Viaggiare e giocare a poker sono un ottimo binomio. Se vi trovate a Las Vegas, in Europa o in qualche località esotica, una visita alle sale gioco del posto può rallegrare la vostra giornata.

L’azione, l’eleganza dell’ambiente e il valore storico sono valori che possono rendere una poker room qualcosa di davvero speciale.

In quest’ottica, vi presentiamo alcune delle migliori poker room al mondo.

1 – Aria

L’Aria è sinonimo di eleganza, e lo stesso vale per la sua poker room. Oltre ai principali tornei e partite a soldi, all’Aria si giocano anche stakes tra i più grandi in circolazione.

I tornei High Roller dell’Aria sono diventati famosi nel tempo per i grandi buy-in dei giocatori, facendo di questa struttura una meta fondamentale del panorama del poker. Un altro dei motivi per cui vale la pena di visitare la struttura è il suo personale, sempre estremamente disponibile e cortese. 

Aria

L’Aria ospita anche i tour dei principali eventi, come il World Poker Tour. Se è in corso un tavolo finale, gli appassionati di poker possono seguire la diretta streaming del tavolo andando al PokerGO Studio, il locale all’avanguardia da 20 milioni di dollari che si trova proprio di fronte all’Aria, a pochi passi dalla Vegas Strip.

🌟 Importanza: Un sacco di nomi famosi partecipano agli High Roller ospitati dalla struttura.

🍽️ Comfort: Lussuoso ed elegante, con ottime opzioni gastronomiche.

Extra: Riposatevi, rilassatevi e ordinate un cocktail a bordo della fantastica piscina – è un ottimo modo per mettervi alle spalle una brutta sconfitta.

2 – Borgata

State pensando alla Costa Est degli Stati Uniti? Il Borgata è una tappa obbligata per chi è in cerca di poker ad alto livello. In questa struttura di Atlantic City troverete eleganza, stile e la migliore scena del poker sulla costa orientale.

Borgata

Il Borgata ospita numerose serie regolari, tra cui i principali eventi WPT. Sembra che ci siano sempre grandi eventi, con i giocatori che arrivano in massa nella comoda poker room.

Per molti, un titolo conquistato al Borgata è come il Sacro Graal del poker, e a ragione: qui si respira indubbiamente un’atmosfera unica per il gioco.

🌟 Importanza: Momenti storici e grande scena pokeristica.

🍽️ Comfort: Visitate Wolfgang Puck per un’impareggiabile esperienza gastronomica.

Extra: Dedicatevi alle scommesse sportive sulle partite domenicali della NFL per puntare in tutta rilassatezza.

3 – Wynn

L’opulenza di questa struttura sulla Las Vegas Strip continua nella poker room. Il locale non ospita grandi tornei della WPT o eventi WSOP, ma le sue serie regolari di tornei sono famose e offrono cifre discrete e ottimi montepremi garantiti.

Wynn

I giocatori troveranno una struttura moderna e ben illuminata, molto amata dai giocatori di tutto il mondo, soprattutto per le partite e i tornei proposti come anche per l’ambiente e lo staff.

🌟 Importanza: Una poker room con un lusso e uno stile senza pari.

🛀 Comfort: Andate alla pluripremiata spa per rilassarvi come si deve.

Extra: Partecipate a una Wynn Master Class per imparare dai migliori – dalla cottura della torta alla cucina casalinga.

4 – Gardens

Questa sala da gioco si è guadagnata velocemente una buona reputazione come una delle migliori sale poker dell’area di Los Angeles. Non importa quali stakes o quali partite stiate cercando: state pur certi che al Gardens li troverete.

Il casinò vi delizierà con una struttura di 18.500 metri quadrati restaurata nel 2016 per una cifra di 90 milioni di dollari. La poker room ha 300 tavoli e un’atmosfera più soffusa rispetto alla maggior parte dei casinò.

Il Gardens è una card room in senso stretto, quindi niente slot machine, così vi rilasserete veramente e potrete giocare a poker ad alti livelli.

In effetti, il Gardens è l’unica struttura californiana ufficialmente convenzionata con il WPT.

🌟 Importanza: Ospita annualmente due eventi WPT.

🍽️ Comfort: Provate la cucina cinese: deliziosi i ravioli offerti in sala sui carrelli.

Extra: Il Triple 7 Sports Bar and Grill è un locale fantastico per trascorrere del tempo con gli amici.

5 – Seminole Hard Rock

Volete scatenarvi? Ogni appassionato di rock ‘n’ roll dovrebbe andare nel Sud della Florida per giocare a poker. Questa splendida struttura rappresenta un grande colpo d’occhio e ospita regolarmente tornei WPT e altri grandi eventi.

Inoltre il casinò accoglie giustamente alcuni grandi eventi musicali. Fatevi ispirare dall’ambiente e muovetevi alla Mick Jagger al tavolo da poker.

Seminole Hard Rock

L’Hard Rock ha inaugurato il Guitar Hotel nel 2019, oltre a una nuova poker room da 40 tavoli. Il locale è un’ode al rock ‘n’ roll, e propone grandi partite con stile e comfort.

Il tema musicale lo rende una delle più singolari sale da gioco in circolazione.

🌟 Importanza: Storia del WPT e storia del rock s’incontrano al Seminole Hard Rock.

🎸Comfort: Musica, musica e ancora musica.

Extra: Council Oak propone bistecche e pesce deliziosi. E la piscina è un’oasi stupenda in cui rinfrescarsi.

6 – Crown Casino

Puntate agli antipodi per questa fantastica struttura di Melbourne, in Australia. Il locale ospita l’annuale Aussie Millions, diventato ormai uno degli eventi più importanti del poker internazionale.

Dal 1997, il poker è entrato a far parte delle attività del Crown, e un sacco di grandi nomi vi hanno vinto dei titoli. I giocatori troveranno una sala da 50 tavoli con molte partite a soldi e tornei.

Crown Casino

Il Crown è una struttura di livello mondiale con ottimi ristoranti, shopping e altri comfort. I giocatori troveranno tre hotel, tutti collegati al casinò.

Un viaggio in questa grande città merita una visita al Crown da parte di ogni giocatore di poker.

🌟 Importanza: Molta storia in una grande città amata dai turisti.

🍽️ Comfort: Spazioso e confortevole, l’hotel garantisce ai suoi ospiti un soggiorno davvero confortevole.

Extra: Immergetevi nel relax con una visita alla lussuosa spa. Viziatevi con il pacchetto esclusivo “Suite Indulgence” da 570 dollari.

7 – Hippodrome Casino di Londra

Quest’istituzione londinese data le proprie origini al 1900, quando venne inaugurato come teatro. Il locale ospitava spettacoli circensi con una vasca da 380.000 litri per far nuotare orsi polari e leoni di mare. Una volta vi si esibì addirittura il famoso mago Harry Houdini.

Sul palco dell’Hippodrome si sono esibiti grandi nomi dello spettacolo:

  • Shirley Bassey
  • Judy Garland
  • Sammy Davis Jr.
  • The Jackson 5
  • Tom Jones

Ma oltre alla storia della struttura, i giocatori di poker apprezzeranno anche una sala pittoresca e sofisticata. Il casinò si trova al terzo piano e tutto l’anno propone molte partite a soldi e tornei, tra cui le migliori serie.

🌟 Importanza: Una struttura storica dove sono passati un sacco di nomi del poker e non.

🍽️ Comfort: Con i suoi piatti deliziosi, la premiata Heliot Steak House va assolutamente visitata.

Extra: Un ulteriore pregio dell’Hippodrome è la posizione. Il casinò è a breve distanza da Leicester Square, Trafalgar Square, parchi, gallerie e in pieno centro città.

