I bounty tournament portano al tavolo da poker un colpo di scena da brividi, offrendo un’esperienza di gioco unica ed eccitante. Ma i giocatori devono fare attenzione ed evitare di trattare questa tipologia di evento come farebbero con qualsiasi torneo classico.

Le dinamiche dei bounty tournament sono parecchio diverse a causa della ripartizione dei premi tra premi classici e premi in... taglie! In questo articolo condivideremo con voi, amici lettori, cinque consigli molto utili per aumentare il vostro successo ma anche il vostro divertimento in tornei in cui si gioca con le taglie.

Dal capire i cambiamenti che ci sono nelle pot odds all’adattare la propria strategia a seconda della dimensione dello stack poker, questi consigli molto articolari aiuteranno i giocatori a navigare un terreno di battaglia pieno di taglie e a ottenere la loro porzione di taglie e di gloria.

Consiglio #1 - Le taglie cambiano le pot odds nelle mani in cui si va all-in

In un bounty tournament, quando fate il buy-in, metà del denaro finisce nei premi classici, mentre l’altra metà del denaro finisce nei soldi che serviranno per le taglie. Adesso prestate attenzione: quella metà valida per le taglie entra in gioco solamente quando qualcuna fa all-in poker.

Quindi, immaginate che quando qualcuno sta facendo all-in sta virtualmente aggiungendo altre fiches al piatto e così facendo aumenta le pot odds. Il che rende molto più attraente l’idea di chiamare per chiunque abbia più soldi del giocatore in questione.

Questo dovrebbe cambiare sia la larghezza delle vostre chiamate che il quando e il dove voi decidete di fare all-in.

Consiglio #2 - Non giocate più tight quando avete poche fiches

Quando vi rimangono poche fiches poker, gli altri giocatori verranno a cercarvi per cercare di ottenere la vostra taglia e questo fa sì che in generale molti giocatori adottino una strategia molto più tight.

Gli avversari cominceranno a sfidarci anche con mani più deboli, sperando di essere fortunati. E il miglior modo per giocare contro range più deboli è quello di allargare il nostro range di puntata.

Quindi, se in una certa situazione la mano più debole con cui andreste all-in è AJ, considerate l’idea di aggiungere al vostro range anche A10 e magari persino A9. Se in una determinata situazione la peggior coppia con cui fareste all-in è una coppia di sette come poker punto, considerate l’idea di aggiungere anche i sei, e così via.

Consiglio #3 - Giocare un evento a taglie quando si ha uno stack grande

Quando noi abbiamo uno stack grande in un evento a taglie e abbiamo più soldi di tutti al tavolo da gioco, dovremo giocare con una strategia di poker più aggressiva. Dovremmo sempre cercare di costringere i nostri avversari a fare all-in, sia pre che post flop.

I giocatori di solito affrontano degli stack superiori ai loro giocando in maniera più tight, ma non è la risposta giusta da dare.

In questa maniera noi riusciremo ad accumulare ancora più fiches grazie ad avversari che sono soliti foldare a poker troppo spesso. E saremo anche più spesso nella posizione di dare la caccia alle taglie, senza rischiare che ci siano altri giocatori che hanno più fiches di noi.

Consiglio #4 - Giocare un evento a taglie quando si ha uno stack piccolo

Quando si gioca con uno stack poker piccolo, in generale si vedrà molta più azione. Quindi, sta a noi scegliere mani con una buona giocabilità. E non dobbiamo avere paura di rischiare il nostro stack con mani leggermente più deboli rispetto a quelle con cui siamo abituati a fare all-in.

Scommetto che a tutti voi sia capitato di essere stati chiamati con mani pazze o senza senso quando avevate poche fiches in un torneo a eventi. Quindi, non abbiate paura di fare all-in con mani meno forti del normale.

Anche perchè c’è anche la possibilità di raddoppiare le vostre finanze, avere più soldi degli altri giocatori e poter essere voi a cacciare le loro taglie!

Consiglio #5 - Le differenze tra le vincite sono meno importanti

Visto che solo la metà del buy-in poker finisce nei soldi per i premi classici, mentre l’altra metà se ne va per le taglie, spesso le vincite di primo livello nei bounty tournaments sono molto basse, se paragonate al buy-in.

Questo significa che non dovete concentrarvi solo sul fare soldi a superare i salti di livello di vincita, ma anche di eliminare più gente possibile. Questa è una parte fondamentale del come si ottiene denaro in questo tipo di tornei.

