Sappiamo tutti che il poker è molto difficile. Con l’avvento di software come i solver, sta diventando ancora più evidente il fatto che per imparare a giocare a poker ci vogliono cinque minuti, ma, per citare un grande che fu come Mike Sexton, 47 volte a premi nelle WSOP, che per diventare dei maestri ci vuole una vita. 

I modelli mentali sono un modo fantastico per semplificare la massa di informazioni che un giocatore di poker ha a sua disposizione. Andiamo con ordine e partiamo con la definizione di un modello mentale?

  • un modello mentale è semplicemente una spiegazione complessiva di come funziona qualcosa;
  • un modello mentale può essere un concetto, una struttura o persino un modo di vedere il mondo che aiuta a dare un senso alle cose, in questo caso, al poker.

I modelli mentali sono efficaci perchè sono concetti semplificati che vi aiutano a capire meglio cosa sta succedendo intorno a voi.

L’obiettivo finale di un modello mentale è essere utile. E utilizzarlo, quindi, può decisamente  aiutare a massimizzare. le probabilità di avere un risultato positivo.

Esempi di modelli mentali

Ci sono modelli mentali in tutte le discipline più importanti.

Per esempio, nel mondo degli affari un modello mentale standard è quello che dice che il profitto equivale agli incassi meno i costi.

Lasciamo un secondo da parte il poker online. Poniamo che abbiate una piccola azienda e che non sia così semplice ad aumentare i vostri profitti. Usando questo modello, l’unica cosa a cui dovete pensare sono gli incassi e i costi.

Se mettete tutti i vostri sforzi in queste due aree (cercando di capire come migliorare gli incassi e/o come diminuire le spese o come fare entrambe le cose), avrete sicuramente dei progressi.

E guardate come questo modello mentale è in grado di ridurre i vostri dubbi e di aiutarvi a concentrarvi sulle possibili soluzioni.

Nella psicologia, un famoso modello mentale è la scala gerarchica, meglio nota come piramide delle necessità umane di Maslow.

Pensate a tutte le cose che governano il comportamento umano. Usando il modello di Maslow, possiamo semplificare e sintetizzare fino ad arrivare alle cinque necessità universali di base:

  1. Necessità fisiologiche.
  2. Necessità di sicurezza e protezione.
  3. Necessità di appartenenza e di amore.
  4. Necessità di stima.
  5. Quella che potremmo definire autorealizzazione.

Dal punto di vista di Maslow, per diventare un essere umano di successo c’è bisogno di affrontare queste necessità partendo dal basso verso l’alto.

Se qualcuno non ha accesso al cibo, oppure all’acqua o a un tetto sulla testa, è questo quello di cui bisogna curarsi prima di considerare necessità di livello superiore.

E lavorare verso l’alto seguendo questa piramide può portarvi all’autorealizzazione. 

Dunque, un modello mentale può aiutarvi a prendere decisioni e a risolvere problemi, aumentando la vostra comprensione di quello che vi accade attorno.

Funziona come una mappa che è in grado di guidarvi attraverso situazioni complesse e che potenzialmente sono anche problematiche.

Sei modelli mentali per migliorare la vostra strategia nel poker!

Quindi, torniamo al tavolo da gioco. Ci sono diversi modelli mentali che potete usare sia mentre giocate che durante i periodi di studio del poker, che, come abbiamo già condiviso in queste sempre ragionate pagine web, sono sempre fondamentali!

1. La regola dell’80/20. Questa regola dice che l’80% dei vostri risultati deriva dal 20% dei vostri sforzi. Per esempio, se guardate allo storico delle vostre mani giocate, probabilmente scoprirete che l’80% dei vostri profitti deriva dal 20% delle mani.

La regola dell’80/20 può anche essere applicata allo studio. Otterrete risultati molto più velocemente se date priorità e concentrate il vostro sforzo sulle cose giuste.

Quando pianificate il vostro studio del poker, pensate a migliorare nelle aree che produrranno il massimo ritorno rispetto al tempo che ci investite. Parlando in maniera generale, ad esempio, avrete ritorni più importanti se cercate di migliorare sui vostri range nel preflop poker.

Se giocate parecchio nei tornei, dovreste anche considerare di migliorare la vostra difesa delle big blind. È divertente leggere situazioni quasi assurde, che succedono di raro (come un bluff con una five bet al river), ma fare attenzione a quelle che si verificano continuamente è un modo migliore di utilizzare il vostro tempo.

