Dario Sammartino Patrimonio: Dario Sammartino è considerato uno dei migliori giocatori professionisti italiani di poker di tutti i tempi. Come abbiamo già raccontato in questo fortunato blog, la sua fama a livello internazionale è arrivata nel 2019 grazie al secondo posto nel Main Event delle World Series of Poker, che contribuisce a renderlo il secondo italiano (dietro solamente a Mustapha Kanit) nella lista dei giocatori più vincenti di sempre.
Per questo motivo c’è parecchio interesse riguardo al valore del suo patrimonio netto, come accade per molti dei migliori giocatori di tornei al mondo. Ma, come per i suoi colleghi, potendosi basare solamente sulle cifre rese pubbliche (come i premi dei tornei) e senza avere informazioni finanziarie confermate, non si può stabilire una cifra precisa e il patrimonio netto di Dario Sammartino può essere solamente stimato a grandi linee, con la massima prudenza professionale con la quale redigiamo i nostri contenuti orignali!
Le 5 vincite top ai tavoli da poker di Sammartino
Evento
Anno
Posizione
Vincita (in dollari)
WSOP - Main Event
2019
Secondo
6 milioni
WSOP - High Roller for One Drop
2017
Terzo
1,6 milioni
EPT - Super High Roller
2015
Quarto
782mila
Pokerstar - High Roller 8-Handed
2016
Terzo
542mila
WSOP - High Roller Bounty
2022
Terzo
498mila
Chi è Dario Sammartino
La carriera di Dario Sammartino nel mondo del poker è cominciata con il poker online, sia nei tornei che nei cash game nei primi anni Duemila. Il passaggio successivo è stato quello ai tornei dal vivo, diventando prima uno dei volti celebri dell’Italian Poker Tour e poi del circuito europeo.
Ma è attraverso prestazioni costanti e sempre migliori alle World Series of Poker che l’italiano fa il salto di qualità. il primo tavolo finale alle WSOP è datato 2014 e l’anno successivo i tavoli finali alle WSOP sono addirittura due, con un sesto e un quarto posto.
L’evento più importante dell’anno vede il giocatore italiano fare spesso bene, come avviene nel 2017, con un terzo posto, ma chiaramente l’highlight della sua carriera resta il secondo posto nel Main Event 2019, il miglior risultato nel Main Event mai raggiunto da un giocatore italiano.
Il braccialetto delle WSOP è rimasto a lungo una chimera, ma Sammartino l’ha finalmente ottenuto nel 2024. Una serie di risultati che sottolinea la capacità del giocatore italiano di padroneggiare diverse tipologie di gioco, un’abilità che gli permette di distinguersi tra gli altri professionisti assieme alla sua reputazione di giocatore sempre disciplinato e tecnicamente molto forte.
Il patrimonio netto (stimato) di Dario Sammartino
Ma qual è quindi il patrimonio netto di Dario Sammartino? Basandosi sulle longevità della sua carriera (oltre vent’anni di successi ai massimi livelli) e sulle cifre pubbliche che riguardano le vincite nei tornei, si può fare una stima che va dai 10 ai 15 milioni di dollari come patrimonio netto.
Chiaramente la cifra esatta non può essere confermata, perché mancano dati fondamentali per ottenerla. Le vincite dei tornei di poker dal vivo, che nel caso di Sammartino ammontano a quasi 17 milioni di dollari, non raccontano tutta la storia. Intanto perché le vincite non equivalgono al patrimonio netto, visto che non tengono conto dell’impatto di diversi fattori:
dei buy-in dei tornei stessi;
della tassazione sulle vincite;
altre possibili spese, come quelle di viaggio e di alloggio.
Senza contare la volatilità insita nel poker e nei tornei, con i giocatori più forti che possono comunque passare parecchio tempo senza far registrare vincite importanti. Infine, la mancanza di informazioni finanziarie pubbliche non permette di stabilire una cifra esatta riguardo il patrimonio netto di Dario Sammartino.
Analisi delle vincite nei tornei
In una carriera ormai quasi ventennale, Dario Sammartino ha avuto un successo costante e continuo al massimo livello del poker mondiale.
Il giocatore tricolore si è prima costruito un nome all’interno dell’Italian Poker Tour, per poi passare all’European Poker Tour (con il quarto posto nel Super High Roller event nel 2015 da quasi 800mila euro) e ai più importanti tornei a livello mondiale.
Tra i suoi risultati più importanti ci sono un braccialetto alle WSOP nel 2024 e un secondo posto nel Main Event nel 2019, che gli è valso ben 6 milioni di dollari, la singola cifra più alta mai vinta da un giocatore di poker italiano.
Dario Sammartino Patrimonio
Delle vincite enormi, ma che come sempre vanno analizzata considerando che i guadagni resi pubblici dai tornei non corrispondono a quello che i giocatori portano effettivamente a casa. E quindi il prize money ottenuto, tra buy-in, tasse e spese varie, non può riflettere la situazione finanziaria a lungo termine di Sammartino, anche vista la varianza enorme insita nei tornei di poker.
Ma la sua intera carriera non è caratterizzata da risultati isolati, bensì da una costanza nel corso degli anni in diverse tipologie di giochi di poker. E grazie a queste abilità, Sammartino si è costruito una reputazione importante come giocatore particolarmente equilibrato e tecnicamente impeccabile.
Altre fonti di reddito: sponsorizzazioni e attività legate al poker
Come avviene per molti altri professionisti del poker di altissimo livello, è probabile che Dario Sammartino possa vantare altre fonti di reddito comunque legate al gioco del poker.
Intanto i cash game, che a differenza dei tornei non sono tracciati e che quindi possono contribuire alla costruzione del patrimonio netto di un giocatore. E di recente il giocatore italiano è diventato uno dei talent ufficiali di un importante player del mondo del poker.
Nel corso degli anni Sammartino si è inoltre dedicato alla creazione di vlog e a diverse apparizioni mediatiche, compresa la pubblicazione di un libro. Non ci sono però cifre pubblicamente disponibili in grado di quantificare l’impatto di queste attività legate al poker sul suo patrimonio netto.
Sammartino: profilo pubblico, stile di vita e privacy
Dario Sammartino mantiene un profilo pubblico relativamente privato, con un utilizzo dei social in cui condivide piccoli vlog o video di gioco, ma senza dare indizi sul suo patrimonio, sul suo stile di vita e sulle sue abitudini personali in quanto a spese o interessi.
E questo relativo mistero su tutto ciò che esula dal livello professionale limita la nostra capacità di analizzare la sua situazione finanziaria.
Dario Sammartino - Domande frequenti
D: Dario Sammartino è un milionario? R: Sì, si ritiene che Dario Sammartino sia un milionario, basandosi principalmente sulle vincite accumulate negli anni nei tornei più importanti a livello europeo e mondiale. Il suo patrimonio netto non è mai stato reso pubblico con precisione, dunque va considerato più come una stima che come un dato confermato ufficialmente.
D: Per cosa è conosciuto Dario Sammartino nel mondo del poker? R: Dario Sammartino è celebre per essere l’unico italiano ad aver raggiunto il tavolo finale alle World Series of Poker nel 2019 e per una carriera quasi ventennale ai massimi livelli del poker italiano, europeo e mondiale.
D: Le vincite nei tornei sono uguali al patrimonio netto? R: No, le vincite nei tornei non sono uguali al patrimonio netto di un giocatore professionista di poker. Questo dipende dal fatto che le cifre con le vincite nei tornei vengono rese pubbliche sono cifre lorde, che non tengono in considerazione i costi che i giocatori professionisti di poker devono affrontare. Tra questi si possono citare i buy-in, le re-entry, i viaggi, le tasse e gli accordi di staking, che vanno a influire sulla percentuale delle vincite che rimane realmente nelle tasche dei giocatori.
D: Dario Sammartino ha altre fonti di reddito oltre ai tornei? R: Come avviene con la maggior parte dei giocatori di poker professionisti, è molto probabile che Sammartino abbia altre fonti di reddito legate al poker, come i cash game, le sponsorizzazioni e le apparizioni mediatiche.
D: Perchè le stime dei patrimoni netti dei giocatori di poker sono spesso incerte?
R: Perchè si basano sui dati che sono disponibili a livello pubblico, come le vincite che vengono rese pubbliche dai tornei, e da supposizioni basate sulla conoscenza dell’ambiente del poker. Ma in assenza di informazioni certe che riguardano i dettagli finanziari dei giocatori, qualsiasi cifra deve essere considerata un’approssimazione e non un dato preciso.
*L'immagine di apertura dell'articolo è distribuita da Adobe, la seconda da Alamy.
Quanto ha vinto a poker Chidwick: Stephen Chidwick, esperto di tornei d’elite, è comunemente considerato uno dei giocatori professionisti di poker più costanti della sua generazione e ha alle spalle una lunga carriera che lo ha portato a competere ai più alti livelli del poker in tutto il mondo.
Chidwick è conosciuto per le sue performance molto costanti, piuttosto che per i suoi risultati a breve termine, ed è riuscito a ottenere successi importanti nei principali eventi per gli high roller, nei più importanti circuiti internazionali e alle World Series of Poker. Ma nonostante la sua fama, Stephen Chidwick non ha mai rilasciato pubblicamente informazioni che riguardino la sua situazione finanziaria.
Questo articolo prova ad analizzare il suo patrimonio netto stimato analizzando le vincite nei tornei, che sono disponibili pubblicamente, le tappe più importanti della sua carriera e le classiche strutture finanziarie che fanno parte della vita di chi gioca tornei di poker di altissimo livello.
Tutte le cifre che vengono indicate in questo articolo sono stime e vanno considerate come approssimazioni, non come dati finanziari confermati.
Chi è Stephen Chidwick?
Chidwick ha costruito la sua reputazione attraverso diverse deep run e molte vincite in tornei estremamente competitivi, diventando così un giocatore d’elite a lungo termine piuttosto che essere uno di quelli in grado di vincere tantissimo a breve termine.
Chidwick ha avuto successo in particolare negli eventi riservati agli high roller e può vantare vincite nei tornei dal vivo che superano i 76 milioni di dollari, poco sopra Justin Bonomo!
Il trentaseienne di Deal, Kent, Regno Unito, ha cominciato la sua carriera giocando a poker online quando ha compiuto 18 anni. Alcune fonti sostengono che abbia costruito il suo bankroll iniziale giocando ai freeroll, per poi arrivare a vincere milioni di dollari ai tavoli virtuali.
Da allora Chidwick si è creato una reputazione di enorme successo ai tavoli da poker dal vivo, che è iniziata nel 2008. Quell’anno l’inglese ha fatto la sua prima grande vincita, 88,760 dollari, grazie al primo posto nell’evento dal 1.000 dollari al PokerStars Caribbean Adventure in the Bahamas.
I suoi principali risultati includono due braccialetti alle World Series of Poker, tre vittorie nel circuito Triton Poker e diversi titoli nel circuito PokerGo Tour.
Ancora oggi, Chidwick resta uno dei nomi di punta nel mondo del poker degli high roller.
Il patrimonio netto (stimato) di Stephen Chidwick
Fare una stima del patrimonio netto di Stephen Chidwick richiede un lavoro che va al di là del riferirsi alle vincite rese pubbliche dai tornei. I professionisti del poker ad altissimo livello operano all'interno di strutture finanziarie molto complesse, che includono le seguenti variabili:
accordi di staking, una prassi molto comune che riduce la percentuale delle vincite che resta nelle tasche del giocatore.
Quanto ha vinto a poker Chidwick
A inizio 2026 le vincite registrate di Chidwick nei tornei di poker dal vivo ammontano a 76 milioni di dollari. Ma queste cifre non rappresentano assolutamente il profitto a livello personale. Molti degli high roller d’elite riescono a tenere solo una parte di quello che vincono, dato che nella loro lunga carriera si trovano di fronte a costi molto alti per sostenere la propria presenza ai tavoli da gioco.
