L’equity nel poker è un concetto che si riferisce alla porzione di piatto che dovrebbe/potrebbe essere tua in base alla probabilità di vincere la mano in un determinato momento, che sia pre-flop, flop, turn o river.

Per farla semplice, di solito indica la percentuale di probabilità di vincere una mano che avrai in un dato momento.

Questa formula può essere calcolata in uno qualsiasi di questi tre modi.

  1. Mano contro mano
  2. Mano contro range
  3. Range contro range

Sommario

Calcolatori e software di equity

Negli ultimi anni, software e tecnologia sono notevolmente migliorati permettendo ai giocatori di velocizzare i propri studi e di imparare più rapidamente pro e contro della strategia del poker.

Ecco una lista di vari programmi e risorse utili per calcolare l’equity:

  • Equilab: questo programma è stato uno di pionieri nei calcoli dell’equity. Non è più supportato dal suo sviluppatore originale, ma un suo download è ancora rintracciabile con una ricerca su Google. Funziona solo su Windows.
  • Tracking Software: software come PokerTracker4 non solo assistono i giocatori nella visualizzazione delle statistiche, proprie e degli avversari, ma possono avere anche i propri calcolatori dell’equity proprietari.
  • 888poker Odds Calculator: se sul tuo computer non hai nessun software di poker che ti assiste nei calcoli dell’equity, il sito 888poker mette a disposizione di tutti un calcolatore dell’equity gratuito
  • Flopzilla: programma che propone una grandissima profondità di calcolo delle equity contro il tuo avversario durante una mano. Inserire il range del tuo avversario e poi vedere come le varie mani del suo range si distribuiscono in diverse categorie di mani fatte (ad es. scala, tris, coppia, progetti, ecc.) serve per avere una serie dinamica di informazioni, da usare anche per fare pratica nello studio lontano dai tavoli. Funziona solo su Windows
  • PokerCruncher: se Flopzilla ti sembra interessante, ma sei un utente Mac, non temere! Nell’App Store troverai un programma abbastanza simile, chiamato PokerCruncher.
  • Applicazioni per smartphone: sono troppe da elencare, ma esiste un’ampia gamma di app per smartphone che ti assistono nei calcoli dell’equity durante il gioco o nello studio.

Grafici dell’equity nel poker: scenari comuni PRE-FLOP

Il seguente grafico indica le equity pre-flop di vari abbinamenti di mani quando due giocatori vedono un flop in heads-up nel Texas Hold’em.

Grafico pre-flop

A proposito delle equity pre-flop e del precedente grafico, bisogna notare alcune cose:

  • Nessuna mano ha mai lo 0% di equity prima del flop
  • Non devi sempre vedere un flop solo perché potresti avere delle pot odds decenti per farlo. Spesso sarà difficile renderti pienamente conto dell’equity della tua mano quando sei fuori posizione, ad esempio in SB o BB.
  • Ricorda che anche se è giusto memorizzare il grafico precedente e conoscerlo come il dorso della tua mano (per le equity mano contro mano in pre-flop), è essenziale calcolare le tue equity pre-flop contro il RANGE di mani che potresti affrontare, invece che contro una mano particolare. Una volta capito come si comporta la tua mano contro il range di mani del tuo avversario, potrai allora agire di conseguenza, relativamente alla tua posizione e a quella del tuo avversario.

Grafici dell’equity nel poker: scenari comuni POST-FLOP

Il seguente grafico indica le equity per gli abbinamenti di mani fatte comuni dopo il flop:

Grafico post flop 
 

La meccanica della regola del 2 e del 4       

Nel poker, quando hai qualche tipo di progetto, è fondamentale riuscire a calcolare la tua equity approssimata nella mano. La regola del 2 e del 4 aiuta i giocatori in questo calcolo con relativa facilità e con una precisione piuttosto buona.

NOTA: è fondamentale capire che un “out” è una carta che migliorerà la forza della tua mano. Ad esempio, se hai quattro carte a colore, allora avrai 9 “outs” per completare il tuo colore, dato che ci sono 13 carte di ogni seme in un mazzo standard da 52 carte da gioco.

Questa “regola” dice che quando sei al flop, devi moltiplicare il numero di outs che hai per 4 al fine di ottenere una buona approssimazione della tua equity (nota che questo calcolo tiene conto delle carte che devono ancora uscire al turn e al river). Al turn (quando manca solo il river) si può fare lo stesso moltiplicando il numero di outs per 2.

La regola del 2 e del 4: cose da ricordare

I tuoi outs potrebbero non essere sempre “puliti”. Ad esempio, se hai un progetto di scala bilaterale con un board di 2 semi, è possibile che 2 dei tuoi 8 outs facciano fare colore al tuo avversario.

Per tenerne conto, si deve ridurre il numero di outs di 0,5 o di 1, e calcolare l’equity di conseguenza.

Ovviamente, come vedrai dal seguente grafico, la regola del 2 e del 4 non è precisissima, ma ti permette di ottenere un’approssimazione molto buona dell’equity della tua mano.

Grafico sulle probabilità nel poker: outs ed equity (grafico dell’equity nel poker)

Outs e equity 
 

E poi? Pot odds e fold equity

Dopo avere calcolato la tua equity, sarà essenziale collegarla ad altri elementi della mano per sapere come procedere.

Due di questi sono “pot odds” e “fold equity”.

  • Pot odds: si riferisce all’entità della puntata che devi fare per vedere la successiva street in una mano. Se hai un’equity del 25% e il tuo avversario fa una scommessa pari alla metà del piatto, allora ottieni l’ammontare preciso da puntare per pareggiare (dato che ottieni odds di 3 a 1). Se ti rendi conto che le odds ottenute non sono espresse correttamente, allora puoi fare una call vantaggiosa basandoti sulle implied odds (la possibilità di vincere più denaro in street future). Invece di vedere, potresti anche scegliere di rilanciare, se pensi che ci sia una buona possibilità che il tuo avversario passerà; il che ci porta al prossimo concetto.
  • Fold equity: è l’equity che ottieni in una mano ogni volta che riesci a far passare un avversario, e l’impatto che questo concetto può avere è dirompente! Immagina di avere 87s e che il tuo avversario abbia AJ. Al flop escono 5-5-4. Tu punti e il tuo avversario vede con Ace-high e due overcard. Il turn dà un 9. Tu punti di nuovo (come semi-bluff) e questa volta il tuo avversario passa e lascia andare il suo Ace-high. In questo caso sei riuscito a fare passare una mano che aveva un’equity incredibile del 77% contro di te! Ogni volta che riesci a far passare una mano migliore della tua, la cosa ha un impatto fortissimo sul tuo tasso di vincita e sulla tua capacità di incrementare il tuo stack. Ciò detto, non tentare troppo spesso di puntare in modo imprudente per fare passare SEMPRE i tuoi avversari. Ricorda però che l’aggressività (puntate e rilanci) ti aiuterà a diventare un giocatore vincente. La fold equity che riesci a ottenere da giocate aggressive come questa annienta i giocatori passivi che fanno check più spesso o che vedono semplicemente.

In conclusione

Attraverso la comprensione del concetto di equity nel poker, e facendo molta pratica, il tuo studio lontano dai tavoli ti premierà con il successo nelle partite. I complessi calcoli matematici e i concetti vincenti fondamentali del calcolo dell’equity diventeranno la tua seconda natura, dandoti così un’idea migliore di come procedere in una mano attraverso qualsiasi numero di scenari diversi.

Assicurati di studiare i grafici precedenti fino ad assorbirne le informazioni contenute, e avrai una solida conoscenza dei calcoli di equity mano contro range.

March 17, 2022

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
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Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

Matthew Cluff
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Si dice spesso che una buona strategia di poker prevede un misto di:

  • Teoria del gioco
  • Probabilità
  • Psicologia
  • Statistica

Ma quanto incide realmente la statistica nella mentalità di un giocatore?

I giocatori possono usare le statistiche del poker per adattare il proprio gioco e migliorare le proprie abilità. In questo articolo imparerai a capire e usare le statistiche in base ai seguenti argomenti.

Prenderemo in considerazione 7 modi in cui usare le statistiche applicate nel mondo del poker.

1. Probabilità di realizzare una mano

I giocatori di poker fanno sempre stime sulla probabilità che una determinata mano si realizzi; queste si basano sul numero degli “outs” potenziali rimasti nel mazzo.

Ad esempio, nell’Hold’em, se hai un progetto di colore al flop, si realizzerà al river il 36% circa delle volte. Il calcolo all’istante di questi valori è più una questione di probabilità che non di statistica del poker.

Quando i giocatori cercano di memorizzare in anticipo valori importanti en masse, allora si rientra nel ramo della statistica del poker.

I giocatori esperti memorizzano numeri calcolati in anticipo piuttosto che tentare di calcolare dei valori in corso.

Ecco un esempio di un insieme di statistiche del poker con le quali un giocatore dovrebbe puntare a familiarizzare.

Il seguente grafico mostra le probabilità di realizzare una mano nell’Hold’em, in base al numero di outs e alla street in corso.

Le possibilità di chiudere una mano

Possibilità di realizzare una mano nell’Hold’em

Tutti questi numeri sono ovviamente calcolabili con tecniche che rientrano nell’ambito delle probabilità.

Ma calcolare i valori a mano in corso fa perdere tempo prezioso, e molti giocatori preferiscono “conoscere e basta” questi valori essenziali.

Probabilità di realizzare una mano – Statistiche essenziali

Le chance di chiudere una mano

Realizzare progetti specifici al river

  1. Completare al river un progetto di colore uscito al flop: 35% 
    Un progetto di colore al flop si realizza al river circa il 35% delle volte. La metà, supponendo di vedere solo il turn

    Ricordare le statistiche che riguardano il completamento dei vari tipi di mano è senz’altro meglio che non tentare di fare calcoli a mano in corso.
     
  2. Completare al river un progetto di scala bilaterale uscito al flop: 31,5%
    Un progetto di scala bilaterale (open-ended-straight-draw, oesd) al flop si realizza al river circa il 31,5% delle volte. Analogamente al punto precedente, si suppone che vediamo sia turn che river
  3. Completare al river un progetto di scala a incastro uscito al flop: 16,5%
    Un gutshot (progetto di scala a incastro) al flop si realizza al river circa il 16,5% delle volte.
  1. Fare un tris al flop dopo avere giocato una pocket pair in preflop: 11,8%
    Quando giochiamo le pocket pair in pre-flop otterremo un tris al flop l’11,8% delle volte circa. Questa statistica può aiutarci a decidere se conviene fare set-mining

Prova qui il poker odds calculator di 888poker

2. Pot odds e punti di pareggio

Anche le “pot odds” e i “punti di pareggio” si possono calcolare all’istante usando le probabilità. Di nuovo, molti giocatori scelgono di memorizzare i seguenti valori fondamentali.

Pot odds e break-even

Il grafico precedente può creare confusione a chi non ha le basi di teoria del poker.

Ecco una rapida spiegazione:

  1. Equity necessaria per vedere – Conosciuta anche come “pot odds”. Le pot odds sono diverse dalle “probabilità di realizzazione” illustrate nella prima applicazione delle statistiche nel poker. Le “pot odds”, quando espresse in percentuale, indicano la percentuale del totale del piatto che investiremmo in una call

    Questo numero corrisponde all’ammontare di pot equity necessaria per pareggiare una call quando chiudiamo l’azione.

    Ad esempio, secondo il grafico precedente, se il nostro avversario facesse una puntata del 50% del piatto, investiremmo il 25% del piatto totale vedendo. 

    Supponendo che stiamo chiudendo l’azione, per pareggiare ci servirebbe almeno il 25% di pot equity
  2. Punto di pareggio del bluff – Questo valore ci mostra che la frequenza di bluff (su un dato ammontare di puntata) necessaria a vincere il piatto è direttamente redditizia (ignorando qualsiasi pot equity).

    Ad esempio, una puntata del 50% del piatto dovrebbe vincere il piatto il 33,33% delle volte per essere direttamente redditizia.

    Tutti questi valori sono calcolabili al momento con le probabilità. Ma i giocatori più seri preferiscono l’approccio basato sulla memorizzazione di tutti i valori fondamentali.

Pot odds e punti di pareggio. Statistiche essenziali

Il prossimo grafico mostra le nostre pot odds (in percentuale) rispetto a grandezze standard di puntate:

Grandezza della puntata (%)Pot Odds (%)
2014.29
2516.67
3319.88
4022.22
5025.00
6027.27
6628.45
7029.17
7530.00
8030.77
10033.33
15037.50
20040.00
  • Equity necessaria per vedere di fronte a una puntata da metà piatto al river: 25%
    Quando ci troviamo davanti a una puntata da metà piatto, dobbiamo vincere più del 25% delle volte per vedere con profitto. È meglio ricordare queste statistiche di base piuttosto che provare a calcolarle sul momento.
  • Equity necessaria per vedere dinanzi a una puntata della dimensione del piatto: 33%
    Dobbiamo vincere più del 33% delle volte dinanzi a una puntata della dimensione del piatto. Dal momento che ci sono già fiches nel piatto, non dobbiamo essere favoriti per vedere
  • Punto di pareggio su un bluff con puntata da metà piatto: 33%
    Quando bluffiamo con una puntata da metà piatto, essa è direttamente redditizia se il nostro avversario passa più del 33% delle volte. Se riteniamo che il nostro avversario stia passando molto più spesso, potrebbe valere la pena puntare con qualsiasi coppia di carte. 
  • Punto di pareggio su un bluff con una puntata della dimensione del piatto: 50%
    Un bluff con una puntata della dimensione del piatto deve funzionare più del 50% delle volte per essere redditizio. 

3. Statistiche e analisi dei database

Generalmente, i giocatori di poker online tengono traccia delle proprie mani usando un software di poker tracking. Si tratta di un software che memorizza ogni mano giocata e inserisce i dati per mostrare statistiche essenziali, quali “numero di mani giocate” e “tasso di vincita complessivo”.

Ecco una formula per calcolare il tuo ROI per i tornei:

La formula

Calcolare il tasso di vincita per i tornei

Il software di tracking offre centinaia di statistiche con informazioni su aspetti particolari dello stile di un giocatore, ad esempio:

  • Quanto spesso un giocatore punta una continuation bet a ogni street.
  • Quanto spesso un giocatore passa dinanzi a una continuation bet a ogni street.
  • Quanto spesso un giocatore 3betta in pre-flop.
  • Quanto spesso un giocatore passa dinanzi a 3bet in pre-flop
  • Quanto speso un giocatore rilancia il flop

In effetti, è possibile tracciare praticamente qualsiasi situazione concepibile, e inoltre molti poker tracker permettono di creare statistiche personalizzate.

I giocatori seri dedicano molto tempo allo studio accurato delle loro svariate statistiche e confrontano i propri risultati con le statistiche dei giocatori che vincono molto. È un ottimo modo per scoprire i propri punti deboli, e consente di analizzare rapidamente un campione esauriente di mani.

Molti giocatori di poker hanno una pratica diretta dei database di statistica. Li usano per esaminare le debolezze applicando una serie di filtri

Statistiche e analisi dei database – Statistiche essenziali

  1. VPIP
    VPIP significa ‘voluntarily put in pot’ e descrive la percentuale di mani iniziali da noi giocate. Normalmente, dovremmo aspettarci che il nostro VPIP sia tra il 20 e il 28% nel No-Limit Hold’em 6-max.
  2. PFR
    PFR significa ‘preflop raiser’. Descrive la percentuale di mani iniziali che rilanciamo in pre-flop. Un PFR normale dovrebbe essere tra il 16 e il 23% nel No-Limit Hold’em 6-max..
  3. Preflop 3bet
    Una preflop 3bet è un controrilancio a una open-raise nel giro di puntate pre-flop. In molte situazioni 3bettare contro un’open-raise potrebbe esser più redditizio che vedere. Di solito, i regular vincenti ai tavoli 6max hanno una statistica 3bet tra 7 e il 9%.
  1. Cold-call
    Una cold-call in pre-flop è quando passiamo davanti a un’open-raise in pre-flop. Anche se abbiamo la possibilità di 3bettare, fare cold-call resta comunque una parte integrante di una buona strategia. I regular vincenti nel 6 max hanno una tipica statistica cold-call di circa 12%.

