo. È importante determinare la struttura del torneo o il valore delle fiches nei cash game.

Proprio in quest’ultimo caso, il compito diventa molto più facile. Un semplice incontro $1-2 No Limit Hold’em con un numero di giocatori da sei a otto non dovrebbe rappresentare un particolare ostacolo. Si potrebbe decidere di far valere le chips bianche 1$ e quelle rosse 2$. Un giocatore con un buy-in da 100$ potrebbe ricevere:

Colore

Valore

Numero di fiches

bianco

$1

10 ($10)

rosso

$5

4 ($20)

blu

$10

1 ($10)

 

In caso gli stakes siano un po’ più alti e stiate ospitando un incontro $2-5 No Limit Hold’em con lo stesso numero di giocatori, dalla guida indicata in precedenza ne potete ricavare una simile. La maggior parte dei giocatori effettuerà in genere un buy-in tra 50 e 200 big blind. Di solito essi hanno bisogno di più fiches con un valore pari al big blind, dal momento che si tratta del tipo di giocata più frequente.

Decidendo di alzare ancora i livelli di stakes, potrebbero essere necessarie delle fiches con ulteriori tagli. In un incontro più sostanzioso come $5-10, un giocatore con un buy-in di 1.000$ (100 big blind) potrebbe ricevere quanto segue:

 

Colore

Valore

Numero di fiches

rosso

$5

10 ($50)

blu

$10

10 ($100)

verde

$25

10 ($250)

nero

$100

6 ($600)

 

Queste tabelle possono aiutare gli organizzatori delle partite di poker a farsi un’idea sul numero e sul valore delle fiches necessarie. Il fatto di avere diversi tagli a disposizione facilita enormemente la possibilità di effettuare call e raise di valori diversi.

Chi ospita un torneo, inoltre, vorrà certamente assicurarsi di avere sufficienti fiches e determinarne in anticipo il valore, la quantità e i colori. Un piccolo torneo con meno di 40 partecipanti richiederà generalmente solo quattro o cinque colori.

Un torneo che parte con 1.500 fiches prevedrà che i giocatori inizino con 60 big blind quando il livello 1 dei blind sarà di 25/25, prima che si arrivi a 25/50 e in seguito a 50/100. Ovviamente i livelli dei bui potrebbero dipendere dal torneo.

Diamo un’occhiata a un possibile esempio da seguire nel caso di uno scenario come quello appena descritto.

 

Colore

Valore

Numero di fiches

bianco

25

10 (250)

rosso

50

5 (250)

blu

100

5 (500)

nero

500

1 (500)

 

Gli stack e i valori delle fiches iniziali possono essere adattati secondo le necessità, ma si può prendere questa tabella come riferimento. Ovviamente anche i colori possono differire sia nei cash game sia nei tornei a seconda delle fiches che avete nella vostra sala da poker casalinga.

Uno sguardo al valore delle fiches nei tornei principali

Come per i cash game, le chips da torneo hanno colori differenti per rappresentare valori diversi. I giocatori iniziano con un numero di fiches standard, nella speranza di conquistarne altre durante il torneo.

Il livello crescente di blind e ante nel corso della competizione richiede un’aggiunta di fiches dal valore più alto. Le chips più piccole vengono cambiate con tagli più grandi e infine messe da parte.

Le World Series of Poker ci offrono un esempio dei colori e dei valori adoperati nei tornei. L’evento annuale rappresenta il più grande spettacolo nel poker e propone diversi tornei in qualsiasi giorno nel periodo delle series. Il momento clou è costituito dal $10.000 Main Event, trasmesso in tutto il mondo; per via del grande numero di eventi, gli organizzatori si avvalgono di almeno cinque diversi set di fiches.

FICHES DA POKER

In generale, nella maggior parte dei tornei WSOP si comincia con le chips verdi (25) e nere (100), con colori differenti utilizzati per tagli più grandi in occasione di eventi diversi. Per il Main Event, nel corso degli ultimi anni ci si è attenuti a un set di colori standard. Diamo un’occhiata a questo tipo di fiches con colori d’accento:

  • 25 – verde con verde bosco/giallo
  • 100 – nero con azzurro/blu scuro
  • 500 – fiore del deserto con rosso granata/rosa
  • 1000 – giallo canarino con color prugna/arancione sorbetto
  • 5000 – arancione acceso con marrone scuro/chiaro
  • 25.000 – verde bosco con blu/giallo
  • 50.000 – rosa acceso con verde lime/verde scuro (ormai usato di rado)
  • 100.000 – fiore hawaiano con carbone/argento metallico
  • 250.000 – mandorla con bronzo/toffee
  • 500.000 – rosso con azzurro/bianco

Questi valori, tuttavia, possono cambiare ed è noto che vengono alterati in occasione dei tavoli finali per una miglior visibilità durante le riprese televisive. Ecco un esempio del numero di fiches coinvolte in un evento di queste proporzioni.

Nel 2018 è stato John Cynn, giocatore originario dell’Illinois, ad aggiudicarsi il braccialetto del vincitore, d’oro, tra l'altro, assieme a 8,5 milioni di dollari dopo aver conquistato tutte le 393,8 milioni di fiches in gioco: una vera montagna di chips e di soldi.

Nel World Poker Tour, i giocatori di solito iniziano con 40.000 fiches nella maggior parte degli eventi. Ad esempio, il Gardens Casino (situato appena fuori Los Angeles) ospita due eventi a stagione: il $10.000 Gardens Poker Championship a gennaio e il $5.000 Gardens Poker Festival a luglio. Un giocatore che effettui un buy-in in uno di questi due eventi può aspettarsi di ricevere la seguente composizione di fiches:

Colore

Valore

Numero di fiches

blu e nero

100

10

cotton candy (azzurro e rosa scuro)

500

8

s’mores (marrone e bianco)

1.000

5

limonata (rosa chiaro e giallo)

5.000

5

 

Ecco uno sguardo alle vere fiches che si ricevono all’inizio di un torneo WPT al Gardens:

 

Fiches da poker

 

I colori delle fiches da poker in Europa e negli Stati Uniti

Molte delle informazioni fin qui riportate si focalizzano su Las Vegas e altri casinò americani. La maggior parte delle case da gioco statunitensi segue schemi simili a quelli di Las Vegas: fiches multicolore per i tornei e i cash game, che vengono differenziate per motivi di sicurezza. Di solito sono molto simili e questo vale per gli stati ricchi di casinò come la California, Florida, Nevada, New Jersey e altri ancora.

Placche da poker

In Europa, dove il poker continua a diffondersi, le fiches sono simili a quelle utilizzate negli Stati Uniti. Tuttavia, molti casinò si avvalgono anche di placche colorate per tagli più alti. Questi oggetti rettangolari vengono usati proprio come le fiches e spesso fanno la loro comparsa nelle fasi finali dei grandi tornei.

Le placche sono probabilmente uniche per la maggior parte dei giocatori a stakes più bassi, ma molte di esse presentano colori e design peculiari. Spiccano in mezzo alle pile di chips dei giocatori e differiscono leggermente per dimensioni.

Chiunque voglia aggiungere un po’ di brio agli stack delle proprie partite casalinghe, e ciò vale naturalmente anche per i giocatori amatoriali di poker, può trovare tante placche in vendita online.

SCHEMA POKER

Come ci insegna la storia delle fiches, le stesse possono avere caratteri speciali e raffigurare dei loghi, ma possono anche celebrare eventi o personalità importanti. Il Binion’s Horseshoe, la culla delle World Series of Poker, un tempo onorava le leggende del poker nella propria struttura, come si può vedere in questo tweet.

Tweet

Le fiches rimangono una componente importante nel poker e rappresentano il denaro con cui poi i giocatori effettuano le proprie puntate e bluffano. Costituiscono uno degli aspetti che maggiormente distinguono il poker dagli altri giochi.

Come dimostrato in questa guida, ci sono certamente molte considerazioni da affrontare in merito al loro utilizzo in un cash game o in un torneo.

Fiches da poker - FAQ

Quali sono i valori delle chips da poker?

Nei cash game e nei tornei di poker ci si avvale delle fiches per rappresentare determinate quantità di denaro. In un cash game, vengono usati colori diversi per rappresentarne il valore reale.

È molto più facile giocare con le chips che con i contanti: infatti esse, diversamente dai soldi, possono essere spostate comodamente sul tavolo e sono perfette in caso serva qualche cambio rapido. In un torneo, le fiches non rappresentano il reale corrispettivo del denaro versato dai giocatori al momento del buy-in.

Esse vengono invece usate per comporre gli stack iniziali che i giocatori sperano poi di far crescere. A man mano che si avanza nel torneo, salgono i livelli dei bui e i giocatori sono costretti a utilizzare fiches dal valore più alto. Le chips rappresentano una valida opzione che facilita la disputa dell’incontro con questi valori crescenti. Lo scopo è quello di continuare a fare incetta di queste fiches e veder crescere il proprio stack.

Perché i giocatori di poker usano le fiches e cosa indicano i colori?

Le fiches rappresentano un valore in contanti o il valore di una chip da torneo. I giocatori le usano per scommettere durante una partita o un torneo. L’obiettivo è ovviamente quello di accumularne il più possibile. In un cash game, una tale situazione implica che potrete incassare una vincita più alta nel momento in cui abbandonerete l’incontro.

In un torneo, lo stack di fiches iniziale di un giocatore non rappresenta necessariamente la sua quota d’iscrizione.

Tuttavia, le chips rappresentano la linfa vitale di un giocatore in un torneo: perdendo tutto verrete eliminati. Un giocatore che vince un torneo avrà finito per conquistare tutte le fiches in gioco.

Quante chips si ottengono in un torneo?

In un torneo, un giocatore riceverà la stessa quantità di fiches di tutti i suoi colleghi. Lo stack iniziale è la chiave per sopravvivere nella competizione. Ad esempio, un giocatore che prenda parte al World Poker Tour Five Diamond Poker Classic al Bellagio di Las Vegas spenderà 10.000$ per la quota d’ingresso.

Tuttavia, ogni giocatore parte con 40.000 chips. Negli ultimi anni si è affermata la tendenza di assegnare un maggior numero di fiches, garantendo sessioni di gioco più lunghe per chi sgancia un buy-in sostanzioso.

Con i bui che partono da un livello esiguo di 100/100, i giocatori si ritrovano con un notevole stack in confronto al livello dei blind. Viene così garantita ai partecipanti la possibilità di giocare più a lungo.

Questo numero di fiches può anche essere ritenuto arbitrario, ma gli ufficiali dei tornei sono venuti incontro alle richieste dei giocatori di avere stack iniziali più grandi.

Quante chips dovrebbe ottenere un giocatore in un cash game?

In un cash game, la pila di fiches di un giocatore rappresenta direttamente il suo stack iniziale. Questo può aumentare o ridursi a seconda che si vinca o si perda. Nel caso di un cash game $1/$2 No Limit Hold’em, si potrebbe effettuare un buy-in di 200$, il che corrisponde a circa 100 volte il grande buio.

Le fiches del giocatore rappresenterebbero la controparte reale di quei 200$. Se nel corso della partita quel pokerista perde 20$ in chips, se ne tornerà a casa con 180$. Un giocatore che viva invece una buona serata e si aggiudichi delle fiches per un valore di 50$ riceverà una bella somma di 250$ a fine incontro.

Quante fiches si ottengono alle World Series of Poker?

In realtà la risposta dipende dall’evento. Con buy-in compresi tra 500$ e somme a sei cifre, i giocatori si ritroveranno con stack iniziali più sostanziosi nel caso degli eventi più prestigiosi e con alti buy-in.

I partecipanti al Big 50 del 2019 sono partiti con 50.000 fiches di colori e valori diversi. Il livello iniziale dei bui era di 100/200, mentre il big blind ante ammontava a 200, il che conferiva ai giocatori uno stack iniziale di 250 big blind.

L’evento speciale 50th Annual High Roller ha garantito ai giocatori una pila iniziale di 300.000, con i blind che partivano da 1.000/1.000 e un big blind ante da 1.000. In questa situazione i giocatori hanno in mano uno stack del valore di 300 big blind. In genere, più alto è il buy-in, maggiore sarà il numero di fiches assegnato ai giocatori.

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Quali tipi di chips esistono?

Al momento del buy-in ci sono generalmente quattro tipi di fiches. Alcuni sono più diffusi di altri. Le fiches di plastica hanno un basso prezzo e non rappresentano esattamente una valida scelta per chiunque voglia giocare seriamente a poker.

Le clay chips in materiale composito risultano essere molto popolari e piuttosto economiche. Sono facilmente reperibili e sono l’ideale per una serata di poker con gli amici. Sono solide al tatto e facili da far scivolare sul feltro del tavolo.

Le fiches in ceramica offrono una qualità ancora maggiore e sono lisce al tatto. Inoltre è più facile personalizzare questo tipo di fiches secondo i vostri gusti grafici. Oltre alle fiche lisce, infine, esistono le chips in metallo o in peltro, le quali sono rare, ma possono rappresentare un set ineguagliabile in un incontro casalingo.

Questo tipo di fiches risulta durevole e può contribuire a creare una vera atmosfera da Far West nelle vostre partite.

Gustarsi la sensazione delle fiches tra le mani può essere certamente uno degli aspetti più appaganti per chiunque si cimenti in una partita di poker live. Se invece preferite sfruttare i vantaggi delle poker room online, avrete sempre l'imbarazzo della scelta su 888.

PUNTI CHIAVE DELLE FICHES POKER

  • Da tempo le fiches vengono impiegate come forma rappresentativa del denaro utilizzato durante le partite.
  • Ci sono 4 tipi principali di fiches: differiscono tra loro principalmente per valore e colore. Nello specifico, il valore può variare a seconda della partita o del torneo in questione. Normalmente, colori differenti corrispondono a valori differenti.
  • Nel caso degli incontri casalinghi è importante organizzarsi adeguatamente per stabilire con anticipo il numero di fiches da impiegare, nonché il valore da assegnare loro sulla base degli stake della partita.
  • In genere i casinò europei adottano lo stesso genere di fiches dei casinò statunitensi. È però interessante notare che essi spesso si avvalgono di piccole placche rettangolari che simboleggiano i valori più alti. 
  • Sul nostro blog, troverete anche le giuste indicazioni per procedere all'acquisto di un set di fiches economico ma resistente|

 *Prima pubblicazione 20 ottobre 2020.

November 23, 2023

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
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Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

Sean Chaffin
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Selezionare i migliori giocatori di poker di tutti i tempi non è un compito semplice. C’è stata sicuramente una pletora di giocatori in grado di eccellere sia dal punto di vista storico sia in riferimento al gioco moderno.

I criteri potrebbero riguardare numerosi punti chiave: titoli principali, vincite in montepremi, longevità… e la lista potrebbe andare avanti ancora per molto.

Tenendo queste cose a mente, vediamo quali sono, in ordine sparso, dodici dei migliori giocatori della storia. 

I migliori 12 giocatori di poker sono:

1. Justin Bonomo - ZeeJustin

Forza dominante del gioco moderno, Bonomo è in testa a tutti i giocatori per quanto concerne il montepremi acquisito in carriera, con un totale di 44,6 milioni di dollari. I suoi guadagni non sono solo frutto di tornei high roller con i più alti stakes del gioco, ma anche di partite contro alcuni degli avversari più tosti.

A giugno 2018 si è aggiudicato il $10,000 Heads-Up No-Limit Hold'em Championship alle World Series of Poker (WSOP) per la somma di 185.965$. Questo risultato gli è valso il secondo braccialetto WSOP ed è arrivata solo pochi giorni dopo la vittoria al $300,000 Super High Roller Bowl per un totale di 5 milioni di dollari.

Come se questi traguardi non fossero stati abbastanza, la star del poker, oggi 35enne, ha bissato la conquista del braccialetto WSOP. Bonomo si è aggiudicato il Big One for One Drop da un milione di dollari alle WSOP, portando a casa la somma di 10 milioni di dollari.

Nei primi quattro mesi del 2019 le sue vincite avevano già raggiunto un totale di 1,1 milioni di dollari grazie al suo eccellente rendimento sul feltro.

Grazie al suo acume per il gioco, Bonomo ottiene risultati di successo contro alcuni tra i migliori giocatori al mondo. Nei testa a testa appare quasi imbattibile e ha vinto 18 grandi tornei dal 2016 in poi.

Questa striscia di vittorie comprende numerose altre apparizioni ai tavoli finali. Non è il tipo di giocatore nel quale vi conviene imbattervi.

2. Doyle Brunson – Texas Dolly

Quando si tratta di sfidare le leggi del tempo, nessun giocatore può vantare gli stessi risultati di Brunson. All’età di 85 anni prendeva ancora parte ad alcuni dei più importanti cash game in giro per il mondo. Le sue abilità in questo tipo di incontri derivavano anche dall’esperienza acquisita come road gambler in Texas e dalle partite “nosebleed” a Las Vegas. Il successo ai tornei conquistato da Brunson ha pochi eguali, e non si può non menzionare la vittoria di 10 braccialetti delle World of Series of Poker, di cui due ottenuti al Main Event, nel 1976 e 1977.

Nel 2018, Brunson ha addirittura raggiunto un tavolo finale alle WSOP all’età di 84 anni. La sua lunga carriera nel mondo del poker è impreziosita dal record come il più anziano vincitore di un evento del World Poker Tour, essendosi aggiudicato a 71 anni il Legends of Poker al Bicycle Casino nel 2004.

Presenza fissa nei cash game trasmessi in tv, Brunson è una delle figure più note nel poker. Il montepremi totale di 6,2 milioni di dollari in carriera può apparire marginale rispetto ai guadagni acquisiti nei cash game. Il suo istinto per il gioco procede da una mente acuta, da un feeling naturale col poker e dall’osservazione di migliaia di mani.

Oltre ad essere stato un giocatore di prim’ordine, Brunson è un autore acclamato e il suo libro di strategia sul poker, Super/System: A Course in Power Poker, ha rappresentato una rivoluzione. Ancora oggi dimostra di avere uno spirito acuto e ama fare post su Twitter.

Considerato da molti un idolo e un gentiluomo ai tavoli da poker, Brunson è stato accolto nella Poker Hall of Fame nel 1988.

3. Johnny Moss – Grandfather of Poker

Mentre il poker si è evoluto notevolmente a partire dagli albori delle WSOP, Moss era ovviamente considerato un giocatore di punta al tavolo. C’erano solo sette giocatori al primo evento al Binion’s Horseshoe nel 1970, ma i suoi colleghi elessero Moss come campione.

Un anno dopo fu introdotto il format del torneo. Moss vinse anche in quell’occasione, conquistando poi il suo terzo titolo Main Event nel 1974. Ha concluso la sua carriera con nove braccialetti WSOP e 1,25 milioni di dollari di montepremi nei tornei.

Così come Brunson, anche Moss è stato un road gambler del Texas e le sue vincite cash non sono note. Si è tuttavia ritagliato una carriera stellare ai tavoli da gioco in un’epoca in cui trovare degli incontri di poker particolarmente redditizi non era facile come ora.

Moss è stato inserito nella Hall of Fame nel 1979 ed è scomparso nel 1995 all’età di 88 anni. Alcuni precursori del gioco e i suoi contemporanei lo ricordano come un giocatore sagace e intrepido dinanzi all’aggressività degli avversari.

4. Phil Hellmuth – The Poker Brat 

Che lo si ami o lo si odi, sono richieste grandi capacità per vincere 15 braccialetti WSOP (che lo proiettano al primo posto nella classifica braccialetti poker) e accumulare quasi 23 milioni di dollari in montepremi nei tornei. Hellmuth è anche l’unico giocatore ad aver vinto un titolo WSOP Main Event a Las Vegas (1989) e un altro in Europa (2012). Nel 1993 ha vissuto un’estate pazzesca con la conquista di tre braccialetti.

Hellmuth vanta cinque apparizioni al tavolo finale al WPT. Non ha ancora aggiunto il proprio nome nell’albo d’oro della Champions Cup, ma ci è andato vicino nel 2017, quando ha concluso al secondo posto al Legends of Poker del Bicycle Casino. Negli ultimi anni si è posto l’obiettivo di aggiudicarsi un titolo WPT.

