Kristen Foxen (che prima era conosciuta anche come Kristen Bicknell), secondo i dati di inizio 2026, ha raccolto oltre 15 milioni di dollari di vincite nei tornei, diventando, in assoluto, uno dei giocatori professionisti di maggior successo dell’era moderna.
E si parla della donna che ha guadagnato di più nella storia in tornei dal vivo, che ha vinto cinque braccialetti alle WSOP e che è stata quattro volte nominata Giocatori dell’Anno dal Global Poker Index.
Ma nonostante questo successo costante, il suo patrimonio netto non è mai stato confermato a livello pubblico. Le cifre disponibili, come accade per la maggior parte dei giocatori professionisti di poker, rivelano solo una parte della storia e lasciano la sua situazione finanziaria in una posizione ambigua.
Ma andiamo con ordine.
Chi è Kristen Foxen?
Kristen Foxen, giocatrice di poker canadese, si è costruita una solida reputazione con una serie di prestazioni importanti in tornei di alto livello nel corso di circa due decenni. A differenza di colleghi che sono diventati celebri grazie a momenti di successo immediato, Foxen si è sempre fatta notare grazie ai suoi risultati costanti.
Ha cominciato a giocare a poker online nel 2006, dedicandosi ai cash game a diversi livelli di puntata. Tra il 2011 e il 2013 ha giocato circa 2,5 milioni di mani all’anno, un risultato che le ha fatto ottenere per tre volte di seguito il più alto premio fedeltà possibile sulla piattaforma che utilizzava per giocare.
Il suo passaggio ai tornei di poker dal vivo è stato graduale. Foxen non ha avuto un impatto importante nel circuito dal vivo fino al 2013, quando ha vinto il suo primo braccialetto alle WSOP.
Da quel momento è diventata una figura fissa nel campo degli high-roller e compete a livello regolare nel WPT, nel PokerGO Tour, e nelle Triton Super High Roller Series.
Ha vinto per quattro volte il premio di Giocatrice dell’anno secondo il GPI (2017, 2018, 2019 e 2023), e nella lista delle vincite di tutti i tempi è, in assoluto, alla centodiciottesima posizione, davanti a tutte le altre donne.
Il patrimonio netto (stimato) di Kristen Foxen
Il patrimonio netto di Kristen Foxen non è stato mai rivelato pubblicamente e non esistono cifre verificate. Le stime migliori, che considerano le vincite registrate nei tornei, le sponsorizzazioni e le vincite nel gioco online, inseriscono il suo patrimonio netto in una fascia che va dai 5 ai 10 milioni di dollari. Questa forbice, tra l'altro, riflette bene la differenza che c’è tra il prize money lordo e i guadagni effettivi di un giocatore professionista di poker.
Competere a livelli altissimi ha dei costi, che sottraggono denaro alle vincite annunciate a livello ufficiale dai tornei. Questi costi includono:
viaggi internazionali;
tasse, da pagare in diverse giurisdizioni;
allenatore di poker GTO;
possibili accordi di staking;
ma anche la volatilità delle vincite rappresenta un fattore importante.
La probabilità nel poker e la varianza nei tornei portano ad alti e bassi a livello annuale che vanno da guadagni milionari a perdite molto pesanti.
Analisi delle vincite nei tornei: Kristen Foxen
The Hendon Mob, che tiene conto solo dei risultati dei tornei dal vivo, indica che Foxen in carriera ha guadagnato (dati aggiornati a inizio 2026) circa 13,4 milioni di dollari, andando a premi in 284 occasioni. CardPlayer, che include risultati confermati di tornei online, indica il totale delle sue vincite a 15,1 milioni.
La sua vincita maggiore in un torneo dal vivo è arrivata nel settembre 2025 al Triton Super High Roller Series di Jeju, Corea del Sud, con un terzo posto nel torneo $125,000 NLH 7-Handed che le ha fatto intascare 1,1 milioni di dollari.
Un risultato che le ha permesso di raddoppiare quasi rispetto al suo miglior risultato in precedenza, i 600mila dollari ottenuti con il tredicesimo posto nel Main Event delle WSOP 2024, ma che soprattutto le ha permesso di superare Vanessa Selbst e di diventare la donna che ha guadagnato di più nella storia nei tornei dal vivo.
Solo alle WSOP ha guadagnato 3,5 milioni di dollari andando a premio 92 volte, vincendo cinque braccialetti (2013, 2016, 2020, 2023 e 2024) e arrivando dieci volte al tavolo finale.
Amici lettori di questo fortunato blog, diamo un’occhiata alle sua vincite nei circuiti più importanti
Circuito
Vincite
Arrivi a premio
Note
WSOP
$3,570,420
92
5 braccialetti, 10 tavoli finali
WPT
$610,533
13
3 tavoli finali
PokerGo Tour
Molte vincite sopra i 100mila dollari
30
A inizio 2025 guidava la classifica dei relativi guadagni
Triton
$1,104,000 (incasso maggiore)
11
Miglior incasso di settembre 2025
Come già detto in precedenza, queste cifre mostrano i premi lordi, non il profitto che si porta a casa. Considerando questa distinzione fondamentale, è inoltre importante andare ad analizzare le altre fonti di reddito di Foxen, che vanno, ovviamente, al di là nelle vincite nei tornei dal vivo.
Altre fonti di reddito: sponsorizzazioni e accordi professionali
Foxen ha rappresentato tra il 2018 e il 2021 una delle poker room più importanti del mondo e nel 2025 è diventata ambassador di una importante piattaforma del marcato asiatico.
Un’altra possibile fonte di reddito è rappresentata dai cash game. Foxen ha giocato in diversi format televisivi come Poker After Dark, ma i risultati specifici sono privati.
Non esistono dati ufficiali sui suoi guadagni complessivi nei cash game. Per molti professionisti, gli introiti dei cash game (magari anche con una sola mano) possono essere pari o anche maggiori delle vincite nei tornei.
Le sue vincite online su diverse piattaforme sono stimate a circa 5 milioni di dollari, anche se solo una parte di queste è registrata sotto il suo vero nome. Oltre al suo profilo finanziario, la presenza pubblica e le scelte sulla privacy di Foxen contribuiscono al numero di informazioni disponibili riguardo il suo patrimonio.
Profilo pubblico e privacy
Tenendo un profilo basso al di fuori dei tornei e sui social media, Foxen limita l’accesso alle informazioni finanziarie che la riguardano.
È sposata con un altro giocatore professionista di poker, Alex Foxen, e il totale combinato delle loro vincite nei tornei supera i 27 milioni di dollari, anche se questa cifra come già detto è lorda.
Nessuno dei due ha mai rivelato pubblicamente dettagli finanziari, il che è assolutamente la norma nel mondo del poker.
Domande frequenti
D: Kristen Foxen è milionaria?
R: Il pensiero comune è che Kristen Foxen sia milionaria e si basa su quasi due decenni di successo come giocatrice di poker e sui suoi diversi accordi di sponsorizzazione. In ogni caso, il suo patrimonio netto non è mai stato confermato pubblicamente.
D: Perchè Kristen Foxen è conosciuta nel mondo del poker?
R: Foxen è principalmente conosciuta per essere la prima donna ad aver vinto cinque braccialetti alle WSOP, il premio di giocatrice dell’anno secondo il GPI per quattro volte e per essere la donna che ha guadagnato di più nella storia nei tornei dal vivo.
D: Le vincite nei tornei sono uguali al patrimonio netto?
R: No, le vincite nei tornei sono incassi lordi e non tengono conto dei buy-in, delle re-entry, delle spese di viaggio, delle tasse o di accordi di staking. Il patrimonio netto di un giocatore è spesso molto più basso di quanto possano suggerire le vincite totali registrate.
D: Kristen Foxen ha altre fonti di reddito al di fuori dei tornei?
R: Foxen ha avuto accordi di sponsorizzazione e ha vinto cifre importanti giocando online su diverse piattaforme. È anche apparsa in cash game trasmessi in TV, anche se i suoi risultati non sono stati resi pubblici.
D: Perchè il patrimonio pubblico stimato dei giocatori di poker è spesso indicato in intervalli?
R: Gli incassi del poker sono molto volatili e la maggior parte dei dettagli finanziari resta privata. I risultati dei tornei sono pubblici, ma i costi dei buy-in, i risultati dei cash game, gli accordi di sponsorizzazione e le spese personali non lo sono, il che rende praticamente impossibile effettuare calcoli precisi.
Guadagni con il poker di Fedor Holz: Fedor è giustamente considerato uno dei giocatori di poker di maggior successo dell’era moderna. Ha dominato la metà degli anni 10 del XXI secolo, vincendo milioni ai tavoli nei tornei e dimostrando che il sogno di sfondare nel poker è ancora parecchio realizzabile.
Considerando il suo successo, il patrimonio netto di Holz è un argomento di conversazione molto popolare nel mondo del poker ed è anche l’argomento che tratteremo oggi in questo contenuto originale.
Nota: i guadagni del poker possono cambiare di parecchio a seconda di fattori come c.d. accordi di backing, staking, tasse e perdite non registrate, quindi questo articolo rappresenta una semplice stima ragionata e non pretende indicare cifre precise.
Chi è Fedor Holz?
Originario della Germania, Holz è diventato famoso grazie al suo periodo di dominio nei più ricchi tornei multi-tavolo tra il 2014 e il 2018. Al momento è in dodicesima posizione nella lista dei giocatori che hanno vinto di più di tutti i tempi, con oltre 50 milioni di dollari di vincite ottenute nei tornei dal vivo e oltre 35 milioni di dollari in vincite online registrate.
