Il Super High Roller Bowl (SHRB) 2016 all‘ARIA di Las Vegas è iniziato il 29 maggio 2016. 49 giocatori professionisti, ognuno dei quali dotato di 300.000,- USD, si sono seduti al tavolo con l’obiettivo di aggiudicarsi il premio di 5 milioni di USD per il primo classificato, oltre a un titolo ambito e rispettato da tutti i pro.

L’evento, di grande importanza mediatica, è stato trasmesso a livello mondiale da NBC Sports. Alla luce di tutto questo, noi di 888poker abbiamo deciso di chiedere ai pro stessi di analizzare alcune delle mani più significative della manifestazione, e di capire così il modo in cui pensano e il perché delle loro scelte.

Di alcune mani sono stati gli stessi protagonisti ad aver fornito l’analisi, altre invece sono state valutate da altri pro non direttamente coinvolti, che hanno poi chiesto ai nostri lettori la loro opionione.

Questa è strategia di poker avanzata, ma un tale confronto ha permesso a giocatori di tutti i livelli di entrare nella mente di un vero professionista. Troppo complicato? Allora fai un passo indietro e inizia con questi consigli base sulla strategia del poker.

Sei pronto? Iniziamo.

Kaverman contro Jason Mercier

In questa mano, Byron Kaverman ha avuto due assi serviti contro Jason Mercier. Dopo diverse time extension, quest’ultimo ha poi deciso di passare. Riviviamo la mano assieme e ascoltiamo l’analisi di Kaverman.

Kaverman
 
Phil Hellmuth

Dan Smith contro Phil Hellmuth

In questa mano, Dan Smith e Phil Hellmuth hanno entrambi limpato dal blind con un asso in mano, trasformatosi in un problema per uno solo di loro. Abbiamo chiesto all‘888poker Ambassador Dominik Nitsche di spiegarci la mano.

 

Hellmuth contro Fedor Holz

In questa mano, il 14 volte vincitore del braccialetto delle World Series di Poker Phil Hellmuth ci ha spiegato in dettaglio una mano giocata contro Fedor Holz.

Fedor Holz
 
Mecier

Mercier contro Fedor Holz

In questa mano, Jason Mercier ha affrontato il futuro finalista del torneo Fedor Holz. Chiamati entrambi a decisioni difficili, abbiamo chiesto all‘888poker Ambassador Chris Moorman, il giocatore più decorato di sempre nella storia del poker online, di spiegarci il comportamento dei due campioni.

 

Berkey contro Bryn Kenney

In questa mano Matt Berkey, con uno stack molto inferiore a quello del suo avversario, ha rilanciato basso contro Bryn Kenney. Come mai non ha deciso di passare immediatamente? Ce lo siamo fatti spiegare da lui.

Brayen kenny
 
David Peters

David Peters contro Brian Rast

In questa mano, David Peters ha costretto il suo avversario Brian Rast al pay off con un king high. Come ci è riuscito? Ce lo ha spiegato lui stesso.

 

Negreanu contro Buddiga

In questa mano, Daniel Negreanu ha sfruttato il range advantage per un enorme bluff al river contro Pratyush Buddiga. Abbiamo chiesto all‘888poker Ambassador Dominik Nitsche di spiegarci la mano e il significato esatto di range advantage.

Daniel Negreanu
 
Shak

Dan Shak contro Fedor Holz

In questa mano, Dan Shak ha provato a bluffare Fedor Holz, uno dei migliori giovani a livello mondiale. Com’è andato il suo tentativo?

 

Dan Smith contro Kempe

In questa mano, Dan Smith e Rainer Kempe si sono affrontati in una delle sfide più memorabili e drammatiche del torneo. Abbiamo chiesto all’888poker Ambassador Dominik Nitsche di spiegarcela e se Smith avrebbe mai potuto evitare una sconfitta del genere.

Rainer Kempe
September 2, 2019

Di Chad Holloway

Chad Holloway
Body

Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

Chad Holloway
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off

Il poker e lo showbiz hanno sempre camminato di pari passo, come gli italiani e il calcio. Perchè? Il tavolo verde è forse l’unico posto al mondo dove le celebrità possono essere veramente se stesse in mezzo a completi sconosciuti.