8 – Bellagio

Bellagio

Questa struttura resta uno dei posti migliori al mondo in cui giocare a poker. Molti dei nomi più importanti del poker vi hanno vinto i principali titoli. E il Bellagio continua a ospitare alcune delle maggiori partite a soldi.

  • Il Bellagio ha contribuito al boom del poker negli anni 2000 ospitando il primo evento WPT: il Five Diamond World Poker Classic.

Grandi nomi come Gus Hansen, Antonio Esfandiari, Daniel Negreanu e Joe Hachem, hanno tutti vinto il Five Diamond.

La poker room ospita anche il “Big Game”, una delle partite regolari a soldi con i più alti stakes al mondo. Giocatori come Doyle Brunson, Jennifer Harman e molti altri sono passati per il Big Game.

Struttura splendida e grande poker: il Bellagio dovrebbe essere nella lista di ogni giocatore.

🌟 Importanza: Grande storia e grandi nomi.

Comfort: Lo spettacolo delle fontane del Bellagio resta uno dei momenti clou della Strip.

Extra: Coniugate carte e cultura con una visita all’impressionante collezione d’arte.

9 – Casino di Venezia e Ca’ Noghera

Dimenticate il concetto di casinò moderno quando visitate il Casinò di Venezia. Questo casinò è il più antico al mondo, essendo stato fondato nel 1638.

Affacciato sul Canal Grande, esso era originariamente un teatro, ma era dotato di un’ala per giocare d’azzardo durante gli intervalli degli spettacoli.

  • La struttura non ha tecnicamente una poker room, ma in passato ha ospitato alcuni eventi minori del WPT. La struttura associata al casinò, Ca’ Noghera, propone partite a soldi e tornei quotidiani.
  • Nel Casinò di Venezia farete un tuffo indietro nel tempo, dal momento che la struttura risale al XV secolo. Ospita un casinò completo in un ambiente tipicamente europeo, con un fascino storico ricco ed elaborato.

Si fanno particolarmente notare le grandi porte di legno dietro alle quali si presenta un’esperienza unica che ogni giocatore di poker o d’azzardo apprezzerà.

🌟 Importanza: Vi offre un viaggio indietro nel tempo. Il casinò e il teatro erano molto apprezzati dal compositore tedesco Richard Wagner.

🍽️ Comfort: La struttura onora Wagner con un ristorante che porta il suo nome, un giardino privato sul canale e un museo.

Extra: Che altro aggiungere? Una visita a un casinò del XVII secolo arrivando dal Canal Grande: che viaggio!

♠♣♦♥

Queste sono solo alcune delle più belle poker room al mondo. Giocare in un locale top rende l’esperienza ancora più bella e piacevole.

Prenotando una vacanza di poker, potrebbe valere la pena di ricordarsi di questi consigli.

April 29, 2022

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
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Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

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Quando si gioca a poker a casa, può capitare di non avere un set di fiches a disposizione. In questa guida trovi diverse alternative semplici e creative per sostituirle.

Per puntare a poker, avete bisogno di una valuta – o di qualcosa che rappresenti un determinato valore. Le fiches sono gli oggetti più comunemente usati allo scopo.

Ma cosa succede se volete giocare e non avete a disposizione un set di fiches?

Non temete! In questo articolo vi sveliamo altri sostituti da usare come fiches.

Perché Servono Alternative alle Fiches

Non sempre si ha un set di fiches professionale per organizzare una partita. Le alternative che seguono ti aiutano a giocare senza dover acquistare nulla

Faremo anche altre considerazioni in merito a cosa usare:

12 Alternative Pratiche alle Fiches da Poker

1. Soldi veri: Che cosa rappresentano di solito le fiches? Soldi veri! Allora, perché non eliminare del tutto le fiches e usare questo metodo all’antica?

Diciamo che non vanno bene per stakes come quelli giocati nelle tipiche partite casalinghe o al casinò. Cosa vi impedisce di rompere il salvadanaio e usare solo gli spiccioli messi da parte negli anni?

Avete già tutti i valori delle fiches e poter impilare le monete è anche molto divertente!

2. Soldi falsi: Ammettiamo che abbiate da qualche parte un gioco come Monopoly o Il gioco della VITA. In questo caso avrete già a portata di mano delle banconote false. Usatele per puntare a poker.

Meglio ancora: anche se i biglietti sono della stessa grandezza, potete deciderne facilmente i valori. Guardate i colori! Non dovete neanche leggere i numeroni su ogni biglietto!

3. Create soldi falsi: Se non avete a disposizione i soldi falsi di un gioco in scatola, potete sempre crearne di vostri! Piegate e tagliate vari fogli di carta e usate un pennarello per scrivere il valore di ogni “banconota” casalinga.

Se volete passare a un livello superiore, usate fogli di carta colorati per distinguere i valori. 

In questo caso, non dovete neanche scrivere il valore numerico della fiche. Il colore del foglio determinerà il valore!

4. Cibo: Sono molte le opzioni alimentari che potete usare per rappresentare i diversi valori delle fiches. Cibi secchi come biscotti, fagioli e pasta (ad esempio le penne) sono delle ottime alternative per distinguere i valori delle fiches.

Quando usate il cibo, ricordatevi che poi potrete ancora mangiarlo (o lo userete solo per sostituire le fiches durante la serata prima di buttarlo?).

Usare caramelle o confetti al cioccolato potrebbe sembrare un’ottima idea all’inizio, ma è improbabile che qualcuno voglia mangiarli dopo che sono passati di mano in mano durante la partita.

Inoltre le caramelle potrebbero rendere appiccicose le mani e la superficie del tavolo, per cui è meglio usare caramelle incartate come soluzione improvvisata per le fiches.

Poker Chips - Board Game PiecesFiches – Pezzi di gioco da tavolo

5. Pezzi di gioco da tavolo: Iniziate col prendere i pezzi degli scacchi! Avete già otto pedoni per colore per determinare un valore di fiche. Poi potreste aggiungere anche gli altri pezzi, magari usando il valore corrispondente al loro valore reale negli scacchi: 3 per l’alfiere, 5 per la torre, ecc..

Anche le tessere dello Scrabble vanno bene. Potete dare lo stesso valore a tutte le tessere o stabilirlo in base al valore di ogni lettera!

Per creare un set completo di fiches vario e alternativo sfruttando altri pezzi da tavolo, potreste anche mischiare insieme pezzi e dadi da giochi diversi.

Potreste addirittura giocare a poker a tre carte (gioco da tavolo da casinò) a casa con i coinquilini o famigliari usando le tessere di Rummikub! Per il poker a tre carte non servono fiches di valori diversi. Per cui tutte le tessere avranno lo stesso valore.

6. Oggetti casalinghi: In giro per casa ci sono molti oggetti diversi che potete usare per determinare il valore delle fiches. La soluzione più semplice sarebbero le graffette (ogni scatola ne contiene centinaia), oppure penne, matite, puntine o elastici.

Se siete degli spiriti particolarmente artistici, potreste anche avere perline e braccialetti in grande varietà.

7. Stecchi di ghiacciolo colorati: Come i soldi del Monopoly, anch’essi sono un’ottima alternativa. Non solo potete impilarli uno sull’altro, ma potete usare anche i colori per i diversi valori delle fiches. Iniziate subito a mangiarne un bel po’!

8. Ferramenta: Se siete patiti di bricolage, chissà quanti bulloni e dadi, rondelle, viti o oggetti simili avrete sparsi nella cassetta degli attrezzi o in garage? Sono piccoli oggetti perfetti da usare per le vostre puntate.