Al di là dei suoi titoli e delle sue vittorie, Hellmuth è autore di diversi best seller ed è una presenza costante nei cash game trasmessi in televisione. A parte le sue bizzarrie ai tavoli, il “Poker Brat” rimane non solo una delle figure principali del poker, ma anche uno dei giocatori più tosti e con una visione brillante del gioco.

5. Phil Ivey – Il Tiger Woods del Poker

Cresciuto sulla scena del poker di Atlantic City, Ivey passava regolarmente fino a 15 ore al giorno giocando al Taj Mahal e al Tropicana con un documento falso. Ispirato dai giocatori che si guadagnavano da vivere nei casinò, Ivey ha preso seriamente il poker e ha iniziato a fare annotazioni sui giocatori, sulle mani e sulle varie situazioni per affinare il proprio gioco.

All’età di 21 anni è arrivata la prima grande vittoria al primo Jack Binion World Poker Open, che gli ha fruttato 53.297$. Nel maggio 2000 ha conquistato a 23 anni il primo braccialetto WSOP, per una somma di 195.000$. Nel corso degli anni seguenti si sono susseguiti altre vittorie e tavoli finali. Nel 2002 è stato protagonista di un’estate mostruosa alle WSOP, con la conquista di tre braccialetti, che hanno suggellato la sua fama di miglior giovane del momento.

Ivey ha avuto successo anche all’esordio del World Poker Tour nel 2003. Al primo WPT Championship ha conquistato il secondo posto, alle spalle della leggenda del poker Dave “Devilfish” Ulliot, portandosi a casa la somma di 290.130$. Tra il 2002 e il 2007 ha ottenuto otto apparizioni ai tavoli finali, coronate da una vittoria del valore di 1,6 milioni di dollari all’L.A. Poker Classic.

Dopo aver dominato per tanti anni, Ivey vanta ora un montepremi totale di oltre 26 milioni di dollari in tornei live. È una presenza costante nei cash game ad alti stakes e conta 10 braccialetti WSOP nel proprio palmarès.

È un giocatore agguerrito e gode di grande rispetto e ammirazione tra i suoi colleghi.

6. Stu Ungar – The Comeback Kid

Tra le storie più tristi nel mondo del poker, Ungar era dotato di un immenso talento ai tavoli da poker, ma ha dovuto lottare contro i suoi demoni nel gioco della vita. Unico pokerista, assieme a Moss, ad aver vinto per tre volte il WSOP Main Event, Ungar è stato anche uno dei soli quattro giocatori a vincere il titolo per due volte consecutive, al pari di Moss, Brunson e Johnny Chan.

Giocatore stellare di gin rummy, Ungar è passato poi al poker, dove ha dimostrato di avere un talento naturale. Nel 1980 è diventato il giocatore più giovane di sempre, fino ad allora, ad aver vinto il Main Title.

Ungar ha riconquistato il Main Title nel 1981 e anche nel 1997. Nel novembre 1998 è stato rinvenuto morto in un hotel di fascia bassa a Las Vegas. Il decesso è stato attribuito ai danni subiti al cuore per via dell’uso prolungato di droghe. Non aveva praticamente più soldi e gli amici hanno contribuito alle spese del suo funerale.

Dopo aver concluso la carriera con un montepremi totale di 3,7 milioni di dollari in tornei, oltre a cinque braccialetti WSOP, Ungar è stato accolto nella Poker Hall of Fame nel 2001. Gli amici e gli avversari lo ricordano come un giocatore con un sesto senso per le carte, che si avvaleva della sua spietata aggressività per schiacciare i propri sfidanti.

7. Daniel Negreanu – Kid Poker

Secondo solo a Bonomo nella classifica del montepremi totale acquisito in carriera, Negreanu è il nome più importante del poker nonché uno dei giocatori più vincenti della storia. In oltre due decenni vissuti sul feltro, “Kid Poker” ha accumulato quasi 40 milioni di dollari in tornei live. Tra questi si annoverano anche successi in alcuni dei più grandi palcoscenici del gioco, tra cui le WSOP, WPT e i principali cash game trasmetti in televisione.

Dotato di un’abilità unica nel dedurre le carte degli avversari, Negreanu ha conquistato molti tifosi non solo per le sue abilità al tavolo, ma anche per il suo carattere socievole. Vanta molti traguardi importanti in carriera, tra cui figura la conquista di cinque braccialetti WSOP e di due titoli WPT. Si è distinto per essere stato insignito del titolo come “giocatore dell’anno” non solo da parte delle WSOP, ma anche da parte del WPT nel 2004-05 (stagione 3).

Sempre pronto a esprimere la propria opinione, Negreanu è una delle voci più illustri nel poker. Questo si riflette anche attraverso una presenza massiccia nei media tramite vlog, podcast, social media, contributi scritti e altro ancora.

Potrà anche apparire spesso nei media, ma Negreanu è più di una semplice celebrità. Le abilità al tavolo e i successi conquistati lo consacrano nell’olimpo del poker.

8. Erik Seidel – Sly

Dopo aver dominato per anni la scena mondiale, ancor prima che ci fosse il boom, il giocatore newyorkese è andato avanti a giocare con i più grandi stakes immaginabili nella nuova era del poker. Seidel ha sempre avuto una mente acuta per i giochi ed è cresciuto col backgammon. Quando lavorava come agente di borsa, è andato a caccia dell’azione, cominciando a giocare al Mayfair Club di New York. Questo celebre club ha ispirato il film Il giocatore – Rounders ed ha anche ospitato giocatori di poker famosi come Howard Lederer, Stu Ungar, Dan Harrington e altri ancora.

Tra l’altro Seidel ha fatto anche la sua comparsa nel film Il giocatore, con la mano finale da lui giocata nel WSOP Main Event del 1988, con un secondo posto finale ottenuto. Si trattava del suo primo grande torneo: niente male per un principiante, che aveva così probabilmente fatto presagire i suoi futuri successi. Nel 1992 si è aggiudicato il primo braccialetto in un evento $2.500 NLHE, per una vincita di 168.000$. L’ultimo braccialetto l’ha conquistato nel 2007 con la vittoria del torneo $5.000 No Limit 2-7 Lowball per una somma di 538.835$. Nel 2008 Seidel ha aggiunto alla propria bacheca un titolo WPT aggiudicandosi il Foxwoods Poker Classic per la cifra di 992.890$.

Seidel continua ad andare a segno in alcuni dei più grandi palcoscenici del poker e lo si vede spesso agli eventi high roller. Nel 2020 si è riconquistato l’attenzione dei media per la sua comparsa nel best seller The Bigger Bluff, scritto da Maria Konnikova. L’autrice non sapeva niente di poker prima di intraprendere la sfida di imparare il gioco. Seidel le ha fatto da coach, con Konnikova che è stata presto in grado di conquistare una vittoria importante al PCA. Ha descritto Seidel come una persona eclettica.

“Potrebbe essere l’unico poker pro a vantare lo stato di membro della Brooklyn Academy of Music, la disponibilità a volare dall’altra parte del paese per vedere una stand-up comedy di Dave Chappelle o una conoscenza quasi enciclopedica sulle novità del mondo culinario da Los Angeles a Manila”, scrive Konnikova riguardo al suo mentore. “Ha una curiosità genuina e sconfinata, il suo entusiasmo per la vita è davvero contagioso”.

9. Bryn Kenney – Mega Crusher

Nella primavera del 2020, il giocatore originario di New York non solo era entrato nella lista, ma aveva addirittura già conquistato il primo posto della classifica all-time relativa ai premi conquistati in carriera, con un totale di oltre 56 milioni di dollari. Classe 1986, Kenney è cresciuto col gioco di carte Magic: l’Adunanza, proprio come altri grandi professionisti. È poi passato al poker, giocando il suo primo torneo nel 2007. Il primo risultato a sei cifre l’ha conquistato nel WSOP Main Event del 2010, piazzandosi in 28esima posizione per un totale di 255.242$. Sarebbero poi arrivati altri grandi risultati con le vittorie all’EPT, al Masters Classics, agli high roller WPT e altro ancora.

Nel 2014, Kenney ha conquistato il suo primo braccialetto WSOP in un evento 10-game da $1.500 per una vincita di 153.220$, arrivando vicino a bissare il successo un anno dopo con un secondo posto ottenuto a Las Vegas. La prima vincita a sette cifre è arrivata al PCA del 2016 con la conquista di un $100.000 Super High Roller, che gli è valso un premio da 1,7 milioni di dollari. Kenney appartiene alla nuova stirpe di giocatori felici di prendere parte ad alcuni dei più grandi eventi in giro per il mondo. È un habitué sulla scena dell’high roller all’Aria, dove vanta una serie di risultati degni di nota.

Dopo il successo al PCA, nello stesso anno ha aggiunto 1,4 milioni di dollari al proprio bottino con il risultato ottenuto al Triton Super High Roller. Nel 2017 ha messo a segno una doppietta nei PVA high roller per un totale di 1,4 milioni di dollari, prima di aggiudicarsi un altro titolo al $100.000 super high roller di Monaco, portandosi a casa 1,9 milioni di dollari.

Anche negli anni successivi è riuscito a replicare con costanza le grandi performance ad altissimi stakes contro alcuni dei migliori giocatori. Nel 2019 si è aggiudicato un paio di Triton high roller events per un totale di 3,1 milioni di dollari. Lo stesso anno ha concluso al secondo posto un clamoroso evento Triton da 1 milione di dollari, che gli è valsa una vincita secca di 20,5 milioni di dollari. Questo è Kenney: abilità notevoli e vincite pazzesche.

10. Stephen Chidwick – stevie444

Giocatore originario di una cittadina inglese dal nome azzeccato: è nato a Deal, sulla costa sud-est del paese, dove si incontrano il Mare del Nord e il Canale della Manica. Chidwick è stato tra i giocatori di carte di maggior successo negli ultimi anni e fa parte della top 10 di tutti i tempi in quanto a montepremi acquisito in carriera. Classe 1989, Chidwick ha iniziato la propria carriera ai tavoli online e ha ottenuto il primo risultato importante nel 2009, con un secondo posto conquistato a un evento che gli ha fruttato la somma di 142.000 dollari. 

Nel 2008 ha anche cominciato a giocare tornei live, aggiudicandosi la prima vittoria a un evento $1.000 PCA per la somma di 88.760$. Il primo risultato a sei cifre è arrivato nel 2011 alle WSOP, dove ha raggiunto il quarto posto in un evento $10.000 Pot Limit Hold’em, garantendosi 198.927$. Negli anni successivi sarebbero arrivati altri grandi risultati. Nel 2013 Chidwick ha concluso al terzo posto un evento €5.300 EPT, aggiudicandosi 517.992$.

Sono poi arrivati altri grandi risultati e apparizioni ai tavoli finali, con Chidwick che è diventato una presenza costante sulla scena degli high roller. Nel 2007 ha conquistato un evento €25.500 a Barcellona, portandosi a casa 813.144$, prima di ottenere un secondo e un terzo posto allo stesso evento un anno dopo, per una vincita totale di 2,6 milioni di dollari. Nel 2019 ha aggiunto al proprio palmarès un braccialetto WSOP, vincendo contestualmente un altro evento €25.000 high roller, per la somma di 1,6 milioni di dollari. Chidwick rimane uno dei migliori giocatori al mondo e lavora continuamente per affinare le proprie abilità e per rimanere al top.

“Come giocatore di poker, il desiderio è sempre quello di essere immune alle emozioni e di limitarmi a effettuare calcoli, pensare alle mani e giocare al meglio”, ha riferito a PokerNews prima della sua vittoria WSOP. “Ma sicuramente, a man mano che ci si avvicina alla vittoria del braccialetto, diventa sempre più difficile allontanare i pensieri su quello che si andrà a dire durante l’intervista finale. Provo solo a focalizzarmi sulle carte e su ogni singola mano, finché non conquisto tutte le fiches”.

11. Dan Smith – Cowboy Dan

Originario del New Jersey, Smith è divenuto uno dei giocatori più vincenti della storia. Al pari di molti altri giocatori, ha abbandonato il college nel 2007 per dedicarsi al poker a tempo pieno. La sua prima vittoria in un grande torneo è arrivata nel 2008, con la conquista di un titolo $1.650 Heartland Poker Tour per la somma di 101.960$. Nel 2012 ha aggiunto alla propria collezione un titolo Aussie Millions con la vittoria del $100.000 Challenge, che gli è valso un milione di dollari. Nello stesso anno è stato protagonista di una grande cavalcata all’EPT Monte Carlo, culminata nella conquista di tre eventi per un totale di 521.580$.

Nell’agosto 2012, Smith si è aggiudicato un altro evento EPT a Barcellona per una somma di 1,2 milioni di dollari. Un anno dopo ha registrato un altro momento saliente con la vittoria del WPT Five Diamond World Poker Classic al Bellagio, garantendosi 1,2 milioni di dollari. Gli incassi a sei o sette cifre sono diventati ormai una norma per Smith, attualmente residente a Las Vegas. A giugno 2020 vantava un montepremi totale di 33 milioni di dollari in tornei live. Al di là delle sue capacità e delle sue vittorie, Smith si dedica anche a varie attività caritatevoli. Ha dato vita al Double Up Drive per dare ai giocatori di poker la possibilità di donare in favore dei bisognosi e per altre cause di beneficenza.

“C’è stato un boom”, ha riferito Smith a WPT.com. “Penso che ci sia un’adesione totale da parte dei giocatori di poker e ho ricevuto tanto appoggio. Stephen Chidwick è uno dei nostri grandi partner quest’anno. Per me è davvero importante motivare le persone, ed è ancora più speciale motivare coloro che hanno una disponibilità economica di questo tipo”.

12. Fedor Holz – CrownUpGuy

Le vincite milionarie sono diventate parte dello stile di vita di questo fenomeno tedesco del poker. Dominatore degli incontri online, Holz ha conquistato tante vittorie negli anni 2010, tra cui figura un bottino da 1,3 milioni di dollari in un torneo in rete, ed è stato considerato uno dei migliori giocatori online al mondo.

Holz ha riscosso grande successo anche ai tavoli di poker live. Tra i suoi risultati figura il 25esimo posto ottenuto al WSOP Main Event nel 2015, che gli è valsa una somma di 262.574$. Anche gli eventi con grandi buy-in si sono rivelati redditizi per Holz. Si è aggiudicato un Triton Super High Roller per 3,1 milioni di dollari nel 2016, a cui quello stesso anno ha fatto seguito un secondo posto al Super High Roller Bowl, per un’ulteriore vincita di 3,5 milioni di dollari. Nel 2016 è arrivata anche la conquista in grande stile del suo braccialetto WSOP. Con la vittoria nel $111.111 Big One for One Drop, Holz si è portato a casa un premio da 5 milioni di dollari.

“Ho tanta esperienza nel poker online, per cui penso di capire piuttosto bene la varianza”, ha dichiarato Holz alla rivista Card Player in merito alla sua incredibile cavalcata nel 2016. “Penso di essere in un periodo di grazia che non si ripeterà mai più, almeno per me, e penso soltanto a godermelo finché posso”.

Nel 2019 Holz ha perfino superato il bottino del Big One con un secondo posto raggiunto nella versione del torneo da un milione di dollari, che gli è valsa l’incredibile somma di 6 milioni di dollari. Giocatore dalle grandi capacità analitiche e di concentrazione, Holz è un altro esempio di giocatore moderno passato dal successo online a quello degli eventi live, ritrovandosi nel 2020 con un montepremi complessivo di quasi 33 milioni di dollari. CrownUpGuy è certamente entrato nell’élite del poker mondiale.

Ognuno ha la sua idea su chi siano i migliori giocatori di poker e non ci sono dubbi sul fatto che ci saranno sempre molte opinioni discordanti.

Questa lista tuttavia presenta alcuni dei più grandi nomi del nostro gioco, a partire dalle epoche passate fino ad arrivare ai giorni nostri.

October 17, 2020

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
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Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

Sean Chaffin
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Sono tra i principali attori non protagonisti del gioco e a fine serata possono rappresentare il successo o il fallimento: oggi affrontiamo più da vicino il tema delle fiches, strumenti con l quali vi consigliamo di ottenere la massima confidenza.

  • Le fiches possono differire tra loro per una moltitudine di aspetti, alcuni dei quali (come il materiale) contribuiscono a renderli più o meno pregiati e costosi.
  • Le informazioni più importanti sulle chips, tuttavia, riguardano la loro quantità e il taglio che vengono distribuiti ai giocatori nel momento in cui si siedono al tavolo, che si tratti di una partita online o meno.
  • Diversi sono i fattori che determinano il numero e il valore delle fiches in questione. Scopriamo insieme queste caratteristiche all'interno dei tornei, cash game e incontri casalinghi con gli amici.

Il bankroll è pronto, avete già sborsato il buy-in del torneo e non aspettate altro che iniziare. Siete seduti al tavolo e vi vengono consegnate le vostre armi, una pila di fiches che, auspicabilmente, crescerà nel corso del torneo. Lo stack iniziale differirà da torneo a torneo e da casinò a casinò, ma i colori e i valori delle chips sono fondamentali per ogni torneo e, se tutto va bene, al termine dell’avventura ve ne ritroverete un'enorme quantità tra le mani.

La pila inziale e la distribuzione di fiches, al pari dei tempi relativi ai livelli di gioco e la progressione dei bui, definiscono tanti aspetti di un torneo, come ad esempio la sua durata, il tempo a disposizione per fare una mossa e altri fattori.

Non seguite il consiglio di Kenny Rogers: è sempre importante sapere quante fiches avete ai tavoli da gioco.

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La distribuzione delle fiches nei tornei di poker

La distribuzione delle fiches nei tornei di pokerNormalmente in un torneo i giocatori ottengono un particolare numero di fiches di un certo valore. In questa pila ci sono solitamente delle fiches dal valore più alto, alcune di taglio medio e diverse altre di valore più basso per le fasi iniziali, in cui i bui e gli ante sono bassi.

La World Series of Poker (WSOP) offre ogni anno diversi tornei con buy-in differenti. Tra gli eventi organizzati nel 2019 ne figuravano alcuni (tra cui il “Big 50”, il cui nome celebra il 50º anniversario della series) con un buy-in di 500$ e un premio da un milione per il vincitore, fino ad arrivare a tornei da 1.000 a 3.000$.

La series annuale comprende anche diversi tornei da 10.000$ in grado di attirare tanti grandi nomi tra i professionisti. Il numero e la distribuzione delle fiches dipendono dal buy-in del torneo. Mentre la WSOP ha aggiunto in generale più chips ai propri tornei la scorsa estate, i tornei con buy-in maggiori tendono a offrire più fiches ai giocatori.

Ad esempio, i giocatori del torneo Big 50 hanno iniziato, opportunamente, con 50.000 fiches di valori diversi. I bui partivano da 100/200 e il big blind ante era fissato a 200. Queste proporzioni hanno garantito ai giocatori una pila iniziale di 250 big blind.

Lo speciale evento 50th Annual High Roller comprendeva una pila iniziale di 300.000 fiches con i bui a partire da 1.000/1.000 e un big blind ante di 1.000, il che ha conferito ai giocatori una pila del valore di 300 big blind. L’evento in questione aveva livelli di gioco della durata di un’ora, mentre nel caso del Big 50 si trattava di 50 minuti.


Altri tornei con bassi buy-in hanno delle durate perfino inferiori, molte delle quali si aggirano fra i 30 e i 40 minuti. La maggiore distribuzione di fiches offre certamente più possibilità di gioco.

L’evento annuale $888 Crazy Eights (ovviamente sponsorizzato da 888Poker.com) offre ai giocatori 40.000 fiches con livelli di 30 minuti il primo giorno, che si allungano a una durata di un’ora dal secondo al quarto giorno.

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Distribuzione fiches poker nei cash game

La distribuzione nei cash game

I giocatori che si buttano nell’azione di qualche cash game riceveranno delle fiches basate sugli stakes che hanno intenzione di giocare. Uno scommettitore in una partita a bassi stakes che si cimenti in una sala da gioco o in un casinò vicino casa potrebbe versare un buy-in di 200$ e ottenere una pila piena di fiches da 1$ (100 fiches), oltre a 20 fiches aggiuntive da 5$. Chiaramente ci può essere qualche piccola variazione.