Il successo di Holz è stato particolarmente impressionante perché è avvenuto nei tornei di poker più difficili di quell’epoca. Holz è simpatico, metodico e ha sempre dimostrato un eccezionale contro delle sue emozioni.
Oltre a essere un giocatore di poker eccezionale, Holz è anche abbastanza modesto da riconoscere il ruolo fondamentale, svolto dalla fortuna nella sua striscia positiva, spiegando che “sarebbe stupido dire che le cose non mi sono andate particolarmente bene” durante un’intervista con Joey Ingram.
Nonostante abbia annunciato nel 2016 che avrebbe abbandonato il poker come attività full-time, Holz ha comunque vinto più di 15 milioni in partite dal vivo dal 2020, la maggior parte dei quali ottenuti in eventi del circuito Triton e delle World Series of Poker.
Holz rimane anche molto attivo in PokerCode, uno dei principali ecosistemi per l’insegnamento del poker GTO, e ricopre il ruolo di brand ambassador di GGPoker.
Per quanto riguarda l’attività lontano dal tavolo da gioco, Holz è il CEO di Primed Mind, una piattaforma che si occupa di allenamento per il mindset e le performance ad alto livello.
Il patrimonio netto (stimato) di Fedor Holz
Già straordinario protagonista di strategie di poker avanzate, nel 2014, Holz aveva raccontato al podcast The Poker Life di avere già “più soldi di quelli che sono in grado di spendere” e oltre un decennio più tardi continua comunque ad avere parecchio successo, sia al tavolo da gioco che lontano dal tappeto verde.
Ma anche se possiamo sostenere con una certa sicurezza che Holz sia ricco, la mancanza di informazioni disponibili a livello pubblico rende particolarmente complicato fare una stima realistica del suo patrimonio netto.
Guadagni con il poker di Fedor Holz
Il numero ridotto di tornei a cui Holz prende parte è un’altra variabile che complica la questione. Holz sa bene che la varianza è ancora più evidente quando il volume di gioco è minore, quindi è probabile che ricorra a metodi come lo swapping, investendo su altri giocatori per cercare di ridurre gli alti e bassi. Un’altra cosa che rende abbastanza complicato capire quanta parte dei premi in denaro vinti di recente è rimasta effettivamente nelle sue tasche.
Anche se sulla carta le cifre che lo riguardano sono sostanziose, dovremmo comunque prenderle con il beneficio di inventario, perché i database pubblici non possono chiaramente monitorare elementi come i buyout, i sell-off, gli swap, i risultati dei cash game o le imposte pagate.
Il risultato di questo ragionamento è che le vincite registrate di Fedor possono trarre in inganno e non implicano per forza che tutti quei soldi siano effettivamente finiti nelle sue tasche. Il che rende i risultati pubblici una pessima indicazione del suo patrimonio netto, specialmente se si considera che Holz ottiene profitti anche dai suoi affari e dai suoi investimenti lontano dal tavolo da gioco.
Anche se possiamo solo fare una stima, le probabilità del poker suggeriscono che Holz abbia un patrimonio netto da oltre 10 milioni di dollari, specialmente considerando il fatto che continua regolarmente a prendere parte a eventi che prevedono dei buy-in che raggiungono i 100mila dollari.
Analisi delle vincite nei tornei
I database pubblici che si occupano di poker indicano Fedor Holz tra i giocatori di poker che hanno guadagnato di più dai tornei della sua generazione e mostrano incassi importanti in una serie di tornei molto prestigiosi, in particolare durante il periodo in cui il suo gioco ha raggiunto i suoi picchi massimi.
Ma come abbiamo già detto in precedenza, le vincite nei tornei non sono uguali al profitto. Questo dipende dal fatto che i rapporti dei tornei non considerano i buy-in, le re-entry e i costi di viaggio, di vitto e di alloggio. Dunque, i database possono segnalare la vincita di un giocatore che però in quel torneo si ritrova comunque in perdita.
Inoltre alcuni paesi tassano parecchio le vincite al gioco, il che riduce in maniera significativa i premi vinti e porta i giocatori a fare degli accordi ai tavoli finali che non vengono documentati in maniera pubblica.
In più, le vincite registrate non possono tenere conto di accordi che prevedono di comprare, vendere o scambiare potenziali vincite per gestire la varianza. Queste pratiche sono molto comuni e implicano che le vincite che vengono rese pubbliche difficilmente riflettono davvero la cifra che i giocatori alla fine ricevono.
Per questi motivi, i successi nei tornei sono un’indicazione migliore di successo a livello competitivo, piuttosto che di ricchezza personale.
Affari, coaching e introiti non legati al poker
Oltre a trionfare nei giochi di poker, Fedor Holz è coinvolto in diversi progetti. In particolare ha legami molto stretti con PokerCode, un sito di allenamento poker che ha contribuito a fondare. PokerCode offre prodotti di allenamento strutturati, tra cui le masterclass dello stesso Holz che riguardano i tornei multi-tavolo, per cifre importanti.
Holz si è anche dedicato a progetti che riguardano la gestione della performance. Ed è il co-fondatore di Primed Mind, una piattaforma che si occupa di mindset e performance, lanciata in collaborazione con il famoso coach di mindset Elliot Roe. Il progetto si concentra sull’allenamento a livello mentale e sull’ottimizzazione, piuttosto che su strategie specifiche per il poker, andando a utilizzare le strategie che hanno reso Holz così formidabile al tavolo da gioco.
Questi interessi professionali così ampi sono fondamentali per poter valutare la stabilità finanziaria a lungo termine di Holz. Introiti passivi affidabili che arrivano da affari lontani dal tavolo da gioco possono aiutare a gestire la varianza e a portare a una conservazione a lungo termine della ricchezza, anche se l’impatto finanziario preciso di questi elementi non viene reso pubblico.
Profilo pubblico, stile di vita e cambio di carriera
Dopo aver raggiunto i livelli più alti del poker a livello competitivo, Holz ha deciso spontaneamente di ridurre il suo impegno nei tornei e la sua presenza al tavolo da gioco. Ha spiegato a Joey Ingram che non voleva giocare a poker a livello professionistico per tutta la vita e questo cambio di paradigma si allinea bene con la scelta di una partecipazione selettiva agli eventi, piuttosto che con una competizione costante.
Abbandonando il gioco come attività a tempo pieno, Holz ha evitato di sottoporsi allo stress fisico e mentale legato a un ampio numero di tornei giocati, un qualcosa che lui stesso ha spiegato di non apprezzare.
E anche se rimane una figura molto riconoscibile nel mondo del poker, la sua carriera riflette un passaggio assai conscio che punta alla longevità e all’equilibrio, piuttosto che alla volatilità continua di una carriera da giocatore a tempo pieno.
Patrimonio netto di Fedor Holz: domande frequenti
Fedor Holz è un milionario?
Il pensiero comune è che Fedor Holz sia un milionario e si basa sul suo successo nei tornei e nelle sue attività professionali. In ogni caso il suo patrimonio netto non è pubblicamente confermato e dovrebbe essere considerato come una stima e non come una cifra realistica. Comunque, Holz è considerato uno dei migliori giocatori di poker di tutti i tempi.
Perché Fedor Holz ha ridotto il suo impegno nel poker?
Dopo aver raggiunto risultati incredibili, Holz ha ridotto il numero di tornei giocati, optando per un approccio più selettivo. Come suggerisce il suo successo continuo, questa scelta è stata motivata da sostenibilità a lungo termine e dalle sue priorità personali, piuttosto che da un declino nei suoi risultati.
Le vincite nei tornei sono uguali al patrimonio netto?
No, le vincite nei tornei sono incassi lordi e non tengono conto dei buy-in, delle spese, delle tasse o di eventuali accordi di staking. Il patrimonio netto si riferisce alla cifra che si ottiene tolto tutto questo, che può anche essere molto diversa da quelle che vengono indicate al pubblico.
Fedor Holz guadagna anche al di fuori del poker?
Holz è coinvolto in progetti di affari e legati alla performance che vanno al di là dei tornei. E anche se se le cifre dei suoi introiti non sono pubbliche, queste attività possono contribuire alla sua stabilità finanziaria a lungo termine.
Quanto sono affidabili le stime dei patrimoni netti dei giocatori di poker?
Le stime dei patrimoni netti dei giocatori di poker sono particolarmente complicate da redigere Senza dati resi pubblici, le cifre si basano sui risultati pubblici e riportato, il che le rende delle semplici approssimazioni rispetto ai valori esatti.
Dan O'Callaghan ha conosciuto il poker ai tempi dell'università a Newcastle ed è pro da diversi anni. Noto online con il nomignolo danshreddies, ha vinto sia in tornei live sia virtuali, raggiungendo il bubble al WSOP Main Event. Finora ha raccolto oltre $120K in tornei dal vivo e oltre $750K online giocando a MTTS e cash games.
Dan si descrive come 'un tipo un po' strano' e un grande ottimista ed è un apprezzato autore di articoli per la poker community. Oltre a ciò è anche altissimo!
Guadagni nel poker di Maria Ho: Maria Ho è una giocatrice di poker professionista, una presentatrice televisiva e una commentatrice taiwanese-americana. Nel 2018 è stata inserita nella Women in Poker Hall of Fame ed è attiva nell’ambiente da quasi due decenni.