Scopri altri modi per migliorare il tuo poker
 

4. Statistiche e analisi di Villain

Se possiamo analizzare i nostri dati, dobbiamo decisamente analizzare quelli del nostro avversario.

Possiamo studiare le sue statistiche in modo molto simile a come facciamo con le nostre. Ma in questo caso con uno scopo diverso.

Cerchiamo le debolezze da sfruttare nel suo stile di gioco.

Ecco un grafico delle caratteristiche del nostro avversario che potremmo affrontare:

Analisi del Villain

Usare le tipologie di Villain come statistica

Per i giocatori online è normale visualizzare le statistiche riguardanti gli avversari in tempo reale. Essi usano una finestra in sovrimpressione nota come HUD (heads up display). L’impiego di statistiche precise è un fattore cruciale per mantenere il tasso di vincita più alto possibile.

Generalmente, le opinioni sull’impiego dell’HUD sono discordanti. Alcuni giocatori useranno un HUD, mentre altri non lo faranno. Ciò darà un ovvio vantaggio potenziale ai giocatori che lo usano rispetto a chi non lo usa.

E la cosa si è rivelata un problema per alcune poker room: giocatori forti che distruggono troppo velocemente i giocatori deboli possono portare a un’ecologia pokeristica debole e non-sostenibile. Alcune sale cercano di limitare l’impiego di HUD a formati specifici o anche di bandirlo del tutto.

Come si comporta il Villain?

Statistiche e analisi di Villain – Statistiche essenziali

  1. Fold to Cbet
    Passare dinanzi a una continuation bet. Normalmente 40% circa. Se significativamente maggiore possiamo iniziare a cbettare in modo super aggressivo
  2. Fold to 3bet
    Passare dinanzi a una 3bet in pre-flop. Normalmente 50-60% circa. Se significativamente maggiore possiamo iniziare a bluffare 3bettando in molti pre-flop.
  3. Fold to Steal
    Passare di fronte a un open-raise da button, cutoff o small-blind. Normalmente tra il 60 e il 70%. Se il nostro avversario passa di più dovremmo cercare di fare open-raise in modo più aggressivo quando è dopo di noi.
  1. Raise vs Flop Cbet
    Rilanciare dinanzi a una cbet al flop. Normalmente tra l’8 e il 12%. Se il nostro avversario rilancia meno di così, possiamo iniziare a fare grandi laydown dinanzi a rilanci al flop.

5. Statistiche e analisi della popolazione

Il temine “analisi della popolazione” descrive la tecnica di analizzare le statistiche medie per l’intera popolazione di determinate poker-room, limiti o reti.

Questa materia è simile all’“analisi di Villain” con una differenza fondamentale.

Non analizza avversari singoli.

Cerca invece di capitalizzare sugli errori di un giocatore medio. Si tratta di dati utili per giocare contro avversari sconosciuti. Possiamo supporre che la strategia di uno sconosciuto rifletta generalmente gli errori tipici di una popolazione (in media).

Le tecniche di analisi della popolazione sono particolarmente utili in ambienti di gioco anonimi (dove i nomi utente di tutti i giocatori sono nascosti).

Una volta si credeva (un po’ ingenuamente, ripensandoci) che il poker exploitativo non fosse possibile in queste situazioni. L’unico approccio consisteva nel provare a impiegare un’approssimazione di strategia corretta di game theory.

Con l’analisi della popolazione possiamo giocare un poker exploitativo in ambienti anonimi esaminando le tendenze generali dell’intera popolazione.

Statistiche e analisi della popolazione – Statistiche essenziali

  1. Fold to flop float bet.
    Una float bet è una puntata contro una cbet mancata quando si è in posizione. Molti gruppi di giocatori passano troppo spesso dopo avere fatto open-raise da fuori posizione e poi avere fatto check al flop.
  2. Fold  to delayed cbet.
    Si ha una cbet ritardata quando un giocatore non fa una continuation bet al flop ma poi la fa al turn. Molti gruppi di giocatori passano fin troppo spesso contro cbet ritardate.
  3. Fold to turn probe bet.
    Una probe bet è una puntata fatta contro una cbet mancata da fuori posizione. Molti giocatori passano troppo spesso contro una prima puntata al turn dopo aver fatto open-raise in posizione e poi check al flop.
  1. Fold to stop and go.
    Il termine ‘stop and go’ descrive una sequenza puntata-check-puntata (ad es., puntata al flop, check al turn e puntata al river). Molti giocatori passano troppo spesso contro una sequenza di stop and go.

6. Statistiche nel gioco GTO

GTO significa “game theory optimal” ed è un termine impiegato per descrivere una partita di poker perfetta o teoricamente corretta.

Sfortunatamente, il poker GTO è estremamente complesso. Si pensa spesso che, anche se sapessimo come sarebbe (cosa che non sappiamo, non del tutto), una strategia di poker GTO sarebbe comunque così complicata che soltanto una macchina potrebbe seguirla.

Naturalmente, bisogna prendere in considerazione un sacco di dati, ed è qui che entra in gioco la statistica. I solver per la GTO sono strumenti che effettuano calcoli approssimativi di strategia GTO. Di solito ci permettono di estrarre dati in formato di database (ad es. un documento excel).

Questo grafico mostra le mani giocabili in pre-flop con GTO da parte di un principiante:

Grafico GTO

Mani giocabili in pre-flop con GTO da un principiante

Mani giocabili da un principiante

I giocatori che cercano di sviluppare attivamente strategie GTO archiviano spesso una grande quantità di informazioni in questi formati.

Quindi esamineranno periodicamente queste informazioni per ripassare le diverse frequenze e strategie consigliate dal loro solver per la GTO.

Statistiche nel gioco GTO – Concetti essenziali

  1. Albero di gioco
    Un albero di gioco è una mappa di tutte le possibili azioni che potrebbero verificarsi durante una mano di poker. Serve a calcolare le strategie GTO. Data la natura complessa del poker, gli alberi di gioco sono estremamente semplificati rispetto al poker reale.
  2. Strategia mista
    Le soluzioni di game theory per il poker implicano spesso il compimento di più di un’azione con la stessa mano. Ad esempio, spesso le coppie al flop dovrebbero vedere con una certa frequenza, ma anche rilanciare. Il concetto di compiere più di un’azione con la stessa mano è definito ‘strategia mista’’.
  3. Vantaggio di range
    Quando il range di mani di un giocatore supera un range di mani di un secondo giocatore, si dice che egli ha un ‘vantaggio di range’.
  1. Pre-flop Solve

    Molti solver per la GTO non tengono conto delle situazioni pre-flop per evitare che l’albero di gioco si allarghi troppo. La ricerca di una soluzione che includa i giri di puntate pre-flop implica l’impiego di una grande quantità di risorse di un sistema (soprattutto RAM). Questo procedimento è indicato come ‘preflop solve’. Spesso i pre-flop solve sono avviati usando cloud computing piuttosto che sistemi locali.

    Scopri qui la guida da principianti per la GTO

7. Statistiche generali 

Nel complesso, le statistiche generali sui dati demografici del poker ci permettono di generare previsioni realistiche quando giochiamo a poker online.

Ad esempio, si citano spesso le seguenti statistiche (potenzialmente non verificate).

  • Il 5% dei giocatori di poker sono giocatori vincenti.
  • Meno dell’1% riesce a guadagnare tantissimi soldi.

Si possono ottenere valori più specifici riesaminando i dati di reti particolari. Fatta questa premessa, resta il fatto che la maggioranza dei giocatori di poker finisce col perdere soldi.

Ma ciò non vuol dire che a poker non si possa mai vincere; evidenzia solo il concetto che prima di aspettarci dei guadagni costanti, è necessario un po’ di duro lavoro.

Statistiche generali – Concetti essenziali

Matematica di base
Per sfruttare appieno la forza della statistica nel nostro stile di gioco, dobbiamo conoscere un po’ di concetti base di matematica. In particolare, dovremmo destreggiarci con disinvoltura tra frazioni, percentuali, decimali e rapporti. 

Probabilità di base
Una teoria base della probabilità prevede che si sappia calcolare la probabilità di due eventi consecutivi (ad esempio, quanto spesso passeranno i due blind se facciamo open-raise dal button). Sono molti i tutorial online che insegnano la probabilità di base.

Permutazioni e combinazioni

Permutazioni e combinazioni sono il ramo della probabilità che ci aiuta a risolvere problemi statistici leggermente più complessi. Ad esempio, le combinazioni possono essere usate per dirci che ci sono 22.100 flop diversi nel No Limit Hold’em. Sull’argomento esistono molti tutorial online.

Ecco alcune probabilità/percentuali base per mani con un massimo di 13 outs dal flop al turn e dal turn al river:

Permutazioni e combinazioni

Probabilità/percentuali base per mani da flop a turn e da turn a river

Le statistiche e tu

L’elenco precedente non è esaustivo. Ci sono un sacco di altri modi con cui applicare il ramo matematico della statistica al mondo del poker.

E, anche se non è un requisito indispensabile, molti giocatori di successo si interessano di statistica; sono consapevoli di quanto sia fondamentale per definire delle strategie solide.

March 17, 2022

Di Timothy Allin

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Timothy "Ch0r0r0" Allin è un giocatore professionista, coach e autore. Ha iniziato a giocare nel 2006, partendo da zero e aumentando il suo bankroll online in maniera costante senza mai depositare alcun dollaro. Dopo aver partecipato (e vinto) ad alcune tra le manifestazioni più prestigiose, ora condivide le sue esperienze e opinioni sul magazine di 888poker.

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I giocatori di poker possono essere divisi in varie categorie di stili di gioco.

Tra queste, la principale è senza dubbio quella di tight-aggressive player – abbreviata in “TAG”.

In questo articolo, esamineremo:

  • Cos’è esattamente un giocatore tight-aggressive.
  • Come riconoscerlo.
  • Le sue classiche mani iniziali.
  • Differenza con un loose-aggressive player (LAG)
  • Come lo si può sfruttare

Definizione di tight-aggressive

Semplificando, un giocatore tight-aggressive è quello che tende a giocare pochissime mani iniziali. Di solito, quando decide di giocare una mano lo fa in maniera aggressiva. Non gli piace vedere con le sue mani forti; piuttosto punta o rilancia per mandare via gli avversari o far loro pagare un prezzo enorme per vedere altre carte.

Questo stile di gioco è diverso da quello di un “rock”, o “nit”, che tende a giocare un range pre-flop ancora più ridotto (soprattutto da late position), e non ha l’aggressività di un tipico giocatore tight-aggressive. 

Riconoscere i giocatori tight-aggressive

Il metodo più semplice e sicuro per riconoscere un giocatore tight-aggressive consiste nell’osservare quante mani gioca e quanto aggressivamente lo fa. Se dopo un paio di giri completi un avversario ha giocato solo il 15-20% delle mani, di solito rilanciando o 3-bettando, allora stai affrontando quasi sicuramente un giocatore tight-aggressive.

Puoi confermare questa impressione osservando qualsiasi mano che viene mostrata o altrimenti esposta. Se molte tra queste sono mani iniziali molto forti, puoi concludere che i tuoi sospetti erano motivati.

Potresti riuscire a riconoscere gli avversari tight-aggressive anche senza aspettare due giri completi. Esistono altre “caratteristiche secondarie” tipiche dei giocatori tight-aggressive. Tendono a tenere le proprie fiches in pile regolari da 20. A volte allineando le strisce sui bordi.

Fiches allineate?

Fisicamente, puntano le proprie fiches in modo preciso e ordinato. Sono spesso molto seri e scrupolosi. Non significa che i giocatori loose-aggressive o gli altri tipi di giocatori non si comportino così. È solo che di solito la maggior parte dei giocatori tight-aggressive si comporta così.

Infine, ricordati che i giocatori più bravi potrebbero cambiare il proprio stile (o “cambiare marcia”) proprio quando pensi di averli capiti. Sii quindi pronto a modificare il tuo giudizio, anche dopo averlo confermato.

Range del giocatore tight-aggressive

Chiaramente, il range di un giocatore tight-aggressive varierà a seconda della sua posizione. In particolare, in early position potrebbe essere non più ampio di QQ+ (QQ, KK, AA) e AK. In middle-position, potrebbe ampliare il proprio range includendo TT+, ATs+, KQs, QJs e JT, per allargarlo ulteriormente in late position con AT+, A2s+, KQs, KJs, QJ e tutti i 22+.

Ovviamente nei range di ogni particolare giocatore, TAG inclusi, può esserci ogni tipo di scostamento: gradi di tightness e gradi di aggressività. Analogamente, tali range non sono necessariamente statici, in quanto i giocatori potrebbero essere più tight o più loose al variare del loro umore, delle condizioni di gioco e degli avversari.

Possono avere un certo calling range, ma tendenzialmente più stretto di un giocatore non tight-aggressive. Di solito il giocatore TAG rilancia con tutto il proprio range in early e middle position, e vede da late position solo con coppie 22-88 e Assi suited A2-A9.

I giocatori tight-aggressive sono anche pronti a 3bettare in molte situazioni in cui la forza della loro mano lo giustifica. Per cui, ad esempio, il loro 3-bet range include probabilmente KK, AA e forse AK e QQ da early position; JJ+ e AK da middle position, e TT, AK e AJs+ da late position. Ricorda che i singoli TAG potrebbero giocare ognuno range più ampi o più ristretti di quelli appena indicati.

È importante rendersi conto che lo stile di gioco TAG non esclude la possibilità di includere raising range e 3-bet range più ampi, e addirittura un ragionevole numero di bluff. I bravi giocatori tight-aggressive potrebbero adattare il loro range per adeguarsi alle condizioni generali del tavolo, della propria immagine e di particolari avversari, proprio come farebbe qualsiasi bravo giocatore.

Solo, generalmente il suo range è più stretto rispetto agli altri giocatori del tavolo e lui tende a essere più aggressivo di un giocatore normale quando gioca le proprie mani.

Tight aggressive (TAG) contro loose aggressive (LAG)

Un giocatore loose-aggressive (LAG) gioca più probabilmente un range molto più ampio rispetto al giocatore tight-aggressive, e aggressivamente. Questa strategia prevede di rilanciare e 3bettare con maggiore leggerezza. Un giocatore tight-aggressive avrà standard più elevati di rilanci e di 3 bet rispetto a un LAG.

Un modo semplice per capirlo consiste nell’osservare il range di un giocatore TAG da late position. Include molte mani sub-premium come Assi suited e altre mani non abbinate. Il giocatore loose-aggressive potrebbe giocare questo range da ogni posizione pre-flop – e lo farà per un rilancio o per una 3bet.

Pregi e difetti dello stile tight-aggressive

Non c’è niente di intrinsecamente forte o debole nello stile di gioco tight-aggressive, come del resto in qualsiasi altro stile di gioco. Tutti i metodi di gioco possono essere impiegati da un esperto per vincere soldi da un pollo, mentre i giocatori deboli perderanno indipendentemente dallo stile di gioco adottato. A questo proposito, non esiste uno stile di gioco evidentemente o decisamente migliore di un altro. I grandi giocatori che usano uno stile tight-aggressive riescono a vincere un sacco di soldi da avversari mediocri. Ma, altrettanto possono fare i giocatori loose-aggressive. 

