Per chi non mi conoscesse, mi chiamo Jonathan Little. Oltre a essere un autore di libri sul poker, negli ultimi dieci anni ho vinto oltre 6,2 milioni di USD nei vari tornei ai quali ho partecipato. Ma quando ho iniziato a giocare a poker a 18 anni, vi assicuro che non ero per nulla bravo.

L’unica cosa che volevo era giocare i miei soldi guadagnati al lavoro, specialmente se sentivo di avere una buona mano. Col tempo ho capito che così si rischia solo di perdere tutto. Se sei un giocatore amatoriale, è normale che tu abbia delle lacune nella tua strategia di gioco, esattamente come ne avevo io all’inizio.

Questo corso è pensato per giocatori non professionisti che vogliano capire i fondamentali del Texas Hold’em.

Inizia il tuo cammino di crescita seguendo questi cinque semplici passi.

Analizzare i giocatori amatoriali di poker

Conosci quelle situazioni nelle quali i giocatori amatoriali solitamente commettono degli errori. Evitare di sbagliare ti renderà subito un giocatore migliore.

Capitolo 1

Come trarre vantaggio da un atteggiamento più aggressivo

La maggior parte dei giocatori che partecipano a tornei di medio livello giocano troppo passivamente, e investono un certo numero di fiches solo se supportati da un’ottima. È importante aumentare il livello della propria aggressività, perché questo ti renderà di certo un giocatore migliore.

Capitolo 2

Decidere quanto puntare

Molti giocatori decidono quanto puntare semplicemente sulla base delle proprie sensazioni. Questo articolo spiega quali somme scommettere nelle situazioni più tipiche, in modo da poter alzare il livello delle proprie vincite.

Capitolo 3

 

Valutare il range del tuo avversario

La grande maggioranza dei giocatori amatoriali suppone quale sia il range del suo avversario e poi gioca sulla base di tale idea. In realtà importante definire un range di mani per il tuo avversario, e poi restringerlo sulla base di quanto accade nella mano. Questo articolo ti insegnerà come farlo.

Evitare di andare in tilt

Succede spesso che i giocatori di poker si sentano frustrati quando le cose non vanno bene e che cambino il loro modo di giocare. È importante evitare di fare ciò, perché così potrai giocare al tuo meglio per un tempo superiore rispetto ai tuoi avversari, il ché ti porterà a vincere di più.

September 19, 2019
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Il Super High Roller Bowl (SHRB) 2016 all‘ARIA di Las Vegas è iniziato il 29 maggio 2016. 49 giocatori professionisti, ognuno dei quali dotato di 300.000,- USD, si sono seduti al tavolo con l’obiettivo di aggiudicarsi il premio di 5 milioni di USD per il primo classificato, oltre a un titolo ambito e rispettato da tutti i pro. L’evento, di grande importanza mediatica, è stato trasmesso a livello mondiale da NBC Sports. Noi di 888poker abbiamo deciso di individuare le mani più significative della manifestazione e di chiedere ai pro stessi il perché delle loro scelte.

In questa mano, giocata al sesto episodio dell’SHRB 2016, Dan Smith e Rainer Kempe si sono affrontati in una mano memorabile. Abbiamo chiesto all‘888poker Ambassador Dominik Nitsche di spiegarci la mano e come Smith avrebbe potuto eventualmente evitare la sconfitta.

Il Setup

In piena zona bolla, con otto pro rimasti in gioco, solo uno di loro era ormai destinato a uscire a mani vuote, anzi senza nemmeno i 300.000 USD spesi per partecipare al torneo. Per gli altri sette invece il premio minimo sarebbe stato di 600.000 USD.Con i blind a 20.000/40.000/5.000, Kempe (2,09 milioni) ha puntato 110.000 dal cutoff con in mano 8♠8♣. Smith, a 2.265 milioni, ha optato per un call dallo small blind con in mano 6♥6♣.

“L’essere in zona bolla ha ovviamente determinato il tipo di giocate,” ha dichiarato Nitsche. “In zona bolla non ci si deve far influenzare solo dalle proprie carte e dal range del proprio avversario, ma anche dalle dimensioni degli altri stack al tavolo. Qui ad esempio ce ne sono un paio abbastanza piccoli. Questo avrebbe dovuto costringere Dan e Rainer a giocare con cautela prima e dopo il flop.”

Usciti 10♥6♠8♥ al flop, entrambi i giocatori si sono ritrovati con un set in mano, con quello di otto di Kempe ovviamente superiore.

“Or ache entrambi si ritrovano con un set, il mio precedente consiglio è più valido che mai, ma un set a No-Limit Hold’em è davvero mostruoso, sul serio,” ha poi aggiunto Nitsche. “Si tratta di una mano nella quale non dovresti mai foldare, ma ci troviamo qui di fronte a un’eccezione? Forse.”

Esplode l’azione

Smith ha fatto check con il suo tris di sei e Kempe ha puntato 165.000 con il suo di otto. Smith, dopo aver utilizzato una time extension, ha deciso di rilanciare a 475.000. Dopo aver a sua volta usato una time extension, Kempe è andato all-in con 1,975 milioni, e Smith ha chiamato aggiungendo il mancante milione e mezzo.