L’interesse del pubblico riguardo ai suoi guadagni in carriera è particolarmente legato a questa lunga militanza e alla sua visibilità, sia al tavolo da gioco che nei vari media che trattano di poker. A differenza di molti giocatori professionisti che si basano principalmente sui risultati nei tornei, Ho ha generato introiti dalle trasmissioni, dalle partnership con i casinò e dalle apparizioni televisive.
Questo articolo originale esamina le fonti principali dei suoi introiti e spiega anche come sono state realizzate le stime che riguardano il suo patrimonio netto.
Ma è fondamentale ricordare che le cifre del patrimonio netto dei giocatori di poker non sono pubbliche e che i risultati dei cash game, gli investimenti personali e le spese chiaramente non vengono rese note.
Guadagni nel poker di Maria Ho
La maggior parte delle fonti stima il patrimonio netto di Maria Ho tra i 4 e i 5 milioni di dollari. A cosa è dovuta questa incertezza? Al fatto che le vincite nei tornei raccontano solo una parte della storia. I soldi ricevuti per il lavoro da commentatrice, le sponsorizzazioni, i cash game e altre fonti di reddito non sono in nessun database.
E non sappiamo quantificare neanche quali siano le sue spese.
Le vincite nei tornei di Maria Ho (dati verificati)
Valutando l’impatto finanziario di Maria Ho al tavolo da gioco, useremo i numeri offerti da The Hendon Mob. I suoi guadagni in carriera superano di poco i 5,5 milioni di dollari, con un totale di circa 100 piazzamenti in the money nei tornei di poker delle WSOP e del WPT.
Ma i soldi non sono tutto. Anche se il suo incasso maggiore in carriera è oltre mezzo milione di dollari, il suo nome è celebre perché è stata per quattro volte l’ultima donna in gioco nel Main Event delle WSOP.
E poi c’è da considerare una cosa: le vincite nei tornei non coincidono esattamente con il patrimonio netto:
I buy-in hanno il loro peso.
Come ce l’hanno i voli, gli hotel, il cibo e le tasse negli USA.
I numeri dei guadagni mostrati su Hendon Mob sono lordi, non le cifre che i giocatori si mettono in tasca.
Le sponsorizzazioni di Maria Ho ed i suoi accordi commerciali
Ho è stata brand ambassador di WinStar World Casino and Resort per oltre 10 anni, rappresentando uno dei casinò più importanti degli Stati Uniti. E ha anche presentato la Battle of Malta, uno dei festival europei più importanti.
Al di là dei casinò, si è dedicata anche alla tecnologia, firmando nel 2022 un accordo per diventare brand ambassador per la app di crypto-cashback StormX.
Accordi del genere di solito coprono i buy-in dei tornei e i viaggi, più un ulteriore "gettone di presenza", ma i numeri esatti non vengono resi pubblici. Questa tipologia di introiti è costante ed è un modo ottimo per affrontare e resistere a quella che nel nostro fortunato blog abbiamo definito la varianza nel poker.
Altre entrate della Ho grazie ai media, al lavoro da commentatrice e alle trasmissioni
Nel 2013 Ho è diventata una delle prime donne a essere assunte come commentatore strategico in una delle principali trasmissioni di poker, quella dell’Heartland Poker Tour. Da quel momento ha lavorato per ESPN, CBS Sports, NBC Sports e PokerGO.
Dal 2018 fa parte del team di PokerGO, lavorando in eventi come l’US Poker Open, il Super High Roller Bowl e i Poker Masters. Nel 2019 ha vinto il Global Poker Award nella categoria presentatore dell’anno.
Fare il commentatore paga.
E, a differenza dei tornei, paga anche... se le partite non vanno bene!
Guadagni nel poker di Maria Ho: ulteriori introiti
Il lavoro di Ho non si limita ai tornei di poker e alle trasmissioni. Infatti è apparsa in diversi programmi TV come The Amazing Race (stagione 15), American Idol, Deal or No Deal (il nostro gioco dei pacchi) e Anderson Cooper 360.
Ha anche contribuito a pubblicazioni legate al poker GTO, scrivendo un capitolo di Winning Women of Poker: Secret Strategies Revealed.
Risultati in carriera che hanno un impatto sul suo patrimonio
Maria Ho è diventata professionista nel 2005. Due decenni dopo non si è ancora fermata: tornei, trasmissioni per PokerGO, accordi di sponsorizzazione, la presenza nel circuito. Una longevità del genere apre parecchie porte.
Nel 2018 è stata inserita nella Women in Poker Hall of Fame, nel 2023 ha vinto il torneo Game of Gold per 456mila dollari di premio e nel 2024 ha vinto due titoli del Celebrity Poker Tour.
Maria Ho è una delle giocatrice di poker più ricche?
Se parliamo solo di vincite nei tornei, non è neanche minimamente vicina alla vetta. Nella lista dei più vincenti di tutti i tempi è circa al quattrocentesimo posto. Professionisti come Bryn Kenney, Justin Bonomo e Daniel Negreanu sono su un altro pianeta.
Ma, come abbiamo già detto, i premi non raccontano l’intera storia. Molti giocatori che hanno fatto incassi enormi li hanno bruciati tutti. E il vantaggio di Ho è che non si basa solo sul vincere piatti enormi in una mano di poker.
I pagamenti di PokerGo non dipendono dal suo gioco, così come quelli di WinStar. E quando i tuoi conti non dipendono da come arrivano le carte, la notte si dorme meglio.
Guadagni nel poker di Maria Ho: domande frequenti
Qual è il patrimonio netto di Maria Ho?
Le stime pubbliche valutano il patrimonio netto di Maria Ho tra i 4 e i 5 milioni di dollari. Questa cifra riflette gli introiti dai tornei, il suo lavoro da presentatrice e i suoi accordi di sponsorizzazione. Ma non ha mai rilasciato informazioni finanziarie personali.
Come guadagna i suoi soldi Maria Ho?
Le sue vincite ufficiali in tornei dal vivo superano i 5,5 milioni di dollari. In più guadagna come commentatrice di poker per broadcaster come ESPN e PokerGO, oltre che da sponsorizzazioni di lungo corso e da altre apparizioni televisive.
Le vincite nel poker sono uguali al patrimonio netto?
No, i risultati nei tornei mostrano premi lordi senza considerare le spese. I buy-in, i costi di viaggio, le tasse e le spese personali riducono la cifra che un giocatore di poker alla fine si ritrova in tasca. Il patrimonio netto dipende da fattori come i risultati nei cash game, i soldi risparmiati e gli investimenti.
Maria Ho è ancora attiva nel mondo del poker giocato?
Sì, nel 2026 continua ancora a prendere parte a tornei importanti ed è comunque attiva nelle trasmissioni che riguardano il poker.
Puntare a poker: la puntata nel poker non è solo qualcosa che succede in tutti i round di puntata, ma è soprattutto un’abilità fondamentale per diventare un giocatore di poker vincente. Puntando non solo vi mettete nella posizione di poter vincere una mano al momento di mostrare le carte, ma potete anche portare l’avversario a foldare. Questa strategia vi offre un’altra strada per vincere dei piatti e per aumentare il vostro stack!
La puntata è un argomento molto pieno di sfaccettature. E questo articolo punta a rappresentare una guida rapida, toccando in maniera breve molti degli aspetti da considerare quando si parla delle puntate.
LE REGOLE: COME SI PUNTA
Lapuntata nel poker è una qualsiasi delle azioni che un giocatore può fare in un round di puntata: il check, la puntata vera e propria, la chiamata e il raise. Il fold, ovviamente, è anch’esso un’opzione, ma non viene considerato una “puntata”.
Le regole di puntata nel poker sono indicate nei seguenti punti:
aspettare il proprio turno. Esiste un approccio ben preciso in ogni round di puntata di una partita di poker. L’azione prima del flop comincia dal giocatore a sinistra della big blind o di chi ha fatto straddle. Dopo il flop, l’azione inizia o dalla small blind o dal primo giocatore che è ancora nella mano e che è a sinistra della small blind. Il gioco in ogni round procede uno alla volta in senso orario, fino a che tutti quanti hanno avuto il proprio turno e fino a che tutti quanti i giocatori rimasti hanno fatto check o hanno puntato la stessa cifra;
puntare in maniera corretta. Se nel poker online è facile fare una puntata, basta spingere un bottone, nelle partite dal vivo ci sono da considerare e da seguire un galateo e delle regole per le puntate. Bisogna dichiarare a voce la propria puntata, oppure mettere tutte le fiches della puntata avanti con un movimento fluido, per evitare situazioni di angle shooting oppure di confusione riguardo cosa state cercando di fare (per saperne di più sull’angle shooting, di che si tratta e se è eticamente valido oppure no, date un’occhiata a questo articolo);
movimento in avanti/oltre la linea. Aggiungendo un’altra cosa al punto precedente, alcune stanze hanno regole diverse riguardo cos’è considerabile una “puntata” a livello formale. A volte c’è un cerchio disegnato sul tappeto verde e le fiches devono superarlo per essere considerate una puntata. Altre volte (ed è una situazione molto più comune) l’azione di muovere le fiches in avanti verso il centro del tavolo fa sì che quelle fiches vengano considerate in gioco per quel round. Assicuratevi di sapere quale regole sono utilizzate quando state giocando;
non tankare in maniera non necessaria. Non metteteci più del tempo davvero necessario quando prendete una decisione nel poker, soprattutto se sapete già qual è la decisione che volete prendere. Il termine “Hollywooding” indica quei giocatori che ci mettono tantissimo tempo per decidere di foldare (anche se sapevano benissimo che avrebbero foldato). Si tratta di un comportamento che rallenta il gioco e che impatta anche sulle vostre vincite per ogni ora, considerando che diminuisce il numero di mani che potete giocare ogni 60 minuti. Inoltre, gli altri giocatori non lo apprezzano per niente.