Chi si cimenta in partite con stakes più alti, come quelle da $25/$50, riceverà ovviamente chips di grande taglio con un buon numero di fiches da 25$, assieme ad altre centinaia dal valore possibilmente più alto, addirittura.

Certamente le case da gioco avranno fiches dal valore ancora più alto per chi gioca con i massimi stakes. I colori delle fiches differiscono in base al casinò, ma è una buona idea tenere da parte chips di basso taglio per le mance alle cameriere e alla brigata di cucina. Elargire una bella fiche allo staff potrebbe anche portare un po’ di fortuna.

 

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I tornei casalinghi

Tornei casalinghiAvete invitato gli amici, il tavolo è pronto e la pizza è in arrivo. Avete organizzato un grande torneo con gli amici e siete già pronti a sistemare le fiches.

I colori, i tagli e la durata dei bui dipenderanno interamente dalla vostra situazione e dal numero di giocatori. Pianificare il tutto con maggiore anticipo vi aiuterà ad entrare prima nel vivo dell’azione.

Ecco un esempio di struttura di un torneo. Se organizzate un rapido freezeout dimodoché il vostro torneo si concluda in poche ore, ogni giocatore potrebbe cominciare con 5.000 fiches con i bui posti a 25/50 nel primo livello.

Questa disposizione conferisce 100 blind a ogni giocatore per andare avanti. Si può facilmente modificare se vi piacciono gli stack più profondi, e ovviamente i colori delle fiches possono variare a seconda del set che avete.

Volete un torneo più corto? Diminuite lo stack di circa 1.000 e riducete il tempo per i livelli di blind.

In uno scenario come quello appena descritto, la distribuzione potrebbe seguire ad esempio il seguente schema:

I tornei casalinghi

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La gestione del torneo

L’organizzazione del vostro torneo con un numero di fiches iniziali dipenderà indubbiamente da aspetti quali il vostro programma, il numero di giocatori, il tempo a disposizione, i livelli di buio e numerosi altri fattori.

Qui sotto trovate un esempio di schema per il torneo da 5.000 fiches menzionato nel paragrafo precedente.

Solo un paio di cose da tenere a mente: livelli di buio più lunghi contribuiranno ovviamente a una maggiore lunghezza del torneo, ma d’altra parte premiano maggiormente le abilità dei giocatori. Livelli di buio più corti premieranno un po’ di più la fortuna.

L’esempio qui sotto potrebbe adattarsi bene a un piccolo torneo da 8-20 giocatori.

La gestione del torneo

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Tornei online e cash game

Tornei online e cash game

Proprio come in una partita live, anche i tornei online presentano stack iniziali, bui e tutto quello che ci si può aspettare in un casinò. Anche le fiches virtuali avranno colori specifici, salvo essere automaticamente raccolte in un piatto ed essere convertite in fiches dal valore diverso. A man mano che un giocatore avanza in un torneo, anche i tagli delle fiches crescono, proprio come in un torneo live.

Quando si tratta delle chips iniziali, il numero varia a seconda dell’evento. I tornei programmati regolarmente avranno un set con un numero definito di fiches, mentre gli eventi particolari, come il $215 buy-in 888poker $100.000 Mega Deep Challenge potrebbero iniziare con stack iniziali più grandi, oltre ad avere livelli di gioco più lunghi e presentare una struttura di torneo più favorevole.

I cash game prevederanno fiches diverse a seconda degli stakes al tavolo. Qual è il miglior modo per entrare in azione e conquistare quelle chips al tavolo?

Controllate regolarmente il sito 888poker.com e approfittate delle nostre promozioni per sedervi ai tavoli con qualche dollaro extra. Non perdetevi le partite di Texas Hold'em, 7 Card Stud, Omaha Hi e altro ancora.

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I cash game casalinghi

I cash game casalinghiSe avete programmato un cash game divertente con gli amici, magari addirittura dopo un torneo, ci sono numerose opzioni anche per i valori delle fiches, a seconda dei vostri stakes, delle preferenze e del numero di chips.

Per le partite a bassi stakes come $1/$2 No Limit Hold’em, avere tante fiches e far sì che ogni colore valga solo 1$ rende tutto molto semplice. Tuttavia, se avete a disposizione un numero di chips limitato (o semplicemente vi piace avere diversi tagli in gioco), l’aggiunta di fiches di diverso valore può decisamente rappresentare un aiuto.

A un giocatore che versa un buy-in di 150$ potreste offrire delle fiches di questo tipo:

• Bianco – 1$ – 50 fiches per un totale di 50$
• Rosso – 5$ – 10 fiches per un totale di 50$
• Blu – 25$ – 2 fiches per un totale di 50$

Questa composizione consente ai giocatori di cambiare velocemente tra di loro le proprie fiches con tagli più grandi, potendo al contempo effettuare agevolmente call e raise con fiches dal valore maggiore, se necessario.

Una cosa da ricordare: se prima del cash game ospitate un torneo, è sempre una buona idea utilizzare fiches di un colore diverso per la partita cash, così da evitare qualsiasi inconveniente.

Fiche da poker

Il poker è un gioco popolare in quanto divertente, oltre che per via della strategia e della possibilità di accumulare sempre più soldi e fiches colorate. 888poker vi offre molte opportunità per migliorare le vostre abilità online.

888poker LIVE, invece, offre ai giocatori la chance di partecipare ad alcuni dei più grandi e prestigiosi tornei live nei grandi resort casinò di tutto il mondo.

Concentratevi sul vostro gioco ed entrate in azione.

Buona fortuna con la conquista delle fiches!

PUNTI CHIAVE

  • In occasione dei tornei di poker, il numero e il valore delle fiches che vengono inizialmente distribuite ai giocatori dipendono dal tipo di evento in questione.
  • Nei cash game, invece, il tipo e il numero di chips che si otterranno all'inizio dell'incontro dipenderanno dall'entità dello stake previsto.
  • Se volete ospitare un incontro casalingo, è opportuno pianificare con anticipo la durata dell'incontro, così da calcolare con maggior precisione il livello dei blind e il taglio di fiches da distribuire ai vostri amici.

FAQ

Cosa è importante sapere sulla distribuzione delle fiches nei tornei di poker?

I tornei, com'è noto, differiscono tra loro anche in base al buy-in richiesto per la partecipazione. Proprio da esso dipende il numero e la distribuzione di chips. Altro aspetto da tenere in considerazione, a tal proposito, riguarda il livello dei bui (e della durata prevista per il torneo)

Quali sono gli aspetti da considerare nella distribuzione delle fiches in occasione dei cash game?

I cash game rappresentano un'alternativa ai classici tornei di poker. In questo caso il numero e il taglio di fiches è legato agli stakes che gli scommettitori hanno intenzione di giocare: a stakes più alti corrisponderanno anche chips dal valore maggiore.

Voglio organizzare una partita a casa con gli amici: cosa devo tenere a mente per quanto riguarda la distribuzione delle fiches?

I tornei casalinghi rappresentano un ulteriore scenario rispetto ai tornei e ai cash game nei casinò. Qualora siate direttamente voi a organizzare un torneo, dovrete occuparvi anche di tutti gli aspetti relativi alla gestione. Per tale motivo è importante tenere a considerazione vari elementi quali il numero di partecipanti, la durata dell'evento prevista e il livello dei bui.

October 9, 2020

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
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Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

Sean Chaffin
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Lo scopo di questo articolo dettagliato è quello di costituire l’unica risorsa di cui avrete mai bisogno in merito all’utilizzo dei grafici nel poker. Questa incredibile fonte, che comprende informazioni che spaziano dai suggerimenti sul bankroll, arrivando ai grafici sul preflop e sulle pot odds, ha tutto quello che vi serve!

 

1. Grafico delle mani vincenti nel poker: la classifica delle mani

Ecco qui le mani più importanti nel poker a partire dalla più alta, la scala reale, arrivando alla più bassa, la carta alta.

 

NOME DELLA MANO

DEFINIZIONE / ESEMPIO

Scala reale

A-K-Q-J-T (tutti dello stesso seme)

Scala colore

8-7-6-5-4 (tutti dello stesso seme)

Poker

A-4-4-4-4

Full (Boat)

A-A-A-J-J (tre di un valore, due di un altro valore)

Colore

A-J-8-4-2 (tutti dello stesso seme)

Scala

8-7-6-5-4 (di vari semi)

Tris (Set/Trips)

A-K-5-5-5

Doppia coppia

A-A-J-J-2

Coppia

A-A-7-4-2

Carta alta

A-Q-9-6-3 (semi diversi, non in sequenza, nessuna coppia)

 

2. Grafico delle mani nel poker: le migliori 10 mani iniziali nel Texas Hold’em

Non tutte le mani nel poker sono vincenti. Nella seguente lista potete trovare le migliori 10 mani iniziali nel Texas Hold’em: si tratta di quelle potenzialmente più remunerative.

 

Posizione

Nome della mano

Abbreviazione della mano

1

Pocket Aces

AA

2

Pocket Kings

KK

3

Pocket Queens

QQ

4

Asso-Re dello stesso seme

AKs

5

Pocket Jacks

JJ

6

Pocket Tens

TT

7

Asso-Re di semi diversi

AKo

8

Asso-Regina dello stesso seme

AQs

9

Asso-Jack dello stesso seme

AJs

10

Re-Regina dello stesso seme

KQs

Date un’occhiata all’articolo completo sui grafici delle mani iniziali nel Texas Hold’em.

3. Grafico delle mani nel poker: i soprannomi comuni per le mani iniziali

Nel poker vengono comunemente dati dei soprannomi ai diversi tipi di mani. Ecco una lista di quelli più popolari utilizzati dai giocatori di poker.

 

Mano

Soprannome della mano

AA

Bullets / Rockets

KK

Cowboys

QQ

Ladies

JJ

Fishhooks

88

Snowmen

77

Walking Sticks

44

Sail Boats

33

Crabs

22

Ducks

AKs

Big Slick

AJ

Blackjack

K9

Canine

T2

Doyle Brunson

Q7o

Computer Hand

 

4. Grafico delle mani nel poker: i soprannomi comuni per le mani fatte

Oltre ai soprannomi delle mani iniziali, ne esistono anche una sfilza per le mani fatte. Date un’occhiata a queste espressioni comuni:

 

A-K-Q-J-T scala

Broadway

A-2-3-4-5 scala

Wheel

A-2-3-4-5 scala colore

Steel Wheel

K-K-K-K-X

Four Horsemen

2-2-2-2-X

Mighty Ducks

Leggete qui l’articolo completo sui soprannomi delle mani nel poker.

5. Grafico dei bui nel poker: i nomi dei table stakes

Tabella bui poker Texas Hold em

È importantissimo conoscere i livelli dei bui al proprio tavolo da poker. Tuttavia, in molte sale da poker live e online, i bui vengono equiparati agli stakes, per cui è importante conoscere entrambi i termini.

*Si noti che il nome dello stake rappresenta la quantità di dollari per 100bb in relazione a quel determinato livello di stake

 

Bui

Nome dello stake

(No Limit Hold’em)

Note varie

$0,01/$0,02

2NL

Il più basso stake disponibile online (su siti selezionati)

$0,02/$0,04

4NL

 

$0,05/$0,10

10NL

Il più basso stake disponibile online (tutti i siti)

$0,10/$0,25

25NL

 

$0,25/$0,50

50NL

50NL e quelli indicati qui sotto sono tipicamente considerati “micro stakes”

$0,50/$1,00

100NL

I più bassi stakes disponibili live (in località selezionate)

$1/$2

200NL

(la maggior parte delle località)

$2/$5

500NL

 

$5/10

1000NL

Inizio delle partite ad alti stakes (online)

$10/$20

2000NL

 

$25/$50

5000NL

Inizio delle partite ad alti stakes (live)

Date un’occhiata all’articolo completo sui grafici dei bui nel poker.

6. Abbreviazioni poker: le posizioni dei giocatori a un tavolo 

Posizioni poker

Iniziando a saperne di più sul poker, avrete bisogno di acquisire familiarità con i nomi delle varie posizioni al tavolo, sia nel caso di un full ring che di uno short-handed.

 

10-max (Full Ring)

6-max (Short-handed)

Abbreviazione

Nome della posizione

Abbreviazione

Nome della posizione

UTG / EP1

Under The Gun + 1 /

Early Position 1

n/d

n/d

UTG+1 / EP2

Under The Gun +1 /

Early Position 2

n/d

n/d

UTG+2 / EP3

Under The Gun +2 /

Early Position 3

n/d

n/d

MP1

Middle Position 1

n/d

n/d

LJ / MP2

Lojack / Middle Position 2

UTG

Under the Gun

HJ / MP3

Hijack / Middle Position 3

HJ

Hijack

CO

Cutoff

CO

Cutoff

BTN

Button

BTN

Button

SB

Small Blind

SB

Small Blind

BB

Big Blind

BB

Big Blind

Leggete l’articolo completo sui grafici delle posizioni nel poker (poker posizioni).

7. Grafico delle mani iniziali nel poker (6-max cash, 100bb): notazione sul grafico delle mani

Imparare quali mani giocare e in quali posizioni è addirittura più importante della mano stessa. Questo grafico sul 6-max cash descrive le mani che dovreste giocare e la relativa posizione.

Grafico delle mani iniziali nel poker (6-max cash, 100bb): notazione sul grafico delle mani
Grafico delle mani iniziali nel poker (6-max cash, 100bb): notazione sul grafico delle mani

 

 

Date un’occhiata all’articolo completo sui grafici dei range di apertura e della selezione di mani nel 6-max.

8. Grafico sulle mani iniziali nel poker (9-max cash, 100bb): notazione lineare

Se i tavoli 9-max si adattano meglio al vostro gioco, questo grafico vi mostra quali mani giocare da ognuna delle nove posizioni al tavolo da poker, compresi l’UTG, i bui e il BTN.

Posizione

% di mani

Range di mani iniziali

UTG

10%

77+, ATs+, KTs+, QTs+, J9s+, T9s, 98s, A5s, AQo+

UTG +1

10%

77+, ATs+, KTs+, QTs+, J9s+, T9s, 98s, A5s, AQo+

UTG +2

13%

77+, A8s+, K9s+, Q9s+, J9s+, T9s, 98s, A4s-A5s, AJo+

LJ

16%

55+, A2s+ K9s+, Q9s+ J9s+ T8s+, 98s, 87s, 76s, AJo+, KQo

HJ

20%

44+, A2s+, K8s+, Q9s+ J9s+ T8s+, 97s+, 87s, 76s, 65s, 54s, ATo+, KJo+, QJo

CO

26%

22+, A2s+, K5s+, Q8s+ J8s+ T8s+, 97s+, 86s+, 75s+, 65s, 54s, ATo+, KTo+, QTo+, JTo

BTN

40%

22+, A2s+, K2s+, Q5s+ J7s+ T6s+, 96s+, 85s+, 75s+, 64s+, 53s+, 43s, A4o+, K9o+, Q9o+, J9o+, T9o, 98o

SB

47%+

22+, A2s+, K2s+, Q4s+ J6s+ T6s+, 95s+, 84s+, 74s+, 63s+, 53s+, 43s, A2o+, K8o+, Q8o+, J8o+, T8o+, 98o

 

9. Grafico sulle pot odds nel poker (in relazione alle dimensioni delle puntate)

QUESTO GRAFICO DOVREBBE ESSERE USATO PER :

calcolare le equity richieste affinché siano redditizie

e

decidere la frequenza delle value bets e dei bluff

FORMULA: Dimensione della puntata / (Dimensione del piatto iniziale + (2 x dimensione della puntata)) OPPURE

Dimensione della puntata / (Dimensione del nuovo piatto + dimensione della puntata)

 

Dimensione della puntata

Scommettitore

deve vincere

Caller deve vincere

Pot odds:

Scommettitore 

Value Bet %

Scommettitore 

Bluff %

25% (1/4-pot)

20%

17%

5 a 1

83%

17%

33% (1/3-pot)

25%

20%

4 a 1

80%

20%

50% (1/2-pot)

33%

25%

3 a 1

75%

25%

66% (2/3-pot)

40%

28%

2,6 a 1

72%

28%

75% (3/4-pot)

43%

30%

2,3 a 1

70%

30%

100% (Pot)

50%

33%

2 a 1

67%

33%

150% (1,5x-pot)

60%

38%

1,7 a 1

62%

38%

200% (2x-pot)

66%

40%

1,5 to 1

60%

40%

 

10. Grafico sulle probabilità nel poker: outs ed equity (grafico sull’equity nel poker)

Avete bisogno di sapere le probabilità di migliorare un progetto di scala o di colore entro il turn, il river o entrambi? Le seguenti percentuali vi aiuteranno a ottenere la risposta corretta.

 

Outs

Esempi di mani

Probabilità percentuale di migliorare

Turn o river

Solo turn

Solo river

1

 

4,26%

2,13%

2,17%

2

Da pocket pair a set

8,42%

4,26%

4,35%

3

Da overcard a coppia

12,49%

6,38%

6,52%

4

Scala ad incastro

16,47%

8,51%

8,70%

5

Da coppia a doppia coppia o set

20,35%

10,64%

10,87%

6

Da carta alta a coppia (Hold’em)

24,14%

12,77%

13,04%

7

Da set a full/poker

27,84%

14,89%

15,22%

8

Progetto di scala bilaterale

31,45%

17,02%

17,39%

9

Progetto di colore (FD)

34,97%

19,15%

19,57%

10

Progetto di scala ad incastro + 2 overs

38,39%

21,28%

21,74%

11

 

41,72%

23,40%

23,91%

12

Progetto di scala ad incastro + FD

44,96%

25,53%

26,09%

13

 

48,10%

27,66%

28,26%

14

 

51,16%

29,79%

30,43%

15

Progetto di scala bilaterale + FD

54,12%

31,91%

32,61%

16

 

56,98%

34,04%

34,78%

17

 

59,76%

36,17%

36,96%

18

 

62,44%

38,30%

39,13%

19

 

65,03%

40,43%

41,30%

20

 

67,53%

42,55%

43,48%

 

11. Grafico dell’equity nel poker: scenari comuni PREFLOP

Non si può mai sapere esattamente cos’abbia in mano un avversario, ma il seguente grafico è utile per abbinare le mani nei comuni scenari heads-up.

 

MANO #1

EQUITY #1

vs MANO #2

EQUITY #2

Overpair (AA)

81%

Underpair (KK)

19%

Overpair (AA)

92%

Overcard dominata (AK)

8%

Overpair (AA)

81%

Due undercard di semi diversi (87o)

19%

Overpair (AA)

77%

Due undercard dello stesso seme (87s)

23%

Overpair (AA)

88%

Mano spazzatura (72o)

11%

Due overcard (AK)

62%

Due undercard (87)

38%

Due overcard (AK)

46%

Coppia più bassa (88)

54%

Una overcard (A5)

56%

Due carte medie (87)

44%

Una overcard (A5)

31%

Coppia più bassa (88)

69%

Una overcard (A5)

34%

Coppia non dominata (55)

66%

Una overcard (AQ)

62%

Carte più basse intramezzate (KJ)

38%

Carta alta dominante (AK)

73%

Carta più alta dominata (AJ)

27%

Carta più bassa dominante (A5)

69%

Carta più bassa dominata (65)

31%

 

12. Grafico dell’equity nel poker: scenari comuni POSTFLOP

Nel postflop potete anche farvi un’idea approssimativa di come si abbini la vostra mano in vari scenari basati sul seguente grafico:

 

Mano #1

Mano #2

Esempio flop

Flop %

Esempio turn

Turn %

Top Pair

TP dominata

AK v. A5 su AT7

88% v. 12%

AK v. A5 on AT72

92% v. 8%

Top Pair

TP + GS dominati

AK v. A5 su A43

70% v. 30%

AK v. A4 on A538

83% v. 17%

Top Pair

2ª coppia + GS

A8 v. 76 su 864

65% v. 35%

A8 v. 76 on 8642

79% v. 21%

Doppia coppia:

2ª e 3ª

Top Pair

+ overcard

87 v. AT su T87

72% v. 28%

87 v. AT on T872

82% v. 18%

Progetto di colore

Top Pair

8s7s v. AK su Ks5s2x

37% v. 63%

87s v. AK on Ks5s2x3x

20% v. 80%

Progetto di colore + overcard

Top Pair

As2s v. QJ su Js6s5x

45% v. 55%

As2s v. QJ on Js6s5xTx

27% v. 73%

Progetto di colore

Set

As2s v. 66 su Js6s5x

26% v. 74%

As2s v. 66 on Js6s5xTx

16% v. 84%

Progetto di scala bilaterale

Set

87 v. 66 su 962

26% v. 74%

87 v. 66 on 9623

19% v. 81%

Progetto di scala bilaterale

Top Pair

87 v. A9 su 962

35% v. 65%

87 v. A9 on 9623

19% v. 81%

Progetto di scala bilaterale

+ overcard

Top Pair

A7 v. K9 su 986

41% v. 59%

A7 v. K9 on 9862

25% v. 75%

Progetto di scala ad incastro

+ overcard

Top Pair

A7 v. K9 su 985

29% v. 71%

A7 v. K9 on 9852

16% v. 84%

Date un’occhiata all’articolo completo sui grafici dell’equity nel poker.