Classe sociale, razza, genere: niente di tutto questo è importante al tavolo da poker.

E’ il ponte dell’unità.

E questa è la ragione per cui Neymar, Gerard Pique o Denilson amano giocare. O perchè  vediamo ai tavoli Kevin Hart, Aaron Paul, e Brad Garrett. O perchè Shannon Elizabeth, Jennifer Tilly, e Ricki Lake si affidano totalmente al mazzo di carte.

Tutti quelli appena menzionati sono ottimi giocatori di poker, ma sono I migliori?

Ho raggiunto alcuni dei più bravi, e di seguito vi riporto I loro suggerimenti.

1. Christian Bale

Tobias Reinkemeier ha vinto più di $11m negli MTT dagli stack più alti del pianeta, incluso il buy-in di $1m per il Big One for One Drop alle World Series of Poker (WSOP).

La star tedesca crede che Christian Bale sarebbe potuto essere un eccellente giocatore di poker:

"Se approcciasse il poker con la stessa dedizione e fatica con cui ha approcciato la sua intera carriera attoriale, sarebbe molto bravo. Le sue trasformazioni sono pazzesche" ha detto Reinkemeier.

Ovviamente, I giocatori di Poker sperano che si trasformi in Batman quando gioca, e non in American Psycho.

Batman, quantomeno, si presenterebbe al tavolo

2. Sam Harris

Il 3 volte vincitore di bracciali WSOP Dutch Boyd ha preferito il cervello ai muscoli, scegliendo il controverso autore, filosofo e neuroscienziato Sam Harris.

“Nomino Sam Harris. Credo abbia il tipo di mente analitica capace di dominare al tavolo, ed il suo background nelle neuroscienze lo aiuterebbe ad entrare nella testa dei suoi avversari” ha detto Boyd.

Qualcuno dovrebbe ricordare ad Harris che la politica e la religione, però, non sono sempre stati un buon mix ai tavoli.

3. Bill Belichick

Prima di questa stagione, Bryan Paris è diventato il secondo giocatore della storia a vincere più di $10m negli MTT online e così, la sua convinzione che l’Head Coach dei New England Patriots Head Coach Bill Belichick, possa rompere I livelli, va rispettata.

"Da sempre, il Football Americano è un gioco basato sulla strategia, molto più del poker, e Belichick ha dimostrato di essere il migliore nel pensare in anticipo le mosse rispetto ai suoi avversari" ha detto Paris. "Con 5 superbowl nella valigia, ha ripetutamente dimostrato di  saper come si raggiunge la vetta. Sarebbe interessante vedere all’opera le sue skills al tavolo verde".

4. Tom Brady

Bryan Paris non è stato l’unico a credere che il background  NFL sarebbe stato un buon sistema operativo per giocare a poker. Tyler Hancock, difatti, ha scelto Tom Brady con queste motivazioni:

‘Tom Brady è una persona a cui è stato sempre detto che non era abbastanza bravo ai tempi del college, così ha messo in campo grinta e determinazione per dimostrare alle persone quanto si erano sbagliati " ha detto Hancock. "Ha abbastanza denaro per non curarsi di quello che c’è  in gioco, il che può ovviamente essere positivo e negative al tempo stesso, ma se si mettesse a testa bassa e decidesse di diventare un giocatore di poker, credo sarebbe ottimo. Inoltre, come quarterback, è uno stratega e legge sempre in anticipo le situazioni. Questo mindset sarebbe un asset fondamentale nel gioco”.

Tom Brady

5. Jackie Chan

Dalle stelle dello sport a quelle dello schermo: Kara Scott, reporter di bordo campo ESPN nonchè Ambassador 888, pensa che Jackie Chan abbia le doti per vedere qualche flop, turn e river.