9. Vestiti: Non dovete giocare per forza a strip poker per usare (o perdere!) vestiti. E se usaste calze, pantaloncini e magliette nella prossima partita a poker (e il perdente alla fine dovesse ripiegarli)!?

Assicuratevi di usare vestiti puliti. Nessuno vuole giocare con calze puzzolenti sparse sul tavolo da poker!

10. Un altro mazzo di carte: Se volete usare cose che abbiano già un valore proprio, un altro mazzo di carte è un ottimo inizio! Le carte dal 2 al 10 hanno il loro rispettivo valore. Poi potreste assegnare 1 all’asso, 11 al jack, 12 alla regina e 13 al re. Adesso avete pronti i valori delle fiches! Another Deck of CardsUn altro mazzo di carte

Assicuratevi che il mazzo di carte per le fiches abbia un dorso diverso rispetto alle carte che usate per giocare, in modo che fiches e carte non si confondano.

Un’altra possibilità è quella di usare carte di un altro gioco di società che abbiano un valore numerico. Un'ottima alternativa è costituita da quelle di Sorry!, che sono già numerate da 1 a 12 (risparmiandovi la necessità di convertire le carte dal jack all'asso).

Il mazzo, inoltre, comprende 41 carte iniziali (o 45, se considerate anche quelle "Sorry!"). In questo modo avrete un numero di carte relativamente simile a quello di un mazzo standard da 52!

11. Usate app / siti pensati per sostituire le fiches: Se siete più tecnologici, potete sempre ricorrere alla tecnologia di un sito come www.pokerchips.io, o usare app come Chips of Fury nella prossima partita a poker!

Questi strumenti vi permettono di tenere traccia delle vostre puntate e dello stack di fiches, mentre però giocate con un vero mazzo di carte!

12. Giocate online: Anche se è una delle scelte più ovvie per giocare a poker senza fiches vere, è comunque doveroso parlarne. Il poker online è una buona alternativa al poker dal vivo. Potete entrare all’istante in una partita con quasi ogni stake e in qualsiasi momento vogliate – anche con soldi finti. Per cui non dovete nemmeno preoccuparvi di rischiare denaro vero.

Volete provare? Basta iscriversi adesso su www.888poker.it per iniziare!

State cercando un’opzione solo per divertirvi e giocare semplicemente con TUTTI gli amici allo stesso tavolo nello stesso momento?

Ci sono addirittura più siti da scegliere in cui creare “Home Games” e usare fiches o denaro vero.

Considerazioni Importanti Quando Sostituite le Fiches

Quante fiches vi servono per una partita a poker?

Quando volete capire come preparare una partita a poker – che si tratti di partita a soldi o torneo – è fondamentale immaginare quante fiches saranno date all’inizio a ogni giocatore.

La cifra dipenderà dai blind che scegliete di avere nel gioco.

Ad esempio, se volete simulare una partita 1/2 (con uno small blind di “$1” e un big blind di “$2”), allora non dovete dare 1.000 fiches (500 big blind) a ognuno.

  • È un’esagerazione, soprattutto se si gioca per divertimento. Sarebbe più sensato iniziare dando a ognuno una quantità tra i 20 e i 100 big blind.

Per i principianti, è meglio iniziare a giocare con un numero minore di big blind, dato che queste partite si svolgeranno in maniera più passiva e meno aggressiva.

Le fluttuazioni del piatto e dello stack saranno in genere relativamente basse, eliminando la necessità di avere una quantità maggiore di fiches / big blind all’inizio.

Che valore di fiches calcolare?

L’ideale è avere di solito tre valori di fiches. Questo importo semplificherà e si adatterà all’aumentare delle puntate che può verificarsi da un giro all’altro.

Se state giocando una partita 1/2, dovreste avere fiches da $1 e da $5 (e magari da $25).

  • I giocatori potrebbero iniziare la partita con una quantità di fiches di valore compreso tra i $40 e i $200.

Se state giocando una partita 5/10, dovreste avere idealmente fiches del valore di $5, $25 e magari $100.

  • Ogni giocatore potrebbe ricevere un valore iniziale di fiches tra i $200 e i $1.000.

What Denominations of “Chips” Will You Have?Che valori di fiches calcolare?

Come decidere i diversi valori delle fiches?

Una volta calcolati i diversi valori delle fiches, dovete pensare a come rappresentarli.

  • Se state usando le monete, i soldi del Monopoly o un mazzo di carte, sarà abbastanza semplice, dato che il valore è scritto sopra.
  • Se vi avvalete della “cassetta degli attrezzi”, magari farete dadi = 1, bulloni = 5 e rondelle = 25.

Forse, però, tutti questi oggetti avranno lo stesso valore unitario e li combinerete insieme a un’altra opzione di fiches improvvisate dal nostro elenco (ad esempio le tessere dello Scrabble).

In quanti giocare?

A seconda degli oggetti disponibili nel vostro “set di fiches fatto in casa”, potrebbe esserci un limite al numero di giocatori che potete ospitare.

Pertanto, è essenziale preventivare quante fiches distribuire a ogni giocatore e come riuscire a sistemare i buy-in e gli stack iniziali di ognuno.

Cosa fare con gli add-on e i rebuy?

  • La vostra partita sarà come un torneo freezeout in cui i giocatori non possono fare rebuy una volta eliminati?
  • O potranno fare “rebuy” per un importo arbitrario di fiches per restare in partita?

Se ci sono rebuy o add-on, assicuratevi di accantonare fuori dal tavolo una quantità di “fiches” di riserva all’inizio della partita.

Domande Frequenti

Posso giocare a poker senza fiches vere?
Sì, esistono molte alternative pratiche come monete, cibo secco, carte da gioco o oggetti casalinghi.

Qual è l’alternativa più semplice alle fiches?
Le monete o il denaro del Monopoly sono spesso le opzioni più immediate e intuitive.

Servono valori diversi per giocare?
Sì, è consigliabile stabilire almeno 2–3 “denominazioni” per gestire puntate e aumenti.

Conclusioni

Speriamo che questo articolo vi abbia fornito un elenco esaustivo di idee per sostituire le fiches nella prossima partita casalinga.

Assicuratevi di prendere in considerazione gli aspetti collaterali quando usate soluzione alternative per le fiches, e vedrete che andrà tutto alla grande!

Buona fortuna!

April 28, 2022

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
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Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

Matthew Cluff
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Capire le percentuali poker è uno degli elementi fondamentali per prendere decisioni matematicamente corrette al tavolo. Le percentuali aiutano a valutare la forza della mano, stimare la probabilità di migliorare e capire se una scelta ha un EV positivo.

In sintesi, per percentuali poker si intendono le probabilità di vincere una mano nelle diverse fasi del gioco: pre-flop, flop, turn e river.

Che cosa sono le percentuali poker?

Le percentuali nel poker indicano le probabilità di vincere con la propria mano allo showdown. È possibile effettuare i relativi calcoli a seconda della situazione:

  • Mano vs mano: due mani note si sfidano.
  • Mano vs range: una mano nota sfida l’intero range di mani possibili di un avversario.
  • Range vs Range: non ci sono mani note. I range dei due giocatori determinano le possibilità di vittoria dell’uno e dell’altro. Questo calcolo considera tutte le possibili carte in mano ai giocatori.
     

Equity e percentuali sono concetti collegati ma non identici: l’equity indica la quota teorica del piatto, mentre le percentuali misurano la probabilità effettiva di vincere allo showdown.
 

Percentuali e poker equity: le differenze

Il termine “poker equity” viene spesso usato in combinazione col concetto di “percentuali”. Alle volte i giocatori li usano addirittura come sinonimi.

  • La nozione di percentuale si riferisce alle possibilità di vincere allo showdown.