2. L’inversione. Gli antichi filosofi stoici come lo stoico greco Epitteto e l'Imperatore Marco Aurelio promuovevano questo modo di pensare. L’idea è che prima di agire o di prendere una decisione bisogna considerare il peggior scenario possibile.

  • qual è l’esatto contrario di quello che volete che accada?
  • se gioco la mia mano a poker in questa maniera, qual è il peggior risultato possibile?

Usare una strategia per il poker con pensieri negativi può sembrare controintuitivo, ma ci sono alcuni benefici nel ragionare in questa maniera:

  1. Per prima cosa, sarete in grado di individuare i buchi, le lacune del poker nella vostra strategia, il che vi permetterà di pensare a soluzioni migliori. In questa maniera “vedrete” problemi potenziali che altrimenti non vi sarebbero venuti in mente.
  2. E secondo, potete, passatemi il termine, amici, desensibilizzarvi dalle paure, se ve le immaginate abbastanza spesso. Se avete paura che vi becchino mentre bluffate, immaginate proprio di essere beccati durante un bluff!

L’inversione è uno strumento potente che potete utilizzare per anticipare potenziali problemi.

Se volete avvicinare le gesta dei migliori giocatori di poker, dovreste fare pratica nel... pensare in avanti e all’indietro! Non pensate sempre dall’inizio alla fine, ma pensate invece dalla fine (il river) fino all’inizio (il preflop).

Questo modo di pensare vi aprirà gli occhi, facendovi scoprire molte possibilità alle quali non avete mai pensato prima!

3. Il rasoio di Occam. Questo modello mentale stabilisce che quando ci sono diverse spiegazioni a qualcosa, la spiegazione più semplice è molto probabilmente quella giusta.

Quando si gioca a carte ci si ritrova a dare spiegazioni molto complicate al fatto che un avversario abbia intrapreso una particolare azione. La realtà è che la spiegazione più semplice è di solito quella giusta!

Il rasoio di Occam può essere applicato anche allo studio. Albert Einstein diceva che ci sono cinque livelli di abilità cognitiva: sveglia, intelligente, brillante, geniale e semplice. E il livello più alto è quello semplice!

Einstein diceva che chi non è in grado di spiegare un concetto in maniera semplice, allora non lo ha veramente capito.

Quando studiate, cercate di vedere se siete in grado di spiegare quell’argomento a voi stessi o a qualcun altro in maniera molto semplice. Scoprirete che spesso spiegare qualcosa con i termini più semplici possibili è più difficile di quanto sembri.

4. Il principio di Hock. Questo modello ce lo ha donato Dee Hock, fondatore ed ex CEO di Visa.

Hock sosteneva questi due concetti:

  • scopi e principi semplici e chiari fanno insorgere comportamenti complessi;
  • in contrasto, regole complesse fanno insorgere comportamenti semplici e stupidi.

In parole diverse, fate le cose semplici. Assicuratevi che il vostro studio abbia un obiettivo chiaro e diretto e andrete più avanti in meno tempo. Ma potete anche applicare questo principio al gioco, per ricordarvi di evitare la sindrome delle mani raffinate.

Quando avete dubbi, pensate a linee guida di gioco chiare, semplici e concise e seguitele.

5. Via Negativa: se volete avere successo, cosa potete togliere per avere risultati migliori

Quando vogliamo ottenere qualcosa pensiamo sempre a quello che dobbiamo mettere in più. Ma invece di sposare questa linea di pensiero, concentratevi su quello che invece dovete togliere.

Per ottenere un vantaggio mentale nel poker, guardate il vostro database di mani e decidete quali dovete smettere di giocare quando siete in una particolare posizione. Questa azione è un esempio concreto dell’utilizzo della Via Negativa.

O magari volete migliorare la vostra salute, perchè pensate (e fate bene!) che vi aiuterà nella concentrazione al tavolo da gioco. Il modo migliore per migliorare è guardare a quello che si può togliere per avere migliori risultati per la vostra salute (come determinati cibi).

Invece di pensare a tutto quello di cui avete bisogno per ottenere un risultato particolare, pensate alle cose che potete smettere di fare.

6. Relatività: è difficile capire un sistema di cui facciamo parte dall’interno. È complicato vedere la situazione nella sua interezza quando ci siamo nel mezzo.

