Quando una mano è backdoor

Concentriamoci sul concetto di backdoor poker. Anche nell'online poker ci sono due tipologie principali di progetti backdoor: i progetti backdoor di colore e i progetti backdoor di scale.

Vediamo una mano di esempio nel No Limit Hold’em che contiene entrambi:

  • Board: 9♣5♥2♦
  • Mano: T♥J♥

A un occhio poco allenato potrebbe sembrare che la nostra mano abbia totalmente mancato il flop, ma in realtà abbiamo sia un progetto backdoor di colore che un progetto backdoor di scala a poker.

Per progetto backdoor poker, intendiamo che con due carte consecutive al turn e al river possiamo arrivare, appunto, ad una scala o un colore.

I giocatori esperti sono un passo avanti agli altri e fanno anche distinzione tra i diversi tipi di progetto backdoor (i giocatori amatoriali di poker non lo fanno, magari si accorgono anche che un progetto del genere è possibile, ma non ne analizzano la reale qualità).

I punti chiave per valutare il progetto di backdoor poker

Per fare esercizio, vediamo la qualità del progetto qui sopra. Condividete con noi le seguenti domande:

1.       Qual è la forza del nostro colore backdoor?

2.       Quante possibilità di progetto backdoor di scala a incastro abbiamo?

3.       Quante possibilità di progetto backdoor di scala aperta abbiamo?

4.       Quali carte del nostro progetto backdoor di scala a incastro ci danno il nuts?

5.       I nostri progetti backdoor poker sono da una o da due carte?

Rispondiamo a ognuna delle domande riguardo l’esempio qui sopra. Ma dovreste porvi le stesse domande per qualsiasi progetto backdoor.

1.       Prima di tutto, il nostro colore backdoor è il quarto migliore possibile, quindi con il Jack come carta alta. Ovviamente con alcune carte nel turn (come Q♥) potremmo avere un progetto di colore che è il terzo o anche il secondo più forte.

2.       Ci sono due carte nel mazzo che ci danno un progetto backdoor di scala a incastro (il Re e il 7).

3.       Ci sono due carte nel mazzo che danno un progetto backdoor di scala aperta (la Donna e l’8).

4.       Tutte e quattro le carte che ci danno un progetto di scala al turn ce lo danno al nuts.

5.       Tutti i nostri progetti backdoor in questo caso sono a due carte

Per spiegare l’ultimo punto, immaginate di avere la seguente mano:

  • Board: T♥9♣5♠
  • Mano: J♠4♠

Qui potete notare che tecnicamente abbiamo le stesse possibilità di scala backdoor che avevamo nell’esempio precedente. Abbiamo due progetti backdoor di scala a incastro e due progetti backdoor di scala aperta. Ma sarebbe un errore pensare che i nostri progetti backdoor di scala siano della stessa forza.

La differenza nei progetti di scala

Le differenze fondamentali sono le seguenti.

1.       Un progetto backdoor di scala da una carta è molto meno nascosto quando è possibile. Per avere un progetto backdoor di scala da una carta è necessario che a tavola ci siano quattro carte per fare una scala (come per esempio T95QK).

Quindi all’avversario può sembrare ovvio che potremmo avere la scala, visto che abbiamo bisogno di una sola carta in mano di un certo valore per fare quella scala.

2.       È meno probabile che i risultati del nostro progetto di scala siano il nuts. Nell’esempio qui sopra, nessuna delle nostre scale backdoor fa il nuts e ogni volta che otteniamo una scala è possibile che qualcuno ne abbia un’altra più alta.

Backdoor poker

Come regola generale, i progetti backdoor da due carte, naturalmente, sono sempre molto più forti di quelli da una carta. In più i progetti backdoor al nuts sono sempre molto più forti di quelli che non sono al nuts.

Esempio di backdoor utilizzato in una frase -> Abbiamo fatto raise nel preflop e al flop abbiamo ricevuto un progetto backdoor di scala.