Chidwick non sembra avere molto interesse nell’assicurarsi importanti sponsorizzazioni pubbliche, il che suggerisce che il poker resta la sua principale fonte di reddito.
Considerando la sua costanza a lungo termine ai più alti livelli della competizione mondiale, una probabile attività di investimento del suo denaro e la realtà finanziaria che è comune a tutti i giocatori di poker di altissimo livello, la stima più ragionevole del suo patrimonio netto può essere fatta attraverso una forbice che va dai 20 ai 30 milioni di dollari.
Ma questa cifra è assolutamente una approssimazione ricavata da dati pubblici, piuttosto che rappresentare una valutazione economica confermata.
Analisi delle vincite nei tornei
In una carriera che va avanti da oltre un decennio, Stephen Chidwick ha ottenuto successi continui nei circuiti di tornei di pokerpiù competitivi del Pianeta!
I suoi risultati includono delle importanti deep run e delle vittorie in eventi come le World Series of Poker, le Triton Poker Series, l’European Poker Tour e il PokerGO Tour.
Piuttosto che essere definito da una serie di risultati incredibili, ma isolati, le prestazioni di Chidwick nei tornei mostrano una costanza a lungo termine a livelli di buy-in molto alti.
Questa presenza continua nel campo degli high roller non fa altro che rinforzare la sua reputazione di giocatore professionista tecnicamente preciso di poker GTO, che compete contro gli avversari più forti che ci sono nel settore.
Altre fonti di reddito: sponsorizzazioni, backing e accordi professionali
Oltre al reddito derivato dal poker, Chidwick ha potenzialmente una serie di diverse altre forme di reddito. Una di queste è il lavoro di coach per il sito di allenamento Octopi Poker.
Nel gennaio del 2026 il sito lo ha indicato come disponibile a sessioni di allenamento privato, con un prezzo di 2500 dollari a ora, per un corso intitolato “Raggiungere il proprio potenziale”.
Il Chidwick allenatore di poker privato
E sembra probabile che ci siano parecchi giocatori interessati a ricevere dei consigli da uno dei migliori giocatori di tornei a livello professionistico che ci sono al mondo.
Tra l'altro Chidwick potrebbe anche essere coinvolto in altre tipologie di coaching poker sullo stesso sito.
Per quello che riguarda le sponsorizzazioni per il poker online, sembra che Chidwick non abbia accordo firmato un accordo del genere.
Oltre a questo, il professionista inglese non ha mai rilasciato commenti su altre possibili fonti di reddito e anche la possibilità che abbia degli accordi di staking resta un mistero.
Come molti altri professionisti di altissimo livello, sembra probabile che un giocatore come lui, che fa ragionamenti molto complessi, abbia deciso di investire una parte delle sue vincite per aumentare il suo patrimonio netto.
Profilo pubblico, stile di vita e privacy
In un periodo in cui molti giocatori di poker si dedicano al vlogging e al trasmettere buona parte della propria vita sui social media, non solo in relazione ai giochi di poker, Chidwick rimane un personaggio che ci tiene molto alla sua sfera privata.
Ha cominciato però a condividere qualcosa in più di recente, cominciando a postare su Twitter/X nel luglio del 2025. In ogni caso, anche se viene considerato uno dei migliori giocatori di poker di tutti i tempi, è comunque abbastanza riservato.
E questo rende ancora più complicato stabilire il suo possibile patrimonio netto e le sue fonte di reddito che esulano dalle vincite nel poker. Chidwick non sembra avere interessi molto lussuosi, ma anche le esatte specifiche del suo stile di vita non sono note.
Il patrimonio netto di Stephen Chidwick - Domande frequenti
D: Stephen Chidwick è milionario?
R: Sì, si ritiene che Stephen Chidwick sia un milionario, basandosi sul suo successo a lungo termine nei tornei di poker al più alto livello possibile. Anche se il suo patrimonio netto non è mai stato reso pubblico ufficialmente, le sue continue prestazioni d’elite e la probabilità del poker sono due elementi che sostengono questa conclusione.
D: Per cosa è conosciuto Stephen Chidwick nel mondo del poker?
R: Stephen Chidwick è conosciuto per la sua costanza a lungo termine come professionista in tornei d’elite, in particolare negli eventi riservati agli high roller, giocando contro gli avversari più forti del settore.
D: Le vincite nei tornei sono uguali al patrimonio netto?
R: No, le vincite nei tornei non sono uguali al patrimonio netto. Le vincite che vengono rese pubbliche non tengono conto dei buy-in, delle spese o degli accordi di staking, il che significa che il denaro che il giocatore riesce davvero a tenere per sé è a volte molto meno delle cifre che vengono rese pubbliche.
D: Stephen Chidwick ha delle forme di reddito al di fuori del poker?
R: Stephen Chidwick sembra avere un reddito ulteriore al di fuori dei tornei di poker attraverso il ruolo di coach privato. Ma i tornei restano comunque la sua principale fonte di reddito nota.
D: Perchè il patrimonio pubblico stimato dei giocatori di poker è spesso indicato in intervalli?
R: Le stime del patrimonio netto dei giocatori di poker sono solitamente indicate in intervalli perchè i dettagli che riguardano le finanze personali dei giocatori in questione non sono resi pubblici.
Fattori come gli accordi di staking, le spese e la volatilità delle vincite rendono complicate delle valutazioni più precise.
Quanto ha vinto a poker Vanessa Selbst: Vanessa Selbst è considerata una delle giocatrici di poker di maggior successo di tutti i tempi. I guadagni ottenuti nei tornei dal vivo nella sua carriera superano i 12 milioni di dollari, vinti in oltre un decennio di competizione ad altissimo livello negli eventi più importanti del mondo.
Ma nonostante questo successo, il patrimonio netto di Selbst resta una stima più che una cifra confermata. Questa distinzione tra vincite in carriera e patrimonio netto è importante da capire quando si esaminano le sue finanze.
Non ha mai reso pubblica la sua situazione finanziaria e le cifre che vengono citate da diverse fonti devono essere considerate come approssimazioni basate sui dati disponibili.
Chi è Vanessa Selbst?
Vanessa Selbst si è guadagnata la sua reputazione grazie a una serie di vittorie in tornei di alto livello, in diversi formati e in diversi circuiti, dimostrando una costanza nei suoi oltre 12 anni di carriera che pochi altri hanno avuto.
È stata la prima donna a vincere tre braccialetti alle WSOP in eventi open field, imponendosi nel Pot- Limit Omaha, nel 10-Game Mix e nel No-Limit Hold'em Mixed Max, nonchè il primo giocatore, uomo o donna, a vincere due Main Event consecutivi del North American Poker Tour.
È anche stata la prima donna a competere in un evento Super High Roller e l’unica donna ad aver raggiunto il numero uno del Global Poker Index.
Il suo approccio era caratterizzato da sessioni aggressive, ma allo stesso tempo controllate e da una volontà di competere ai massimi livelli, giocando spesso tornei da $25,000 e da $100,000 assieme ad alcuni dei più grandi giocatori di poker di tutti i tempi.
Il patrimonio netto (stimato) di Vanessa Selbst
Le stime del suo patrimonio netto vanno dai 5 ai 10 milioni di dollari, senza che ci sia un dato pubblicamente confermato. Alcune fonti citano la cifra più bassa, mentre altre quella più alta, tenendo in conto anche gli introiti dopo la carriera nel poker ed il costo della vita. Nessuna delle stime comunque è stata verificata in maniera indipendente.
La distanza tra i circa 12 milioni lordi vinti nei tornei e un patrimonio netto minore è comune tra i giocatori professionisti di poker.
Gli introiti dei tornei sono molto volatili, con lunghe strisce di risultati negativi tra un incasso importante e l’altro.
I buy-in degli high roller vanno dai 10mila ai 100mila dollari, le tasse tolgono una buona parte del guadagno e le proprie decisioni finanziarie fanno a lungo termine la differenza tra le vincite lorde e il patrimonio netto.
E data la mancanza di informazioni pubbliche sulle finanze personali di Selbst, qualsiasi stima è molto incerta.
Analisi delle vincite nei tornei
Le vincite nei tornei dal vivo di Vanessa Selbst sono di $11,928,957 secondo il database di The Hendon Mob, una cifra che le fa raggiungere la posizione numero 137 nella lista dei giocatori che hanno vinto di più di tutti i tempi.
The Hendon Mob riporta 88 piazzamenti in the money per Selbst, 30 dei quali alle WSOP, in cui ha vinto circa 2,2 milioni di dollari raggiungendo dieci tavoli finali.
I suoi risultati nei tornei WPT aggiungono altri $946,546 in sette piazzamenti, mentre gli eventi EPT contribuiscono con $1,260,095 in 20 piazzamenti.
Le sue cinque vincite più importanti in carriera mostrano bene che mostro fosse Selbst al tavolo da poker:
Anno
Evento
Piazzamento
Premio
2010
Partouche Poker Tour Main Event
Primo posto
$1,823,430
2013
PCA $25k High Roller
Primo posto
$1,424,420
2014
WSOP $25k Mixed Max NLH
Primo posto
$871,148
2014
PCA $100k Super High Roller
Terzo posto
$760,640
2015
Super High Roller Celebrity Shootout $100k
Primo posto
$1,000,000
Quanto ha vinto a poker Vanessa Selbst
La Selbst ha vinto i suoi tre braccialetti alle WSOP nel 2008 ($1,500 PLO), nel 2012 ($2,500 10-Game Mix), e nel 2014 ($25,000 Mixed Max NLH), vincendo 1,34 milioni di dollari solo in questi tre eventi.
Ha detenuto il record per i maggiori guadagni in tornei dal vivo per una giocatrice per circa un decennio, prima che Kristen Foxen la sorpassasse con le sue vincite per 13,4 milioni.
A inizio 2026, Selbst è comunque seconda nella lista delle giocatrici che hanno vinto di più di tutti i tempi.
Ma è fondamentale capire che queste cifre non riflettono profitti veri e propri. Per capire perchè, bisogna considerare gli altissimi costi che ha giocare a livello professionistico.
I buy-in dei tornei.
Le re-entry.
Viaggi.
Alloggi.
Allenatori.
Gli accordi di staking e gli swap dell’equity, accordi comuni per i giocatori di alto livello, possono anche avere un effetto sulla porzione del premio vinto che il giocatore può davvero tenersi in tasca.
I risultati dei cash game, che non vengono resi pubblici, aggiungono ulteriore incertezza riguardo gli introiti totali.
Altri introiti: sponsor, backing e accordi professionali
Come molti altri professionisti d’elite, Selbst ha aggiunto ai guadagni nei tornei quelli attraverso accordi legati al poker. Negli anni in cui è stata attiva si è assicurata una sponsorizzazione che di solito copriva i buy-in dei tornei e le iscrizioni, anche se i termini di questi accordi restano privati.
È anche stata allenatrice e produttrice esecutiva di DeucesCracked, un sito per l’allenamento online per il poker in cui, tra le altre cose, si impara a bluffare.
Dopo il suo ritiro dal poker a fine 2017, Selbst è diventata membro di Bridgewater Associates, uno degli hedge fund più importanti del mondo, con il ruolo di Senior Investment Associate, concentrandosi sulla ricerca e sulla strategia per il trading, come ha confermato Bloomberg nel gennaio 2018.
Il suo compenso per questo ruolo resta privato. Ha anche una laurea in legge a Yale e ha passato l’esame da avvocato nel 2015, aggiungendo un’altra dimensione professionale a quella sui tavoli da gioco.