E questo vi porta ad avere dei punti ciechi. Probabilmente avete avuto qualche esperienza in cui non eravate impegnati nella mano ma potevate vedere chiaramente quello che stava per succedere. Ma la gente che stava giocando quella mano poteva non averne la più pallida idea.

È più facile vedere le cose quando guardiamo una mano dall’esterno. Ricordatevelo e non scartate troppo velocemente diverse prospettive: come in una stupenda citazione del miglior film sul poker, Rounders, "non conta quanto vinci, ma a quanto riesci a rinunciare". Allenatevi a cercare i vostri punti ciechi, notarli potrebbe aiutarvi a smettere di prendere decisioni sbagliate.

I modelli mentali sono strutture che massimizzano le vostre probabilità di avere successo al tavolo da gioco. 

Capire i modelli giusti da usare può essere un’arma molto potente.

Se analizzate la vostra strategia di poker attraverso il modello mentale appropriato, sarete molto avanti rispetto ai vostri avversari.

*Il contenuto è stato redatto da Tricia Cardner.

March 11, 2023
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 L’invenzione dei tornei mystery bounty è da considerare uno degli sviluppi del poker più divertenti degli ultimi anni. Ma cosa succederebbe se, invece di avere tutti premi positivi che fanno aumentare il denaro vinto, ci fossero anche alcune conseguenze negative, per non dire sconvolgenti?

Prima di tutto, ricapitoliamo, per completezza informativa, come funzionano i tornei mystery bounty nella loro struttura attuale:

  • il primo giorno, o la “fase prima dei soldi”, si svolge come un classico torneo di poker (non ci sono premi per l’eliminazione di un giocatore);
  • una volta che la bolla è scoppiata e che i giocatori hanno raggiunto le posizioni in cui si vincono soldi, c’è un ulteriore incentivo per eliminare gli avversari;
  • ogni volta che una persona viene eliminata, il giocatore che la elimina riceve le sue fiches e la possibilità di ottenere una “taglia” misteriosa dal valore, appunto, sconosciuto.

Quando si gioca a poker online, questo elemento ulteriore appare come un giro di slot machine. Dal vivo di solito è l’opportunità di estrarre casualmente una busta con all’interno stampato un valore in denaro.

Alle World Series of Poker 2022 il torneo mystery bounty da 1.000 dollari metteva in palio una clamorosa busta da 1 milione, che ha fatto venire a tutti l’acquolina in bocca. E alla fine se l’è aggiudicata Matt Glantz.

Il lato intrigante delle mystery bounty negative

Il bello di eventi del genere è che non c’è bisogno di arrivare al tavolo finale per guadagnare premi in denaro importanti.

Per arrivare al primo posto in un torneo di poker, lo sapete, si devono incastrare molti fattori. Ma per estrarre la busta vincente c’è solo bisogno di parecchia fortuna in un singolo momento.

  • cosa succederebbe se ci fossero possibilità ancora maggiori di vincere somme più alte?
  • e cosa accadrebbe, invece, se, gulp, estrarre una busta potesse portare alla possibilità di vedersi spezzare il cuore?

Questa idea ha cominciato a circolare quando Martin Jacobson, campione del Main Event dell'edizione 2012 delle WSOP, ha condiviso su Twitter: invece di fare mystery bounty di basso valore, trasformarle in buste da 0 dollari. In questo modo, le vincite maggiori potrebbero essere addirittura più alte.

“Un suggerimento per i tornei mystery bounty: sostituite le buste con i premi più bassi con buste da 0 dollari (tanto tutti saranno comunque delusi di averne estratta una con premi bassi) e compensatele con buste con premi più alti

L’idea ha creato l’introduzione del concetto di “taglie negative”, come ha suggerito il giocatore professionista di poker Thomas Evans Zanot: "Penso che dovrebbero anche esserci buste negative. Stare fuori un giro, fare automaticamente all-in a poker prima della prossima mano al tavolo, persino una squalifica automatica"

Possibilità assurde per le Mystery Bounty!