13. Frequenza minima di difesa (MDF)

QUESTO GRAFICO HA LO SCOPO DI:

aiutarvi a determinare la frequenza che vi serve per continuare a rendere indifferenti ai call le mani dell’avversario a equity zero.

FORMULA: Dimensione del pot inziale / (Dimensione del pot iniziale + dimensione della nuova puntata)

 

Dimensione della puntata come % del pot

Frequenza minima di difesa (MDF)

25% (1/4-pot)

80%

33% (1/3-pot)

75%

50% (1/2-pot)

67%

66% (2/3-pot)

60%

75% (3/4-pot)

57%

100% (pot)

50%

150% (1,5x pot)

40%

200% (2x pot)

33%

 

N.B.: Se avete uno svantaggio di range, va benissimo foldare sul flop un numero di mani leggermente superiore a quanto richiesto dall’MDF indicato sopra. Il flop è il frangente migliore per aumentare i fold dal momento che il pot è più piccolo e il vostro investimento è al minimo.

Leggete l’articolo completo sui grafici delle MDF.

14. Dimensioni del raise nel preflop: valore del rilancio dopo i limper / dimensioni delle 3-bets

Possiamo usare i seguenti esempi per determinare le dimensioni dei vostri rilanci preflop.

Rilancio pari all’ammontare del piatto (2bet) vs. un limp

NOTA: La formula è Pot + 1bb per essere fuori posizione

NOTA: Il consiglio è quello di aggiungere 1bb per ogni ulteriore limper

IP vs. Limp

SB vs. Limp

BB vs. IP Limp

BB vs. SB Limp

4,5bb

5,0bb

4,5bb

3,0bb

 

Rilancio 3-bet pari all’ammontare del piatto vs. dimensioni del PFR (IP vs. OOP)

IP vs. 2bb

IP vs. 2,25bb

IP vs. 2,5bb

IP vs. 3bb

IP vs. 3,5bb

7,5bb

8,25bb

9,0bb

10,5bb

12bb

 

Rilancio 3-bet pari all’ammontare del piatto vs. dimensioni PFR (SB vs. avversario IP)

NOTA: La formula è Pot + 1bb per essere fuori posizione

SB vs. 2bb

SB vs. 2,25bb

SB vs. 2,5bb

SB vs. 3bb

SB vs. 3,5bb

8,0bb

8,75bb

9,5bb

11,0bb

12,5bb

 

Rilancio delle dimensioni del piatto vs. dimensioni del PFR (BB vs. avversario IP)

NOTA: La formula è Pot + 1bb per essere fuori posizione

BB vs. 2bb

BB vs. 2,25bb

BB vs. 2,5bb

BB vs. 3bb

BB vs. 3,5bb

7,5bb

8,25bb

9,0bb

10,5bb

12bb

 

Rilancio delle dimensioni del piatto vs. dimensioni del PFR (BB vs. SB)

NOTA: La formula è 3x dimensioni del rilancio (senza dead money extra)

NOTA: Consigliamo di rilanciare più generosamente in caso di maggior deep (in relazione alle dimensioni dello stack e alle relative probabilità)

BB vs. 2bb

BB vs. 2,25bb

BB vs. 2,5bb

BB vs. 3bb

BB vs. 3,5bb

6,0bb

6,75bb

7,5bb

9,0bb

10,5bb

 

15. Gestione del bankroll: requisiti del bankroll in base al tasso di vincita

Usando il seguente grafico come guida per i livelli iniziali di bankroll, avrete un 3% di probabilità di andare in rovina in base al grafico raffigurato sotto.

 

Tasso di vincita

# di BB richiesti

# di buy-in

$ negli stakes 1/2

$ negli stakes 2/5

$ negli stakes 5/10

3bb/100

10.000

100 buy-in

$20.000

$50.000

$100.000

5bb/100

8.000

80 buy-in

$16.000

$40.000

$80.000

7bb/100

6.000

60 buy-in

$12.000

$30.000

$60.000

10bb/100

4.000

40 buy-in

$8.000

$20.000

$40.000

13bb/100

3.500

35 buy-in

$7.000

$17.500

$35.000

16bb/100

3.000

30 buy-in

$6.000

$15.000

$30.000

20bb/100

2.500

25 buy-in

$5.000

$12.500

$25.000

25bb/100

2.000

20 buy-in

$4.000

$10.000

$20.000

 

16. Gestione del bankroll: linee guida per il bankroll nel Texas Hold’em

Per una gestione ultra-aggressiva del bankroll, potete giocare con stakes più alti del solito quando avete 14 buy-in dello stake successivo, mentre dovreste fare un passo indietro se scendete a 10 buy-in di quello stesso stake.

 

Stakes

Buy-in minimo

(~20bb)

Buy-in massimo

(~100bb)

Requisiti del bankroll

(~100bb buy-in)

Prudente (100 BI)

Aggressivo (20 BI)

2NL

$0,40

$2,00

$200

$40

5NL

$1,00

$5,00

$500

$100

10NL

$2,00

$10,00

$1000

$200

25NL

$5,00

$25,00

$2500

$500

50NL

$10,00

$50,00

$5000

$1000

100NL

$20,00

$100,00

$10.000

$2000

200NL

$40,00

$200,00

$20.000

$4000

500NL

$100,00

$500,00

$50.000

$10.000

1000NL

$200,00

$1000,00

$100.000

$20.000

Date un’occhiata all’articolo completo sui grafici di gestione del bankroll nel poker.

17. Gestione del bankroll: requisiti sui bankroll ai tornei

Prendendo come riferimento un ROI (ritorno dell’investimento) del 30%, il seguente grafico sui bankroll per i tornei funge da guida per la gestione del bankroll.

 

Numero di giocatori nei tornei

Numero di buy-in richiesti

9 giocatori

24 buy-in

45 giocatori

69 buy-in

90 giocatori

103 buy-in

245 giocatori

154 buy-in

550 giocatori

219 buy-in

1,200 giocatori

289 buy-in

2,600 giocatori

375 buy-in

 

Quando grindate, il rake del torneo avrà un enorme impatto sul ROI. Soprattutto all’inizio dovete impegnarvi per trovare dei tornei che abbiano un rake inferiore al 13%.

Se scendete intorno al 20% al di sotto del bankroll richiesto, una mossa saggia è quella di abbassare il vostro buy-in medio (ABI). Cimentatevi anche in partite più piccole in cui abbiate un maggior tasso di vincita.

18. Grafico sul buy-in minimo nel Full-Limit Hold’em (FLHE)

NOTA: N.B.: È generalmente possibile trovare online tutti gli stakes dell’FLHE, compresi quelli micro. Se la partita di Limit Hold’em si disputa dal vivo, gli stakes solitamente inizieranno da $1/$2 o da $2/$4.

 

Limite

Small Blind

Big Blind

Tipico buy-in minimo

$0,02/$0,04

$0,01

$0,02

$0,20

$0,05/$0,10

$0,02

$0,05

$0,50

$0,10/$0,20

$0,05

$0,10

$1,00

$0,25/$0,50

$0,10

$0,25

$2,50

$0,50/$1,00

$0,25

$0,50

$5

$1/$2

$0,50

$1

$10

$2/$4

$1

$2

$20

$3/$6

$1

$3

$30

$4/$8

$2

$4

$50

$5/$10

$2

$5

$100

$6/$12

$3

$6

$100

$8/$16

$4

$8

$150

$10/$20

$5

$10

$200

$15/$30

$10

$15

$300

$20/$40

$10

$20

$400

$30/$60

$15

$30

$600

$40/$80

$20

$40

$800

 

NOTA: Ove possibile, come negli stakes di $3/$6 e $5/$10, il piccolo buio viene normalmente arrotondato all’unità di dollaro inferiore.

NOTA: Ricordate che per le partite limit, gli stakes indicati si riferiscono alle dimensioni delle puntate piccole e grandi, e non ai bui preflop (come nel No-Limit).

19. Le frequenze del value betting per il flop / turn / river sulla base delle dimensioni delle puntate adottate

È indispensabile imparare quando e in che misura effettuare le value bets. Questo grafico vi mostrerà la frequenza da seguire per le value bets sul river, turn e flop in base alle dimensioni del piatto.

 

Dimensioni della puntata sul river

Freq. della value bet sul river

Dimensioni della puntata sul turn

Turn: freq. della value bet

Dimensioni della puntata sul flop

Freq. della value bet sul flop

150% (1,5x-pot)

62%

150% (1,5x-pot)

38,4%

100% (1x-pot)

25,7%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

26,9%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

28,8%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

31,9%

 

 

100% (1x-pot)

41,5%

100% (1x-pot)

27,8%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

29,1%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

31,1%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

34,4%

 

 

75% (3/4-pot)

43,4%

100% (1x-pot)

29,1%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

30,4%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

32,6%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

36,0%

 

 

50% (1/2-pot)

46,5%

100% (1x-pot)

31,2%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

32,6%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

34,9%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

38,6%

 

 

25% (1/4-pot)

51,4%

100% (1x-pot)

34,4%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

36,0%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

38,6%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

42,7%

100% (1x-pot)

67%

150% (1,5x-pot)

41,5%

100% (1x-pot)

27,8%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

29,1%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

31,1%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

34,4%

 

 

100% (1x-pot)

44,9%

100% (1x-pot)

30,1%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

31,4%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

33,7%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

37,3%

 

 

75% (3/4-pot)

46,9%

100% (1x-pot)

31,4%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

32,8%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

35,2%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

38,9%

 

 

50% (1/2-pot)

50,3%

100% (1x-pot)

33,7%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

35,2%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

37,7%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

41,8%

 

 

25% (1/4-pot)

55,6%

100% (1x-pot)

37,3%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

38,9%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

41,7%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

46,1%

75% (3/4-pot)

70%

150% (1,5x-pot)

43,4%

100% (1x-pot)

29,1%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

30,4%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

32,6%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

36,0%

 

 

100% (1x-pot)

44,9%

100% (1x-pot)

30,1%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

31,4%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

33,7%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

37,3%

 

 

75% (3/4-pot)

49,0%

100% (1x-pot)

32,8%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

34,3%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

36,8%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

40,7%

 

 

50% (1/2-pot)

52,5%

100% (1x-pot)

35,2%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

36,8%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

39,4%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

43,6%

 

 

25% (1/4-pot)

58,1%

100% (1x-pot)

38,9%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

40,7%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

43,6%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

48,2%

50% (1/2-pot)

75%

150% (1,5x-pot)

46,5%

100% (1x-pot)

31,2%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

32,6%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

34,9%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

38,6%

 

 

100% (1x-pot)

50,3%

100% (1x-pot)

33,7%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

35,2%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

37,7%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

41,8%

 

 

75% (3/4-pot)

52,5%

100% (1x-pot)

35,2%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

36,8%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

39,4%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

43,6%

 

 

50% (1/2-pot)

56,3%

100% (1x-pot)

37,7%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

39,4%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

42,2%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

46,7%

 

 

25% (1/4-pot)

62,3%

100% (1x-pot)

41,7%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

43,6%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

46,8%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

51,7%

25% (1/4-pot)

83%

150% (1,5x-pot)

51,4%

100% (1x-pot)

34,4%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

36,0%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

38,6%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

42,7%

 

 

100% (1x-pot)

55,6%

100% (1x-pot)

37,3%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

38,9%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

41,7%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

46,1%

 

 

75% (3/4-pot)

58,1%

100% (1x-pot)

38,9%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

40,7%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

43,6%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

48,2%

 

 

50% (1/2-pot)

62,3%

100% (1x-pot)

41,7%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

43,6%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

46,8%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

51,7%

 

 

25% (1/4-pot)

68,9%

100% (1x-pot)

46,2%

 

 

 

 

75% (3/4-pot)

48,2%

 

 

 

 

50% (1/2-pot)

51,7%

 

 

 

 

25% (1/4-pot)

57,2%

 

NOTA: Se i bluff hanno una buona equity e avete un vantaggio di range, potete bluffare con un numero di combo leggermente superiore al solito (vale a dire sul flop) per via della proficuità del bluff.

NOTA: STEP 1: Combo totali di scommessa (delle combo di valore) / frequenza delle value bets

STEP 2: (Combo totali di scommessa) – (# delle combo di valore) = # delle combo di bluff

20. Grafico sul push fold

Poker - tabella di Nash (grafico sull’all-in nel poker)

Quelli proposti di seguito sono grafici push/fold per gli scenari testa a testa. Di conseguenza, per le partite con più di due giocatori i grafici push si applicano per i range di open shove dall’SB, mentre i grafici call si possono applicare per il BB che effettua un call contro gli all-in dell’SB.

Per il grafico push, se dividete tutti i numeri per 2, potete vedere con quali mani dovreste pushare dal button. Analogamente, dividendo per 4 tutti i numeri originali sul grafico, troverete un solido range di push dal CO.

Sarà impossibile calcolare con precisione alcuni numeri per il CO e/o per le posizioni più a destra dei bui, poiché il numero più alto indicato nel grafico è “20+” big blinds, che viene usato per molte mani nella tabella.

Grafico sul push fold: la tabella di Nash (grafico sull’all-in nel poker)

Date un’occhiata all’articolo completo sui grafici push/fold.

October 7, 2020

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
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Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

Matthew Cluff
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Lo Short Deck è diventato un po’ una moda nel mondo del poker, con grandi eventi nel Sud-Est asiatico che richiamano una pletora di professionisti rinomati da tutto il mondo. Pur essendo un gioco nuovo, ci riporta con la mente ai tempi in cui venivano effettivamente usate meno carte in un mazzo da poker.

Recentemente il gioco ha acquistato popolarità nelle partite cash game e sulla scena dei tornei, come dimostra il numero crescente di competizioni live e di casinò che hanno accolto il gioco in qualche misura.

A luglio del 2018 il poker pro e commentatore delle World Series of Poker Nick Schulman ha fatto notizia aggiudicandosi un torneo Short Deck per la somma di 272.084$. Sorprendentemente, si è trattato del primo torneo del genere a cui ha preso parte Schulman.

Tra i giocatori che si cimentano regolarmente nello Short Deck (noto anche come six plus) figurano anche Tom Dwan e Phil Ivey, che hanno cominciato le rispettive esperienze col nuovo gioco a Macao, nel 2015. Sono entrambi habitué sulla scena asiatica del poker ad alti stakes.

Differenze tra il Texas Hold’em e lo Short Deck

Allora, cos’è lo Short Deck poker e in cosa differisce dai giochi tradizionali come il Texas Holdem e altre varianti?

La prima differenza significativa sta nel mazzo stesso. Tutti i due, i tre, i quattro e i cinque vengono completamente rimossi dal mazzo. Il gioco segue poi lo stesso format del Texas Hold’em tradizionale: due carte per ogni giocatore con le solite puntate al momento del flop, turn e river.

È proprio quel mazzo più piccolo (o più corto) da 36 carte che fa una grande differenza. Le carte basse mancanti cambiano il gioco dal punto di vista matematico e hanno un impatto anche sul valore di alcune mani, come ad esempio la scala, che in questo caso vale meno del tris. Diamo un’occhiata al valore delle mani nello Short Deck poker:

Classifica delle mani

Short Deck (Six Plus)

Texas Hold’em

Scala reale

Scala reale

Scala colore

Scala colore

Poker

Poker

Colore

Full

Full

Colore

Tris

Scala

Scala

Tris

Doppia coppia

Doppia coppia

Coppia

Coppia

Carta alta

Carta alta

 

Si noti che il colore in questo caso batte anche un full. Con una presenza quasi esclusiva di carte alte nel mazzo, aumentano le probabilità che i giocatori ottengano mani significativamente più alte. Alcuni giocatori come Ivey ritengono che tutto questo generi maggiore dinamismo, mentre secondo altri aumenta anche il livello d’azzardo rispetto al Texas Hold’em.

La strategia nello Short Deck per vincere i tornei

Chi ha familiarità con il No Limit Hold’em tradizionale avrà già un’idea generale sulle meccaniche di gioco, ma ci sono dei concetti precisi da tenere a mente che vanno al di là del semplice apprendimento della diversa classifica delle mani.

Per i principianti, avendo a disposizione meno carte, è importante rendersi conto che i progetti vengono completati molto più spesso rispetto a quanto avviene nell’Hold’em. Quando in quest’ultima variante vengono distribuite le carte, un giocatore può moltiplicare i propri out per quattro sul flop e per due sul river per determinare la percentuale di probabilità di migliorare la propria mano. Non si ottiene il valore preciso, ma comunque ci si avvicina.

Nello Short Deck, bisogna moltiplicare per sei sul flop e per tre sul river. Se avete 10 out sul flop, avete il 54,8% di possibilità di migliorare sul turn e sul river. Se mancate la chance sul turn, la probabilità si abbassa al 32,3%.

Un’altra importante differenza è che ottenere un colore è molto più difficile. Con sole nove carte per ogni seme, non è facile completare una mano di questo tipo. Se nell’Hold’em avete un progetto di scala, nel mazzo rimangono ancora nove carte per poter, auspicabilmente, completare la mano. Nello Short Deck ce ne sono solo cinque, e le probabilità di fare colore sono del 30% entro il river e del 15% dopo il turn. Nel caso dell’Hold’em, un giocatore ha il 36% di probabilità sul flop e circa il 18% sul turn.

I progetti di scala, tuttavia, sono un’altra storia. Un giocatore otterrà una scala bilaterale molto più spesso nello Short Deck vista l’assenza di tutte quelle carte. Ci saranno anche molte più probabilità di completare il progetto di scala. Un giocatore si ritrova ora con otto out sul flop per completare la scala con sole 31 carte rimaste nel mazzo contro le 47 dell’Hold’em. Ciò rappresenta quasi il 46% di probabilità di beccare una di quelle otto carte entro il river.

I progetti di scala diventano quindi un’opzione molto più allettante e potente rispetto a quelli di colore, ragion per cui potrebbe valer la pena di giocare più aggressivamente.

Un’altra cosa da tenere a mente è la relativa forza della mano dopo il flop. Un giocatore con una top pair e un top kicker avrà circa il 50% di possibilità contro un giocatore con una scala bilaterale. Le mani con top pair risultano indebolite dalla forza dei progetti nello Short Deck.

Mani premium

Allo stesso modo, i giocatori hanno molte più chance di vedere mani premium nel preflop poiché ci sono meno carte nel mazzo. Mentre nell’Hold’em un giocatore riceve una coppia d’assi in media una sola volta ogni 221 mani, nello Short Deck questo scenario si verifica una volta ogni 100 mani.

In generale, nello Short Deck i giocatori hanno l’8,6% di probabilità di avere una coppia in mano (a fronte del 5,9% nel Texas Hold’em). I pocket pair risultano molto più potenti perché le chance di ottenere un set sono molto più alte nello Short Deck (c’è una probabilità del 12,7% di ottenere un trips entro il river).

Oltre alle coppie, i giocatori di Short Deck hanno molte più probabilità di ritrovarsi con delle mani premier come A-K. Ai giocatori verrà distribuito questo tipo di mano il 33% delle volte, circa.