L’equity indica invece la porzione del piatto che vi spetterebbe in un determinato momento. Questo numero è strettamente legato alle possibilità percentuali di vincere la mano a un eventuale showdown.Poker Equity vs Poker Percentages

Comprendere le percentuali aiuta a valutare correttamente le decisioni e a evitare errori comuni che impattano sull’EV nel lungo periodo.

Perché è importante conoscere le percentuali nel poker

Più approfondita sarà la vostra conoscenza dei principi matematici nel poker, più sarete naturalmente portati a prendere decisioni con EV positivo. Tali competenze vi faranno vincere di più nel lungo periodo.

Capirete così con più facilità se siete in una situazione di vantaggio: in questo modo saprete quando adottare un atteggiamento offensivo o meno.

Diventa quindi essenziale conoscere le varie situazioni di gioco a seconda delle carte disponibili, sia prima sia dopo il flop.

Nel pre-flop le percentuali sono determinate dal confronto tra mani iniziali e dalle possibili combinazioni future che possono migliorare la mano.

Percentuali delle mani nel pre-flop

Le percentuali delle mani iniziali si calcolano come segue:

  • Considerate tutti i possibili runout delle carte comunitarie. A questo punto è possibile scoprire la frequenza con cui un giocatore vincerà, perderà o pareggerà contro la mano avversaria.

Per fortuna, quest’epoca supertecnologica ci consente di eseguire tali simulazioni in maniera piuttosto rapida. Diventa quindi più facile scoprire le equity pre-flop delle varie mani iniziali.

Date un’occhiata al seguente grafico sui matchup delle percentuali relative alle mani più comuni nel pre-flop:

Poker Hand Percentages: PreflopPercentuali delle mani nel pre-flop

Come potete notare, avrete sempre una certa equity (o una certa chance di vincere il pot allo showdown). Molti giocatori fanno tuttavia il passo più lungo della gamba.

  • Avete presente il motto: “Non puoi vincere foldando”? Loro lo seguono alla lettera.

Di conseguenza, nella stragrande maggioranza dei casi punteranno ingenti quantità di denaro per arrivare al flop!

Se non siete soddisfatti del vostro gioco nel pre-flop, date un’occhiata alla nostra guida sulle mani iniziali nel Texas Hold’em.

Strategia pre-flop: tight is right

In un tavolo 6-max o full-ring, investire 1–3bb per vedere ogni flop è una strategia perdente. 
Nel lungo periodo i piatti vinti non compensano le micro-perdite accumulate entrando troppo spesso nel colpo.

Occorre pertanto notare che una strategia di gioco più tight (e aggressiva) migliorerà il vostro bilancio.

Una vostra ipotetica mano con 7-2 offsuit potrebbe avere una certa equity nel pre-flop contro una mano casuale. Questo però non significa che dobbiate giocare la mano nella remota speranza di beccare un super flop da 7-7-2.

Dopo il flop diventa più semplice calcolare le percentuali, perché restano solo due carte da scoprire, riducendo le possibili combinazioni.

Percentuali delle mani nel flop

Una volta scoperte le prime tre carte comunitarie, è più facile calcolare le percentuali relative al resto della mano. Ci saranno infatti solo altre due community card da scoprire nel post-flop, contrariamente alle cinque che si hanno prima del flop.

Fate riferimento alla seguente tabella per esaminare le equity heads-up da alcuni matchup comuni sul flop:

Poker Hand Percentages: Flop

I calcolatori di equity permettono di ottenere rapidamente le percentuali esatte senza calcoli manuali complessi.

Calcolatore delle percentuali nel poker

Calcolare manualmente tutti i possibili runout è complesso e richiede molto tempo. 
I calcolatori di equity permettono invece di ottenere rapidamente le percentuali esatte. 
Se entrambe le mani sono note, potete usare direttamente un calcolatore di odds.

Il calcolatore vi consentirà di determinare rapidamente le equity tra due o più specifiche mani con qualsiasi runout vogliate. Se volete calcolare l’equity tenendo conto dei range, è consigliabile utilizzare Equilab (per Windows). In alternativa potete anche usare PokerCruncher (per Mac e iOS).

Esiste un metodo pratico per stimare le percentuali in tempo reale durante una mano, basato sul conteggio degli outs.

Come calcolare manualmente le percentuali nel poker

Non sempre avrete la possibilità di utilizzare le tabelle o i calcolatori per gestire tutte queste informazioni fondamentali.

In questo paragrafo vi mostreremo un trucchetto per calcolare le percentuali EV in tempo reale e a partita in corso.

N.B.: Il suggerimento che vi stiamo per dare vale in particolare per le drawing hand quando vi servono una o più carte per migliorare la mano (cliccate qui per rivedere la classifica delle mani nel poker). Questo trucchetto sarà dunque perlopiù applicabile alle scale e ai colori. Tuttavia può essere usato anche nel caso abbiate una coppia e stiate cercando gli outs per una doppia coppia o un tris (in pratica per qualsiasi situazione che preveda degli outs).

Fintantoché sapete quanti outs avete, è relativamente facile calcolare grosso modo le percentuali EV.

  • FLOP: Prendete gli outs e moltiplicateli per 4 al fine di calcolare approssimativamente le chance di completare il vostro progetto entro il river (quindi sul turn o sul river)
  • TURN: Prendete gli outs e moltiplicateli per 2 al fine di calcolare approssimativamente le probabilità di completare il vostro progetto sulla carta successiva (solo sul turn o sul river).

Fate riferimento alla seguente tabella sulle possibilità di migliorare la vostra mano sul turn o sul river (o entrambi). Potrete inoltre notare che la regola del 2 e del 4 descritta precedentemente non rappresenta una soluzione perfetta. Vi può tuttavia dare un’idea abbastanza precisa (al netto di qualche punto percentuale) sulle chance di migliorare la vostra mano:

Tabella delle probabilità di miglioramento

How To Work Out Percentages in Poker (Manually)Come calcolare manualmente le percentuali nel poker

I limiti delle percentuali degli outs

La precedente tabella, tuttavia, non vi aiuta a capire perfettamente le vostre chance di vittoria se considerate anche la mano avversaria

Con un progetto di colore all’asso avete nove outs, pari a circa il 36% di successo. 
Tuttavia questa percentuale cambia se consideriamo il possibile range avversario: 

  • potrebbe avere un progetto di colore inferiore, dandovi SDV con ace-high.
  • Potreste anche dover affrontare una mano come KK o QQ. Per cui, oltre al progetto di colore all’asso, avrete anche tre outs in più. Potreste beccare un asso e ottenere una coppia migliore di quella dell’avversario.

Percentuali e range: il passo successivo

I giocatori normalmente si sforzano di memorizzare e capire le equity più comuni nel pre-flop seguendo l’approccio mano vs mano.

In realtà, però, non è mai possibile determinare con esattezza la mano dell’avversario. È quindi fondamentale lavorare con i range

Percentages and Poker RangesPercentuali e range

Negli ultimi anni l’utilizzo dei solver ha agevolato un incredibile numero di giocatori. Sono stati in grado di salire alla ribalta della strategia di poker ottimale grazie un approccio range vs range.

Un programma come PioSolver permette ai giocatori di inserire nel software i range di DUE avversari. A quel punto il programma vi mostra le strategie ideali e gli importi da scommettere.

I solver vi forniranno inoltre le seguenti informazioni:

  • Se avete un range migliore del vostro avversario in base al board.
  • Se, nel confrontare i range, avete un vantaggio o uno svantaggio consistente in termini di equity.

In genere si parla di “vantaggio consistente” laddove l’equity sia pari o superiore al 55%. In questo caso potete esercitare tranquillamente una grande pressione sull’avversario puntando piccole somme frequenti. 