Ecco alcune possibilità che potrebbero essere inserite, ad esempio, all’interno di quelle buste scintillanti:

  • rimanere fuori il prossimo giro (oppure due!): stare fuori una o due "orbite" di solito è una punizione che viene data ai giocatori che non rispettano le regole, come quelli che dicono ad alta voce qual è la loro carta coperta. E quindi, perchè non incorporare nelle buste questa classica sanzione disciplinare?
Immense file di fiches
  • niente colour-up! Vi danno un bottone che spiega che non avete il permesso di cambiare le vostre fiches con altre di valore maggiore. Questo piccolo inconveniente può servire per creare scene divertenti al tavolo da gioco. E poi delle pile enormi di fiches da poker ricordano parecchio il gioco della metà degli anni Duemila!
  • rivelare sempre le proprie carte alla fine della mano: questo svantaggio può cominciare all’inizio del livello successivo e durare fino alla fine del livello. Il giocatore che lo subisce deve sempre girare le sue carte alla fine della mano. Questa variante permetterebbe di dare agli avversari informazioni finora nascoste sul giocatore che la subisce. Se il giocatore in questione ha foldato prima del river, il mazziere può mettere da parte le sue carte e mostrarle a tutti una volta che è terminata la mano; 
  • mostra una carta: questa variante è simile a quella precedente, ma si può scegliere una delle due carte da mostrare a tutti invece di rivelarle entrambe. Il mazziere gira la carta alla fine della mano (oppure potete mostrarla voi stessi dopo il river nel poker!);
  • perdere metà dello stack: ahia, questa qui fa male. Chi estrae questa busta vede metà delle sue fiches portate via dal tavolo e restituite al casinò;
La carta a faccia in su!
  • giocare con una carta a faccia in su. Per una sola mano, bisogna giocare con una delle due carte coperte mostrata a tutti quanti, in modo che la veda tutto il tavolo, già a partire dal preflop;
  • big blind doppie. Con l’inserimento delle big blind ante, le big blind sono già parecchio gonfiate. Ma che succederebbe se bisognasse anche raddoppiarle? Alla vostra prossima big blind dovreste pagare DUE big blind e DUE big blind ante. Altro che rendere succoso il piatto! E le fiches in più in mezzo al tavolo daranno un ulteriore incentivo ai vostri avversari (e a voi) per vincere la mano;
  • una taglia da 10mila dollari sulla vostra testa! Questa l’ha suggerita lo stesso Jacobson nei commenti su Twitter. Mettiamo che prendiate una taglia enorme, da 10mila dollari, ma ora quella taglia è sulla vostra testa per la durata dell’intero torneo. Voi potrete tenervela solo se nessuno vi elimina, il che, lo avete intuito già amici, aggiunge parecchia motivazione agli avversari per provare a farvi fuori!
  • ritorno allo stack iniziale. Tutte le vostre fiches vengono tolte dal tavolo e rimanete con lo stack poker che avevate all’inizio del torneo!
  • auto-eliminazione. Questa possibilità è la più tragica, ma va inserita per aggiungere un senso di panico ogni volta che si estrae una busta (chi non rischia non ha futuro, giusto?). Chi estrae questo premio sfortunato ha finito il suo torneo. E come dicono a Monopoly, “non passare per il VIA e non ritirare i 200 dollari”. Siete stati eliminati.

La distribuzione delle assurde Mystery Bounty negative

Naturalmente, alcuni di questi concetti sono più semplici da organizzare e da mettere in pratica rispetto agli altri. Ma il concetto resta lo stesso:

  • invece di estrarre solo buste positive, inserire buste negative dovrebbe rendere l’esperienza molto più snervante e molto più adrenalinica

Anzi, un organizzatore astuto potrebbe decidere di infliggere il massimo del dolore con un variante del torneo di poker

  1. Magari accogliere il suggerimento di Jacobson e trasformare un terzo delle bounty in buste da 0 dollari;
  2. Un terzo delle buste paga, invece, parecchi soldi, molti di più di prima;
  3. E l’ultimo terzo? Tutte squalifiche dal torneo. Mi ribolle il sangue, cari lettori, solamente a pensarci!

*Il testo dell'articolo è stato redatto da Amanda Botfeld.

March 10, 2023
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Chiunque creda che i migliori giocatori di poker diventino ricchi solamente giocando partite nei casinò dovrebbero fare la conoscenza di Simon Mattsson. Il giocatore professionista svedese, che ha appena 29 anni, è riuscito a mettere da parte più di 28 milioni di dollari senza aver mai bisogno di uscire da casa sua.

Giocando con il nickname C. Darwin2, è tra i migliori giocatori di poker online della nuova generazione, anzi, è proprio il numero uno del ranking dei migliori pubblicato da un sito specializzato. 