“Una flatcall dopo il flop è di certo un’opzione, e io la preferisco,” ha detto Nitsche. “Ma capisco bene perché Smith abbia deciso di rilanciare. Dan è un campione e quindi sa bene che andare qui all-in con un set non è proprio una situazione da sogno, come invece molti giocatori non professionisti penserebbero. Dan poi affronta Rainer, un altro pro che non entrerebbe mai in una mano del genere con un overpair, è troppo intelligente per farlo. Nella peggiore delle ipotesi può avere J♥9♥ o Q♥J♥, e anche con quelle potrebbe optare per un semplice call.”

“È una situazione difficile, ma credo che Dan stia solo chiamando il gioco,” ha continuato Nitsche. “Non bisogna dimenticare che Dan ha chiamato dallo small blind, quindi il suo range è decisamente più forte che se avesse chiamato dal big blind.”

Come mai c’è tale differenza da chiamare dallo small blind invece che dal big blind? Nitsche qui suggerisce che facendo call dal primo è necessario impegnare il 25% di quanto non avrebbe fatto dal secondo, e che quindi anche la qualità della sua mano deve essere di conseguenza abbastanza alta, ovvero una coppia di medio valore, o una mano con un asso, oppure due paint cards. Chi difende dal big blind è portato a farlo con un range molto più ampio, alla luce del buon numero di fiches già presenti nel piatto.

“Se fosse stato cutoff contro big blind, avrei ditto che non ci sarebbe stato nulla da fare” ha detto Nitsche. “Ma considerato il presunto valore della mano di Dan al preflop, difficilmente posso immaginare che Rainer decida di giocare tutte quelle fiches senza avere una mano ancora migliore.”

Il Turn & River

In ultima battuta, al turn è uscito A♣ e al river Q♥.

Secondo Nitsche sono queste le lezioni da imparare da questa mano:

  • Considera come la bolla possa influire sul tuo range e su quello dell’avversario.
  • Fai attenzione da dove chiama il tuo avversario, perché questo ti dovrà guidare al postflop. Qui, Smith ha fatto call dallo small blind, che implica un range più ristretto che se lo avesse fatto dal big blind.
  • Kempe non è solito usare c-bet, e quando lo fa significa che ha già un’ottima mano al preflop.

Smith ha così perso quasi tutto il suo stack in questa mano, venendo poi eliminato poco dopo come bubble boy. Allo stesso tempo questa mano ha reso Kempe il giocatore al tavolo con lo stack più alto, cosa che gli ha poi concesso di rimanere in gioco fino a centrare l’ambito primo premio di cinque milioni di USD.  

Controlla sempre il nostro blog, sul quale i professionisti del poker analizzano le mani più significative dell’SHRB 2016.

September 19, 2019

Di Chad Holloway

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Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

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Il Super High Roller Bowl (SHRB) 2016 all‘ARIA di Las Vegas è iniziato il 29 maggio 2016. 49 giocatori professionisti, ognuno dei quali dotato di 300.000,- USD, si sono seduti al tavolo con l’obiettivo di aggiudicarsi il premio di 5 milioni di USD per il primo classificato, oltre a un titolo ambito e rispettato da tutti i pro. L’evento, di grande importanza mediatica, è stato trasmesso a livello mondiale da NBC Sports. Noi di 888poker abbiamo deciso di individuare le mani più significative della manifestazione e di chiedere ai pro stessi il perché delle loro scelte.

In questa mano, giocata al quarto episodio dell’SHRB 2016, Dan Shak ha provato a bluffare contro Fedor Holz, probabilmente il miglior giovane pro in circolazione. Com’è andata?

Ce lo racconta lo stesso Shak.

Il Setup

Alla terza giornata del torneo, alla sesta mano e con i blind a 12.000/24.000/3.000, Holz (a 813.000) ha rilanciato a 65.000 dallo small blind con Q♥Q♦, mentre Shak (a 1.918 milioni) a deciso per un call dal big blind con J♠10♣ in mano.

Considerato che si è trattato di una sfida blind-versus-blind, entrambi i giocatori si sono ritrovati con carte molto buone in mano. Il rilancio di Holz dallo small blind è stato un segnale di forza, mentre con una mano come quella di Shak è giusto andare almeno al flop. 

Il Flop & Turn

Una volta usciti 9♠9♣K♣ al flop, entrambi i pro hanno optato per il check, ricevendo un 10♥ dal mazziere al turn. Holz ha così deciso di puntare 60.000 e Shak di fare call con una coppia e un gotshot in mano.

„Con cosa ho fatto call al turn? Avrei dovuto farlo con un re o un nove, o almeno questo è ciò che volevo pensasse Holz,“ ha dichiarato Shak. „È stato un caso avere un dieci e un jack per il gutshot. Lui non ha puntato forte al turn, quindi ho deciso di tentare il gutshot. Sono comunque contento che non sia andata così, perché altrimenti lui si sarebbe trovato con un full.“

Se in realtà Shak si trovava con un 4,55% di possibilità di vincere la mano, e per farlo avrebbe dovuto pescare un altro dieci, lui credeva che anche una donna, o addirittura forse anche un jack, gli avrebbero permesso di riuscirci. Considerato poi che Holz c’è andato leggero al turn con 60.000, una somma più bassa del 65.000 puntato al preflop, si capisce il perché della scelta di Shak di chiamare il river.

Il River

Il 7♦ si è rivelato un blank per Shak, e Holz ha puntato 120.000 su un piatto di 265.000. Ma invece di optare per il call alla luce dello showdown value della sua mano, Shak ha deciso di rilanciare basso a 300.000.