Tuttavia, dopo aver visto il flop, i giocatori devono considerare la probabile forza delle mani dei propri avversari in un gioco in cui i progetti possono essere una risorsa molto importante.

Se da una parte avete maggiori probabilità di ottenere più mani forti al turn e al river, d’altra parte lo stesso discorso vale per i vostri avversari. È necessario perciò scegliere saggiamente prima di entrare nel piatto o di vedere le puntate. Nello Short Deck bisogna essere disposti a foldare con mani più forti rispetto a quanto fareste nell’Hold’em tradizionale.

 

 

Texas Hold’em

Short Deck (Six Plus)

Carte nel mazzo

52

36

Carte mancanti

nessuna

2s, 3s, 4s, 5s

Chance di ricevere in mano una qualsiasi coppia

5,9%

8,6%

Chance di ricevere in mano una coppia d’assi

1 mano su 221 (0,45%)

1 mano su 100 (1%)

Scala più bassa

A-2-3-4-5

A-6-7-8-9

Probabilità di ottenere un progetto di colore dopo il flop ed entro il river

36%

30%

Probabilità di ottenere una scala bilaterale dopo il flop ed entro il river

31,45%

45,6%

Valori delle mani con top pair

Una top pair può essere forte

Una top pair può essere debole a causa dei tanti possibili progetti

Il futuro del gioco

L’ambasciatore di 888poker Dominik Nitsche si è cimentato per la prima volta nello Short Deck a Las Vegas in occasione delle PokerMaster series. Il gioco gli è piaciuto e ha anche disputato il torneo 10.500$ Short Deck. Pur non avendo ottenuto lo stesso risultato raggiunto da Schulman al suo esordio, Nitsche ha concluso in sesta posizione, aggiudicandosi 33.000$ in un torneo con 55 partecipanti.

Si è reso conto che questo nuovo gioco rappresenta un’esperienza unica, diversa da un torneo tradizionale di No Limit Hold’em. Dominic ha dichiarato che avere così tante carte alte nel mazzo generava delle situazioni interessanti, con un coinvolgimento di più giocatori nel corso di una mano.

“Lo svolgimento del gioco è davvero unico e coinvolge tutti”, afferma. “Queste condizioni generano maggior divertimento e dinamismo, con la partecipazione al piatto da parte di tutti. I giocatori hanno così buoni motivi per vedere il flop”.

Se da una parte questo gioco risulta ancora nuovo e sconosciuto per molti, ha qualche chance di perdurare e crescere a fianco alle altre varianti all’interno del più ampio mondo del poker?

“È difficile dire se potrà crescere”, afferma Nitsche. “È una versione di poker veloce, divertente e più semplice. All’inizio risulta molto avvincente perché ci sono tante mani. È difficile dire quanto a lungo durerà il suo appeal. Di certo accontenta un tipo differente di giocatori”.

In tempi recenti lo Short Deck si è diffuso sempre di più negli Stati Uniti. Nel 2018 si è disputato un evento preliminare nel casinò “bestbet” di Jacksonville, in Florida, come parte del World Poker Tour.

“Potrebbe benissimo rappresentare il futuro almeno per alcuni giocatori occasionali che preferiscono una variante in cui il rischio eccessivo non venga punito duramente come nel tradizionale no limit”, aggiunge Nitsche.

Egli vede lo Short Deck come un altro gioco che i casinò e gli operatori online possono offrire ai giocatori, con diversi tipi di clienti attratti da nuove regole o da nuove varianti. Secondo lui si tratta solamente di un altro gioco che potrebbe attrarre un po’ di persone, come il Pot Limit Omaha o il Razz.

“Giochi diversi per clienti diversi”, afferma Nitsche. “E penso che lo Short Deck si possa rivolgere agli stessi giocatori che si sono cimentati nel Push-Fold”.

Il punto di vista di Parker “Tonka” Talbot, ambasciatore di 888

Parker “Tonka” Talbot, ambasciatore di 888, si è cimentato occasionalmente nello Short Deck, anche se effettivamente solo con stakes bassi. Pur avendo alle spalle una scarsa esperienza con questo nuovo gioco, Talbot afferma che risulta divertente anche in una partita casalinga.

“Una volta ho giocato una partita domestica da 5 e 10 centesimi con un paio di amici e non so dire con certezza se abbia giocato bene”, afferma. “Sembra divertente. È interessante e decisamente diverso, e allo stesso tempo riesce a mantenere l’essenza del gioco”.

Mentre lo Short Deck ha fatto recentemente notizia tra i grandi appassionati di poker, Talbot nutre qualche dubbio sulla sua capacità di attecchire ulteriormente all’interno della comunità del gioco.

“Penso che sia divertente e che, per quanto riguarda un gioco, si tratti della trovata più interessante da tanto tempo a questa parte”, aggiunge. “Ma, da quello che ho visto, penso che il livello di abilità dei giocatori possa essere frenato dalle regole. Però potrei assolutamente sbagliarmi. Penso che avrà un maggiore successo rispetto ad altri nuovi giochi, pur senza decollare, come invece hanno fatto il No Limit e il Pot Limit Omaha”.

E se da una parte nutre un certo scetticismo sulla possibilità dello Short Deck di stabilizzarsi nel lungo periodo, Talbot è intenzionato a continuare a cimentarsi nel gioco. Aggiunge: “Non vedo l’ora di giocarci online e di testarlo ancora”.

Brevi e rapidi consigli sul Deck poker

Avete intenzione di aggiungere lo Short Deck al vostro repertorio?

Ecco alcuni consigli da tenere a mente:

  • Focalizzatevi sul flop – Se da una parte è facile trovare un buon motivo per vedere il flop, questo non significa che sarà sempre la giocata giusta da effettuare. Così come nel poker tradizionale, la scelta più intelligente è quella di valutare sempre la mossa migliore. “Non è che il semplice fatto di avere una buona equity in un all-in testa a testa significhi che possiate guardare ogni flop”. Nitsche afferma che bisognerebbe prendere decisioni sagge tanto nelle partite di poker tradizionale quanto nello Short Deck. Così come nelle varianti più classiche, il fatto di giocare troppe mani può avere un impatto negativo sul vostro investimento.
  • Preparatevi alle scale – Preparatevi alle scale: le scale sono comuni e in presenza di scale bilaterali può valere la pena di sparare le proprie puntate nel piatto. Nello Short Deck, un asso può anche valere come un 5, cosicché A-6-7-8-9 si configura come una scala. “Le scale escono spesso e valgono molto di più”, ha dichiarato Tom Dwan a Paul Phua Poker.
  • Non tiratevi indietro con una pocket pair – i giocatori hanno circa il 18% di probabilità di ottenere un set con una coppia in mano, per cui conviene quasi sempre vedere un flop ove possibile.
  • Lasciate perdere i progetti di colore – fare colore risulta molto più difficile nello Short Deck. Fate attenzione alle grandi puntate con questo tipo di mani (è molto più difficile ottenerle). “I progetti di colore di solito non rappresentano una giocata così buona”, afferma Dwain. “Non si hanno molti out e anche nel caso in cui doveste completare il progetto, potrebbe esserci qualcuno con un full”.
September 25, 2020

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
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Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

Sean Chaffin
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Non è un grande segreto che le posizioni finali siano le più proficue nel poker. Tuttavia, non ci si può aspettare che le fiches affluiscano automaticamente nelle proprie tasche in virtù della propria posizione.

È necessario capire quali vantaggi vengono conferiti e come capitalizzarli al meglio.

Di seguito discutiamo i nostri migliori SETTE consigli per giocare in late position.

Cliccate su un qualsiasi consiglio qui sotto per andare dritti al punto che vi interessa.

Consiglio 1 - Cercare lo steal dal button

Tutto il gioco del poker gira intorno ai bui. Se non ci fossero le puntate obbligatorie dei bui, il poker non sarebbe quello che conosciamo oggi.

Il button è in assoluto il miglior posto al tavolo per rubare i bui senza alcuna resistenza. I buoni giocatori in posizione di button rilanciano circa il 50% (o più) delle volte quando gli altri attorno foldano.

Siamo particolarmente interessati quando notiamo degli avversari in posizione di buio che non difendono con la frequenza con cui dovrebbero. Se con un mini-rilancio dal button si rubano i bui più del 57% delle volte, questa giocata diventa automaticamente remunerativa, anche se foldiamo tutte le volte che incontriamo la resistenza avversaria. Se troviamo dei bui che amano passare la mano, possiamo allargare rapidamente il nostro range di open-raise dal button per includere due carte qualsiasi.

Anche se i nostri avversari non foldano così tanto, sarà meglio non fare l’errore di restringere troppo il proprio range dal button. Anche contro i bui che non foldano è opportuno giocare il 40-50% delle mani quando gli altri attorno a noi decidono di passare.

Date un’occhiata a questa guida per rubare i bui.

Consiglio 2 - Cercare il re-steal

Cercare il re-steal

Il re-steal è fondamentalmente la controstrategia che usiamo se individuiamo dei giocatori che rubano aggressivamente così come indicato nel consiglio n.1. Se il nostro avversario oltrepassa il limite mentre prova a rubare i bui, sarà di norma vulnerabile ai tentativi di re-steal. Questi ultimi sono sostanzialmente delle 3-bets (re-raise) contro un giocatore che cerca di rubare i bui.

Chiaramente, non vedendo le carte del nostro avversario non sapremo mai se stia tentando di rubare i bui o se abbia effettivamente un’ottima mano. Di per sé, il termine “steal” si riferisce a qualsiasi open-raise effettuato dal CO (cutoff), SB (small blind, cioè 'piccolo buio') o BTN (button).

Come indicazione di massima, se il nostro avversario folda più del 65% delle volte quando si trova ad affrontare una 3-bet, possiamo effettuare con proficuo questo tipo di giocata con due carte qualsiasi a mo’ di bluff. Questa strategia risulta particolarmente valida nel BB dal momento che nessun giocatore dopo di noi si può svegliare all’ultimo con delle ottime carte in mano.

Consiglio 3 - Puntare i giocatori più deboli

Anche se dalle posizioni finali giochiamo un range di mani più ampio, generalmente, l’incentivo più ovvio per spingere ulteriormente è rappresentato dalla presenza di giocatori più deboli al tavolo.

Ad esempio, abbiamo già discusso dell’opportunità di effettuare open-raise più ampi dal BTN quando nelle posizioni di buio ci sono giocatori particolarmente propensi a foldare. Bisognerebbe adottare la stessa strategia quando i bui sono rappresentati da avversari più deboli.

Magari questo tipo di giocatori non folda troppo spesso nel preflop, ma essi compenseranno ampiamente con le proporzioni e la frequenza degli errori che probabilmente commetteranno nel postflop. In parole povere, l’ideale è giocare i piatti contro questo tipo di giocatori; questo fattore influisce sensibilmente sul tasso di vincita generale.

Ovviamente non è questo l’unico modo che abbiamo per bersagliare i giocatori più deboli da una late position. Se i giocatori al tavolo fanno limp in apertura, abbiamo l’opportunità di rispondere con un raise (in particolare dal button) nella speranza di ingaggiare un pot testa a testa contro un avversario più debole.

Potremmo anche provare a giocare un range di mani più ampio dalla posizione di SB se sospettiamo che il BB sia un giocatore debole. Non solo possiamo effettuare open-raise più ampi, ma possiamo anche considerare l’idea di integrare il nostro range di completamento nella speranza di giocare più pot in un testa a testa contro un avversario debole.

Utilizzate questa guida per capire come individuare questo tipo di giocatori al tavolo.

Consiglio 4 - Effettuare ampi cold call in posizione di BB

In passato i giocatori evitavano di difendere il BB con un range di mani troppo ampio, trovandosi fuori posizione dopo il flop (a meno che non giocassero contro l’SB). In tempi più recenti, i buoni giocatori hanno iniziato a comprendere l’importanza del difendere (in particolare con cold call) il BB con un range più ampio.

Esistono due ragioni principali:

  1. Quando effettuiamo un cold call in BB, stiamo “chiudendo l’azione”, il che significa che abbiamo la garanzia di vedere il flop facendo call contro un open-raise.

  2. Otteniamo a tutti gli effetti uno sconto su qualsiasi difesa del BB poiché abbiamo già investito 1bb nel piatto.

In media, un giocatore competente in posizione di grande buio effettuerà un cold call approssimativamente il 27% delle volte nell’affrontare un open-raise. (Questa percentuale rappresenta un valore medio; ci saranno meno difese contro le aperture in posizione iniziale e più difese contro le aperture in posizione finale).

Difendere le aperture BB vs SB è particolarmente proficuo non solo perché usufruiamo dei vantaggi elencati precedentemente, ma anche perché ci viene garantita la posizione postflop. La nostra strategia di difesa BB vs SB sarà più ampia che contro qualsiasi altra posizione.

Date un’occhiata a questa guida sui bui nel poker.

Consiglio 5 - Giocare stretto in posizione di SB contro le aperture

Giocare stretto in posizione di SB contro le aperture

L’SB è forse la più problematica tra le posizioni finali. Gli ampi range non vengono particolarmente incentivati, a meno di casi specifici in cui gli avversari intorno a noi foldino in preflop.

Quando si affrontano open-raise, i cold call in posizione di SB non sono neanche lontanamente proficui come in BB, poiché ci dobbiamo comunque preoccupare di un giocatore che agisce dopo di noi (non stiamo “chiudendo l’azione”). Inoltre non otteniamo uno sconto sostanzioso come nel caso del BB (abbiamo investito solo 0,5 bb anziché 1).

Ovviamente cerchiamo comunque delle buone possibilità di re-steal, in particolare quando giochiamo contro le prime puntate del BTN, ma foldiamo decisamente più spesso rispetto a quanto facciamo in BB.

La situazione più proficua da SB si verifica quando i giocatori attorno a noi foldano nel preflop e proviamo a rubare il BB. Se il nostro avversario passa la mano più del 60% delle volte contro un open-raise dell’SB, potremo normalmente cavarcela facendo open-raise con due carte qualsiasi.

Dovremmo anche provare a giocare un range di mani più ampio quando il BB è rappresentato da un giocatore debole. Una parte di questa strategia consiste nel far uso di tutte le opzioni a disposizione dell’SB per ingaggiare dei pot testa a testa con i componenti più deboli del nostro range.

Consiglio 6 - Adattarsi alle differenti puntate

Un’analisi di centinaia di database rivela che uno degli errori più comuni in late position è quello di non adattarsi correttamente alle diverse proporzioni delle puntate open-raise. Molti giocatori arrivano ad avere un’idea approssimativa sul range di mani da difendere in ogni scenario preflop, ma non adeguano la propria reazione in base alle dimensioni della puntata che si trovano ad affrontare.

Per un rapido esempio, pensate a quanto segue.

Siamo in posizione di BB e affrontiamo un open-raise 3bb da parte del BTN.

Qual è il vostro range difensivo?

Ora immaginate che siamo esattamente nella stessa posizione, ma fronteggiamo un open-raise 2bb dal BTN.

Come cambia il vostro range difensivo?

Se rispondiamo dicendo che “difendiamo perlopiù lo stesso range”, allora è un dato di fatto che abbiamo delle crepe in late position. Superficialmente potrebbe sembrare una piccola differenza, ma il nostro range difensivo in preflop contro un open-raise 2bb dovrebbe differire significativamente contro un open 3bb.

Questo ragionamento si applica anche a diversi altri scenari in late position preflop. Ad esempio, se facciamo un open-raise da 2bb come BTN e affrontiamo una 3-bet da 7bb. Come cambia il nostro range difensivo se invece fronteggiamo una 3-bet da 10bb? Dovrebbe decisamente cambiare, ma molti giocatori non adattano minimamente la propria strategia.

Consiglio 7 - Espandere il range dal cutoff

Il CO è in genere la late position più sottovalutata. Purtroppo non ha lo stesso tasso di vincita potenziale del BTN. Ogni volta che effettuiamo un open-raise dal CO, rischiamo di generare la reazione del BTN, il che implica che saremo fuori posizione nel postflop.

Detto questo, non vogliamo essere totalmente chiusi alle opportunità dalla posizione CO.

Ecco due esempi di scenario che vale la pena di tenere a mente:

  1. Il BTN gioca troppo stretto. A volte il BTN è così stretto che possiamo iniziare a trattare (quasi) il nostro CO come un secondo BTN. Nella maggior parte dei casi avremo accesso diretto ai bui. Dobbiamo accettare che il BTN si sveglierà occasionalmente con delle ottime carte in mano.

  2. Ci sono giocatori più deboli nelle posizioni di buio. Alcune volte sono così deboli che vale la pena di provare a giocare contro di loro anche rischiando di affrontare la giocata del BTN. Un range standard CO raise-first-in (RFI, ossia le mani in cui rilanciamo per primi) di solito include circa il 27% delle mani. In presenza di giocatori particolarmente deboli in posizione di buio, questo range può raggiungere il 40%.

Si noti tuttavia che, diversamente da quanto avviene col button, è estremamente raro poter spingere il proprio CO RFI oltre il 10-15% rispetto al suo valore standard. In genere si dovrebbe verificare una concomitanza di fattori davvero estrema per poter avere questa possibilità (ad esempio tre avversari dopo di noi che giocano particolarmente stretto).

Breve riepilogo dei consigli per la posizione finale

Avete capito tutto?

Ecco un rapido riepilogo dei nostri consigli:

  1. Cercare lo steal dal button - individuate i giocatori deboli e quelli che foldano dai bui.
  2. Cercare il re-steal - individuate i giocatori che tentano aggressivamente di rubare i bui e che foldano dinanzi alle 3-bets.
  3. Puntare i giocatori più deboli - adattate la vostra strategia giocando più pots contro avversari più deboli.
  4. Effettuare ampi cold call in posizione di BB - effettuate cold call relativamente ampi dal grande buio quando affrontate delle aperture, in particolare contro l’SB.
  5. Giocare stretto in posizione di SB contro le aperture - effettuate cold call relativamente stretti quando giocate come piccolo buio e affrontate delle aperture, ma cercate delle opportunità di re-steal.
  6. Adattarsi alle differenti puntate - aumentate nettamente il vostro range difensivo contro le puntate più piccole.
  7. Espandere il range dal cutoff - individuate gli avversari che giocano particolarmente stretto dal BTN o i giocatori più deboli in posizione di buio.
September 23, 2020

Di Timothy Allin

Timothy Allin
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Timothy "Ch0r0r0" Allin è un giocatore professionista, coach e autore. Ha iniziato a giocare nel 2006, partendo da zero e aumentando il suo bankroll online in maniera costante senza mai depositare alcun dollaro. Dopo aver partecipato (e vinto) ad alcune tra le manifestazioni più prestigiose, ora condivide le sue esperienze e opinioni sul magazine di 888poker.

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Il vostro portafortuna è in valigia. Avete prenotato volo e hotel e i vostri bagagli sono pronti. Che siate diretti verso un casino resort della Strip o preferiate le vecchie maniere andando nel centro della città del peccato, troverete partite di cash game o tornei adatti a ogni livello. Riponete grandi speranze in un intrigante incontro cash o in un ottimo piazzamento in un torneo.

Molti giocatori bramano un viaggio a Las Vegas per dare battaglia ai tavoli e per testare le proprie capacità. Sapere a cosa si va incontro e cosa c’è da aspettarsi vi aiuterà a migliorare ulteriormente l’esperienza del viaggio.

Ecco alcuni consigli da tenere a mente sin dal momento in cui salite sull’aereo:

I 7 consigli per giocare per la prima volta a poker a Las Vegas sono:

#1 – Conoscere i propri limiti

Quando cercate una partita cash game, rimanete sempre all’interno dei vostri limiti. Il solo fatto di essere andati a Las Vegas non implica che dobbiate perdere la testa per quanto riguarda gli stakes da giocare nelle partite cash.

Come Tim Allin scrive nel magazine di 888poker: “Più buy-in avete, meglio è.”

Poi aggiunge: “Anche i buoni giocatori possono incappare in lunghi downswing; una buona strategia di gestione del proprio bankroll vi può aiutare ad attutirne l’impatto”.

Denaro pendente

Non ci sono dubbi al riguardo. La dilapidazione del proprio bankroll tramite giocate al di sopra dei propri limiti può rovinarvi l’esperienza del viaggio. Siate furbi con il vostro gioco e i vostri soldi.

