Tante ore al tavolo da poker, nottate svegli, personalità che si scontrano, nervi tesi, parole pesanti e stanchezza mentale.

Queste sono tutti aspetti con cui i giocatori devono fare i conti una sessione di poker. E a volte questi aspetti del gioco fanno ribollire il sangue e portano a veri e propri scatti d’ira.

In queste situazioni la tensione, la frustrazione e la rabbia che un giocatore può provare diventano insopportabili, portando a reazioni esplosive. E nonostante il poker al giorno d’oggi sia una versione molto più tranquilla di quella che si vedeva ai tempi della famosa mano del morto del Vecchio West e delle sale clandestine, gli scatti d’ira di alcuni giocatori non mancano di certo e vengono, spesso, ripresi dalle telecamere televisive.

Che si tratti di rabbia, di stati di tilt o, addirittura, di minacce, questi scenari creano situazioni drammatiche, da commentare insieme.

Continuate a leggere questo contenuto originale per scoprire alcuni dei più celebri scatti d’ira del poker.

1 – Phil Hellmuth prende fuoco

Nessuna lista di momenti di rabbia nel poker sarebbe completa senza qualcosa che ha combinato Phil Hellmuth. Potrà anche avere vinto 17 braccialetti alle World Series of Poker, ma il “Ragazzaccio del poker” ha anche parecchi crolli nervosi nel suo palmares.

Nel 2021 Hellmuth stava giocando l’ennesimo tavolo finale alle WSOP, sperando di vincere il Seven Card Stud Championship da 10mila dollari.

Dopo aver fatto una doppia coppia e non essere mai stato dietro nella mano, Hellmuth ha perso la testa dopo che Stephen Chidwick ha ottenuto un tris con la carta finale. Il tre volte campione del World Poker Tour Anthony Zinno ha poi completato un full, battendo anche lui la doppia coppia di Hellmuth.

Poco dopo, Hellmuth si è ritrovato di nuovo a giocare una mano contro Zinno. La sua coppia di Regine è stata battuta dal colore di Zinno, il che lo ha fatto infuriare.

Hellmuth ha “perso la testa”, per usare un eufemismo. Il membro della Hall of Fame del Poker è letteralmente impazzito, cominciando un’invettiva al vetriolo che conteneva più di 40 parolacce (sì, le abbiamo contate una ad una, tipo ascoltatori de "La Zanzara") e tanti altri termini offensivi.

Hellmuth è poi stato eliminato dal torneo di poker, ma la diatriba è continuata.

Le cose si sono fatte pesanti e Hellmuth ha ricevuto parecchie critiche per aver detto “do fuoco a questo c***o di posto se non vinco questo c***o di torneo”.

Come il compianto Carlo Mazzone sotto il settore dell'Atalanta, lo scatto d’ira di  Hellmuth è uno di quelli che rimangono nella storia.

2 – Queste accuse di aver barato non sono belle

La lista potrebbe andare avanti all’infinito con le storie che riguardano Hellmuth, ma ci sono tanti altri giocatori di poker che hanno perso la testa nel corso degli anni.

Alcuni giocatori potrebbero essere d’accordo con Jeffrey Lisandro in questo caso. Il sei volte vincitore di un braccialetto alle WSOP, eletto giocatore dell’anno alle Series del 2009, non ha apprezzato quando è stato accusato di non aver pagato la blind nel Main Event delle WSOP 2006.

Prahlad Friedman ha continuato a sottolineare che mancava una blind, pensando che Lisandro fosse il colpevole. “Ha detto che l’ha pagata, ma non è detto che io gli creda”, ha sottolineato Friedman, aggiungendo poi che il vincitore del piatto “viene derubato”.

Lisandro si è arrabbiato per questa insinuazione e gli animi si sono scaldati rapidamente. “Ti stai comportando da idiota”, ha risposto. Sentire messa in dubbio la sua onestà è stato troppo e le cose sono precipitate presto. Gli arbitri del torneo sono intervenuti per affrontare l’argomento con Friedman e poi si è alzato anche Lisandro, che ha minacciato di spaccare i denti a Friedman.

“Ti stacco la testa amico, è l’ultima volta che ti voglio sentire”.

Lo scambio di opinioni, definiamole così, è continuato e l’atmosfera al tavolo si è certamente fatta più tesa. I due si sono immediatamente affrontati in una mano uno contro uno, con Friedman che ha vinto il piatto. Più tardi i replay hanno dimostrato che in realtà Lisandro aveva pagato la sua blind.

