Sia chi gioca per divertirsi che chi lo fa a livello professionistico capisce l’importanza di investire del tempo per lavorare sul proprio gioco. Anzi, si arriva addirittura a ritagliarsi periodi di tempo da dedicare esclusivamente allo studio, il che, non finiremo mai di ripeterlo amici lettori, è sempre un'ottima idea!

Ma cosa dovremmo studiare in quel tempo? Molti giocatori di poker non sono esattamente sicuri di come si dovrebbe studiare il poker. Ci sono metodi che hanno dimostrato che sono il modo più efficace di utilizzare il nostro tempo?

Per rendere le cose più semplici abbiamo riassunto ed elencato per voi 11 metodi testati nel tempo che servono a migliorare le nostre capacità nel poker.

Dopo di che spiegheremo come assicurarci che la nostra applicazione di queste tecniche sia ben focalizzata.

1. Leggere libri di qualità sul poker

Questo metodo è di certo uno degli approcci più “antichi” al lavoro per migliorare le proprie abilità nel poker.

La realtà è che ci sono così tanti libri sulla strategia di poker che leggerli tutti non sarebbe possibile. Senza considerare poi che molti di questi libri offrono consigli che sono perlomeno rivedibili.

Per aiutarvi in questa impresa, il nostro blog ha chiesto ad una ristretta selezione di giocatori professionisti quali sono i libri che secondo loro sono i più influenti di tutti i tempi.

Nell’era moderna, molti consigli di strategia sono reperibili anche online.

Per esempio, il blog di 888poker pubblica regolarmente articoli e consigli.

2. Guardare video di allenamento per il poker

Nell’ultima decina di anni sono spuntati su internet sempre più siti sul poker che si definiscono “siti di allenamento”. Nella maggior parte dei casi questi siti offrono diversi video di strategia per il poker creati da giocatori professionisti molto rispettati (e vincenti).

Il costo dell’abbonamento a questi siti di solito è molto basso per il livello base, il che permette di dare uno sguardo alla mente di giocatori professionisti che sono in cima al mondo.

Queste informazioni sono molto utili in un ambiente dinamico come quello del poker, in cui le tendenze si evolvono molto velocemente.

Ad esempio, quando si pratica uno dei nuovi giochi di poker per la prima volta ha senso cercare di capirne un po’ le regole. 

3. Imparare a tracciare e analizzare le mani

Fare l’analisi delle mani significa rivedere mani nel poker giocate in precedenza con un livello maggiore di sguardo critico. Non sempre siamo in grado di capire ogni punto di vista durante la partita e analizzare la mano in seguito ci può aiutare ad arrivare a conclusioni più precise riguardo la domanda se abbiamo giocato in maniera corretta oppure no.

Lente di ingrandimento sul poker

Chi gioca online di solito può segnalare le mani con un solo click usando un “software di tracciamento” (un software che tiene nota delle mani giocate online), il che permette di rivedere la mano più tardi.

Chi gioca dal vivo può usare una app per il telefono oppure il classico bloc-notes, a seconda delle regole del casinò.

4. Rivedere e analizzare le statistiche del vostro database

L’analisi del database si elabora con il “software di tracciamento” già citato prima. Questo software non si limita a immagazzinare i nostri risultati, ma raccoglie, oltre le relative probabilità poker, anche diverse statistiche sul nostro gioco.

Così, può mostrare quanto spesso facciamo delle c-bet nel flop, oppure quanto spesso facciamo 3-bet prima del flop.

Studiando con attenzione le nostre statistiche possiamo spesso individuare dei problemi o delle incoerenze nella nostra strategia. Usando il nostro software di tracciamento per costruire dei filtri saremo in grado anche di vedere quanti soldi vinciamo o perdiamo in determinate situazioni.

5. Usare dei software per analizzare mani specifiche

L’analisi attraverso il software è l’uso di software per il poker per analizzare la nostra strategia, rivedere mani specifiche che abbiamo giocato o trarre conclusioni teoriche riguardo alcune aree del gioco.

In un certo senso, l’analisi del database è una analisi attraverso il software, ma ci sono diversi tipi di software per il poker oltre a quelli per il tracciamento. Possiamo dividere questi software in due categorie principali.

La categoria 1 può comprendere ogni strumento che ricade sotto il termine ombrello “calcolatore di equity”. Le funzioni dei calcolatori di equity includono (ma non si limitano a) fare diversi tipi di calcolo dell’equity, memorizzare i range del preflop e capire le implicazioni di varie situazioni nel board. 