E ricordatevi che quando vincete un bounty tournament ottenete anche la vostra taglia, quindi assicuratevi di averne una buona!

Caratteristiche dei bounty tournament

In conclusione, i bounty tournaments offrono un eccellente mix tra la strategia pokeristica e il brivido di cacciare taglie.

Per essere tra i migliori in questo tipo di eventi, i giocatori devono comprendere le implicazioni particolari delle taglie sulle pot odds poker, sulla scelta delle mani e sul modo generale di giocare. Utilizzare una strategia molto ben ragionata è fondamentale, sia che giochiate con uno stack grande, con uno piccolo o con una via di mezzo.

Non abbiate paura di giocare più wide quando avete uno stack più piccolo e allo stesso modo non siate troppo tight quando avete quello più grande. Ricordatevi che le differenze di livello nelle vincite contano meno nei bounty tournaments e che concentrarsi sull’eliminare più avversari possibile per ottenere le loro taglie può essere un approccio che vi farà fare parecchi soldi.

Applicando questi cinque consigli fondamentali, quasi delle ulteriori regole poker, gli appassionati del gioco possono migliorare le loro prestazioni negli eventi a taglie e godersi a pieno l’eccitazione di fare il cacciatore di taglie, rendendo così ogni torneo un’esperienza divertente e redditizia.

*Il testo dell'articolo è stato redatto da Alexandre 'Cavalito' Mantovani.

August 7, 2023
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Sapere quando e come si fa una buona continuation bet è una parte fondamentale del poker. Una c-bet si verifica quando voi siete il giocatore che ha fatto raise prima del flop e poi continuate a essere aggressivo durante il flop con una puntata.

Ma il fatto che voi siate il giocatore che ha fatto raise prima del flop, non significa per forza che dobbiate SEMPRE optare per una c-bet. Imparare a sapere quando è il momento giusto per farlo è un'abilità molto importante. 

Una c-bet può essere un ottimo modo per portare a casa quei piatti che nessun altro vuole, ma anche per raccontare una storia riguardo la vostra mano o semplicemente per ottenere più fiches di poker all'interno del piatto quando siete voi ad avere la mano migliore.

Ecco cinque aspetti che vanno analizzati quando si prende in considerazione l’idea di fare una c-bet.

1. Considerare lo stile di gioco del vostro avversario

Quando vi trovate a decidere se utilizzare una c-bet contro un determinato avversario, la cosa migliore da fare è pensare a quale tipologia di giocatore ci riferiamo.

Se state giocando contro un giocatore di poker amatoriale, che folda molto spesso e che fa raise molto di rado, la vostra strategia per le continuation bet dovrebbe essere quella di puntare con un'alta frequenza e con cifre piccole, indipendentemente dal flop che vedete a tavola.

Si tratta di una strategia molto semplice, ma che contro questa tipologia di giocatori è molto efficace, per questi tre motivi:

  • Considerando che questi giocatori foldano con frequenza, potrebbero lasciarci semplicemente rubare il piatto al momento del flop, senza investigare troppo sulla nostra mano.
  • Potrebbero anche fare un raise poker, ma nel caso lo facessero avremmo un'informazione importante in più riguardo la forza della loro mano.
  • Potrebbero chiamare e nel caso non riuscissero a migliorare la loro mano potremmo spesso rubare il piatto al turn poker con una puntata di una cifra maggiore.

Una strategia forte per le c-bet ci dà parecchi modi diversi per vincere.

2. C’è da valutare quanti giocatori sono ancora attivi 

Quando decidete di fare una c-bet durante il flop, è importante tenere conto di quanti giocatori sono ancora attivi all'interno della mano.

Quando il piatto se lo giocano più di due giocatori, dobbiamo diminuire parecchio la frequenza delle c-bet perchè per puntare abbiamo bisogno di avere una mano che sia migliore di quella di almeno altre due persone.

In questa situazione ci conviene anche tenere bassa la dimensione della puntata a poker, magari facendola di circa un terzo del piatto, Con una puntata minore rischiamo di meno ma, cosa ancora più importante, fare una c-bet con due o più altri giocatori è considerata una mossa forte e quindi non è necessario fare una puntata troppo alta.

Potete rischiare di meno e avere lo stesso risultato, il che è decisamente un modo molto buono per risparmiare parecchie fiches a lungo termine.

Lucia e Kate


3. Bisogna considerare la struttura del flop

Prima di fare una c-bet dovete sempre pensare al flop del poker che vedete a tavola.

Questo determinato flop, in particolare, è buono per il vostro range o lo è per quello del vostro avversario?