Profilo pubblico, stile di vita e privacy
Selbst mantiene un profilo basso riguardo le sue finanze. A differenza di altri professionisti del poker, non ha mai parlato pubblicamente del suo patrimonio netto, dei suoi investimenti o delle sue spese.
Questa bassa visibilità fa sì che le stime sul suo patrimonio siano diverse e impedisce che ci siano cifre univoche e certe. Per stabilire il suo patrimonio netto bisogna basarsi su informazioni pubbliche e su quello che si dice al riguardo nell'ambiente, perchè non ci sono dichiarazioni dirette al riguardo.
Domande frequenti
D: Vanessa Selbst è milionaria?
R: L’idea comune è che Vanessa Selbst sia milionaria e si basa sui circa 12 milioni di dollari guadagnati nei tornei dal vivo e su una carriera dopo quella al tavolo da gioco in cui si è dedicata alla gestione degli hedge fund. In ogni caso, il suo esatto patrimonio netto non è mai stato confermato pubblicamente.
D: Per cosa è principalmente conosciuta Vanessa Selbst nel mondo del poker?
R: Vanessa Selbst è celebre in particolare per essere stata la prima donna in grado di vincere tre braccialetti alle WSOP in eventi open-field, per essere stata l’unica donna in grado di raggiungere la prima posizione nel Global Poker Index e per aver detenuto per quasi un decennio il record di donna che ha vinto di più di tutti i tempi in tornei dal vivo.
D: Le vincite nei tornei sono uguali al patrimonio netto?
R: No, le vincite nei tornei sono espressi in valori lordi, non netti, e non tengono conto dei buy-in, delle re-entry, delle varie spese, delle tasse e degli accordi di staking. I soldi che restano ai giocatori sono solitamente molti meno.
D: Vanessa Selbst ha altre fonti di reddito oltre al poker?
R: Sì, Selbst lavora come Senior Investment Associate alla Bridgewater Associates dalla fine 2017. E precedentemente ha avuto una sponsorizzazione importante legata al poker e ha lavorato a DeucesCracked, un sito per l’allenamento online. Ha anche una laurea in legge a Yale.
D: Perchè il patrimonio pubblico stimato dei giocatori di poker è spesso indicato in intervalli?
R: Gli incassi del poker sono molto volatili, con costi alti che non vengono tracciati. I risultati dei cash game, gli accordi di staking, gli investimenti e le spese rendono impossibile fare i calcoli sul patrimonio netto partendo dai dati che riguardano i tornei.
Vincite poker Justin Bonomo: Justin Bonomo si è costruito la sua carriera nel poker quasi interamente negli eventi d’elite per gli high roller, a cui ha preso parte e ha avuto successo in alcuni dei tornei di poker con i maggiori buy-in del mondo.
I suoi risultati sono sorprendenti e rendono quasi obbligatoria la ricerca di informazioni che riguardano il patrimonio netto di Justin Bonomo.
Eppure, amici lettori di questo fortunato blog, il “patrimonio netto” non è la stessa cosa dei “guadagni nei tornei”. Qualsiasi cifra che riguardi il suo patrimonio netto deve essere considerata una stima basata sulle cifre che sono disponibili a livello pubblico, non come un dato finanziario verificato.
Vediamo a quanto può ammontare il suo successo nei tornei per gli high roller, con la considerazione fondamentale che ci mancano dei dati fondamentali che riguardano i suoi buy-in, gli accordi di backing e le spese per prendere parte ai tornei.
Chi è Justin Bonomo?
Abbiamo già scritto di Justin Bonomo: lo statunitense è un giocatore professionista di poker, che ha iniziato la sua carriera giocando online e che poi è passato ai tornei di poker di altissimo livello. È conosciuto per la sua volontà di sfidare gli altri professionisti su terreni complicati, piuttosto che cercare cash game semplici, che sono una fonte di profitto più prevedibile e affidabile.
I tornei hanno una varianza maggiore e, soprattutto quando si affrontano avversari forti, sono molto più difficili. Questo lo aiuta a mantenere una reputazione molto importante, perchè la costanza a quei livelli è una prergativa molto, molto rara.
Vincite poker Justin Bonomo
Piuttosto che contare su ottimi risultati isolati, Bonomo, infatti, ha prodotto con frequenza diverse deep run in questo formato così volatile, in cui è difficile mantenere un vantaggio sugli avversari per molto tempo. Per esempio, è comune per i migliori giocatori di pokerpassare lunghi periodi di tempo senza avere dei risultati significativi nei tornei.
I giocatori dei tornei di solito puntano su un risultato importante in grado di tenerli a galla per un anno o anche di più. Ma il profilo di Bonomo è fatto, ribadiamo, più da performance cumulative nel corso del tempo piuttosto che da singole vincite clamorose nei tornei.
Il patrimonio netto (stimato) di Justin Bonomo
Il patrimonio netto di Justin Bonomo va considerato una stima e non una cifra definitiva. Nei tornei di poker a livello professionistico è fondamentale distinguere tra vincite dei tornei e profitti.
Le vincite non sono uguali al patrimonio netto
I dati che sono disponibili a livello pubblico su HendonMob elencano i guadagni in carriera di Bonomo nei tornei di poker dal vivo a $65,611,094, poco meno dell'inglese Stephen Chidwick, ma la cifra totale non tiene in considerazione i suoi buy-in, i suoi accordi di staking e le sue spese di viaggio.
Anche quando i database pubblici mostrano decine di milioni di incassi nei tornei, per calcolare il patrimonio netto bisogna considerare elementi non visibili e, ancora, altre decisioni finanziarie a lungo termine.
Ed è quindi probabile che le vincite nei giochi di poker attribuite a Justin Bonomo non riflettano la quantità di denaro che ha davvero portato a casa, se si considerano i seguenti elementi:
la possibilità che abbia venduto parte della vincita;
quella che abbia deciso di scambiarsi percentuali della vincita con altri giocatori;
che abbia giocato con condizioni già stabilite, come un accordo distaking.
Bonomo ha anche iniziato la sua carriera negli Stati Uniti, un paese in cui le vincite nel poker sono tassate in maniera importante. Quindi, qualsiasi valutazione del suo patrimonio netto deve essere vista come un’approssimazione anche abbastanza ampia.
Guadagni poker Bonomo: analisi delle vincite nei tornei
Le vincite nei tornei di Justin Bonomo lo piazzano attualmente al quinto posto nella lista dei giocatori che hanno guadagnato di più nei tornei di tutti i tempi. Ma quando si parla del massimo livello della scena dei tornei di elite, il contesto conta. I buy-in sono incredibilmente alti, spesso più di 100mila dollari, il numero dei partecipanti è relativamente ristretto e il vantaggio competitivo tra i giocatori di solito è decisamente ridotto.
Competere con regolarità a questo livello significa avere un accesso importante a un capitale e avere un’ampia tolleranza della varianza, con la possibilità molto reale di lunghi periodi di tempo senza neanche una vincita.
Per questo motivo è comune per gli high roller cercare il supporto di investitori esterni. I backer accettano di pagare parte del buy-in o di pagarlo interamente, in cambio di una percentuale delle vincite.
I due motivi principali per cui le vincite non sono uguali al profitto sono i seguenti:
i buy-in: iscriversi a un torneo di poker costa dei soldi, che devono essere sottratti da qualsiasi vincita;
accordi di backing: l’alto rischio a livello finanziario associato con l’ingresso in un torneo per high roller rende gli accordi di staking una pratica comune e fondamentale, ma che porta via un’ampia fetta delle vincite.
I database pubblici non mostrano se un giocatore ha venduto parte delle vincite o se è significativamente in debito nella sua carriera (una situazione conosciuta come “makeup”. E anche se gli accordi di staking di Bonomo non sono né pubblici né verificati, è molto probabile che esistano, visto che sono uno standard del settore, soprattutto per quanto riguarda i giocatori d’elite.
È questo tipo di supporto economico che gli permette di chiamare i bluff come quello nella famosa mano del $50,000 High Roller Tournament delle WSOP 2021, con in palio 1,1 milioni di dollari!
Altre fonti di reddito (sponsorizzazioni, backing, investimenti)
Non tutti i calcoli del patrimonio netto derivano solamente dalle vincite nel poker. Oltre alle vincite nei tornei, Justin Bonomo potrebbe avere altre fonti di reddito, sia all’interno che all’esterno del mondo del poker.
Nel corso della sua carriera, ad esempio, Bonomo è stato legato a diversi brand del poker e ha fatto apparizioni nei media. Bonomo è apparso in show come The Big Game ed è stato un professionista sponsorizzato del Team Bodog, anche se probabilmente non ha ottenuto una sponsorizzazione top come altri professionisti, tipo Daniel Negreanu.
Questa situazione può essere legata alla sua presenza online, molto schietta e controversa, con la pubblicazione di vedute politiche estreme sul suo account di X (il social media prima conosciuto come Twitter).
Come per molti altri professionisti di altissimo livello, la ricchezza a lungo termine di Bonomo può essere influenzata da investimenti e piani finanziari al di fuori del poker. Questi elementi contribuiscono al suo patrimonio netto totale, ma rimangono al di fuori della vista del pubblico.
Manifestazioni di ricchezza
Justin Bonomo non è famoso per uno stile di vita lussuoso o per aver mostrato denaro pubblicamente. Anche se online è un personaggio molto attivo, si concentra principalmente sulla politica che su dettagli finanziari.
Il suo pubblico lo riconosce per il suo successo nel poker, compresa la sua ascesa fino al primo posto nella lista dei giocatori che guadagnano di più nei tornei, o per le sue prese di posizioni molto liberali.
La mancanza di esposizione riguardo i suoi interessi materiali fa sì che le sue spese reali restino sconosciute. Non possiamo fare una stima che riguardi macchine, case, una mano specifica di poker o altre manifestazioni di ricchezza.
Bonomo tende a essere molto critico delle personalità pubbliche che si comportano come delle celebrità, anzi, ha abbracciato uno stile di vita vicino a diverse controculture (tra cui la scelta di farsi i capelli rosa o di rigettare i tradizionali ruoli di genere).
Vincite poker Justin Bonomo - Domande frequenti
D: Justin Bonomo è un milionario?
R: Sì, si ritiene che Bonomo sia un milionario, visto il suo successo continuo e a lungo termine ai più alti livelli del mondo del poker, sfidando i migliori giocatori di tutti i tempi. In ogni caso il suo patrimonio netto preciso non è confermato a livello pubblico e deve essere considerato come una stima, piuttosto che come una cifra verificata.
D: Perchè le vincite nei tornei non sono uguali al patrimonio netto?
R: Le vincite nei tornei rappresentano vincite lorde, non il profitto che il giocatore porta a casa. Escludono i buy-in, le re-entry, le tasse, le spese di viaggio e qualsiasi accordo finanziario, come lo staking o lo scambio di percentuali, tutte cose che hanno un effetto sul risultato netto.
D: Che effetto hanno i buy-in degli high roller sul profitto?
R: Gli eventi per gli high roller richiedono dei buy-in molto costosi, spesso con diverse occasioni di fare re-entry. Nel corso del tempo, questi costi possono ammontare a diversi milioni, il che significa che un giocatore può ottenere vincite anche importanti, ma che il suo profitto reale varia parecchio, a seconda della varianza e delle sue spese.
D: Justin Bonomo guadagna del denaro al di fuori dei tornei?
R: Come molti dei migliori professionisti, Bonomo può avere fonti di reddito supplementari attraverso sponsorizzazioni, accordi con aziende, accordi di staking o investimenti. I dettagli specifici, però, non vengono resi pubblici.
D: Le stime dei patrimoni netti dei giocatori di poker sono affidabili?
R: Le stime dei patrimoni netti dei giocatori di poker si basano su informazioni pubblicamente disponibili e su supposizioni consapevoli. Visto che i dettagli finanziari privati sono resi pubblici di rado, queste stime devono essere viste come approssimazioni e non come totali precisi.