La categoria 2 comprende ogni strumento che ricade sotto il termine ombrello “calcolatore GTO”. I calcolatori GTO poker sono strumenti che cercano di generare le soluzioni ottimali per il poker partendo da alberi di gioco specifici.

Nella maggior parte dei casi i calcolatori GTO sono raccomandati per gli esperti piuttosto che per i principianti, ma dall’altro lato tutti i giocatori (indipendentemente dal livello di abilità) avranno probabilmente dei benefici dall’avere a disposizione almeno un calcolatore di equity.

Ovviamente possono esistere diverse tipologie di software, ma la maggior parte ricadrà comunque in una delle due categorie qui sopra.

6. L’analisi di popolazione costruisce strategie exploitative molto forti

L’analisi di popolazione è una disciplina moderna che ha preso molto piede nel mondo del poker. Molti giocatori si basano su questa metodologia di studio e in diversi casi la ritengono addirittura più utile rispetto all’utilizzo continuo dei calcolatori GTO.

L’analisi di popolazione è l’analisi delle tendenze dei giocatori per creare strategie exploitative di base molto forti. Per questo servono dei software specialistici, che di solito sono delle aggiunte a dei software di tracciamento già esistenti.

L’analisi di popolazione in molti modi è simile all’analisi attraverso il database, ma include la necessità di interpretare le statistiche medie degli altri giocatori oltre ai nostri dati personali.

7. Far parte di gruppi per il poker

Alcuni imparano meglio da soli, mentre altri beneficiano dalle motivazioni maggiori e dalla maggiore capacità intellettiva derivanti dall’essere parte di qualcosa di più sostanziale.

Molti giocatori usano delle applicazioni per chattare per unirsi in “gruppi di studio”, scambiandosi idee. Si condividono ragionamenti e risorse per l’allenamento, discutendo di poker regolarmente e dando il proprio parere sulle mani giocate dagli altri membri del gruppo.

8. Sfruttare gli allenatori per il poker

Gli allenatori di poker aiutano i giocatori ad analizzare il proprio gioco e a trovare punti deboli. L’allenamento privato di solito è costoso, ma permette ai giocatori di sviluppare capacità importanti molto più velocemente.

I consigli di un allenatore privato non saranno solo personalizzati, ma includeranno spesso informazioni strategiche che non sono ancora molto conosciute del pubblico.

9. Cercare di far parte di un forum sul poker

Ai giocatori di poker spesso piace frequentare dei forum per discutere di strategia. Postare le mani che abbiamo giocato per rivederle, assieme all’analisi delle mani di altri giocatori, può aiutare a migliorare le nostre capacità strategiche.

Di solito se siamo in grado di spiegare per bene un concetto agli altri in un post sul forum significa che abbiamo una buona comprensione di quel concetto.

E anche se non postiamo, leggere i post degli altri può aiutare a migliorare le nostre capacità strategiche. Ovviamente, serve anche fare attenzione. Proprio come per quanto riguarda i libri, ci sono parecchi pessimi consigli che si possono trovare sui forum sul poker.

Dobbiamo fare attenzione e non fidarci ciecamente di qualsiasi consiglio di strategia che leggiamo.

10. Non dimenticare il volume di gioco

A volte i giocatori si lasciano trascinare così tanto dalle forme di studio descritte qui sopra che non fanno molto volume di gioco al tavolo. Ma non tutto nel poker si può imparare dai libri e dall’analisi. L’applicazione di diversi concetti strategici la si può allenare soltanto mettendo in pratica i concetti al tavolo da gioco.

Imparare a giocare a poker è come imparare una lingua straniera. Possiamo anche leggere un milione di libri su come si impara il cinese, ma impariamo davvero a parlarlo solo dopo aver chiacchierato per un po’ con le persone del luogo.

Quindi, perché non sedersi al tavolo di poker e fare un po’ di pratica?

11. Rendere lo studio focalizzato ed efficace

Anche se la lista qui sopra offre suggerimenti utili di metodi per migliorare il nostro poker, questi metodi da soli non possono garantire efficacia. Molti giocatori sono a conoscenza delle tecniche descritte, ma comunque non riescono a utilizzare il loro tempo di studio in maniera efficace.