  • Cambiare marcia
    È fondamentale riconoscere i pregi e i difetti di ogni stile, e cambiare marcia (passare da uno stile di gioco ad un altro) nel momento i cui i tuoi avversari lo riconoscono. Per cui, quando iniziano a cambiare il proprio gioco per adattarsi al tipo di giocatore che ti ritengono essere, dovresti passare a uno stile diverso. Quando finalmente notano questo cambio, tu cambi di nuovo, all’infinito, fino a quando non li hai trasformati in una tremante poltiglia di insicurezza e finiscono per abbandonare il tuo tavolo con lo spirito e le finanze a pezzi.


    Ora di cambiare marcia?
  • Prevedibilità
    Il gioco tight-aggressive tende a essere più prevedibile rispetto al loose-aggressive, dato che il range pre-flop più ristretto riduce il probabile range con l’avanzare della mano. Dato che il range TAG iniziale è molto più ridotto, gli avversari perspicaci riusciranno più facilmente a portare un giocatore tight-aggressive su un range molto ridotto. Questo scenario si verifica meno con un LAG, che inizia con un range molto più ampio, per cui spesso non è chiaro se un flop, un turn, o un river hanno aiutato la sua mano.

  • Varianza minore
    Un vantaggio del giocatore tight-aggressive sul loose-aggressive è che il suo gioco è meno dispendioso di quello loose-aggressive, ha una varianza minore. Giocando molte meno mani del LAG, il TAG spende molti meno soldi su mani speculative. Con meno mani, in un range più forte rispetto alle sue controparti LAG, affronterà meno varianza. Può quindi finanziare il proprio gioco con un bankroll iniziale minore.
     
  • Puntate aggressive
    Lo stile tight-aggressive ha molti vantaggi contro avversari inferiori che non stanno molto attenti allo stile degli altri giocatori, e quindi non modificano di conseguenza il proprio gioco. Questo tipo di giocatore vincerà soldi dai propri avversari quando fa puntate aggressive con le sue quality hand più alte, ma non perderà o sprecherà denaro giocando aggressivamente con le mani di valore inferiore. Non dovrà giocare come se avesse un ampio range, dato che i suoi avversari non saranno abbastanza osservatori o abbastanza disciplinati da evitarlo quando è aggressivo in modo selettivo

D’altro canto, essendo più prevedibile, gli avversari osservatori ed esperti impareranno a evitarlo quando è aggressivo, riducendo le sue vincite probabili. Quindi, anche se le sue perdite saranno probabilmente minori, lo stesso varrà per le sue potenziali vincite.

In generale, se un TAG farà meglio di un LAG dipenderà da quanto è complessivamente bravo come giocatore e da quanto sono scarsi i suoi avversari. Non c’è niente di intrinseco nello stile di gioco che determina se il TAG vincerà o perderà di più sul lungo periodo rispetto al LAG.

Tecniche di sfruttamento dei giocatori tight-aggressive

Una volta identificato un giocatore tight-aggressive, potrai cercare di sfruttarlo. La tua capacità di farlo dipenderà almeno in parte da quanto lui è bravo e da quanto riuscirà ad adattare il proprio gioco una volta notati i tuoi tentativi di sfruttarlo.

Ma, supponendo che non sia migliore della media, ecco alcune tecniche che dovrebbero funzionare:

Aggressività = forza

Innanzitutto devi capire che la sua aggressività indica generalmente una forza reale. Per cui quando punta o rilancia non assecondarlo, a meno che tu non abbia una mano già forte o un buon potenziale di progetto. Se è particolarmente tight, faresti proprio meglio a non giocarci contro.

Parteciperà a così poche mani che non dovrai preoccuparti della tua possibilità di guadagnare soldi dagli altri giocatori seduti al tuo tavolo. Ti basta decidere di passare la tua mano nelle rare occasioni in cui punta – e aspettare la mano successiva, alla quale è improbabile che partecipi dato che non ha Assi o Re.

Giocare mani speculative conto i TAG testardi

Contro altri giocatori tight-aggressive, che hanno almeno un range ragionevolmente ampio – soprattutto da late position – puoi usare qualche “mossa” per trarre un po’ di profitto. I giocatori tight-aggressive tendono a continuare a portare avanti le proprie mani oltre il flop e il turn, anche quando altri giocatori potrebbero migliorare.

Di conseguenza, con i loro rari AA, KK o QQ da early position, continueranno a puntare senza migliorare, con somme crescenti a ogni puntata – cercando di trarre il massimo profitto dal ristretto range che giocano.

Coppia d'assi

Dato che giocano così poche mani, non sono tenuti a rispondere al fuoco come un giocatore loose-aggressive. Tendono a essere “testardi” quando hanno una delle loro poche mani giocabili, non volendo mollare. Puoi vedere i loro rilanci in pre-flop con mani speculative. Se non esce la carta giusta, passerai la loro puntata al flop. Ma se esce quella giusta, li lascerai puntare fino a ridursi alla penuria contro la tua doppia coppia, i tuoi tris e colori.

La posizione è molto importante, dato che prima di entrare in una mano contro di lui vuoi vedere come punta. Con lo stile rudimentale del suo gioco tight-aggressive, la sua puntata sarà come una finestra sulla forza reale della sua mano. Puoi giocargli contro come se avesse le carte scoperte.

Esempio di sfruttamento di un tipico TAG

Ecco un esempio di come potrebbe svolgersi questa strategia exploitative contro un tipico giocatore tight-aggressive (ricorda che non la sto consigliando contro un giocatore solido, ma piuttosto contro un giocatore tight-aggressive medio, mediocre o peggio).

In una partita $1/2 con uno stack effettivo di $500 sei in cutoff al pre-flop contro l’eventuale Villain, un tipico giocatore tight-aggressive. 

UTG passa
UTG+1 vede $2
UTG+2 passa
UTG+3 passa

Villain è in posizione lo-jack. Rilancia a $15.

Tutti passano. Tu hai Qh Th.

Se fosse un TAG particolarmente tight, dovresti passare e basta – ragionando che non è necessario mettersi a lottare contro di lui. Passare è senza dubbio un’opzione ragionevole e sicura conto un TAG particolarmente tight; ricorda il mantra “non date da mangiare al nit” e aspetta semplicemente un’altra mano.

Ma, supponendo che non sia così tight, allora puoi vedere anche se sai di essere molto indietro, perché $15 sono solo il 3% del tuo stack e ti danno forti implied odds se riesci a fare doppia coppia, tris, colore o scala.

Da giocatore tight-aggressive tipico, continuerà a puntare somme sempre crescenti. Puoi quindi vedere la sua puntata al flop, e rilanciarlo al turn oppure aspettare che ti regali le sue fiches al river.

Usare il bluff mirato

L’altra mossa che potrebbe funzionare contro alcuni dei migliori giocatori tight-aggressive consiste nel rilanciarli in maniera mirata al flop come bluff – per portarli a liberarsi della loro mano nel timore che sia diventata la seconda migliore.

Essendo selettivi, alcuni buoni giocatori tight-aggressive sono ancora consapevoli della possibilità che ogni tanto il flop possa portare al proprio avversario una mano molto forte, che supera la loro probabile coppia premium.

Se, ad esempio, rilanciano in pre-flop e tu vedi, e al flop esce un Asso, loro puntano e tu inaspettatamente rilanci. Potrebbero allora immaginare che, dato che ciò gli capita così raramente, farebbero meglio a non rischiare nel caso tu abbia fatto doppia coppia all’Asso o, peggio, tris. Probabilmente passeranno, congratulandosi da sé per il proprio eccellente laydown (potrebbero addirittura dimostrartelo).

A volte chiameranno il tuo rilancio al flop, nella speranza di un turn perfetto, e dovrai quindi fare un’altra puntata per farli passare. Di nuovo, usata in maniera molto mirata, si tratta di una mossa spesso efficace contro l’avversario tight-aggressive ragionevolmente buono, (ma non eccezionale).

Confronto tra giocatore tight-aggressive (TAG) e loose-aggressive (LAG)

Comparing Tight Aggressive Player to Loose Aggressive Player

In conclusione

Le partite di poker sono popolate da ogni sorta di giocatori con stili di gioco molti diversi. Dovrai essere in grado di identificare proprio il tipo di giocatore che hai di fronte, per poter mettere in pratica le tattiche adatte a sfruttarlo.

Fortunatamente, i giocatori tight-aggressive sono relativamente facili da individuare. Se sono molto capaci, dovresti evitarli del tutto. Altrimenti, puoi guadagnare a loro spese applicando alcune delle tattiche trattate in questo articolo.

March 17, 2022

Di Ashley Adams

Ashley Adams
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Ashley Adams è un giocatore di poker di successo dal 1993, mentre dal 2000 si occupa del gioco anche in qualità di scrittore. È autore di oltre 1.000 articoli sul tema e ha scritto anche tre libri di strategia sul poker: Winning 7-Card Stud (Kensington 2003), Winning No Limit Hold'em (Lighthouse 2012) e, più recentemente, Winning Poker in 30 Minutes a Day (D&B Poker, 2020). È anche conduttore del programma radiofonico sul poker "House of Cards". 

Ashley Adams
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Tutti sanno che nel poker dal vivo è molto importante osservare attentamente il linguaggio del corpo, o i “tell”, dell’avversario. In questo contesto, un “tell” è un indicatore fisico involontario che ci dà una comprensione maggiore della mano del nostro avversario.

Prima di passare in rassegna questi indicatori, è però essenziale capire i seguenti punti:

A seconda dei giocatori, tell diversi possono avere un significato diverso.

In altre parole, la maggior parte dei tell fisici non saranno affidabili di per sé, ma dovranno essere interpretati in relazione al giocatore che li sta fornendo. Quindi, dovremo prima creare una mappa mentale dei comportamenti automatici del nostro avversario e cercarne poi le deviazioni: è da queste che si ottengono informazioni utili.

In poche parole, il nostro avversario potrebbe comportarsi come se stesse bluffando, mentre in realtà si sta comportando normalmente.

Dovremo osservare i nostri avversari per un po’ di tempo prima di riuscire a decifrare davvero i loro comportamenti.

I tell:

Ecco, in ordine sparso, cosa osservano i professionisti del poker nella ricerca di tell fisici.

L’elenco non è per niente esaustivo, ma rappresenta un buon punto di partenza:

1. Gli occhi

Gli occhi possono darci una gran quantità di informazioni su sensazioni e pensieri del nostro avversario. Non sorprende che molti giocatori li nascondano dietro a occhiali da sole.

Due sono le cose fondamentali da osservare: 

  1. Sguardo impaurito – Di solito la paura, come molte altre emozioni, è riconoscibile: provoca il dilatamento delle pupille. Certo, dovremo ancora scoprire cosa significhi questa paura, ma spesso il nostro avversario sta pensando di bluffare o ha una mano molto forte, mentre a volte può significare qualcosa di completamente diverso.

    Gli occhi parlano
  2. Direzione dello sguardo – Se guardiamo attentamente gli occhi del nostro avversario, spesso vedremo che lancia rapidi sguardi in direzioni particolari – al board, al proprio stack di fiches, o al nostro. Ognuno di questi sguardi ha un suo significato

    Ad esempio, il nostro avversario guarda il nostro stack immediatamente dopo avere visto la carta del turn. Magari ha una buona mano e vuole sapere se abbiamo più fiches di lui. A volte, anche la mancanza di sguardi in determinate direzioni può essere rivelatrice. Il nostro avversario, magari, evita stoicamente di controllare le sue carte durante tutta la mano, anche se normalmente lo fa.

Infine, dopo avere puntato, di solito ha due possibilità:

  1. Fissare il vuoto
  2. Guardarci negli occhi

Di nuovo, nessuna di queste due cose ha un significato particolare di per sé. Ma se il nostro avversario fissa spesso il vuoto e improvvisamente ci guarda negli occhi, è molto probabile che ciò significhi qualcosa. Magari fissarci fa parte di una tattica intimidatoria. 

2. La bocca

La bocca

Secondo alcuni giocatori, la bocca è un indicatore di tell ancora più importante degli occhi.

Fa’ attenzione ai seguenti comportamenti:

  • Labbra nervose – Le labbra rilassate sono di solito piene e rotonde. Le labbra tese sono più probabilmente sottili e tirate. Una volta che abbiamo capito cosa ciò significa per ogni singolo avversario, avremo un eccellente indicatore di tell.
  • Contrazioni/micro-espressioni – Ci vuole molta abilità per nascondere pensieri ed emozioni che trapelano dal nostro volto. A volte, le nostre vere emozioni appaiono sul nostro volto per una frazione di secondo prima che riusciamo a tenerle a bada.
  • Possiamo chiamarle micro-espressioni o forse addirittura “tic”. È facile non accorgersi di questi piccoli movimenti, ma quando li notiamo ci forniscono molte informazioni.

3. Battito cardiaco

Vene pulsanti

Il poker è un gioco che può far aumentare il battito cardiaco. Magari quando riceviamo una mano fantastica o stiamo tentando un gran bluff. Naturalmente, in queste occasioni il nostro ritmo cardiaco aumenterà. Per fortuna il nostro cuore non è visibile! Ma forse non sempre.

Individuare il battito cardiaco – Effettivamente è difficile da individuare, e in molti casi non ne verremo a capo.

Ma vale la pena cercare i seguenti segni –

  • Battito visibile attraverso vestiti leggeri, come una maglietta.
  • Una vena pulsante sul collo o sulla tempia (o altrove).
  • Sintomi di elevato ritmo cardiaco (come mani e voce tremanti).

Pensa al tipo di situazioni che, da giocatore, ti emozionano involontariamente. Di solito non sono delle noiose mani di forza media. Generalmente capitano quando abbiamo una buona mano o tentiamo un gran bluff. Dobbiamo iniziare a imparare quello che succede in questi casi per i vari avversari.

4. La voce

In questo caso le possibilità di tell da cercare sono tante:

La voce

  • Qualità della voce – È spesso possibile capire qualcosa dello stato mentale di un avversario dal suo tono di voce. Com’è la sua voce rispetto al tono rilassato di inizio mano, prima che siano distribuite le carte?
  • Decisione di parlare – La decisione stessa di parlare può essere essa stessa un tell. Ricorda che non siamo obbligati a parlare. Possiamo compiere tutte le nostre azioni con le fiches o con i gesti, e di sicuro non c’è bisogno di lasciarsi coinvolgere in nessuna chiacchiera da tavolo. Il nostro avversario parla sempre ma improvvisamente inizia ad agire silenziosamente (battendo la mano sul tavolo, giocando con le fiches, ecc.). Cosa vuol dire?

    Il nostro avversario parla raramente ma inizia a farci domande con un bel piatto al river. Lo fa quando è forte o è debole? Possiamo anche rivolgerci al nostro avversario al river per vedere se ci risponde, e provare a giudicarlo in base alla sua voce e a cosa dice. Questa tecnica è nota come “speech-play”. Può svelare un sacco di informazioni ma, se usata troppo, è generalmente considerata cattiva etichetta.
  • Parlantina – In questo caso, dobbiamo osservare repentine variazioni del profilo. Giocatori di solito chiacchieroni che si zittiscono improvvisamente. Giocatori tranquilli che altrettanto improvvisamente iniziano a parlare.

5. Le mani

Le mani

Dapprima potremmo pensare a guardare se le mani del nostro avversario stanno tremando o no: senza dubbio una decisione corretta, ma già esposta nella sezione sul battito cardiaco.