„Pensavo di poterlo indurre a foldare con il re giocando aggressivo, e poi ho anche pensato al mio dieci,“ ha poi spiegato Shak. „Non credevo di avere buone carte, perché in quel caso avrei probabilmente preferito un call.“

Holz, dopo aver usato una time extension, ha deciso per il call che gli ha poi permesso di aggiudicarsi il piatto.

Grandissima chiamata

„Sinceramente, non credevo avesse nulla in mano,“ ha detto Shak. „Se avessi rilanciato più forte, forse avrebbe optato prima per il call. Se avessi puntato troppo, forse lui si sarebbe insospettito. Consideriamo che il suo call avrebbe interessato la metà del suo stack, e mi ha davvero sorpreso che lo abbia fatto con queens. Credo che la maggior parte dei giocatori qui avrebbero preferito un fold con coppia di donne, in una posizione del genere io non so cosa avrei fatto. Se devo essere sincero è stato davvero bravo.“

Cosa è rimasto a Shak di questa sfida contro uno dei migliori giocatori del 2016?

„È bravo ed ha fatto un’ottima giocata,“ ha dichiarato. „Sono sincero, io non l’avrei fatta. Per come si è sviluppata la mano, l’unica combinazione che può battere è dieci-jack o un bluff. Per me ha avuto davvero una grande intuizione.“

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September 15, 2019

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Il Super High Roller Bowl (SHRB) 2016 all‘ARIA di Las Vegas è iniziato il 29 maggio 2016. 49 giocatori professionisti, ognuno dei quali dotato di 300.000,- USD, si sono seduti al tavolo con l’obiettivo di aggiudicarsi il premio di 5 milioni di USD per il primo classificato, oltre a un titolo ambito e rispettato da tutti i pro. L’evento, di grande importanza mediatica, è stato trasmesso a livello mondiale da NBC Sports. Noi di 888poker abbiamo deciso di individuare le mani più significative della manifestazione e di chiedere ai pro stessi il perché delle loro scelte.

In questa mano, giocata al primo episodio dell’SHRB 2016, Daniel Negreanu ha usato il suo „range advantage“ per tentare un grosso bluff al river contro Pratyush Buddiga. Abbiamo chiesto all‘888poker Ambassador Dominik Nitsche di spiegarci la mano.

Il Setup

A inizio torneo, alla sesta mano e con i blind a 600/1.200/200, Daniel Negreanu (780.300) ha puntato a 5.500 dal cutoff con in mano K♠10♣, Ben Lamb (341.100) ha fatto un call dal button con A♣5♣ e Pratyush Buddiga (238.600) lo ha seguito dal big blind con in mano J♦10♥.

Una volta usciti 3♥5♦J♣ al flop, Buddiga ha optato per un check e Negreanu per una c-bet di 11.000, alla quale sia Lamb sia Buddiga hanno risposto con un call.

„Daniel Negreanu ha deciso di puntare al flop, una scelta rischiosa alla luce del fatto che ha ancora due avversari in gioco,“ ha dichiarato Nitsche. „Io qui avrei preferito fare un check, visto che un call di Lamb e Buddiga sembra l’unica giocata possibile. Finora nulla di particolare quindi.“

Il Turn

Uscito il 10♠ al turn, tutti i giocatori hanno optato per un check, anche Negreanu con già un dieci in mano.

„Al turn esce un dieci e tutti vanno per il check. Per me è la giocata giusta, anche se nei panni di Negreanu sarei tentato di rilanciare,“ ha dichiarato Nitsche. „Il tuo dieci non ha quasi showdown value, visto che Buddiga ha overcall il flop. Negreanu ha buone probabilità di far foldare Buddiga con una bella mano come J-X al river, se rilancia al turn. Con un dieci in mano blocca anche J-10, che è la mano che dovrebbe temere di più e che può chiamare altre due big bets al turn e al river. Se fossi Negreanu, in questa situazione io punterei: capisco perché abbia scelto il check, ma secondo me sopravvaluta esageratamente la sua showdown value.“

Per chi non conoscesse questo termine, showdown value si riferisce a una mano sufficientemente forte per vincere allo showdown (dopo il river). Quando una mano ha una buona showdown value non ha più senso puntare, perché le mani più deboli sono destinate a foldare e quelle più forti opteranno per un call o un rilancio.

Il River

Uscita la Q♠ al river, Buddiga ha puntato 35.000 con doppia coppia, Negreanu ha rilanciato a 100.000 e Lamb ha deciso di passare. Buddiga ci ha a lungo pensato prima di fare lay down.

„Al river Buddiga ha deciso di puntare e Negreanu di rilanciare,“ ha poi spiegato Nitsche.  „Capisco perché abbia fatto così ed è un’ottima giocata. Lui è l’unico che potrebbe avere una mano tipo pocket queens, o magari asso-re. È proprio ciò che intendeva Nick Schulman con ‘range advantage’: tutte le mani forti sono nel suo range, mentre per Buddiga non è così, a causa delle giocate preflop e postflop.“
 

In effetti, se si pensa che Negreanu abbia un Big Slick e si considera poi lo sviluppo della mano, tutto torna. È una mano ben entro il suo range e quindi ci sta di optare per una continuation-bet al flop e un check al turn. Poi è uscita una danger card e Negreanu ha rilanciato pesante. È difficile credere che non abbia un’ottima mano.