Come mai? Perchè sono troppo sporadici nel loro modo di approcciare allo studio. Saltano da un argomento all’altro e in questa maniera il cervello umano non impara bene.

Per esempio, immaginiamo che un giocatore si prenda il tempo di fare l’analisi di alcune mani che si è segnato nelle ultime settimane:

  • La prima mano è un piatto a tre persone.
  • La seconda mano è un piatto in cui qualcuno ha fatto limp.
  • La terza mano è un uno contro uno e il giocatore in questione ha fatto cold-call.

Qual è il problema? Che saltiamo rapidamente da un argomento all’altro. Il cervello umano ha bisogno di tempo per assorbire i consigli strategici utili prima di passare all’argomento successivo.

Una revisione delle mani molto più utile può riguardare 10 mani, tutte giocate in pot con 3bet come aggressore nel preflop. In questo modo il nostro pensiero sarà in grado di ricordare i miglioramenti strategici fatti e ci permetterà di giocare bene in questo scenario ben preciso per un buon periodo di tempo.

E seguendo questo ragionamento, perché non provare questo approccio?

  1. Fate una lista di 10 aree problematiche e ordinatele per livello di priorità.
  2. Dedicatevi alla prima area nella lista e trascorrete un buon periodo di tempo (magari un paio di settimane) a migliorare quell’area specifica, utilizzando le 10 tecniche di studio qui sopra.
  3. Passate all’area successiva e ripetete l'intero processo.

Con la concentrazione e focus nel poker di una sola area, dovremmo evitare di partire per la tangente. Se scopriamo che un’altra area del nostro gioco presenta carenze, piuttosto che lavorarci subito possiamo aggiungerla nella sezione giusta della nostra lista di argomenti.

Poi possiamo lavorarci su quando diventa quella più importante (a seconda dell’ordine di priorità della nostra lista).

Quando si lavora su un’area specifica, ogni metodo utilizzato deve essere diretto verso quell’area. Se per esempio lavoriamo su piatti con 3bet, la nostra analisi del database (o qualsiasi altro metodo utilizzato) deve essere totalmente indirizzata sull’analisi dei piatti con 3bet.

Ultima nota, la costanza di solito è più importante del volume.

Quindi, per chi si chiede quanto tempo ci vuole per imparare a giocare a poker, è decisamente più utile studiare il poker per 20 minuti al giorno, piuttosto che per 1 ora e mezza alla fine della settimana.

October 8, 2024

Di Timothy Allin

Timothy Allin
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Timothy "Ch0r0r0" Allin è un giocatore professionista, coach e autore. Ha iniziato a giocare nel 2006, partendo da zero e aumentando il suo bankroll online in maniera costante senza mai depositare alcun dollaro. Dopo aver partecipato (e vinto) ad alcune tra le manifestazioni più prestigiose, ora condivide le sue esperienze e opinioni sul magazine di 888poker.

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A Vivian Saliba, famosa ambasciatrice di 888poker, sono servite 17 ore di gioco, davvero una vera maratona, per assicurarsi il primo braccialetto della sua carriera.

Vivian al termine, speriamo fra lustri e lustri, della sua carriera, occuperà un posto sul podio tra le giocatrici di poker più forti di sempre!

Il Pot Limit Omaha delle World Series of Poker 2024

La maledizione della nostra Vivi è stata finalmente spezzata nell’evento numero 4, il 2.000€ Pot Limit Omaha, delle World Series of Poker Europe 2024.

La Saliba ne è uscita vincitrice, battendo 229 avversari per assicurarsi il successo assoluto ed il premio da 91.400 euro per il primo posto.

A prendersi un’altra consistente fetta del montepremi da 398.231 euro è stato il tedesco Markus Anheier (che ha vinto 59.700 euro) dopo un breve duello uno contro uno che si è svolto su due livelli.

Nota di cronaca: Vivian Saliba era l’unica donna iscritta all’evento, ma quando si tratta di partite di PLO non è certo l’ultima arrivata.

La popolarità del PLO in Brasile

A proposito di Omaha, Vivi ha cominciato a giocare a poker giocando proprio con questo formato in Brasile, il suo paese, quindi è quasi logico che il primo braccialetto della sua carriera sia arrivato, tra i giochi di poker, proprio in questa specialità.

Si tratta del secondo premio più alto della carriera di Saliba da quando nel 2017 è diventata ambasciatrice di 888poker, che fa superare ai suoi guadagni totali nei tornei il muro del milione di dollari.