Questi giocatori sfruttano strategia studiate alla perfezione per stravincere nel gioco virtuale delle carte. Ma non c’è davvero assolutamente niente di virtuale nei profitti che Mattsson ed i suoi colleghi giocatori accumulano online...

Dopo la classifica dei 14 migliori giocatori di poker online, analizziamo alcune storie incredibili!

L’ascesa di Mattsson verso la vetta del poker online

Il Brasile dà a tutti filo da torcere

Il globetrotter Kulev vince da Dublino

Moorman condivide i segreti del suo successo online

L’ascesa di Mattsson verso la vetta del poker online

Quando era un teenager, Mattsson ha imparato a giocatore nella stessa maniera in cui lo hanno fatto quasi tutti i migliori giocatori.

Come sintetizza l'esperto reporter Jack Stanton sul suo profilo Twitter: Mattsson si è appassionato al gioco d’azzardo per la stessa ragione per cui lo hanno fatto tutti, dal cowboy del poker Doyle Brunson a Tom Dwan. “Fare un sacco di soldi giocando a un gioco di carte che ti piace è una cosa che affascina molto un diciottenne che sta per lasciare la scuola”!.

Mattsson ha spiegato che dopo aver cominciato ad accumulare un po’ di soldi, è passato dalle partite Sit & Go ai tornei multi-tavolo. “Cercavo di sfondare sul serio. I tornei multi-tavolo di poker sono quello che ho sempre voluto fare e anche la tipologia di gioco che mi piace di più”.
 
E in quei tornei è stato eccellente, ha cominciato a fare soldi veri ed è diventato famoso per questo. Al momento attuale gioca nei tornei più lucrativi del mondo e in quelli con il buy-in più alto. Ma Mattsson gioca ancora parecchio e lavora sempre molto sodo.

Dietro di lui, senza dubbio nel tentativo di raggiungerlo, c’è un gruppo di maghi brasiliani del poker.

I giocatori brasiliani, infatti, stanno dominando quei tavoli da poker, che fino a poco tempo fa sembravano di esclusiva competenza di Mattsson e di altri giocatori scandinavi. Ora, undici dei 25 giocatori della classifica di cui sopra vengono proprio dal Brasile; cerchiamo di capirne il perché...

Il Brasile dà a tutti filo da torcere

Cos’è il vantaggio brasiliano? Tanto per cominciare, in Brasile vanno pazzi per il poker. In un paese di 200 milioni di persone, sono 4 milioni quelli che si dedicano al poker e ad altre attività di gioco online.

Secondo Rodrigo Garrido, presente nel circuito pokeristico brasiliano dal 2005, c’è anche una scena scacchistica molto attiva.

E, come abbiamo già avuto l'opportunità di analizzare nel confronto tra poker e scacchi, i professionisti degli scacchi trovano facile passare da fare strategie su una scacchiera a farle al tavolo da poker. Attività che, ovviamente, è più remunerativa dal punto di vista finanziario.

Pile di fiches sul tavolo!

Quando gli hanno chiesto della posizione del Brasile nel poker dell’America Latina, Garrido ha dichiarato agli operatori del settore Gaming & Media News:

“Il Brasile è una grande potenza mondiale. Siamo già tra i migliori giocatori di poker al mondo e quindi abbiamo un ruolo di leadership nell’America Latina”.

Senza dubbio, i migliori giocatori online brasiliani sono d’accordo. Tra loro ci sono Dalton “daltonhb” Hobold, Felipe “ketzerfelipe” Ketzer e Lucia “llima92” Lima. 

Lima ha vinto il suo primo braccialetto alle WSOP online nel 2021. La vittoria è stata particolarmente impressionante e dice molto riguardo la grinta di Lima.

È arrivata al tavolo finale da terzo in classifica e con poca esperienza in una situazione simile a quella di una pentola a pressione.

Ma ha giocato duro e ha vinto, portando a casa 91.205 dollari e, anche se è ancora ben lungi dall'essere comprese tra le 10 migliori giocatrici di poker, il suo primo braccialetto alle World Series, battendo avversari più esperti.

Il miglior giocatore professionista online brasiliano, Dalton Hobold, ha imparato a giocare a poker da suo fratello più grande. È diventato ossessionato mentre frequentava il college e dopo aver vinto mille dollari in un torneo online la sua fiducia è cresciuta, così come il suo portafogli.