Kristen Foxen (che prima era conosciuta anche come Kristen Bicknell), secondo i dati di inizio 2026, ha raccolto oltre 15 milioni di dollari di vincite nei tornei, diventando, in assoluto, uno dei giocatori professionisti di maggior successo dell’era moderna.
E si parla della donna che ha guadagnato di più nella storia in tornei dal vivo, che ha vinto cinque braccialetti alle WSOP e che è stata quattro volte nominata Giocatori dell’Anno dal Global Poker Index.
Ma nonostante questo successo costante, il suo patrimonio netto non è mai stato confermato a livello pubblico. Le cifre disponibili, come accade per la maggior parte dei giocatori professionisti di poker, rivelano solo una parte della storia e lasciano la sua situazione finanziaria in una posizione ambigua.
Ma andiamo con ordine.
Chi è Kristen Foxen?
Kristen Foxen, giocatrice di poker canadese, si è costruita una solida reputazione con una serie di prestazioni importanti in tornei di alto livello nel corso di circa due decenni. A differenza di colleghi che sono diventati celebri grazie a momenti di successo immediato, Foxen si è sempre fatta notare grazie ai suoi risultati costanti.
Ha cominciato a giocare a poker online nel 2006, dedicandosi ai cash game a diversi livelli di puntata. Tra il 2011 e il 2013 ha giocato circa 2,5 milioni di mani all’anno, un risultato che le ha fatto ottenere per tre volte di seguito il più alto premio fedeltà possibile sulla piattaforma che utilizzava per giocare.
Il suo passaggio ai tornei di poker dal vivo è stato graduale. Foxen non ha avuto un impatto importante nel circuito dal vivo fino al 2013, quando ha vinto il suo primo braccialetto alle WSOP.
Da quel momento è diventata una figura fissa nel campo degli high-roller e compete a livello regolare nel WPT, nel PokerGO Tour, e nelle Triton Super High Roller Series.
Ha vinto per quattro volte il premio di Giocatrice dell’anno secondo il GPI (2017, 2018, 2019 e 2023), e nella lista delle vincite di tutti i tempi è, in assoluto, alla centodiciottesima posizione, davanti a tutte le altre donne.
Il patrimonio netto (stimato) di Kristen Foxen
Il patrimonio netto di Kristen Foxen non è stato mai rivelato pubblicamente e non esistono cifre verificate. Le stime migliori, che considerano le vincite registrate nei tornei, le sponsorizzazioni e le vincite nel gioco online, inseriscono il suo patrimonio netto in una fascia che va dai 5 ai 10 milioni di dollari. Questa forbice, tra l'altro, riflette bene la differenza che c’è tra il prize money lordo e i guadagni effettivi di un giocatore professionista di poker.
Competere a livelli altissimi ha dei costi, che sottraggono denaro alle vincite annunciate a livello ufficiale dai tornei. Questi costi includono:
viaggi internazionali;
tasse, da pagare in diverse giurisdizioni;
allenatore di poker GTO;
possibili accordi di staking;
ma anche la volatilità delle vincite rappresenta un fattore importante.
La probabilità nel poker e la varianza nei tornei portano ad alti e bassi a livello annuale che vanno da guadagni milionari a perdite molto pesanti.
Analisi delle vincite nei tornei: Kristen Foxen
The Hendon Mob, che tiene conto solo dei risultati dei tornei dal vivo, indica che Foxen in carriera ha guadagnato (dati aggiornati a inizio 2026) circa 13,4 milioni di dollari, andando a premi in 284 occasioni. CardPlayer, che include risultati confermati di tornei online, indica il totale delle sue vincite a 15,1 milioni.
La sua vincita maggiore in un torneo dal vivo è arrivata nel settembre 2025 al Triton Super High Roller Series di Jeju, Corea del Sud, con un terzo posto nel torneo $125,000 NLH 7-Handed che le ha fatto intascare 1,1 milioni di dollari.
Un risultato che le ha permesso di raddoppiare quasi rispetto al suo miglior risultato in precedenza, i 600mila dollari ottenuti con il tredicesimo posto nel Main Event delle WSOP 2024, ma che soprattutto le ha permesso di superare Vanessa Selbst e di diventare la donna che ha guadagnato di più nella storia nei tornei dal vivo.
Solo alle WSOP ha guadagnato 3,5 milioni di dollari andando a premio 92 volte, vincendo cinque braccialetti (2013, 2016, 2020, 2023 e 2024) e arrivando dieci volte al tavolo finale.
Amici lettori di questo fortunato blog, diamo un’occhiata alle sua vincite nei circuiti più importanti
Circuito
Vincite
Arrivi a premio
Note
WSOP
$3,570,420
92
5 braccialetti, 10 tavoli finali
WPT
$610,533
13
3 tavoli finali
PokerGo Tour
Molte vincite sopra i 100mila dollari
30
A inizio 2025 guidava la classifica dei relativi guadagni
Triton
$1,104,000 (incasso maggiore)
11
Miglior incasso di settembre 2025
Come già detto in precedenza, queste cifre mostrano i premi lordi, non il profitto che si porta a casa. Considerando questa distinzione fondamentale, è inoltre importante andare ad analizzare le altre fonti di reddito di Foxen, che vanno, ovviamente, al di là nelle vincite nei tornei dal vivo.
Altre fonti di reddito: sponsorizzazioni e accordi professionali
Foxen ha rappresentato tra il 2018 e il 2021 una delle poker room più importanti del mondo e nel 2025 è diventata ambassador di una importante piattaforma del marcato asiatico.
Un’altra possibile fonte di reddito è rappresentata dai cash game. Foxen ha giocato in diversi format televisivi come Poker After Dark, ma i risultati specifici sono privati.
Non esistono dati ufficiali sui suoi guadagni complessivi nei cash game. Per molti professionisti, gli introiti dei cash game (magari anche con una sola mano) possono essere pari o anche maggiori delle vincite nei tornei.
Le sue vincite online su diverse piattaforme sono stimate a circa 5 milioni di dollari, anche se solo una parte di queste è registrata sotto il suo vero nome. Oltre al suo profilo finanziario, la presenza pubblica e le scelte sulla privacy di Foxen contribuiscono al numero di informazioni disponibili riguardo il suo patrimonio.
Profilo pubblico e privacy
Tenendo un profilo basso al di fuori dei tornei e sui social media, Foxen limita l’accesso alle informazioni finanziarie che la riguardano.
È sposata con un altro giocatore professionista di poker, Alex Foxen, e il totale combinato delle loro vincite nei tornei supera i 27 milioni di dollari, anche se questa cifra come già detto è lorda.
Nessuno dei due ha mai rivelato pubblicamente dettagli finanziari, il che è assolutamente la norma nel mondo del poker.
Domande frequenti
D: Kristen Foxen è milionaria?
R: Il pensiero comune è che Kristen Foxen sia milionaria e si basa su quasi due decenni di successo come giocatrice di poker e sui suoi diversi accordi di sponsorizzazione. In ogni caso, il suo patrimonio netto non è mai stato confermato pubblicamente.
D: Perchè Kristen Foxen è conosciuta nel mondo del poker?
R: Foxen è principalmente conosciuta per essere la prima donna ad aver vinto cinque braccialetti alle WSOP, il premio di giocatrice dell’anno secondo il GPI per quattro volte e per essere la donna che ha guadagnato di più nella storia nei tornei dal vivo.
D: Le vincite nei tornei sono uguali al patrimonio netto?
R: No, le vincite nei tornei sono incassi lordi e non tengono conto dei buy-in, delle re-entry, delle spese di viaggio, delle tasse o di accordi di staking. Il patrimonio netto di un giocatore è spesso molto più basso di quanto possano suggerire le vincite totali registrate.
D: Kristen Foxen ha altre fonti di reddito al di fuori dei tornei?
R: Foxen ha avuto accordi di sponsorizzazione e ha vinto cifre importanti giocando online su diverse piattaforme. È anche apparsa in cash game trasmessi in TV, anche se i suoi risultati non sono stati resi pubblici.
D: Perchè il patrimonio pubblico stimato dei giocatori di poker è spesso indicato in intervalli?
R: Gli incassi del poker sono molto volatili e la maggior parte dei dettagli finanziari resta privata. I risultati dei tornei sono pubblici, ma i costi dei buy-in, i risultati dei cash game, gli accordi di sponsorizzazione e le spese personali non lo sono, il che rende praticamente impossibile effettuare calcoli precisi.
Guadagni con il poker di Fedor Holz: Fedor è giustamente considerato uno dei giocatori di poker di maggior successo dell’era moderna. Ha dominato la metà degli anni 10 del XXI secolo, vincendo milioni ai tavoli nei tornei e dimostrando che il sogno di sfondare nel poker è ancora parecchio realizzabile.
Considerando il suo successo, il patrimonio netto di Holz è un argomento di conversazione molto popolare nel mondo del poker ed è anche l’argomento che tratteremo oggi in questo contenuto originale.
Nota: i guadagni del poker possono cambiare di parecchio a seconda di fattori come c.d. accordi di backing, staking, tasse e perdite non registrate, quindi questo articolo rappresenta una semplice stima ragionata e non pretende indicare cifre precise.
Chi è Fedor Holz?
Originario della Germania, Holz è diventato famoso grazie al suo periodo di dominio nei più ricchi tornei multi-tavolo tra il 2014 e il 2018. Al momento è in dodicesima posizione nella lista dei giocatori che hanno vinto di più di tutti i tempi, con oltre 50 milioni di dollari di vincite ottenute nei tornei dal vivo e oltre 35 milioni di dollari in vincite online registrate.
Il successo di Holz è stato particolarmente impressionante perché è avvenuto nei tornei di poker più difficili di quell’epoca. Holz è simpatico, metodico e ha sempre dimostrato un eccezionale contro delle sue emozioni.
Oltre a essere un giocatore di poker eccezionale, Holz è anche abbastanza modesto da riconoscere il ruolo fondamentale, svolto dalla fortuna nella sua striscia positiva, spiegando che “sarebbe stupido dire che le cose non mi sono andate particolarmente bene” durante un’intervista con Joey Ingram.
Nonostante abbia annunciato nel 2016 che avrebbe abbandonato il poker come attività full-time, Holz ha comunque vinto più di 15 milioni in partite dal vivo dal 2020, la maggior parte dei quali ottenuti in eventi del circuito Triton e delle World Series of Poker.
Holz rimane anche molto attivo in PokerCode, uno dei principali ecosistemi per l’insegnamento del poker GTO, e ricopre il ruolo di brand ambassador di GGPoker.
Per quanto riguarda l’attività lontano dal tavolo da gioco, Holz è il CEO di Primed Mind, una piattaforma che si occupa di allenamento per il mindset e le performance ad alto livello.
Il patrimonio netto (stimato) di Fedor Holz
Già straordinario protagonista di strategie di poker avanzate, nel 2014, Holz aveva raccontato al podcast The Poker Life di avere già “più soldi di quelli che sono in grado di spendere” e oltre un decennio più tardi continua comunque ad avere parecchio successo, sia al tavolo da gioco che lontano dal tappeto verde.
Ma anche se possiamo sostenere con una certa sicurezza che Holz sia ricco, la mancanza di informazioni disponibili a livello pubblico rende particolarmente complicato fare una stima realistica del suo patrimonio netto.
Guadagni con il poker di Fedor Holz
Il numero ridotto di tornei a cui Holz prende parte è un’altra variabile che complica la questione. Holz sa bene che la varianza è ancora più evidente quando il volume di gioco è minore, quindi è probabile che ricorra a metodi come lo swapping, investendo su altri giocatori per cercare di ridurre gli alti e bassi. Un’altra cosa che rende abbastanza complicato capire quanta parte dei premi in denaro vinti di recente è rimasta effettivamente nelle sue tasche.