Come usare il backdoor poker come parte della vostra strategia nel poker

Di solito quando un giocatore alle prime armi comincia a pensare ai progetti backdoor viene colpito da una specie di rivelazione. La maggior parte di quelli che giocano per divertirsi è così preoccupata del tipo di mano ottenuta direttamente al flop che non si ferma a pensare alla backdoor equity.

La verità però è che un buon progetto backdoor può avere un impatto importante sulla possibilità totale di profitto della mano. Molti giocatori di poker all’inizio non lo capiscono, perché la presenza di un progetto backdoor non aggiunge molto in termini di pot-equity.

Per esempio, la presenza di un colore backdoor aggiunge alla mano solo un 3% in termini di pot-equity.

Il significato di backdoor

Il valore sta nella reale abilità di giocare al turn in maniera aggressiva quando il progetto backdoor inizia a prendere la sua forma. Così, se facciamo una c-bet al flop con un colore backdoor è probabile che possiamo farlo di nuovo al turn nel 20% dei casi, avendo circa il 18% di pot-equity di fare il nostro colore al river.

Quindi i buoni giocatori pensano parecchio alla loro backdoor equity quando decidono con quali mani continuare al flop. Questo vale sia per chi nel preflop fa azioni aggressive che per chi chiama. I buoni giocatori sono anche in grado di generare un piano per il turn a seconda della carta che esce in quel momento.

Esempio:

  • Board: 8♥4♣2♠
  • Mano: Q♥9♥

Immaginate di avere l’opportunità di fare c-bet su questa texture del flop stando in posizione.

Possiamo scegliere di fare c-bet con Q♥9♥ ma faremmo check con Q♦9♦ perché la backdoor equity non è altrettanto buona. E prima di puntare con Q♥9♥ al flop, dobbiamo fare un piano a riguardo quali carte sono buone per puntare di nuovo nella street successiva.

In questo caso possiamo farlo con qualsiasi carta di cuori, ma anche con 9, 10 o Jack, perché queste carte ci danno rispettivamente un progetto di colore, la coppia più alta o un progetto di scala a incastro al nuts.

Piani strategici simili si possono fare anche quando si è il giocatore che ha chiamato. Se l’avversario fa una c-bet contro di noi è necessario avere alcune mani marginali senza coppie con cui “galleggiare”.

Ma dovremmo ovviamente favorire quelle mani marginali che hanno una certa backdoor equity rispetto a quelle che non ne hanno.

Se dovessimo affrontare una c-bet fuori posizione con la texture qui sopra, dovremmo fare check/call al flop, con l’intenzione di fare check/raise al turn nel caso uscisse una carta a cuori oppure un 10 o un Jack.

February 4, 2025
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Bankroll poker

La disciplina che spiega come gestire in maniera efficace il bankroll poker si chiama bankroll management (gestione del bankroll), termine che viene abbreviato in BRM. Il BRM è un concetto fondamentale nelle strategie di poker, che può fare tutta la differenza del mondo nella carriera di un giocatore di poker.

C’è una bella differenza nel poker tra “investire” e “giocare”. E una gestione sbagliata del bankroll poker è uno dei fattori che può trasformare la nostra attività nel poker da “investire” a semplicemente “giocare d’azzardo”.

La parola “bankroll” spesso viene abbreviata e quindi si dice semplicemente “roll”.

Esempio di bankroll poker utilizzato in una frase -> La partita sembrava semplice e invitante, ma non avevamo il poker bankroll adatto per giocare.

Come usare il poker bankroll come parte della vostra strategia

Una corretta gestione del bankroll si basa sull’avere abbastanza buy-in nel nostro bankroll per aiutarci ad assorbire i possibili alti e bassi causati dalla varianza (o da occasioni in cui si gioca male).

Visto che la varianza che si incontra nei cash game, nei tornei multi tavolo e nelle partite sit-n-go è diversa, deve essere diverso anche il nostro approccio alla gestione del bankroll in questi vari tipi di giochi di poker.