  • ESEMPIO DI VANTAGGIO NEL RANGE: Ammettiamo che rilanciate prima del flop e che sul board esca A-K-Q. Nel vostro range avrete ogni possibilità di set e doppia coppia. L’avversario non le può avere, considerando che in caso contrario avrebbe probabilmente optato per una 3-bet prima del flop con QQ+ or AK/AQ.

Ecco le risposte alle domande più comuni sulle percentuali nel poker, utili per chiarire i dubbi più frequenti.

Per esempio, in uno scenario standard CO vs BTN, l’equity pre-flop di AQs contro il range di difesa del bottone si aggira intorno al 55%, valore confermato dai principali solver GTO.

Domande frequenti sulle percentuali nel poker

D: Con quale frequenza AA batte KK nel pre-flop in una partita di poker?

R: Nel caso di un all-in prima del flop, AA batterà KK intorno all’81% delle volte.

D: Ogni quanto potrò completare un progetto di colore?

R: Con nove outs e altre due carte da scoprire, avrete circa il 35% di probabilità di completare il vostro progetto. Se invece rimane una sola carta da scoprire, le possibilità si abbasseranno al 19%.

D: Con quale frequenza potrò completare un progetto di scala bilaterale?

R: Con otto outs e altre due carte da scoprire, avrete circa il 32% di probabilità di completare il progetto entro il river. Con una sola carta da scoprire, avrete circa il 17% di chance.

D: Qual è il progetto migliore che si può avere nel Texas Hold’em?

R: Il progetto migliore lo si ha quando si dispone di una scala + un progetto di colore + delle overcards rispetto all’avversario.

  • Ipotizziamo ad esempio che l’avversario abbia 22, mentre voi avete QJdd su un board con T93ddx. Ci sono nove carte con cui potete formare un colore. I re e gli 8, invece, rappresentano sei diversi outs per la scala, mentre una regina o un jack vi permetteranno di formare una coppia (garantendovi altri sei outs).  

    Facendo la somma ottenete un incredibile numero di 21 outs!

Potreste anche avere una doppia coppia sul board (il che porterebbe a un counterfeit contro la coppia di 2 dell’avversario). Un tale scenario incrementerebbe ulteriormente la vostra equity di circa il 2-3%, grazie a questo possibile backdoor.

D: Come faccio a sapere se ho “il giusto prezzo” per fare call col mio progetto?

Dopo aver determinato le vostre possibilità percentuali di migliorare la mano, fareste bene a considerare le pot odds. Questo calcolo stabilirà se un call abbia un EV positivo o meno.

  • Se per esempio un avversario punta una somma pari alla metà del piatto, le vostre pot odds sul call saranno di 3:1, il che significa che vi servirà solo il 25% di equity per continuare a giocare.

Se vi mancano le giuste odds per fare call, vi conviene effettuare una delle tre seguenti mosse:

  • Fold
  • Raise (per conquistare subito il pot, inducendo l’avversario a foldare)
  • Call basato sulle implied odds. Questa mossa presuppone che l’avversario abbia sufficiente denaro per fare un call valido e che voi pensiate di poter vincere abbastanza fiches grazie alle puntate successive, nel caso miglioriate la mano.

D: Come posso migliorare le mie capacità di calcolare le equity/percentuali tra una mano e l’altra? È possibile fare tali calcoli sia nel pre-flop, sia con flop e texture del board differenti?

Uhlvar Equity è un fantastico programma che vi permette di analizzare i vari scenari di gioco e scoprire l’equity per ogni mano. Dopo che avrete inserito una risposta, il software vi mostrerà quanto siete andati vicini a dare la soluzione corretta. Potrete quindi allenarvi e migliorare le vostre capacità di calcolo.

Le informazioni presentate in questa guida hanno finalità educative e non garantiscono risultati specifici. Le percentuali e le equity riportate sono basate su modelli matematici e simulazioni teoriche.

Riepilogo: percentuali nel poker

Allenatevi con il calcolo delle equity e delle percentuali nel poker. Col tempo capirete sempre meglio quali sono le vostre chance di vincere una mano.

Dedicatevi allo studio del poker e implementate nel vostro gioco le nozioni acquisite. Così facendo, migliorerete le vostre abilità (come ad esempio il calcolo delle percentuali).

Alla fine riuscirete a eseguire più agevolmente questo tipo di operazioni al tavolo da gioco. 

April 27, 2022

Di Matthew Cluff

Matthew Cluff
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Matthew Cluff è un giocatore di poker specializzato nelle partite 6-Max No Limit Hold’em. Inoltre si occupa regolarmente di contenuti di poker online per vari siti.

Matthew Cluff
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Cosa indica il termine “shove” nel poker? Significa semplicemente andare all-in, scommettendo un importo pari al totale delle fiches a disposizione.

Se ad esempio avete in mano A♦A♠, cercherete una buona occasione per andare all-in, riuscendo magari a raddoppiare il vostro stack.

Nel resoconto scritto di un torneo potreste trovare una frase del tipo: Dominik Nitsche, ambasciatore di 888poker, ha effettuato uno shove da 1,4 milioni. Martin Jacobson, campione del Main Event alle World Series of Poker del 2014, ha riflettuto per qualche istante prima di passare la mano

Indice

IL TROPPO STROPPIA

L’all-in rappresenta una giocata importante, in grado di farvi conquistare il pot in buona parte dei casi. Perché quindi non ricorrere sempre allo shove? Be’, come dice il proverbio: “Il troppo stroppia”. Finireste per attirare troppo l’attenzione degli avversari e, perdendo la mano, sareste fuori dai giochi.

Più spesso andrete all-in, più difficilmente gli avversari crederanno che abbiate una buona mano. Esagerando con gli shove, gli altri giocatori saranno propensi a fare call con mani più deboli.

Considerate l’all-in come l’arma più pericolosa del vostro arsenale: può causare notevoli danni, ma occorre impiegarla al momento giusto. Se abusate di quest’arma, i vostri avversari non si spaventeranno né si scoraggeranno.

QUANDO FARE ALL-IN IN UN TORNEO

Ci sono diversi motivi per shovare in una partita di poker. Potreste ad esempio provare a raddoppiare il vostro bottino oppure mettere alla prova il vostro avversario.

La maggior parte dei giocatori finisce per andare all-in quando si ritrova a corto di stack (cioè per un valore massimo di 10 big blind). Visto lo scarso numero di fiches possedute, avranno poche mosse a disposizione, per cui in genere opteranno per un all-in o per un fold. Se voi ad esempio possedete 10.000 con i bui fissati a 500/1.000/100, opterete probabilmente per uno shove nel caso abbiate in mano un A♦Q♠.

Per i giocatori con grandi stack vale l’esatto contrario: potrebbero decidere di andare all-in per mettere sotto pressione gli avversari con stack inferiori, il cui shove metterebbe potenzialmente a repentaglio la propria permanenza nel torneo. Immaginate che ci siano 40.000 nel piatto e che voi abbiate in mano 10♥9♥ con un board di 10♦J♣2♥5♦. Vi è rimasto uno stack di 35.000, mentre il vostro avversario va all-in con i suoi 150.000: il suo shove vi mette in una situazione complicata.

I VANTAGGI DELLO SHOVE

Sapere quando andare all-in è il miglior modo per sfruttare a dovere il vostro stack, soprattutto se riuscite a prendervi i bui e gli ante senza alcuna resistenza. Grazie allo shove evitate anche di perdere inutilmente delle fiches tramite limp o rilanci che vi porterebbero a foldare su una strada successiva.