Anche se sulla carta le cifre che lo riguardano sono sostanziose, dovremmo comunque prenderle con il beneficio di inventario, perché i database pubblici non possono chiaramente monitorare elementi come i buyout, i sell-off, gli swap, i risultati dei cash game o le imposte pagate.
Il risultato di questo ragionamento è che le vincite registrate di Fedor possono trarre in inganno e non implicano per forza che tutti quei soldi siano effettivamente finiti nelle sue tasche. Il che rende i risultati pubblici una pessima indicazione del suo patrimonio netto, specialmente se si considera che Holz ottiene profitti anche dai suoi affari e dai suoi investimenti lontano dal tavolo da gioco.
Anche se possiamo solo fare una stima, le probabilità del poker suggeriscono che Holz abbia un patrimonio netto da oltre 10 milioni di dollari, specialmente considerando il fatto che continua regolarmente a prendere parte a eventi che prevedono dei buy-in che raggiungono i 100mila dollari.
Analisi delle vincite nei tornei
I database pubblici che si occupano di poker indicano Fedor Holz tra i giocatori di poker che hanno guadagnato di più dai tornei della sua generazione e mostrano incassi importanti in una serie di tornei molto prestigiosi, in particolare durante il periodo in cui il suo gioco ha raggiunto i suoi picchi massimi.
Ma come abbiamo già detto in precedenza, le vincite nei tornei non sono uguali al profitto. Questo dipende dal fatto che i rapporti dei tornei non considerano i buy-in, le re-entry e i costi di viaggio, di vitto e di alloggio. Dunque, i database possono segnalare la vincita di un giocatore che però in quel torneo si ritrova comunque in perdita.
Inoltre alcuni paesi tassano parecchio le vincite al gioco, il che riduce in maniera significativa i premi vinti e porta i giocatori a fare degli accordi ai tavoli finali che non vengono documentati in maniera pubblica.
In più, le vincite registrate non possono tenere conto di accordi che prevedono di comprare, vendere o scambiare potenziali vincite per gestire la varianza. Queste pratiche sono molto comuni e implicano che le vincite che vengono rese pubbliche difficilmente riflettono davvero la cifra che i giocatori alla fine ricevono.
Per questi motivi, i successi nei tornei sono un’indicazione migliore di successo a livello competitivo, piuttosto che di ricchezza personale.
Affari, coaching e introiti non legati al poker
Oltre a trionfare nei giochi di poker, Fedor Holz è coinvolto in diversi progetti. In particolare ha legami molto stretti con PokerCode, un sito di allenamento poker che ha contribuito a fondare. PokerCode offre prodotti di allenamento strutturati, tra cui le masterclass dello stesso Holz che riguardano i tornei multi-tavolo, per cifre importanti.
Holz si è anche dedicato a progetti che riguardano la gestione della performance. Ed è il co-fondatore di Primed Mind, una piattaforma che si occupa di mindset e performance, lanciata in collaborazione con il famoso coach di mindset Elliot Roe. Il progetto si concentra sull’allenamento a livello mentale e sull’ottimizzazione, piuttosto che su strategie specifiche per il poker, andando a utilizzare le strategie che hanno reso Holz così formidabile al tavolo da gioco.
Questi interessi professionali così ampi sono fondamentali per poter valutare la stabilità finanziaria a lungo termine di Holz. Introiti passivi affidabili che arrivano da affari lontani dal tavolo da gioco possono aiutare a gestire la varianza e a portare a una conservazione a lungo termine della ricchezza, anche se l’impatto finanziario preciso di questi elementi non viene reso pubblico.
Profilo pubblico, stile di vita e cambio di carriera
Dopo aver raggiunto i livelli più alti del poker a livello competitivo, Holz ha deciso spontaneamente di ridurre il suo impegno nei tornei e la sua presenza al tavolo da gioco. Ha spiegato a Joey Ingram che non voleva giocare a poker a livello professionistico per tutta la vita e questo cambio di paradigma si allinea bene con la scelta di una partecipazione selettiva agli eventi, piuttosto che con una competizione costante.
Abbandonando il gioco come attività a tempo pieno, Holz ha evitato di sottoporsi allo stress fisico e mentale legato a un ampio numero di tornei giocati, un qualcosa che lui stesso ha spiegato di non apprezzare.
E anche se rimane una figura molto riconoscibile nel mondo del poker, la sua carriera riflette un passaggio assai conscio che punta alla longevità e all’equilibrio, piuttosto che alla volatilità continua di una carriera da giocatore a tempo pieno.
Patrimonio netto di Fedor Holz: domande frequenti
Fedor Holz è un milionario?
Il pensiero comune è che Fedor Holz sia un milionario e si basa sul suo successo nei tornei e nelle sue attività professionali. In ogni caso il suo patrimonio netto non è pubblicamente confermato e dovrebbe essere considerato come una stima e non come una cifra realistica. Comunque, Holz è considerato uno dei migliori giocatori di poker di tutti i tempi.
Perché Fedor Holz ha ridotto il suo impegno nel poker?
Dopo aver raggiunto risultati incredibili, Holz ha ridotto il numero di tornei giocati, optando per un approccio più selettivo. Come suggerisce il suo successo continuo, questa scelta è stata motivata da sostenibilità a lungo termine e dalle sue priorità personali, piuttosto che da un declino nei suoi risultati.
Le vincite nei tornei sono uguali al patrimonio netto?
No, le vincite nei tornei sono incassi lordi e non tengono conto dei buy-in, delle spese, delle tasse o di eventuali accordi di staking. Il patrimonio netto si riferisce alla cifra che si ottiene tolto tutto questo, che può anche essere molto diversa da quelle che vengono indicate al pubblico.
Fedor Holz guadagna anche al di fuori del poker?
Holz è coinvolto in progetti di affari e legati alla performance che vanno al di là dei tornei. E anche se se le cifre dei suoi introiti non sono pubbliche, queste attività possono contribuire alla sua stabilità finanziaria a lungo termine.
Quanto sono affidabili le stime dei patrimoni netti dei giocatori di poker?
Le stime dei patrimoni netti dei giocatori di poker sono particolarmente complicate da redigere Senza dati resi pubblici, le cifre si basano sui risultati pubblici e riportato, il che le rende delle semplici approssimazioni rispetto ai valori esatti.
Dan O'Callaghan ha conosciuto il poker ai tempi dell'università a Newcastle ed è pro da diversi anni. Noto online con il nomignolo danshreddies, ha vinto sia in tornei live sia virtuali, raggiungendo il bubble al WSOP Main Event. Finora ha raccolto oltre $120K in tornei dal vivo e oltre $750K online giocando a MTTS e cash games.
Dan si descrive come 'un tipo un po' strano' e un grande ottimista ed è un apprezzato autore di articoli per la poker community. Oltre a ciò è anche altissimo!
Guadagni nel poker di Maria Ho: Maria Ho è una giocatrice di poker professionista, una presentatrice televisiva e una commentatrice taiwanese-americana. Nel 2018 è stata inserita nella Women in Poker Hall of Fame ed è attiva nell’ambiente da quasi due decenni.
L’interesse del pubblico riguardo ai suoi guadagni in carriera è particolarmente legato a questa lunga militanza e alla sua visibilità, sia al tavolo da gioco che nei vari media che trattano di poker. A differenza di molti giocatori professionisti che si basano principalmente sui risultati nei tornei, Ho ha generato introiti dalle trasmissioni, dalle partnership con i casinò e dalle apparizioni televisive.
Questo articolo originale esamina le fonti principali dei suoi introiti e spiega anche come sono state realizzate le stime che riguardano il suo patrimonio netto.
Ma è fondamentale ricordare che le cifre del patrimonio netto dei giocatori di poker non sono pubbliche e che i risultati dei cash game, gli investimenti personali e le spese chiaramente non vengono rese note.
Guadagni nel poker di Maria Ho
La maggior parte delle fonti stima il patrimonio netto di Maria Ho tra i 4 e i 5 milioni di dollari. A cosa è dovuta questa incertezza? Al fatto che le vincite nei tornei raccontano solo una parte della storia. I soldi ricevuti per il lavoro da commentatrice, le sponsorizzazioni, i cash game e altre fonti di reddito non sono in nessun database.
E non sappiamo quantificare neanche quali siano le sue spese.
Le vincite nei tornei di Maria Ho (dati verificati)
Valutando l’impatto finanziario di Maria Ho al tavolo da gioco, useremo i numeri offerti da The Hendon Mob. I suoi guadagni in carriera superano di poco i 5,5 milioni di dollari, con un totale di circa 100 piazzamenti in the money nei tornei di poker delle WSOP e del WPT.
Ma i soldi non sono tutto. Anche se il suo incasso maggiore in carriera è oltre mezzo milione di dollari, il suo nome è celebre perché è stata per quattro volte l’ultima donna in gioco nel Main Event delle WSOP.
E poi c’è da considerare una cosa: le vincite nei tornei non coincidono esattamente con il patrimonio netto:
I buy-in hanno il loro peso.
Come ce l’hanno i voli, gli hotel, il cibo e le tasse negli USA.
I numeri dei guadagni mostrati su Hendon Mob sono lordi, non le cifre che i giocatori si mettono in tasca.
Le sponsorizzazioni di Maria Ho ed i suoi accordi commerciali
Ho è stata brand ambassador di WinStar World Casino and Resort per oltre 10 anni, rappresentando uno dei casinò più importanti degli Stati Uniti. E ha anche presentato la Battle of Malta, uno dei festival europei più importanti.
Al di là dei casinò, si è dedicata anche alla tecnologia, firmando nel 2022 un accordo per diventare brand ambassador per la app di crypto-cashback StormX.
Accordi del genere di solito coprono i buy-in dei tornei e i viaggi, più un ulteriore "gettone di presenza", ma i numeri esatti non vengono resi pubblici. Questa tipologia di introiti è costante ed è un modo ottimo per affrontare e resistere a quella che nel nostro fortunato blog abbiamo definito la varianza nel poker.
Altre entrate della Ho grazie ai media, al lavoro da commentatrice e alle trasmissioni
Nel 2013 Ho è diventata una delle prime donne a essere assunte come commentatore strategico in una delle principali trasmissioni di poker, quella dell’Heartland Poker Tour. Da quel momento ha lavorato per ESPN, CBS Sports, NBC Sports e PokerGO.
Dal 2018 fa parte del team di PokerGO, lavorando in eventi come l’US Poker Open, il Super High Roller Bowl e i Poker Masters. Nel 2019 ha vinto il Global Poker Award nella categoria presentatore dell’anno.
Fare il commentatore paga.
E, a differenza dei tornei, paga anche... se le partite non vanno bene!
Guadagni nel poker di Maria Ho: ulteriori introiti
Il lavoro di Ho non si limita ai tornei di poker e alle trasmissioni. Infatti è apparsa in diversi programmi TV come The Amazing Race (stagione 15), American Idol, Deal or No Deal (il nostro gioco dei pacchi) e Anderson Cooper 360.
Ha anche contribuito a pubblicazioni legate al poker GTO, scrivendo un capitolo di Winning Women of Poker: Secret Strategies Revealed.
Risultati in carriera che hanno un impatto sul suo patrimonio
Maria Ho è diventata professionista nel 2005. Due decenni dopo non si è ancora fermata: tornei, trasmissioni per PokerGO, accordi di sponsorizzazione, la presenza nel circuito. Una longevità del genere apre parecchie porte.
Nel 2018 è stata inserita nella Women in Poker Hall of Fame, nel 2023 ha vinto il torneo Game of Gold per 456mila dollari di premio e nel 2024 ha vinto due titoli del Celebrity Poker Tour.