„Negreanu ha davvero fatto un ottimo bluff al river,“ ha concluso Nitsche. „Dal punto di vista di Buddiga, è una situazione nella quale è consigliabile puntare infrequentemente. Io proverei a fare check o tenere basse le puntate. In un momento così, giocare è meglio di puntare con un range limitato e rischiare di subire un bluff con un mano vicina al top del tuo range, che è quanto capitato a Buddiga.“

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September 15, 2019

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Il Super High Roller Bowl (SHRB) 2016 all‘ARIA di Las Vegas è iniziato il 29 maggio 2016. 49 giocatori professionisti, ognuno dei quali dotato di 300.000,- USD, si sono seduti al tavolo con l’obiettivo di aggiudicarsi il premio di 5 milioni di USD per il primo classificato, oltre a un titolo ambito e rispettato da tutti i pro. L’evento, di grande importanza mediatica, è stato trasmesso a livello mondiale da NBC Sports. Noi di 888poker abbiamo deciso di individuare le mani più significative della manifestazione e di chiedere ai pro stessi il perché delle loro scelte.

In questa mano, giocata al secondo episodio dell’SHRB 2016, David Peters ha sconfitto Brian Rast, giunto al river con king high e doppia coppia. Come, ce lo spiega lui stesso.

Il Setup

Nelle fasi iniziali del torneo, alla sesta mano e con i blind a 4.000/8.000/1.000, Rast (373.000) ha puntato 18.000 dal button con in mano K♥5♦. Peters, a 317.000, si è difeso dal big blind con in mano 8♥4♠.

„Il price era molto buono e il button range molto ampio, quindi ho deciso di difendermi,“ ha dichiarato Peters.

Rubare i blind è una pratica comune nei tornei di poker, e uno dei momenti migliori per farlo è al button. Chi siede in questa posizione agisce per ultimo, e la posizione nel poker è assolutamente fondamentale. Tutti però conoscono questa tecnica, alla quale quindi non viene troppo creduto, perché chi la applica può tentarla con qualsiasi coppia di carte, non per forza con una mano forte.

Quando al flop sono usciti 3♠3♥8♣, Peters ha optato per un top pair e Rast, vincitore della prima edizione assoluta del Super High Roller Bowl l’anno precedente, ha risposto con un altro check.

„Al flop e con un board del genere, la mia scelta è quasi sempre un check,“ ha dichiarato Peters. „Se poi il mio avversario punta, io rispondo con un call.“

rast

Il Turn & River

Nel momento in cui il mazziere ha girato il 6♣ al turn, Peters ha puntato 27.000 con top pair e Rast ha optato per un call. Una volta uscito invece l‘8♠ al river a completare il board, Peters ha rilanciato pesante di 150.000 in un pot di 100.000.

„Al river penso sempre a quali bluff potrei avere in mano, e con così tante combinazioni possibili di 5-4, 7-5, 9-7, T-9, colore e altro, beh davvero ne potrei avere in mano parecchi,“ ha poi spiegato Peters. „Ho quindi deciso di puntare forte per ottenere il massimo, senza dimenticare che una somma del genere mi dà maggiore fold equity con un bluff del genere.“

È importante sottolineare che qui Peters non sta pensando alla sua mano effettiva, bensì alla mano che il suo avversario pensa possa avere. Invece di puntare una somma più bassa nella speranza che il suo avversario paghi il full house, Peters si è messo nei panni di Rast, nella speranza che questi si trovi in mano un asso o un re, con l’obiettivo di sfruttare il suo busted draw.

Con questa idea in testa, si è trattato solo di stabilire la somma giusta.

Rast ci ha pensato a lungo prima di fare un call con il suo king high e la doppia coppia sul board.

„La sua chiamata al river è sensata,“ ha detto Peters. „King high non è poi tanto peggio di qualsiasi altra coppia, e secondo me lui non crede che io giochi con ace high e senza almeno una coppia importante una somma del genere,“ ha poi analizzato lo stesso Peters. „Considerato che mi sono difeso pre, lui può pensare che io abbia un boat o un colore senza showdown value, mano che rivaluterebbe il suo king high. Di certo non gli è piaciuto avere un cinque in mano, che blocca un buon numero dei miei bluff.“

Questa mano non ha comunque avuto ripercussioni decisive sul torneo, visto che nessuno dei due giocatori è arrivato a premio. Detto ciò, questa mano è indicativa di come pensino i pro. E da Peters, uno che nel 2016 ha vinto 7.271.415 USD e che ha chiuso lo stesso anno come Global Poker Index‘s Player of the Year, c’è di certo tanto da imparare.

Controlla sempre il nostro blog, sul quale i professionisti del poker analizzano le mani più significative dell’SHRB 2016.

 

September 15, 2019

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Il Super High Roller Bowl (SHRB) 2016 all‘ARIA di Las Vegas è iniziato il 29 maggio 2016. 49 giocatori professionisti, ognuno dei quali dotato di 300.000,- USD, si sono seduti al tavolo con l’obiettivo di aggiudicarsi il premio di 5 milioni di USD per il primo classificato, oltre a un titolo ambito e rispettato da tutti i pro. L’evento, di grande importanza mediatica, è stato trasmesso a livello mondiale da NBC Sports. Noi di 888poker abbiamo deciso di individuare le mani più significative della manifestazione e di chiedere ai pro stessi il perché delle loro scelte.