“Credo che Jackie Chan sarebbe un grande giocatore. Ha sempre girato da solo le sue scene d’azione e a fine pellicola, spesso, le bonus scene mostrano immagini di rossa rotte ed infortuni subiti in scena”, ha detto Scott. “L’idea del dolore provato significa che le bad beat sarebbero equiparabili più o meno ad una passeggiata nel parco per lui; in più, le sue skill nelle arti marziali e nelle molteplici mosse da effettuare contemporaneamente lo faciliterebbero nel ragionare su molti aspetti, oltre a pensare costantemente di capire cosa il suo avversario sia in grado di fare, dopo tanti anni di pratica”.

Jackie Chan

6. Brian Baumgartner

Come scrittore e giocatore di poker, nonchè  vincitore di un braccialetto WSOP, Chad Holloway ha visto in azione in una doppia veste  sia celebrità che giocatori di poker, e crede che Brian Baumgartner possa trasformarsi in poco tempo da pesciolino rosso a squalo.

“Una celebrità con cui amo giocare a poker è Brian Baumgartner, che interpretava Kevin in The Office, sulla NBC” ha detto Holloway. “Nello show televisivo, il suo personaggio era stato campione nel 2002 del No-Limit 2-7 Draw vincendo 2,5k $, nonostante quell’evento in realtà non sia nemmeno mai esistito (Thor Hansen ha vinto la versione da $1,500). Una volta parlai a Baumgartner di questa storia, e mi confessò di avere effettivamente giocato a poker, sopratutto ad eventi benefici, ed una volta anche al main event delle WSOP. Sfortunatamente, I suoi impegni gli hanno impedito di continuare a giocare. Se avesse tempo e modo, credo sarebbe un gran bel giocatore. Contrariamente al personaggio che interpreta conosce il gioco, capisce le pot odds, ed è un grande intrattenitore. L’esatto tipo con cui non ti importa molto se perdi perchè  ti fa ridere sempre.”

7. Lady Gaga

Come ex reporter e PPP Kristy Arnett ha intervistato e giocato con alcune delle più grandi celebrità esistenti nel mondo degli affari, ed ha individuate il suo cavallo nel mondo della musica:

"Lady Gaga è incredibilmente intelligente, veloce, intuitiva e sopratutto si mette in gioco rischiando ogni singolo giorno della sua vita. Tutti questi fattori mi inducono a pensare che sarebbe una garndissima poker face".

E, per l’appunto, riesce a scrivere anche discrete canzoni di poker.

8. Clive Owen

Il protagonist di Valerian e la città dei mille pianeti, Clive Owen, potrebbe essere un ottimo James Bond. L’attore britannico non ha mai messo piede nel mondo di Ian Fleming, ma Scott O'Reilly crede che sarebbe stato un mago delle scene di poker.

"Clive Owen ha interpretato un sacco di ruoli, e credo che avrebbe potuto portare questa versatilità anche al tavolo, nonchè a sviluppare una grande capacità di adattamento col terreno circostante" ha dettoScott O'Reilly. "In ‘Croupier' è stato molto bravo a mimetizzarsi , perchè non è semplicissimo notare subito quel ragazzo al tavolo che vince qualche pot occasionale qua e là, prima di darti la mazzata shovando gli assi.

"Il suo atteggiamento calmo e pacato gli conferisce l’atteggiamento mentale giusto per evitare qualunque decisione influenzata dai tilt. Tiene le sue carte molto vicine al petto tutte le volte che è possibile, una qualità che può solo portare benefici al tavolo. In tutta onestà, sarebbe la persona sempre vicina alla chip leading, che arriverebbe ai final table senza magari mai vincere, sarebbe sempre nel mezzo della battaglia, ma alla fine della fiera soccomberebbe (con Daniel Craig, lol). Oh, l’asso nella manica? Tirare fuori una carota al tavolo, per poi colpire I fan".

E mangiali, quei  vegetali.

9. Liam Neeson

Liam Neeson è uno dei più versatili attori di Hollywood, e questa attitudine può diventare un asset necessario per salire di livello al tavolo da poker.

Prendete come esempio il suo personaggio nella trilogia di Taken, Bryan Mills. Un uomo con una specifica skill.

