Dobbiamo tutti accettare una triste verità: il poker (e per quel che vale, anche la vita) non è sempre giusto.

  • a volte, le cose vanno male perché prendiamo decisioni sbagliate;
  • altre volte, non vanno come dovrebbero perché sbagliamo, seppur in buona fede;
  • di tanto in tanto, succedono cose negative anche se non ne abbiamo colpa.

Non importa la ragione, tutti quanti ci troviamo di fronte alle avversità al tavolo da gioco.

Ma è come rispondiamo a questi risultati negativi che ci fa crescere o ci distrugge.

Alcuni sono molto bravi a riprendersi da situazioni più o meno negative, altri invece dopo una sconfitta devastante affondano.

L’abilità di riprendersi velocemente dalle avversità è detta resilienza.

Una famosa frase del GOAT dello sport mondiale, Michael Jordan riassume bene cosa significa essere resilienti: “Ho sbagliato più di novemila tiri nella mia carriera, ho perso quasi 300 partite. Ventisei volte mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito tante volte, ancora e ancora, in vita mai. E questo è il motivo per cui ho avuto successo”.

La resilienza è uno dei componenti fondamentali della forza mentale.

I migliori giocatori di poker hanno entrambe le cose, se le applichiamo al poker. Bisogna fare bene due cose per superare le avversità e mostrare forza mentale.

1.    Prima di tutto, dovete essere in grado di ammettere e accettare che qualcosa è andato storto. Questa abilità vi permetterà di fare passi proattivi per correggere la situazione, invece di cadere nella trappola di una inutile autocommiserazione.
2.    Secondo, dovete decidere di non mollare e gettare la spugna. Dovete dedicarvi a un miglioramento continuo.

Ma poniamo che vogliate diventare più resilienti. Cosa dovreste fare?

La resilienza e il poker

7 aree per aumentare la forza mentale

La ricerca scientifica indica che si possono sviluppare sette aree per migliorare la resilienza:

1.    Regolazione delle emozioni: i giocatori resilienti hanno un set di abilità molto sviluppate, che gli permettono di controllare le emozioni, la concentrazione e il comportamento, evitando stati di tilt.
2.    Controllo degli impulsi: se avete parecchio controllo degli impulsi, potete gestire l’espressione esterna dei vostri pensieri e delle vostre sensazioni. E sarete anche più in grado di ritardare la gratificazione
3.    Capire i motivi dei risultati negativi nei giochi di poker (errori, decisioni sbagliate, appoggiarsi ai bigliettini, età). I giocatori resilienti possono uscire dal loro tipico modo di pensare per identificare possibili cause e, quindi, possibili soluzioni. Quando si capisce bene la causa delle avversità, si reagisce in maniera migliore.
4.    Fiducia in se stessi: i giocatori resilienti pensano di poter imparare e migliorare. Questa qualità li aiuta ad avere più fiducia in se stessi il che, a sua volta, aiuta a prendere decisioni migliori al tavolo da gioco
5.    Quello che potremmo definire come "ottimismo realistico": se volete essere resilienti, dovete essere ottimisti in maniera realistica. Dovete rimanere positivi riguardo il futuro e realisti riguardo i possibili ostacoli.
6.    Capire se stessi: essere in linea con il proprio stato emotivo più aiutarvi immensamente al tavolo. Se non siete bravi ad analizzare le vostre emozioni, allenatevi guardando altri giocatori e vedendo se potete capire ed etichettare con precisione il loro stato emotivo. Usate queste informazioni per capire meglio la vostra mente.
7.    Amare le sfide: i giocatori resilienti amano le sfide e non hanno paura di correre rischi e di provare cose nuove

Ponendo che abbiate deciso di puntare alla “rimbalzabilità”, per utilizzare una frase dell’ex bomber del QPR Iain Dowie e alla forza mentale, potreste chiedervi come si fa a diventare più forti a livello mentale. Quindi, passiamo a questo argomento.

Le basi della forza mentale

La forza mentale non è soltanto essere resilienti. Avere un vantaggio naturale o sviluppato vi permette di affrontare meglio le varie situazioni a cui il poker vi mette di fronte (comprese lo studio, l’allenamento, affrontare le sconfitte, etc.).

Essere resilienti a poker

I giocatori di poker professionisti che sono mentalmente forti possono rimanere determinati, concentrati, fiduciosi in se stessi e in controllo persino in situazioni di enorme pressione.

Il dottor Peter Clough ha sviluppato il più celebre modello di forza mentale. La sua ricerca ha scoperto che gli atleti di alto livello fanno molto di più che semplicemente “rimbalzare”. Sono anche molto proattivi. Volendo, si può dire che hanno l’abilità di rimbalzare in avanti.

Gli atleti mentalmente forti, come quello più vincente di sempre del WPT Poker Tour, Darren Elias in grado di superare anche l'Intelligenza Artificiale Poker, cercano l’opportunità di mettersi alla prova e hanno fiducia nelle loro abilità.

Il dottor Clough ha stabilito che la forza mentale ha quattro componenti: sfida, impegno, controllo e fiducia in se stessi

1.    Sfida: come vede le sfide, i cambiamenti e le avversità? Sono opportunità da prendere o problemi da evitare? Le persone mentalmente forti vedono le cose complicate come carburante che le motiva a fare di più.
2.    Impegno: qual è il vostro livello di “ho detto che lo faccio e lo farò?”. Quanto vi impegnate nei vostri piani per migliorare? Rimanete costanti o vi arrendete al primo segnale di difficoltà o di noia? I giocatori mentalmente forti si impegnano a lungo termine e hanno livelli di motivazione e di concentrazione molto alti.
3.    Controllo: pensate di poter avere un qualche controllo su quello che vi accade? Siete in grado di gestire le vostre emozioni quando le cose vanno male? Certo, non possiamo controllare le carte che riceviamo, o il modo in cui il nostro avversario sceglie di giocare.

Ma, tra le azioni poker, possiamo controllare le decisioni che prendiamo noi e le informazioni che abbiamo E possiamo gestire le nostre emozioni, per evitare di peggiorare le nostre perdite. Questa abilità è forza mentale. Altrimenti, se tendete a pensare di essere il giocatore più sfortunato del mondo, date il controllo al fato.

4.    Fiducia in se stessi: pensate di poter affrontare qualsiasi cosa vi può accadere al tavolo da poker? Avete la forza interiore di prendere decisioni difficili o tendete a fare quello che sembra la cosa migliore da fare al momento?

La fiducia in se stessi è fondamentale per la forza mentale, perché la fiducia in se stessi vi rende più in grado di vedere le sfide come opportunità. Le persone che hanno fiducia in se stesse si impegnano nelle cose più a lungo, perché pensano che alla fine vinceranno.

Come potete vedere, servono molte cose per essere mentalmente forti e la resilienza è solo una parte dell’equazione.

Ma esattamente, come si diventa più forti a livello mentale?

Costruire la forza mentale

La maggior parte degli psicologi considera la forza mentale un tratto della personalità, il che significa che rimane relativamente stabile nel corso del tempo. Ma molti studi hanno dimostrato che attraverso un allenamento è possibile aumentare la propria forza mentale del 20-30%.

Costruire la forza mentale

Quindi, anche se non è facile cambiare la forza mentale come tratto della personalità, è assolutamente possibile svilupparla.