Dopo poco tempo, tra una lezione e l’altra, ha cominciato a fare parecchi soldi. A 21 anni ha vinto 106mila dollari dopo aver trionfato in un torneo con buy-in di 11 dollari. È stata una prestazione impressionante, che ha contribuito ad aumentare la sua fama e il suo successo.

Hobold al momento è quinto nella classifica e ha un totale di circa 9 milioni di dollari vinti in tornei online.

Il globetrotter Kulev vince da Dublino

Continuando il nostro giro nel mondo del poker, arriviamo a Dublino, Irlanda, che è la basa di Alex Kulev, conosciuto con il soprannome poker Futureofme. Kulev, che è secondo nella classifica, è nato in Bulgaria, è cresciuto in Sudafrica ed è finito a fare l’università a Dublino.

Come ha spiegato, per lui il poker è iniziato come un hobby ed è diventato un’ossessione. E alla fine è stato anche più importante delle lezioni.

Per sua fortuna, stava studiando economia e relazioni internazionali, cose che gli saranno servite ora che è un professionista che è vicino a raggiungere i 5 milioni di dollari in vincite online.

  • ha portato a casa soldi  in ben 1.979 di sessioni online;
  • la sua vincita media è, quindi, di 2.472 dollari;
  • la sua vincita più importante è stata di 538.139 dollari.

Nonostante anche le sue vincite dal vivo siano importanti (un totale di 738.781 dollari, secondo The Hendon Mob), Kulev incassa la maggior parte dei suoi soldi giocando online.

La carriera di Kulev è iniziata da meno di dieci anni, ma il fenomeno ventisettenne non tiene segreto il modo in cui è diventato così bravo così rapidamente. Come ha spiegato su Twitter, lo ha fatto alla vecchia maniera.

“Più che con un allenatore di poker, sono migliorato a giocare a poker parlandone con giocatori più bravi di me e studiando per conto mio”, ha scritto Kulev. “Non attraverso qualche scuderia o piattaforma di coaching”.

Moorman condivide i segreti del suo successo online

Allo stesso modo, la superstar britannica Chris “moorman1” Moorman si tiene in forma rivedendo mani del passato, spesso assieme ad altri giocatori. Usa questo metodo per capire dove ha sbagliato e dove put migliorare.

Ha condiviso, nel 2014, alcuni dei suoi segreti in uno dei libri di poker più riusciti, “Moorman’s Book of Poker”. 

Durante un’intervista con Club Poker, ha rivelato almeno una delle cose che lo rendono così bravo:

“So come adattare il mio gioco. Devi saper cambiare marce, arrivare allo showdown nel poker con una mano cattiva e aspettare il momento giusto. Quando la tua immagine è quella di un giocatore aggressivo devi giocare, evidentemente, di conseguenza, ma non può fare il pazzo tutto il tempo”.

Per quanto riguarda la sua ascesa alla gloria pokeristica, il trentasettenne Moorman spiega che è cominciata davvero dopo aver preso la laurea. Ha detto ai suoi genitori che avrebbe voluto guadagnarsi da vivere giocando a carte.

Il padre di Moorman era aperto a questa idea e gli ha dato sei mesi per mettersi alla prova e per provvedere una dimostrazione finanziare che poteva farcela.

Di quel periodo Moorman, che adesso vive a Los Angeles, dice: “L’unica cosa che facevo era giocare a poker. Ero molto concentrato, non uscivo mai di casa. Ho giocato parecchio, sono stato fortunato e la cosa ha funzionato”.

Alla fine del periodo, Moorman ha mostrato i risultati a suo padre e ha ottenuto il pass più importante. Moorman senior ha dato un’occhiata al conto in banca di suo figlio, ha visto che i soldi erano aumentati e gli ha detto “adesso mi devi insegnare come si gioca!”.

Commentando su quanto gli piaccia il suo lavoro, Moorman ha detto a Poker Club qualcosa che vale anche per gli altri professionisti online.

“Sono ancora fortunato, amo il poker e mi vedo ancora fare bene per parecchio”.

*Il testo dell'articolo è stato redatto da Michael Kaplan.

January 16, 2023
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Michael Kaplan è un giornalista di New York City, USA. Ha scritto molto sul gioco d'azzardo per pubblicazioni come Wired, Playboy, Cigar Aficionado, New York Post e New York Times. È autore di quattro libri tra cui Aces and Kings: Inside Stories e Million-Dollar Strategies from Poker's Greatest Players.

È noto per giocare un po 'quando il tempismo sembra giusto.

Michael Kaplan
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