“Ho un ventaglio di abilità particolari, abilità che ho acquisito in tutta la vita. Abilità che fanno di me un incubo per persone come te”. Bryan Mills - Taken

Io gli credo, e così Kristy Arnett.

“Liam Neeson sarebbe un gran bel giocatore di poker”, confessa  Kristy Arnett. “Non si ferma davanti a nulla! Sbaglierò, ma credete sul serio che il vero Liam Neeson sia molto lontano dal suo personaggio di Taken”?

Penso la stessa cosa, Kristy.

10. Giancarlo Esposito aka Gus Fring

Il ruolo più famoso di Giancarlo Esposito da conoscere è il cattivo superagghiacciante di Breaking Bad. E, insieme al co-protagonista Aaron Paul, li ho incontrati alla Global Poker League (GPL), e non mi sarei mai seduto con loro nemmeno per un paio di HU durante le scene del film.

Di seguito, le parole di Scott O'Reilly sul perchè il personaggio di Esposito, Gus Fring, sarebbe un clamoroso giocatore di poker.

"Gus Fring sarebbe semplicemente impossibile da leggere, può seguire linee che nessuno tranne lui potrebbe immaginare ed ha il potenziale per effettuare una quadruple barreled in bluff in qualunque momento"!

Inoltre, avrebbe anche un enorme successo al tavolo servendo abbastanza pollo fritto da portarti all’infarto.

Ora tocca a te, quale celebrità pensi abbia le caratteristiche per sfondare al tavolo verde?

August 19, 2019

Che cos’è un TAG?

TAG significa “Tight-Aggressive”, e indica quel tipo di giocatore che entra in gioco solo con mani forti in preflop. Un TAG di conseguenza ha la tendenza a giocare con maggiore aggressività; spesso rilanciando o 3bettando, e si contrappone a quelli che vengono definiti i preflop cold-caller: ovvero quei giocatori che mantengono un profilo di gioco basso nella fase iniziale del gioco (tight-passive).

Prima di entrare nel vivo dell’aspetto tecnico di questo tipo di gioco, occorre analizzare quali sono i fattori che possono farci identificare un avversario TAG al tavolo; questi infatti molto spesso passano del tutto inosservati, almeno in un primo momento, proprio perchè gran parte delle loro giocate finisce inesorabilmente in muck.

Quando un giocatore TAG decide di giocare una mano in preflop, lo fa generalmente perchè ha una combinazione valida; è piuttosto raro infatti che in fase di showdown questi mostrino una mano non completa come ad esempio un J6o, di solito avranno una qualche coppia, un Broadway o un premium suite-connector.

Passiamo ora ad un’analisi più tecnica dei TAG, sentiti pure libero di passare al capitolo successivo se pensi di saper gestire con sagacia giocatori di questo tipo.

Prima di iniziare è consiglibile familiarizzare con i termini che seguono, visto che sono quelli di solito utilizzati per descrivere alcuni casi tipici e sono in largo uso dai giocatori online.

VPIP – Voluntarily Put In Pot – Indica la percentuale di tutte le mani che il giocatore decide di giocare. L’esatto VPIP di un TAG dipende generalmente se si gioca un 6-max nelle varie varianti di poker, o altro tipo di tavolo.

La maggioranza dei 6-max TAG gioca tra il 16, e il 25% delle mani. Un giocatore che gioca il 25% VPIP è generalmente considerato un TAG “loose/perdente”, mentre uno che ne gioca il 16% è considerato un TAG “nitty/essenziale”.

La maggioranza dei giocatori TAG in un tavolo full-ring gioca invece tra il 10, e il 18% delle mani. Anche qui il 18% rappresenta il TAG “loose/perdente”, mentre 16% un TAG “nitty/essenziale”.

PFR – Preflop Raiser – questo dato indica la percentuale delle mani giocate in modo aggressivo durante il preflop. Di norma il valore PFR è sempre minore (o uguale) a quello del VPIP per il semplice motivo che non è possibile giocare in modo aggressivo una mano senza mettere soldi nel piatto.