Ci sono altri modi con cui le mani danno informazioni -

  • Maneggiare le fiches – Vale la pena notare il modo in cui il nostro avversario mette normalmente le fiches nel piatto. Le fa scivolare con grazia o le spinge con energia? Splasha mai il piatto, intenzionalmente o meno? Ogni tanto, inconsapevolmente (o consapevolmente) punta in modo diverso. Si potrebbe considerare lo shovare le fiches con decisione, addirittura splashando un po’ il piatto, come tattica intimidatoria, nella speranza di provocare fold
  • D’altro canto, come avremo probabilmente capito, i poker tell agiscono su vari livelli. Un giocatore potrebbe shovare le fiches con forza nella speranza di apparire debole quando ha una buona made hand. È ovviamente fondamentale conoscere il nostro avversario.
  • Card Apex –È un’azione spesso sottovalutata, ma i professionisti la controllano sempre. Si riferisce al modo in cui un giocatore controlla le proprie carte dopo averne sollevato i bordi dal tavolo. Durata, frequenza e addirittura l’altezza di un card apex possono fornire informazioni extra sulla mano del nostro avversario.
  • Trick con le fiches –Cosa fa un giocatore con le mani quando non sta decidendo su una puntata? A molti giocatori piace eseguire trick con le fiches in attesa di agire, ma in alcuni casi ciò può portare problemi. Cosa vuol dire quando un giocatore che esegue sempre trick con le fiches smette di colpo? Ovviamente, potrebbe semplicemente far riposare le sue stanche dita, ma potrebbe anche indicare qualcosa di significativo.

6. Protezione delle carte + varie

I protettori carte

Se volgiamo evitare di dare qualsiasi informazione spontanea, dobbiamo essere consapevoli di ogni nostra azione e assicurarci di non fornire alcuno schema di comportamento. Una cosa solitamente trascurata è l’uso di protezioni delle carte.

Le protezioni sono oggetti posti sopra le carte coperte per 1) evitare che venga smascherato il loro valore e 2) evitare che la mano venga erroneamente muckata da un dealer troppo zelante.

  • Coerenza – Se usiamo sempre una protezione per le carte, non c’è problema. Se non la usiamo mai, neanche (auspicabilmente). Tuttavia, se a volte usiamo una protezione per le carte e a volte no, dobbiamo fare molta attenzione a non fornire informazioni involontarie. Cosa vuol dire se in una mano improvvisamente il nostro avversario smette di usare una protezione per le proprie carte?
  • Varie – Molti di noi hanno visto abbastanza film da ricordare come Teddy KGB perdesse tutte le sue fiches perché mangiava un Oreo ogni volta che aveva una mano monster. È improbabile che nel mondo del poker reale avvenga qualcosa di così inverosimile, ma resta comunque una lezione utile da imparare. Praticamente qualsiasi cosa può essere un tell, per cui dobbiamo stare all’erta per ogni tipo di azione fisica, connessa o meno al poker.

7. Corpo/atteggiamento

Il corpo

Nel cercare di comprendere la psiche del nostro avversario, dovremo cercare di ottenere il quadro più generale possibile.

  • Atteggiamento generale – Immagina qualcuno davvero rilassato, seduto comodo, che chiacchiera con il personale del bar mentre ordina il suo drink. Improvvisamente si piega in avanti, concentrato su una mano. Che cosa ha portato a questo cambiamento improvviso? Beh, non lo sappiamo con certezza, ma se dovessimo tirare a indovinare, probabilmente l’avversario ha appena avuto una mano monster
  • Umore – Conosciamo uno dei giocatori al tavolo, e non si comporta come al solito. Sembra irascibile e lunatico, magari a causa di un downswing. Spesso si può prevedere come determinate emozioni portino determinate variazioni nel comportamento di un giocatore. Ad esempio, che cosa faranno più probabilmente i giocatori in tilt rispetto ai giocatori in condizioni normali? Tenteranno dei gran bluff e vedranno con un range più ampio. Tutto qui. Osserviamo l’umore del nostro avversario e facciamo delle previsioni su come cambierà il suo modo di giocare

Ultimi consigli

Ricorda che non esistono tell assolutamente certi e che devono essere analizzati nel contesto del profilo normale del nostro avversario. In rete ci sono tantissime fonti che ti diranno che “se le mani di un Villain tremano, vuol dire che sta bluffando”. Ma la psicologia, ovviamente, non è in bianco e nero.

Tieni presente che i giocatori capaci potrebbero ingannarci recitando “tell rovesciati”, facendo, ad esempio tremare apposta le proprie mani (o tramite altri tell fisici) per provare a ingannarci.

In conclusione, qualsiasi tell potrebbe rappresentare quello che noi pensiamo che sia o l’esatto opposto. È fondamentale comprendere bene il nostro avversario per ottenere il risultato corretto.

March 17, 2022

Di Timothy Allin

Timothy Allin
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Timothy "Ch0r0r0" Allin è un giocatore professionista, coach e autore. Ha iniziato a giocare nel 2006, partendo da zero e aumentando il suo bankroll online in maniera costante senza mai depositare alcun dollaro. Dopo aver partecipato (e vinto) ad alcune tra le manifestazioni più prestigiose, ora condivide le sue esperienze e opinioni sul magazine di 888poker.

Timothy Allin
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Questa guida si propone di armarti di tutta la conoscenza necessaria per scegliere gli importi delle puntate ideali per:

  • Equilibrare adeguatamente il numero di bluff nel tuo range di value bet
  • Manipolare il continuing range dei tuoi avversari
  • Derogare dalla strategia GTO per massimizzare il tuo EV in determinate situazioni, usando un approccio exploitativo
  • Giocare in maniera ottimale per vari runout

Importo delle puntate: spiegazione generale

Come si misura l’importo di una puntata (se è troppo piccola o troppo grande)?

Nel poker, qualsiasi puntata è relativa all’ammontare dei soldi contenuto nel piatto (solitamente espressa come frazione o percentuale: ½-piatto o 50% del piatto). Molti principianti commettono l’errore di decidere l’ammontare delle puntate in rapporto alla forza della propria mano e a quanti soldi hanno nel proprio stack (spesso non tenendo assolutamente conto di quanti soldi siano già nel piatto).

Ma così si penalizzano da soli, rendendosi generalmente facilmente leggibili (ad es., se puntano basso con mani deboli e alto con mani più forti).

Lineare vs polarizzato

Molti giocatori adottano uno stile di puntate polarizzato, puntano/rilanciano cioè sia con mani più forti sia con bluff. Al flop/turn, di solito questi “bluff” sono semi-bluff: una mano debole che sperano di migliorare (ad es., carta alta nella speranza di arrivare a colore o scala).

Al river, quando tutte le equity delle mani si sono concretizzate, i giocatori effettuano value bet con le loro mani migliori o bluff con le peggiori. Se scelgono invece uno stile di puntate lineare, allora l’ammontare delle loro puntate sarà inferiore rispetto a quello dell’approccio polarizzato così da accogliere un range maggiore di value combo nel proprio range.

Pot-Limit vs No-Limit

Pot limit vs no-limit

Generalmente, tutte le grandezze delle puntate si giudicano e decidono in relazione all’ammontare del piatto in quel momento. Più avanti in questo articolo tratteremo il significato delle varie grandezze. Tuttavia, nei giochi pot-limit, l’ammontare massimo delle puntate o dei rialzi praticabile equivale al piatto.

Nei giochi no-limit, un giocatore può puntare o rilanciare di quanto vuole in qualsiasi momento, quindi può anche scegliere di andare all-in e puntare tutto il proprio stack.

Considerazioni sull’importo delle puntate in pre-flop

In generale, quando si entra nel piatto per primi, si dovrebbe rilanciare pre-flop una cifra compresa tra il ½ piatto e il piatto. Poker solver quali PokerSnowie sostengono gli open-raise da 2,25bb da ogni posizione (supponendo una struttura di blind standard), ad eccezione dello Small Blind. Da questa posizione bisognerebbe fare una pot-sized open-raise di 3bb in quanto da fuori posizione rispetto al Big Blind bisogna scoraggiare un avversario dal vedere un flop conveniente in posizione, dato che avrà già 1bb nel mezzo.

Quindi, anche se una cifra tra i 2,25x e i 2,5x può considerarsi la GTO standard, non vuol dire che si debbano usare sempre queste grandezze, dovendo considerare molti altri aspetti:

  • Se hai una mano premium e al tavolo c’è qualcuno che vedrà un’apertura da 10bb, allora rilancia a 10bb! Oltretutto, dato che dal vivo molti giocatori vedranno probabilmente i flop per un ammontare più basso, tu non vorrai trovarti per forza in un 5-way flop con le tue mani forti; altro motivo per cui i giocatori aumentano l’ammontare complessivo delle loro open-raise nelle partite dal vivo per tutto il range.
  • Se ci sono dei limper, quando decidi di aumentare dovresti di solito aggiungere 1bb/limper all’importo del rilancio standard.
  • Si può aggiungere al rilancio un altro big blind quando un giocatore rilancia su dei limp o 3betta da fuori posizione.
  • Per decidere di quanto aumentare un rilancio si deve considerare anche la grandezza degli stack. Nei tornei, l’ammontare degli stack (in termini di numero di big blind) diminuisce con l’avanzare del torneo. Non dovrai quindi rischiare più del necessario lievitando gli importi dei tuoi open-raise/3bet/4bet.
  • In teoria, se scegli di modificare l’importo predefinito delle tue aperture verso l’alto in una determinata situazione, allora il tuo range di apertura dovrebbe ridursi e restringersi. Al contrario, più l’importo che usi è piccolo, più sono le mani che puoi includere nel range di apertura.
  • In senso opposto rispetto all’ultimo punto, secondo un'altra scuola di pensiero si deve aprire più basso dalle early position (UTG e HJ nell’6-max online) e leggermente più alto dalle late position, dato che se apri da early position con una mano forte, ti troverai comunque in svantaggio posizionale contro chi chiama in posizione.
  • Confronta quest’ultimo punto con una situazione in cui apri più alto da late position (come CO e BTN), dove avrai probabilmente posizione sui tuoi avversari in post-flop se entrambi gli avversari nei blind continuano fornendoti un piatto più sostanzioso da vincere. Oltretutto, per natura, in BTN e CO i tassi di vincita sono i più alti. Quindi, teoricamente, alzare leggermente l’importo delle tue puntate in queste posizioni dovrebbe alla fine portare più soldi al tuo bilancio.
  • In determinate situazioni, nelle partite si useranno ante, straddle, o strutture multi-blind, influenzando così l’importo del piatto prima si distribuiscano le carte e influendo di conseguenza sulle grandezze dei rilanci per le aperture. È poi essenziale pensare alla grandezza degli stack medi quando si considerano i dead money extra che potrebbero essere nel centro del tavolo, come anche quali range di apertura usare.

3bet / 4bet / 5bet+

Nel poker moderno, 3bet e 4bet sono diventati molto più frequenti in pre-flop. È quindi essenziale capire come effettuare questi controrilanci in maniera ottimale (ridimensionaento, frequenza e range da usare, ecc.), e come interpretarli al meglio per riuscire a contrastarli in maniera ottimale.

3bet

  • Lineare vs polarizzato: l’ammontare delle puntate che compi può determinare quanto sarà polarizzato o lineare il tuo range di 3bet+. In generale, e se la tua 3bet è alta, il tuo range dovrebbe essere più polarizzato. Ciò significa che dovrebbe comprendere le tue mani più forti con cui controrilanciare for value insieme ad alcuni bluff, ad esempio mani che potrebbero essere troppo deboli per vedere un rilancio iniziale. Più è piccolo il tuo controrilancio, soprattutto in posizione, più lineare (valore più ampio/ meno polarizzato) può essere il tuo range.
  • Importi generali: poker solver quali PokerSnowie consigliano in generale di fare 3bet pot-sized, tanto in posizione quanto fuori posizione.
  • Importi exploitativi: contro molti avversari, potresti scegliere di rendere questi importi automaticamente maggiori o minori a seconda di quanto ampio chiameranno alcuni giocatori, di quanto bene giocheranno in post-flop e di chi sarà in posizione in post-flop.
  • Grandi importi: se vuoi usare un ammontare di controrilancio più alto del normale, allora il tuo range dovrebbe essere ancora polarizzato, anzi, addirittura più ristretto e più premium/top-heavy. Ad esempio, magari dovrebbe spostare la parte value del tuo 3bet range da 99+, AQs+, AK a QQ+, AK, escludendo al tempo stesso molta – ma non tutta – della parte di bluff del tuo range per compensare.
  • Importi degli stack: maggiori gli import degli stack, più alto puoi 3bettare contro un’apertura, riducendo così l’SPR post-flop senza permettere a Villain di ottenere le corrette implied odds per continuare con il maggior numero di combo contro la tua 3bet. Lo stesso vale per gli importi degli stack per i tornei, lasciando gli importi delle 3bet tipicamente più bassi di quelli delle partite a soldi.
  • IP/OOP: quando 3betti in posizione, di solito puoi ridurre leggermente le tue 3bet rispetto a quanto faresti fuori posizione, semplicemente per il vantaggio di posizione che avrai dal giocare post-flop, supponendo che il tuo avversario veda solo e non 4betti.
  • Squeeze: mettiamo che tu effettui una 3bet contro più giocatori: giocatore 1 fa open-raise, giocatore 2 vede, l’azione passa a te, che controrilanci. A causa dei soldi extra già nel piatto dalla call del giocatore 2, l’importo della tua 3bet dovrebbe essere maggiore che non se giocassi solo contro un giocatore.

Difendere contro le 3bet

  • Posizione post-flop: se difendi contro una 3bet, puoi continuare con un range di mani più ampio quando sei in posizione rispetto a quando sei fuori posizione.
  • Importi di 3bet impiegati: se Villain usa importi di 3bet minori, puoi vedere/continuare con un numero maggiore di mani, dato che otterresti pot odds e implied odds migliori. Per lo stesso motivo, maggiore è l’importo usato, più ristretto deve essere il tuo continuing range.
  • Implied odds: molte mani speculative, come le coppie più basse e i suited connector, richiedono buone implied odds per continuare. Dato che la probabilità di fare tris al flop è di 8 a 1, molti giocatori consigliano di avere probabilità di circa 10 a 1 per vedere un flop con coppie basse. Per i suited connector, consigliano invece probabilità di circa 20 a 1. Pertanto, se fai open-raise e Villain fa una grande 3bet fuori posizione (ad es., tra i 3bb e i 14bb con stack di 100bb), allora probabilmente non potrai includere nessuna coppia bassa o suited connector nel tuo continuing range, perché non otterresti buone implied odds.

Grandezza stack?

4bet

  • Posizione: se hai fatto open-raise e il tuo avversario 3betta in posizione, allora dovresti 4bettare il più delle volte da fuori posizione per alcuni motivi fondamentali:
  1. sarà difficile ottenere valore da fuori posizione se con le tue mani più forti fai solo flat call;
  2. eviti di dovere giocare un flop fuori posizione e senza avere l’iniziativa;
  3. potresti vincere un ricco piatto pre-flop, possibilità che non avresti vedendo e basta.
  • Grandezze: ci sono due scuole di pensiero. Di solito, un ammontare di 2,25x – 2,5x per le 4bet è accettabile quando si è fuori posizione (ad es., apertura di 2,5bb, 3bet in posizione di 8bb, 4bet di 20bb). Si noti che gli importi per le 4bet possono essere minori quando un giocatore è in posizione rispetto ai propri avversari. Ad esempio, AK potrebbe diventare una 3bet/call invece di andare all-in con 3bet/5bet quando l’importo della 4bet è più grande del solito, come quando è pari al piatto.
  • Frequenza/range di mani: contro avversari che hanno un’elevata frequenza 3bet, dovresti cercare anche tu di 4bettare un range più ampio di mani, dato che molte volte puoi raccogliere il piatto pre-flop se il tuo avversario passa e basta. Puoi farlo contro una 3bet, piccola o grande, purché il tuo avversario abbia un’alta percentuale di 3bet e anche un’alta percentuale di fold davanti a 4bet.
  • 4bet shove vs 4bet bassa vs flatting 3bet: di solito, se un importo tipico per una 4bet ti porta a stanziare il 33% del tuo stack o più, allora se stai per 4bettere, dovresti scegliere di andare all-in invece di puntare basso.