Se ad esempio rilanciate con un A♥10♣ e il giocatore in posizione di grande buio effettua un call, cosa fate se sul flop esce un 5♣6♦7♠ e il vostro avversario fa una bet? Se foste semplicemente andati all-in nel pre-flop, probabilmente avreste conquistato i bui e gli ante, mentre ora siete costretti a perdere fiches preziose.

L’IMPORTANZA DELLA POSIZIONE

Le migliori opportunità per shovare si hanno spesso in posizione. Più in là sarà il vostro turno, maggiori chance avrete di andare a segno con un all-in, dal momento che ci saranno meno giocatori chiamati ad agire dopo di voi. Se siete under the gun in un tavolo da nove giocatori, ci saranno ben otto avversari che reagiranno alla vostra puntata aggressiva (sarà più probabile che qualcuno realizzi di avere una mano forte). Se invece shovate dal button, ci saranno solo i due avversari in posizione di buio a giocare dopo di voi (il che riduce drasticamente il pericolo di affrontare qualcuno che abbia una grande mano).

Uno shove da una posizione iniziale (UTG, UTG+1 e UTG+2) rappresenta un rischio maggiore rispetto a quanto avviene da una middle position (MP1, lojack e hijack). La mossa migliore è quella di andare all-in da una posizione finale (il cutoff e il button). Ci sono scarse opportunità di shovare dal piccolo o grande buio, poiché sarete gli ultimi a giocare. È probabile che già qualcun altro sia entrato nel piatto o sia andato all-in, limitando così le vostre opzioni.

poker positions

LO SHOVE COME BLUFF/SEMI-BLUFF

Non vi serve una made hand per piazzare tutte le vostre fiches nel pot. Se avete il giusto entusiasmo, potete anche shovare con una mano insignificante. Il bluff, che consiste nel far credere all’avversario che si abbia una mano migliore di quella effettiva, è una delle principali componenti del poker, di cui l’all-in rappresenta un efficace strumento.

Lo shove sotto forma di semi-bluff (situazione che si verifica laddove, pur non essendoci una made hand, ci siano comunque grandi chance di miglioramento della mano) può rivelarsi particolarmente proficuo. Nel migliore dei casi, l’avversario folda e voi conquistate il piatto; anche se l’altro giocatore dovesse fare call, potreste migliorare la vostra mano e vincere.

Un ottimo esempio di semi-bluff è costituito da un ambasciatore di 888poker che, avendo in mano un A♥7♥, decida di shovare con un board di 4♥5♥6♠ sul flop. Pur non avendo una made hand, può sperare nel progetto di scala bilaterale o di colore, avendo a disposizione grandi possibilità di formare la mano migliore sul turn o sul river.

IL VALUE-SHOVE

Se avete il nut o comunque pensate di avere la mano migliore, potreste prendere in considerazione l’idea di effettuare uno shove di valore, detto anche value-shove. Si tratta di un’overbet, normalmente costituita da un all-in.

Ammettiamo ad esempio che disponiate di un 7♣6♣ con un board di 5♣K♠8♣9♣K♦ e che ci sia stata un rapido botta e risposta tra voi e altri due avversari. È probabile che uno di loro (o entrambi), che presumibilmente avranno maggiori stack, possieda(no) una mano forte come un colore all’asso, un full o perfino un poker. Se il pot ammonta a 300.000 e avete uno stack di 450.000, potreste prendere in considerazioni un value-shove. Se i vostri avversari hanno una mano interessante, probabilmente effettueranno un pay off sul vostro progetto di scala.

Esiste anche il value shove ritardato, che consiste nell’andare all-in soltanto dopo che il vostro avversario avrà completato un progetto. Si può verificare se ad esempio avete in mano un 7♦7♠ e il flop, composto da 7♥3♥3♣, vi consegna un full. Andando all-in, finireste probabilmente per spaventare gli avversari e rimanere a bocca asciutta. Procedete invece con calma e date loro una chance di formare una buona mano.

COS’È UN OPEN-SHOVE?

Un open-shove consiste semplicemente nell’andare all-in ed essere il primo giocatore a entrare nel piatto o ad agire sul flop. Così facendo, aprite l’azione con uno shove anziché con un rilancio più contenuto.

COS’È UN RE-SHOVE?

Un re-shove consiste nell’andare all-in over the top contro un giocatore che abbia a sua volta shovato. Immaginiamo ad esempio che i blind ammontino a 200/400/50, con Moorman che, in posizione di cutoff, shova con una puntata di 4.000, mentre Jacobson fa un re-shove dal button con una puntata di 12.000.

In genere lo scopo di un re-shove è quello di isolare un avversario. Se Jacobson si limita a un call, potrebbe spingere gli altri a entrare nel piatto. Se invece preferisce affrontare Moorman in un testa a testa, il re-shove spingerà gli altri giocatori a passare la mano.

Il re-shove è normalmente indice di una mano forte. Si parte infatti dal presupposto che il giocatore ad effettuare il primo all-in abbia una buona (o perlomeno discreta) mano. Effettuando un all-in over the top, il secondo giocatore comunica agli avversari il fatto di avere una mano particolarmente forte, che gli consenta di sfidare il primo shover senza paura di tirarsi indietro.

COS’È UN BACK-SHOVE?

Ipotizziamo che un ambasciatore di 888poker (con uno stack di 240.000) rilanci a 25.000 dalla posizione under the gun, tenendo tra le mani un K♥J♥e che Parker “Tonkaaaa” Talbot (con 500.000) si ritrovi un A♣A♦ in posizione di hijack. Potrebbe optare per un call, nella speranza che un giocatore a corto di stack reagisca con un all-in. In questo modo effettua un limp con l’intento di shovare, qualora venga riaperta l’azione.

Immaginiamo che il piccolo buio vada all-in con 50.000 e che l’ambasciatore di 888poker veda. A questo punto Talbot può effettuare un back-shove andando a sua volta all-in. È difficile realizzare un back-shove, ma in genere vi permette di aggiudicarvi un grande piatto. Qualora un altro giocatore faccia back-shove, procedete con molta cautela, dal momento che probabilmente avrà una monster hand.

Josh Reichard, vincitore di 12 anelli del circuito WSOP, una volta ha detto: “Ogni volta che fate call su un’apertura o un limp e poi qualcuno rilancia, spingendo il giocatore iniziale a foldare mentre voi shovate, si tratterà a tutti gli effetti di un back-shove. È perlopiù tipico della costa orientale degli USA”.

SHOVARE SULLA BOLLA

La bolla (o “bubble”) rappresenta il momento del torneo immediatamente precedente all’ingresso nella zona premi. Occorre quindi avere un buon motivo per shovare proprio sulla bolla. Perdendo la mano, infatti, diverreste il cosiddetto “bubble boy”, ovvero colui che viene eliminato sulla bolla ed è costretto a lasciare il tavolo a mani vuote.

La maggior parte dei giocatori a corto di stack evita di shovare sulla bolla, a meno che non abbia una mano particolarmente forte. Molti di loro sanno infatti di dover probabilmente affrontare il call di un avversario che voglia far “esplodere” la bolla. C’è un’importante differenza di equity tra il superare o meno la bolla, per cui se proprio volete prendervi il rischio di shovare, assicuratevi di avere una mano molto vantaggiosa.

ALTRI FATTORI INERENTI ALLO SHOVE

Fate attenzione alle dimensioni degli stack prima di shovare: gli avversari con grandi stack saranno più propensi a vedere un vostro all-in. Al contrario, i giocatori con scarsi stack saranno più inclini a foldare. 

Occorre inoltre tenere a mente la propria immagine al tavolo. Se giocate tante mani e andate spesso all-in, gli avversari cominceranno a dubitare delle vostre carte. I vostri shove perderanno di credibilità, spingendo gli altri a vedere anche con mani deboli.