STRATEGIA: QUANDO SI PUNTA NEL POKER
Ci sono tre motivi principali per puntare nel poker:
puntata per valore o value bet: quando l’obiettivo è farsi chiamare da una mano più debole;
semi-bluff: la situazione in cui (con in mano un progetto) potete vincere la mano subito, facendo foldare l’avversario, oppure al momento di mostrare le carte se riuscite a migliorare la forza della vostra mano;
bluff: il caso in cui puntate con una mano debole e cercate di fare in modo che un avversario con una mano migliore decida di foldare.
Riguardo le puntate per valore, di solito dovreste puntare se pensate che verrete chiamati da una mano peggiore nel 50% dei casi o di più, questa cifra può anche essere aumentata a circa il 60% per le puntate dei tornei di Holdem.
Per quanto riguarda i bluff, il numero di mani in cui li effettuate sarà legato al numero di combinazioni per valore che avrete nel corso della partita e dovete pensare a quali dimensioni di puntate volete includere.
Al river, le mani migliori per bluffare saranno mani che:
hanno poco (o nessun) valore al momento di mostrare le carte;
mani che hanno dei buoni blocker (come per esempio mani in cui avete l’asso dello stesso seme delle tre carte per il colore a tavola, il che significa che l’avversario non potrà avere il colore al nut).
Inoltre, per assicurarvi che “la vostra storia abbia un senso quando decidete di bluffare, dovete anche considerare l’avversario (o gli avversari), perchè questa è una variabile che ha un effetto molto ampio sulle vostre tendenze a bluffare e sulla frequenza con cui lo fate.
A livello di gioco exploitativo, se scegliete di bluffare o no dipenderà dalle mani che pensate che gli avversari abbiano e dalla probabilità con cui loro decideranno di foldare di fronte a una vostra puntata.
Per questo motivo non non ha senso bluffare contro avversari che chiameranno molto spesso con qualsiasi mano che sia anche una coppia. Per un articolo più esaustivo sui bluff, date un’occhiata alla mia guida definitiva al bluff nel poker.
PUNTARE AL FLOP, TURN, RIVER: 4 MANI
I giocatori possono usare questa tabella che spiega le mani di partenza per stabilire con quali mani giocare nel preflop e da quale posizione. Ma quali strategie di puntata bisogna usare invece dopo flop? Come si scelgono le mani con cui puntare?
La risposta semplice sta nel dividere le diverse mani nel vostro range in quattro categorie:
Mani forti.
Mani di forza media.
Semi-bluff.
Immondizia.
Una volta fatto ciò, puntate con le mani forti e con i semi-bluff (quindi con le categorie 1 e 3) e fate check con mani di forza media e con mani pessime (categorie 2 e 4).
Ci saranno sempre eccezioni a questa regola (come per esempio fare slowplay con mani molto forte su un board dry che dominate, oppure mani con cui vorrete fare check-raise invece di puntare subito).
Ma questo sistema semplificato è un ottimo strumento che vi può aiutare ad avere una certa chiarezza riguardo il vostro piano di gioco dopo il flop.
QUANTO PUNTARE NEL POKER
La puntata migliore nel poker è quella che massimizza il vostro expected value (EV). In questa sezione indichiamo una serie di aspetti diversi da considerare quando si analizza la puntata nel poker in termini di dimensioni.
PUNTARE PER VALORE
Se state puntando per estrarre valore, è il caso di scegliere una cifra che vi porti la maggior quantità di denaro possibile a lungo termine. Ma questo non significa che dovete sempre utilizzare la dimensione di puntata più alta.
Immaginate di avere il nuts e di fare una value bet di 50 euro, pensando che l’avversario chiamerà nel 50% dei casi. Qui potete dire che di media la vostra puntata vi frutterà 0,5x50=+25 euro estratti dal vostro avversario.
Immaginate invece di fare una puntata di 150 euro, che pensate che il vostro avversario chiamerà solo nel 10% dei casi. 10%x150=+15 euro di media. Quindi, anche se avete usato una dimensione di puntata maggiore, non avrete gli stessi profitti medi che invece otterreste con la puntata di dimensioni minori.
Quindi in generale ricordatevi che quando puntate per ottenere valore conviene puntare una cifra che vi porti il maggior profitto medio.
Nota: Ricordatevi anche di tenere conto del vostro intero range (e non solo della vostra specifica mano di quel momento) quando decidete le dimensioni di puntata giuste da utilizzare, in modo da massimizzare il vostro EV.
BLUFF
Il concetto generale del bluff nel poker è che si punta a bluffare puntando la cifra minima possibile in grado di far foldare l’avversario. Per esempio, se una puntata di 20 euro farà foldare l’avversario nell’80% dei casi e una puntata di 100 euro fa foldare l’avversario sempre nell’80% dei casi, allora usare la dimensione di puntata maggiore sarebbe solo cercare di buttare via dei soldi, in particolare quegli 80 euro in più! Ovviamente, dovreste scegliere l’opzione di bluffare con 20 euro.
Chiaramente quanto è un principio generico e aumentando la dimensione di puntata potete includere più bluff nel vostro range e (almeno in teoria) dovreste riuscire a far foldare l’avversario con una parte maggiore del suo range. Comunque, la maggior parte dei giocatori folda una mano che considera debole (come per esempio un progetto non concluso di colore o di scala) allo stesso modo sia davanti a una puntata piccola che davanti a una puntata maggiore.
Quindi, potete sempre prendervi il tempo di scegliere la giusta dimensione di puntata per provare a influenzare il risultato. Ma ricordatevi anche che dovreste provare a bluffare con la cifra minima di denaro necessaria per ottenere il fold da parte dell’avversario.
DIMENSIONE DELLE PUNTATE
Le dimensioni delle puntate vengono sempre scelte in relazione al numero di big blind già nel piatto. Anche se in questa guida esaustiva potrete trovare molte più informazioni riguardo l’argomento delle dimensioni di puntata nel poker, ecco alcuni concetti generali per le dimensioni di puntata che dovreste seguire:
Puntata piccole contro puntate grandi: le puntate grandi di solito suggeriscono un range molto polarizzato, il che significa o che avete una mano fortissima o che state bluffando. Puntate piccole di solito indicano un range che viene indicato con il termine merged, il che significa che avete un range più largo di mani con cui puntare per valore tra cui scegliere, con meno bluff inclusi in questo range. Quindi, per decidere quale dimensione di puntata utilizzare, considerate sempre il range intero con cui volete puntare, invece che solo le carte che avete in mano in quel momento.
Come le dimensioni di puntata manipolano i range degli avversari mano dopo mano. Le dimensioni di puntata hanno un effetto sui range che voi e i vostri avversari dovreste avere. Usare dimensioni di puntata alte dovrebbe aiutare a rendere il range di chiamata del vostro avversario abbastanza ristretto. Al contrario, puntate piccole di solito vengono chiamate con un range di mani più ampio. (Alcuni giocatori non sono elastici riguardo il range di chiamata a seconda delle diverse dimensioni di puntata e dovreste cercare di punirli a seconda delle loro tendenze). In queste situazioni classiche potete a volte manipolare le azioni e i range degli avversari da una street all’altra grazie alle dimensioni di puntata che scegliete di usare per ottenere il risultato che volete, che sia un fold o una chiamata. Bluffare e puntare per valore al river: una volta che sapete con quali mani forti volete puntare per valore, è l’ora di scegliere la dimensione di puntata giusta e di inserire nel vostro range una parte di bluff. Questa strategia renderà le vostre puntate bilanciate e impossibili da exploitare. In generale, più la puntata è alta più bluff potete inserire nel range, meno puntate, meno bluff dovreste inserire.
LE TENDENZE DEGLI AVVERSARI
Le tendenze dei vostri avversari dovrebbero avere un’influenza su QUALSIASI parte del modo in cui giocate a poker, non solo sull’aspetto dei bluff citato prima. Quando non siete al tavolo potete studiare diversi elementi del poker per scoprire come si fanno le cose secondo la GTO (Game Theory Optimal). Ma ricordate che il gioco del poker non si fa contro i computer, ma contro delle persone!
E anche se è giusto conoscere la strategia che sta dietro il vostro modo di giocare, è fondamentale capire come deviare da questa base per sfruttare le tendenze degli avversari e per tener conto del cosiddetto “elemento umano” del gioco. Il che significa massimizzare il vostro EV adattando la vostra strategia a seconda degli errori in quella degli avversari.