Ecco un avviso importante: questi metodi funzionano con risultati diversi, non funzionano per tutti e potrebbero anche non funzionare affatto. Bisogna provare e riprovare per sviluppare i muscoli delle forza mentale.

Ci sono cinque strumenti e tecniche principali che sono utili per aumentare la forza mentale:

1.    Pensiero positivo.
2.    Visualizzazione.
3.    Controllo dell’ansia.
4.    Controllo dell’attenzione.
5.    Porsi degli obiettivi.

1. Pensiero positivo

Siamo quello che pensiamo e se pensiamo di poter fare qualcosa, è più probabile che ci metteremo lo sforzo necessario. Il pensiero positivo ci aiuta a gestire i nostri pensieri e di solito è di tre tipologie, un po’ come il 3 card poker:

1.    Imparare a pensare positivo.
2.    Bandire i pensieri negativi.
3.    Trasformare i pensieri negativi in positivi.

Potete ottenere questi risultati usando affermazioni positive, ovvero frasi personalizzate fatte usando il presente in cui affermate di essere in grado di fare qualcosa!

Le affermazioni che possono essere utili al tavolo da gioco includono frasi come queste:

  • prende buone decisioni al tavolo da poker;
  • gioco bene sotto pressione;
  • sono calmo e concentrato anche e soprattutto quando le cose vanno male.

Se volete continuare, date un’occhiata al modo in cui parlate a voi stessi. Parlare a se stessi è più personale delle affermazioni fatte sopra. Cercate di usarlo quando dovete parlare con voi stessi di una situazione che vi causa frustrazione e o ansia.

Potete dirvi cose come:

  • queste sensazioni non dureranno per sempre;
  • o come gestire le mie emozioni, mi concentro, faccio qualche respiro profondo e mi calmo;
  • è perfettamente naturale e normale essere frustrati in questo caso, posso avere una sensazione senza essere io stesso la sensazione

Le tecniche di quella che possiamo definire mindfulness sono anche loro molto utili quando usate per incoraggiare il pensiero positivo e ridurre quello negativo.

Pensare sempre positivo

In fondo, la mindfulness è essere presenti a se stessi e consci del momento attuale, senza giudizi o distrazioni.

  • Per usare la mindfulness per il pensiero positivo, cominciate osservando i vostri pensieri quando vi vengono e riconosceteli senza farvi ingarbugliare. Non c’è bisogno di fare niente riguardo i vostri pensieri, non dovete spingerli via o farli sparire.
  • Questo distacco vi permette di riconoscere i pensieri negativi senza essere critici con voi stessi. Dirigete gradualmente la vostra attenzione su pensieri più positivi o neutrali, magari concentrandovi sul vostro respiro o sulle sensazioni del vostro corpo.
  • Questo cambio di focus non nega e non sopprime i pensieri negativi, ma offre uno spazio in cui possono crescere i pensieri positivi.

Con il tempo, la mindfulness coltiva un ambiente mentale in cui il pensiero positivo può fiorire, riducendo la frequenza e l’impatto del pensiero negativo.

Praticando la mindfulness con regolarità, potete sviluppare uno sguardo più bilanciato e ottimista, che con tutta probabilità aumenterà la vostra forza mentale e la vostra resilienza.

2. Visualizzazione

La visualizzazione, o immagine mentale o immagine di prova, è creare una immagine mentale dettagliata di un risultato desiderato o di un processo. Questa tecnica è legata strettamente alle strategie per il pensiero positivo descritte sopra.

La fase di visualizzazione

Non è solamente vedere un evento o una mano di poker che si crea nella vostra mente, ma anche coinvolgere tutti i sensi per creare un’esperienza vivida e coinvolgente. Gli studi dimostrano che usare le immagini mentali è molto più potente che usare solo le parole.

Molti di noi fanno già visualizzazione, ma spesso ci fissiamo nell’immaginare i risultati peggiori.

E per costruire forza mentale e resilienza, è fondamentale visualizzare in maniera positiva.

La visualizzazione può aiutarvi a sviluppare forza mentale in diversi modi:

1.    Preparazione a situazioni stressanti: visualizzando scenari complicati e la loro soluzione con successo, potete prepararvi mentalmente per situazioni di vita reale. Questo processo aiuta a ridurre l’ansia e ad aumentare la fiducia in se stessi quando si affronta l’evento vero e proprio
2.    Migliorare le strategie per far fronte ai problemi: la visualizzazione vi permette di allenarvi mentalmente a fare fronte alle avversità o alla pressione. Questo processo può prevedere immaginare di rimanere calmo e concentrato nonostante risultati negativi, o visualizzare i passi necessari per superare una situazione difficile
3.    Aumentare la resilienza: allenarsi regolarmente a visualizzare può rafforzare la vostra resilienza. Vedendosi ripetutamente avere successo in situazioni difficili, costruite un pozzo mentale di forza e fiducia in voi stessi da cui potete attingere durante le vere sfide.
4.    Migliorare l’attenzione e la concentrazione: la visualizzazione vi aiuta ad entrare in the zone ed aumentare la vostra abilità di mantenere attenzione e concentrazione. Visualizzandovi di continuo mentre mantenete l’attenzione potete aumentare la vostra capacità di rimanere attenti e di non farvi distrarre durante il gioco
5.    Raggiungimento dei risultati: visualizzare i passi necessari per ottenere un risultato può rendere il percorso più evidente e più fattibile. Potete fare prove mentali, spezzettando obiettivi più estesi e difficili in passi più gestibili. Ora, il vostro obiettivo generale sembrerà meno spaventoso
6.    Regolazione delle emozioni: la visualizzazione può aiutare anche a gestire le emozioni in maniera efficace. Immaginarvi mentre gestite situazioni stressanti con calma sviluppa il controllo emotivo, un aspetto fondamentale della forza mentale

La visualizzazione è uno strumento mentale che vi può aiutare a vivere e risolvere scenari complicati in un ambiente mentale controllato e senza rischi.

E mentre costruisce la forza mentale richiesta per affrontare le sfide del mondo reale, migliora anche la performance generale aiutandovi a sentirvi preparati e sicuri di voi.

3. Controllo dell’ansia

Non è possibile essere rilassati e ansiosi allo stesso tempo. Per questo motivo, gli psicologi della performance passano parecchio tempo a insegnare tecniche di rilassamento. Se volete calmarvi velocemente, la strategia più diretta è quella di usare la respirazione diaframmatica.

Monitorare emozioni e stati d'ansia

La respirazione diaframmatica è un processo di respirazione profonda che promuove il rilassamento in maniera naturale. Il modo più semplice per ottenerlo è fare le seguenti cose.

1.    Respirate col naso contando lentamente fino a 6.
2.    Trattenete il respiro contando lentamente fino a 2.
3.    Espirate dalla bocca contando lentamente fino a 7.
4.    Ripetete questo ciclo quattro volte e avrete fatto un minuto completo senza aver dovuto guardare un cronometro.

Potete anche combinare la vostra respirazione con affermazioni positive o addirittura con la visualizzazione. Questa combinazione vi aiuterà a calmarvi e a pensare a un piano d’azione per affrontare quello che succede.

Il momento migliore per fare esercizio di respirazione diaframmatica non è quando siete in tilt. Più vi allenate lontano dal tavolo da gioco, più velocemente vi calmerete quando vi troverete in una situazione complicata.