La reazione di Vivi dopo aver finalmente vinto!

La reazione di Vivi dopo aver messo finalmente le mani su quel braccialetto tanto atteso è stata ovviamente un misto di felicità e di sollievo.

“Sono sollevata! Era il mio quinto tavolo finale alle WSOP in eventi che attribuiscono anche la vittoria del braccialetto. Sono anche finita ventunesima o ventiduesima, quindi il mio pensiero era ‘tutto ma non seconda’. Volevo davvero vincere quel braccialetto.

Ovviamente sono felice, ma se dovessi descrivere come mi sento con una sola parola direi semplicemente... sollevata”.

Vivi finalmente VINCE! 

Il segreto della vittoria di Vivi

Quando le è stato chiesto cosa l’ha guidata verso la vittoria, le parole chiave che le sono venute in mente sono state, focus e concentrazione nel poker, volontà e determinazione.

“È stata davvero una maratona, ieri abbiamo giocato tantissimo e sono andata a letto alle 6 di mattina. Sono stata in grado di concentrarmi davvero, grazie alla mia esperienze pregresse e al mio altissimo livello di motivazione, solo perché questa volta volevo davvero vincere, più di ogni altra cosa!

Lo sapete amici, so giocare a poker anche in modo aggressivo, sono una persona molto competitiva e adesso non mi sento per nulla stanca, anzi, sono in piena forma! E quasi pronta per la prossima sfida”.

*Per le immagini dell'articolo ringraziamo Tomáš Stacha di PokerNews. 

October 4, 2024

Di Hyacinth Swanson

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Hyacinth Swanson è una giocatrice di poker part-time dedita ai tornei live e online, che ama scrivere e curare contenuti sul mondo del poker. Gestisce attualmente la società di marketing PurpleGob.com.

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C’è un possibile miglioramento nel poker che coinvolge potenzialmente molti giocatori. Si tratta del momento in cui ci si accorge che pensare alle proprie decisioni con un approccio diverso, che in questo contenuto originale definiremo "di formazione", può avere un impatto significativo sulle vincite.

Ma cos’è esattamente la formazione nel poker e perché è così importante per vincere il più possibile?

Dopo questa breve guida sull’analisi della formazione, siamo sicuro che avrete uno strumento in più nel vostro arsenale per i giochi di poker.

Cos’è la formazione nel poker?

“Formazione” è un termine abbastanza recente nel gergo pokeristico, molto legato al concetto di posizione.

Ma mentre la posizione poker, spesso, è considerata come un dato di fatto, ovvero un qualcosa che abbiamo oppure no, la formazione si riferisce ai posti specifici che hanno un giocatore e il suo avversario durante una mano di poker.

Così, ad esempio, “Formazione BTN vs CO” si riferisce a uno scenario in cui noi siamo al bottone e l’avversario al cutoff.

Cosa si intende per formazione nel poker?

La formazione può essere anche associata ad espressioni del genere “formazione in posizione finale” o “formazione in posizione iniziale”.

  • formazione in posizione finale – Sia il giocatore che il suo avversario sono al cutoff o più avanti,
  • formazione in posizione iniziale – O il giocatore o il suo avversario sono all’hijack o più indietro,

Pensare in termini di formazione può offrire molti vantaggi rispetto al limitarsi a considerare solamente se siamo in posizione o no, un ragionamento troppo generale.

La generalizzazione esagerata della strategia

Il giocatore di poker medio tende a pensare a diversi scenari senza considerare quello della formazione.

Per esempio, i giocatori potrebbero chiedersi “quanto spesso devo fare una cbet in un piatto 3bet di Texas Holdem?”.

E anche se questa è una domanda ragionevole, il modo ideale di affrontarla è sezionarla ulteriormente, perché le strategie di cbet sono diverse a seconda, appunto, del fatto che siamo in posizione oppure no.

I giocatori più esperti hanno almeno due diverse strategie in mente che li aiutano ad affrontare questa situazione.

Ma questo modo di pensare spesso è la fine del ragionamento, la questione non si analizza oltre.

Un approccio basato sulla posizione è ancora troppo generale, come dimostrano gli esempi che seguono.