Lisandro ha poi strappato un piatto a Friedman con una coppia di quattro servita e Friedman ha bluffato un paio di volte per prendersi il piatto, con la tensione che pian piano ha cominciato a diminuire. L’atmosfera si sarà anche fatta più leggera, ma qualche minuto prima la situazione stava prendendo una brutta piega.

3 – Tony G si sfoga

Antanas Guoga (meglio conosciuto come “Tony G”) ha fatto tutto tranne che comportarsi bene all’Intercontinental Poker Championships del 2008. Dopo aver chiamato nel preflop con A♠2♠, ha annunciato di voler giocare, ma di avere una mano debole.

“Se voi fate raise chiamo comunque, a meno che non andiate all-in”, ha detto, mentre Ralph Perry, originario della Russia ma che vive a Las Vegas, stava pensando a cosa fare. “Potrei chiamare anche se vai all-in”.

Perry, che in mano aveva K♣J♠, ha valutato le sue opzioni prima di fare un raise mentre Tony G continuava a parlare. Questo ha portato ad altre discussioni e Tony ha fatto all-in con tutte le sue fiches.

Perry non è stato in grado di uscire dalla mano, magari pensando che la mano del suo avversario fosse leggera. Ha chiamato, con quello che in senso pokeristico potrebbe essere un po’ uno scatto d’ira, ma non ha aiuto avuto dalle carte importanti, finendo eliminato dal torneo.

Questo ha portato a molte prese in giro da parte di Tony G, con uno scambio verbale che sembrava non avere fine.

“E tu saresti un campione… ti rimando in Russia”, ha detto Tony. “Fare all-in e puntare tutti i tuoi soldi con Re-Jack? Non è qualcosa da cui si deve imparare”.
Quando l’ultima carta è stata data, Tony ha cominciato a festeggiare ed è qui che è cominciata la vera diatriba.

“Forza russo, vattene,” ha detto. “É ora di andare a casa. Guarda come sta giocando, guarda che schifo. Sei un giocatore professionista e io ti posso battere così? Sei un pessimo giocatore, è uno scandalo. Portatemi altri russi, sono qui per batterli tutti. Hai giocato come peggio non si poteva, la tua carriera è finita, sei andato ormai”.

Tony è andato avanti, chiedendo a Perry di “sentire la mia forza”. Perry è rimasto stoico e ha mostrato classe, semplicemente dicendo al suo avversario “bella mano”. Anche durante l’uscita di Perry e qualche applauso del pubblico, Tony G non si è fermato e l’intera questione è stata sul punto di degenerare.

“Non si merita gli applausi, ha chiamato con Re-Jack, se leggete le mie strategie dico sempre a tutti di non esagerare con Re-Jack, le probabilità poker non sono dalla vostra!”.

4 – Eric Persson ribalta la situazione con Hellmuth

Ci sono state parecchie parole pesanti tra il CEO della Maverick Gaming Eric Persson e Phi Hellmuth durante il $25,000 Heads-Up Showdown di PokerGo del 2022. Ma Hellmuth è sembrato un po’ fuori forma, perchè stavolta a riscaldare la situazione è stato... Persson!

Il gestore di casinò si è arrabbiato quando Hellmuth ha detto che avrebbe eliminato il suo avversario in 20 minuti. Hellmuth ha anche messo in dubbio le abilità di Persson e lo ha definito “insopportabile”. Persson si è offerto di puntare 100mila dollari sul match e questo ha portato ancora più tensione, con le cose che sembravano essere diventate molto personali.

Entrambi i giocatori hanno esagerato un po’ quando sono partiti con il botta e risposta verbale. Questa sfida ha davvero fatto fuochi d’artificio. Persson ha dimostrato di non aver paura e ha fatto provare al “Ragazzaccio del Poker” quello che di solito è lui a fare agli avversari, lasciando Hellmuth a mormorare tra sé e sé.

“Sei insopportabile, tutto questo è follia”, ha detto Hellmuth dopo aver perso un piatto.
Il suo avversario ha subito risposto che se lo dice Hellmuth è un complimento. Poi ha dato al 17 volte vincitore alle WSOP uno “stronzo” e gli ha fatto un doppio dito medio al tavolo mentre rideva. I commentatori hanno detto che così facendo ha superato il limite e le cose si sono fatte ancora più calde.

Quando la partita è finita, era difficile capire quale giocatore avesse esagerato di più. Persson ha continuato ad andare contro Hellmuth, che a sua volta ha continuato a lanciare frecciate a Persson.