4. Controllo dell’attenzione

Come ci hanno insegnato i migliori film sul poker, per rendere al massimo dovete mantenere l’attenzione e la concentrazione. Se siete bravi a concentrarvi, potete dirigere il vostro sforzo mentale evitando le distrazioni. Questa tattica porta benefici quando si parla di essere forti mentalmente e resilienti.

Anzi, i ricercatori hanno scoperto che le persone mentalmente forti possono attivamente mantenere l’attenzione sotto pressione e riconcentrarsi rapidamente quando si distraggono.

Possono dirigere in maniera più attiva la loro attenzione al compito che hanno e utilizzarla in maniere che rendono più probabile che saranno ottenuti dei risultati.

È interessante notare che il tempo di attenzione è in costante diminuzione negli ultimi decenni. La maggior parte dei ricercatori attribuisce questa situazione alle nuove tecnologie e alla velocità con cui possiamo accedere alle informazioni.

È sempre più difficile mantenere l’attenzione, a meno che non ci si lavora su.

Quindi, come ci si allena per la concentrazione e l’attenzione?

La risposta breve è che dovete allenarvi, magari anche con l'ausilio di un coach poker, a concentrarvi sul compito che avete sotto mano, che sia studiare, fare conversazione o lavare i piatti.

  • minimizzate le distrazioni quando studiate;
  • mettete gli oggetti che vi possono distrarre (come il vostro telefono) in un’altra stanza;
  • allenatevi a concentrarvi sui vostri obiettivi e sulle azioni che dovete fare per ottenerli.

Essere presenti a se stessi e consci della situazione è quello che dovete cercare di fare. E più lo farete, più diventerà semplice

5. Porsi degli obiettivi

Porsi degli obiettivi è un modo ampiamente riconosciuto ed efficace di motivazione, il che è essenziale per la forza mentale. Dovete essere pronti a fare un percorso lungo se volete essere mentalmente forti.

Porsi obiettivi da raggiungere

Gli obiettivi sono positivi, perché offrono un chiaro senso di scopo e direzione.

È fondamentale porsi obiettivi che sono chiari, misurabili e raggiungibili. Porli in queste maniera vi aiuta a capire quali sono e a concentrarvi sulle attività importanti per il vostro (o i vostri) obiettivo. Questo metodo vi permette di ignorare le cose non rilevanti (ovvero le distrazioni), lasciandovi abbastanza energia per lavorare verso i vostri obiettivi.

Potreste pensare che porvi obiettivi semplici possa dare più motivazione rispetto a quelli complicati, perché è più probabile ottenere risultati semplici. Ma la ricerca mostra che è vero il contrario.

Gli obiettivi difficili motivano e ispirano all’azione (ammesso che non siano troppo difficili).

Gli obiettivi gestibili sono di solito noiosi e di poca ispirazione.

Porvi degli obiettivi in questa maniera (precisi, misurabili, raggiungibili e non semplici) può portare i seguenti risultati:

  • aumento dell’attenzione;
  • aumento dello sforzo;
  • aumento della persistenza a lungo termine;
  • studio di nuove strategie.

Imparare a ottimizzare i vostri risultati dovrebbe aumentare il vostro senso di impegno e di controllo, aumentando anche la vostra resilienza.

Resilienza e forza mentale: conclusioni

Resilienza e forza mentale sono legate strettamente e sono argomenti con diverse sfaccettature. Anni di ricerca hanno dimostrato che sviluppare la propria forza mentale è possibile, ma che ci vuole parecchio sforzo per farlo.

Se decidete di affrontare la sfida, come in un heads up poker, di costruire la vostra resilienza ci vorranno ancora più abilità e risorse mentali. 

E non dimenticate di avere un solido sistema di supporto.

Se non doveste fare nient’altro, almeno per favore trovate persone degne della vostra fiducia, che vi possano supportare nel vostro viaggio dei tornei di poker!

 *Il testo dell'articolo è a cura della Dottoressa Tricia Cardner.

March 21, 2024
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Chiedete a una persona che non sa nulla di poker di definire il termine "grinder" (che in italiano potremmo tradurre con la parola "macinino") e probabilmente vi descriverà degli utensili, una mola da mulino o un'applicazione di incontri !

Per gli appassionati con una certa cultura sul vocabolario poker, però, i grinder non sono altro che un'eccezionale categoria di avversari.

Nella maggior parte dei casi l'etichetta di "grinder" indica parecchio volume di gioco, piuttosto che una caratteristica specifica nel proprio stile. I grinder sono famosi per un'etica del lavoro fantastica: giocano sessioni incredibilmente lunghe, il tutto mantenendo un livello di costanza eccezionale.

Visto che di solito sono giocatori di poker professionisti, molte persone usano i termini "good reg" (buon giocatore abituale) e "grinder" come sinonimi.

Altri invece sono un po' più precisi nella distinzione. queste persone considerano i grinder dei giocatori che adottano uno stile a basso rischio, con poco vantaggio e in generale abbastanza "noioso".

Ma indipendentemente dalla definizione, essere considerato un grinder è assolutamente un segnale di tutto rispetto.

Tipi di grinder

Il Cash Grinder:

Questi grinder sono i migliori nel sapere come si macinano partite nei cash games con un'intensità eccezionale. Di solito i cash grinder sono divisi in una delle due sottocategorie che seguono:

Il cash grinder dal vivo:

La disciplina mentale e la pazienza dei grinder che giocano cash games dal vivo sono assolutamente incredibili. Sono l'equivalente nel poker di quei monaci che stanno su un palo su una gamba sola tutto il giorno solo perchè gli va.

I grinder dal vivo passano nel casinò più tempo di quanto facciano quelli che ci lavorano e di solito utilizzano un VPIP molto basso. Evitano opportunità marginali contro gli altri professionisti e puntano a giocare con un range forte, fatto apposta per capitalizzare sull'inferiorità della pazienza e dell'abilità di chi gioca solo per divertirsi.

I grinder dal vivo sono i primi a sedersi al tavolo e gli ultimi ad alzarsi e hanno l'abilità sovrumana di foldare per due ore di seguito, andando sui forum online o cercando saldi sia per divertirsi che per cercare "affari". Sono pazienti come una tigre e sono lì seduti in attesa di balzare sulla loro prossima preda, che per qualche motivo tende a essere quella meno conosciuta (ma che di solito sa di pesce) della situazione.

Il cash grinder online e il volume di gioco:

A differenza dei loro corrispettivi dal vivo, i grinder online puntano solo a giocare mani. Il piano è quello di "macinare" un piccolo (ma comunque consistente) profitto su una lunga serie di partite, un po' come la strategia dei grandi negozi che fanno un ottimo fatturato, vendendo a piccoli prezzi.

Quando si tratta di sapere come si fa grinding online, questa tipologia di grinder è un mago che sa fare tutto. Giocare lunghe sessioni su più tavoli, fare un volume di gioco eccezionale e mostrare incredibili capacità di concentrazione e disciplina. Lasciano poco agli avversari e sono avversari formidabili.

Non vi aspettate scatti d'ira o fuochi d'artificio e non ho mai sentito parlare di un grinder che faccia un 6bet bluff dal bottone, ma essere definiti un grinder significa che i tuoi colleghi apprezzano il tuo modo generale di giocare.

La vasta maggioranza dei giocatori non ha la resilienza per il vero grinding, quindi nonostante la definizione di "noioso" essere classificati come grinder dovrebbe essere un complimento.