Ma persino all’interno della stessa tipologia di partita, giocatori diversi utilizzano diverse strategie di gestione del bankroll poker, alcune delle quali più aggressive delle altre. Quindi non c’è un approccio alla gestione del bankroll che vada bene per tutti e per tutte le partite.

Il rapporto tra budget e rischio di rovina

Il concetto di base è che bisogna gestire il nostro ROR (“risk of ruin”, rischio di andare in rovina), con il valore del ROR che è una possibilità percentuale di rimanere senza un soldo partendo da una determinata strategia di gestione del bankroll.

Vista la natura assurda della varianza, non c’è una strategia che porti ad avere zero possibilità di perdere tutto, ma è possibile tenere il valore del ROR così basso che diventa ininfluente o almeno tollerabile.

Ci sono online dei calcolatori di ROR che permettono agli utenti di inserire alcune variabili (come per esempio la percentuale di vincita, la deviazione standard, il numero di buy-in) e ricevere un valore di ROR espresso in percentuale. Notate che alcune variabili, come la “deviazione standard”, di solito devono essere rilevate attraverso un software di tracciamento.

Parlando a grandi linee, valori di ROR inferiori al 5% sono di solito considerati accettabili, ma è un aspetto che cambia spesso da un giocatore all’altro.

Per esempio, se abbiamo la possibilità di riempire di nuovo il bankroll poker se perdiamo tutto, allora potrebbero essere tollerabili anche valori più alti di ROR. Ma se perdere il poker bankroll dovesse significare la fine della nostra carriera nel poker, allora dovremmo impegnarci per arrivare a valori di ROR ininfluenti, se è possibile.

L'aspetto soggettivo nell'uso del bankroll

Detto questo, la strategia per la gestione del bankroll rappresenta sempre un compromesso. Molti giocatori pensano che più basso è il valore di ROR, migliore è la strategia di BRM. Ma non è per forza così. Immaginate se il miglior giocatore del mondo, con un bankroll da un milione di euro, che gioca a poker online con i limiti più bassi possibili.

Ovviamente così facendo sta minimizzando il suo ROR, ma è altrettanto chiaro che non sta per nulla massimizzando i suoi possibili profitti a lungo termine. Ha sia l’abilità che il bankroll per giocare a livelli più alti, quindi per lui accettare un ROR leggermente maggiore e salire di livello di puntata il più velocemente possibile è un qualcosa che porterà profitto.

Ovviamente la maggior parte di noi non ha un milione di euro nel proprio bankroll, ma ci sono alcuni giocatori di cash game che giocano partite di NLHE $0.01/$0.02 nonostante abbiano diverse centinaia di dollari nel proprio bankroll.

L’obiettivo di una buona strategia di gestione del bankroll è quindi salire con i limiti nella maniera più aggressiva possibile, ma mantenendo sempre un rischio di rovina tollerabile (o ininfluente).

La gestione del bankroll nei cash game

Il valore che viene citato più spesso per i cash game è quello di un bankroll di 25 buy-in per qualsiasi limite a cui decidiamo di giocare. Quindi se vogliamo passare a partite $0.05/$0.10 dovremmo avere almeno 250 dollari nel nostro bankroll.

A questo punto potrebbe avere senso provare a passare al limite successivo e di scendere di nuovo dopo aver perso 5 stack. Ma questa è solo una guida generale. E bisogna tenere a mente questi principi.

  • Questa raccomandazione è conservativa. I giocatori di poker esperti con una carriera in attivo possono usare una strategia di gestione del bankroll più aggressiva, a patto che abbiano la disciplina necessaria per scendere di limiti velocemente una volta che il tentativo è fallito.
  • Se c’è la possibilità di riempire di nuovo il bankroll da una fonte esterna, si possono utilizzare strategie di controllo del bankroll più aggressive.
  • Avanzando con i livelli di puntata, si raccomandano strategie di gestione del bankroll più conservative, perché il nostro vantaggio ottenuto dall’abilità sarà sempre più basso quando si affrontano avversari più forti.