Maria Ho è una delle giocatrice di poker più ricche?
Se parliamo solo di vincite nei tornei, non è neanche minimamente vicina alla vetta. Nella lista dei più vincenti di tutti i tempi è circa al quattrocentesimo posto. Professionisti come Bryn Kenney, Justin Bonomo e Daniel Negreanu sono su un altro pianeta.
Ma, come abbiamo già detto, i premi non raccontano l’intera storia. Molti giocatori che hanno fatto incassi enormi li hanno bruciati tutti. E il vantaggio di Ho è che non si basa solo sul vincere piatti enormi in una mano di poker.
I pagamenti di PokerGo non dipendono dal suo gioco, così come quelli di WinStar. E quando i tuoi conti non dipendono da come arrivano le carte, la notte si dorme meglio.
Guadagni nel poker di Maria Ho: domande frequenti
Qual è il patrimonio netto di Maria Ho?
Le stime pubbliche valutano il patrimonio netto di Maria Ho tra i 4 e i 5 milioni di dollari. Questa cifra riflette gli introiti dai tornei, il suo lavoro da presentatrice e i suoi accordi di sponsorizzazione. Ma non ha mai rilasciato informazioni finanziarie personali.
Come guadagna i suoi soldi Maria Ho?
Le sue vincite ufficiali in tornei dal vivo superano i 5,5 milioni di dollari. In più guadagna come commentatrice di poker per broadcaster come ESPN e PokerGO, oltre che da sponsorizzazioni di lungo corso e da altre apparizioni televisive.
Le vincite nel poker sono uguali al patrimonio netto?
No, i risultati nei tornei mostrano premi lordi senza considerare le spese. I buy-in, i costi di viaggio, le tasse e le spese personali riducono la cifra che un giocatore di poker alla fine si ritrova in tasca. Il patrimonio netto dipende da fattori come i risultati nei cash game, i soldi risparmiati e gli investimenti.
Maria Ho è ancora attiva nel mondo del poker giocato?
Sì, nel 2026 continua ancora a prendere parte a tornei importanti ed è comunque attiva nelle trasmissioni che riguardano il poker.
Puntare a poker: la puntata nel poker non è solo qualcosa che succede in tutti i round di puntata, ma è soprattutto un’abilità fondamentale per diventare un giocatore di poker vincente. Puntando non solo vi mettete nella posizione di poter vincere una mano al momento di mostrare le carte, ma potete anche portare l’avversario a foldare. Questa strategia vi offre un’altra strada per vincere dei piatti e per aumentare il vostro stack!
La puntata è un argomento molto pieno di sfaccettature. E questo articolo punta a rappresentare una guida rapida, toccando in maniera breve molti degli aspetti da considerare quando si parla delle puntate.
LE REGOLE: COME SI PUNTA
Lapuntata nel poker è una qualsiasi delle azioni che un giocatore può fare in un round di puntata: il check, la puntata vera e propria, la chiamata e il raise. Il fold, ovviamente, è anch’esso un’opzione, ma non viene considerato una “puntata”.
Le regole di puntata nel poker sono indicate nei seguenti punti:
aspettare il proprio turno. Esiste un approccio ben preciso in ogni round di puntata di una partita di poker. L’azione prima del flop comincia dal giocatore a sinistra della big blind o di chi ha fatto straddle. Dopo il flop, l’azione inizia o dalla small blind o dal primo giocatore che è ancora nella mano e che è a sinistra della small blind. Il gioco in ogni round procede uno alla volta in senso orario, fino a che tutti quanti hanno avuto il proprio turno e fino a che tutti quanti i giocatori rimasti hanno fatto check o hanno puntato la stessa cifra;
puntare in maniera corretta. Se nel poker online è facile fare una puntata, basta spingere un bottone, nelle partite dal vivo ci sono da considerare e da seguire un galateo e delle regole per le puntate. Bisogna dichiarare a voce la propria puntata, oppure mettere tutte le fiches della puntata avanti con un movimento fluido, per evitare situazioni di angle shooting oppure di confusione riguardo cosa state cercando di fare (per saperne di più sull’angle shooting, di che si tratta e se è eticamente valido oppure no, date un’occhiata a questo articolo);
movimento in avanti/oltre la linea. Aggiungendo un’altra cosa al punto precedente, alcune stanze hanno regole diverse riguardo cos’è considerabile una “puntata” a livello formale. A volte c’è un cerchio disegnato sul tappeto verde e le fiches devono superarlo per essere considerate una puntata. Altre volte (ed è una situazione molto più comune) l’azione di muovere le fiches in avanti verso il centro del tavolo fa sì che quelle fiches vengano considerate in gioco per quel round. Assicuratevi di sapere quale regole sono utilizzate quando state giocando;
non tankare in maniera non necessaria. Non metteteci più del tempo davvero necessario quando prendete una decisione nel poker, soprattutto se sapete già qual è la decisione che volete prendere. Il termine “Hollywooding” indica quei giocatori che ci mettono tantissimo tempo per decidere di foldare (anche se sapevano benissimo che avrebbero foldato). Si tratta di un comportamento che rallenta il gioco e che impatta anche sulle vostre vincite per ogni ora, considerando che diminuisce il numero di mani che potete giocare ogni 60 minuti. Inoltre, gli altri giocatori non lo apprezzano per niente.
STRATEGIA: QUANDO SI PUNTA NEL POKER
Ci sono tre motivi principali per puntare nel poker:
puntata per valore o value bet: quando l’obiettivo è farsi chiamare da una mano più debole;
semi-bluff: la situazione in cui (con in mano un progetto) potete vincere la mano subito, facendo foldare l’avversario, oppure al momento di mostrare le carte se riuscite a migliorare la forza della vostra mano;
bluff: il caso in cui puntate con una mano debole e cercate di fare in modo che un avversario con una mano migliore decida di foldare.
Riguardo le puntate per valore, di solito dovreste puntare se pensate che verrete chiamati da una mano peggiore nel 50% dei casi o di più, questa cifra può anche essere aumentata a circa il 60% per le puntate dei tornei di Holdem.
Per quanto riguarda i bluff, il numero di mani in cui li effettuate sarà legato al numero di combinazioni per valore che avrete nel corso della partita e dovete pensare a quali dimensioni di puntate volete includere.
Al river, le mani migliori per bluffare saranno mani che:
hanno poco (o nessun) valore al momento di mostrare le carte;
mani che hanno dei buoni blocker (come per esempio mani in cui avete l’asso dello stesso seme delle tre carte per il colore a tavola, il che significa che l’avversario non potrà avere il colore al nut).
Inoltre, per assicurarvi che “la vostra storia abbia un senso quando decidete di bluffare, dovete anche considerare l’avversario (o gli avversari), perchè questa è una variabile che ha un effetto molto ampio sulle vostre tendenze a bluffare e sulla frequenza con cui lo fate.
A livello di gioco exploitativo, se scegliete di bluffare o no dipenderà dalle mani che pensate che gli avversari abbiano e dalla probabilità con cui loro decideranno di foldare di fronte a una vostra puntata.
Per questo motivo non non ha senso bluffare contro avversari che chiameranno molto spesso con qualsiasi mano che sia anche una coppia. Per un articolo più esaustivo sui bluff, date un’occhiata alla mia guida definitiva al bluff nel poker.
PUNTARE AL FLOP, TURN, RIVER: 4 MANI
I giocatori possono usare questa tabella che spiega le mani di partenza per stabilire con quali mani giocare nel preflop e da quale posizione. Ma quali strategie di puntata bisogna usare invece dopo flop? Come si scelgono le mani con cui puntare?
La risposta semplice sta nel dividere le diverse mani nel vostro range in quattro categorie:
Mani forti.
Mani di forza media.
Semi-bluff.
Immondizia.
Una volta fatto ciò, puntate con le mani forti e con i semi-bluff (quindi con le categorie 1 e 3) e fate check con mani di forza media e con mani pessime (categorie 2 e 4).
Ci saranno sempre eccezioni a questa regola (come per esempio fare slowplay con mani molto forte su un board dry che dominate, oppure mani con cui vorrete fare check-raise invece di puntare subito).
Ma questo sistema semplificato è un ottimo strumento che vi può aiutare ad avere una certa chiarezza riguardo il vostro piano di gioco dopo il flop.
QUANTO PUNTARE NEL POKER
La puntata migliore nel poker è quella che massimizza il vostro expected value (EV). In questa sezione indichiamo una serie di aspetti diversi da considerare quando si analizza la puntata nel poker in termini di dimensioni.
PUNTARE PER VALORE
Se state puntando per estrarre valore, è il caso di scegliere una cifra che vi porti la maggior quantità di denaro possibile a lungo termine. Ma questo non significa che dovete sempre utilizzare la dimensione di puntata più alta.
Immaginate di avere il nuts e di fare una value bet di 50 euro, pensando che l’avversario chiamerà nel 50% dei casi. Qui potete dire che di media la vostra puntata vi frutterà 0,5x50=+25 euro estratti dal vostro avversario.
Immaginate invece di fare una puntata di 150 euro, che pensate che il vostro avversario chiamerà solo nel 10% dei casi. 10%x150=+15 euro di media. Quindi, anche se avete usato una dimensione di puntata maggiore, non avrete gli stessi profitti medi che invece otterreste con la puntata di dimensioni minori.
Quindi in generale ricordatevi che quando puntate per ottenere valore conviene puntare una cifra che vi porti il maggior profitto medio.
Nota: Ricordatevi anche di tenere conto del vostro intero range (e non solo della vostra specifica mano di quel momento) quando decidete le dimensioni di puntata giuste da utilizzare, in modo da massimizzare il vostro EV.
BLUFF
Il concetto generale del bluff nel poker è che si punta a bluffare puntando la cifra minima possibile in grado di far foldare l’avversario. Per esempio, se una puntata di 20 euro farà foldare l’avversario nell’80% dei casi e una puntata di 100 euro fa foldare l’avversario sempre nell’80% dei casi, allora usare la dimensione di puntata maggiore sarebbe solo cercare di buttare via dei soldi, in particolare quegli 80 euro in più! Ovviamente, dovreste scegliere l’opzione di bluffare con 20 euro.
Chiaramente quanto è un principio generico e aumentando la dimensione di puntata potete includere più bluff nel vostro range e (almeno in teoria) dovreste riuscire a far foldare l’avversario con una parte maggiore del suo range. Comunque, la maggior parte dei giocatori folda una mano che considera debole (come per esempio un progetto non concluso di colore o di scala) allo stesso modo sia davanti a una puntata piccola che davanti a una puntata maggiore.
Quindi, potete sempre prendervi il tempo di scegliere la giusta dimensione di puntata per provare a influenzare il risultato. Ma ricordatevi anche che dovreste provare a bluffare con la cifra minima di denaro necessaria per ottenere il fold da parte dell’avversario.
DIMENSIONE DELLE PUNTATE
Le dimensioni delle puntate vengono sempre scelte in relazione al numero di big blind già nel piatto. Anche se in questa guida esaustiva potrete trovare molte più informazioni riguardo l’argomento delle dimensioni di puntata nel poker, ecco alcuni concetti generali per le dimensioni di puntata che dovreste seguire:
Puntata piccole contro puntate grandi: le puntate grandi di solito suggeriscono un range molto polarizzato, il che significa o che avete una mano fortissima o che state bluffando. Puntate piccole di solito indicano un range che viene indicato con il termine merged, il che significa che avete un range più largo di mani con cui puntare per valore tra cui scegliere, con meno bluff inclusi in questo range. Quindi, per decidere quale dimensione di puntata utilizzare, considerate sempre il range intero con cui volete puntare, invece che solo le carte che avete in mano in quel momento.