Nelle rare occasioni in cui un grinder online viene visto in pubblico, si fa notare per la pelle pallida, l'evidente mancanza di abbronzatura ed occhiali da sole e i muscoli delle dita che usano il mouse incredibilmente sviluppati.

L'importanza del volume di gioco 

Come uno studente si appassiona a leggere le etichette di un album, i cash grinder sono ossessionati dal volume di gioco (e visto che non hanno livelli di vincite assurdi, è giusto che sia così).

I c.d. volume grinder capiscono meglio di tutti che giocare un numero enorme di mani è fondamentale sia per minimizzare la varianza che per ridurre gli alti e bassi.

Il grinder a poker

Pensate a questa cosa come allo speed-date: più persone incontrate, minore sarà l'impatto delle persone brutte, pazzerelle e non affascinanti sulla vostra esperienza. 

Visto che i grinder si concentrano sul volume, lavorano di solito con vantaggi maggiori rispetto a quelli che cercano altri bravi giocatori professionisti che giocano su meno tavoli.

E se ci pensate, il motivo è abbastanza semplice: l'assurdità del volume di gioco di un grinder aumenta la pressione per ogni decisione e riduce il tempo che si ha per prenderle, durante i giochi di poker.

Al contrario, un professionista che gioca su meno tavoli è in grado di dedicare più tempo ed energia alle sue decisioni, il che dovrebbe risultare in un EV più alto di quello di un grinder.

Un giocatore che sia in grado di avere alti livelli di volume di gioco e allo stesso tempo di giocare con un livello di costanza altissimo è da considerare come il Santo Graal del poker online. Ma parlando a livello generale, siamo tutti umani, quindi il volume di gioco va a danno della qualità e viceversa.

L'arrivo di altri formati di poker come lo Snap Poker è un'occasione fantastica per i grinder, perchè permette di giocare molte più mani ogni ora. E siccome questi giochi sono anche divertenti, sono molto popolari tra quelli che giocano per divertirsi.

Questi formati di solito rendono il gioco un po' più semplice, il che permette ai grinder di assicurarsi di giocare con qualche tipo di vantaggio il più spesso possibile.

I Grinder da torneo

Ecco un'altra variante di grinder che ancora non abbiamo considerato: l'MTT (multi-table tournament) grinder.

Una delle caratteristiche che separa questo giocatore dagli altri è che il suo volume di gioco non si può evitare. Anche se il giocatore, ovviamente, può scegliere i tornei da giocare, non ha molta influenza su quanto durerà ogni torneo.

E di conseguenza in tornei MTT, il grinder può spesso trovarsi uno o due tavoli ora dopo ora.

“Ma Alessio, possono sempre aggiungere altri tornei, no?".

Beh, sì che possono, e da ex MTT grinder vi assicuro che la maggior parte delle sessioni a un solo tavolo sono spesso tormentate dal problema senza soluzione di voler fare altre partite.

Ma sappiate che nel caso doveste farlo e così facendo perdere i vostri progressi in un torneo (il che può succedere in un attimo), avrete a disposizione un ampio numero di nuovi tornei, il tutto mentre siete ancora stanchi e demoralizzati per aver fallito in quello precedente.

É un circolo che può prendere i contorno del limite del vizioso e far diventare una nottata moooolto lunga...

Come tutti i giocatori da torneo, i grinder vivono per arrivare alla fine delle competizioni, ma anche se questo può essere molto remunerativo se si riesce a ottenere un buon punteggio al tavolo finale, poche cose nel poker sono peggio che arrivare quattordicesimo dopo aver giocato per 18 ore.

Si tratta dell'equivalente pokeristico di incontrare la persona che vi piace, essere invitati al suo compleanno ma avere un enorme problema allo stomaco per tutta la serata.

La tipica sessione di un grinder da tornei consiste nel registrarsi a un ampio numero di tornei in un determinato periodo di tempo. Molti giocano 10-20 tavoli all'inizio della sessione, sapendo che questo numero diminuirà mentre la serata prosegue. Meno tavoli permettono al giocatore di fare più attenzione alle prestazioni migliori, quelle in cui massimizzare il proprio ROI diventa più importante.

Come per i grinder da cash games, il volume conta per ridurre la varianza degli MMT che, vi assicuro, è tremenda.

Questa cosa fa paura, ma 10 tavoli sono il "numero da principiante" per molti grinder MTT e mi ricordo di aver chiesto a un mio amico grinder quali partite avrebbe giocato una domenica e la sua risposta è stata "tutte". E in quella giornata ha incassato centinaia di migliaia di euro. Amici, deve essere davvero bella la sua vita!

La profittabilità per i grinder da MTT

Per il grinder da MTT le cose funzionano proprio come per i grinder da cash games. L'idea è massimizzare il proprio ROI (ritorno dell'investimento) in più tornei possibili, per sfruttare i profitti e minimizzare l'impatto della varianza.

Visto che il volume di gioco è importante, un grinder MTT avrà un'agenda strapiena, con qualche spazio nella serie di finestre aperte sul suo PC con tantissimi monitor.. .ammesso e non concesso che sia già uscito molto presto da alcuni dei tornei!

Con una breve pausa di circa cinque minuti ogni ora, i grinder MTT sono maestri nel finire le cose in un paio di minuti. Minuti che servono per mangiare uno snack o per andare rapidamente al bagno, quindi immagino che certamente porteranno a parecchie fidanzate di giocatori di poker molto arrabbiate!

Considerando tutto, i grinder MTT sono probabilmente le persone più masochiste dell'intero mondo del poker. L'enormità dei premi dei tornei, assieme alla varianza pazzesca, significa che i giocatori di tornei terminano in perdita la maggior parte delle loro sessioni.

Anche con un volume di gioco importante, la volatilità dei tornei implica che i momenti negativi possono durare anche mesi, soprattutto se siete particolarmente sfortunati in partite con puntate altissime.

Essere un grinder MTT può anche essere duro a livello mentale oltre che finanziario, perchè giocare così i tornei può avere un impatto tremendo sulla fiducia nelle proprie capacità.

Dare la colpa di un momento negativo alla varianza è facile, quindi i grinder MTT devono assicurarsi di rivedere le proprie partite per rendersi conto che se non stanno vincendo non è perchè stanno giocando male.

Fortunatamente, studiare le situazioni nei tornei tende a essere leggermente meno complicato che rivedersi le mani di un cash game. La vita del grinder MTT può essere da masochisti, complicata, può essere una tortura mentale e finanziaria ma, fidatevi di me, vale la pena farla per quelle incredibili vincite finali. Nulla nel mondo del poker fa sentire meglio.

Grinder SNG 

Una categoria un po' meno masochista è quella dei grinder SNG, che sono un po' a metà di quelli da MTT e quelli da cash games.

In sostanza, i grinder SNG si godono il format del torneo con la libertà del cash game. Ho giocato partite Sit'n'Go con Jackpot negli ultimi 18 mesi e avendo fatto grind in qualsiasi forma di poker nella mia carriera, devo dire che gli SNG sono i miei preferiti.

Il tipico grinder SNG avrà il suo numero ottimale di partite. Questo fattore dipenderà principalmente dal format che si gioca, perchè le partite con meno giocatori richiedono più attenzione, visto che sarà più spesso il vostro turno.

Questa strategia di base è particolarmente semplice:

Aprite alcuni tornei SNG e spingete sul bottone per registrarvi fino a che o volete prendervi una pausa o fate girare il bonus e vi andate a godere la vita ai Caraibi.