“Non hai alcuna possibilità”, ha detto Persson, “oggi non hai proprio nessuna possibilità”.
Quello che può essere un po’ uno shock è che Hellmuth ha detto che il suo avversario “si sta umiliando in diretta TV”.

Il ribaltamento dei ruoli sembra aver confuso Hellmuth, che ha faticato a essere caustico come al solito. Alla fine della partita, Hellmuth è sembrato molto arrabbiato e ha chiesto allo staff “protezione” contro la violenza verbale subita. Ha spiegato che Persson ha superato il limite per oltre un’ora, mettendoci in mezzo un sacco di parolacce.

Parolacce che sono continuate da parte di entrambi, fino a che Persson ha battuto il suo avversario con una coppia d’assi servita. Dopo la partita Hellmuth si è lamentato tantissimo e se n’è andato immediatamente, promettendo di non giocare mai più contro Persson.

Più tardi però sia Hellmuth che Persson hanno chiesto scusa e poi si sono incontrati nell’High Stakes Duel di PokerGO, questa volta con Hellmuth che ha avuto la meglio.

In un momento storico in cui molti appassionati si lamentano che troppi giocatori stanno zitti al tavolo senza mai entrare nell’azione poker, questo match è stato una vera e propria giostra medievale verbale e vale la pena dargli un’occhiata.

5 – Volano le fiches e le cose…si riscaldano

Jamie Gold ha costruito uno stack davvero enorme mentre si avviava a vincere il Main Event più ricco della storia delle WSOP nel 2006. Alla fine ha vinto 12 milioni di dollari, ma per arrivarci è servita anche qualche controversia.

Nella parte finale del torneo, Eric Molina ha iniziato a chiacchierare e ha fatto un raise all-in contro il raise inziale di Gold. I due hanno cominciato a discutere, con Molina che a un certo punto ha lanciato tutte le fiches del suo all-in dall’altro lato del tavolo verso l’avversario, facendole finire tra le fiches di Gold. Che non l’ha presa molto bene e ha risposto al fuoco, lanciando fiches a Molina.

“Hey, non fare lo stronzo”, ha riposto Molina, “solo perché stai perdendo non fare così”.
“Sto perdendo io? Chi è che è seduto senza più fiches?”, ha chiesto Gold.
Il botta e risposta è andato avanti, il tutto di fronte alle telecamere di ESPN. Lo scontro è continuato, ma alla fine Gold ha foldato.
“Ci vediamo al tavolo finale”, ha aggiunto. “Anzi, no”.

Molina ha detto una parolaccia dopo aver preso il piatto, guadagnandosi una penalità di sei minuti, per la gioia di Gold, con la battaglia che è andata avanti. Alla fine Gold ha vinto una cifra superiore ai 10 milioni, ma le cose non sono andate male anche per Molina, che è arrivato trentunesimo, vincendo 300mila euro.

E anche se Gold rimane celebre per la sua vittoria da record nel Main Event, è stato felice di vedere che le WSOP hanno battuto il suo primato e hanno stabilito un nuovo record di partecipanti nel 2023. Il torneo del 2006 ha visto 8.773 partecipanti, mentre nel 2023 erano 10043, con il vincitore, Daniel Weinman che si è portato a casa 12,1 milioni di dollari.

Anche Gold è tornato a giocare il Main Event, finendo in posizione numero 1081 e vincendo più di 15mila euro. Dopo aver affrontato alcuni problemi di salute negli ultimi anni, era lo scenario giusto per tornare al top.

“È stata un’estate incredibile”, ha detto a PokerGO, “mi ritengo già fortunatissimo ad essere qui”.

March 13, 2024

Di Sean Chaffin

Sean Chaffin
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Sean Chaffin è un scrittore freelance di Crandall, Texas. I suoi articoli vengono pubblicati su numerosi siti e riviste. Seguilo su Twitter @PokerTraditions. Sean è anche il moderatore del podcast True Gambling Stories, disponibile su iTunes, Google Play, TuneIn Radio, Spotify, Stitcher, PokerNews.com, HoldemRadio.com e altre piattaforme.

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È quasi impossibile sottovalutare l’impatto delle fiducia in se stessi sul successo nel poker. Chiedete a qualsiasi giocatore se pensa che la fiducia in se stessi sia fondamentale per un successo a tutto tondo nel poker e la risposta sarà sempre un nettissimo “sì”.