Considerando come di norma un TAG preferisca avere il controllo delle scommesse, vi sarà solo raramente una differenza superiore al 5% tra TAG IVIP e PFR. Se la differena diventa più sostanziale è molto porbabile che ci sia a fronteggiarci non tanto un TAG, quanto un giocatore tight-passive.

In un tavolo 6-max un giocatore che gioca il 20% delle mani in PFR è spesso considerato un “loose” TAG, mentre uno che gioca il 12% PFR è spesso considerato un “nitty” tag. Per i tavoli full-ring un giocatore che gioca più del 15% PFR è nel lato dei perdenti, mentre un PFR con meno del 8% si trova in quello dei nitty.

La debolezza fondamentale di un TAG

Il TAG è un ottimo stile di gioco, raccomandato soprattutto per i principianti, e per tutti i nuovi che si avvicinano al poker. Si dice infatti che con un approccio aggressivo si possano ottenere buoni risultati all’inizio e nello stesso tempo imparare il gioco nel medio periodo. D’altra parte, la maggioranza se non tutte le strategie di poker hanno sempre qualche contro indicazione, e il TAG non rappresenta un’eccezione a questa regola.

La verità è che la maggioranza dei TAG non è soggetta a prendere rischi, in caso lo fossero cadrebbero con facilità nella categoria dei TAG perdenti e da questa tendenza deriva il concetto generale per il quale i TAG non entrano in gioco con carte marginali, ma al contrario, solo dove e quando si sentono sicuri di poter portare a casa il piatto aumentando l’aggressività e naturalmente spalleggiati da una buona combinazione di carte personali.

Da questo, il modo migliore per disarmare un TAG, è quello di aumentare la pressione quando non è probabile che abbia una buona mano. Tuttavia è bene foldare quando è chiaro che il TAG, aumentando i volumi di scommessa nelle diverse fasi di gioco, proprio per il fatto che essendo questi giocatori che non tendono al rischio nè al bluff, è probabile se non sicuro che abbiamo una mano importante tra le dita.

Vediamo ora come applicare queste note a diverse situazioni di gioco.

Strategia di opposizione 1 – Mosse in preflop

I giocatori TAG spesso danno grande importanza a tecniche di 3bet in fase preflop. Questo in parte succede perchè non avendo ancora una visione completa del gioco aumentano il ritmo della partita sperando che altri giocatori ne seguano l’esempio, o che si ritirino.

Visto che i TAG non sono inclini a prendere rischi, saranno naturalmente riluttanti a chiamare un 3bet, o un bluff 4bet eccessivamente aggressivo. Per questo chi li vuole contrastare, o addirittura liberarsene deve aumentare la pressione in fase di preflop in caso abbia in mano un bluff almeno decente.

D’altra parte, se un TAG decide di andare in 3bet una volta che abbiamo aperto, dobbiamo gestire la cosa con maggiore cautela rispetto al solito. Le possibilità che l’avversario abbia una mano rilevante sono più alte del normale considerato il profilo del giocatore. Un TAG andrà in 3bet circa il 4-5% delle mani in preflop, mentre il LAG andrà in 3bet mediamente tra il 7, e il 10% delle volte.

6 handed, NLHE

6 handed, NLHE

UTG (100bb) TAG
MP (100bb)
CO (100bb)
BTN (100bb) Hero
SB (100bb)
BB (100bb)

Hero riceve As4s

UTG open-raises con 3bb. MP folda. CO folda. Hero?

In genere non dovremmo chiamare in una situazione come questa, soprattutto se il nostro avversario è un TAG; la nostra mano non sarà abbastanza forte. Siamo inoltre consapevoli che il loro range di apertura in posizione UTG è più forte che nella media. Di sicuro, potrebbe essere un’idea migliore aprire con un 3bet per attaccarli in ultima posizione.

D’altra parte, considerata la particolare natura di questi giocatori; ammesso pure che questi sembrino forti e sicuri, noi possiamo sempre sembrarlo di più se andiamo in 3bet con la massima decisione. Una situazione del genere può sfruttare la tendenza dei TAG di evitare rischi e mani marginali. Loro hanno delle buone carte che non vogliono sprecare in preflop, ma nello stesso tempo non saranno inclini a prendere un rischio eccessivo con extra chip quando per loro c’è la concreta possibilità (o il semplice sospetto) che la nostra mano possa essere un AA/KK.