Lo stipendio del grinder SNG

Proprio come abbiamo detto per i grinder da cash game prima, per le probabilità poker, aumentare la vostra mole di lavoro riduce il vostro vantaggio, il che abbassa il vostro ROI.

Il risultato è che è sensato aumentare il numero di tavoli in cui giocate allo stesso momento come modo per aumentare il vostro volume di gioco, visto che fa aumentare anche il vostro guadagno orario. È facile mostrare questa cosa in maniera precisa usando gli SNG.

Diamo un'occhiata a questo esempio ipotetico:

Il giocatore ha:

  • 5% di ROI per partite giocando 3 tavoli a un SNG da 50 euro =  2,50 euro a partita, a 30 partite per ora = 75 euro per ora;
  • 4% di ROI per partite giocando 4 tavoli a un SNG da 50 euro =  2 euro a partita, a 40 partite per ora = 80 euro per ora;
  • 3% di ROI per partite giocando 5 tavoli a un SNG da 50 euro =  1,50 euro a partita, a 50 partite per ora = 75 euro per ora:
  • 2% di ROI per partite giocando 6 tavoli a un SNG da 50 euro =  1 euro a partita, a 60 partite per ora = 60 euro per ora.

Come vedete, il numero migliore di tavoli per questo grinder è 4. Concordate, no?

Ci sono altri aspetti importanti che i grinder SNG devono considerare: il rakeback e i bonus

Rakeback e Bonus

Una delle differenze fondamentali tra i grinder MTT e quelli SNG sta nella cifra di rake che generano. Visto che gli MTT durano parecchio, i giocatori di MTT pagano una rake relativamente bassa se paragonati alla loro controparte che gioca i SNG.

La maggior parte dei siti offre ai grinder qualche accordo per avere indietro parte della rake (rakeback), o hanno un sistema di bonus e ricompense al loro interno.

Con una rakeback/bonus del 20%, le medie orarie del nostro grinder ora sono queste:

Il giocatore ha

  • 5% di ROI per partite giocando 3 tavoli a un SNG da 50 euro =  2,50 euro a partita, a 30 partite per ora = 105 euro per ora;
  • 4% di ROI per partite giocando 4 tavoli a un SNG da 50 euro =  2 euro a partita, a 40 partite per ora = 120 euro per ora;
  • 3% di ROI per partite giocando 5 tavoli a un SNG da 50 euro =  1,50 euro a partita, a 50 partite per ora = 125 euro per ora;
  • 2% di ROI per partite giocando 6 tavoli a un SNG da 50 euro =  1 euro a partita, a 60 partite per ora = 110 euro per ora.

Calcolando la rakeback, il nostro giocatore dovrebbe giocare cinque tavoli. Notate che, nonostante abbia il penultimo ROI, questa situazione massimizza il suo guadagno massimo.

Il rakeback è fondamentale sia per i grinder SNG che per quelli da cash game. Contribuisce enormemente al guadagno orario e, quando si è in un momento negativo, può rappresentare la differenza tra vincere e perdere.

Alti e bassi nel corso delle sessioni poker e vantaggi

Abbiamo tutti visto, sentito e provato quanto possano essere pesanti gli alti e bassi nel poker, ma molti di noi dimenticano che c'è una correlazione tra quanto è grande il vostro vantaggio e la severità del momento negativo.

Occhio alle variazioni di andamento nel poker!

Vantaggi minori significano alti e bassi più significativi e visto che i grinder che fanno volume di gioco hanno livelli di vincita bassi contano sul fatto che giocano abbastanza da combattere l'impatto degli alti e bassi sul loro bilancio mensile.

Se dovessimo mettere a paragone 6 mesi di cash game di un grinder con quelli di un giocatore con EV  più alto (che magari ha giocato solo due o tre tavoli contemporaneamente), il grafico del grinder che gioca per volume di gioco sarà quello più volatile dei due.

Anche se i due dovessero finire con lo stesso EV e guadagnare la stessa cifra per ora, il volume di gioco del grinder sarà sempre molto più alto dell'altro. Il successo del giocatore potrà essere emulato, ma il primo è la conseguenza del volume di gioco e dell'etica del lavoro, mentre l'altro deriva dalla bontà delle decisioni prese,

Fare grinding per volume di gioco funziona esattamente come quella truffa per pochi centesimi del film del 1999 Office Space (In Italia noto con il titolo "Impiegati... male!"), in cui un gruppo di impiegati arrabbiati decidono di sfruttare un errore di approssimazione in una serie di affari finanziari.

Prendendo una frazione di un centesimo da ogni transazione, hanno fatto una fortuna in poco tempo. E il grinding per volume di gioco sottolinea il potere della moltiplicazione.

Si tratta di generare un profitto piccolo ma costante a una scala abbastanza grande da farlo diventare significativo. È costante e funziona.

I grinder e l'ossessione

Non voglio fare di tutta l'erba un fascio, ma penso che in qualche maniera tutti i grinder più convinti siano persone leggermente ossessive di natura.

L'obiettivo di questa ossessione può cambiare, ma che sia per la vittoria, per ottenere un risultato specifico di volume di gioco o semplicemente per il poker stesso, è possibile giocare il livello di volume di gioco dei grinder solo avendo una vera e forte motivazione a farlo.

Visto che il livello di lavoro è fondamentale nel contribuire al successo nella maggior parte dei percorsi di vita, è poco sorprendente che la maggior parte delle persone di successo ammetta di essere ossessiva.

Molti sportivi di elite, imprenditori e giocatori di poker sono ottimi esempi di persone ossessionate dal successo. Con il giusto equilibrio tra vita e lavoro, un'ossessione salutare può essere un'arma formidabile, ma se non è gestita bene l'ossessione nel poker può anche essere distruttiva a livello sociale. E visto che i vostri guadagni sono legati al volume di gioco, può essere facile sacrificare uno stile di vita salutare per inseguire l'EV.

Personalmente conosco amici che saltavano compleanni, diventavano quasi muti o che controllavano continuamente i siti di poker quando erano a cena a casa di amici perchè avevano paura di perdersi un momento di gioco. Non siate questo tipo di grinder.

I grinder "salutari" capiscono la necessità della moderazione e anche se giocano comunque parecchio volume mantengono una vita attiva, divertente e completa lontano dal tavolo da gioco.

Una delle cose che ho imparato dopo che per anni ho provato in maniera ossessiva a massimizzare il mio EV è che una delle cose che aiuta di più a farlo è migliorare la propria salute e felicità lontano dal tavolo da gioco: se siete felici, giocate meglio. I migliori grinder lo capiscono e concentrano la loro ossessione alla ricerca di questa situazione. 

I grinder e il tilt

I grinder devono chiudere le loro emozioni perchè con così tanta azione non c'è proprio tempo di ripensare ai risultati o a sconfitte cocenti. Gioco da anni a livello professionale e nonostante questo anche io ho qualche momento di tilt. Sono abbastanza bravo ad affrontarli, perchè capisco i motivi per cui vado in tilt e ho sistemi per gestire la cosa.

La maggior parte di noi, quando si rende conto di essere in tilt, si prende una pausa, ma la necessità dei grinder di produrre volume di gioco significa che non hanno il lusso di perdere la testa.

Oltre all'impatto negativo che ogni ritardo causato dal tilt ha sul loro volume di gioco, con il fatto che i grinder si basano sulla costanza per mantenere il loro leggero vantaggio, è logico che qualsiasi momento di tilt o di frustrazione emotiva può essere catastrofico dal punto di vista finanziario.