Il legame tra la c.d. self-confidence e successo è una delle scoperte più durature nella ricerca sulla psicologia da performance.

  • I giocatori di poker che hanno fiducia in se stessi hanno il talento per far sì che le cose vadano come vogliono loro;
  • quelli a cui questa speciale forma di sicurezza manca sembrano arrendersi al primo segnale di pericolo e potrebbero affidarsi più spesso alle strategie scritte.

Ma cos’è esattamente la fiducia in se stessi, perché è così essenziale e come si fa ad averne di più?

Risponderemo a tutte queste domande e anche ad altre, quindi continuate a leggere.

La definizione di autostima

Nei termini più semplici possibili, la fiducia in se stessi è credere di essere in grado di portare a termine il compito che ci siamo posti.

Quando avete fiducia in voi stessi, pensate davvero di avere quello che serve per ottenere il risultato. Il fatto che possiate far succedere qualcosa è una certezza.

Come ha detto una volta il più grande atleta di tutti i tempi, Michael Jordan:

“Devi aspettarti qualcosa da te stesso prima di poterla fare”.

Il legame tra fiducia in se stessi e la performance nello sport è stato studiato in maniera molto approfondita. E non dovrebbe essere una sorpresa che gli atleti che hanno più fiducia in loro stessi abbiano più probabilità di essere motivati a lavorare per raggiungere i loro obiettivi.

Al giocatore professionista brasiliano, Ale Mantovani, di certo non manca la fiducia nelle sue capacità

La ricerca ha mostrato con costanza che la fiducia in se stessi ha un evidente effetto positivo sulle performance.

Riguardo la fiducia in se stessi e l’ansia, anche il famoso tilt da poker, i risultati sono chiari:

  • se avete dubbi sulle vostre possibilità di successo, avrà un effetto negativo sulla vostra performance;
  • se dubitate di riuscire a far passare un bluff con mani di valore specifico, è improbabile che proviate a bluffare.

Condividiamo un esempio, amici lettori del blog italiano: un giocatore molto abile nei cash games voleva provare a giocare nei tornei. Ma aveva parecchi dubbi su come avrebbe performato.

E poco sorprendentemente, ha evitato di partecipare a tornei di livello mondiale come le World Series of Poker per molti anni.

Una volta che ha partecipato, è stato piacevolmente sorpreso da come le sue abilità funzionassero e ci è tornato tutti gli anni. Questo è solo uno di tanti esempi che spiegano come la fiducia in se stessi possa avere effetto sulle performance.

Il dubbio nelle proprie capacità e la paura possono peggiorare il modo in cui giocate. Possono farvi diventare troppo cauti e tight o farvi giocare in maniera troppo passiva. Sono situazioni che possono portare a errori nelle decisioni, come foldare troppo o giocare in maniera troppo conservativa.

I giocatori che ottengono profitti capiscono l’importanza di mantenere la fiducia in se stessi e di gestire i propri dubbi per massimizzare il solo potenziale al tavolo da poker.

È fondamentale avere fiducia nel proprio gioco per ottenere i suoi benefici.

Valutare il vostro livello di fiducia in voi stessi

Se volete aumentare il livello di aspettativa in voi stessi, il modo migliore per partire è capire a che punto siete.

Mentre rispondete alle domande che seguono, prendete nota dei momenti in cui pensate di avere troppa fiducia in voi stessi o di averne poca.

È anche una buona idea fare molta attenzione alle differenze nei vostri livelli di fiducia che dipendono dalle situazioni.

Fiducia e successo viaggiano di pari passo nel poker

Per avere un’idea dei vostri livelli di fiducia in voi stessi, rispondete alle seguenti domande, al termine di ogni sessione dei vostri giochi di poker preferiti:

  • la vostra fiducia in voi stessi è stata costante durante la sessione?
  • ci sono stati momenti in cui avete avuto troppa fiducia in voi stessi?
  • avete notato un calo del vostro livello di fiducia in voi stessi in qualche punto?
  • come avete reagito agli errori?
  • ci sono state situazioni che vi hanno portato a dubitare di voi stessi?
  • siete stati aggressivi tanto quanto potevate essere? E se no, perché?
  • c’erano avversari che vi hanno fatto sentire poco sicuri di voi?
  • vi piace mettervi alla prova contro avversari forti o preferite rimanere ancorati a situazioni che conoscete?