In questa mano giocata nelle ultime fasi dell’SHRB 2016, Matt Berkey, con uno stack molto inferiore a quello del suo avversario, ha rilanciato basso contro Bryn Kenney. Come mai non ha deciso di passare immediatamente? Ce lo siamo fatti spiegare da lui.

Il Setup

Con appena sei giocatori rimasti nel torneo e con i bui a 30.000/60.000/10.000, Bryn Kenney (2,09 million) ha puntato 135.000 dall‘hijack con in mano A♥10♥. Berkey (835.000) ha invece optato per un call da big blind con 5♣4♣.

„A questo punto, superata la bolla ed essendo io quello con lo stack decisamente minore, non potevo pensare in termini di ICM (Independent Chip Model),“ ha dichiarato Berkey. „L’unica cosa alla quale devo pensare è come giocare la mia mano nel modo più vantaggioso possibile, considerato il rapporto stack-to-pot (SPR) a due. Nella mia situazione non dovrei prendere alcuna decisione difficile al flop, e nemmeno preservare il mio stack. L’unica cosa che mi interessa è accumulare fiches, e vista la ricchezza del piatto, di passare non se ne parla proprio.“

Per chi volesse approfondire il concetto di SPR, si consiglia la lettura di Professional No-Limit Hold’em: Volume 1 scritto da Ed Miller.

Ad esempio, in una sfida da 1USD/2USD di No-Limit Hold’em, si puntano 8 USD. La chiamata viene effettuato dal giocatore sul button, mentre entrambi i giocatori sono dotati di 100 USD. Ciò significa che a ognuno di essi rimangono 92 USD, mentre nel pot vi sono 19 USD. In questo caso l’SRP si calcola facendo 92 (il valore dello stack) diviso 19, quindi 4,84.

Nel caso di Berkey, il suo SPR così basso ha reso le cose più semplici al postflop. Con così poco spazio di manovra, l’unica scelta era tra andare fino in fondo o passare.

Il Flop

Una volta uscite le carte 7♠9♣10♣ al flop, Berkey ha optato per un check, mentre Kenney ha puntato 145.000. A quel punto Berkey è andato all-in con 695.000 con progetto di colore, e Kenney ha fatto call.

„La domanda qui è la seguente: ‚Perché un all-in e non un check?‘ L‘ovvia risposta è che si spera che il proprio avversario passi,“ ha spiegato Berkey. „Ma cerchiamo di capire in quali mani Bryn potrebbe decidere di passare sulla base delle informazioni in nostro possesso. Ha aperto dall’hijack con uno stack medio e con un avversario difficile alla sua sinistra come Fedor Holz. Inoltre, vicino a lui è seduto anche Erik Seidel con uno stack del valore di 15 big blind, perfetto per un re-shove, oltre a me al big blind con il 7% del mio stack già investito.“

Berkey ha poi continuato: „È logico dedurre che abbia buone carte. Dato il genere di board, è difficile trovare molte mani che lo porterebbero a passare al mio open-shove. Forse abbiamo un po‘ di fold equity contro i suoi ace-high holding, ma li dovrà proteggere rispondendo a un check con un altro check, e questo ci permetterà di raggiungere facilmente le nostre equity. In breve, riconosciamo che Bryn non abbia commesso alcun errore scegliendo la linea dello shove.“

Il Turn & River

Con 6♣ e 5♠ girati al turn e river, Berkey si ritrova in mano colore e la possibilità di raddoppiare a 1,72 milioni. È andata bene a Berkey, ma cosa sarebbe successo se Kenney avesse risposto con un check al flop?

„La texture del turn è molto importante,“ ha risposto Berkey. „Non ci sono blank in un board del genere, fuori da un offsuit due o tre. Detto questo, sono rassegnato a checkare con l’intento di shovare nella maggiorparte delle mani, fiori o non fiori. Penso che sarei portato a fare un check-fold su un re, donna o jack di un altro seme, perché non riterrei probabile che Bryn potesse avere molte mani per approffittare delle carte del board. Data l’inferiore equity con una sola carta rimasta, ho bisogno di più fold equity per poter continuare il mio gioco aggressivo. Il mio destino sarebbe di rimanere a lottare un altro giorno con uno stack che ha ancora fold equity se Bryn avesse fatto un check e io fossi andato in tilt.“

Per chi non lo sapesse, Kenney ha terminato il torneo al sesto posto vincendo 800.000 USD, Berkey al quinto con 1.100.000 USD, il suo miglior bottino in carriera. 

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In questa mano, giocata al secondo episodio dell’SHRB 2016, Jason Mercier ha affrontato il futuro finalista del torneo Fedor Holz. Chiamati entrambi a decisioni difficili, abbiamo chiesto a uno degli 888poker Ambassador di spiegarci il comportamento dei due campioni.

Il Setup

A inizio torneo, i blind erano di 3.000/6.000/1.000. Mercier (688.000) ha puntato 14.000 con Q♥Q♦ dalla middle position, mentre Fedor Holz (567.000) ha difeso il big blind con A♠Q♣. Dopo il flop 4♦J♣6♠, Holz ha fatto un check e poi un call nel momento in cui Mercier ha puntato 14.000.