Ricordatevi, il grinding è l'amplificazione dell'EV attraverso il volume. E quindi, come un piccolo vantaggio può diventare un profitto importante quando ripetuto abbastanza volte, ogni momento di EV negativo può essere moltiplicato a proporzioni devastanti. Come per qualsiasi altro giocatore, il tilt è il peggior nemico di un grinder e può distruggere giornate di duro lavoro.

Ma i buoni grinder sono sovrumani. Anzi, senza citare un film sul poker, come il personaggio di Wentworth Miller in Prison Break, mi pare che i veri grinder vedano il mondo in maniera diversa da chiunque altro.

Se dovessi tirare a indovinare, immagino che il loro modo di guardare la realtà sia abbastanza simile a quando Tank legge il testo verde e nero in Matrix: un flusso di informazioni illeggibili che deve essere processato e su cui basare le proprie azioni all'istante. Penso che si possa tranquillamente dire che la neurocinetica di un grinder sia al di sopra del normale.

I grinder di successo sono dei veri maestri nell'evitare il tilt, anche posso aggiungere che essere troppo impegnati per fare attenzione a tutto quello che succede può rendere la cosa più semplice!

La mentalità dei grinder e l'importanza della forza mentale

I grinder di successo hanno la concentrazione mentale di un ninja. I loro piccoli vantaggi vogliono dire che devono puntare a portare a casa le loro partite su più tavoli più spesso possibile (o almeno, quanto realisticamente ci si può aspettare quando si gioca un volume sovrumano).

Certamente possono essere fortunati con giocate di serie b di tanto in tanto, ma il fatto che si concentrino più sulla quantità che sulla qualità (ovviamente con un limite) significa che l'impatto di ogni piccolo errore viene amplificato dal volume di gioco.

Parlando a livello generale, più si è stanchi e peggio si gioca, il che rende il concetto di grinding una specie di "comma 22", visto che, a prescindere dalle eventuali scelte, più si gioca più ci si stanca!

Ci vuole davvero una persona speciale per essere un grinder ai massimi livelli, ma come tutti i professionisti i buoni grinder non hanno solo la capacità di capire quando devono fermarsi, ma anche la disciplina per farlo.

Lo stipendio di un grinder

Quando avevo 21 anni, ero appena uscito dall'università e non vedevo l'ora di iniziare a vivere nel mondo reale, mi sono ritrovato in qualche modo in quella che ho capito subito era un'azienda gestita con uno schema piramidale.

Gli incassi di un grinder

Assieme ad altre usanze assurde, ogni giorno iniziava con un discorso per farci il lavaggio del cervello, basato su "etica del lavoro e guadagni derivanti dallo sforzo", quindi se non guadagnavi era perchè non lavoravi abbastanza.. .o almeno così ti facevano credere i rappresentanti dell'azienda.

Alla fine nel mondo reale non è necessariamente così e coltivare quella struttura mentale era solo un modo molto furbo da parte dei datori di lavoro per evitare di pagare allo staff uno stipendio che non fosse basato, praticamente esclusivamente, sulle provvigioni.

. Come sappiamo tutti, però, il poker non è il mondo reale e quindi l'idea che sia la mole di lavoro a determinare il proprio "stipendio" è il modo perfetto per capire l'approccio del grinder ai suoi guadagni.

Giocare a poker a livello professionistico è diverso da qualsiasi altro lavoro al mondo. I tavoli sono sempre aperti, il che vuol dire che se qualcuno vuole sforzarsi a farlo l'unica cosa che impedisce di giocare 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 è la necessità di mangiare, dormire e, beh, andare al bagno, perchè a nessuno serve una vita sociale, giusto?

Con una correlazione simile tra mole di lavoro e profitto, c’è naturalmente il rischio dell’ossessione (che vedremo più tardi), ma è precisamente questo approccio al poker che permette ai grinder di “decidere i propri guadagni” in un modo in cui gli altri giocatori di poker non riescono.

Invece di spendere la loro energia nell’iper-exploitazione o nello sviluppare letture complesse sui loro avversari sia al tavolo da gioco che lontano da esso (per massimizzare il vantaggio), il tipico grinder punta ad adottare uno stile di gioco meno pesante e più generico.

Essere un grinder non significa prendere ogni volta la decisione che porta più profitto, ma significa fare il più alto numero di decisioni con EV positivo con il minor tempo, il minor sforzo e il minor rischio. Il risultato è che la maggior parte dei soldi guadagnati dai grinder dipendono da quanto sono bravi a massimizzare il loro incasso orario per volume di gioco, piuttosto che dalla qualità delle loro decisioni.

Naturalmente vorremmo tutti prendere le decisioni che portano più profitto ogni volta, ma è mentalmente pesante pensare e mettere in pratica strategie complesse e quindi i grinder si accontentano di prendere una strada che porta a meno EV, se fa correre meno rischi e richiede molta meno energia mentale.

Dopo tutto, fare 20 euro una volta è la stessa cosa di farne 10 per due volte. Il potere del volume è mostrato nell'esempio nella sezione SNG di questo articolo.

Assenza di volume

Uno dei problemi dei grinder risiede in quello che io chiamo "volume morto". Spesso, specialmente durante il giorno, i tornei SNG e i tavoli dove si gioca cash sono pieni di altri grinder. E visto che ognuno sta cercando di aumentare il suo volume di gioco, possono esserci lunghi periodi in cui sembra di combattere solo con altri grinder partita dopo partita.

Visto che questo crea problemi alle vincite di tutti, penso sia molto meglio preservare le proprie energie e provare a concentrare le proprie partite nei momenti in cui ci sono più giocatori, quando di solito avrete accesso a partite più semplici e quindi vi godrete un EV migliore.

Migliori percentuali di vincita significa una migliore vincita oraria, il che essenzialmente significa che scegliere le ore migliori per fare grinding è come darvi un aumento di stipendio. Cercate di evitare il volume morto, non vi aiuterà con il vostro bankroll.

Riassumendo i concetti più importanti

Con il volume di gioco che detta lo "stipendio" può essere facile dimenticarsi del lavoro da fare lontano dal tavolo da gioco e questo può rendere molto difficile migliorare per un grinder ossessionato dal volume di gioco.

Anzi, dimenticare di fare queste attività fa peggiorare, perchè non è detto che si manterrà il proprio livello di EV attuale con i costanti cambiamenti dell'ecosistema del poker. È facile cadere in cattive abitudini (che diventano istintive se non le si controlla), così come è facile che cambino i trend dei giochi o che i vostri avversari si adattino a voi.

L'unico modo di assicurarsi che il vostro gioco sia all'altezza e che manterrete il vostro EV è rivedere le mani lontano dal tavolo. Il fatto che i grinder siano ossessionati dal volume rende naturale che vedano il giocare come un modo più produttivo di usare il loro tempo, quindi molti faticano a migliorare abbastanza da poter progredire e giocare con livelli di puntata più alti.

C'è un motivo per cui tutti continuano a dire che il poker sta diventando più difficile (...perchè è così!) e quindi è fondamentale mettere in ballo anche le ore lontano dal tavolo, indipendentemente dal livello in cui state giocando.