Anche senza l'ausilio di un coach poker, rappresenta in ogni caso un buon allenamento anche dare una valutazione al vostro livello di fiducia in voi stessi in termini semplici riguardo cose come:

  • il vostro livello di studio e di preparazione;
  • la vostra abilità di controllare le emozioni;
  • la vostra abilità di concentrarvi;
  • la vostra strategia;
  • la vostra abilità di leggere bene la situazione;
  • la vostra abilità di prendere decisioni giuste;
  • la vostra abilità di fare la cosa giusta, anche quando è complicato.

Una volta che avete risposto alle domande qui sopra, considerate le cause specifiche per la vostra mancanza o il vostro eccesso di fiducia. Fate molta attenzione a quello che sussurrate a voi stessi quando perdete fiducia (o quando ne avete troppa).

La consapevolezza è sempre il primo passo per migliorare, quindi pensate a questi problemi.

Strategie per costruire fiducia in voi stessi

Il modo migliore per creare fiducia in se stessi è avere una storia di successo. Il successo porta altro successo, specialmente quando ottenete la conferma che sapete fare qualcosa.

Se dovete ancora avere successo al poker siete in un momento negativo e ottenere un successo potrebbe essere una sfida. Ma per fortuna la ricerca psicologica ci mostra che quello che diciamo a noi stessi è il fattore fondamentale per stabilire come ci sentiamo.

Impara a migliorare il tuo livello di sicurezza!

Lo psicologo canadese Albert Bandura spiegava che il fattore più importante per sviluppare fiducia in noi stessi è credere di poter avere successo. Magari non sta succedendo in questo momento, ma se credete che possa accadere potete comunque mostrare fiducia.

L’essere umano medio ha circa 60mila pensieri al giorno, la maggior parte dei quali è negativo. E la maggior parte dei vostri pensieri è ancora più negativa quando le cose non vanno bene, quindi immaginate come questo può influire sui vostri livelli di fiducia in voi stessi!

Allenarsi a fare discorsi positivi a voi stessi è un modo migliore per aiutarvi in questa situazione. I discorsi positivi possono includere l’insegnare verbalmente a voi stessi come prendere buone decisioni. Cercate di usare una breve frase che vi possa guidare nella direzione giusta, come questa:

Rimani calmo e concentrato; concentrati sul prendere le decisioni giuste; ce la puoi fare!”.

Questo esercizio non è mentire a voi stessi o essere delirante. Dovete metterci il vostro sforzo che riguarda il poker per migliorare il vostro gioco lontano dal tavolo da poker. A quel punto diventa molto più facile (e molto più credibile) dire a voi stessi che avete quello che serve per giocare e per vincere.

Affidarsi a una preparazione solida è il segreto per costruire la vostra fiducia. Immaginate di sedervi accanto a giocatori di poker professionisti come Steven Chidwick o Fedor Holz. Quanta fiducia in voi stessi avreste contro di loro?

Se ci avete lavorato su, è più semplice avere fiducia in voi stessi in situazioni del genere.

Rimani calmo e concentrato; concentrati sul prendere le decisioni giuste

Vi sentirete bene riguardo le vostre possibilità se avete passato ore e ore a usare GTO Wizard e giocare migliaia di mani. Pensate a come vi sentireste se aveste appena cominciato a giocare.

“Chiunque può essere battuto. Dovete giocare ogni partita con questa idea in testa, persino contro gente come Phil Ivey. A lungo andare probabilmente vi batterà, ma a breve termine chiunque può essere battuto”.

Spero che abbiate capito che la fiducia in se stessi è un aspetto fondamentale del successo nel poker. Potete migliorare il vostro gioco capendo la psicologia della fiducia, allenandovi e preparandovi in maniera efficace e mantenendo la fiducia anche di fronte alle avversità.

E in questo modo aumenterete le vostre possibilità di successo al tavolo da poker.

*Il testo dell'articolo è stato redatto dalla Dottoressa Tricia Cardner.

March 3, 2024
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Se il gergo del poker vi sembra una lingua straniera, non sentitevi soli. Alcune delle cose che le persone dicono, infatti, sono quasi senza senso!

  • “Quindi ho fatto una 3bet con i cowboy nel cutoff contro un'apertura under-the-gun”.
  • “Ci credi che ha chiamato la mia triple barrel con una figura e un due?"
  • "Sto sparando il mio quarto proiettile".

Persino frasi che sembrano semplici come "sono bloccato" possono confondere (in questo caso significa, nel gergo, che un giocatore sta perdendo denaro).

La buona notizia è che, nonostante all'inizio sembri complicato, imparare il gergo del poker diventa divertente e semplice più velocemente di quanto pensiate.