Difendere contro i 4bet

  • Per gli stessi motivi dell’ultimo punto della sezione “Difendere contro le 3bet”, in partite a soldi con stack un po’ più alti (ad es., da 125bb a 160bb circa di stack effettivi), può essere difficile sapere quale linea di azione tenere di fronte a determinate 4bet. Bisognerà fare molte considerazioni, tra cui notare l’ammontare di 4bet impiegato, sia relativo all’importo rimanente di stack effettivo sia relativo all’importo della 3bet. Dovrai tenere anche conto della posizione post-flop, dei probabili range di mano e di qualsiasi tendenza exploitativa.

5bets+

  • A volte, in partite con stack altissime, i giocatori riusciranno a fare delle 5bet o delle 6bet senza andare all-in. In casi simili, ogni volta che viene effettuato un altro controrilancio, bisogna assolutamente rendersi conto che il range di valore si assottiglia sempre più. È per questo che di tanto in tanto i giocatori vedranno una 4bet con il 100% del loro continuing range. Lo fanno per mantenere forte e illimitato il proprio continuing range senza dividerlo ulteriormente con un calling range più debole che non includerebbe le mani con cui tipicamente farebbero 5bet.

Importo delle puntate e composizione del board: flop scoordinato vs flop coordinato

Nella scelta degli importi delle puntate da usare bisogna considerare vari fattori. In questa sezione, vedremo varie grandezze, i loro vantaggi/svantaggi e quando usarle.

Importi piccoli: dal 25% al 33% del piatto

No entry

  • Negare equity: se hai una mano debole che è ancora vulnerabile, una puntata bassa la proteggerà. Può negare equity alle altre mani che hanno ancora una buona equity contro di te. Ad esempio, mettiamo che il board sia A93 e tu abbia 22. Se punti poco, un buon numero di mani che sono semplicemente “mani con carta alta” (come QJ) vengono messe in una situazione complicata.
  • Quindi, di solito una puntata bassa basterà a proteggere la tua mano e a prendere il piatto, impendendo agli avversari di rendersi conto della propria fold equity di circa il 25%.
  • Rischiare il minimo: analogamente al punto precedente, puntando basso, spesso rischi il minimo per prendere il piatto. Molti avversari vedranno il tuo 22 con un board di A93 solo se hanno un pezzo di board o un’underpair che batte la tua. Se vedranno, è quindi probabile che ti batteranno.
  • In questo caso, spesso devi puntare con i tuoi 2 per negare equity da parte di altre mani con carte alte. Ma in quelle volte in cui il tuo avversario continua, se punti basso, risparmi soldi quando finirà comunque per vedere.
  • Mantenere ampio il range del tuo avversario: un altro vantaggio del puntare basso consta nel fatto che mantieni ampio il range del tuo avversario. In questo modo, permetti anche a te stesso di creare buone condizioni per bluff al turn e/o al river usando poi importi maggiori. In molti casi, il tuo avversario passerà davanti a una puntata più alta.
  • Puntare con più mani: puntare basso ti permette di puntare con un range di mani più ampio. Ecco perché spesso capita che si usino importi minori con molti flop dove i range della mano saranno maggiori. Ad esempio, se scegli di puntare basso con KK a un flop con A95 potrai essere visto da molte mani peggiori: un 9, un 5, una coppia più bassa o qualsiasi numero di progetti che scelgono di non rilanciare.
  • Puntando alto, costringi di solito i progetti a passare (o, ancora peggio, rischi che gli avversari che non otterrebbero odds adeguate per vedere, rilancino mettendo in difficoltà il tuo KK). Di solito, in questo modo finirai solo per essere visto di più da mani migliori come A-X.
  • Quindi, le puntate alte sono di solito più adatte per range polarizzati e/o board più coordinati, mentre le puntate basse dovrebbero essere usate per range più lineari e con flop scoordinati
  • Flop scoordinati: in questo caso, sarà vantaggioso usare un importo di puntate basso. Non devi proteggere immediatamente le tue value hand da turn/river brutti. Non ci sono progetti o modi significativi con cui Villain può battere la tua mano completa. Inoltre, metterai le mani complete deboli e marginali di Villain in una situazione difficile, tanto adesso quanto in street successive.
  • Riuscirai poi a puntare una varietà maggiore di mani. E questa giocata ti permetterà di guadagnare fold equity con un’ampia gamma di bluff. Molti Villain faranno check-fold con determinati flop scoordinati dopo avere missato, e una puntata bassa ti consente di rischiare il minimo.
  • Riuscire a vedere con pochi soldi al turn/river, se Villain vede e basta: immagina di cbettare il 35% circa del piatto con KQ a un flop di 862. Con molti AX, Villain potrebbe passare al flop davanti alla cbet (quindi faresti passare una mano migliore della tua: molto vantaggioso). Tuttavia, se Villain vede e poi fa check in flow, ti consente di fare a tua volta check e vedere una carta gratis al turn e al river.

Importi di puntate medio-grandi (dal 50% all’80% del piatto)

  • Ottenere più valore: con puntate di importo maggiore, ottieni più valore dalle mani più deboli di Villain ogni vota che decide di continuare.
  • Il tuo range sarà più polarizzato: ottimo per i tuoi semi-bluff, perché includendoli nelle tue mani con molto valore ti faranno ottenere più fold equity.
  • Preparare un piatto per le street successive: le grandezze delle puntate che scegli nelle prime street ti permettono di manipolare l’ammontare del piatto per le street successive. Questa strategia può essere vantaggiosa quando si mantiene basso un piatto, con puntate più basse, o quando stai idealmente cercando di portarvi dentro stack per il river, con puntate più alte.
  • Ottenere valore prima che esca una scare card: avere JJ con un board 974 di due semi è senza dubbio una situazione vulnerabile. Potrebbero uscire Assi, Re, o Donne qualsiasi che potrebbero impedirti di ottenere ulteriore vantaggio più avanti nella mano. Al turn o al river potrebbe uscire una varietà di carte che potrebbe trasformare la tua mano nella 2a migliore mano. Puntare alto ti consente di ottenere valore da altre mani e progetti prima di rischiare di venire superato.

Overbet (>100% del piatto)

  • Avere vantaggio di nuts: puntate più alte della grandezza del piatto e overbet dovrebbero essere usate in situazioni ultrapolarizzate in cui hai un vantaggio di nuts e/o impedisci al tuo avversario di avere i nuts. Ad esempio, se sul board c’è un 3flush, e tu hai l’Asso dello stesso seme, può essere vantaggioso puntare o rilanciare con overbet con combo AXo selezionate, a condizione che tu possa rappresentare in maniera credibile di avere giocato così un progetto di colore nuts (come se avessi AXs dello stesso seme del colore).

Consigli per le value bet e per l’importo delle puntate: flop e turn

  • Pensa a tutto il tuo range: nel decidere quanto puntare, è sempre importante pensare al modo in cui il tuo intero range interagisce con il board. Certo, a volte è giusto differenziare tra due importi di puntate in un momento particolare con due diversi range di mani. Ma quando fai così, è importante proteggere sempre bene tutte le parti del tuo range.
  • Ad esempio, puntando sempre il 100% delle volte con le tue mani forti, indebolisci notevolmente il tuo checking range. Inoltre, se punti solo con mani forti, allora le tue puntate minori includeranno probabilmente le tue mani di forza medio-bassa, rendendoti facilmente exploitable.
  • Se scegli una grandezza maggiore di puntate per una situazione, allora è utile inserire in un checking range il tipo di mani con cui punteresti importi medio-bassi, invece di scegliere di puntare basso con esse.
  • Ricorda il tuo stack-to-pot ratio (SPR) per ogni fase della mano: è sempre importante pensare a come l’importo che punti in una street influirà sullo stack to pot ratio per le street future. Ad esempio, se vuoi puntare a un turn per impostare un all-in al river, rifletti su quanto dovresti puntare per riuscirci.
  • Se il piatto è di 30bb e a ognuno rimangono 85bb al turn, una puntata di 15bb porterebbe il piatto a 50bb e il tuo stack effettivo al river a 60bb. Questa mossa porta a un importo un po’ strano per andare all-in al river, in quanto sarebbe maggiore dell’importo del piatto.
  • Supponiamo tuttavia che tu usi una grandezza di 23,5bb. Il piatto allora sarebbe di 77bb, e a ognuno resterebbero 61,5bb, risultando in un all-in di importo migliore a circa il 75% della grandezza del piatto.
  • Puoi anche manipolare gli importi degli stack a tuo favore (come si discuterà in un punto futuro). Magari vuoi ottenere più fold equity con un all-in al river, che è il motivo per cui punti 15bb in un piatto di 30bb in modo che un all-in al river di 70bb in un piatto di 60bb diventerebbe un’overbet, portando probabilmente più fold equity.
  • Equilibrati vs exploitative: importi di puntate exploitativi rispondono alle tendenze exploitable del tuo avversario in modo da farti massimizzare il tuo EV. Ad esempio, mentre rilanciare al river con un nut flush blocker potrebbe essere accettabile contro un avversario bravo e competente, lo si dovrebbe fare meno frequentemente contro un avversario più pollo e con meno esperienza.
  • Il pollo ha la tendenza generale a “giocare la sua mano”, a essere sticky (passare con meno probabilità) e a non pensare generalmente al range di mani che stai cercando di rappresentare. Al tempo stesso, se sai che un particolare pollo puoi usare un importo di puntate maggiore del solito per ottenere un profitto maggiore.
  • Importi equilibrati dovrebbero essere usati contro avversari più difficili e per dividere progetti e mani complete in varie parti di un betting/raising, check/calling/folding range.
  • Elabora un piano al flop per le mani con vari runout: al flop è fondamentale avere un piano per come giocherai una mano prima che vengano date le carte al turn/river. Punterai una volta come bluff e poi passerai? La tua mano promette bene per una triple barrel?
  • Per fare esercizio, dovresti giocare con flop casuali per mani diverse e vedere come le diverse carte al turn/river possono influenzare le equity della tua mano contro il range del tuo avversario e il modo in cui vuoi di conseguenza puntare. Lo puoi fare con i programmi di calcolatori equity/range come l’888poker Odds Calculator).
  • Usare diverse grandezze di puntate può aiutarti con la lettura delle mani: nello stesso modo in cui devi sapere come manipolare il range del tuo avversario, devi anche sapere sviluppare delle capacità di lettura delle mani. Il modo in cui il tuo avversario reagirà alle tue puntate (di vari importi) ti dirà molto della forza della sua mano. E conoscere le probabili mani e forza delle mani che un giocatore ha nel proprio range ti permette di manipolarlo meglio per ottenere il risultato desiderato ogni volta che adotti una strategia exploitable.

Importo delle puntate al river: bluff e value combo

Il river è una street complicata perché a quel punto tutte le equity si sono concretizzate. Pertanto, puntare al river è un po’ diverso rispetto al flop o al turn, dato che o stai puntando per valore o stai bluffando.

Al river, dovresti puntare con una mano se vieni visto il 50% o più delle volte da mani che tu batti (NOTA: nelle partite a soldi dovresti fare sempre così per massimizzare tutti i profitti di lungo termine. Nei tornei, però, per preservare la tua tournament equity e per considerazioni di ICM, è accettabile che questo numero sia più vicino al 60%).

Per restare unexploitable, una strategia equilibrata prevedrebbe di unire una quantità selezionata di bluff al numero di value hand con cui decidi di puntare (NOTA: spesso, soprattutto contro giocatori più deboli, usare una strategia exploitable ti farà raccogliere profitti maggiori che non se cercassi di restare equilibrato con gli importi delle puntate e i combo value to bluff).

Ecco un grafico che mostra il tasso di mani value to bluff che devi avere al river se vuoi creare una strategia equilibrata:

Importo puntata

Bettor

Value Bet %

Bettor

Bluffing %

25%     (1/4-pot)

83%

17%

33%     (1/3-pot)

80%

20%

50%     (1/2-pot)

75%

25%

66%     (2/3-pot)

72%

28%

75%     (3/4-pot)

70%

30%

100%   (Pot)

67%

33%

150%   (1.5x-pot)

62%

38%

200%   (2x-pot)

60%

40%

È interessante notare come più l’importo della puntata è alto, più bluff puoi includere nel range: cosa un po’ controintuitiva, in quanto potresti supporre che un range simile sia composto da mani forti e di valore molto alto. Analogamente, la puntata più piccola dovrebbe includere meno bluff, ma un range vario (lineare) di mani di valore.

A volte, quando studi lontano dal tavolo, nell’analizzare gli importi delle puntate al river per varie situazioni, dovrai includere più value hand in alcuni casi, e più bluff in altri rispetto a quanto faresti in partita. È fondamentale per migliorare il tuo stile di gioco e colmare le tue lacune.

Per quelle mani che potrebbero essere buone candidate per un bluff, bisognerebbe usare blocker che impediscono al tuo avversario di avere alcune delle migliori mani possibili del suo range. Puoi anche includere nel tuo range alcune delle mani con l’equity più bassa.

Consigli vari

Ammontare delle puntate nei tornei

Con l’avanzare del torneo, la costante diminuzione del numero di big blind in uno stack medio influirà su ogni aspetto delle decisioni sull’ammontare delle puntate. Gli importi degli open-raise diminuiranno, insieme alle tipiche e conseguenti grandezze di eventuali 3bet e 4bet.

Sarà inoltre molto comune vedere in post-flop puntate leggermente inferiori del solito, soprattutto nelle fasi avanzate e finali del torneo. Questa situazione si verifica soprattutto a causa di considerazioni di ICM e dell’accresciuto valore di ogni fiche negli stack man mano che il torneo procede.

Grandezza dello stack e importo delle puntate

Le varie grandezze degli stack influiranno senza dubbio su quanto alte possono e devono essere le puntate e i rilanci, soprattutto a causa dell’SPR creato nelle situazioni post-flop. In generale, maggiore lo stack, maggiori dovrebbero essere le tue 3bet+ pre-flop, al fine di manipolare l’SPR (gli importi degli open-raise pre-flop dovrebbero di solito mantenersi uguali in relazione ai blind/ante/straddle usati).

Stack più piccoli possono di conseguenza usare importi di 3bet minori. Per le puntate post-flop, si dovrebbe sempre prendere in considerazione l’SPR, indipendentemente da quanto grande era lo stack originale all’inizio.

Importi delle puntate e tell

Prevedibile?

A volte, i giocatori svelano involontariamente la forza delle proprie mani a seconda dell’importo delle puntate scelto. In determinate situazioni potrebbero puntare più di quanto non farebbero di solito per cercare di fare passare i propri avversari. Altre volte, potrebbero usare delle puntate minori di quanto dovrebbero per farli vedere.

Assicurati di stare sempre in guardia per cogliere tendenze exploitative che i Villain potrebbero avere riguardo alle grandezze delle puntate, in modo da interpretare correttamente questi tell. Impara a contrastarli al meglio e/o derogare dalla tua strategia standard per farlo.