Impatto della formazione – Frequenza di cbet in un piatto 3bet

 Formazione  Frequenza di cbet in un piatto 3bet
 BB vs SB  62%
 BTN vs CO  82%
 Hijack vs Lojack  84%
 BB vs BTN  63%
 SB vs BTN  71%
 SB vs Lojack  78%

Consideriamo le frequenze di cbet corrette secondo la GTO poker, dividendole per una serie di formazioni.

Notate la differenza che c’è tra la formazione hijack vs lojack e quella BB vs SB.

In entrambi casi siamo in posizione, il che significa che il giocatore medio potrebbe usare la stessa strategia in entrambi gli scenari.

Ma secondo la teoria dovremmo fare cbet in maniera molto più aggressiva in situazione di hijack vs lojack (84%) piuttosto che in formazione BB vs SB (63%).

Otterremmo il meglio possibile usando la stessa strategia in entrambi i casi? Sembra improbabile.

Impatto della formazione – Frequenza di overbetting

Consideriamo un secondo esempio che riguarda l’impatto della formazione sulla strategia

 Formazione  Frequenza di overbetting su AJ4r
 BTN vs BB  30%
 CO vs BB  19%
 HJ vs BB  2%
 LJ vs BB  0,5%
 BTN vs SB  9%
 LJ vs SB  1%

La tabella mostra quanto spesso dovremmo fare overbetting al flop per agire in modo aggressivo in un piatto con un solo raise e uno contro uno.

Molti giocatori potrebbero seguire la stessa strategia per l’overbetting indipendentemente dalla formazione. In realtà, molti giocatori non fanno overbetting al flop, punto e basta.

La formazione ha un impatto enorme sul fatto che sia corretto o no fare overbetting e su quanto spesso bisognerebbe farlo.

Seguire la stessa strategia indipendentemente dalla formazione probabilmente non darà i migliori risultati possibili.

Impatto della formazione – Andare a caccia di bluff

L’analisi dei dati dimostra che la maggior parte degli avversari è più incline a bluffare al river quando è fuori posizione. E questa informazione utilissima ci aiuta ad andare a caccia di bluff con un range più ampio quando siamo in posizione.

L’analisi della formazione ci permette di fare un altro passo avanti e di continuare a migliorare la precisione delle nostre strategie per andare a caccia di bluff.

L’analisi dei dati rivela che è più probabile che l’avversario bluffi al river da una formazione in posizione finale, piuttosto che da una in posizione iniziale.

Analisi della formazione – Andare a caccia di bluff

Il motivo è semplice, i giocatori hanno più aria nei loro range in battaglie dalle posizioni finali. E questa quantità di aria per molti giocatori si traduce in frequenze di bluff maggiori al river.

Al contrario, i giocatori hanno range più forti e buoni per quando si mostrano le carte quando entrano nel piatto da una posizione iniziale.

Anche se dovessero sempre bluffare al river, semplicemente non hanno tanta aria quanta ne avrebbero in una formazione in posizione finale.

Utilizzare un approccio posizionale e formazionale all’andare a caccia di bluff ci permette di farlo in maniera più precisa.

Impatto della formazione – Bluffare

Di nuovo, i dati dimostrano che è più probabile che i nostri bluff abbiano successo quando il nostro avversario è fuori posizione.

L’analisi delle formazione migliora ulteriormente la precisione, facendo capire che la maggior parte degli avversari folda più frequentemente contro puntate in una battaglia nelle posizioni finali.

  • Come abbiamo detto prima, in formazioni in posizione finale i giocatori hanno più aria nel loro range e questo si traduce in frequenze di fold maggiori.
  • Al contrario, è meno probabile che i giocatori che sono nelle posizioni iniziali e hanno un range per arrivare a mostrare le carte foldino quando vengono aggrediti.
Bluffare

Vale la pena ricordare che la frequenza di fold non sarà per forza molto diversa (spesso è di meno del 10% a livello assoluto, a seconda della formazione).

Ma questo può fare una differenza importante, se lo si combina con altre variabili come la texture che c’è a tavola e la tipologia di avversario.

Aggiornare la strategia con l’analisi della formazione

Abbiamo visto che valutare le formazioni precise può avere un effetto importante sulle strategie di poker migliori, eppure molti giocatori ignorano totalmente la formazione quando giocano a poker.

Un buon punto di partenza è scavare un po’ più a fondo quando si creano le strategie. Invece di accontentarsi di generalizzare, perché non adattare le strategie a seconda della formazione?