Contro avversari forti, dovreste seguire di più la strategia di gioco GTO. Contro avversari deboli, diventa più semplice sviluppare delle tattiche di contrattacco:
non bluffate contro giocatori che chiamano con un range più ampio di quello che dovrebbero usare;
contro questo tipo di giocatori (le calling station) fate anche value bet con un range più ampio;
contro le c.d. calling station utilizzate value bet di dimensioni maggiori, visto che il loro range non è elastico, il che significa che non importa quale dimensione di puntata usate, loro chiameranno comunque con quella mano);
fate cbet contro giocatori che al flop giocano solo se hanno una buona mano;
fare spesso delle 3bet contro i fish nel preflop e provate a isolarli per giocare solo contro di loro dopo il flop;
utilizzate la vostra capacità di leggere le mani degli avversari per cercare di dedurre le carte che potrebbero avere, per poi scegliere la giusta dimensione di puntata che vi aiuterà a ottenere il risultato che volete ottenere (ovvero chiamate da mani peggiori e flop da mani migliori).
PUNTARE A POKER - FAQS
In questa sezione daremo un’occhiata a tre domande che vengono fatte molto di frequente riguardo le puntate nel poker.
Cos’è una straddle bet nel poker?
Uno straddle è in pratica un’altra blind che viene aggiunta in una partita di poker. A farla più comunemente è il giocatore “Under The Gun” (il giocatore alla sinistra della big blind), ma a volte i casinò permettono ai giocatori di fare straddle da qualsiasi posizione. Questo format permette al gioco prima del flop di cominciare dal giocatore alla sinistra di chi ha fatto straddle, mentre quello dopo il flop continua come al solito.
Bisogna anche notare che visto che la persona che fa straddle in pratica sta mettendo un’altra blind prima del flop, chi fa straddle sarà l’ultimo ad agire nel round di puntata (chi fa straddle può agire dopo il giocatore che è in big blind). Questo fatto rende uno straddle differente da un raise della dimensione di una blind.
Di solito la dimensione di uno straddle è del doppio della big blind, ma ci sono sempre delle eccezioni. In partite dal vivo 1/2, per esempio, non è raro vedere imposti degli straddle da 5 euro invece che da 4.
Può anche esserci un doppio straddling, ovvero una seconda straddle quando il giocatore a sinistra del giocatore UTG mette sul tavolo una blind che è il doppio dello straddle originale. Questi straddle aggiuntivi (triplo, quadruplo, etc) possono arrivare fino al giocatore al bottone, volendo.
Nella maggior parte dei casi, gli straddle sono del tutto facoltativi. Anche se aiutano a portare azione in una partita, aumentando la dimensione del piatto e in pratica dimezzando gli stack di tutti, gli straddle di solito una mossa che a lungo termine ha un EV negativo.
Quanto spesso deve funzionare una puntata nel poker?
Questa domanda in pratica chiede quanto spesso l’avversario deve foldare affinchè una vostra puntata (in questo caso un bluff) sia automaticamente fonte di profitto a lungo termine. La risposta dipende dalla dimensione di puntata utilizzata relativamente alla dimensione del piatto (e anche, a livello exploitativo, dalla probabilità che date al fatto che l’avversario chiamerà).
La formula da usare per calcolare la vostra “percentuale di break even per i bluff” è la seguente:
la vostra puntata / (dimensione del piatto + la vostra puntata)
Quindi, se usate una puntata delle dimensioni del piatto, per esempio, avrete bisogno che l’avversario foldi più del 50% delle volte per fare automaticamente un profitto! Per una puntata di metà piatto, avrete bisogno che l’avversario foldi solo nel 25% dei casi.
Quali sono i minimi di puntata e di raise nel poker?
La dimensione minima di una puntata in una partita di No-Limit Texas Hold’em dipende dalle dimensioni della big blind. Un giocatore per entrare in un piatto deve perlomeno chiamare (o comunque raggiungere) la dimensione della big blind. Per ogni successivo round di puntata, la cifra minima che si deve puntare, se lo si vuole fare, è una big blind.
La dimensione minima di un raise nel poker è uguale ad almeno il doppio della puntata iniziale. L’unica eccezione è quando un giocatore va all-in. Per esempio, se il Giocatore A punta 25 euro, il Giocatore B deve fare raise a 50 euro. Ma se il giocatore B ha solo 40 euro nel suo stack, può andare all-in.
Se c’è già un raise in gioco, ogni raise successivo deve essere almeno il doppio rispetto all’incremento del raise precedente. Per esempio, poniamo che il giocatore A punti 25 euro. Il giocatore B fa raise a 75 euro. Visto che la differenza tra il raise del giocatore B e il raise del giocatore A è di 50 euro, la cifra minima per un re-raise sarà di 125 euro (50 euro di più di 75).
In alcune varianti di giochi di poker, i limiti per la puntata e per il raise variano da una street all’altra (come nelle partite con formato limit) e vengono messi in chiaro dal titolo/nome del gioco che si fa.
RECAP: PUNTARE IN MODO AGGRESSIVO
Volendo concludere questo articolo, puntare significa avere un approccio aggressivo al vostro modo di giocare a poker, che vi aiuterà ad aggiungere una nuova dimensione al vostro gioco. Ricordatevi che potete vincere sia ottenendo la mano migliore che facendo foldare gli avversari.
Puntate sempre una cifra che mette gli avversari in difficoltà e diventerete un avversario temuto al tavolo da gioco. Gli altri giocatori si chiederanno sempre se avete la mano buona oppure no, un qualcosa che vi rende un avversario difficile da combattere.
Detto questo, non c’è bisogno di esagerare con le puntate, perchè altrimenti diventa facile buttare alle ortiche un intero stack. Ma sviluppare uno stile di gioco aggressivo vi aiuterà sicuramente nel percorso per diventare un giocatore di poker vincente.
Quanto ha vinto con il poker Adrian Mateos: lo spagnolo è uno dei giocatoridatorneo di poker più costanti e vincenti che il mondo del poker abbia mai visto. È ancora attivo, gioca ancora ad altissimi livelli e continua a vincere. Mateos si è costruito un curriculum di tutto rispetto nel poker, che ha portato molte persone a cercare di capire quale sia il suo patrimonio netto.
Ma come succede per la maggior parte dei giocatori professionisti di poker, Mateos non ha rivelato al pubblico le sue finanze. E anche se i soldi vinti nei tornei sono facili da trovare, quelle cifre raccontano solo una parte della storia.
Oggi cercheremo di fare una stima relativamente precisa, basandoci sulle informazioni disponibili al pubblico e sui risultati riportati dai tornei.
Nota: i guadagni del poker possono cambiare di parecchio a seconda di fattori come accordi di staking, tasse e perdite non registrate, quindi questo articolo rappresenta una stima ragionata e non delle cifre precise.
Chi è Adrián Mateos?
Adrián Mateos è un giocatore professionista di poker, specializzato nei tornei, che è diventato famoso nel 2013 quando ha vinto il Main Event delle WSOP Europe, portando a casa circa un milione di euro.
Al momento si trova al nono posto della lista dei giocatori con più guadagni di tutti i tempi, con una cifra che si avvicina ai 55 milioni di dollari guadagnati in partite dal vivo registrate.
Il tennis come esempio di disciplina
Mateos è molto conosciuto per la sua longevità e per il suo approccio equilibrato. Nelle interviste spesso lega il suo successo nel poker alla sua esperienza nel tennis, spiegando come il tennis abbia aiutato a creare il suo atteggiamento da professionista, soprattutto per quanto riguarda la sua abilità di rimanere calmo anche quando è sottoposto a una forte pressione.
Due fattori fondamentali dietro questa sua costanza sono la preparazione e la quantità di lavoro. Mateos ha passato circa due anni a studiare i tornei di poker a livello teorico prima di raggiungere l’età per cui poteva legalmente giocare online. Questo gli ha dato una forte conoscenza della base teorica della GTO, che si è immediatamente tradotta in un grande successo una volta che ha cominciato a giocare a livello professionistico.
Lo studio fatto nei primi tempi è rimasto un elemento centrale del suo approccio e la sua quantità di lavoro è spesso citata come un fattore fondamentale per i suoi risultati molto costanti.
Mateos continua a ottenere ottimi risultati nei tornei più complicati e con gli avversari più forti e ha vinto oltre 2,5 milioni di dollari nel 2025, tra cui un secondo posto nel Triton e un titolo nel WSOP Online High Roller.
Il patrimonio netto di Adrian Mateos (stimato)
I guadagni derivanti dal poker possono variare parecchio e i dettagli delle finanze personali non vengono resi noti al pubblico, quindi è fondamentale fare attenzione quando si cerca di capire il patrimonio netto di Adrián Mateos.
I dati ci mostrano che Mateos ha vinto oltre 55 milioni di dollari in partite dal vivo e oltre 2 milioni di dollari online utilizzando lo pseudonimo Amadi_017. Ma non è facile capire quanti di questi soldi ha davvero portato a casa dopo aver pagato tasse, debiti e spese, specialmente se si considerano i suoi accordi pubblicitari e i rapporti molto stretti con altri giocatori d’elite. Va infatti ricordato che spesso i giocatori professionisti si scambiano delle percentuali delle loro vincite.
Le vittorie nel poker online di Amadi_017
Nonostante questo, è pensiero comune che Mateos abbia un patrimonio netto che supera i 10 milioni di dollari grazie al suo successo continuo. Alcuni media stimano il suo patrimonio netto tra i 30 e i 50 milioni, anche se queste cifre non sono del tutto verificabili. E anche i commenti dello stesso Mateos supportano un’interpretazione attenta di queste cifre.
Mateos spesso sottolinea l’importanza di giudicare i risultati sul lungo periodo e ha detto durante delle interviste che in passato ha fatto alcuni investimenti andati male. In più, i tornei di poker richiedono spese pesanti, frequente necessità di reinvestire e pratiche di controllo del rischio, come l’idea di vendere percentuali delle proprie vincite.