Avendo fatto raise prima del flop, avete già mostrato di avere un po' di forza nelle vostre carte da poker e che probabilmente avete una buona mano. Un flop basso, senza carte connesse, certamente non ha migliorato la vostra mano ed è molto più probabile che abbia migliorato quella del vostro avversario.

Ma dall'altro lato, continuare con una c-bet quando il flop è composto da figure ha parecchio senso e racconta una buona storia, a cui i vostri avversari potrebbero credere anche se non è necessariamente vera.

Meglio il flop è per voi e per le carte che avete in mano, più alta dovrà essere la frequenza delle vostre c-bet.

4. La dimensione delle vostre c-bet dovrebbe cambiare a seconda del flop che c'è a tavola

Le Continuation bet al giorno d'oggi tendono a essere più piccole rispetto a quanto lo fossero fino a qualche anno fa. Ma questo non significa che voi dobbiate avere solo una dimensione di puntata.

E una delle cose che ha un effetto sulla dimensione delle vostre c-bet è quanto è buono il flop.

Un flop secco è un flop che non dà molte possibilità per creare dei progetti di mano. E quando il flop è secco, il nostro interesse è quello di fare continuation bet piccole, circa di un terzo del piatto. Sappiamo che dei progetti di mano non faranno sì che i nostri avversari chiamino più del solito quando il tavolo è in questa situazione.

Quando invece a tavola c'è un flop attivo, con tante possibilità di creare progetti di mano, dovete puntare cifre più alte, circa i tre quarti del piatto, perchè a quel punto i vostri avversari folderanno, a livello di punti poker, sia le loro coppie più deboli che i loro peggiori progetti di scala.

La struttura del flop è un fattore molto importante da tenere a mente quando si fanno le c-bet. 

5. Ricordatevi di considerare la forza della vostra mano

La forza della nostra mano al momento del flop è una delle cose che ci faranno decidere se fare una c-bet oppure se non è il caso di farla. Quando abbiamo una mano media che non è molto vulnerabile in un determinato flop, come una coppia di Jack con un flop Q72, la scelta migliore, tra le azioni poker, è quella di fare check.

Questo avviene perchè generalmente solo l'Asso e il Re sono carte davvero negative per la nostra mano. Non ci sono molte mani con Donna e un'altra carta che possono chiamare. Se invece con lo stesso flop avessimo una coppia di otto, allora faremmo la nostra c-bet di una dimensione più bassa, perchè dobbiamo proteggere la nostra mano dall'Asso, dal Re, dal Jack, dal 10 e dal 9.  

L'altro motivo per cui facciamo una c-bet in questa situazione è per far sì che gli avversari foldino mani come T9, K9, KT, etc.

Una delle cose che ci fa decidere se fare una c-bet oppure se non farla è quanto la nostra mano è vulnerabile.

Punti chiave delle c-bet

Fare delle continuation bet (c-bet) con il tempismo giusto è molto importante nel poker e per farlo bisogna considerare cinque fattori fondamentali.

Prima di tutto è importantissimo capire lo stile di gioco dell'avversario, perchè un giocatore debole che folda con frequenza è molto suscettibile alle c-bet frequenti e di piccole dimensioni.

In secondo luogo, il numero dei giocatori nella mano influenza la nostra decisione: in presenza di meno avversari c'è la possibilità di fare c-bet con maggiore frequenza e di dimensione maggiore.

Inoltre, analizzare la struttura del flop aiuta a capire se fare una c-bet oppure no, visto che i flop favorevoli aumentano la probabilità di una c-bet.

Anche modificare la dimensione della puntata a seconda del flop (se ha poche possibilità di progetti di mano o se ne ha molte) è una cosa molto importante. Infine, la forza e la vulnerabilità della propria mano al flop ha parecchio impatto sulla decisione di fare una c-bet oppure di fare check.

Volendo ridurre tutto in una sintesi, questo articolo sottolinea, come ulteriori regole poker delle quali fare tesoro, la necessità di comprendere lo stile di gioco degli avversari, di considerare il numero di giocatori, di valutare la struttura del flop, di modificare la dimensione delle puntate e di valutare la forza della propria mano quando si fanno delle continuation bet nel poker.

Incorporando tutti questi fattori all'interno del proprio processo decisionale, i giocatori possono migliorare la loro strategia per la c-bet e aumentare le loro possibilità di avere successo al tavolo da gioco.

*Il testo dell'articolo è stato redatto da Lucia Navarro.

July 25, 2023
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