I giocatori da torneo troveranno un’ampia varietà di scelta a Las Vegas con tavoli adatti a diversi tipi di bankroll. Anzi, 888poker ha addirittura fatto il lavoro per voi.

Ecco un rapido resoconto dei tornei regolari che si svolgono nelle poker room dei vari casinò in giro per la città, con un buy-in che spazia dai 40$ fino ad alcune centinaia di dollari.

Sfoderate la vostra prestazione migliore e potreste uscirne vincitori.

#2 – Siate pronti

Il celebre motto dei boy-scouts è applicabile anche alla vostra prossima visita ai tavoli di Las Vegas. Ci sono tanti modi di studiare e lavorare sulle vostre capacità così come sulle strategie prima di prendere parte a un incontro cash game o a un torneo all’Aria, al Bellagio o al Golden Nugget.

Che giochiate in rete (su 888poker.it, chiaramente), studiate il poker online, discutiate le mani con gli amici, vi iscriviate a un sito di allenamento o leggiate un libro, è fondamentale capire le basi e assimilare alcune tattiche di gioco sicure ed essenziali.

888poker può anche risultare un ottimo strumento di apprendimento, con numerosi articoli di strategia e guide volte a migliorare il vostro gioco. Leggendo alcuni consigli e informandovi sulle innumerevoli differenti teorie sul poker e su come giocare le diverse mani non potrete che aumentare il vostro livello di preparazione per una partita.

Cercate qualche buona guida per migliorare il vostro gioco?

Ecco una breve lista di alcuni articoli che vi potrebbero interessare:

Sfruttare queste abilità al tavolo non solo contribuisce direttamente a migliorare il proprio gioco, ma anche ad aumentare la fiducia in sé stessi. Sentirvi a vostro agio con le conoscenze che avete sul poker, per poi metterle in pratica a Las Vegas, vi sarà di grande aiuto per mettere a segno sessioni vincenti o grandi risultati nei tornei.

#3 – Capite chi è il pollo

Capite chi è il pollo

Una vecchia massima del poker che viene citata anche nel film Il giocatore - Rounders:

“Se non riesci ad individuare il pollo nella prima mezz'ora di gioco, allora il pollo sei tu”.

Queste parole famose vengono pronunciate da Mike McDermott (personaggio interpretato da Matt Damon) nel considerare la possibilità di scartare una possibile carriera giuridica per tentare il successo a poker a Las Vegas. Queste parole valgono certamente per chiunque voglia sfondare ai tavoli da gioco.

È importante sapere chi sono i giocatori più deboli, cioè i “polli”. Fate attenzione ai loro limiti nel gioco ed escogitate tattiche per acquisire una posizione di vantaggio.

Contro avversari più duri potrebbe valere la pena di essere più aggressivi e alternare rilanci regolari con 3-bets. Isolate i giocatori più deboli, adoperatevi per sfruttarli e per privarli delle loro fiches. Questa strategia è applicabile sia ai tornei che alle partite cash game.

Cercate inoltre delle crepe nel loro gioco e dei segnali che vi possano aiutare a capire il valore della loro mano. Fare attenzione alle dimensioni delle puntate può essere importante sia per la vostra scommessa sia perché può tradire la forza della mano di un avversario ed eventuali bluff.

D’altra parte, se tutti gli altri giocatori al tavolo sembrano degli squali (si veda il punto n. 7), c’è una buona possibilità che siate voi i polli.

Sappiate a cosa andate incontro e siate pronti a cercare opportunità migliori da altre parti.

#4 – Abbiate un atteggiamento positivo

L’atteggiamento è tutto. Approcciare i tavoli con uno stato d’animo negativo può avere brutte ripercussioni sui vostri investimenti. Gli atteggiamenti vittimistici porteranno spesso a sessioni perdenti. Ovviamente non è possibile vincere sempre, ma rimanere positivi e avere la giusta mentalità può essere di grande aiuto. Anche dopo una sessione negativa, è bello sapere di aver comunque giocato bene e di avere buone possibilità di vincere al prossimo tentativo.

Oltre ad approcciare la partita con la giusta attitudine, è importante saper incassare i colpi. Non fatevi abbattere dalle difficoltà o dal tilt: il vostro gioco ne risentirà nel lungo periodo.

I lettori di 888poker magazine dovrebbero già saperlo. Quando i giocatori “si fanno scoraggiare da un risultato negativo e si fanno sopraffare dalla rabbia o dalla paura, saranno molto meno propensi a prendere decisioni solide e strategiche”.

Anche se la vostra ultima sessione è andata male, rimanete focalizzati e determinati cosicché il vostro prossimo bilancio sia in attivo.

#5 – Unitevi al club

Unitevi al club

Cimentandosi nel poker o in altri giochi da casinò, vale certamente la pena di unirsi al club dei giocatori. Gli scommettitori, battagliando ai tavoli, potrebbero così acquisire la possibilità di disputare alcune partite gratis e aggiudicarsi anche dei pasti, camere in omaggio e altri piccoli premi. La procedura è semplice e di solito richiede solo pochi minuti.

Vi presentano semplicemente la vostra carta nel momento in cui accedete a un tavolo o a un incontro cash. Il poker di solito non garantisce tanti punti premio come altri giochi da tavolo o come le slot, ma i giocatori hanno comunque la possibilità di racimolare delle ricompense. Indubbiamente i menù a Las Vegas possono essere costosi, ragion per cui un bel pasto gratuito a base di bistecca o di sushi può rappresentare un bel premio e farvi risparmiare un po’ di dollari.

Un altro vantaggio dell’unirsi al club dei giocatori consiste nel fatto che il casinò potrebbe prevedere regolarmente delle promozioni, come ad esempio una stanza a prezzo fortemente scontato per il vostro prossimo viaggio a Las Vegas.

Risparmiare sul soggiorno in città vi permetterà di investire più soldi nel vostro bankroll.

#6 – Troppo alcol porta alla sconfitta

Per molti bere una bella birra o un cocktail fa parte dell’esperienza di viaggio a Las Vegas. I casinò offrono drink gratuiti e ormai sembra che il mix tra alcol e divertimento sia diventata una tradizione in città.

È risaputo che i giocatori sorseggino una birra o un drink ai tavoli per allentare la tensione o per combattere il nervosismo. Alcuni preferiscono un bel bicchiere di vino, mentre Phil Hellmuth è noto per le sue bottiglie celebrative di Dom Pérignon.

Tuttavia, qualche drink di troppo può avere un impatto negativo sul vostro gioco e, peggio ancora, sul vostro bankroll. A molti giocatori è capitato di vedere dei colleghi ubriachi ai tavoli, e non è un bel vedere. Questi possono diventare rumorosi, intrattabili e insopportabili. Inoltre, bere come una spugna vi può far sembrare dei pesci lessi. I drink saranno anche gratuiti, ma vi possono costar caro in un incontro di poker.

Come per qualsiasi cosa, anche con l’alcol bisogna essere moderati. Alternate con qualche bottiglia d’acqua per restare lucidi. Riposatevi un po’ e presentatevi pronti a giocare, ma sappiate riconoscere il momento giusto per fermarvi.

Il vostro bankroll vi ringrazierà.

#7 – Attenzione agli squali nell’acqua

Attenzione agli squali nell'acqua

Molti giocatori si dirigono nella città del peccato forti dei propri successi conquistati in partite casalinghe e pensando che non avranno alcun problema a fare incetta di fiches. Non è sempre così. Ovviamente vorrete tirar fuori la vostra prestazione migliore, ma alcuni giocatori a Las Vegas vivono in attesa che qualche scommettitore in vacanza si cimenti in una ricca partita cash game.

Gli squali girano intorno affamati e qualche giocatore potrebbe ritrovarsi con il bankroll azzannato. Come menzionato prima, trovate un incontro adatto a voi. Siate realistici sulle vostre abilità e sul livello di partita che volete approcciare.

Giocate al meglio delle vostre possibilità, ma non abbiate remore a chiedere di cambiare tavolo o ad alzarvi e trovare un altro posto per giocare. Essere vittima di un cooler è una cosa, ma perdere per manifesta inferiorità è un’altra.

Se giocate bene ai tavoli $1/$2 No-Limit Hold’em al casinò vicino casa vostra, probabilmente non è saggio mettere soldi da parte per poi catapultarvi in una partita $10/$20 all’Aria non appena mettete piede a Las Vegas.

Siate furbi e regolate il budget di conseguenza.

Chi va piano va sano e lontano e questo concetto si può anche applicare agli incontri di poker a Las Vegas.

***

Un fine settimana passato a Las Vegas con gli amici per giocare a poker e divertirsi può rappresentare una bella vacanza a sfondo ludico. Siate pronti, sappiate cosa vi attende e, se tutto va bene, la visita ai tavoli da poker si rivelerà una mossa vincente.

September 22, 2020

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
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Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

Sean Chaffin
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Sin dalla sua nascita, il cinema ha sempre rappresentato un punto di incontro privilegiato tra il pubblico di massa e i temi raffigurati sul grande schermo.

Il poker ha sempre offerto tante opportunità per le storie uniche ed emozionanti. A partire dalle sue radici risalenti al Far West, passando per le bische clandestine e arrivando alle World Series of Poker e al boom del gioco online, ci sono stati numerosi spunti per tirare fuori grandi film.

Anche le luci scintillanti di un casinò di Las Vegas possono contribuire alla realizzazione di un set eccezionale.

  • Visto il largo interesse che gli statunitensi hanno sempre nutrito per il poker, sono molte le pellicole a stelle e strisce che rappresentano questo fenomeno.
  • Sebbene il boom del poker risalente all'inizio degli anni 2000 abbia certamente contribuito a una proliferazione delle pellicole in materia, non avrete problemi a trovare film risalenti anche ad anni precedenti.
  • La cinematografia e la letteratura sono sempre stati due settori strettamente imparentati, che non si sono mai sdegnati di trovare punti di contatto fra di loro. In calce all'articolo troverete una lista di libri sul poker che in futuro potrebbero sfociare in grandi adattamenti cinematografici. 

Ecco una panoramica dei migliori nove film sul poker che nessun giocatore vorrà farsi sfuggire.

1 – IL GIOCATORE – ROUNDERS

Questo film è un classico nel mondo del poker e rimane ancora oggi una delle migliori pellicole del genere. Il giocatore è stato uno dei primi film sul Texas Holdem ad addentrarsi nel gioco moderno e nelle World Series of Poker.

? Riassunto: La pellicola si incentra sul mondo del poker clandestino e sul giovane personaggio di Mike McDermott (Matt Damon - poker film), il quale deve giocare alcuni stakes alti per aiutare l’amico Worm (Ed Norton) a estinguere i suoi pesanti debiti nei confronti di alcuni strozzini.

I giocatori apprezzeranno le scene sul poker clandestino e lo sguardo nel mondo delle WSOP alla vigilia del boom del poker online. John Malkovich interpreta meravigliosamente il ruolo di Teddy KGB, l’antagonista del film. C’è addirittura un cameo di Johnny Chan, due volte campione dell’evento principale delle WSOP.

Va anche rilevato che Il giocatore è uno dei pochi film che rappresentano in modo realistico il gioco al tavolo da poker.

?Ambientazione: New York; Atlantic City

?Data di uscita: 1998

?Incasso: 23 milioni di dollari

?Citazione principale: Mike: “È immorale lasciare che un merlo si tenga i propri soldi”.

Un’altra sua citazione: “Non puoi perdere quello che non metti nel piatto, ma non puoi neanche vincere”.

2 – MOLLY’S GAME

Gli appassionati del poker clandestino e delle celebrità dovrebbero considerare questo film, ispirato all’omonimo libro.

?Riassunto: Molly Bloom abbandona la facoltà di giurisprudenza e si dirige a Los Angeles. La pellicola narra la sua storia di organizzatrice di alcune delle più grandi ed esclusive partite ad alti stakes per le personalità di Hollywood. Queste ultime comprendono un cast di celebrità, atleti professionisti, ricchi uomini d’affari, gangster e altro ancora.

Il grande flusso di denaro attira l’attenzione dell’FBI. Il film ha ricevuto recensioni eccellenti e ha avuto una nomination per numerosi premi. È diventata una delle pellicole sul poker più calorosamente accolte dal pubblico.

?Ambientazione: Hollywood; New York

?Data di uscita: 2017

?Incasso: 59,3 milioni di dollari

?Citazione principale: Molly: “Mi sono ritrovata con stelle del cinema, registi, magnati che continuavano a puntare tutto quello che avevano davanti”.

3 – CINCINNATI KID

Questo poker film è un altro classico del genere, che vede tra i suoi protagonisti le leggende del cinema Steve McQueen e Ann-Margret. Questo capolavoro è una delle pellicole ad aver rappresentato il mondo del poker ancor prima delle WSOP.

?Riassunto: Eric “The Kid” Stoner (McQueen) lavora sulle sue abilità al tavolo da poker mentre continua a progredire con gli stakes. In Cincinnati Kid, viene raffigurato il 5 card stud attraverso alcune grandi partite giocate da Stoner.

Ann-Margret interpreta il ruolo della femme fatale, e il culmine dell’azione viene raggiunto in una mano importantissima contro il più anziano e saggio Lancey “The Man” Howard. Il film è stato accolto favorevolmente, ma alcuni giocatori potrebbero sghignazzare dinanzi alle scene di alcune mani non proprio realistiche del film.

⚜️Ambientazione: Anni ’30, New Orleans all’epoca della Grande depressione

?Data di uscita: 1965

?Incasso: 7 milioni di dollari

?Citazione principale: Lancey: “"Lei è in gamba Kid, ma finché ci sono io, per lei c'è il secondo posto. Non le resta che adattarsi all'idea”.

4 – HIGH ROLLER: THE STU UNGAR STORY

Questo film è incentrato su una delle figure più drammatiche del poker: un grande giocatore alle prese con problemi molto seri.

?Riassunto: Stu Ungar è stato una superstar del poker prima ancora che esistessero figure così popolari; questo film, che vede nel ruolo di protagonista Michael Imperioli (conosciuto per il suo ruolo ne I Soprano), ne raffigura perfettamente la vita. Stu, uno dei due soli giocatori (assieme a Johnny Moss) ad aver vinto per tre volte l’evento principale delle WSOP, è stato un giocatore intelligente e aggressivo al tavolo da poker, così come viene rappresentato.

Dopo essersi aggiudicato l’evento principale nel 1980 e 1981, ha ottenuto il tris 16 anni dopo, nel 1997. Tuttavia, le droghe e le difficoltà finanziarie hanno preso il sopravvento su di lui. Meno di un anno dopo è stato rinvenuto morto in un hotel di fascia bassa a Las Vegas. Il decesso è stato attribuito ai danni subiti al cuore per via dell’abuso di droghe.

Il film ne racconta la vita sin dall’infanzia vissuta a New York come figlio di un allibratore, passando per le grandi vincite ottenute nella città del peccato e arrivando agli eventi che l’hanno portato alla triste scomparsa.

?Ambientazione: Las Vegas

?Data di uscita: 2003

?Incasso: n/d

?Citazione principale: Stu a un avversario: “Ti conosco… quindi so cos’hai”.

5 – MAVERICK

I fan della serie originale degli anni ’50 e ’60 saranno stati contenti di rivedere il giocatore di carte Bret Maverick tornare sul grande schermo.

?Riassunto: Mel Gibson interpreta il ruolo del protagonista Maverick in questa commedia, al fianco di Jodie Foster e James Garner (che nella serie TV originale recitava nel ruolo del baro). Maverick spera di partecipare a un torneo di poker, ma ha bisogno di soldi.

È costretto ad affrontare una strada irta di insidie e cadute (sia al tavolo sia fuori) per guadagnare il denaro necessario. Il film, accolto da recensioni positive, offre uno spaccato umoristico della vita di un genio della truffa ai tempi del Far West.

?Ambientazione: La cittadina immaginaria di Crystal River, situata nel Far West

?Data di uscita: 1994

?Incasso: 158 milioni di dollari

?Citazione principale: Dopo che un avversario irascibile contesta la perdita di un piatto sostanzioso, Maverick risponde: “Sono un giocatore, non un pistolero”.

6 – ALL IN: THE POKER MOVIE

Questa pellicola potrà anche non aver generato la stessa risonanza che hanno avuto poker film come Il giocatore e Molly’s Game, ma si distingue per lo sguardo realistico che offre sul boom avuto dal poker negli anni 2000.

?Riassunto: Il gioco del poker ha trovato la sua trattazione sotto forma di documentario con il film All In, e il regista Doug Tirola ha svolto un lavoro fantastico nel catturare l’essenza del gioco moderno. Questo film sul Texas Holdem racchiude anche molte informazioni sulla storia del poker e amplifica l’impennata avuta dal gioco dopo la storica vittoria di Chris Moneymaker all’evento principale delle WSOP 2003. Nella pellicola sono presenti anche interviste con alcuni dei volti principali del gioco, tra cui Phil Hellmuth, Daniel Negreanu, Antonio Esfandiari e molti altri ancora.

Alcuni insider del settore, come il fondatore del WPT Steven Lipscomb, offrono ulteriori approfondimenti. Sono presenti anche alcuni giocatori che, a seguito del crack finanziario risalente al Black Friday del 2011, non godono più della stima di un tempo: parliamo di Chris Ferguson e Howard Lederer. Il film offre uno sguardo eccezionale sulla storia moderna del gioco.

?Ambientazione: Stati Uniti durante il boom del poker

?Data di uscita: 2009

?Incasso: n/d

?Citazione principale: Scott Nguyen afferma con vanto: “In questo momento il poker è più importante del Super Bowl”.

7 – MISSISSIPPI GRIND

Un altro sguardo moderno sul mondo del poker, questa volta sullo sfondo di un lungo viaggio in macchina.

?Riassunto: Dopo una serie di sfortunati eventi, due giocatori d’azzardo e di poker si mettono in viaggio, nella speranza di far girare la fortuna. Nel film si susseguono partite d’azzardo e interazioni con strozzini, bari professionisti, criminali e altro ancora nella strada verso la ricerca del successo.

Nonostante un incasso piuttosto misero al botteghino, il film, prodotto con un basso budget e che vede come protagonista Ryan Reynolds, è stato accolto da buone recensioni.

?‍☠️Ambientazione: Sud degli Stati Uniti

?Data di uscita: 2015

?Incasso: 422.746$

?Citazione principale: Curtiss (Ryan Reynolds), sedendosi per una nuova partita di poker, domanda: “L’asso è una buona carta, vero?”

8 – KID POKER

Con i suoi sei braccialetti WSOP e un volto che molti associano al poker, Daniel Negreanu non poteva non avere un documentario dedicato alla sua vita.

?Riassunto: Il film presenta i retroscena completi sulla vita di Negreanu, uno dei giocatori più vincenti e popolari nella storia del poker. Il documentario narra le sue radici a partire dalle partite pazze giocate con gli amici a Toronto fino alle prime incursioni nel mondo del poker a Las Vegas.

Viene anche raccontata la storia dell’emigrazione e la vita della sua famiglia in Canada. Il film ci presenta in forma alternativa un giocatore moderno, con i suoi alti (le vittorie nei tornei di poker più ambiti) e bassi (la dilapidazione di denaro nei primi anni di carriera). Il documentario offre uno sguardo eccezionale nella vita di uno dei nomi più importanti del poker.

?Ambientazione: Toronto, Canada; Las Vegas

?Data di uscita: 2016

?Incasso: (film sul poker Netflix)

?Citazione principale: Negreanu: “Ho sempre avuto la sensazione che avrei avuto successo a prescindere da cosa avrei fatto”.

9 – CALIFORNIA POKER

California Poker, un buddy film che coniuga poker e gioco d’azzardo, è stata una delle prime pellicole a gettare uno sguardo nello stile di vita di un giocatore d’azzardo.

?Riassunto: Due uomini, Bill e Charlie (interpretati da George Segal ed Elliot Gould), si incontrano dopo essere stati falsamente accusati di collusione a un tavolo da poker. Da quel momento intraprendono una serie di avventure scandite dal gioco d’azzardo e dall’alcool. Si susseguono grandi vincite e perdite, allibratori e perfino una partita con la leggenda del poker Amarillo Slim. In seguito, Gould ha ammesso che il personaggio da lui interpretato rispecchiava proprio la sua vita nell’amore per il gioco d’azzardo.