Ricordatevi, comunque, che questo va fatto invece che giocare e non sacrificando uno stile di vita sano. Come ho già detto prima, avere corpo e mente sani è uno dei modi migliori per stare all'erta e migliorare il vostro EV e non potrò mai ripeterlo abbastanza,

Quindi, ecco qui, una guida dettagliata su cosa significa essere un grinder nel poker per guadagnarsi da vivere. I grinder sono davvero una razza differente. Ci vogliono passione, abilità, pazienza e tantissimo self-control e forza mentale per far funzionare la cosa.

Non c'è spazio per l'ego, per i tilt o per il compiacimento.

Essere un grinder è davvero dura e non tutti, come strategia mentale poker, sono portati per farlo!

March 20, 2024

Di Dan O'Callaghan

Dan O'Callaghan
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Dan O'Callaghan ha conosciuto il poker ai tempi dell'università a Newcastle ed è pro da diversi anni. Noto online con il nomignolo danshreddies, ha vinto sia in tornei live sia virtuali, raggiungendo il bubble al WSOP Main Event. Finora ha raccolto oltre $120K in tornei dal vivo e oltre $750K online giocando a MTTS e cash games. 

Dan si descrive come 'un tipo un po' strano' e un grande ottimista ed è un apprezzato autore di articoli per la poker community. Oltre a ciò è anche altissimo!

Segui i suoi consigli su YouTube.com/danshreddies e su Instagram e Twitter a @Danshreddies. 

Dan O'Callaghan
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La procrastinazione è un problema che colpisce i giocatori di poker di ogni livello. Ci sono studi che mostrano che il 95% delle persone ammette, candidamente, di procrastinare.

E per un altro buon 20% ciò rappresenta un problema cronico.
Ma cos’è esattamente la procrastinazione e possiamo fare qualcosa per fermarla?

Questo articolo punta a rispondere a queste domande dal punto di vista del poker entrando nel dettaglio in modo da potervi far fare progressi verso un obiettivo (o più obiettivi).

Quindi, cominciamo!

Cos’è la procrastinazione?

Il dottor Timothy Pychyl è uno dei principali ricercatori sulla procrastinazione. E lui definisce la procrastinazione come rimandare volontariamente di un’azione che si deve fare, nonostante ci si aspetti che le cose peggiorino, ritardandola.

Ci sono alcune componenti importanti di questa definizione da tenere a mente:
Prima di tutto, la procrastinazione è rimandare qualcosa, ma non tutte le volte che si rimanda qualcosa si può parlare di procrastinazione.

Poniamo che programmiate di giocare una quantità particolare di tornei di poker online o di mani per raggiungere il vostro obiettivo per la domenica. Quando vi sedete a giocare internet smette di funzionare e voi vi perdete gli eventi che volevate giocare. Questa necessità di rimandare i piani non può essere considerata procrastinazione. Si tratta di una cosa involontaria, avvenuta senza che fosse colpa vostra.

E ci sono tante ottime ragioni per rimandare le cose. Ma la procrastinazione si distingue dal fatto che non rispettando i vostri piani potreste avere qualche problema. Per i giocatori di poker, le due aree principali in cui la procrastinazione si fa vedere più spesso sono:
1.       Non fare abbastanza volume di gioco.
2.       E/o non studiare abbastanza, o non spesso quanto vi ha consigliato il vostro Coach.
Non rivedere le proprie mani o non giocare il volume di gioco previsto di tanto in tanto probabilmente non conta troppo. Ma se procrastinate con regolarità, comincerete a notare le conseguenze negative. Farlo può portare a provare colpa, vergogna, stress, andare in tilt, ansia e frustrazione, oltre a provocare risultati non proprio ottimi.

Perchè procrastiniamo ?

Procrastinare nel poker

È difficile individuare un singolo aspetto come la causa principale della procrastinazione, perché è una questione molto sfaccettata.
E che coinvolge una varietà delle seguenti situazioni:

  • Pensieri.
  • Sentimenti.
  • Atteggiamenti.
  • Abilità.
  • Forze al di fuori della nostra consapevolezza.

Il dottor Pychyl ha scoperto che siamo più tendenti a procrastinare attività che vediamo come spiacevoli (o, come le chiamano gli psicologi, a cui siamo avversi). È probabile che eviteremo cose noiose, complicate, monotone, troppo difficili, non strutturate o che contano poco e che invece finiremo ben volentieri con tra le mani un foglio pieno di numeri che riepiloga la sessione di Texas Holdem!

Sentirsi pressati a fare qualcosa che porta con sé un sacco di emozioni negative aumenta la procrastinazione.

Gli psicologi non sono gli unici ricercatori che si interessano alla procrastinazione. Gli economisti comportamentali hanno studiato questo argomento con attenzione, perché sono interessati a capire perché le persone si comportano in maniera irrazionale.

Lasciare stare qualcosa per un guadagno a breve termine (sentirsi meglio o sollevati) solo per poi provare dolore a lungo termine è per definizione un comportamento irrazionale.

Il dottor Piers Steel, economista comportamentale, ha scritto parecchio su questo argomento e spiega la procrastinazione usando quattro variabili, sistemate in un’equazione che lui chiama l’equazione della motivazione.

Secondo lui l’equazione della motivazione è:
(Aspettativa x Valore) / (Impulsività x Ritardo)

  • L’aspettativa è semplicemente quanto spesso vi aspettate di avere successo nel compito. È meno probabile che procrastiniate se avete fiducia nelle vostre abilità. Se questa fiducia è bassa, siete avviati verso la procrastinazione.

Bisogna notare che i livelli di fiducia possono variare parecchio e dipendere dal compito da portare a termine. Potreste avere molta fiducia nella vostra capacità di memorizzare i range poker, ma non averne quando fate delle simulazioni. E su quale cosa pensate che procrastinerete?

Aspettarsi di aver successo nel mondo del poker
  • Il valore è l'unità di divertimento che vi aspettate dallo svolgere il compito o il livello di desiderio che avete di farlo. Se non vi piace studiare e per voi farlo ha un valore basso, è probabile che non lo farete. È assolutamente naturale mettere da parte il fare qualcosa che ci diverte o a cui non diamo valore. Le ricerche dimostrano che anche provare a forzarsi a fare cose noiose perchè “bisogna farle” è una ricetta per la procrastinazione.

Il dottor Steel evidenzia, inoltre, che aspettativa e valore, come i valori delle mani nel poker, giocano un ruolo fondamentale nel processo di decisione. Gli umani prendono decisioni a seconda di quanto piacere si aspettano e della certezza con cui lo riceveranno. Tutto questo suona abbastanza razionale, per quanto riguarda gli economisti. Ma ora diamo un’occhiata all’altra metà dell’equazione.

  • L’impulsività è un tratto della nostra personalità. Le persone impulsive tendono a distrarsi facilmente, a mancare in consapevolezza e ad avere un controllo di sé abbastanza basso.
  • Il ritardo è la variabile che si occupa del tempo. Gli esseri umani preferiscono ricompense a breve termine e spesso mettono da parte gli obiettivi a lungo termine per ottenere una gratificazione immediata. Questa tendenza è chiamata bias, tendenza, del presente ed è un bias cognitivo che spiega perché sul momento procrastinare fa sentire bene. Il nostro bias verso le ricompense immediate spesso ci porta a lasciare da parte attività che portano più ricompense a lungo termine. Questa inclinazione è spesso disastrosa quando si prova a ottenere qualcosa di importante e di solido.