Se un TAG si lancia in un 4bet in una situazione come questa il rischio per noi diventa davvero alto, e ne potrebbe venire fuori una mano al vetriolo. In casi del genere meglio considerare seriamente di ripiegare in un fold. Come regola generale i TAG non andranno in 4bet solo con AK, preferendo un più moderato call.

Dato il fatto che un TAG mediamente rilancia in apertura il 13% delle mani, e continua intorno al 3.5% delle volte quando contrasta un 3bet, si può desumere che possono foldare anche oltre il 70% delle volte in situazioni analoghe. Un approccio di gioco di questo tipo, se saputo gestire,  può farci guadagnare chip senza neanche arrivare al flop.

Naturalmente non stiamo sostenendo che non si debba fare un 3bet con bluff contro una delle late position che apre, anzi una mossa del genere potrebbe portare ad un buon profitto se effettuata contro un TAG. Il punto è che quando siamo in 3bet contro una late position, veniamo percepiti come deboli, come deboli sono le possibilità di chi apre cosa che può di certo lavorare in nostro favore.

Consideriamo ora una situazione dove siamo noi ad affrontare un 3bet.

6 handed, NLHE

6 handed, NLHE

UTG (100bb) Hero
MP (100bb)
CO (100bb)
BTN (100bb) TAG
SB (100bb)
BB (100bb)

Hero apre rilanciando 3bb. MP folda. CO folda. BTN 3bet fino a 10bb, SB folda, BB folda, Hero?

Abbiamo già affrontato l’argomento, sottolineando come questa sia una situazione perfetta per mostrare i muscoli in partita. Comunque, il fatto che si tratti di una posizione eccellente per un bluff, non vuol dire che il TAG colga la cosa ed esegua la strategia. Tenete presente che il profilo del TAG lo porta ad evitare il rischio e potrebbe essere intimorito di fronte ad un 3bet contro un ampia gamma di opzioni forti. Considerato quest’ultimo aspetto, in una situazione del genere, un TAG avrà una mano forte la gran parte delle volte, ed è per questo che è consigliato foldare, almeno come regola generale.

Strategia di opposizione 2 – Attenzione agli attacchi in postflop

Sarebbe assurdo pensare che tutti i TAG giochino nello stesso modo. La verità è che ci sarà sempre qualcuno più portato al bluff di altri. Un buon TAG dovrebbe bluffare con frequenza visto che gli avversari saranno portati a credere che ha sempre una buona mano, soprattutto se è stato colto (o ha volontariamente fatto cogliere) il suo modo di giocare.

In ogni caso è bene ricordare che i TAG non saranno predisposti a bluffare troppo spesso, e di norma andranno sempre in postflop con una mano di valore. Quindi, se abbiamo di fronte un TAG che inizia a puntare, specialmente se lo fa in più fasi di gioco, è bene tenersi pronti ad un fold.

6 handed, NLHE

6 handed, NLHE

UTG (100bb)
MP (100bb)
CO (100bb) TAG
BTN (100bb) Hero
SB (100bb)
BB (100bb)

Hero riceve JhTh

UTG folda, MP folda, CO apre con 3bb, Hero call con 3bb, SB folda, BB folda.

Flop (7.5bb)

Jc5s2h

CO scommette 5bb, Hero chiama 5bb

Turn (17.5bb)

3c

CO scommette 12bb, Hero chiama 12bb

River (41.5bb)

9d

CO scommette 30bb, Hero?

Fatti alla mano, abbiamo ancora in mano una coppia alta, quindi esiste una possibilità che la nostra combinazione sia quella migliore. Ma se ci soffermiamo a pensare a quali mani potrebbe avere il nostro avversario; mani rilevanti che lo hanno spinto ad andare fino in fondo nella partita, si può facilmente pensare che questi non possa avere una mano peggiore della nostra. Un J8 (la mano peggiore dopo la nostra) non sembra una combinazione abbastanza forte da aver spinto un TAG fino a questa fase di gioco.