Se offrite invece un’immagine tight, porterete gli avversari a credere che giochiate solo con mani forti, dissuadendoli dal fare call. Vi conviene così sfruttare la vostra immagine tight, ricorrendo allo shove anche con mani più deboli. Gli avversari continueranno a credere che abbiate delle monster hands, permettendovi di vincere preziosissime fiches.

GRAFICO SULLO SHOVE

Noto anche come “grafico push/chart”, un grafico sullo shove aiuta i giocatori con bassi stack a determinare quando shovare o foldare, a seconda della mano posseduta.

Un grafico generico ha il vantaggio di illustrare un ampio range di mani, mentre le app e i grafici più dettagliati (come SnapShove, sviluppata da Max Silver) prendono in considerazione altri fattori come il numero dei giocatori al tavolo, la posizione ecc..

Ecco un utile grafico da consultare nel caso in cui vi ritroviate con uno stack inferiore a 10 big blind.

poker chart
April 25, 2022

Di Chad Holloway

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Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

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Sapete cos’è il “cold call” nel poker?

È il termine utilizzato quando un giocatore che non ha ancora investito fiches nel piatto si limita a vedere una puntata/rilancio. A titolo di esempio si può pensare a un giocatore A che rilancia under the gun, con un giocatore B che controrilancia da una posizione centrale e un giocatore C che effettua un cold call dal button.

Per definizione, i giocatori in posizione di buio, che in quanto tali sono costretti a pagare una puntata, non possono effettuare un cold call, avendo ormai investito nel pot. In questo caso si parla di semplice “call” o “difesa”.

I cold call sono spesso adoperati nei tornei a bassi stake e nei cash game. Se partecipate ai cash game $1-$2 di No Limit Hold’em, sarete certamente abituati ad assistere a tali giocate. Pensate a quei casi in cui qualcuno rilancia a 6$, con altri tre giocatori che decidono di vedere: si tratta a tutti gli effetti di un cold call.

Purtroppo gli amanti dei cold call vengono spesso considerati come giocatori deboli, che seguono un atteggiamento troppo “loose” nel pre-flop e sono facili da exploitare nel post-flop. I detrattori sostengono che, a meno che non ci siano buoni motivi per fare un cold call, bisognerebbe optare per un rilancio o un fold.

Parole sante, che tuttavia non escludono l’esistenza di situazioni propizie per fare un cold call. Anzi, se effettuata in maniera accorta e ragionevole, si tratta di una potenziale arma in più nel proprio arsenale.

Indice

QUANDO FARE COLD CALL

Un motivo valido per fare cold call, soprattutto se si è in posizione, sta nel mascherare la forza della propria mano. Dopo tutto, nessuno si aspetta che abbiate carte forti come assi e re dopo un raise/re-raise ed eventuali call effettuati nel mentre.

Il rischio insito nel cold call effettuato con una grande mano sta nel potenziale scenario di un multiway pot, il che aumenta le probabilità che qualcuno batta la vostra mano. Occorre sempre evitare queste situazioni.

Di conseguenza, i cold call con mani forti sono più efficaci laddove ci sia una possibilità che qualcuno dopo di voi riapra l’azione. Immaginate ad esempio di giocare un torneo a nove giocatori con i bui a 500/1.000/100. Un giocatore under the gun (33.000 di stack) apre con 2.500 e un altro avversario (28.000) fa call.

A quel punto tocca a voi (60.000) in posizione di cutoff; date uno sguardo alle vostre carte: A♣A♠. Normalmente optereste per una 3-bet, ma in determinate circostanze potrebbe essere più prudente un cold call. Ammettiamo che tutti e tre i giocatori che devono ancora effettuare una mossa (ovvero quelli sul button e sui blind) abbiano degli stack modesti, rispettivamente di 12.000, 10.000 e 9.000. Esiste una buona possibilità che qualcuno di loro faccia all-in laddove scopra di avere un’ottima mano.

In tal caso avreste una grande opportunità, dal momento che, mentre voi rimanete in attesa, saranno gli altri a dover prendere una decisione. Un call o un controrilancio da parte loro sarebbe musica per le vostre orecchie, poiché disponete di una monster hand.

Un altro caso in cui il cold call può rivelarsi una mossa opportuna si ha quando vi ritrovate ad affrontare due o più giocatori aggressivi. Qualora i giocatori A e B abbiano mostrato una certa propensione a controllare l’azione, gonfiare il piatto e puntare pesante, può essere una buona idea limitarsi a vedere con mani speculative.

Immaginiamo ad esempio un cash game $1/$2 di No Limit Hold’em in cui il giocatore A rilancia a 6$ nel pre-flop da una posizione iniziale, mentre il giocatore B effettua una 3-bet a 15$ da una middle position. A questo punto date un’occhiata alle vostre carte, costituite da A♣A♠ o da un’altra piccola pocket pair. Il cold call può rivelarsi una giocata accettabile se si considera che probabilmente verreste ripagati nel caso in cui faceste set al flop.

Hands You May Want to Consider Cold Calling in Poker

 

QUANDO NON FARE COLD CALL

Ora ribaltiamo la prospettiva di quanto scritto fin qui. Se avete una grande mano in presenza di stack profondi, non c’è praticamente alcun vantaggio nel limitarsi a un cold call. A quel punto vi conviene costruire un pot, per cui sarà meglio optare per un rilancio/controrilancio.

Sia che abbiate una grande mano o che entriate nel piatto in posizione, in genere vi converrà difendere la situazione di vantaggio. Il cold call non vi offre questa possibilità, tantopiù se affrontate degli avversari dallo stile piuttosto “straightforward”, ovvero se non ci sono “maniac” al vostro tavolo. Non andrete molto lontano se ricorrerete ai cold call contro i bravi giocatori tight. 

Il cold call potrebbe essere tuttalpiù effettuato sotto forma di “imboscata”, e dunque in modo offensivo. Purtroppo ci sono tanti giocatori che utilizzano i cold call in chiave difensiva, il che è totalmente sconsigliabile. Probabilmente avete il vizio di fare cold call con piccole pocket pair o suited connectors nella semplice speranza di migliorare la mano al flop, senza escogitare un piano di riserva qualora le cose andassero diversamente (com’è probabile). Non è una buona idea investire le fiches e affidarsi alla pura speranza.

Infine, occorre sempre considerare la posizione al momento di un cold call. Nel caso in cui, giusto prima del vostro turno, un avversario rilanci under the gun e voi abbiate una mano del tipo
K♥Q♣, probabilmente sarà meglio evitare un cold call. Infatti la vostra mossa precederebbe quella di tutti gli altri avversari, e qualora uno di essi effettuasse una 3-bet, eserciterebbe una pressione eccessiva su una mano come la vostra.

cold calling poker 2

 

I PRO E I CONTRO DEI COLD CALL CON UN BIG SLICK

Che ne dite di una mano del tipo asso-re, altrimenti nota come “big slick”? Alcuni considererebbero un sacrilegio l’idea di fare cold call con tali carte, e vi esorterebbero a rilanciare tutte le volte in cui vi ritrovate una mano così forte. Occorre però ricordare che non esistono regole ferree su come giocare una mano.

In alcuni casi, se avete un big slick potete anche considerare l’ipotesi di fare cold call come alternativa al rilancio. Ammettiamo ad esempio che rilanciate OGNI VOLTA che avete un asso-re. Gli avversari noteranno questo vostro atteggiamento, per cui se il flop presenta un ace-high e decidete di puntare forte, non ci vorrà molto a capire che avete in mano un asso.