E senza dei dati totalmente trasparenti, è difficile ottenere una cifra esatta di quanto ha vinto.
Analisi dettagliata delle vincite nei tornei
Assieme alle sue vincite incredibili, Mateos ha in bacheca cinque braccialetti alle WSOP e diversi premi come giocatore dell’anno, vinti in diversi momenti della sua carriera.
Ma le vincite nei tornei non sono uguali al profitto, visto che i database pubblici indicano le vincite lorde, non quelle nette. Quindi non vengono considerati i buy-in, le re-entry e anche una realtà molto amara, ovvero che un giocatore in un torneo può anche vincere un premio ma ritrovarsi comunque in perdita.
Le cifre che vengono pubblicizzate dai tornei vengono ulteriormente ridotte da una serie di costi:
tasse, viaggi, vitto e alloggio e tutte le spese operative che riguardano la gestione di una serie di impegni a livello internazionale, che sono importanti e continui, soprattutto per quei giocatori che competono in diversi circuiti a livello globale
e poi ci sono lo staking e lo swapping. Molti giocatori di altissimo livello vendono percentuali o cifre fisse dei propri guadagni ad altri giocatori per gestire meglio la varianza
Come ha detto Mateos a Dan Cates, l’ego è uno dei modi per perdere più velocemente soldi al tavolo da poker, quindi preferisce fare scambio di profitti con altri giocatori piuttosto che pensare, in maniera del tutto irrazionale, di essere in grado di vincere in ogni evento da solo.
Ma anche se questa tipologia di accordi è sensata e comune, significa comunque che il premio in denaro che viene pubblicizzato dal torneo potrebbe non essere la cifra che entra nel conto in banca del giocatore.
E anche se i risultati di Mateos sono impressionanti, è meglio considerare le sue vincite nei tornei come una misura di successo a livello competitivo piuttosto che come reale ricchezza personale.
Sponsor, finanziatori e altri introiti
Come molti altri professionisti di altissimo livello, Mateos può aggiungere alle sue vincite nei tornei delle sponsorizzazioni o degli accordi legati al poker, anche se non sono disponibili dettagli finanziari pubblici al riguardo.
Le sue sponsorizzazioni attuali sono un ottimo esempio. I termini finanziari non sono stati resi noti, ma sono comunque una variabile fondamentale per i suoi introiti. Se i suoi accordi per esempio includono la partecipazione a diversi tornei senza dover pagare nulla, allora potrà tenere per sè una parte maggiore delle vincite senza mettere a rischio soldi propri, il che rende più probabile che i suoi guadagni siano simili alle cifre che ha vinto.
Quanto ha vinto con il poker Adrian Mateos
Anche in questo caso però sarebbe solamente una speculazione parlare di cifre specifiche senza avere documenti pubblici al riguardo.
Mateos tiene la sua attività finanziaria lontana dal tavolo da gioco molto privata. In passato ha raccontato di aver finanziato dei giocatori e di aver fatto investimenti che non riguardavano il poker, ma ha anche detto che preferisce concentrarsi su una sola disciplina.
Questi commenti suggeriscono che i suoi investimenti che non riguardano il poker sono probabilmente meno importanti del suo impegno nel poker.
Profilo pubblico e privacy
Al di fuori dei tornei di poker, Mateos mantiene un profilo pubblico molto basso, nonostante sia considerato tra i migliori giocatori di poker di tutti i tempi. Anche se appare spesso in interviste e materiali promozionali legati ai suoi sponsor, non pubblicizza investimenti o spese personali.
Questa mancanza di visibilità ha un effetto diretto sulla certezza del suo patrimonio netto. Senza dati pubblici o bilanci finanziari, è impossibile costruire un rapporto sulle sue finanze che sia affidabile.
E come per tanti altri professionisti del poker di lunga data, qualsiasi ragionamento sul patrimonio di Mateos si basa su indicatori indiretti, piuttosto che su dati finanziari confermati.
Il patrimonio netto di Adrián Mateos: domande frequenti
D: Adrián Mateos è milionario? R: Sono in molti a pensare che Adrián Mateos sia un milionario, visto il suo successo a lungo termine in tornei di poker dai buy-in molto alti.
D: Per cosa è conosciuto Adrián Mateos nel mondo del poker? R: È molto conosciuto per il suo successo continuo in tornei d’elite e per la quantità del suo lavoro. Ha passato anni a imparare il poker, compresa la scienza di bluffare nel poker, prima di cominciare a giocare a livello professionistico.
D: Le vincite nei tornei sono uguali al patrimonio netto? R: No, le vincite nei tornei sono incassi lordi e non tengono conto dei buy-in, delle spese, delle tasse o di eventuali accordi di staking. Il patrimonio netto si riferisce alla cifra che si ottiene tolto tutto questo, che può anche essere molto diversa.
D: Adrián Mateos ha altri introiti al di fuori del poker? R: Potrebbe. Mateos è pubblicamente associato al Team Winamax e i giocatori più forti spesso hanno sponsorizzazioni e accordi di gioco.
D: Perchè per i giocatori di poker i patrimoni netti sono spesso indicati in cifre non precise? R: Perchè i guadagni nel poker sono volatili, le spese sono alte e molti dettagli finanziari restano privati. Senza dei documenti pubblici, delle cifre minime e massime offrono una stima più precisa e più responsabile di quanto facevano le cifre fisse nella metà degli anni Dieci, quando i giocatori vincevano milioni ai tavoli da poker e dimostravano che il sogno di guadagnare con il poker era vivo e vegeto.
C’è quasi un significato mitico nella mano più famosa del poker, la scala reale. C’è anche una certa familiarità tra l’aura e il fascino che emana, del resto chiunque ha sentito almeno una volta l'espressione “scala reale”.
Ma ecco quello che non tutti sanno:
nel poker, cos’è precisamente una scala reale?
quali sono le possibilità di ottenere una scala reale?
Il presente articolo risponderà a queste domande con attenzione, in modo da farvi capire a pieno la mano più forte del poker.
Cos’è nel poker una scala reale?
C’è una buona ragione se i giocatori di poker alle prime armi vogliono sempre sapere cos’è una scala reale nel poker online.
La scala reale è la mano più forte possibile.
Se avete una scala reale, nessuno può battervi. Ottenere una scala reale rende la vostra mano invincibile.
Per ottenere una scala reale avete bisogno che entrambe questi aspetti accadano insieme:
Le carte: A, K, Q, J e 10
Tutte le carte devono essere dello stesso seme (per esempio picche, quadri, etc).
La variante del poker giocata più comunemente al giorno d’oggi è il Texas Holdem, in cui ricevete solamente solamente due carte in mano. Questo significa che per completare il resto della vostra mano da cinque carte dovete usare le carte comuni pubbliche che vengono messe a faccia in su sul tavolo.
Per esempio:
la vostra mano: K♠️J♠️
il flop: A♠️Q♠️10♠️
Congratulazioni! Avete ottenuto una scala reale! Il vostro re e il vostro jack si combinano con l’asso, con la regina e con il 10 di picche per ottenere questa mano tanto desiderata.
Nota: è impossibile che due giocatori facciano entrambi una scala reale nell’Hold’em, a meno che tutte le cinque carte della scala reale non siano tutte sul board.
Non vi lasciate ingannare! Cattivi esempi
A volte potete inciampare su una mano che potrebbe sembrare una scala reale ma che in realtà non lo è.
Evitate questi errori classici quando stabilite che cos’è una scala reale.
❌ Risposta sbagliata #1
La vostra mano: A♦️3♦️
Il board: K♦️J♦️Q♦️2♠️5♠️
Avete una scala reale? No, avete un colore all’asso, ma non è la stessa cosa. In questo caso, per completare la scala reale vi manca, come avrete già intuito attenti lettori, il 10 di quadri.
Ricordate: una scala reale contiene precisamente A, K, Q, K e 10, tutti dello stesso seme!
❌ Risposta sbagliata #2:
La vostra mano: K❤️Q❤️
Il board: A❤️J♦️4♦️10❤️6♦️
Avete una scala reale? No, avete una scala con Asso, Re, Regina, Jack e 10, ma non tutti dello stesso seme. Il Jack dovrebbe essere di cuori.
Cos’è una scala reale nel 3-card poker?
Una scala reale nel 3-card poker è Asso, Re e Regina tutti dello stesso seme.
Questa mano è infatti conosciuta anche come una “mini scala reale”.
Scala Reale
Quali sono le probabilità di fare una scala reale?
Per i giocatori di poker alle prime armi, iniziamo con una battuta:
alzi la mano chi ha sentito parlare della scala reale: quasi tutti alzano la mano;
tenete la mano alzata se avete mai fatto una scala reale: quasi tutti abbassano la mano...
Perchè? Perchè la probabilità di ottenere una scala reale è molto più bassa di quanto potreste immaginare.
Quindi, quali sono le probabilità poker di fare una scala reale nel poker?
Nonostante tutta la fanfara al riguardo, la maggior parte dei giocatori di poker non vedrà mai una scala reale in vita sua. Si tratta di una mano del poker estremamente rara. E persino i giocatori professionisti di solito ottengono una scala reale una manciata di volte nella loro carriera.
Una cosa che è buona da segnalare è che anche nell’Omaha due giocatori non possono fare scala reale a causa della regola del poker che prevede di dover usare due hole-card per costruire la mano. Non si può giocare il board.