Anche i giocatori amatoriali di poker possono imparare il gergo in pochissimo tempo.

Ma se volete qualche trucchetto semplice per accelerare il processo, eccovi la guida definitiva.

Categoria #1:  I soprannomi delle mani iniziali

Per quanto il poker sia una cosa mascolina, è sorprendente vedere quanti termini vezzeggiativi esistono per le carte. Questi sono i soprannomi comuni per le mani di poker:

Una coppia in mano di 8!
  • Coppia in mano: il mazziere via ha dato due carte uguali, come una coppia di due, di tre, di assi, di re, etc.
  • Razzi in mano (Pocket Rockets)/American Airlines/Proiettili (Bullets): Tutti questi soprannomi servono per quando avete la miglior coppia in mano del poker, quella di Assi. La maggior parte delle persone li chiama "pocket rockets", quindi "razzi in mano".
  • Cowboy: Avete ricevuto una coppia di re.
  • Donne: Avete ricevuto una coppia di regine.
  • Ami (Fishhooks): Avete ricevuto una coppia di jack; qui la spiegazione è semplice perchè la "J" sembra un amo da pesca.
  • Pupazzi di neve (Snowmen): Avete ricevuto una coppia di otto (perchè l'"8" sembra un pupazzo di neve).
  • Papere (Ducks): Avete ricevuto una coppia di due (perchè il "2" sembra una papera).
  • Big-Slick: Avete ricevuto un Asso e un Re.
  • 7-2 (sette-due) è considerata la peggior mano iniziale nel poker.

Se due carte sono dello stesso seme qualcuno potrebbe dire che sono “suited.” Quindi un nove e un dieci di quadri, per esempio, potrebbe essere definito un "nove-dieci suited".

Se invece sono di un seme diverso, come un nove di fiori e un dieci di picche, sentirete le persone dire cose come “nove-dieci off-suit.”

I soprannomi delle mani sono una parte divertente dell'imparare il gergo del poker.

Categoria #2: i round di puntata

Il Texas Holdem poker, la tipologia di più comune, funziona con un sistema di round di puntata.

  • Preflop: Il mazziere vi dà due carte. Potete mettere le fiches nel piatto se pensate che siano carte che vale la pena di giocare (un consiglio da professionista: non sentitevi costretti a giocare ogni mano. Lo sapevate che alcuni professionisti foldano l'80% delle loro mani prima del flop? Questa strategia vi aiuta a creare una disciplina. Buttate via le vostre carte nel preflop a meno che non siano davvero molto buone).
  • Flop:  Il mazziere dà tre carte comuni. Ognuno cerca di associare le sue carte a quelle che valgono per tutti.
  • Turn: Il mazziere dà un'altra carta comune.
  • River: Il mazziere dà la carta comune finale

A volte i giocatori trasformano questi termini in verbi. Poniamo che abbiate una coppia in mano di re, ma il mazziere mette giù un asso al flop.

Potreste dire "oh no, mi hai appena out-floppato?".

O se qualcuno ottiene un colore al river, potreste dire "mi hai riverato!" (o potrete ascoltare persone frustrate sentir dire che qualcuno "li ha fregati").

Categoria #3:  Il gergo del poker per come si gioca

Potreste avere già imparato i nomi delle mosse di base: puntata, fold, raise. E questi sono già abbastanza per cominciare. Ma se volete diventare giocatori più avanzati, dovrete imparare qualche altro termine tecnico.

Le carte sono pronte ad essere distribuite!
  • Blind: La blind, il buio, è una "puntata alla cieca" obbligatoria, il che significa che dovete mettere queste fiches da poker nel piatto prima ancora di guardare le vostre carte. É simile a una ante. Nel No-Limit Texas Hold’em, ci sono una piccola (small) blind e una grande (big) blind.

Ma non pensateci troppo: se siete confusi, sarà il mazziere a spiegarvi quando dovete fare le vostre blind. Succede di continuo.

  • Straddle: Un giocatore mette una terza puntata nel preflop, che funziona come una terza blind. Quindi poniamo che stiate giocando una partita con puntate 1/2 euro. La persona che è in small blind deve mettere un euro e la persona alla sua sinistra, che è in big blind, ne deve mettere due.

A volte la persona subito dopo a sinistra deciderà per una “straddle”, raddoppiando la cifra della big blind (in questo caso, 4 euro). Fare straddle è un modo per arricchire il piatto e anche per agire per ultimo prima del flop.