Tris: importo delle puntate (ad esempio con board a colore)

Negli ultimi mesi, avendo giocato di più per allenarmi, una cosa che mi ha colpito è l’impiego di piccoli importi di puntate al turn o al river con mani davvero molto forti, addirittura in situazioni in cui probabilmente anche il Villain ha una mano di forza considerevole. Riflettendo sulla logica sottesa, mi sono reso conto che non si punta così poco solo con le nostre mani migliori, ma piuttosto anche con un range più ampio di value hand.

Un vantaggio ulteriore del puntare basso con un value range più ampio è che può davvero indurre gli avversari a correre un rischio e a rilanciare. Magari interpreteranno le tue puntate basse su un board coordinato come debolezza. Questa strategia può essere estremamente proficua se hai mani estremamente forti. Ogni tanto puoi ottenere più valore inducendo un bluff-raise che non considerando solo specifiche value hand.

Conclusione

L’ammontare delle puntate è un aspetto spesso sottovalutato del giocare a poker. Anche se molti giocatori ragionano molto sulla composizione dei range e dei board, tutte le molteplici variabili del gioco hanno un effetto composito che si basa sull’importo delle puntate impiegato.

Assicurati di aggiungere ai preferiti questa guida e di ritornarvi quando devi ripassare in quali occasioni devi preferire determinati importi di puntate ad altri.

Buona fortuna al tavolo!

March 17, 2022

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
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Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

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Un giocatore “mucka” la propria mano coperta al centro del tavolo, di solito verso il dealer, per indicare che non è più coinvolto in una mano.

L’azione di muck può essere compiuta (1) durante qualsiasi giro di puntate quando è il proprio turno di agire, o (2) in qualsiasi momento durante lo showdown se non si vogliono mostrare le carte.

NOTA: anche se di significato leggermente diverso, nel poker “fold” e “muck” vengono usati indifferentemente.

“Muck” è il modo in cui viene chiamato il mucchio di carte scartate di una mano di poker, che comprende:

  • Qualsiasi carta accidentalmente esposta durante la mano
  • Le carte bruciate (carte scartate da in cima al mazzo prima di flop, turn e river, per ridurre al minimo l’eventualità che i giocatori raccolgano informazioni dal retro delle carte eventualmente segnati)
  • Qualsiasi mano passata o scartata dai giocatori coinvolti nella mano

Per cui, quando un giocatore passa e aggiunge le proprie carte a questo mucchio, si dice che “mucka” la propria mano.

Sommario

L’arte di muckare le tue carte

Ogni giocatore sviluppa un proprio stile in fatto di muck durante una mano. Ma il risultato sarà sempre lo stesso. Scarterà le proprie carte a faccia in giù verso il dealer e il centro del tavolo.

Ecco alcuni modi diffusi di muckare:

  • Push: questa mossa ricorda qualcuno che spinge via un piatto di cibo indesiderato. Per eseguirla, con l’interno della mano, i polpastrelli o molte dita assieme, il giocatore spinge le carte coperte verso il centro del tavolo, senza mai sollevarle.

  • Slide: quando un giocatore distanzia le proprie carte a faccia in giù (di solito con indice e medio della stessa mano) e, sempre con le dita al centro delle carte, le fa scivolare lentamente verso il centro.

  • Toss: prendere le carte coperte dal lato più lontano rispetto a sé con l’indice e il medio e quindi lanciarle verso il centro del tavolo facendole roteare leggermente in volo.
  •  
  • Flick: in questo caso, un giocatore prende le carte (impilate una sull’altra) per il lato corto, da un lato con il pollice e con le altre dita dall’altro. Con le carte sotto al palmo della mano, usa una combinazione di torsione invertita/interna del polso e una spinta in avanti del pollice per lanciarle in avanti, facendole roteare leggermente in aria fino a che non atterrano sul tavolo

  • Helicopter: questa azione è una versione estrema del toss o del flick. I giocatori esibiscono la propria finezza nello scartare aggiungendo un’elevazione del braccio e/o un colpo di polso verticale per lanciare in alto le carte scartate in aria prima del loro trionfale atterraggio. In sostanza, le carte restano parallele al tavolo e ruotano in aria fino a che non atterrano. È da notare che, anche se questa è senz’altro la tecnica più elegante per muckare, i giocatori non dovrebbero lanciare le carte troppo in alto. Se queste volano al di sopra dello sguardo di un altro giocatore una o entrambe le carte scartate potrebbero essere viste, con la pessima conseguenza di rischiare di influenzare la restante azione della mano per gli altri giocatori.

Anche se ci sono senz’altro più modi di scartare, questi sono i cinque più comuni.

Principianti e muck: capire gli indizi

Muck da principiante?

A volte puoi capire quanto un giocatore sconosciuto è inesperto osservando semplicemente come scarta le proprie carte. Ho visto di persona molti giocatori sedersi al tavolo da poker di un casinò con cappuccio della felpa in testa e occhiali da sole, fare buy-in per un full-stack e non ordinare drink dal bar per sembrare giocatori capaci in base all’aspetto e all’apparenza.

Gli stessi, poi danno un tell palesemente ovvio di quanto siano inesperti e probabilmente polli, soltanto in base a come muckano le proprie carte, addirittura in preflop (normalmente, i giocatori dilettanti o principianti eseguono il “push”, in quanto non ancora a proprio agio con il modo di tenere le carte coperte in generale e quindi anche nel mucking)!

Quindi, una volta capito che si tratta probabilmente di giocatori inesperti, studio il più rapidamente possibile il loro stile di gioco per sfruttarli al massimo e aumentare i miei profitti facendo volare le loro fiches verso di me!

Analogamente, lo stesso concetto di cercare tell di esperienza nei movimenti di muck vale anche in senso opposto. Se un giocatore fa un elegante helicopter (o addirittura trick o shuffle elaborati con le fiches), potrebbe indicare che si tratta di un giocatore esperto. Se è bravo a fare muck, sarà probabilmente esperto anche nel resto.

Mostrare o muckare?

Mettiamo che in un testa a testa un giocatore di poker debba reagire a una puntata o un rilancio. Se vuole passare, può scegliere se fare muck con le carte coperte o mostrare la sua mano, volendo mostrare a tutti che grande fold sta facendo. Quest’ultima mossa è corretta dato che non influenza l’azione futura di nessun altro giocatore nella mano. Una volta che passa, la mano finisce.

La stessa scelta si applica anche allo showdown, dove i giocatori possono scegliere se muckare o mostrare le proprie carte, fin da subito o quando è il loro turno di svelare la mano.

L’eterna domanda è: i giocatori devono mostrare le carte se non è necessario, o devono semplicemente muckare? Se un giocatore mostra una mano vincente allo showdown, un altro giocatore deve svelare la propria seconda migliore mano?

La mia raccomandazione è: no! I giocatori dovrebbero automaticamente (il 99,99% delle volte) muckare le proprie mani invece di mostrarle, se si presenta l’occasione. Il poker è un gioco in cui bisogna compiere le migliori decisioni possibili con informazioni incomplete. 

Se mostri sempre le tue carte senza che sia necessario, gli altri giocatori possono ottenere informazioni sul tuo stile di gioco, come quali mani sono nei tuoi range e il modo in cui le giochi. Di conseguenza, gli avversari svegli possono usare queste nuove informazioni per sfruttarle in mani o occasioni successive!

Detto ciò…

Quando dovresti mostrare le tue carte

Le uniche occasioni nel poker da vivo in cui consiglierei di MOSTRARE una mano quando puoi scegliere di muckare è: (1) se nella sala in cui stai giocando vige un bonus o una promozione High Hand, e mostrando la tua mano vincerai o avrai la possibilità di vincere questo bonus; (2) se c’è un Bad Beat Jackpot in vigore nella tua sala, bisogna mostrare entrambe le mani, VINCENTE e PERDENTE per attivare il jackpot e assegnarlo ai giocatori.

Oppure le mostro quando sto giocando una partita rilassata, tra amici e mostrare le carte non comporta conseguenze troppo gravi, ad esempio se TUTTI lo fanno. Le uniche altre volte in cui potrei prendere in considerazione di MOSTRARE le carte invece di MUCKARE sono:

  • Se voglio dare una determinata impressione da usare poi a mio vantaggio, come fare pensare agli avversari che sono più tight o più matto di quanto non sono. Potrebbe servirmi per influenzare l’azione di un altro giocatore (ottenere da lui il risultato desiderato: una call o una fold) in una mano successiva.
  • Per mandare in tilt un giocatore. Ad esempio se ho un bluff e so che mostrandolo farò arrabbiare tantissimo l’altro giocatore influenzandolo emotivamente e inducendolo da quel momento a giocare incautamente: Allora, ovviamente, vorrò mostrare la mia mano!
  • Mostrare o no?

 
 

Opzioni online: mostra, muck, auto-muck

In determinate situazioni, nelle impostazioni di molte sale online c’è anche l’opzione “auto-muck”, ad esempio se si passa quando si è ultimi ad agire in un turno di puntate, o se si arriva allo showdown ma si ha una mano perdente.

Il mio consiglio è di spuntare l’impostazione “auto-muck” su “ON” per i motivi sopra elencati, come non fornire informazioni non dovute ai tuoi avversari, e anche perché così si accelera il gioco.

Se è su “OFF”, spesso potrai scegliere tra “Show Your Cards” o “Muck Your Cards” dopo che hai passato, e siccome nel 99,99% dei casi (come già detto) muckerai comunque la tua mano, non ha senso perdere tempo con decisioni inutili. Nel poker, il tempo è denaro, quindi velocizza il gioco e spunta “Auto-muck”.

Inoltre, su molti siti, se (dopo lo showdown) un giocatore vuole proprio vedere che carte hai muckato, può di solito guardare la Hand History (HH) elaborata subito dopo la mano. 

Mentre i giocatori esperti andranno sulla HH subito dopo la fine di una mano per ottenere informazioni sui propri avversari, non è così ovvio che i polli conoscano o approfittino di questo aspetto del gioco online. Proteggi quindi i tuoi scarti coperti da questi polli inesperti: fa’ auto-muck e basta, e non mostrare le tue carte se non devi.

Muck a parte, quando devi passare?

Come accennato all’inizio, “muck” e “fold” sono spesso usati intercambiabilmente nel poker. Ma si spera che nel distinguerli questo articolo abbia ormai mostrato che muck indica più il modo in cui si passa o si tengono le carte a faccia in giù quando si passa.

Quindi, avendo finora parlato dei molti aspetti del muck, non abbiamo riservato molta attenzione al fold nel poker (e a quando esattamente si dovrebbe fare), o alle considerazioni strategiche e ai processi mentali da fare quando si deve decidere se passare o meno.

Per assisterti su questo argomento, ecco un articolo già apparo sul nostro 888poker Magazine

La guida definitiva al fold nel poker: una guida completa su quando passare nel poker, che comprende dettagli particolareggiati sulle pot odds, e una serie di 6 considerazioni specifiche da compiere prima di passare, relative a mani particolari.

Conclusione

Anche se gettare le carte nel mucchio è un concetto relativamente semplice, speriamo che questo articolo breve ma approfondito abbia dato un po’ più di luce sull’argomento.

La cosa principale da ricordare è di mostrare il meno possibile (o mai) le carte quando si passa; e, se si gioca online, assicurarsi che l’impostazione “auto-muck” sia su ON per sveltire il gioco e aumentare il numero di mani giocate in un’ora.

March 17, 2022

Di Matthew Cluff

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Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

Matthew Cluff
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Negli ultimi anni, lo sviluppo della tecnologia per lo studio lontano dal tavolo, come vari poker solver e applicazioni, ha migliorato la conoscenza e l’implementazione di strategie di poker e del gioco.

In particolare, ai fini del presente articolo, tratteremo i grafici riguardanti i range push/fold e i calling range adeguati alle varie grandezze di stack.

Tra questi, uno strumento che ha contribuito a migliorare il gioco nei tornei è quello definito “Equilibrio push/fold di Nash”.

Il grafico seguente mostra con quale mano puoi fare open-shove (ad es., quando stai per diventare short-stack in un torneo) a seconda della grandezza del tuo stack, affinché per te sia indifferente che il tuo avversario veda o passi.

In definitiva, sulla lunga distanza, shovare in base alle raccomandazioni dei grafici porterà a situazioni +EV, tramite la fold equity che ottieni se il tuo avversario passa o l’equity che otterrai rispetto a un calling range adatto alla situazione.

Sommario

Capire i grafici di equilibrio push/fold

Nota che i grafici riportati di seguito riguardano esplicitamente situazioni heads-up. Quindi, in partite con più di due giocatori, le seguenti tabelle shove (all-in) sono applicabili a range open-shove per SB, e il grafico per le call è pertinente solo a situazioni BB rispetto a uno shove SB.

Ecco il grafico dell’equilibrio push/fold di Nash:

Equilibrio push/fold

Nota che il grafico push precedente può essere usato anche quando sei short-stack e stai cercando di pushare dal Button. In questo caso, per tenere conto del giocatore in più contro il quale andrai all-in (il giocatore in Small Blind), devi solo dividere tutti i numeri nel grafico per 2.

Se hai 95s al Button e tutti prima di te hanno passato, puoi andare con profitto all-in, se hai uno stack di 7,2bb o minore.

Analogamente, se dividi tutti i numeri originali del grafico per 4, scoprirai un valido range di push da CO. Ma sarà impossibile calcolare con precisione alcune delle cifre per il CO e/o per le posizioni più a destra dei blind dato che il valore più alto nel grafico è “20+” big blind, che nella tabella è usato per molte mani.

Come migliorare il tuo gioco push/fold per altre posizioni

Per aiutarti con i range push/shove ottimali per le restanti posizioni (EP/MP/CO) e grandezze di stack al tavolo, il professionista del poker Max Silver ha sviluppato appositamente un’app incredibile chiamata SnapShove (su App Store per iOS e Google Play per Android)!

È disponibile una versione gratuita più “basic”, ma per un prezzo nominale una tantum puoi scaricare la versione completa che permette flessibilità e personalizzazione complete per ogni posizione in cui potresti trovarti al tavolo:

  • Numero di giocatori
  • Ante/big blind
  • Numero di big blind in tuo possesso (stack effettivo)
  • Tua posizione

Inserisci semplicemente le informazioni sopraelencate, premi “Calculate”, e guarda l’app calcolare il corretto shoving range per la situazione data.

Ecco una schermata dell’app:

Schermata di Snapshove

Se poi vuoi sapere quanto dovrebbe essere ampio (o ristretto) il range con cui vedere davanti a uno shove, l’app fa anche questo.

Vedi il tasto “call” in alto? Con la stessa personalizzazione (e la semplice aggiunta di un campo in cui inserire la posizione dell’avversario che va all-in), puoi calcolare i giusti range all’interno dei quali dovresti vedere nella situazione data. 

Studio lontano dal tavolo: i range push/fold

App come SnapShove possono aiutarti con un rapido ripasso push/fold, durante le partite.

Ma studiare a fondo i range push-fold lontano dal tavolo è sicuramente utile per avviarti a diventare un campione di tornei.

Molti professionisti usano un sito web/programma standard chiamato ICMIZER per aiutarli con il loro gioco push/fold: www.icmpoker.com/icmizer.

NOTA: ti serve un veloce ripasso su cosa sia l’ICM e perché è sempre applicabile e necessario per avere successo nei tornei? Leggi qui il nostro articolo sull’argomento!

Tra poco affronteremo alcuni grafici push/fold. Ma prima è essenziale dare un’occhiata ai fattori che contribuiscono a determinare gli shoving range e le strategie.