Come le dimensioni di puntata manipolano i range degli avversari mano dopo mano. Le dimensioni di puntata hanno un effetto sui range che voi e i vostri avversari dovreste avere. Usare dimensioni di puntata alte dovrebbe aiutare a rendere il range di chiamata del vostro avversario abbastanza ristretto. Al contrario, puntate piccole di solito vengono chiamate con un range di mani più ampio. (Alcuni giocatori non sono elastici riguardo il range di chiamata a seconda delle diverse dimensioni di puntata e dovreste cercare di punirli a seconda delle loro tendenze). In queste situazioni classiche potete a volte manipolare le azioni e i range degli avversari da una street all’altra grazie alle dimensioni di puntata che scegliete di usare per ottenere il risultato che volete, che sia un fold o una chiamata. Bluffare e puntare per valore al river: una volta che sapete con quali mani forti volete puntare per valore, è l’ora di scegliere la dimensione di puntata giusta e di inserire nel vostro range una parte di bluff. Questa strategia renderà le vostre puntate bilanciate e impossibili da exploitare. In generale, più la puntata è alta più bluff potete inserire nel range, meno puntate, meno bluff dovreste inserire.
LE TENDENZE DEGLI AVVERSARI
Le tendenze dei vostri avversari dovrebbero avere un’influenza su QUALSIASI parte del modo in cui giocate a poker, non solo sull’aspetto dei bluff citato prima. Quando non siete al tavolo potete studiare diversi elementi del poker per scoprire come si fanno le cose secondo la GTO (Game Theory Optimal). Ma ricordate che il gioco del poker non si fa contro i computer, ma contro delle persone!
E anche se è giusto conoscere la strategia che sta dietro il vostro modo di giocare, è fondamentale capire come deviare da questa base per sfruttare le tendenze degli avversari e per tener conto del cosiddetto “elemento umano” del gioco. Il che significa massimizzare il vostro EV adattando la vostra strategia a seconda degli errori in quella degli avversari.
Contro avversari forti, dovreste seguire di più la strategia di gioco GTO. Contro avversari deboli, diventa più semplice sviluppare delle tattiche di contrattacco:
non bluffate contro giocatori che chiamano con un range più ampio di quello che dovrebbero usare;
contro questo tipo di giocatori (le calling station) fate anche value bet con un range più ampio;
contro le c.d. calling station utilizzate value bet di dimensioni maggiori, visto che il loro range non è elastico, il che significa che non importa quale dimensione di puntata usate, loro chiameranno comunque con quella mano);
fate cbet contro giocatori che al flop giocano solo se hanno una buona mano;
fare spesso delle 3bet contro i fish nel preflop e provate a isolarli per giocare solo contro di loro dopo il flop;
utilizzate la vostra capacità di leggere le mani degli avversari per cercare di dedurre le carte che potrebbero avere, per poi scegliere la giusta dimensione di puntata che vi aiuterà a ottenere il risultato che volete ottenere (ovvero chiamate da mani peggiori e flop da mani migliori).
PUNTARE A POKER - FAQS
In questa sezione daremo un’occhiata a tre domande che vengono fatte molto di frequente riguardo le puntate nel poker.
Cos’è una straddle bet nel poker?
Uno straddle è in pratica un’altra blind che viene aggiunta in una partita di poker. A farla più comunemente è il giocatore “Under The Gun” (il giocatore alla sinistra della big blind), ma a volte i casinò permettono ai giocatori di fare straddle da qualsiasi posizione. Questo format permette al gioco prima del flop di cominciare dal giocatore alla sinistra di chi ha fatto straddle, mentre quello dopo il flop continua come al solito.
Bisogna anche notare che visto che la persona che fa straddle in pratica sta mettendo un’altra blind prima del flop, chi fa straddle sarà l’ultimo ad agire nel round di puntata (chi fa straddle può agire dopo il giocatore che è in big blind). Questo fatto rende uno straddle differente da un raise della dimensione di una blind.
Di solito la dimensione di uno straddle è del doppio della big blind, ma ci sono sempre delle eccezioni. In partite dal vivo 1/2, per esempio, non è raro vedere imposti degli straddle da 5 euro invece che da 4.
Può anche esserci un doppio straddling, ovvero una seconda straddle quando il giocatore a sinistra del giocatore UTG mette sul tavolo una blind che è il doppio dello straddle originale. Questi straddle aggiuntivi (triplo, quadruplo, etc) possono arrivare fino al giocatore al bottone, volendo.
Nella maggior parte dei casi, gli straddle sono del tutto facoltativi. Anche se aiutano a portare azione in una partita, aumentando la dimensione del piatto e in pratica dimezzando gli stack di tutti, gli straddle di solito una mossa che a lungo termine ha un EV negativo.
Quanto spesso deve funzionare una puntata nel poker?
Questa domanda in pratica chiede quanto spesso l’avversario deve foldare affinchè una vostra puntata (in questo caso un bluff) sia automaticamente fonte di profitto a lungo termine. La risposta dipende dalla dimensione di puntata utilizzata relativamente alla dimensione del piatto (e anche, a livello exploitativo, dalla probabilità che date al fatto che l’avversario chiamerà).
La formula da usare per calcolare la vostra “percentuale di break even per i bluff” è la seguente:
la vostra puntata / (dimensione del piatto + la vostra puntata)
Quindi, se usate una puntata delle dimensioni del piatto, per esempio, avrete bisogno che l’avversario foldi più del 50% delle volte per fare automaticamente un profitto! Per una puntata di metà piatto, avrete bisogno che l’avversario foldi solo nel 25% dei casi.
Quali sono i minimi di puntata e di raise nel poker?
La dimensione minima di una puntata in una partita di No-Limit Texas Hold’em dipende dalle dimensioni della big blind. Un giocatore per entrare in un piatto deve perlomeno chiamare (o comunque raggiungere) la dimensione della big blind. Per ogni successivo round di puntata, la cifra minima che si deve puntare, se lo si vuole fare, è una big blind.
La dimensione minima di un raise nel poker è uguale ad almeno il doppio della puntata iniziale. L’unica eccezione è quando un giocatore va all-in. Per esempio, se il Giocatore A punta 25 euro, il Giocatore B deve fare raise a 50 euro. Ma se il giocatore B ha solo 40 euro nel suo stack, può andare all-in.
Se c’è già un raise in gioco, ogni raise successivo deve essere almeno il doppio rispetto all’incremento del raise precedente. Per esempio, poniamo che il giocatore A punti 25 euro. Il giocatore B fa raise a 75 euro. Visto che la differenza tra il raise del giocatore B e il raise del giocatore A è di 50 euro, la cifra minima per un re-raise sarà di 125 euro (50 euro di più di 75).
In alcune varianti di giochi di poker, i limiti per la puntata e per il raise variano da una street all’altra (come nelle partite con formato limit) e vengono messi in chiaro dal titolo/nome del gioco che si fa.
RECAP: PUNTARE IN MODO AGGRESSIVO
Volendo concludere questo articolo, puntare significa avere un approccio aggressivo al vostro modo di giocare a poker, che vi aiuterà ad aggiungere una nuova dimensione al vostro gioco. Ricordatevi che potete vincere sia ottenendo la mano migliore che facendo foldare gli avversari.
Puntate sempre una cifra che mette gli avversari in difficoltà e diventerete un avversario temuto al tavolo da gioco. Gli altri giocatori si chiederanno sempre se avete la mano buona oppure no, un qualcosa che vi rende un avversario difficile da combattere.
Detto questo, non c’è bisogno di esagerare con le puntate, perchè altrimenti diventa facile buttare alle ortiche un intero stack. Ma sviluppare uno stile di gioco aggressivo vi aiuterà sicuramente nel percorso per diventare un giocatore di poker vincente.
Quanto ha vinto con il poker Adrian Mateos: lo spagnolo è uno dei giocatoridatorneo di poker più costanti e vincenti che il mondo del poker abbia mai visto. È ancora attivo, gioca ancora ad altissimi livelli e continua a vincere. Mateos si è costruito un curriculum di tutto rispetto nel poker, che ha portato molte persone a cercare di capire quale sia il suo patrimonio netto.
Ma come succede per la maggior parte dei giocatori professionisti di poker, Mateos non ha rivelato al pubblico le sue finanze. E anche se i soldi vinti nei tornei sono facili da trovare, quelle cifre raccontano solo una parte della storia.
Oggi cercheremo di fare una stima relativamente precisa, basandoci sulle informazioni disponibili al pubblico e sui risultati riportati dai tornei.
Nota: i guadagni del poker possono cambiare di parecchio a seconda di fattori come accordi di staking, tasse e perdite non registrate, quindi questo articolo rappresenta una stima ragionata e non delle cifre precise.
Chi è Adrián Mateos?
Adrián Mateos è un giocatore professionista di poker, specializzato nei tornei, che è diventato famoso nel 2013 quando ha vinto il Main Event delle WSOP Europe, portando a casa circa un milione di euro.
Al momento si trova al nono posto della lista dei giocatori con più guadagni di tutti i tempi, con una cifra che si avvicina ai 55 milioni di dollari guadagnati in partite dal vivo registrate.
Il tennis come esempio di disciplina
Mateos è molto conosciuto per la sua longevità e per il suo approccio equilibrato. Nelle interviste spesso lega il suo successo nel poker alla sua esperienza nel tennis, spiegando come il tennis abbia aiutato a creare il suo atteggiamento da professionista, soprattutto per quanto riguarda la sua abilità di rimanere calmo anche quando è sottoposto a una forte pressione.
Due fattori fondamentali dietro questa sua costanza sono la preparazione e la quantità di lavoro. Mateos ha passato circa due anni a studiare i tornei di poker a livello teorico prima di raggiungere l’età per cui poteva legalmente giocare online. Questo gli ha dato una forte conoscenza della base teorica della GTO, che si è immediatamente tradotta in un grande successo una volta che ha cominciato a giocare a livello professionistico.
Lo studio fatto nei primi tempi è rimasto un elemento centrale del suo approccio e la sua quantità di lavoro è spesso citata come un fattore fondamentale per i suoi risultati molto costanti.
Mateos continua a ottenere ottimi risultati nei tornei più complicati e con gli avversari più forti e ha vinto oltre 2,5 milioni di dollari nel 2025, tra cui un secondo posto nel Triton e un titolo nel WSOP Online High Roller.
Il patrimonio netto di Adrian Mateos (stimato)
I guadagni derivanti dal poker possono variare parecchio e i dettagli delle finanze personali non vengono resi noti al pubblico, quindi è fondamentale fare attenzione quando si cerca di capire il patrimonio netto di Adrián Mateos.
I dati ci mostrano che Mateos ha vinto oltre 55 milioni di dollari in partite dal vivo e oltre 2 milioni di dollari online utilizzando lo pseudonimo Amadi_017. Ma non è facile capire quanti di questi soldi ha davvero portato a casa dopo aver pagato tasse, debiti e spese, specialmente se si considerano i suoi accordi pubblicitari e i rapporti molto stretti con altri giocatori d’elite. Va infatti ricordato che spesso i giocatori professionisti si scambiano delle percentuali delle loro vincite.
Le vittorie nel poker online di Amadi_017
Nonostante questo, è pensiero comune che Mateos abbia un patrimonio netto che supera i 10 milioni di dollari grazie al suo successo continuo. Alcuni media stimano il suo patrimonio netto tra i 30 e i 50 milioni, anche se queste cifre non sono del tutto verificabili. E anche i commenti dello stesso Mateos supportano un’interpretazione attenta di queste cifre.
Mateos spesso sottolinea l’importanza di giudicare i risultati sul lungo periodo e ha detto durante delle interviste che in passato ha fatto alcuni investimenti andati male. In più, i tornei di poker richiedono spese pesanti, frequente necessità di reinvestire e pratiche di controllo del rischio, come l’idea di vendere percentuali delle proprie vincite.