D’altro canto, se sporadicamente fate cold call con AK, equilibrate il vostro range. Gli avversari noteranno che giocate i vari tipi di mano e che la combinazione asso-re costituisce semplicemente una piccola parte del vostro repertorio. Di conseguenza, se dal flop esce un ace-high o qualcosa del tipo Q♣J♣10♦ non sarà facile per gli altri capire se avete un big slick o meno.

Ovviamente stiamo partendo dal presupposto che i vostri avversari siano in grado di notare queste dinamiche. Se invece sfidate dei giocatori inesperti, poco abituati ad analizzare gli atteggiamenti avversari, non vi dovete preoccupare di equilibrare il vostro range. Se in questo tipo di situazioni vi ritrovate con un asso-re, rilanciate e basta.

Ammettiamo invece che siate in posizione con A♥K♠ contro un giocatore tight che rilancia nel pre-flop. Sapete che questi gioca solo se dispone di una grande pocket pair o di mani come asso-re o asso-regina. A questo punto probabilmente conviene fare un cold call, vista l’alta probabilità di affrontare una 4-bet da parte di una mano più forte.

Immaginate ora che lo stesso giocatore abbia A♠K♣ e che dal flop esca qualcosa del tipo A♦7♠5♦. A questo punto l’avversario effettua una c-bet, voi fate call e sul turn esce un 4♦. L’avversario punta un’altra volta, ma questa volta optate per un rilancio. Certo, l’avversario ha una mano forte, ma il vostro rilancio indica che non siete da meno.

L’altro potrebbe decidere di foldare, pensando che abbiate una scala, un colore o un set. Se non passa la mano, avrete la possibilità di puntare forte dopo il suo inevitabile check al river. Riuscendo a indurlo in errore, guadagnerete fiches extra!

In linea generale, se avete in mano un asso-re vi conviene rilanciare. È tuttavia una buona idea tenersi da parte un eventuale cold call per aumentare la varietà delle proprie giocate.

April 22, 2022

Di Chad Holloway

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Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

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Spiegazione dell’acronimo OMC

L’acronimo inglese OMC sta per “Old Man Coffee”. Si tratta di un’espressione gergale per indicare un particolare tipo di giocatore che potreste affrontare in una partita dal vivo. Ci sono diverse opinioni su quali siano le precise caratteristiche di un giocatore definibile come OMC. I tratti comuni su cui molti sembrano concordare sono:

1. Un signore anziano (over 60).
2. Un giocatore tight passive.
3. È spesso un pensionato che gioca soprattutto per passare il tempo e socializzare.

Trattandosi di uno stereotipo variegato, possono ovviamente esserci delle caratteristiche divergenti. Il termine viene adoperato perlopiù nelle partite dal vivo. Di solito chi gioca in rete non utilizza, o addirittura non conosce quest’espressione. Il termine viene normalmente usato in un secondo momento per descrivere una situazione di gioco che abbia visto la partecipazione di tali avversari. È altamente sconsigliato rivolgersi direttamente loro definendoli come "old man coffee". 

Frase d’esempio con l’espressione “OMC” -> Mi sono ritrovato una mano AKo in posizione di grande buio e l’OMC sul button ha deciso di limpare

Considerazioni strategiche sull’OMC

Il primo possibile errore è quello di dare per scontato che tutti i giocatori attempati siano degli OMC. Idealmente bisognerebbe osservare i vari avversari per diversi giri di puntate, anziché giudicare in base all’apparenza. 

Il tratto saliente di un vero OMC consiste in uno stile di gioco “tight passive”. Tali avversari rinunciano spesso a giocare nel pre-flop. Di solito preferiscono fare limp e call, piuttosto che puntare e rilanciare. Di conseguenza, conviene in genere provare a rubare i bui. Tuttavia vi consigliamo di farvi da parte qualora dobbiate affrontare grandi puntate o rilanci da parte di un OMC. Indovinate un po’? Probabilmente avranno una mano forte. 

Esiste un dibattito in merito all’efficacia dello stile di gioco degli OMC. Molti li considerano come giocatori che provano semplicemente a minimizzare le perdite adoperando un atteggiamento di stampo “tight”. Altri invece ritengono che proprio quest’approccio paziente generi nel lungo periodo un tasso di vincita leggermente positivo. Ovviamente dipende tutto dal giocatore in questione. Probabilmente alcuni ci rimettono e altri ci guadagnano.

Per cosa sta l’acronimo “OMC” nel poker?

Il termine OMC sta per “old man coffee” (‘l’anziano col caffè’). È un’espressione con cui i giocatori di poker live descrivono gli avversari attempati con uno stile “tight passive”. Si tratta di un termine potenzialmente offensivo, per cui sarà meglio evitare di usarlo direttamente ai tavoli da gioco. 

Qual è lo stile di gioco normalmente adoperato dagli OMC?

In genere gli OMC adottano uno stile di gioco “tight passive”: ciò significa che non giocano molte mani nel pre-flop né rilanciano spesso nel post-flop, a meno che non abbiano una mano particolarmente alta. Detto questo, il termine OMC ha un’accezione piuttosto ampia, che potenzialmente include una gamma di stili di gioco tra loro molto differenti. 

Qual è la miglior strategia contro un giocatore OMC?

Dal momento che gli OMC adottano un atteggiamento piuttosto passivo, è in genere opportuno procedere con molta cautela laddove essi comincino a puntare e rilanciare con aggressività, visto che probabilmente avranno delle ottime carte. Considerando che gli OMC giocano in maniera relativamente “tight” nel pre-flop, potreste ritrovarvi con delle buone chance di rubare i bui. Questa categoria di giocatori è poco propensa al rischio, per cui vi si possono aprire grandi opportunità di bluff nel post-flop. Bisogna tuttavia tenere a mente che non tutti gli OMC sono uguali, avendo ognuno di essi dei tratti peculiari. 

È accettabile rivolgersi direttamente a un avversario dandogli dell’”old man coffee”?

Il termine “old man coffee” potrebbe essere percepito come offensivo, ragion per cui viene normalmente usato in un secondo momento, eventualmente con gli amici o con i compagni di studio, per far riferimento alle partite di poker cui si è preso parte. Non c’è un vero motivo per cui l’espressione “old man coffee” debba essere usato direttamente ai tavoli da gioco.

April 19, 2022
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Spiegazione della mano

Il full di assi e re è il miglior full possibile a poker: a seguire, in ordine decrescente, ci sono il full di assi e regine, il full di assi e jack e via dicendo. Ogni full può essere indicato con l’espressione “full di x e y”, in cui la “x” indica un determinato tris di carte, mentre la “y” rappresenta la coppia che completa il full. Dal momento che i full sono composti da cinque carte, non c’è spazio per i kicker. Di conseguenza il piatto andrà sempre suddiviso tra due o più giocatori che dovessero avere un full di assi e re. 

Frase d’esempio con l’espressione “full di assi e re” -> L’avversario aveva un full di assi e re, ma ho vinto il ricco pot grazie a un poker di re. 

Considerazioni strategiche sul full di assi e re

Il full di assi e re è una mano talmente forte in senso assoluto, da vincere nella quasi totalità dei casi. La sua forza relativa in una variante come il Texas Hold’em è legata al numero di carte personali e a quelle presenti sul board. Se ad esempio le carte comuni sono AAKK5, si può facilmente intuire che a qualsiasi avversario basterà avere un semplice asso per formare un full di assi e re. Se invece il board è composto da AKK55, bisognerà avere una coppia d’assi in mano per completare il full di assi e re: uno scenario decisamente più improbabile. Inoltre, i giocatori che dovessero avere in mano un re, formerebbero un full di re e cinque, divenendo più propensi a sborsare altre fiches

April 16, 2022
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