Quindi, anche se sul board ci sono 10JQKA dello stesso seme, nessun giocatore farà una scala reale perchè dovranno comunque utilizzare almeno due delle carte che hanno in mano.
Due giocatori possono invece fare una scala reale di due semi diversi in altre varianti dei giochi di poker, come il 7-card Stud o il 5-card Draw. E, naturalmente, due scale reali si dividono il piatto quando si ritrovano una contro l’altra. Ma uno scenario del genere è così raro che alla maggior parte dei giocatori non capiterà mai di vederlo.
Come usare la scala reale nella strategia del poker
Anche se la possibilità di ottenere una scala reale nel Texas Hold’em è solo dello 0,000154%, capire il valore delle mani è comunque una parte fondamentale della strategia di poker.
Un ottimo trucco per i principianti è giocare solamente mani che possono fare una scala reale.
Ecco perchè: la maggior parte dei giocatori di poker perde perchè gioca troppe mani. I giocatori professionisti di poker foldano l’80% delle mani che ricevono! Essere molto selettivi e giocare solamente carte più alte rispetto ai propri avversari è un vantaggio competitivo molto significativo.
La regola della scala reale è un’ottima tecnica di base per cominciare a giocare a poker. Quindi, giocate la mano solo se entrambe le vostre carte possono formare una scala reale.
❌ Non giocare:
A♣️8♣️
K❤️9❤️
Q❤️10♣️
Anche se queste mani possono sembrare promettenti, verranno spesso battute da mani con kicker più alti e vi possono mettere in situazioni in cui avete la seconda mano migliore.
Potete incorporare queste mani nel vostro range una volta che cominciate a migliorare, ma tutti questi esempi sono mani marginali (delle mani che sono quasi “cattive”) e non delle buone mani.
✅ Gioca:
A❤️Q❤️
K♣️J♣️
J♦️10♦️
Se entrambe le carte sono un asso, un K, un Q, un J o un 10 e sono dello stesso seme, potete avere la garanzia che la mano è abbastanza forte da poterla giocare da qualsiasi posizione al tavolo.
Cos’è una scala reale nel poker? Conclusioni
La scala reale dovrebbe sempre portare a mettere nel mezzo tutto lo stack quando possibile, visto che non può essere battuta. Eppure, non tutte le scale reali sono dello stesso valore.
Fare una scala reale usando due delle nostre carte in mano è sempre meglio. La nostra mano è nascosta meglio ed è più probabile che ci faccia vincere molto.
In questo esempio sia la mano 1 che la mano 2 fanno scala colore. Proprio come funziona con le scale, il valore di una scala colore è determinato dalla sua carta più alta. L’asso è la carta più alta possibile, anche se la scala colore all’asso viene indicata con il termine “scala reale”.
Nell’esempio qui sopra la mano 1 fa una scala colore al re, mentre la mano 2 fa una scala colore al jack.
Esempio di utilizzo di scala colore in una frase -> (Hold’em) Il mio avversario aveva un colore all’asso, ma ho vinto il piatto con una carta che mi ha fatto fare scala colore.
Come usare la scala colore come strategia nel poker
Nella maggior parte dei casi possiamo ritenere che la scala colore sia il nuts definitivo sia nell’Hold’em che nell’Omaha.
Perdere contro una scala colore più alta o contro una scala reale dovrebbe essere considerato assolutamente come il più classico dei cooler. L’unica situazione che richiede un’attenzione particolare potrebbe essere quella in cui abbiamo la parte bassa di una scala colore con una sola carta nell’Hold’em.
Per esempio:
Board: 9❤️10❤️J❤️Q❤️
Mano: 8❤️A♣️
Anche se in questo caso abbiamo la scala colore, che è una mano mostruosa in termini di forza assoluta della mano, dobbiamo comunque tenere conto del fatto che un K di cuori ci domina con una scala colore più alta.
Scala Colore
Dovremmo quindi trattare questa mano come se fosse un colore quasi nut. Probabilmente è la miglior mano, ma dobbiamo comunque fare attenzione se stiamo giocando un piatto molto grande, nonostante il fatto che abbiamo in mano una scala colore.
Nell’Omaha è impossibile fare una scala colore con una sola carta, visto che dobbiamo per forza utilizzare due delle carte che abbiamo in mano. Le scale colore quindi sono sempre mani con cui vale la pena fare all-in. In alcune situazioni avremo quello che viene detto “nuts effettivo”, anche se non abbiamo il nuts assoluto, grazie all’effetto di rimozione delle carte.
Board: K❤️J❤️10❤️
Mano: Q❤️9❤️10♣️J♣️
La migliore scala colore possibile in questo caso è la scala reale utilizzando AQ. Ma visto che stiamo utilizzando la regina di cuori per costruire la nostra scala colore, sappiamo che abbiamo la garanzia di avere la mano migliore, anche se non è la migliore mano possibile con questa texture.
Come le scarpe, i guanti o… gli attributi che servono per far funzionare un bluff enorme, le coppie nel poker di solito arrivano proprio... in coppia!
Le coppie nel poker seguono ovviamente l’esempio, quindi nel Texas Holdem una coppia è rappresentata semplicemente da due carte dello stesso valore, come 66 o QQ.
Cos’è una coppia nel poker
Visto che il Texas Holdem utilizza due carte in mano e un board di cinque carte comuni, ci sono due modi principali per formare una coppia nel poker:
Utilizzando entrambe le carte che avete in mano.
O utilizzando una delle carte che avete in mano e l’altra dal board.
Coppie nel poker
Avete una coppia anche quando due carte tra quelle comuni sono uguali, ma ce l’avranno anche tutti gli altri giocatori di poker che stanno giocando la mano. Quindi non è il caso di esserne troppo felici.
Una mano non accoppiata fa una coppia circa nella metà delle volte e una coppia forte sarà spesso abbastanza per vincere un piatto. Quando diversi giocatori fanno una coppia, la persona con la coppia più alta vince al momento di mostrare le carte.
Cos’è una coppia nel poker: spiegazione dei kicker
Ora che possiamo rispondere alla domanda “cos’è una coppia nel poker?”, che succede se due giocatori fanno la stessa coppia nel Texas Hold’em? Beh, è un bene che lo abbiate chiesto, perchè questo è uno scenario che accade di continuo. E quando accade, a decidere la questione è il valore della seconda carta che si ha in mano.
La seconda carta è detta kicker e il giocatore di poker che ha il kicker più alto di solito è quello che vince il piatto.
AK batte KT con board K4587
C’è da notare che abbiamo detto “di solito”, perchè una mano completa di poker consiste di cinque carte, il che significa che non sempre il kicker entra davvero in gioco.
Così, se due giocatori vanno a mostrare le carte con A2 e A7 con un board AK6910, per esempio, entrambi avranno la stessa identica mano da cinque carte (ovvero AAK109), visto che nessuno dei due kicker è abbastanza alto da entrare in gioco.
Quando questo accade, i giocatori vincenti si dividono il piatto come farebbero due studenti universitari con il conto della cena al primo appuntamento.
Cos’è una coppia nel poker: le coppie servite spiegate
Quando le vostre due carte in mano sono le stesse, avete quella che viene definita coppia servita. Per esempio, se avete in mano due nove, avete una coppia servita di nove.
Le coppie servite nel Texas Hold’em possono essere molto forti perchè possono fare un tris nascosto, quello che nel gergo del poker si chiama set, che può farvi vincere molto, molto bene!
Come potete immaginare, la coppia servita più alta vince se due giocatori hanno una coppia servita al momento di mostrare le carte, a meno che il boardnon l’abbia migliorata, il che succede più o meno una volta ogni cinque, secondo la media delle probabilità poker.
Vale la pena notare che le coppie servite performano molto bene anche quando si fa all-in nel preflop. Sono quasi sempre avanti a una qualsiasi mano non finita, motivo per cui chi gioca i tornei tende a giocarle in maniera molto aggressiva nel preflop.
Neanche a dirlo, potete aspettarvi un vero e proprio caos di puntate quando diversi giocatori ricevono delle coppie servite in un torneo multi-tavolo.
Visto che ci sono quattro carte per ogni valore, è possibile che due giocatori abbiano la stessa coppia servita, ma non succede molto spesso. E quando, invece, ciò accade, i giocatori dividono il piatto, a meno che uno dei due non foldi o faccia colore.
Perdere in questa maniera è una delle cose peggiori nel poker. Qualche anno fa una cosa simile è costata un milione di dollari a Connor Drinan nel Big One for One Drop alle WSOP. Ahia!
Cos’è una coppia nel poker: le overpair spiegate
Una overpair è una coppia servita che è più alta della carta più alta che c’è sul board. Per esempio, con K♠️K❤️ avete una overpair con un flop Q❤️6❤️4♦️.
Le overpair sono una tipologia di coppia nel poker molto importante, perchè possono far vincere parecchi soldi contro giocatori che hanno mani con una coppia forte. Un giocatore che ha AQ va con molta fiducia in un piatto con un board Q8395, per esempio.
E quindi di solito viene superato quando qualcuno ha una coppia servita di re.
Ma anche se sono molto forti, si possono perdere molti soldi con le overpair se ci si attacca troppo alla mano dopo il flop. I nuovi giocatori tendono ad avere difficoltà con questi scenari.