L’adattamento non deve essere una modifica enorme. Non servono strategie precise per ogni formazione, perché non sarebbe realistico. E poi, molti degli stessi principi si applicano indipendentemente dalla formazione.

Ma sapere almeno come modificare le strategie a seconda della formazione può aiutare parecchio a renderci giocatori di poker migliori, con una varianza minore e con probabilità poker e una percentuale di vincite significativamente migliore.

October 1, 2024
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Rimanere mentalmente pronti e prendere buone decisioni nel corso di molte ore al tavolo da poker non è assolutamente un aspetto banale. Con il passare del tempo, persino i giocatori più esperti possono accorgersi che la loro concentrazione non è costante, il che può portare a errori che si pagano cari.

Ma se vi dicessimo che potete allenare il vostro cervello a mantenere una concentrazione perfetta, indipendentemente dal tempo di gioco? Le ricerche dimostrano che padroneggiare la scienza della concentrazione può migliorare significativamente le vostre performance nel poker.

Questo articolo esplorerà i processi cognitivi che stanno dietro alla focalizzazione e alla concentrazione, nonché il modo in cui influiscono sul vostro poker.

Parleremo delle trappole comuni che distraggono durante le lunghe sessioni di gioco e daremo delle strategie basate su prove concrete che vi aiuteranno a rimanere concentrati dalla prima all’ultima mano.

Che giochiate tornei o cash game, online o dal vivo, questi consigli vi aiuteranno a imparare gli strumenti mentali di cui avete bisogno per le vostre maratone di gioco.

Capire la focalizzazione e la concentrazione

Focalizzazione e concentrazione sono due parole che spesso sono utilizzate in maniera intercambiabile, ma fanno riferimento a due processi mentali distinti, entrambi fondamentali per una migliore performance nei giochi di poker.

Capire la focalizzazione e la concentrazione
  • La focalizzazione è l’abilità di dirigere la propria attenzione su un compito o su un pensiero specifico, come decidere se chiamare, fare raise o foldare;
  • La concentrazione invece è la capacità di mantenere quell’attenzione per un periodo prolungato di tempo senza farsi distrarre.

Quando giocate il vostro cervello prova quello che viene detto carico cognitivo, ovvero la quantità totale di attività mentale in un preciso momento. E questo carico è direttamente correlato alla vostra abilità di rimanere focalizzati.

Quando il carico cognitivo diventa troppo alto, il che succede spesso durante lunghe sessioni di gioco, il cervello fatica a mantenere la focalizzazione, il che porta a errori e a decisioni non ottimali.

Ma se imparate a gestire in maniera efficace il vostro carico cognitivo e a sviluppare strategie per mantenere l’attenzione, potete allenare il vostro cervello a funzionare bene con costanza.

Le sfide più comuni alla focalizzazione durante le lunghe sessioni di gioco

Mantenere la focalizzazione per lunghi periodi è una sfida mentale non di poco conto. Uno dei primi ostacoli è la stanchezza mentale. Quando il vostro cervello lavora per processare informazioni, prendere decisioni e controllare gli impulsi, pian piano le sue risorse si esauriscono.

Questo ovviamente porta a pensare in maniera meno fluida, a una maggiore impulsività e a errori che in condizioni di freschezza non si farebbero.

Un altro problema comune sono le distrazioni. Le distrazioni esterne, come un ambiente rumoroso o il comportamento degli altri giocatori, possono disturbare la concentrazione.

E le distrazioni interne, come il farsi discorsi negativi in testa, la frustrazione per le mani precedenti o persino la noia, possono portare il cervello a farsi un giretto... per conto suo!

Le sfide più comuni alla focalizzazione durante le lunghe sessioni di gioco

In più, il cervello tende a vagare di più quando la stanchezza si fa sentire. Quando si stanca, il cervello sposta in maniera naturale il suo focus su pensieri che non c’entrano nulla, con il risultato di mancare dei segnali e prendere pessime decisioni. E questo processo è particolarmente problematico nel poker, un gioco in cui ogni dettaglio conta.

Capire queste sfide è il primo passo per superarle. Se volete mantenere un livello alto di performance dovete riconoscere i momenti in cui la vostra focalizzazione scarseggia e utilizzare strategie efficaci per riprendervela.

Strategie per migliorare la focalizzazione e la concentrazione

Mantenere la miglior focalizzazione e concentrazione possibili mentre si gioca richiede un approccio multisfaccettato. Se volete mantenere la vostra mente acuta e rapida, dovreste allenarvi a implementare queste strategie in maniera regolare.