?Ambientazione: California; Las Vegas

?Data di uscita: 1974

?Incasso: 5 milioni di dollari

?Citazione principale: Charlie (interpretato da Elliot Gould) commenta con un barman un’intrigante partita cash in corso: “Il mio partner qui è un giocatore, mentre io probabilmente sono un bevitore”.

***

5 bei libri sul poker

5 libri sul poker da cui si potrebbero trarre grandi film

Dai libri si può trarre ispirazione per produrre grandi film; ci sono diversi grandi titoli sul mondo del poker che in futuro potrebbero anche trovare un adattamento cinematografico.

Diamo un’occhiata ad alcuni di essi:

  • Positively Fifth Street (di Jim McManus) – L’autore racconta il processo (dell’anno 2000) per l’omicidio di Ted Binion, figlio di Benny Binion, ucciso secondo l’accusa da una spogliarellista e dal suo fidanzato. McManus ha usato i soldi anticipatigli per la pubblicazione del libro per giocare all’evento principale delle WSOP, concludendo al quinto posto per un totale di 247.760$. Pubblicato nel 2003, è considerato uno dei migliori libri sul poker di sempre.
  • Ship It Holla Bollas! (di Jonathan Grotenstein and Storms Reback) – Gli autori presentano il boom del poker online attraverso gli occhi di alcuni brillanti ex studenti universitari che conquistano il mondo del gioco. La narrazione è fedele alla realtà e passa dalle partite milionarie, attraverso i party, fino ai viaggi per Las Vegas. Una volta iniziato lo vorrete leggere tutto d’un fiato.
  • The Biggest Game in Town (di Al Alvarez) – Questo libro è ritenuto un’opera fondamentale nella letteratura del poker. Pubblicato per la prima volta nel 1983, il volume racconta i primi anni delle World Series of Poker. L’autore getta un grande sguardo sui personaggi affascinanti che si cimentano nel lancio dei ferri di cavallo.
  • The Professor, The Banker, and the Suicide King (di Michael Craig) – Craig offre un grande resoconto delle battaglie con high stakes di Limit Hold’em negli anni 2000. La storia vede come protagonisti il ricco banchiere di Dallas Andy Beal e un gruppo di poker pro di Las Vegas, tra cui Todd Brunson, Howard Lederer, Jennifer Harmon, Barry Greenstein, Ted Forrest e altri ancora. Si tratta di una lettura affascinante su una serie di accoppiamenti davvero unica nel poker e sulla grande quantità di denaro che entra in gioco.
  • Moneymaker (di Chris Moneymaker) – Il campione dell’evento principale alle WSOP del 2003 racconta la storia della propria ascesa a partire da un torneo online da 40$ fino ad arrivare a 2,5 milioni e a vivere la storia più incredibile nel mondo del poker. Il libro offre uno sguardo discreto dietro le quinte del torneo che ha cambiato tutto un settore.

 

888poker IT

Per un’analisi ulteriormente dettagliata sui grandi libri del poker, date un’occhiata all’articolo di 888poker sui libri di poker più influenti della storia.

Se preferite invece passare subito alla pratica, non vi resta che addentrarvi nella vasta offerta di giochi disponibile nel casinò virtuale di 888poker.

PUNTI CHIAVE

  • Esistono molti film sul poker, suddivisibili in varie sottocategorie a seconda delle caratteristiche peculiari che presentano.
  • È possibile fare una prima distinzione tra i film documentari (o comunque basati sulle vicende reali di uno o più giocatori) e quelli integralmente fittizi, che hanno comunque il pregio di offrire una rappresentazione del poker anche per i neofiti.
  • Buona parte di questo genere di pellicole è stata sviluppata tra la fine degli anni '90 e l'inizio del nuovo millennio. Ciò non toglie la possibilità di reperire film di più vecchia data, girati in un'epoca precedente alla diffusione del Texas Hold'em in Italia: si ha così la possibilità di esplorare più da vicino un periodo per molti sconosciuto.

FAQ

Esistono pellicole che raccontino fedelmente la storia dei più grandi giocatori di poker?

Analogamente a quanto avviene con tutt'altro genere di temi, anche nell'industria cinematografica del poker è possibile reperire vari film documentari che, anche con l'ausilio di interviste ai protagonisti, offre uno sguardo realistico sulla vita dei giocatori in questione. Si segnalano in particolare le pellicole sulla vita di Stu Ungar e di Daniel Negreanu.

È possibile imparare a giocare a poker con la visione di questo genere di film?

Certamente non si tratta del metodo più indicato per imparare a giocare o affinare le proprie abilità nel gioco di carte più famoso al mondo. Ciò non toglie che, soprattutto per quel che riguarda le pellicole più realistiche, sia comunque possibile apprendere qualcosa di nuovo. Per il resto sarà certamente più consigliabile affidarsi a libri che trattino specificamente le regole e le strategie della variante in cui ci si vuole cimentare.

Dove e come è possibile avere accesso a questi film?

Come si può facilmente notare, non tutte le pellicole presenti in quest'articolo sono stati girati negli ultimi anni. In linea di massima è comunque possibile cercare il film che vi interessa nell'ampio catalogo dei servizi di distribuzione in streaming, alcuni dei quali si occupano direttamente della produzione di questo genere di pellicole.

September 17, 2020

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
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Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

Sean Chaffin
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Nessuna partita o stanza da poker sarebbe completa senza un qualcosa di ben preciso: il tavolo. Potrebbe trattarsi di un tavolo da cucina nel caso giochiate a casa, oppure di un comodino in una camera d’albergo o di un bancone in un ristorante. La maggior parte dei giocatori ha fatto l’esperienza di farsi una partita a poker al di fuori delle confortevoli mura di un casinò.

Tuttavia, un bel tavolo da poker in soffice feltro e con uno o due portabevande può migliorare notevolmente l’esperienza di gioco ed essere di grande aiuto. Pronti ad aggiungere un bel tavolo alla vostra stanza degli hobby o da poker? Ecco alcuni spunti da tenere a mente al momento dell’acquisto.

6 aspetti da considerare al momento di comprare un tavolo da poker

Ci sono tanti aspetti da tenere in conto in questo caso. Ecco alcune domande che vi dovete fare:

  1. Quali sono le mie aspettative?
  2. Ogni quanto ho intenzione di ospitare una partita?
  3. Dove sarà collocato il tavolo e che aspetto dovrebbe avere?
  4. Quale forma e dimensioni fanno al caso mio?
  5. Quanto ho intenzione di pagare?

Rispondete con calma a queste domande per farvi un’idea migliore del tavolo che dovreste comprare. Vi presentiamo alcune caratteristiche comuni dei tavoli da poker.

1. Il feltro e il rail del tavolo da poker

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Esistono vari tipi di feltro per il vostro acquisto. Le versioni di bassa fascia potrebbero offrire la tradizionale superficie verde, mentre le varianti più costose potrebbero comprendere colori diversi come il blu, il rosso, il nero ed altri ancora. Chi è alla ricerca di un’opzione personalizzata potrebbe addirittura riuscire a farsi includere un’immagine o un’incisione. Alcuni tipi di feltro pregiato possono presentare degli appositi disegni per conferire al tavolo un aspetto assolutamente unico e fantastico.

Alcune caratteristiche fondamentali sono la qualità e l’uniformità. Questi aspetti garantiscono la buona funzionalità del feltro nonché lo scivolamento scorrevole delle carte sul tavolo al momento della distribuzione. A nessuno piacciono i tavoli in cui le carte non arrivano al giocatore o vengono esposte per via delle irregolarità sulla superficie.

Il feltro dovrebbe essere in condizioni di resistere a un uso continuo, caratterizzato dallo scorrere delle fiches e da qualche occasionale rovesciamento di birra. Un feltro di alta qualità durerà a lungo, senza generare pelucchi o ruvidità sulla superficie, evitando così al proprietario di dover rifeltrare il tavolo in continuazione.

È importante considerare anche il rail attorno al tavolo. C’è abbastanza imbottitura e il rail è abbastanza robusto? Reggerà ai giocatori che vi si appoggeranno? Cercate un rail morbido, ma solido, che non sia troppo cedevole.

Inoltre assicuratevi che il vinile o la pelle siano di ottima qualità. Alcuni tavoli potrebbero essere addirittura sprovvisti di rail. È un aspetto a cui tenete? Ad alcuni giocatori potrebbe apparire un po’ strano. La maggior parte preferisce avere il rail. Può proteggere il tavolo e offre ai giocatori uno spazio per poggiarsi con le mani e le braccia. Molti tavoli presentano inoltre dei portabevande integrati per le vostre bibite preferite.

2. Forma e dimensioni del nuovo tavolo

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Nel comprare un tavolo, tenete a mente come sarà la maggior parte delle vostre partite. Ecco alcune delle cose da considerare:

  1. Dimensioni
  2. Forma
  3. Numero di giocatori
  4. Necessità di spazio per le gambe
  5. Spazio disponibile nella stanza

Ospiterete solo un gruppo di cinque o sei amici per una partita di Dealer’s Choice? In questo caso potrebbe risultare perfetto un tavolo da poker rotondo oppure ottagonale per la vostra stanza da poker e per piccole partite. Essi spesso comprendono anche dei copritavoli, così da potersi trasformare in tavoli normali per una stanza da gioco o per il soggiorno.

Se avete intenzione di ospitare ancora più giocatori alla vostra partita da poker, un tavolo ovale in stile casinò potrebbe essere la miglior opzione. Vi si possono sedere fino a nove giocatori, o addirittura in dieci se ci si stringe un po’.

Volete invece un torneo con ancora più giocatori che compongano un torneo di Texas Hold’em di proporzioni decenti? Avrete bisogno di sufficiente spazio e potrebbe essere meglio comprare un tavolo ovale extra che possa essere messo da parte quando la partita si frammenta.

La maggior parte dei tavoli ha una lunghezza compresa tra i 183 e i 264 centimetri. Considerate i vostri compagni di poker e lo spazio disponibile nella stanza al momento di fare la scelta. A nessuno piace essere stipato in una stanza o al tavolo. La giusta decisione sulle dimensioni può essere utile per evitare queste situazioni durante le fasi clou dell’incontro.

3. Qualità e struttura

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La qualità del tavolo può variare notevolmente e ce n’è per tutte le tasche. Avete intenzione di mettere il tavolo da parte quando non lo usate? È possibile trovare facilmente online o nei negozi di articoli sportivi un tavolo economico con gambe pieghevoli per circa 200$. Un tavolo di questo tipo non vi ridurrà sul lastrico, ma svolgerà pienamente il proprio lavoro durante le partite.

Chi dispone di un budget più sostanzioso ed è alla ricerca di un tavolo che possa diventare il punto nevralgico permanente della propria stanza avrà tante opzioni tra cui scegliere. Molti tavoli presentano:

  • una pregevole lavorazione in legno
  • un lavoro d’artigianato di grande qualità
  • illuminazione a LED attorno alla parte inferiore del tavolo
  • portabevande pregiati in acciaio inox
  • feltro di alta qualità

Il prezzo di questi tavoli può arrivare a qualche migliaio di dollari, ma potete trovare anche opzioni dal prezzo più ragionevole, con qualche valore aggiunto, in una fascia di prezzo compresa tra 600 e 1.000$. Potete anche prendere in considerazione l'idea di acquistare un tavolo da poker usato, il che vi permetterà una maggiore scelta con un budget più basso.

Quando si parla di tavoli bisogna considerare anche il fattore longevità, specialmente in riferimento alle gambe metalliche e alla possibilità di ripiegarle. Assicuratevi che il tavolo sia stabile e che possa resistere a qualche botta nel lungo periodo. Le gambe dovrebbero sostenere bene il tavolo in posizione (certamente vorrete che sia il più robusto possibile senza che rischi di crollare): non è carino vedere carte e fiches svolazzare ovunque.

4. Sedie per un tavolo da poker e altro

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Il tavolo potrebbe rappresentare una necessità per il vostro prossimo incontro, ma le sedie da poker possono essere altrettanto importanti. Stare in piedi durante tutta la partita può rivelarsi alquanto scomodo e fastidioso. Anche qui avete numerose opzioni. Quelli più attenti al budget potrebbero comprare delle sedie pieghevoli extra per risolvere il problema. O, ancora meglio, può darsi che i vostri ospiti ne abbiano alcune, cosicché vi possiate risparmiare qualche soldo prendendole in prestito. Questa sistemazione può andar bene per coloro che hanno un tavolo portatile che hanno intenzione di mettere da parte una volta concluso l’incontro.

Chi è alla ricerca di una maggiore comodità potrebbe prendere in considerazione le sedie da ufficio. Molti tavoli pregiati vengono venduti assieme a sedie imbottite e abbinate che possono essere alzate e abbassate per raggiungere il massimo comfort.

Anche le sedie con rotelle offrono una maggiore confortevolezza. Può essere importante assicurarsi che il tavolo e le sedie si abbinino bene al colore e all’arredamento della vostra stanza da poker.

Per quanto riguarda le sedie è importante anche considerare il tipo di pavimentazione. Partite a cadenza regolare in una stanza ricoperta con una moquette potrebbero usurare considerevolmente il pavimento. Lo stesso potrebbe verificarsi con un pavimento in legno.

Un bel tappetino può alleggerire l’usura del pavimento a mano a mano che i giocatori si muovono attorno al tavolo. Per quanto riguarda le sedie avete l’imbarazzo della scelta e pensare all’intera configurazione vi sarà di grande aiuto per arrivare ad avere una stanza da poker perfetta.

5. Budget per un tavolo da poker

Il budget per un tavolo da poker varia molto da persona a persona. È possibile comprare la superficie di un tavolo per una somma di appena 30-50$, perfetto per chi ha poco spazio o un budget limitato. Chi è alla ricerca di un tavolo più tradizionale ma non vuole spendere una fortuna dovrebbe considerare un budget di 160-200$.

Alcuni di questi sono reperibili presso alcuni rivenditori come Amazon, Wal-Mart, Target, Academy e altri negozi di articoli sportivi. Con i budget appena menzionati potrete ottenere un tavolo funzionale, ma certamente non il meglio che c’è in giro.

Alzando di un po’ il budget potrete comprare un tavolo molto più robusto. Ricordate inoltre che, solitamente, più sono le funzioni che cercate, maggiore sarà il costo da affrontare. Chi è alla ricerca di dotazioni extra come un’illuminazione a LED attorno al rail o un portabevande in acciaio inox potrebbe dover spendere qualche centinaio di dollari in più.

I telespettatori delle World Series of Poker potranno trovare un bel tavolo marchiato ESPN corredato di questi comfort per 270-300$. Sarà proprio come essere seduti al tavolo finale a Las Vegas.

Le persone avvezze al faidaté potrebbero optare per la decisione di costruirsi il tavolo da soli (per maggiori informazioni vedete sotto). Assicuratevi di ricercare i costi per i materiali prima di stabilire il vostro budget per il progetto. Al momento della costruzione, tenete in conto ogni singolo componente, come il legno, il feltro, le gambe e gli altri pezzi del puzzle.

Siete forse intenzionati a mettere su un tavolo permanente in una stanza da gioco? È possibile cercare tavoli lisci in legno robusto con le sedie incluse. Si tratta di pezzi d’arredo di pregevole fattura che contribuiscono a creare un’atmosfera di grande effetto.

Opzioni di questo tipo possono costare dai 1.500 ai 5000$. In questa fascia di prezzo è possibile trovare tavoli eccezionali che diano al giocatore la sensazione di aver appena messo piede in un casinò di Las Vegas.

6. Tavolo pieghevole da poker

I giocatori che dispongono di spazio limitato potrebbero apprezzare l’idea di un tavolo che si pieghi a metà. Esistono diverse opzioni all’interno di questa categoria. Anche se magari non saranno i migliori della gamma, esistono alcuni tavoli carini e robusti da considerare.

I tavoli pieghevoli non sono fatti per essere lasciati perennemente fuori, ed è proprio questo il punto. Abbassate semplicemente le gambe e piegate poi il tavolo a metà per riporlo facilmente.

Si tratta di una scelta conveniente anche quando un gruppo di amici decide di giocare lì sul momento. Questi tavoli, spesso dotati di chiusure in velcro, si piegano infatti con facilità, di modo da poter essere riposti agevolmente in casa.

Sono l’ideale anche se un amico vuole ospitare un incontro, dal momento che si possono portare in macchina. I tavoli pieghevoli ottagonali e rotondi possono essere ancora meno ingombranti, e sono l’ideale nel caso in cui non ci siano troppi giocatori.

I tavoli pieghevoli da poker soddisfano in genere qualsiasi budget grazie ad alcune opzioni ragionevoli. Con una veloce ricerca su internet troverete prezzi compresi tra i 160 e i 900$. Tuttavia, la stragrande maggioranza di questi tavoli ricade in un range tra 160 e 200$, con cui potrete comprare un tavolo carino a un buon prezzo.

Altre opzioni per il tavolo da poker

Tavolo personalizzabile

Chi è alla ricerca di qualcosa di particolare ha a disposizione molte altre opzioni. Ecco alcune marche che offrono dotazioni speciali a partire dal colore del feltro, passando per i piedistalli e l’illuminazione a LED attorno al tavolo:

Alcune aziende permettono di comprare tavoli completamente personalizzabili cui gli acquirenti possono aggiungere tutti gli ammennicoli che desiderano ordinare. La spesa può arrivare a qualche migliaio di dollari, ma un tavolo personalizzato può costituire un fantastico pezzo di arredo per qualsiasi stanza da gioco.

È addirittura possibile installare stazioni di ricarica a ogni posto. Avete intenzione di ribattezzare la vostra stanza in Pete’s Poker Palace o Gary’s Game Room e volete che il nome sia rappresentato sul feltro? Optando per un tavolo personalizzato avrete numerose possibilità per imprimere la scritta sul materiale con qualche effetto grafico accattivante.

Se avete i soldi e volete che la vostra stanza da poker vi faccia sentire come a Las Vegas o a Monte Carlo, un tavolo personalizzato è quello che fa per voi. Affascinante e di alta classe, questo tipo di tavolo farà colpo sui vostri amici, che vorranno tornarci a giocare in futuro (anche se continuerete a vincere i loro soldi).

Superfici di un tavolo da poker

Che siate dei poveri studenti universitari, che abbiate un budget o uno spazio limitato, avete un’altra opzione per ospitare un incontro di poker. Mentre un classico tavolo da soggiorno potrebbe non essere l’ideale per battagliare con i vostri amici, una superficie di feltro di un tavolo da poker può regalarvi un’esperienza molto più divertente.

Queste superfici presentano numerosi colori e opzioni. Alcune vengono con la tradizionale forma ovale, mentre altre potrebbero essere rotonde od ottagonali. Ognuna offre qualche dotazione diversa, ma alcune di esse hanno addirittura un rail imbottito, portabevande o fessure per le fiches a ogni posto.

Una superficie circolare in feltro senza accessori può costare sui 30$, mentre è comunque possibile acquistare una versione più sofisticata per meno di 100$. Le superfici dei tavoli da poker offrono un’ampia gamma che spazia dal semplice feltro fino alle versioni più robuste in stile board che possono essere ripiegate e riposte in una custodia.

Se volete spendere di più per la partita stessa di poker che non per il tavolo, questa potrebbe essere la strada giusta.

Costruire il proprio tavolo da poker

C’è anche un altro modo per creare un bel tavolo da poker personalizzato. La falegnameria è il vostro habitat naturale e sapete lavorare il legno? Allora la realizzazione del proprio tavolo può essere una soluzione perfetta e divertente.

Si badi bene che chi ha meno esperienza nel mondo della carpenteria potrebbe trovare molte più difficoltà con questa scelta. È anche importante assicurarsi di avere gli strumenti giusti e sapere a cosa si va incontro.