Invece di giocare a Hold’em, si esercitano per il gioco... delle coppie e si rifiutano di foldare la loro overpair anche quando è chiaramente battuta.
Coppie servite che subiscono counterfeit
Un’altra cosa che inganna spesso i nuovi giocatori sono le coppie servite che subiscono counterfeit.
Prendetevi un attimo per considerare una mano come 66 con un board J♣️3♠️Q♦️Q❤️J♠️:
Quale delle seguenti mani battete?
A♠️3♦️
A❤️Q♠️
9♣️8♠️
Finito? Bene! Beh, se avete risposto che ne battete almeno una, è il momento di far conoscere il palmo della vostra mano alla vostra faccia, perchè 66 in realtà perde contro tutte e tre le mani.
Ricordatevi, una mano completa di Hold’em usa cinque delle sette carte disponibili, quindi anche se avete tre coppie (66, JJ e QQ) una “tripla coppia” non è una mano valida.
Con 66, la vostra migliore mano da cinque carte è QQJJ6, che perde contro a) QQJJA, b) QQJJA e c) QQJJ9.
In parole povere, il board ha fatto counterfeit alla vostra coppia e potete usare uno dei vostri 6 solo come kicker, anche se non potete neanche scegliere quale dei due!
Se questo ragionamento vi ha ingannato, non vi preoccupate. Questi valori delle mani confusionari creano difficoltà a molti nuovi giocatori, perchè le altre mani sembrano essere poco connesse con il board.
Tranne che A3, nessuna delle altre mani ha accoppiato una hole card, ma sfortunatamente per voi non ne avevano bisogno.
Strategia per giocare le coppie
Anche se con una coppia vincerete molti piatti, le coppie valgono molto meno in piatti molto grandi, che di solito si vincono con una doppia coppia o con mani migliori. È difficile che un giocatore sia pronto a mettere in ballo un sacco di fiches con in mano solo una coppia.
Questo non significa che bisogna foldare una buona mano con una coppia, al contrario! Vincere più soldi possibili con mani con una sola coppia è fondamentale per il vostro poker.
Bisogna mettere nel piatto più puntate possibili quando il vostro avversario sembra debole. Ma non scommettete la vostra casa su una coppia nel Texas Hold’em come se fosse una partita di strip poker!
Ci vuole impegno per trovare il giusto equilibrio, come nel cucinare un buon risotto. Ma di solito il valore di una coppia diminuisce man mano che il piatto aumenta.
Quando giocare una coppia con attenzione
Ci sono alcuni segnali di allarme a cui fare attenzione quando avete una coppia e se li notate dovreste giocare in maniera più cauta.
Parlando a livello generale, è una buona idea giocare in maniera più conservativa quando notate una di queste cose:
il board diventa spaventoso;
avete un kicker basso;
un giocatore molto tight sembra particolarmente interessato al piatto.
Ma di solito non ci sono molte ragioni incontrovertibili per gettare via una buona mano di poker.
Gli allarmi però dovrebbero cominciare a suonare quando gli avversari decidono di fare raise. La maggior parte dei giocatori fa raise solo con mani molto buone o molto deboli, il che significa che persino delle coppie molto forti a volte saranno abbastanza solo per battere un bluff.
E la forza di una coppia nel poker diminuisce anche in piatti con più di due giocatori.
Più giocatori ci sono nel piatto, più è probabile che qualcuno avrà una doppia coppia o una mano migliore.
Come cambia il valore delle coppie nel Texas Hold’em
Anche la dimensione dello stack dei giocatori può contribuire a cambiare il valore di una coppia. Un buon modo per vedere questa situazione in partita può essere dare un’occhiata ai momenti in cui vengono mostrate le carte la prossima volta che giocate un torneo.
Considerate come il range di mani iniziali cambia man mano che il torneo va avanti.
A parte i più coraggiosi, difficilmente vedrete molti giocatori forti andare all-in con una coppia all’inizio di un torneo dalla struttura normale. Hanno troppe big blind per prendere un rischio del genere a quel punto del torneo.
Ma andando avanti con il torneo di poker, vedrete, giocoforza, molte più persone pronte a prendersi il rischio con delle coppie. La pressione delle blind che continuano ad aumentare, una questione che rende gli stack più piccoli, costringe i giocatori a prendersi dei rischi.
Con uno stack di appena 20bb, per esempio, le 2,5bb che vengono messe come blind e come ante rappresentano una parte molto significativa dello stack di un giocatore.
I giocatori si trovano di fronte a un rapporto assai migliore tra rischio e ricompensa, il che li rende più propensi a rischiare.
Le coppie possono sembrare complicate da giocare e, sfortunatamente, è davvero così.
Ma per fortuna ne avrete parecchie, quindi avrete molte possibilità di allenarvi a giocarle!
In situazioni in cui il nuts compare nella texture del board, i giocatori di poker non hanno nessuna possibilità se non quella di giocare il board.
Per esempio:
Board
10❤️J♥️Q♠️K♦️A♣️
Visto che non è possibile fare colore, la scala broadway (dal 10 all’Asso) costituisce il nuts. Ovviamente ogni giocatore coinvolto nella mano fa la scala, perchè è possibile farla utilizzarlo solamente le carte comuni (nell’Hold’em non è necessario utilizzare una delle nostre carte in mano quando si costruisce la nostra mano finale da 5 carte).
Scenari in cui siamo costretti a giocare il board non esistono nell’Omaha, perchè i giocatori, come sicuramente ricorderete attenti lettori, sono costretti a utilizzare esattamente due delle loro carte in mano quando costruiscono la loro mano finale da 5 carte.
Giocare il Board
In scenari in cui abbiamo completamente mancato il board, anche fare giocate basate puramente sulla texture del board può essere indicato con il termine “giocare il board”.
Esempio di giocare il board utilizzato in una frase -> Quando si usano carte comuni per giocare il board a poker, è impossibile vincere al momento di mostrare le carte, è solo possibile dividere il piatto.
Come usare giocare il board come strategia nel poker
Immaginate la seguente texture del board nell’Hold’em:
Board: 7❤️8♣️9♠️10♦️J❤️
Chiaramente ogni giocatore che è coinvolto nella mano ha fatto almeno una scala al Jack, ma la scala al Jack non è il nuts assoluto con questa texture. Qualsiasi giocatore che ha una Regina fa una scala alla regina, mentre un giocatore che ha in mano QK fa una scala al re.
A volte i giocatori di poker possono decidere di “acchiappare i bluff con il board” in questi scenari quando l’avversario punta. Anche se non possono aspettarsi di vincere il piatto per intero, potranno comunque dividerlo nel caso l’avversario stia bluffando.
Avere una selezione di bluff con texture del genere ha spesso senso. E anche se il nostro bluff fallisce, potenzialmente possiamo comunque vincere metà del piatto.
L'espressione post nel poker ed il relativo verbo postare può essere utilizzato in qualsiasi situazione in cui un giocatore fa una puntata obbligatoria.
Quando si mettono le small blind o le big blind obbligatorie nel piatto, questa azione viene frequentemente indicata con il termine “postare le blind”. Nelle partite con le ante, ogni giocatore al tavolo deve postare la sua ante prima che vengano distribuite le carte nel preflop.
Post nelPoker
Ma il termine post può anche essere usato per descrivere uno scenario più specifico, quello in cui un giocatore fa un pagamento obbligatorio delle blind quando non è il suo turno. Questo può succedere se un giocatore decide di entrare in un cash game di poker quando il giro non è finito. Visto che essere costretti a pagare le blind rappresenta uno svantaggio enorme nel poker, sarebbe ingiusto se un giocatore potesse sedersi al tavolo a metà giro senza la necessità di fare un qualche tipo di pagamento obbligatorio.
Questa situazione potrebbe sfociare nell’angle-shooting, visto che un giocatore potrebbe entrare nella partita dal bottone e alzarsi dal tavolo prima di essere costretto a fare il pagamento obbligatorio della small blind. E anche se questo può sembrare un qualcosa di scarsa importanza, pensate che persino un giocatore relativamente mediocre potrebbe vincere parecchio se non dovesse mai pagare per forza le blind.
L'espressione dead blinds nel gergo pokeristico
Il mancato pagamento delle blind è descritto dal termine “dead blinds”. Alcuni casinò danno al giocatore che ha saltato il pagamento un disco circolare (simile a quello del bottone) che indica se il giocatore non ha pagato la small blind, la big blind o entrambe nel giro in corso.
Esempio di utilizzo di postare in una frase -> Per far felici gli altri giocatori di poker al tavolo basta ricordarsi di postare le blind quando è il vostro turno di farlo.
Come usare post per la vostra strategia poker
Nella maggior parte dei casi, postare delle blind mancate non ha un senso a livello strategico. È matematicamente meglio, per le probabilità poker, aspettare di essere in posizione di big blind prima di postarle (ovviamente in questo periodo di tempo non riceveremo nessuna mano).
Quando facciamo il nostro pagamento delle blind, in pratica stiamo pagando per poter giocare un intero giro di poker. Quindi, per i giocatori che non hanno nessuna fretta, è raccomandato di aspettare semplicemente di entrare in gioco in maniera organica in posizione di big blind.
Ovviamente ci sono molti giocatori che sono impazienti e preferiscono entrare immediatamente nella mano anche se la strategia non è matematicamente corretta.
La gestione della situazione potrebbe dipendere dal fatto che stiamo giocando in maniera professionale, seguendo la corretta strategia poker o solamente per divertirci.