  • 3bet/4bet/5bet: questa parte diventa un po' complicata, ma potete sempre sostituire uno qualsiasi di questi termini con una parola più generica, "re-raise". Se invece volete dedicarvi ai tecnicismi e imparare alla perfezione il gergo del poker, dovete capire la seguente terminologia.
  • tecnicamente, le blind contano come prima puntata;
  • se qualcuno fa raise, quella è la seconda puntata;
  • se qualcuno fa re-raise, quella è la terza puntata, da cui il termine 3bet;
  • se qualcuno fa raise di nuovo, abbiamo una 4bet e via dicendo;
  • facciamo un esempio. Le blind sono state pagate, Roberto fa raise con una coppia di dieci. Samantha fa 3bet con una coppia di regine. Daniele fa 4bet con una coppia di re. Eleonora fa 5bet con una coppia d'assi.
  • ma ripeto, se questo fosse troppo complicato il termine generico "re-raise” andrà benissimo lo stesso. Potete dire "Samantha ha fatto un re-raise” piuttosto che “Samantha ha fatto una 3bet”.

Ecco un'altra piccola informazione sul linguaggio tecnico per voi appassionati del gergo:

  • visto che le blind contano come prima puntata, si dice raise ogni volta che nel preflop qualcuno mette un numero superiore di fiches, perchè si supera la puntata della blind;
  • una volta che si arriva al flop e si mettono fiches nel piatto quella è una puntata, non un raise (perchè non c'è una cifra da superare).

Infine, se nessuno ha fatto raise nel preflop prima di voi, le persone potrebbero definire la vostra puntata un “open raise”. Si tratta di un modo più specifico per dire che siete stati la prima persona a fare raise.

  • Donk: Più alte si fanno le puntate, più è comune che i giocatori facciano “check al raiser". Anche se avete una coppia, fate comunque automaticamente check e aspettate che ad agire per primo sia la persona che fatto raise nel preflop. Se voi non lo fate e invece puntate subito, questa mossa è detta “donk” o “donk bet”.

Si tratta dell'abbreviazione di "donkey", asino, considerato poco ortodosso e non troppo intelligente. Fare una donk bet contro giocatori con maggiore esperienza rivela il fatto che siete poco più di un principiante.

  • Barrel: Questo termine del gergo del poker significa puntare o fare una continuation bet in due o tre street. Quindi un "triple-barrel” contro un avversario significa che avete puntato al flop, al turn e al river. Il double-barrel è invece puntare due volte, di solito al flop e al turn.
  • Nuts: Il “nuts” è la miglior mano possibile in qualsiasi momento. Nessuno lo può battere, la vostra mano non può essere sconfitta. "Floppare il nuts" significa avere in mano un jack e un dieci con un flop 7-8-9. Bella botta di fortuna!

E detto questo, non c'è nulla di più sfortunato di avere il "secondo nuts" contro il "nuts". In tutto il mazzo c'è una sola mano che può battervi... che è esattamente quella che ha il vostro avversario!

  • Bonus: Qual è il modo di dire quando si è così sfortunati da andare contro il nuts con il secondo nuts? Cooler, il che implica qualcosa... che gela!

Categoria #4: Modi di dire chiave finali da conoscere

Abbiamo già coperto le parole che si usano di più nel gergo del poker. Certo, vi capiterà di sentire termini sconosciuti, qualcuno chiamerà una coppia in mano di sette "mazze da hockey". Ma insomma, ormai, oltre i film sul poker, conoscete anche le basi!

Il sacro momento della scelta in uno dei nostri fortunati tornei di poker!

Ecco alcuni modi di dire finali che dovreste conoscere:

  • Board: Il board rappresenta l'insieme di carte comuni che il mazziere ha dato a faccia in su. Se a qualcuno non piace la sua mano in relazione alle carte comuni, dirà "questo per me è un board pessimo".
  • Street: All'epoca del Texas Hold’em vecchia scuola, la gente usava il termine "street" per indicare i round di puntata. Quindi un "bluff da tre street" significa che qualcuno ha puntato per tre round per fare un bluff. Oppure una "mano da due street" significa che con la vostra mano al massimo conviene puntare due volte.
  • Arcobaleno: Questo modo di dire descrive la situazione in cui tutte le carte comuni sono di semi diversi. Quindi se il mazziere mette a tavola un tre di fiori, un quattro di quadri e un cinque di picche, potete dire "il flop era tre, quattro, cinque arcobaleno". 