Fattori e considerazioni che influenzano i range push/fold

Ecco un elenco di alcuni fattori che influenzano i range push/fold. Scoprirai inoltre che possono influenzare anche la tua strategia short stack complessiva

:

  1. Grandezza del tuo stack: meno big blind hai, più è ampio il margine per andare all-in. La grandezza del tuo stack detterà anche se devi usare più di una strategia push/fold (ad es., con 10bb o meno). O se devi invece entrare con un rilancio minimo, provando a giocare post-flop (ad es., con 20bb o più).
  2. Grandezza dello stack degli avversari: devi sempre considerare la grandezza effettiva dello stack dei tuoi avversari. Cerca di capire chi potrebbe avere uno stack inferiore al tuo. Questa informazione influenzerà i calling range previsti dei tuoi avversari, incidendo sulle tue mani con cui andare all-in. Ricorda che se hai 15bb ma tutti i tuoi avversari hanno 10bb, allora devi andare all-in per 10bb, non 15bb!
  3. Ammontare degli ante: con più fiches nel piatto in pre-flop (con gli ante), dovresti cercare di avere uno shoving range più ampio rispetto a quando non ce n’è nessuna. Maggiore l’ammontare degli ante (rispetto al big blind), più sono le mani che puoi includere nel tuo shoving range in pre-flop.
  4. Posizione al tavolo: più sei lontano dal big blind, più ristretto deve essere il tuo range. Dovrai “superare più giocatori”: maggiore il loro numero, maggiore la probabilità che almeno uno di loro abbia una mano buona abbastanza da giocare.
  5. Strutture del torneo: più sono veloci i livelli dei tornei, più rapidamente devi aumentare le tue fiches per accumulare uno stack maggiore. Pertanto, nei tornei con livelli dei bui minori, devi pushare più spesso in situazioni di +EV marginale. Al contrario, in tornei con strutture più lente, non devi pushare in queste situazioni marginali.
  6. Struttura dei bonus: è la situazione in cui entra in gioco l’ICM! Prima di un rilancio importante, e soprattutto se ti trovi a un tavolo finale, dovresti considerare (1) lo stack dei tuoi avversari e (2) la struttura dei bonus. Immagina che qualcuno abbia 20bb, tu abbia 10bb e ci siano tre mega short stack con appena 5bb. Dovrai correre meno rischi con il tuo stack di 10bb. Lascia prima che gli stack da 5bb raddoppino o falliscano, permettendoti di salire la scala dei bonus.
  1. Livello di abilità dell’avversario: più sono abili i tuoi avversari, più dovrai cercare di giocare un gioco push-or-fold. La strategia prevede di giocare meno in post-flop. Dovresti puntare ad andare all-in con qualsiasi mano con cui sia vantaggioso shovare alla tua effettiva grandezza di stack del momento (soprattutto per qualsiasi grandezza di stacks ).
  2. Tuo livello di abilità: maggiore la tua abilità post-flop, più dovresti usarla. Attieniti alle grandezze degli stack con cui puoi profittevolmente).

Capire i grafici ICMIZER push/fold

Nei grafici ICMIZER, vedrai dei numeri sotto a ogni mano. Questi numeri mostrano solo quanto remunerativo (o non remunerativo) sarà un all-in.

Raffigurano il numero medio di big blind che vincerai o perderai con quelle mani.

Per aiutarti a capire ancora meglio questi numeri, moltiplicali per 100 e otterrai un tasso di vincita di bb/100.

Ad esempio, andare all-in con una mano che ha il numero 0,35 ti porterà in media circa 35bb/100 mani.

Questo tasso rappresenta un margine abbastanza sicuro per shovare fiducioso!

ICMIZER: cosa significano i vari colori?

  • Detto semplicemente, devi shovare le mani in verde e passare le mani in rosso.
  • Più la casella è verde scuro, più la mano è remunerativa per shovare.
  • Il riquadro verde intenso rappresenta i tuoi all-in sicuri, che ti frutteranno in media +0,20bb per mano (20bb/100).
  • Gli all-in più esigui appariranno in un verde molto più tenue (tra +0,01 e +0,19bb per mano).
  • Tutte le mani non redditizie appariranno in rosso. Si tratta delle mani che comportano un tasso di vincita negativo sul lungo periodo andando all-in in pre-flop. Pertanto, sarebbe meglio passarle.

Grafici ICMIZER push/fold: 12bb + Ante

Useremo ICMIZER per mostrare meglio i range push/fold ideali nelle situazioni seguenti:

  • Stack da 12bb
  • 12,5% di ante incassati ogni mano da ogni giocatore
  • Tavolo da 9

Early position: UTG / UTG+1
7,39% con min EV Diff di 0,20
12,67% con tutte le mani +EV

Early position

Early position: UTG+2
9,8% con min EV Diff di 0,20
17,5% con tutte le mani +EV

Early position

Middle position: Lojack
13,12% con min EV Diff di 0,20
21,21% con tutte le mani +EV

Middle position

Middle position: Hijack
15,99% con min EV Diff di 0,20
26,49% con tutte le mani +EV

Middle position

Late position: Cutoff
23,68% con min EV Diff di 0,20
33% cin tutte le mani +EV

Late position

Late position: Button
30,92% con min EV Diff di 0,20
39,22% con tutte le mani +EV

Late position

Late position: Small Blind
55,35% con min EV Diff di 0,20
69,65% con tutte le mani +EV

Late position 
 

Usare altre rappresentazioni per i grafici Push/Fold

Shoving Ranges: Percentages

Alcuni grafici spiegano cosa fare in situazioni push/fold, ad esempio quando si usano materiali di studio diversi da ICMIZER. A volte mostreranno con quale percentuale di mani shovare.

In questo caso, puoi usare qualsiasi programma di poker equity per avere una rappresentazione visuale delle mani.

Con software come PokerCruncher per Mac o Equilab per Windows puoi trascinare la barra e osservare il grafico.

Grafico

Ad esempio, usando PokerCruncher, dovresti shovare circa il 20% delle mani in una situazione data.

Puoi trascinare la barra appena sotto al grafico all’interno del programma a circa il 20% per avere una rappresentazione visuale (mostrata nei riquadri scuri).

  • Ritieni che alcune mani andrebbero escluse da un determinato range?
  • Magari il 20% più alto è un po’ arbitrario nel decidere una graduatoria di mani migliori di altre?

Allora deseleziona alcune mani e usane altre per determinare il tuo range esatto (ad es., se usi 55 invece di A4s).

Gli shoving range: rappresentazione della mano

Alcuni programmi o siti potrebbero elencare gli shoving range con la rappresentazione delle mani:

  • 66+, A9s+, A5s, AQo+, KTs+, QTs+, JTs

Vuoi vedere come potrebbero apparire con una rappresentazione visuale?

Nei programmi software prima citati puoi anche far copia/incolla con queste rappresentazioni:

Rappresentazioni 
 

Adeguarsi alle tendenze degli avversari

È possibile modificare in minima parte i range di mani che puoi scegliere per shovare in determinate situazioni.

Puoi basare questa strategia espressamente sul fatto che il tuo avversario stia vedendo con un range ottimale o meno.

Se il tuo avversario vede troppo poco:

  • In questo caso il tuo chipEV cresce in maniera generalizzata per tutte le tue mani! Vincerai blind e ante con maggiore frequenza quando vai all-in e il tuo avversario passa.
  • Questa strategia può trasformare alcuni all-in leggermente perdenti in giocate all-in vincenti. Ovviamente dipende da quanto più spesso il tuo avversario passa rispetto all’ottimale.
  • Aumenterà anche l’EV di alcuni all-in vincenti marginali. Come detto prima, li trasformerai in all-in più sicuri invece che in shove marginali

Se il tuo avversario chiama troppo:

  • Il tuo chipEV crescerà marginalmente per la maggior parte delle mani con cui saresti comunque andato all-in, soprattutto quelle buone. Ma salirà alle stelle anche la tua varianza.
  • Molti giocatori affrontano questa situazione andando all-in solo con un range molto più ridotto rispetto a quello suggerito dalla grandezza del loro stack. Si tratta di un adeguamento scorretto. Perderanno su situazioni +EV con le mani di forza media con cui in questo caso scelgono di passare.

Il passo successivo: sperimentare con le hand equity

Puoi usare anche calcolatori di equity per capire perché mani particolari rendono meglio di altre in situazioni di all-in.

Ad esempio, consideriamo A5s rispetto a un suited connector maggiore, come T9s, e contrapponiamoli a un calling range di 22+, ATs+, KJs+, AJo+, come mostrato di seguito nel grafico:

Grafico

Tipicamente A2s batte T9s quando messi uno contro l’altro (con un vantaggio di equity del 55,5%).

Ma contro il range mostrato sopra, A2s soffre di più rispetto a una mano come T9s di quasi sei punti percentuali!

Hand range

Hand range

Ti consigliamo quindi di sperimentare con i calcolatori di equity e vedere come determinate mani si comportano contro calling range particolari.

Questo processo può aiutarti a capire con quali mani andare all-in e come costruire i tuoi range.

Altri impieghi e applicazioni dei grafici push/fold

Puoi usare questi strumenti per migliorare il tuo gioco non solo nei MTT. Pensa a come un SNG grinder può aumentare il proprio gioco usando questi grafici. Con la maggior parte dei suoi soldi che proviene sempre dalle prime 3 posizioni, le qualità di una solida strategia push/fold prevalgono nettamente e possono portare immensi profitti al suo bilancio.

Conclusione

In definitiva, l’impiego del grafico push/fold di Nash, insieme ad app quali SnapShove, migliorerà significativamente il tuo stile di gioco short-stack nei tornei, aiutandoti a compiere più deep run e a ottenere profitti costanti.

Ciò detto, mantieniti sempre modesto nei tuoi risultati e ricorda che la varianza è una componente naturale dei tornei, con una quantità di momenti all-in shove/call-off in cui devi trattenerti o migliorare.

L’impiego di queste app servirà per armarti della conoscenza necessaria a compiere decisioni short stack +EV di lungo periodo, ma la varianza manterrà comunque il proprio corso nel breve periodo.

Quindi, sulla via verso il miglioramento, ricorda che il volume ti aiuterà a superare qualsiasi varianza cui andrai incontro.

Più tornei giochi, più verrà fuori il tuo margine di abilità in tutte le situazioni push/fold che affronterai.

Buona fortuna al tavolo!

March 17, 2022

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
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Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

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Cos’è lo “showdown”?

Se, una volta conclusi tutti i giri di puntate di una mano di poker, due o più giocatori sono ancora in corsa, allora è il momento dello showdown!

Questo duello non vede sfidarsi cowboy del vecchio west, ma giocatori che svelano le proprie carte per determinare il vincitore del piatto e dei soldi in esso contenuti.

Guarda l’intervista di Kara Scott ad Ana Marquez sul valore dello showdown:

 

Ecco un rapido ripasso del valore delle varie mani che puoi avere allo showdown nel Texas Hold’em:

 

NOME MANO

DEFINIZIONE / ESEMPIO

Scala reale

A-K-Q-J-T (dello stesso seme)

Scala a colore

8-7-6-5-4 (dello stesso seme)

Poker

A-4-4-4-4

Full

A-A-A-J-J (un tris e una coppia)

Colore

A-J-8-4-2 (tutte delle stesso seme)

Scala

8-7-6-5-4 (di vari semi)

Tris

A-K-5-5-5

Doppia coppia

A-A-J-J-2

Coppia

A-A-7-4-2

Carta alta

A-Q-9-6-3 (semi diversi, non in scala, non in coppia)

 

In giochi come il No-Limit Hold’em, i giocatori formeranno la loro migliore mano di 5 carte (in base al grafico precedente) da qualsiasi combinazione delle loro due carte coperte e delle 5 carte comuni. In alcuni altri giochi, invece, come il Pot-Limit Omaha, devono usare 2 delle loro 4 carte coperte in combinazione con 3 qualsiasi delle 5 carte comuni per realizzare la migliore mano di 5 carte.

Regole dello showdown

La maggior parte dei giocatori preferisce non mostrare le proprie carte allo showdown se non deve, soprattutto nei casi in cui stava tentando un bluff. Quindi, nel corso degli anni, sono state create delle “regole” di showdown per sistematizzare l’ordine in cui le carte di ogni giocatore dovrebbero essere svelate. Oltre a chiarire il corretto svolgimento dello showdown, l’aggiunta di queste regole ha contribuito a sveltire il ritmo del gioco.

Due carte coperte per tutti

  • Chi mostra per primo: dipende se c’è stata una qualsiasi puntata nell’ultimo giro.
    • Se non ci sono state puntate (e tutti hanno semplicemente fatto check), i giocatori mostrano le proprie carte nello stesso ordine in cui hanno giocato l’ultimo giro di puntate. Il giocatore a sinistra del button mostra per primo le sue carte, e gli altri giocatori le mostrano in senso orario.
    • Se c’è stata una puntata o un rilancio, allora l’ultimo 'aggressore' (la persona che ha puntato o rilanciato per ultima) deve mostrare per primo le carte indipendentemente dalla posizione del button). I restanti giocatori svelano quindi le proprie mani in senso orario
  • Devono essere mostrate entrambe le carte: molto semplicemente, per vincere allo showdown, bisogna mostrare entrambe le carte (ad es. se nel board c’è un progetto di scala, non puoi mostrare solo la carta che lo chiude. Devi mostrare entrambe le carte coperte per poterti assicurare il piatto)
  • Carta canta: anche se la mano di un giocatore viene dichiarata erroneamente allo showdown, sono le carte che vengono svelate a dettare la forza della mano. Ciò detto, presentare erroneamente la propria mano allo showdown prima di svelare le proprie carte è decisamente angle shooting nonché cosa estremamente scorretta (a volte, i giocatori poco corretti provano in questo modo a fare gettare nel muck le mani degli altri giocatori prima che la mano dichiarata erroneamente venga mostrata).
  • Scartare o mostrare: dopo che un altro giocatore ha già mostrato la propria mano allo showdown, se non batti la sua mano, hai due possibilità. Innanzitutto, puoi scartare le tue carte (facendo scivolare o gettando le tue carte nel muck a faccia in giù senza svelarle al resto del tavolo). Altrimenti, puoi mostrare comunque le tue carte, magari nel tentativo di ottenere ‘punti simpatia’ dal resto del tavolo, soprattutto in caso di brutta sconfitta. Se hai poca esperienza, ti raccomandiamo di svelare sempre le tue carte e lasciare che il dealer determini la mano migliore, nel caso avessi letto male o confuso la tua mano.
  • Side pot: nel caso che un giocatore vada all-in e due altri giocatori siano ancora in mano, si creerà un “side pot” per ogni puntata ulteriore (il side pot può essere vinto solo dai giocatori ancora in mano che non sono andati all-in). Allo showdown, si assegnerà prima il side pot, il che significa che i giocatori nella mano (che non sono andati all-in) devono procedere di conseguenza nel mostrare le carte. Quindi, il giocatore andato all-in può mostrare le proprie e ricevere il piatto principale se la sua mano è migliore delle mani degli altri giocatori (in particolare del giocatore che ha vinto il side pot).

3 Cose da NON fare durante lo showdown

  1. Non aspettare che gli altri giocatori mostrino le carte per primi se tocca a te farlo. Se è il tuo turno di mostrare la mano, sii pronto e rapido. Non perdere tempo nella speranza che altri giocatori svelino le proprie mani prima di te
  2. Non fare slow roll. Lo slow roll è assolutamente da evitare nel poker. Per definizione, si verifica quando hai una mano davvero forte, o almeno una mano più forte di quella dei tuoi avversari che hanno già mostrato le loro carte e perdi intenzionalmente tempo (e anche tanto!) prima di voltare le tue carte, come se volessi dare agli altri avversari la falsa speranza che tu stia per buttare carte nel muck e che loro stiano per vincere il piatto.
  3. Lo showdownNon chiedere ai giocatori che hanno scartato che mano avevano. Se un qualsiasi giocatore che ha perso il piatto sceglie di gettare le carte nel muck invece di mostrarle, rispetta la sua decisione e lascia perdere. Non chiedergli cosa aveva, soprattutto se si tratta di un piatto importante. Accontentati delle tue nuove fiches e vai avanti.