Questo è un esempio di tavolo piuttosto sofisticato realizzato con una bella lavorazione in legno. Anche una copertura può fungere benissimo da tavolo tradizionale. Qui sotto trovate pure un bel video del The New Yankee Workshop con un progetto simile per un tavolo da poker:

Anche per chi è invece alla ricerca di un tavolo più moderno in forma ovale e in stile casinò sono reperibili in rete numerose informazioni su come procedere alla costruzione. L’esperto giocatore di poker Ashley Adams offre qui la sua guida passo per passo.

L’idea prevede un tavolo di circa 2 metri, perfetto per una notte di Texas Hold’em oppure di Omaha con gli amici. Come risultato avremo un bel tavolo, all’occorrenza portatile, che certamente assolverà al proprio compito.

Al momento di costruire un tavolo, preparatevi a spendere una cifra compresa tra qualche centinaio e qualche migliaio di dollari, a seconda dello stile e della qualità del tavolo che scegliete. Chi desidera un tavolo ovale di pregevole fattura può prendere in considerazione anche il video mostrato qui di seguito.

***

DOMANDE FREQUENTI

D: Quanto costa un tavolo da poker?

R: Esiste un’ampia fascia di costi per i tavoli da poker. I giocatori possono aspettarsi questo tipo di prezzi:

  • $30 - $50 – per una superficie semplice e senza fronzoli con un semplice rivestimento in feltro. È l’ideale in caso di emergenza ed è facile da riporre. Il prezzo è ragionevole per chi non ha un grande budget.
  • $160 – $200 – per tavoli di fascia bassa, ma funzionali, dalla forma ovale, circolare oppure ottagonale. Alcuni di questi possono anche essere piegati in due. Si tratta di una buona opzione per le persone attente al budget.
  • $250 – $350 – per tavoli più robusti che comprendano dotazioni come l’illuminazione a LED, portabevande in acciaio inossidabile e altro ancora. Si tratta di tavoli solidi per i giocatori che ospitano regolarmente incontri di poker.

D: Dove posso comprare un tavolo da poker?

R: Trovare un tavolo da poker non è mai stato così semplice. Esistono numerosi rivenditori rinomati che vendono questo tipo di prodotti online. Tra le altre opzioni ci sono anche i punti vendita d’arredamento d’alta qualità e altri siti in rete che vendono articoli da gioco. Fate una piccola ricerca in base al tipo di tavolo da voi desiderato per trovare la soluzione ideale.

D: Quali sono le considerazioni da fare sulle dimensioni e la forma?

R: Di solito è possibile trovare tavoli in tre forme tradizionali:

  • Ovale – Come i tavoli tradizionali che si possono trovare nei casinò.
  • Rotondo – Questo tipo di tavoli può accogliere da sei a otto giocatori. Se ne possono trovare modelli a prezzi ragionevoli, ma esistono anche versioni in legno più accattivanti per una stanza da gioco.
  • Ottagonale – Simile a quello rotondo, ma gli spigoli attorno al tavolo definiscono con maggiore chiarezza le posizioni dei giocatori.

Per quanto riguarda la forma, i tavoli ovali presentano diverse dimensioni. Possono essere fatti per più o meno giocatori. La lunghezza generalmente va da 183 a 264 cm ed è una delle caratteristiche che può influire sul costo. Se i vostri incontri prevedono generalmente cinque o sei giocatori, può andar bene anche un tavolo piccolo. Se invece avete otto-dieci giocatori, sarà molto meglio prendere un tavolo di dimensioni maggiori.

D: Cosa bisogna tenere a mente riguardo al feltro?

  1. Assicuratevi che il rivestimento sia duraturo e possa resistere a un uso prolungato.
  2. Le carte e le fiches scorrono bene sul feltro.
  3. Esistono diversi stili e colori, trovate quindi quello che fa per voi e per la vostra stanza da poker.

D: Posso costruire da solo il mio tavolo da poker?

R: Dipende tutto dalla vostra dimestichezza con una sega e un martello. Certamente è fattibile ed esistono numerosi esempi e indicazioni online; basta che vi informiate sui prezzi dei materiali di cui avrete bisogno. Non virate su un tipo di tavolo che vada al di là delle vostre abilità da carpentiere.

Ad ogni modo, realizzare un tavolo su misura può risultare divertente se vi piace il lavoro manuale e al termine del progetto potrete anche essere orgogliosi per la qualità del lavoro svolto.

 

*****

Qualsiasi tipo di tavolo scegliate, è fondamentale considerare alcuni degli aspetti fin qui descritti al momento di prendere la decisione finale. Adesso chiamate qualche amico e tirate fuori carte e fiches: è ora di giocare a poker.

 
September 9, 2020

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
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Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

Sean Chaffin
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Il poker richiede una grande dose di abilità e allenamento e non è facile arrivare al top. C’è una grande varietà di eventi, sia live sia online, e la varianza e il downswing possono risultare frustranti. Vincere con costanza può essere difficile anche per i migliori.

Fatta questa premessa, ecco uno sguardo alla classifica delle migliori 10 giocatrici di poker di tutti i tempi. Si tratta indubbiamente di uno sforzo soggettivo, ma queste giocatrici portano un ampio bagaglio di competenze quando si siedono al tavolo da poker.

Le migliori 10 giocatrici di tutti i tempi sono:

 

1 – Vanessa Selbst

Se da una parte si è ritirata in larga misura dai principali tornei di poker, Selbst rimane la giocatrice di maggior successo nella storia dei tornei con un montepremi totale di 11,9 milioni di dollari in eventi live. È anche l’unica giocatrice presente nella top 100 delle vincite totali conquistate in carriera. 

Selbst, 36 anni, vanta una lunga serie di traguardi, tra cui tre braccialetti delle World Series of Poker, due titoli NAPT conquistati consecutivamente al Mohegan Sun tra il 2010 e il 2011 per un totale di 1,2 milioni di dollari e l’edizione 2010 del torneo Partouche Poker Tour Cannes con cui si è aggiudicata 1,8 milioni di dollari. Selbst è anche apparsa in occasione di eventi cash trasmessi in tv e in streaming.

Originaria di New York, l’ex poker pro ha conseguito una laurea in giurisprudenza all’Università Yale. Si è ritirata dal professionismo nel 2017 per un lavoro presso la Bridgewater, un fondo d’investimento con sede nel Connecticut. Il suo commiato dal mondo del poker è stato trattato perfino sul New York Times. Ora come ora si limita a presenze occasionali, come quella che l’ha portata al 14esimo posto nel WPT Borgata Poker Open nel 2019, che le ha fruttato 39.950$. 

Dopo aver lasciato la Bridgewater, Selbst si è trasferita con la moglie a Brooklyn, dove crescono il proprio figlio. Nel 2017 è stata protagonista di una delle mani più incredibili alle World Series of Poker (v. sotto). 

Aggressiva e tenace, Selbst è stata una giocatrice travolgente al tavolo da poker.

2 – Kristen Bicknell

Con un notevole 2018 e 2019, Bicknell è stata tra i migliori giocatori di poker negli ultimi anni. Dopo essersi piazzata nel 2016 al secondo posto della classifica Global Poker Index Player of the Year, è andata avanti aggiudicandosi la prima posizione per tre anni consecutivi: 2017, 2018 e 2019. Si colloca anche regolarmente nella top 10 delle classifiche generali. 

La 33enne originaria dell’Ontario, in Canada, ha iniziato a giocare a poker online ai tempi dell’università, nel 2006. Bicknell vanta un montepremi totale di 5,1 milioni di dollari in tornei live, oltre a vincite significative ottenute in rete.

Il primo grande risultato live è arrivato nel 2013, quando si è portata a casa il $1.000 Ladies Championship alle WSOP (World Series of Poker) per una vincita di 173.922$. Tre anni dopo ha vinto il suo secondo braccialetto in un evento $1.500 Bounty che le ha fruttato 290.768$, per poi aggiudicarsi nel 2017 un evento preliminare 5.200$ NLHE del Five Diamond World Poker Classic per un totale di 199.840$. 

Sono continuati ad arrivare altri risultati di rilievo in altri eventi in giro per il mondo, tra cui un evento $25.000 Poker Masters NLHE nel 2019 per una vincita di 408.000$. Bicknell non mostra alcun segno di rallentamento, ottenendo a marzo 2020 un secondo posto al $5.200 Bay 101 Shooting Star per una vincita di 141.520$. 

Rimane ancora una giocatrice dominante contro cui dover fare i conti al tavolo da poker.

3 – Jennifer Harman

Giocatrice di lunga attività nei cash game di Las Vegas, Harman è una delle poker pro più conosciute e ha fatto la sua comparsa in alcuni dei massimi palcoscenici mondiali. Ha anche due braccialetti WSOP e 2,8 milioni di dollari di vincite totali in tornei live. 

Harman è cresciuta a Reno, in Nevada, dove si avvaleva di un documento falso per giocare e vincere delle partite con piccoli stakes. Ai tempi in cui frequentava l’Università Nevada-Reno, ha trovato un lavoro come cameriera all’Harrah e si è ritrovata presto a giocare nelle sale da poker al termine dei propri turni.

Harman, 55 anni, è passata presto agli stakes e si è diretta a Los Angeles. È diventata un’habituée al Bicycle Club Casino. Il primo risultato di rilievo a un grande torneo è giunto nel 2000, con la vittoria all’evento $2.000 No-Limit Deuce to Seven al WSOP dal valore di 146.250$. Ha aggiunto alla propria collezione un altro braccialetto due anni dopo all’evento $5.000 Limit Hold’em, che le è valso 212.440$. 

Sono seguiti altri traguardi, e Harman è stata una delle poche giocatrici di poker in un periodo in cui la presenza femminile nel gioco non rappresentava un trend. Ora è madre di due figli e continua a cimentarsi in alcuni dei più grandi stakes.

4 – Maria Ho

Cresciuta a Los Angeles, Ho è uno dei volti più conosciuti nel mondo del poker. Non solo è tra le protagoniste dei tavoli da poker, ma è attiva anche come commentatrice e presentatrice ad alcuni dei più grandi eventi del gioco per PokerGO, ESPN e altre emittenti. 

Dopo aver cominciato con partite a bassi stakes ai tempi del college, è passata a cimentarsi negli stakes più alti dopo essersi laureata. Vanta 4,1 milioni di dollari in vincite totali nei tornei live. Poker a parte, ha fatto la propria comparsa anche nei game show televisivi The Amazing Race e Deal or No Deal

Ho ha ottenuto uno dei suoi risultati più significativi nel 2011, quando ha concluso al secondo posto un evento $5.000 No-Limit Hold’em, grazie a cui si è aggiudicata 540.020$. Ha ottenuto altri successi, tra cui un titolo all’evento WPT Deepstacks nel 2018 a Johannesburg, per un premio di 69.166$. Ho ha conquistato numerose vincite a sei cifre ed è arrivata vicina al titolo WPT nel 2019, quando è arrivata terza al Seminole Hard Rock Poker Showdown per un premio di 344.960$. 

È una delle figure più popolari nel poker e la sua laurea nell’ambito delle comunicazioni le è tornata utile per il suo approdo nel mondo della televisione nel 2013. 

La sua aggressività e le sue abilità continuano a portare i loro frutti ai tavoli verdi e dietro il microfono.

5 – Barbara Enright

Anche se magari non ha raggiunto gli stessi traguardi di alcune altre sue colleghe qui menzionate, Enright è stata una giocatrice costante sulla scena del poker a partire dal 1986. Nativa di Los Angeles, ha racimolato più di 1,7 milioni di dollari totali in tornei live. Nella sua carriera figurano anche risultati di tutto rispetto raggiunti in tempi in cui il poker veniva generalmente considerato un gioco maschile. 

Nel 1996 Enright è diventata la prima donna a vincere un braccialetto WSOP in un evento open, imponendosi nel torneo $2.500 Pot-Limit Hold’em per una vincita di 180.000$.

Anche l’anno prima si era fatta la storia nel $10.000 Main Event. Enright era divenuta la prima donna a raggiungere un tavolo finale all’evento più prestigioso del poker, conclusosi con un quinto posto che le ha fruttato 114.180$. Al di là di queste prodezze, si è anche aggiudicata due titoli WSOP Ladies Seven Card Stud nel 1986 e nel 1994. 

Altri punti salienti nel suo curriculum includono un anello del WSOP Circuit e l’ingresso nella Poker Hall of Fame, avvenuta nel 2007. Enright si cimenta nei casinò sin dal 1976, da quando ha scoperto di poter guadagnare di più giocando a carte part time che non con lo stipendio che percepiva con i tre lavori che esercitava, tra cui la parrucchiera e la cameriera. 

Enright è una giocatrice rivoluzionaria, oltre che una leggenda del poker. 

6 – Kathy Liebert

Kathy è un altro esempio di giocatrice sbarcata nel mondo del poker quando il gioco non era particolarmente popolare tra le donne. Liebert, 52 anni, vanta un montepremi totale di 6,1 milioni di dollari in tornei live a partire dal 1995. 

Ha ottenuto il primo risultato di rilievo alle WSOP nel 1997, quando è arrivato un secondo posto in un evento $3.000 NLHE per un premio di 123.690$. Nel 2002 si è poi fatta varco in grande stile a un evento 8.000$ come parte di una Card Player Cruises series: si è aggiudicata il torneo e la somma di un milione di dollari.

Nel 2003 Liebert ha conquistato un’altra seconda piazza in un evento $1.500 NLHE alle WSOP per un totale di 91.700$. Un anno dopo ha finalmente aggiunto un braccialetto alla propria collezione di trofei, imponendosi nel $1.500 Shootout che le ha garantito 110.180$. 

Sono arrivate altre belle vittorie durante il boom del poker, tra cui si annovera un secondo posto al $5.000 WPT Foxwoods Poker Classic nel 2007 (per una vincita di 103.984$) e una terza posizione nel $10.000 WPT Borgata Poker Open nel 2005 (con annesso premio da 427.115$). 

Liebert rimane attiva sulla scena dei tornei ed è una delle donne più titolate nella storia del poker.

7 – Liv Boeree

Giocatrice inglese con un montepremi complessivo di 3,9 milioni di dollari in tornei live, si è distinta dalla massa nel corso dell’ultimo decennio. Boeree ha vinto il suo primo torneo nel 2008, in un evento femminile da 2.000$ nel Regno Unito, in occasione del quale si è portata a casa 42.000$. A questo successo hanno fatto seguito ulteriori vincite in eventi minori, prima di intascare un ricco bottino sul circuito EPT. 

Ha conquistato il titolo nel €5.300 Main Event di Sanremo per una somma di 1,7 milioni di dollari. In seguito ha ottenuto altri grandi risultati, tra cui un terzo posto al €25.500 High Roller dell’EPT di Barcellona del 2015, per una vincita di 449.383$. Un ulteriore importante traguardo è arrivato nel 2017, quando Boeree si è portata a casa un braccialetto WSOP in occasione del $10.000 Tag Team Championship, aggiudicandosi 136.982$ assieme al fidanzato Igor Kurganov. 

Boeree, 36 anni, si è laureata in fisica all’Università di Manchester. Si è anche aggiudicata per tre volte il riconoscimento di Miglior giocatrice europea dell’anno del Global Poker Index. Oltre al poker, dedica anche grande impegno alla fondazione benefica da lei stessa costituita. 

Ha partecipato a numerosi quiz televisivi, oltre a prendere parte a diversi programmi scientifici e relativi al poker. È una persona affabile, che pubblica regolarmente video scientifici sul proprio canale YouTube. 

Boeree rimane uno dei principali volti nel mondo del poker femminile.

8 – Annie Duke

Per Duke il poker è ormai alle spalle, ma resta sempre una delle migliori giocatrici di tutti i tempi. Dopo essere stata coinvolta in due società di poker poi fallite, un sito internet e un tour di poker pro, si è ritirata dal gioco nel 2011. 

Duke vanta quasi 4,3 milioni di dollari in vincite in tornei live, tra cui figura un decimo posto al WSOP Main Event del 2000. Risultato straordinario, considerando che all’epoca era incinta di nove mesi. Nel 2004 ha conquistato un braccialeto WSOP a un evento $1.500 Omaha Hi/Lo, per un totale di 137.860$, prima di vincere l’NBC National Heads-Up Poker Championship nel 2010.

54 anni, madre di quattro figli e sorella del giocatore di poker Howard Lederer, Annie era in testa alla classifica femminile relativa ai premi conquistati alle WSOP, prima di essere superata da Vanessa Selbst. In seguito al fallimento della Epic Poker League, Duke sembra aver totalmente accantonato il poker, diventando attiva come relatrice e stratega d’impresa. Nel 2018 ha scritto il libro Thinking In Bets: Making Smarter Decisions When You Don’t Have All the Facts (‘Pensare in termini di scommessa: come prendere le migliori decisioni senza avere un quadro completo’), continuando nel frattempo a lavorare nel mondo della strategia aziendale. 

Che la amiate o la odiate, Duke ha vinto un sacco di soldi ai tavoli da poker.

9 – Annette Obrestad

La giocatrice norvegese ha scritto una pagina della storia del poker nel 2007 vincendo l’edizione inaugurale delle World Series of Poker Europe per una somma di poco superiore ai 2 milioni di dollari, all’età di appena 18 anni. Già solo questo è bastato a garantirle un posto tra le giocatrici di poker più conosciute. Con tale risultato è diventata inoltre la più giovane nella storia (uomini compresi) a conquistare un evento WSOP. 

Obrestad si era distinta anche due mesi prima disputando un torneo online completo da 180 giocatori per 4$ senza guardare le proprie carte. Applicando del nastro adesivo sullo schermo del proprio computer per nascondere le carte, ha finito col vincere il torneo.

Obrestad, 31 anni, ha accumulato quasi 4 milioni di dollari di montepremi in tornei live. Appena due mesi dopo aver vinto alle WSOP, è arrivata seconda all’€8.000 EPT Dublin Main Event, portandosi a casa 429.181$. Sono poi arrivati altri grandi risultati, così come diverse vincite a sei cifre. 

Da ricordare un’altra vittoria nel 2010 in un torneo £5.250 UKIPT London heads-up, per una somma di 187.788$. Ha conquistato un altro secondo posto nel 2011 al $5.300 Wynn Poker Classic di Las Vegas, per una vincita di 215.922$. 

Apparentemente Obrestad ha rallentato negli ultimi anni per concentrarsi sul proprio canale YouTube, dal nome Annette’s Makeup Corner, nel quale offre suggerimenti e recensioni sul make-up, ovviamente, senza consigli sul poker.

10 – Maria Constanza Lampropulos

Giocatrice 39enne di origini greche, cresciuta in Argentina e attualmente residente a Londra, Lampropulos non è estranea alle partecipazioni ai grandi tavoli finali; vanta un montepremi complessivo di 3,4 milioni di dollari in tornei live disputati in giro per il mondo. 

Presente sulla scena dei tornei live dal 2014, ha ottenuto il primo grande risultato nel 2016, conquistando il secondo posto a un WPT Brussels National Main Event per una somma di 75.067$. Quello stesso anno ha replicato il risultato al $1.100 Eureka Main Event della Repubblica Ceca, dove si è aggiudicata 103.907$. È arrivata al duello finale contro il suo fidanzato, Ivan Luca.

Ha poi partecipato ad altri tavoli finali, tra cui figura un’eccezionale prestazione a un evento da 5.300£ a Nottingham (UK) nel 2017. Lampropulos, laureata in business management, si è imposta in mezzo a un campo partecipanti composto da 1204 giocatori, ottenendo la più grande vincita della propria carriera con un premio da 1,25 milioni di dollari. 

Nel 2018 si è aggiudicata un’altra vincita milionaria conquistando il $10.300 PCA Main Event, per una somma di 1,1 milioni di dollari. Nel corso dello stesso anno, Lampropulos ha aggiunto al proprio palmarès il titolo £2.200 888poker Live di Barcellona, per un totale di 62.614$. 

Rimane ancora una giocatrice di grande costanza nei principali tornei, nonché un’avversaria temibile per tutti.

 

Classifica guadagni poker femminile - vincite poker (aggiornato a febbraio 2021)

1. Vanessa Selbst

2. Kathy Liebert

3. Kristen Bicknell

4. Annie Dunke

5. Maria Ho

6. Annette Obrestad

7. Liv Boeree

8. Vanessa Rousso

9. Maria Constanza Lampropulos

10. Joanne Liu

September 3, 2020

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
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Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

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