„Se chiami con asso e donna in una sfida a due contro un avversario in middle position con una puntata da un terzo del piatto, ti toccherà passare molto spesso e il tuo avversario avrà la possibilità di giocare una c-bet con il 100% del suo range,“ ha dichiarato il nostro esperto. „Asso-donna è una buona mano per un call, anche nei confronti di coppie di medio valore o di altre combinazioni con un asso. E se poi dovessero uscire un altro asso o un’altra donna, è probabile che il tuo avversario continui a bluffare e che tu possa quindi rimanere davanti e controllare il gioco.“

Il Turn

Una volta uscito il 6♣ al turn, Holz ha cambiato marcia e puntato 14.000. Mercier ha rilanciato a 58.000 e Holz, dopo averci a lungo pensato, ha deciso di chiamare.

Il rilancio di Mercier è stato ritenuto insolito dai commentatori, alla luce della sola coppia di donne. Perché?

„In una situazione del genere si potrebbe pensare che Fedor abbia un tris di sei,“ ha spiegato l'esperto. „Comunque, la sua mano è superiore alla maggiorparte delle mani stimate al suo call preflop, ma lo fa su questa carta perché potenzialmente la sua mano acquista ancora più valore rispetto alla stima iniziale. Queens è una mano nella quale spesso le persone chiamano al turn. Per me non è la scelta giusta, perché si possono ottenere ulteriore valore contro mani del tipo JX o contro altre mani inferiori.“

Il River

Una volta uscito A♦ al river, entrambi i giocatori hanno optato per il check: il piatto di 182.000 è così andato a Holz, priprio grazie all’ultimo asso.

Può sembrare strano fare un check-call al flop, rilanciare al turn e poi fare un nuovo check al river una volta completata la mano, ma a volte è meglio andare sul sicuro che avere dei rimpianti.

„Quando Fedor ha trovato la coppia al river, è giusto fare un check e chiamare,“ ha dichiarato il nostro esperto. „Se Jason avesse rilanciato con KK o QQ al turn, allora avrebbe optato per un check al river. Nessuna carta si è accompagnata al river, quindi è meglio fare un check e poi chiamare una puntata piuttosto che dirigere il gioco e scoprire il bluff di Jason. Fedor perde ancora contro alcune delle migliori carte di Jason. Quindi puntare non gli conviene, perché in caso di rilancio al river si troverebbe in una cattiva posizione.“

Non c’è dubbio che la fortuna abbia aiutato Holz, e che la frustrazione sia stata tutta di Mercier. Per il nostro esperto ha quindi fatto bene a rimanere in gioco fino al river e a non passare a una puntata di Mercier. L’aver continuato a giocare gli ha poi permesso di aggiudicarsi il piatto.

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September 9, 2019

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Il Super High Roller Bowl (SHRB) 2016 all‘ARIA di Las Vegas è iniziato il 29 maggio 2016. 49 giocatori professionisti, ognuno dei quali dotato di 300.000,- USD, si sono seduti al tavolo con l’obiettivo di aggiudicarsi il premio di 5 milioni di USD per il primo classificato, oltre a un titolo ambito e rispettato da tutti i pro. L’evento, di grande importanza mediatica, è stato trasmesso a livello mondiale da NBC Sports. Noi di 888poker abbiamo deciso di individuare le mani più significative della manifestazione e di chiedere ai pro stessi il perché delle loro scelte.

In questa mano, giocata al terzo episodio dell’SHRB 2016, il 14 volte vincitore del braccialetto delle World Series di Poker Phil Hellmuth ci ha spiegato in dettaglio una mano giocata contro Fedor Holz.

Il Setup

Alla seconda giornata del torneo, alla sesta mano, i blind erano di 6.000/12.000/2.000. Hellmuth, a 673.000 e con 9♥9♦, ha puntato 40.000 dall‘hijack. Una somma consistente, 3,33x del big blind, come immediatamente sottolineato dai commentatori.

Se è vero che puntate nell’ordine di 3-4x il valore del big blind a inizio giornata erano piuttosto comuni una decade fa, è altrettanto vero che il gioco si è evoluto e che oggi le puntate più comuni sono nell’ordine di 1-1,5x. Il motivo di tutto ciò, almeno per quanto riguarda i tornei, è la convinzione che una puntata del genere a inizio giornata raggiunga gli stessi obiettivi mettendo però a rischio un numero decisamente inferiore di fiches. 

„Spesso scelgo di aprire con puntate molto più alte di quelle considerate standard (tra 2,1x e 2,5x),“ ha dichiarato Hellmuth. „La teoria del poker classica sconsiglia puntate a 3,4x. Io ci vedo dei vantaggi che non tutti colgono, o che non considerano tali.“

La cosa interessante è che Hellmuth applica tale strategia con ogni genere di carte. La maggior parte dei giocatori usa questa tattica solo con mani molto belle, mentre Hellmuth è in grado di seguirla con qualsiasi coppia di carte. Quando poi mostra le carte ai suoi avversari, a volte la sua mano è buona, altre volte meno, e questo lo rende molto imprevedibile.

Holz ha poi deciso di difendere il big blind con A♣7♥, e al flop i due si sono ritrovati 10♦2♦2♣.

Il Flop & Turn

A fare la prima mossa è toccato a Holz, che ha optato per un check. A sospresa, anche Hellmuth ha fatto la stessa scelta.

Perché Hellmuth ha deciso così in un momento del genere? Con una buona coppia di nove in mano, perché concedere all’avversario un’ulteriore carta?

Anche Hellmuth ha ammesso i rischi della sua giocata: „Mi stavo proteggendo con un check molto conservativo,“ ha dichiarato. In altre parole, Hellmuth stava controllando il piatto per puntare al river o chiamare una puntata da Holz nel caso in cui fosse uscita una scare card.