Lo showdown online

Come per il poker dal vivo, quando è il loro turno, i giocatori di solito possono scegliere se scartare o mostrare le proprie mani perdenti (controlla le apposite opzioni nelle impostazioni). Tuttavia, nella maggior parte dei siti, le mani perdenti dei giocatori sono inserite nella hand history, indipendentemente dal fatto che le abbiano mostrate. Se usi l’hand re-player della poker app, potrai vedere le carte scartate dai tuoi avversari dopo che la mano è finita (solo degli avversari che sono arrivati allo showdown); se usi un HUD, questo ha di solito un’impostazione che immediatamente dopo la fine di una mano mostra le carte messe nel muck.

Conclusione

Le regole per lo showdown descritte sopra sono state stabilite per accelerare e articolare lo svolgimento dello showdown. Se hai dei dubbi su quando esattamente dovresti mostrare la tua mano allo showdown, fallo sempre subito e non cercare di fare in modo che gli altri giocatori la mostrino prima di te.

Ricorda inoltre che devi sempre svelare 2 carte per vincere il piatto allo showdown (e non fare slow roll se hai la mano vincente).

Adesso è il momento di mostrare con orgoglio le tue mani vincenti e iniziare a intascare dei bei piatti!

Buona fortuna al tavolo!

March 17, 2022

Di Matthew Cluff

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Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

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Spiegazione

Il poker è ricco termini colloquiali che descrivono le diverse mani. La scala dall’Asso al Cinque viene indicata di solito come wheel.

Esempio di wheel usato in una frase -> La Wheel rappresenta i nuts nel gioco lowball Razz, ma è una mano molto debole nel gioco lowball 2-7 Triple Draw.

Come usare le wheel nella tua strategia di gioco 

La Scala dall’Asso al Cinque è una mano forte nella maggior parte delle varanti del poker, ma affatto invincibile. La sua forza sarà spesso decisa dalla probabilità che uno dei nostri avversari abbia una mano ancora più forte. Ad esempio, la wheel sarà meno forte nell’Hold’em in caso di board accoppiato. Nello Stud, la wheel sarà più forte se i board dei nostri avversari non sono coordinati.

In alcune varianti quali lo Stud hi/lo e l’Omaha hi/lo, la wheel è la migliore mano bassa.

Conoscere i soprannomi come “wheel” non è necessario, ma potremmo sentirci esclusi da una discussione sul poker se non li conosciamo.

Quanto è forte la wheel nell’Hold’em?

La wheel (scala al Cinque) nell’Hold’em può passare dall’essere lo stone cold nut all’essere una scala facilmente battibile. Se il board è accoppiato e/o si possono fare scale più forti o colori, il valore della scala scende. 

Quanto è forte la wheel nell’Omaha?

Anche se nell’Omaha la wheel può essere potenzialmente cold nut, generalmente può essere outdrawn, essere cioè superata se vengono chiusi progetti migliori. Come nell’Hold’em, se il board è accoppiato e/o sono disponibili scale maggiori o colori, il valore della wheel cala significativamente. Di norma, la wheel è molto più debole nell’Omaha che nell’Hold’em. 

Qual è l’importanza della wheel nei giochi split pot?

La wheel è particolarmente importante in molti giochi split pot in quanto migliore mano bassa possibile oltre a essere una mano alta con grande potenza di fuoco. Quindi, è spesso abbastanza forte da vincere il piatto intero (ovvero, fare ‘scooping’). 

Cos'è la ‘Steel Wheel’?

Steel wheel è la Scala Colore al Cinque. Si antepone il termine steel per indicare che tutte le carte sono dello stesso colore; abbiamo così una Scala Colore al Cinque e non solo una Scala al Cinque. 

La wheel è una mano forte nel 2-7 Triple Draw?

No, il nut in 2-7 Triple è 7,5,4,3 e 2. La wheel è una mano molto debole nel Triple Draw in quanto scale e colori la battono. La forza delle mani nel 2-7 Triple Draw è esattamente l’opposto di quella delle mani nell’Hold’dem. Dato che la wheel è relativamente forte nell’Hold’em, è una mano molto debole nel 2-7 Triple Draw.

March 17, 2022
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La combinazione unica tra azzardo, abilità, puntate e bluff, uniti a un po’ di vecchio west, rendono il poker un gioco davvero affascinate. Folklore, storia e leggende hanno dato vita a una profonda tradizione letteraria assente in altri giochi. Questa include numerose citazioni e modi di dire, con perle di saggezza assolute da parte di alcuni dei personaggi e giocatori d’azzardo più pittoreschi.

Dai modi di dire accattivanti e divertenti ai pensieri profondi sulla vita, il poker è prodigo di battute argute da parte di giocatori che hanno avuto un sacco di tempo per riflettere seduti al tavolo.

Ecco una serie di commenti e osservazioni interessanti da parte di alcune leggende del gioco, e di altri giocatori celebri.

Brutti colpi e decisioni pessime

“Ero stanco, un po’ alticcio, col jet lag e intontito – quattro condizioni su quattro nelle quali non si dovrebbe assolutamente giocare a poker a Las Vegas”.
– Anthony Holden

A volte è meglio andare subito nella camera dell’hotel; sembra che lo scrittore appassionato di poker l’abbia capito sulla propria pelle.

“Perdere è come fumare. Diventa un’abitudine”.
– Puggy Pearson

Fai tesoro delle parole di questa leggenda della vecchia scuola: evita entrambe le abitudini.

“Quando subisco una brutta sconfitta, la considero come una spesa di gestione. Se sei titolare di un’impresa, devi pagare le bollette, e io considero una brutta sconfitta come una delle mie bollette”.
– Jennifer Harman

Una bella intuizione da parte di una leggenda sulle mani che ti lasciano frustrato.

“Se perdo, non me ne frega niente dei soldi: quello che odio è l’imbarazzo dell’essere battuto”.
– Jack Straus

Il texano nella Poker Hall of Fame ha vinto moltissimo nella sua vita.

"Prova a vedere e sarà la tua fine, baby”.
– Scotty Nguyen

Kevin McBride, invece, è andato a vedere e Nguyen ha vinto il WSOP Main Event del 1998. Non era un bluff!".

Carte, mani e abilità al tavolo

“Il poker è come il sesso. Ognuno pensa di essere il migliore, ma la maggior parte non ha idea di cosa sta facendo”.
– Dutch Boyd

Un po’ di concentrazione e di esperienza dovrebbero aiutare a superare tali lacune.

“Il bello del poker è che tutti pensano di saper giocare”.
– Chris Moneymaker

Anche l’artefice del boom del poker si rende conto che addirittura i dilettanti possono arrivare in cima.

“La maggior parte dei soldi che vinci al poker non viene dalla genialità del tuo gioco, ma dall’inettitudine dei tuoi avversari".

– Lou Krieger

Il giocatore e scrittore adorava il poker e lo considerava uno scontro di intelletti.

“Se esiste un ‘fattore-X’ che accomuna tutti i grandi giocatori di poker, è la loro volontà di giocare in modo aggressivo”.
– Phil Gordon

La timidezza non paga al tavolo da poker.

“Il poker serio è azzardo, tanto quanto l'arrampicata sulla roccia è rischio”.
– Al Alvarez

Il famoso autore del libro Biggest Game in Town è stato il primo a dare lustro alle WSOP.

“L’uomo che non bluffa mai, non vince mai”.
– Oswald Jacoby

Il pioniere della vecchia scuola ha dominato poker e bridge.

“L’Hold’em è per lo stud ciò che gli scacchi sono per la dama”.
– Johnny Moss

I giocatori sono sempre in cerca dei Re e delle Donne – e di un bello scacco matto.

“Gioca ogni mano e basta, non puoi perderle tutte”.
– Sammy Farha

Il secondo classificato dopo Moneymaker nel Main Event del 2003 vive secondo il proprio credo.

Barare

“Quando il tuo avversario se ne sta seduto con tutti gli Assi in mano, c’è solo una cosa da fare: rovesciare i tavoli”.
– Dean Martin

A quanto pare che l’attore e cantante non vedeva di buon occhio i bari.

“La maggior parte dei giocatori di carte sono dei fessi che non riconoscono una giocata disonesta neanche quando è fatta sciattamente”.
– John Scarne

Per l’autore ed esperto manipolatore di carte sarà stato difficile divertirsi.

“Ovviamente, il baro è uno stupido. Imbroglia non solo gli altri, ma anche se stesso. Si priva dell’amor proprio e del piacere del gioco”.
– Nick Dandalos

Citazione dal libro Gambling Secrets of Nick The Greek; dopo essere stato imbrogliato da un giocatore che considerava un amico.

“Fidati di tutti, ma taglia sempre il mazzo”.
– Benny Binion

Il fondatore delle World Series of Poker non stimava i bari.

“Il poker è una combinazione di fortuna e abilità. Le persone pensano sia difficile padroneggiare la parte sull’abilità, ma sbagliano. Il segreto del poker è padroneggiare la fortuna”.
Jesse May

Non si sa se l’autore sia riuscito a padroneggiare la variabile fortuna, ma ha scritto qualche buon libro sul poker che cale la pena consultare.

Il gioco del Poker

“Il poker a limite fisso è una scienza, ma il no-limit è un’arte. Con il limite fisso, spari a un bersaglio. Nel no-limit, il bersaglio prende vita e reagisce sparandoti contro”.
– Crandell Addington

Il giocatore della Poker Hall of Fame è estremamente succinto su ciò che rende grande “Il Gioco”.

“La dipendenza da poker è peggiore della dipendenza da fumo”.
– Tom McEvoy

Speriamo che il campione del WSOP Main Event del 1983 non abbia praticato entrambi.

“Il poker è come la guerra. Le persone fingono che sia un gioco”.
– Doyle Brunson

Sano realismo da parte di Texas Dolly.

“Un giocatore di poker deve avere fortuna – nello stesso modo in cui Warren Buffet ha fortuna giocando in borsa anno dopo anno”.
– Phil Gordon

Come l’Oracolo di Omaha, i top player del poker sono abili e scaltri, e cercano di incassare.

“Le due cose in cui bisogna riuscire nel poker sono, primo, scartare le tue carte, e secondo, non giocare i tuoi soldi”.
– David “Devilfish” Ulliott

L’inglese sembra essere stato tra i primi sostenitori dello staking.

“Sono convinto che il poker sia un gioco di persone giocato con carte, non un gioco di carte giocato da persone”.
– Juan Carlos Mortensen

Il campione del WSOP Main Event del 2001 ha grandi capacita di lettura delle persone.

“Il baseball è come una partita di poker. Nessuno vuole mollare quando perde, e nessuno vuole che tu molli quando stai vincendo”.
– Jackie Robinson

Sembra che la leggenda del baseball fosse un giocatore di poker e la maggior parte dei giocatori sarebbe d’accordo con lui.

Citazioni divertenti

“Che il flop sia con te”.
– Doyle Brunson

La leggenda del poker aggiunge un tocco di Star Wars al proprio gioco.

“Ieri sono stato sveglio tutta la notte a giocare a poker con i tarocchi. Ho fatto full e sono morte quattro persone”.
– Steven Wright

L’impassibile comico improvvisa sul palco. Se soltanto i giocatori potessero leggere il futuro...

“Per diventare campione di poker devi avere una vescica resistente”.
– Jack McClelland

A quanto pare, per McClelland il tempo lontano dal tavolo equivaleva a vincite mancate.

“Tutto ciò che so del poker può essere messo in un ditale, e resterebbe ancora dello spazio libero, ma sto imparando”.
– Wilford Brimley

Potrebbe valere la pena sedersi di fianco all’attore a un tavolo da poker.

“L’alternativa migliore a giocare e vincere è giocare e perdere”.
– Nick Dandalos

“Il Greco” era sempre in cerca di azione.

“Il poker è un po’ come uno sport, ma non bisogna fare flessioni”.
– Penn Gillette

L’abilità con le carte del famoso mago potrebbero portare molti a evitarlo a un tavolo.

Ispirazione e motivazione

“La vita, come il poker, comporta un elemento di rischio. non bisogna evitarla. Bisogna affrontarla”.
– Edward Norton

Ovviamente, la star de “Il giocatore - Rounders” è lui stesso un giocatore.

“Tutto quello che ti serve è una fiche e una sedia”.
– Anonimo

Uno dei detti più famosi del poker che si ritiene nato quando Jack Straus vinse il WSOP Main Event del 1982 dopo essere rimasto con una singola fiche.

“Non facevo altro che mangiare, dormire e respirare tornei di poker, e i risultati lo hanno dimostrato”.
– Daniel Negreanu

Kid Poker ha dominato il World Poker Tour nel 2004, vincendo due eventi e arrivando al tavolo finale in altri due. E il successo non gli è mancato.

“La vita non è sempre una questione di carte buone, ma, a volte, di giocare bene una mano debole”.
– Jack London

Un sagace paragone dello scrittore tra la vita al tavolo e la vita nella natura.

“Un giorno, pollo, il giorno dopo campione. Che differenza fa un giorno nei tornei di poker!”
– Mike Sexton

Il commentatore di lunga data del WPT dà un po’ di speranza a tutti i giocatori.

“Il poker svela all’osservatore attento qualcos’altro di importante. Gli insegnerà qualcosa della propria natura. Molti giocatori scarsi non migliorano perché non sopportano di guardarsi dentro”.
– David Mamet

Alcune considerazioni del drammaturgo e giocatore di poker che potrebbero valere per molti giocatori.

Parole forti

“Se non c’entrasse anche un po’ di fortuna, vincerei sempre”.
– Phil Hellmuth

Il 15 volte vincitore del braccialetto fa fede al proprio soprannome di Poker Brat (Il ragazzaccio del poker).

“Mostratemi un bravo perdente, e io vi mostrerò un perdente”.
– Stu Ungar

Il tre volte campione del WSOP Main Event non usa mezzi termini.

“Se dopo la prima mezz’ora al tavolo non capisci chi è il pollo, vuol dire che il pollo sei tu”.
— Mike McDermott (interpretato da Matt Damon) nel film Il giocatore - Rounders

Un vecchio modo di dire del mondo degli affari, reso famoso per il poker nel film. Suona molto veritiero.

“Vincerò di sicuro perché sono spietato. Mi siedo al tavolo e il mio lavoro consiste nel distruggere le persone”.
– James Woods

Il leggendario attore è molto capace con carte e fiches.

“Queste fiches sono la tua arma, il tuo arsenale. Se hai paura di usarle, allora non giocare”.
– Doyle Brunson

This poker legend is certainly never afraid of using his weapons – usually winning plenty of battles.

“Non cerco mai un pollo, cerco un campione e lo trasformo in pollo”.
– Amarillo Slim Preston

Una delle prime star del poker era un uomo dai molti detti e non aveva paura di sembrare uno spaccone.

“Posso schivare i proiettili, baby”.
– Phil Hellmuth

Il Poker Brat non si vergogna di vantarsi.

“Cerca di non sopravvalutarti”.
– Erik Seidel

Sembra l’approccio opposto rispetto a Hellmuth. E con vincite nell’ordine dei milioni, questo approccio umile sembra essere servito.

March 17, 2022

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
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Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

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