Quindi sembrerebbe che l’unica situazione vincente per noi sia quella in cui il nostro avversario stia bluffando, ma quante probabilità ci sono che sia così? Le possibilità di un bluff dipendono totalmente dal tipo di avversario che ci fronteggia, e in questo caso abbiamo di fronte un TAG: il tipo di giocatore che per natura evita i rischi. Le probabilità che questi abbia corso per l’intera partita con un bluff in mano si riducono drammaticamente.

La nostra coppia in questo caso vale pochissimo, e rappresenta un fold quasi scontato quando nello scenario di fronte a noi c’è un TAG.

Strategia di opposizione 3 – Attacca ad ogni esitazione!

Assodato che un TAG generalmente gioca le sue mani in modo aggressivo, potrebbe essere un vero e proprio regalo se inizia a fare check. Nella gran parte dei casi un check da parte di un TAG indica debolezza.

Nota che in genere questo succede in situazioni in cui un TAG è stato l’aggressore nel preflop.

6 handed, NLHE

UTG (100bb)
MP (100bb)
CO (100bb) TAG
BTN (100bb) Hero
SB (100bb)
BB (100bb)

Hero riceve Jh9h

UTG folda, MP folda, CO apre con 3bb, Hero chiama 3bb, SB folda, BB folda.

Flop (7.5bb)

Tc7s2h

CO scommette 5bb, Hero chiama 5bb

Turn (17.5bb)

3c

CO check, Hero?

Lo sviluppo della prima parte della partita è in qualche modo standard. Abbiamo una mano che è chiaramente una mano abbastanza forte da giustificare una cold call, immediatamente con una coppia alta al flop, ed una carta dello stesso seme non avrebbe alcun senso foldare.

Successivamente, nonostante abbia attaccato fino alla fase precedente di gioco il TAG decide di fare check. Immediatamente una campanella deve suanare nella nostra mente, perchè un check, e perchè proprio adesso? La gran parte dei TAG avrebbero continuato a giocare con qualsiasi combinazione, quindi perchè passare da una strategia di cbet fino ad una resa?

Alcuni giocatori potrebbero rispondere per errore ribadendo il check, magari perchè non hanno una mano significativa e non vogliono ritrovarsi con il TAG a rilanciare al giro successivo. C’è da dire che uno scenario del genere è davvero raro e che il TAG sarà spinto a foldare di fronte ad un nostro raise, che rimane per questo la scelta più sensata.

Tirando le somme

Il modo in cui un TAG viene affrontato e sconfitto si basa sul puntare a tutti i piatti per i quali questi non hanno dimostrato un vero interesse. Quando durante il gioco un TAG inizia ad incrementare i volumi di scommessa, si può ritenere con certezza che questi sia anche ben servito. Meglio foldare; solo così possiamo schivare la minaccia di arrivare fino al fondo di una mano inutile, quel tipo di mano dove anche se abbiamo un punto, con una buona dose di certezza quello del TAG sarà più alto.

May 21, 2019

Di Chad Holloway

Chad Holloway
Body

Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

Chad Holloway
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off

Battle of Malta 2019 - pacchetti

Tempo di live, nella splendida cornice dell’Olympic Casino di Malta dove, dall’11 al 14 aprile, è in programma l'888poker WPTDeepStacks Main Event, un evento co organizzato da 888 Poker e dal WPT con in palio 200.000€ garantiti. Due day 1, 30k di partenza e bui da 40 minuti, per nove livelli di gioco. Qui di seguito la struttura completa del main event e di tutti i side disponibili:
https://wptmedia.wpt.com/wp-content/uploads/2019/02/WPTDS-Malta-schedule-2019.pdf
Ovviamente, 888poker ha pensato ad un succoso programma per permettere ai giocatori italiani di raggiungere la piccola isola del Mediterraneo, mettendo in palio ben 27 pacchetti dal valore di 1.700€ cadauno.
Ogni pacchetto comprende:

  • Buy in di 1000€ per il main event;
  • Pernottamento di 3 notti in hotel a 5 stelle dal 12 al 14 aprile, l’Intercontinental Hotel, un’esclusiva location nel cuore di St. Julian;
  • Rimborso di 220€ per le spese di viaggio, accreditate come bonus direttamente sul conto di gioco

Due le strade che portano a Malta: tramite satellite o tramite ricarica

Qualificazione tramite satellite

Due pacchetti garantiti, messi in palio nel torneo delle 21.30 (buy-in 109€) che si svolgerà tutti i Lunedì,per un totale di 12 pacchetti.
Troppo alta la posta? Niente panico, 888poker prevede due step di qualificazione a questo torneo, ogni giorno a partire da solo 0.01€. 
Si inizia alle 16.05, dove almeno 7 giocatori avranno la garanzia di qualificarsi per lo step successivo, un satellite di 11€ programmato tutti i tardi pomeriggi alle 19.05, con 2 ticket garantiti per il torneo di qualificazione da 109€ all’888poker WPTDeepStacks Malta Main Event.
Ecco di seguito un piccolo schema riepilogativo per la grande scalata al sogno maltese:

Qualificazione tramite ricarica

Tutti i giocatori che ricaricheranno il conto gioco con almeno 30€, utilizzando il codice promozionale WPTLive, otterranno automaticamente un ticket per partecipare a tre tornei esclusivi con in palio 15 pacchetti per Malta.
Sei pronto alla sfida?

March 5, 2019
888poker
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off

Su 888poker pacchetti viaggio a partire da 0.01€

Arriva il primo evento 888LIVE Festival del 2019: si parte in Romania, a Bucarest, dove dal 4 al 10 marzo l’elegante ambiente dell’Intercontinental Hotel ospiterà una settimana di poker di altissimo livello. Si inizierà il 4 marzo con l’Opening Event: buy-in 230€ e montepremi garantito di 50.000€. Lo stesso giorno partiranno i Satelliti da 115€ per chi vuole centrare la qualificazione al Main Event (buy-in 888€), che prenderà vita invece il 6 marzo con il Day 1A.

Il Main Event avrà un montepremi garantito di 300.000€ e come è usuale per i tornei di punta di 888LIVE Festival consentirà una buona giocabilità, grazie ad uno stack profondo (30.000 chips) e livelli da 40 minuti. Quattro le possibilità di ingresso: oltre ai Day 1 A-B-C del 6-7-8 marzo ci sarà anche un Day1 D “Turbo Edition”, previsto sempre per venerdì 8, con livelli di 20 minuti. Sabato l’appuntamento con il Day 2, domenica Final Day per i giocatori ancora in gara.

Per i giocatori di 888 Poker c’è la possibilità di andare a Bucarest interamente a spese di 888: tutti i lunedì la poker room metterà in palio 2 pacchetti viaggio del valore di 1.700€ nei tornei “888Live Bucharest Package - Tornei di qualificazione” (buy-in 55€)! Ogni pacchetto comprende 888€ per il buy-in del Main Event, 4 notti all’Intercontinental Hotel (sede del torneo) dal 6 al 10 marzo, 200€ per le spese di viaggio (accreditate sul conto di gioco come Bonus) e il LIVE kit 888poker.

Per chi non vuole tentare la via della qualificazione diretta ci sono altre due opportunità: per tutto il mese di febbraio i giocatori potranno iscriversi al torneo giornaliero “888Live Bucharest Package - Satellite 2 posti GTD” (buy-in 5.5€), che metterà in palio ogni giorno due posti per il torneo di qualificazione. Ma non finisce qui: 888poker offre infatti la possibilità di andare a Bucarest al costo iniziale di appena 1 centesimo! È questo infatti il buy-in dei tornei “888Live Bucharest Package - Sub Satellite”, che metteranno in palio ogni giorno 5 ingressi al Satellite da 5.5€: una fantastica occasione per i giocatori alle prime armi che vogliano provare a cimentarsi nel loro primo torneo LIVE.

February 12, 2019
888poker
factcheck
Off
hidemainimage
show
Hide sidebar
show
Fullwidth Page
Off