É quindi probabile che sarete dei procrastinatori se avete una personalità impulsiva e molti obiettivi a lungo termine.

Il dottor Steel ha fatto questa osservazione riguardo l’impatto del tempo e dell’impulsività:

Più la deadline per un compito viene spostata avanti verso il futuro, più aumenta il ritardo e la nostra motivazione nell’affrontare il compito diminuisce. L’impulsività moltiplica l’effetto del ritardo e allo stesso modo le persone impulsive sentono gli effetti del tempo in maniera meno acuta”.

Per farla breve, le persone impulsive tendono ad aspettare fino all’ultimo minuto possibile per iniziare i loro compiti ed è più probabile che si lascino colpire dalle tentazioni, come cambiare una seduta di grinding a tavoli da 1/2 euro per una breve partita a strip poker.

Ora che capite meglio perché noi umani tendiamo a procrastinare, cerchiamo qualche modo per perdere questa abitudine.

Come smettere di procrastinare: basta iniziare

Il dottor Pychyl dice che la parte più complicata di ogni compito è iniziarlo. Una volta che abbiamo agito sul compito per cui abbiamo un avversione, di solito non è male come pensavamo e diventa più facile andare avanti. 

Quindi, il modo migliore per eliminare subito la procrastinazione è trovare un modo per cominciare (il dottor Pychyl dice che questi metodi dovrebbero essere qualcosa di simile a un mantra).

Ora è il momento di farla finita di continuare a rimandare!

Ma come facciamo a rendere facile iniziare? Gli scienziati del comportamento hanno stabilito che il comportamento è guidato da tre variabili. E se riuscite a farle funzionare, diventa molto più facile raggiungere i vostri obiettivi.

Un comportamento si ha quando motivazione, abilità e uno stimolo convergono allo stesso momento.

La motivazione è il vostro desiderio di fare qualcosa. É fondamentale porsi obiettivi che sono importanti e che abbiano un significato, per dare ancora più valore all'obiettivo ed essere più motivati a fare quello che bisogna fare per ottenerlo. Esiste un paradosso affascinante che riguarda la motivazione:

La motivazione segue l'azione e non il contrario!

Quando fate un piccolo progresso verso un obiettivo importante vi sentite bene, perchè è un qualcosa che alimenta il vostro benessere. Questa azione aumenta la motivazione!

La vostra motivazione può essere alta, ma che succede se non sapete come fare la cosa che volete fare? In questo caso la vostra abilità sarà bassa e il risultato quasi sicuramente sarebbe la procrastinazione. Se questo è il vostro caso, dovete capire come aumentare la vostra abilità per portare a termine il compito che serve per ottenere il vostro obiettivo.

Per esempio, immaginate che per voi sia troppo complicato capire come e cosa studiare del poker:

  • potreste assumere un coach poker che vi aiuti a creare un piano di studi
  • potreste guardare dei video per imparare a scegliere ed usare un GTO.

Fare dei passi per migliorare le vostre abilità nello studio rende più probabile per voi stabilire una buona routine di studio.

L'abilità riflette quando è facile o difficile portare a termine il comportamento che è l'obiettivo. Ed è molto più probabile che si facciano cose semplici, evitando quelle complicate. Considerate questa cosa e cercate dei modi per rendere facili le cose che volete fare. 

La motivazione e l'abilità lavorano assieme per aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi, ma c'è un altro ingrediente fondamentale.

Avere un segnale o uno stimolo che vi faccia sapere che è il momento di fare quello che volete fare (in questo caso studiare) è di primaria importanza.

La maggior parte di noi pensa naturalmente che se abbiamo la motivazione per fare qualcosa e l'abilità per farlo, la cosa verrà fatta automaticamente. Ma sfortunatamente per quasi tutti non funziona così. Alcune persone sono molto coscienziose, hanno parecchia disciplina e non procrastinano praticamente mai.

Ma la ricerca indica che questo numero di persone è probabilmente molto basso, considerando che oltre il 95% delle persone ammette di procrastinare!

Se "essere molto coscienzioso" è la vostra descrizione, fantastico, probabilmente siete pronti a partire. Ma la maggior parte di noi ha bisogno di qualcosa che ci faccia sapere che è il momento di cominciare, oppure procrastinare diventa molto facile.

Intenzioni di implementazione

Il dottor Peter Gollwitzer ha mostrato che creare un piano specifico, che lui chiama intenzione di implementazione, aumenta la probabilità di farlo altre volte. E un'intenzione di implementazione può fungere da segnale.

Stop a rimandare sempre!

Prende la forma di "quando succede X, io faccio l'azione Y per raggiungere l'obiettivo Z".

Per esempio, potete crearvi l'intenzione per cui "mentre il caffè sta bollendo, riguardo la storia di tre mani per migliorare il mio gioco".

Creare delle intenzioni del genere specifica cosa farete e quando lo farete per avvicinarvi ai vostri risultati. Notate che questo comportamento è piccolo, ma una volta che lo avrete portato a termine è probabile che lo farete di nuovo.

Perchè? Perchè fare progressi, anche piccoli, fa stare bene. E quando stiamo bene, è più probabile continuare! 

Usare gli obiettivi come motivazione

Come avete visto, la motivazione è incredibilmente incostante e non ci si può contare. Ma un modo per migliorarla è avere un obiettivo chiaro.

Rendete ovvio fino allo svenimento al vostro cervello dove volete arrivare.

  • Qual è l'aspirazione che vorreste raggiungere?
  • Riflettete su questo e pensate chiaramente a perchè volete questo risultato.
  • Come sarebbe la vostra vita raggiungendo questo risultato?

Ora, pensate di suddividere il vostro obiettivo in una serie di mini-obiettivi. Questo processo è positivo perchè al cervello piacciono le cose a breve termine. É difficile concettualizzare qualcosa che non succederà se non tra molto tempo. E questo rende più semplice procrastinare sugli obiettivi a lungo termine.

Obiettivi da tenere presenti!

Una volta che avete messo in chiaro la vostra aspirazione, pensate ai comportamenti specifici necessari per ottenerla.

Magari il vostro obiettivo è vincere un braccialetto alle WSOP. Quali comportamenti specifici vi aiuteranno a raggiungere questo obiettivo?
Fate una lista completa di opzioni (per esempio trovare un coach, unirsi a un gruppo di giocatori, giocare 500mila mani online, riguardare con attenzione dieci mani al giorno e così via).

Ora, analizzate tutte le opzioni, anche per le probabilità poker, e date loro un punteggio in termini di importanza nell'ottenere il risultato. 

  • Quanto volete fare questa cosa (motivazione)?
  • Quanto siete bravi a farla?

Fare questo esercizio vi aiuterà a scegliere i comportamenti che hanno un impatto maggiore, che sono facili da fare e che volete davvero fare!

Iniziate scegliendone uno e facendo una intenzione di implementazione per dove e quando lo farete. Iniziate da piccole cose, è meglio studiare un quarto d'ora ogni giorno che studiare per un'ora una volta a settimana.

Il successo porta successo, vincere aiuta a vincere diceva Roberto Mancini prima degli Europei di calcio itineranti nel 2021! Quindi, partendo da piccole cose e facendo progressi giorno dopo giorno, sarà più difficile ritrovarvi a procrastinare, il che rende molto più probabile che raggiungiate i vostri obiettivi!

*Il contenuto è stato redatto dalla Dottoressa Tricia Cardner.

March 19, 2024
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