Dopo che è uscito il 10♣ al river, Holz ha optato per un secondo check, mentre Hellmuth ha puntato 38.000. Holz ci ha pensato un po, per poi mostrare il suo ace high. Una scelta abbastanza insolita, considerata la doppia coppia già sul tavolo.

„È andata bene,“ ha ammesso Hellmuth. „La puntata forte al preflop gli ha fatto capire che avevo buone carte. Mi è piaciuto che abbia detto ad alta voce che avevo in mano degli otto o dei nove. Ottima lettura!“

Pur non essendosi trattato di un piatto particolarmente ricco, due cose hanno comunque reso interessante questa mano. La prima è stato il valore della puntata al preflop di Hellmuth, la seconda è che è stata giocata in un sfida tra una leggenda vivente e uno degli astri nascenti del poker.

„Quanto ha fatto nell’ultimo anno è impressionante e si merita i complimenti di tutti,“ ha poi detto Hellmuth di Holz. „Due delle giovani stelle del poker che giocano sempre assieme a lui non sono però così convinte della sua bravura. E ho notato che nel WSOP $111.111 One Drop ha spesso avuto una worst hand, e questo non va bene. Abbiamo spesso visto giocatori esplodere per uno o due anni, ne potrei nominare una dozzina, e poi scomparire nel nulla. Fedor ha le qualità per essere qualcosa di speciale e far parte di questo mondo per 50 e più anni. Vedremo cosa succederà.“

Anche se non dovesse riuscirci, i 16.484.153 USD vinti nel 2016 sono già entrati nei libri di storia del poker.

Controlla sempre il nostro blog, sul quale i professionisti del poker analizzano le mani più significative dell’SHRB 2016.

September 9, 2019

Di Chad Holloway

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Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

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Il Super High Roller Bowl (SHRB) 2016 all‘ARIA di Las Vegas è iniziato il 29 maggio 2016. 49 giocatori professionisti, ognuno dei quali dotato di 300.000,- USD, si sono seduti al tavolo con l’obiettivo di aggiudicarsi il premio di 5 milioni di USD per il primo classificato, oltre a un titolo ambito e rispettato da tutti i pro. L’evento, di grande importanza mediatica, è stato trasmesso a livello mondiale da NBC Sports. Noi di 888poker abbiamo deciso di individuare le mani più significative della manifestazione e di chiedere ai pro stessi il perché delle loro scelte.

In questa mano, giocata al quinto episodio dell’SHRB 2016, hanno entrambi limpato dal blind con un asso in mano, trasformatosi in un problema per uno solo di loro. Abbiamo chiesto all‘888poker Ambassador Dominik Nitsche di spiegarci la mano.

Il Setup

Con i bui a 12.000/24.000/3.000, Smith, a 1,8 milioni, ha limpato dal blind con A♦7♥ e Hellmuth, a 1,2 milioni, ci ha provato con A♠3♦.

„Iniziamo dal preflop, che è stato il primo momento decisivo,“ ha dichiarato Nitsche. „Dan Smith ha deciso di limpare blind contro blind, una giocata piuttosto frequente da parte dei giocatori di grande qualità. Il motivo è semplice: ci si aspetta un piatto molto ricco e nessuno dei due vuole troppe walk. Se invece si rilanciasse in ogni mano, diventa facile giocarci contro. In una situazione del genere, limpare da uno small blind è di certo la strategia migliore.“

Ciò non significa che si debba fare sempre così, perché si rischia di passare con una buona mano e di regalare agli avversari un flop, indipendentemente dalle loro carte. Quando si gioca a due, Q7 (ovvero la „Computer Hand“) è la metà esatta delle 169 diverse mani d’apertura. Se hai una mano migliore della Q7, allora è probabile che sia migliore anche di quella del tuo avversario. Nel poker ogni scelta si basa su diversi fattori (la mano d’apertura, l’avversario, lo stack ecc), quindi non conviene MAI utilizzare una strategia standard quando si limpa da un piccolo buio.

Il Flop & Turn

Con un flop 7♠4♠A♣, Smith ha iniziato con 24.000 e una doppia coppia e Hellmuth con una coppia.

„Dan ha deciso di prendere l’iniziativa e secondo me ha fatto bene per un paio di motivi,“ ha detto Nitsche. „Per prima cosa non crede che Phil abbia un asso. Con ogni probabilità potrebbe rilanciare o addirittura andare all in per 30 big blind. Raramente opta per un check con un preflop di assi, soprattutto se non ha tantissime fiches. Non mi sorprenderebbe nemmeno se Dan decidesse di puntare in ogni mano nel suo range.“

Sfortunatamente per Hellmuth, l’aver nascosto il suo asso gli è costato numerose fiches. Uscito il 5♥, Smith ha puntato 85.000 e Hellmuth ha nuovamente seguito.

„È una carta che di solito non cambia molto, visto che probabilmente Phil Hellmuth non ha in mano più di un 7-4 o è alla ricerca di un colore,“ ha continuato Nitsche. „Dan ha buone carte e spera di alzare il valore del piatto. Quindi fa bene a puntare forte, perché anche se non avesse avuto una bella mano, sa bene che difficilmente Phil potrà averne una bella a sua volta.“

Il River

Col J♠ a completare il river, Smith ha puntato 200.000, mentre Hellmuth ha deciso in fretta di ritirarsi.