1. Preparazione prima della sessione

Le basi per una sessione ben focalizzata vengono messe prima ancora di sedersi al tavolo. Il benessere fisico è fondamentale. Essere ben riposati, idratati, aver fatto un pasto bilanciato per sostenere i livelli energetici prima di giocare sono tutte cose che vi daranno un vantaggio.

Strategie per migliorare la focalizzazione e la concentrazione

Prima di giocare provate a fare un breve riscaldamento mentale, come esercizi di mindfulness o di respirazione. La tecnica di respirazione “6-2-7”, in cui inspirate per sei secondi, tenete il respiro per due secondi ed espirate per sette secondi, è un modo molto efficace per schiarirvi la mente e mettervi in uno stato calmo e focalizzato.

E poi dovete porvi degli obiettivi per la sessione, che possono essere comportamenti specifici o processi decisionali che volete mettere in atto.

Fare queste cose vi aiuta a canalizzare l’attenzione e dà al cervello uno scopo specifico su cui focalizzarsi.

2. Tecniche durante il gioco

È fondamentale usare strategie che aiutano a mantenere e a rinfrescare la focalizzazione mentre si gioca. Uno dei metodi più efficaci è prendersi delle pause strutturate. Prendere pause brevi e regolari, ogni 60-90 minuti, permette al cervello di resettarsi e di ridurre la stanchezza cognitiva.

Usate le pause per allontanarvi dal tavolo, per fare stretching o per fare qualche breve esercizio per rilassarvi.

Un altro strumento utile è la mindfulness e il recupero dell’attenzione. Quando notate che la vostra mente vaga, prendetevi un momento per stabilizzarvi, concentrandovi sulla respirazione e riportando la vostra attenzione al momento presente.

Le strategie di ancoraggio sono anch’esse molto utili. Sviluppate un’ancora fisica o mentale, come una frase specifica o la sensazione di toccare un oggetto, che associate all’essere focalizzati e calmi. Quando sentite che la concentrazione comincia a sfuggire, usate la vostra ancora per far scattare il ritorno al vostro stato mentale focalizzato.

Focalizzazione e concentrazione: tecniche da usare durante la sessione

3. Gestire la stanchezza mentale

Durante partite lunghe, la stanchezza mentale è inevitabile. Provate i seguenti metodi per resisterle:

  • Tecniche di micro-recupero, come chiudere gli occhi per un minuto e visualizzare una scena pacifica, oppure allenarsi al rilassamento muscolare progressivo, che possono aiutarvi a ricaricarvi velocemente.
  • Anche nutrirsi e idratarsi è fondamentale. Evitate pasti pesanti che possono appesantire e invece optate per pasti leggeri come noci o frutta, che forniscono energia costante. Rimanete idratati con acqua o liquidi a elettroliti e limitate la caffeina, che può portarvi a crollare.

Costruire abilità di focalizzazione e concentrazione a lungo termine

Padroneggiare la focalizzazione e la concentrazione è uno dei componenti principali della miglior performance possibile nel poker.

Ma migliorare focalizzazione e concentrazione nel corso di lunghe sessioni richiede parecchio lavoro lontano dal tavolo. Incorporare attività come la meditazione e gli esercizi di mindfulness può migliorare la propria abilità di mantenere l’attenzione e di gestire le distrazioni in maniera efficace.

Basta qualche minuto al giorno per migliorare di parecchio focalizzazione e concentrazione e ridurre la varianza nel poker.

In più creare una routine pre-partita poker strutturata, che include esercizi di preparazione fisica e mentale, può aiutarvi a costruire le abitudini necessarie per mantenere la focalizzazione.

Allenando con costanza il vostro cervello e costruendo basi solide con abitudini giornaliere, potrete gestire le richieste a livello cognitivo di sessioni di gioco prolungate con focalizzazione e chiarezza mentale sempre alte.

Ricordatevi, quello per sviluppare queste abilità è un processo graduale. Ma con impegno e allenamento, anche attraverso un coach poker, potete trasformare il vostro gioco, mantenendo un alto livello di focalizzazione indipendentemente dalla durata della vostra sessione.

*Il contenuto dell'articolo è stato redatto dalla Dottoressa Tricia Cardner.

October 3, 2024
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