Ecco una possibilità di gestione del bankroll per i cash game, basata sui cash game offerti su 888poker.

Consulta la tabella per il tuo budget poker

 Dimensione del buy-in  Buy-in necessary per salire di livello  Cifra per salire di livello  Numero di bankroll da mettere a rischio  Cifra a cui ricostruire (ovvero scendere di nuovo di livello)
 2  20  40  5  30
 5  20  100  5  75
 10  20  200  5  150
 20  20  400  5  300
 30  20  600  5  450
 50  25  1.250  5  1.000
 100  30  3.000  5  2.500
 200  35  7.000  5  6.000
 400  35  14.000  5  12.000
 600  40  24.000  5  21.000
 1000  40  40.000  5  35.000
 2000  50  100.000  5  90.000

 

Gestione del bankroll nei tornei e nelle partite SnG

La differenza fondamentale tra i tornei (o le partite SnG) e i cash game è rappresentata dalla varianza. E questo vale soprattutto per i tornei (multi tavolo).

Se un giocatore professionista di cash game tende a ottenere profitti con una certa costanza, chi gioca i tornei può passare settimane o persino mesi senza vincere una buona cifra. Chi gioca i tornei dal vivo può passare ancora più tempo senza incassare bei soldi, persino anni.

Quindi, anche se i tornei di base vengono considerati più profittevoli dei cash game (a causa di una competizione meno agguerrita), per sopravvivere agli alti e bassi serve un bankroll maggiore. Giocare tornei con appena 25 buy-in porta a un ROR molto alto.

La raccomandazione è di non investire mai più dell’1% del nostro bankroll nel buy-in di un torneo. Quindi se nel nostro bankroll per i tornei abbiamo 100 euro, non dovremmo investire più di un euro come buy-in di un torneo.

Le partite Sit’n’Go sono un po’ meno dure sul fronte della varianza a causa del numero di partecipanti a ogni singola partita (di solito da 2 a 10 giocatori, anche se molti siti offrono anche partite con un numero di partecipanti maggiore).

Quindi la strategia di gestione del bankroll potrebbe essere più simile a quella (descritta prima) per i cash game, ma le partite SnG prevedono comunque una varianza maggiore e dovrebbero essere giocate con dimensioni di bankroll più conservative.

Potrebbe essere saggio evitare di investire più del 3% del nostro bankroll nel buy-in di una partita SnG, ma ovviamente questo dipende da un numero di variabili, come il formato preciso della partita.

Punti chiave per il bankroll poker

Tenete sempre a mente questi punti cardine:

  • Maggiore è il numero di giocatori in campo, più alta è la varianza e più alto è il bankroll richiesto.
  • Maggiore è la differenza di abilità a nostro vantaggio, minore è il bankroll richiesto.
  • Più veloce è il format del torneo (come i tornei-turbo o i tornei con stack limitati), maggiore è il bankroll richiesto (e quindi i tornei con struttura lenta e con stack profondi hanno una varianza minore).
  • Essere o no in grado di scendere a un limite inferiore o di riempire di nuovo il nostro bankroll ha un impatto sulla strategia di gestione del bankroll che dobbiamo scegliere.

Una volta che è stata scelta una strategia di gestione del bankroll, è importante non cambiarla a seconda dei risultati ottenuti in una determinata giornata, che siano buoni o cattivi.

La maggior parte dei giocatori che bruciano tutto il proprio bankroll poker lo fa proprio perché a un certo punto smette di seguire la sua strategia di gestione del bankroll, magari, e non rappresenta di certo una buona ragione, per recuperare quanto perso.

I giocatori con parecchia disciplina difficilmente perdono tutto, perché seguono in maniera rigida la strategia di gestione del poker bankroll che si sono prefissati.

February 5, 2025
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