Cosa ne pensa Nitsche?

„Se anche il river sembra una scare card, in realtà non lo ho è se in mano ti trovi A-7,“ ha dichiarato. „L’unico modo in cui Smith potrebbe perdere è contro un colore. Ma è in grado di battere molte altre mani e quindi ha fatto bene a puntare forte. Hellmuth non può avere A-J, altrimenti opterebbe per un preflop, e neppure una gran bella mano, perché in quel caso rilancerebbe o sceglierebbe un postflop. Quindi Smith deve preoccuparsi solo del colore, e in piatto del genere, limpato da blind contro blind, è davvero molto difficile averlo.“

„Qui Smith ha fatto benissimo a puntare. Se il river fosse stato davvero una scare card, come un quattro, un cinque, un sei o un otto, allora sì che magari avrebbe potuto passare. Lo sviluppo del gioco ha fatto intuire come Hellmuth non avesse né un asso né una doppia coppia inferiore. Certo, se Smith avesse puntato forte e Hellmuth avesse rilanciato o fosse andato all-in, a quel punto quest’ultimo avrebbe probabilmente dimostrato di avere un colore di picche. A quel punto però Smith avrebbe potuto passare senza problemi.“

„Sinceramente non credo abbia mai nemmeno pensato di optare per un check al river,“ ha poi concluso Nitsche.

Controlla sempre il nostro blog, sul quale i professionisti del poker analizzano le mani più significative dell’SHRB 2016.

September 2, 2019

Di Chad Holloway

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Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

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Il Super High Roller Bowl (SHRB) 2016 all‘ARIA di Las Vegas è iniziato il 29 maggio 2016. 49 giocatori professionisti, ognuno dei quali dotato di 300.000,- USD, si sono seduti al tavolo con l’obiettivo di aggiudicarsi il premio di 5 milioni di USD per il primo classificato, oltre a un titolo ambito e rispettato da tutti i pro. L’evento, di grande importanza mediatica, è stato trasmesso a livello mondiale da NBC Sports. Noi di 888poker abbiamo deciso di individuare le mani più significative della manifestazione e di chiedere ai pro stessi il perché delle loro scelte.

In questa mano, giocata al secondo episodio dell’SHRB 2016, Byron Kaverman ha avuto due assi serviti contro Jason Mercier. Dopo diverse time extension, ha poi deciso di passare. Qui sotto riviviamo la mano e ascoltiamo l’analisi di Kaverman.

Ma prima di farlo è importante ricordare che il Super High Roller Bowl è stato disputato in modalità “Shot Clock,” il che significa che ogni giocatore aveva 40 secondi di tempo a disposizione per effettuare una giocata. Tali limiti vengono stabiliti per impedire che un giocatore impieghi troppo tempo a decidere cosa fare.

A ogni giocatori sono però stati concesse cinque time extension al giorno, ognuna delle quali della durata di un minuto, da utilizzare nei momenti ritenuti topici. 

Il Setup

A inizio torneo, i blind erano di 3.000/6.000/1.000. Kaverman (242.000) ha rilanciato con A♠A♥ e Fedor Holz (674.000) ha chiamato con Jx10x. Jason Mercier (484.500) si è difeso con Q♣9♠: ne è uscito un flop 5♦2♦Q♥.

Mercier ha optato per un check, Kaverman ha puntato 17.000 e Holz ha passato. Mercier poi ha chiamato una carta, il mazziere ha girato il 7♣ e Mercier ha controrilanciato 30.000.

Il Setup

 

Il momento della decisione

Kaverman ha poi puntato 70.000, e Mercier ha a lungo pensato cosa fare.

„A quel punto lui sapeva che io sapevo che il suo range era Qx,“ ha poi spiegato Kaverman. „Ho valutato il mio rapporto value-to-bluff, ho spinto subito dal flop e scommesso somme diverse, per vedere la sua reazione.“

Per chi non lo sapesse, il rapporto value-to-bluff si riferisce a un range che sia in equilibrio tra giocate potenzialmente vincenti e bluff. Secondo pokerstrategy.com, il rapporto value-to-bluff si calcola dividendo il numero delle giocate potenzialmente vincenti con quello dei possibili bluff.

Quindi, Rapporto VB = numero delle giocate potenzialmente vincenti/numero dei possibili bluff.

Per Kaverman, scommettere 70.000 in piatto di 142.000 voleva far capire a Mercier che nel 50% dei casi avrebbe avuto una mano vincente, mentre nell’altro 50% avrebbe bluffato. Non è una situazione facile da gestire, e in questo caso la decisione toccava a Mercier.

Dopo aver usato tre time extension, Mercier ha deciso di lasciar perdere.

„Alla fine passare è stata la scelta giusta, se non altro sono riuscito a fargli usare una time extension,“ ha dichiarato Kaverman.

„Sono molto a favore degli shot clock nei tornei di poker, e credo che il trend visto all’ARIA proseguirà anche in altri grandi eventi,“ ha detto Kaverman. „A volte vengono usati in modo strategico, soprattutto nelle fasi finali, ma sono troppo importanti per essere risparmiati.“

Controlla sempre il nostro blog, sul quale i professionisti del poker analizzano le mani più significative dell’SHRB 2016.

September 2, 2019

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Chad Holloway ha vinto il braccialetto alle WSOP 2013. In precedenza aveva lavorato per PokerNews come managing editor e live reporter.

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