E senza dei dati totalmente trasparenti, è difficile ottenere una cifra esatta di quanto ha vinto.
Analisi dettagliata delle vincite nei tornei
Assieme alle sue vincite incredibili, Mateos ha in bacheca cinque braccialetti alle WSOP e diversi premi come giocatore dell’anno, vinti in diversi momenti della sua carriera.
Ma le vincite nei tornei non sono uguali al profitto, visto che i database pubblici indicano le vincite lorde, non quelle nette. Quindi non vengono considerati i buy-in, le re-entry e anche una realtà molto amara, ovvero che un giocatore in un torneo può anche vincere un premio ma ritrovarsi comunque in perdita.
Le cifre che vengono pubblicizzate dai tornei vengono ulteriormente ridotte da una serie di costi:
tasse, viaggi, vitto e alloggio e tutte le spese operative che riguardano la gestione di una serie di impegni a livello internazionale, che sono importanti e continui, soprattutto per quei giocatori che competono in diversi circuiti a livello globale
e poi ci sono lo staking e lo swapping. Molti giocatori di altissimo livello vendono percentuali o cifre fisse dei propri guadagni ad altri giocatori per gestire meglio la varianza
Come ha detto Mateos a Dan Cates, l’ego è uno dei modi per perdere più velocemente soldi al tavolo da poker, quindi preferisce fare scambio di profitti con altri giocatori piuttosto che pensare, in maniera del tutto irrazionale, di essere in grado di vincere in ogni evento da solo.
Ma anche se questa tipologia di accordi è sensata e comune, significa comunque che il premio in denaro che viene pubblicizzato dal torneo potrebbe non essere la cifra che entra nel conto in banca del giocatore.
E anche se i risultati di Mateos sono impressionanti, è meglio considerare le sue vincite nei tornei come una misura di successo a livello competitivo piuttosto che come reale ricchezza personale.
Sponsor, finanziatori e altri introiti
Come molti altri professionisti di altissimo livello, Mateos può aggiungere alle sue vincite nei tornei delle sponsorizzazioni o degli accordi legati al poker, anche se non sono disponibili dettagli finanziari pubblici al riguardo.
Le sue sponsorizzazioni attuali sono un ottimo esempio. I termini finanziari non sono stati resi noti, ma sono comunque una variabile fondamentale per i suoi introiti. Se i suoi accordi per esempio includono la partecipazione a diversi tornei senza dover pagare nulla, allora potrà tenere per sè una parte maggiore delle vincite senza mettere a rischio soldi propri, il che rende più probabile che i suoi guadagni siano simili alle cifre che ha vinto.
Quanto ha vinto con il poker Adrian Mateos
Anche in questo caso però sarebbe solamente una speculazione parlare di cifre specifiche senza avere documenti pubblici al riguardo.
Mateos tiene la sua attività finanziaria lontana dal tavolo da gioco molto privata. In passato ha raccontato di aver finanziato dei giocatori e di aver fatto investimenti che non riguardavano il poker, ma ha anche detto che preferisce concentrarsi su una sola disciplina.
Questi commenti suggeriscono che i suoi investimenti che non riguardano il poker sono probabilmente meno importanti del suo impegno nel poker.
Profilo pubblico e privacy
Al di fuori dei tornei di poker, Mateos mantiene un profilo pubblico molto basso, nonostante sia considerato tra i migliori giocatori di poker di tutti i tempi. Anche se appare spesso in interviste e materiali promozionali legati ai suoi sponsor, non pubblicizza investimenti o spese personali.
Questa mancanza di visibilità ha un effetto diretto sulla certezza del suo patrimonio netto. Senza dati pubblici o bilanci finanziari, è impossibile costruire un rapporto sulle sue finanze che sia affidabile.
E come per tanti altri professionisti del poker di lunga data, qualsiasi ragionamento sul patrimonio di Mateos si basa su indicatori indiretti, piuttosto che su dati finanziari confermati.
Il patrimonio netto di Adrián Mateos: domande frequenti
D: Adrián Mateos è milionario? R: Sono in molti a pensare che Adrián Mateos sia un milionario, visto il suo successo a lungo termine in tornei di poker dai buy-in molto alti.
D: Per cosa è conosciuto Adrián Mateos nel mondo del poker? R: È molto conosciuto per il suo successo continuo in tornei d’elite e per la quantità del suo lavoro. Ha passato anni a imparare il poker, compresa la scienza di bluffare nel poker, prima di cominciare a giocare a livello professionistico.
D: Le vincite nei tornei sono uguali al patrimonio netto? R: No, le vincite nei tornei sono incassi lordi e non tengono conto dei buy-in, delle spese, delle tasse o di eventuali accordi di staking. Il patrimonio netto si riferisce alla cifra che si ottiene tolto tutto questo, che può anche essere molto diversa.
D: Adrián Mateos ha altri introiti al di fuori del poker? R: Potrebbe. Mateos è pubblicamente associato al Team Winamax e i giocatori più forti spesso hanno sponsorizzazioni e accordi di gioco.
D: Perchè per i giocatori di poker i patrimoni netti sono spesso indicati in cifre non precise? R: Perchè i guadagni nel poker sono volatili, le spese sono alte e molti dettagli finanziari restano privati. Senza dei documenti pubblici, delle cifre minime e massime offrono una stima più precisa e più responsabile di quanto facevano le cifre fisse nella metà degli anni Dieci, quando i giocatori vincevano milioni ai tavoli da poker e dimostravano che il sogno di guadagnare con il poker era vivo e vegeto.
C’è quasi un significato mitico nella mano più famosa del poker, la scala reale. C’è anche una certa familiarità tra l’aura e il fascino che emana, del resto chiunque ha sentito almeno una volta l'espressione “scala reale”.
Ma ecco quello che non tutti sanno:
nel poker, cos’è precisamente una scala reale?
quali sono le possibilità di ottenere una scala reale?
Il presente articolo risponderà a queste domande con attenzione, in modo da farvi capire a pieno la mano più forte del poker.
Cos’è nel poker una scala reale?
C’è una buona ragione se i giocatori di poker alle prime armi vogliono sempre sapere cos’è una scala reale nel poker online.
La scala reale è la mano più forte possibile.
Se avete una scala reale, nessuno può battervi. Ottenere una scala reale rende la vostra mano invincibile.
Per ottenere una scala reale avete bisogno che entrambe questi aspetti accadano insieme:
Le carte: A, K, Q, J e 10
Tutte le carte devono essere dello stesso seme (per esempio picche, quadri, etc).
La variante del poker giocata più comunemente al giorno d’oggi è il Texas Holdem, in cui ricevete solamente solamente due carte in mano. Questo significa che per completare il resto della vostra mano da cinque carte dovete usare le carte comuni pubbliche che vengono messe a faccia in su sul tavolo.
Per esempio:
la vostra mano: K♠️J♠️
il flop: A♠️Q♠️10♠️
Congratulazioni! Avete ottenuto una scala reale! Il vostro re e il vostro jack si combinano con l’asso, con la regina e con il 10 di picche per ottenere questa mano tanto desiderata.
Nota: è impossibile che due giocatori facciano entrambi una scala reale nell’Hold’em, a meno che tutte le cinque carte della scala reale non siano tutte sul board.
Non vi lasciate ingannare! Cattivi esempi
A volte potete inciampare su una mano che potrebbe sembrare una scala reale ma che in realtà non lo è.
Evitate questi errori classici quando stabilite che cos’è una scala reale.
❌ Risposta sbagliata #1
La vostra mano: A♦️3♦️
Il board: K♦️J♦️Q♦️2♠️5♠️
Avete una scala reale? No, avete un colore all’asso, ma non è la stessa cosa. In questo caso, per completare la scala reale vi manca, come avrete già intuito attenti lettori, il 10 di quadri.
Ricordate: una scala reale contiene precisamente A, K, Q, K e 10, tutti dello stesso seme!
❌ Risposta sbagliata #2:
La vostra mano: K❤️Q❤️
Il board: A❤️J♦️4♦️10❤️6♦️
Avete una scala reale? No, avete una scala con Asso, Re, Regina, Jack e 10, ma non tutti dello stesso seme. Il Jack dovrebbe essere di cuori.
Cos’è una scala reale nel 3-card poker?
Una scala reale nel 3-card poker è Asso, Re e Regina tutti dello stesso seme.
Questa mano è infatti conosciuta anche come una “mini scala reale”.
Scala Reale
Quali sono le probabilità di fare una scala reale?
Per i giocatori di poker alle prime armi, iniziamo con una battuta:
alzi la mano chi ha sentito parlare della scala reale: quasi tutti alzano la mano;
tenete la mano alzata se avete mai fatto una scala reale: quasi tutti abbassano la mano...
Perchè? Perchè la probabilità di ottenere una scala reale è molto più bassa di quanto potreste immaginare.
Quindi, quali sono le probabilità poker di fare una scala reale nel poker?
Nonostante tutta la fanfara al riguardo, la maggior parte dei giocatori di poker non vedrà mai una scala reale in vita sua. Si tratta di una mano del poker estremamente rara. E persino i giocatori professionisti di solito ottengono una scala reale una manciata di volte nella loro carriera.
Una cosa che è buona da segnalare è che anche nell’Omaha due giocatori non possono fare scala reale a causa della regola del poker che prevede di dover usare due hole-card per costruire la mano. Non si può giocare il board.
Quindi, anche se sul board ci sono 10JQKA dello stesso seme, nessun giocatore farà una scala reale perchè dovranno comunque utilizzare almeno due delle carte che hanno in mano.
Due giocatori possono invece fare una scala reale di due semi diversi in altre varianti dei giochi di poker, come il 7-card Stud o il 5-card Draw. E, naturalmente, due scale reali si dividono il piatto quando si ritrovano una contro l’altra. Ma uno scenario del genere è così raro che alla maggior parte dei giocatori non capiterà mai di vederlo.
Come usare la scala reale nella strategia del poker
Anche se la possibilità di ottenere una scala reale nel Texas Hold’em è solo dello 0,000154%, capire il valore delle mani è comunque una parte fondamentale della strategia di poker.
Un ottimo trucco per i principianti è giocare solamente mani che possono fare una scala reale.
Ecco perchè: la maggior parte dei giocatori di poker perde perchè gioca troppe mani. I giocatori professionisti di poker foldano l’80% delle mani che ricevono! Essere molto selettivi e giocare solamente carte più alte rispetto ai propri avversari è un vantaggio competitivo molto significativo.
La regola della scala reale è un’ottima tecnica di base per cominciare a giocare a poker. Quindi, giocate la mano solo se entrambe le vostre carte possono formare una scala reale.
❌ Non giocare:
A♣️8♣️
K❤️9❤️
Q❤️10♣️
Anche se queste mani possono sembrare promettenti, verranno spesso battute da mani con kicker più alti e vi possono mettere in situazioni in cui avete la seconda mano migliore.
Potete incorporare queste mani nel vostro range una volta che cominciate a migliorare, ma tutti questi esempi sono mani marginali (delle mani che sono quasi “cattive”) e non delle buone mani.
✅ Gioca:
A❤️Q❤️
K♣️J♣️
J♦️10♦️
Se entrambe le carte sono un asso, un K, un Q, un J o un 10 e sono dello stesso seme, potete avere la garanzia che la mano è abbastanza forte da poterla giocare da qualsiasi posizione al tavolo.
Cos’è una scala reale nel poker? Conclusioni
La scala reale dovrebbe sempre portare a mettere nel mezzo tutto lo stack quando possibile, visto che non può essere battuta. Eppure, non tutte le scale reali sono dello stesso valore.
Fare una scala reale usando due delle nostre carte in mano è sempre meglio. La nostra mano è nascosta meglio ed è più probabile che ci faccia vincere molto.