Se la carta del turn fosse il sei di cuori, potreste anche dire "la carta al turn ha completato l'arcobaleno". Nella maggior parte dei casi sentirete la gente parlare di "flop arcobaleno".

  • Set: Avete una coppia in mano e fate tris usando una delle carte comuni. Magari avete "floppato un set", oppure "è uscito un set".
  • Trips: La gente spesso confonde questo termine con il set, ma sono diversi! Anche se entrambi significano che si ha un tris, avere un set richiede avere una coppia in mano, mentre un trips significa avere un tris ma senza coppia in mano.

Per esempio, se avete una coppia di regine in mano e il flop è Asso-Regina-Tre, avete floppato un set di Regine.
Ma se in mano avete re e regina e il flop è Regina-Regina-Tre, in quel caso avete floppato un trip di regine.

Carte e fiches marchiate 888poker!
  • Thin/Thin Value: Questa è una frase più moderna, che significa "una puntata a rischio fatta per ottenere valore". Ovvero, avete una mano che pensate sia vincente, ma di poco, quindi la puntata è un po' rischiosa. Se qualcuno dice "è thin" significa che è sorpreso che abbiate fatto una puntata quando potete essere battuti.

Ma può essere anche usato come complimento, ammesso che abbiate avuto ragione voi! "Bella thin value" è una frase da professionisti per una puntata complicata da cui avete ottenuto ogni euro disponibile.

  • Backdoor/Runner-Runner: Questa azione avviene quando un giocatore ha bisogno di due carte consecutive per fare la mano vincente. Ottenere un colore backdoor, per esempio, significa che avevate bisogno sia del turn che del river per completare il colore.
  • Posizione: Dopo ogni nuova mano, l'ordine di chi comincia a giocare ruota di un posto, il che cambia la posizione relativa di tutti quelli che sono al tavolo. Ci sono nomi specifici per ogni posizione al tavolo poker:

 

  • Under-the-Gun/UTG: La prima persona ad agire nel preflop.
  • UTG1 o Under-the-Gun + 1: La seconda persona ad agire nel preflop.
  • UTG2: La terza persona ad agire nel preflop.
  • Lojack/MP (Middle Position, posizione di mezzo): La quarta persona ad agire o la terza persona prima del bottone nel preflop.
  • Hijack: La quinta persona ad agire o la seconda persona prima del bottone nel preflop.
  • Cutoff: La sesta persona ad agire o la persona prima del bottone nel preflop.
  • Bottone: La settima persona ad agire, che ha un bottone posizionato davanti nel preflop.
  • Small Blind: L'ottava persona ad agire, che è seduta alla sinistra del bottone.
  • Big Blind: La BB è la nona persona che agisce nel preflop, che è a sinistra della small blind.

Se state giocando solo con otto e non con nove giocatori, non c'è la posizione UTG2. Ed è raro sentir parlare di UTG2 o Lojack.

A livello generale, i termini che si sentono più frequentemente sono sicuramente le due blind, il bottone, Under-the-Gun e Cutoff.

C'è anche chi le unisce e dice "posizione iniziale", "posizione di mezzo" o "posizione finale".

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Gergo del poker e strategia

Se volete saperne di più del gergo del poker, ecco i motivi dietro alcuni di questi nomi.

Quando siete al bottone, potete giocare con il range più ampio di mani. Quindi la persona in posizione di Cutoff può "tagliare fuori l'avversario" e fare raise prima del bottone.

Ma la persona in posizione di Hijack può “dirottare” l'intero piano e fare raise prima di entrambi!

Non andate troppo di fretta se pensate che tutto questo sia troppo confusionario. Questa terminologia riguarda il "range" di mani che dovreste teoricamente giocare da ogni posizione e questa è una lezione che imparerete un altro giorno!

Imparare il gergo del poker vi verrà sempre più naturale e intuitivo andando avanti a giocare. Più entrate nella tana del coniglio, più termini simpatici e intelligenti scoprirete. Non c'è bisogno di sapere tutto subito.

Molti giocatori di poker saranno confusi persino a sentir parlare di “triple barrel”! E ci sono, purtroppo, anche tante persone che utilizzano i termini descritti sopra in maniera errata.

Quindi, se siete in grado di padroneggiare il vocabolario presente qui sopra, siete già parecchio avanti con il lavoro.

Congratulazioni, “crusher!” = giocatore molto abile.


*Il testo dell'articolo è stato redatto da Amanda Botfeld.

March 13, 2024
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