Abbiamo già parlato di psicologia su queste fortunate pagine web, oggi pensiamo a come, appunto, Allenare Psicologia Poker. 

La psicologia del poker è lo studio scientifico dei comportamenti umani e dei processi mentali riguardo il modo in cui ci si approccia al poker, ma anche l’applicazione a livello strategico di principi psicologici in grado di migliorare la performance al tavolo da gioco. Si tratta di una disciplina che comprende la regolazione delle emozioni, la capacità di leggere l’avversario, la capacità di prendere decisioni quando si è sotto pressione e la forza mentale.

Il successo nel poker dipende principalmente da quelli che possiamo definire i tre pilastri: la strategia, la gestione del bankroll e il gioco mentale. 

Molti giocatori investono in maniera ingente nelle prime due variabili e tralasciano del tutto la terza. E capire la psicologia del poker è il modo per colmare questa importante mancanza.

Le quattro abilità principali della psicologia del poker

Ci sono quattro abilità a livello psicologico che sono la base del gioco mentale. Svilupparle tutte e quattro è ciò che separa i giocatori che ottengono profitto costanti da quelli che perdono soldi su soldi a causa di errori a livello mentale.

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1. Consapevolezza di sè e regolazione delle emozioni

Definizione: la regolazione delle emozioni è l’abilità di identificare in tempo reale il proprio stato mentale e di evitare che questo abbia l’effetto di distorcere le vostre decisioni.

Regola: non è possibile regolare un’emozione di cui non ci si è accorti. Sviluppare una consapevolezza in tempo reale di uno stato di frustrazione, di ansia o di troppa sicurezza di sè, nel momento in cui viene fuori e non dopo che ha avuto un effetto negativo sul vostro gioco, è la base stessa del controllo delle emozioni.

In termini pratici: un giocatore che è in grado di riconoscere i primi segnali di uno stato di tilt può agire immediatamente: un respiro profondo, una breve pausa, un reset a livello mentale. Un giocatore che non ha questa consapevolezza gioca attraverso le emozioni e non fa altro che aumentare i danni.

2. La capacità di leggere gli avversari

Definizione: la lettura degli avversari è la capacità di identificare dei pattern nel modo in cui qualcun altro pensa, di quello che prova e di come si comporta e di utilizzare queste informazioni in modo strategico.

Regola: La consapevolezza di sè e la capacità di leggere gli avversari sono direttamente legate tra loro. È molto difficile capire qual è lo stato mentale di un avversario se non si ha molto chiaro qual è invece il proprio. Migliorare una di queste abilità sviluppa automaticamente anche l’altra.

In termini pratici: un giocatore che conosce i le proprie distorsioni mentali ha una migliore possibilità di capire i momenti in cui un avversario sta prendendo una decisione perchè si basa sulle sue emozioni, invece che sulla logica. E può sfruttare questa situazione nel modo che gli sembra più opportuno.

3. Prendere decisioni sotto pressione

Definizione: la capacità di prendere decisioni sotto pressione è l’abilità di valutare il rischio e la ricompensa in maniera precisa e in un ambiente in cui il tempo è limitato, le emozioni sono tante e le informazioni sono poche.

Regola: Valutate la qualità delle vostre decisioni indipendentemente da qual è stato il loro risultato. I risultati nel poker non sempre riflettono con precisione la qualità della decisione che li ha causati, la varianza garantisce che non sarà mai così. Concentrarsi sui risultati e non sul processo mentale che porta a una decisione è una falla nel vostro gioco mentale.

In termini pratici: un giocatore che folda in maniera corretta contro un range molto forte e si ritrova davanti a un bluff ha preso comunque una decisione giusta. Un giocatore che chiama in maniera sbagliata e vince la mano, ha comunque preso una decisione sbagliata. Il risultato non cambia la qualità del ragionamento.

4. Forza mentale e resilienza

Definizione: La forza mentale è l’abilità di mantenere la concentrazione e la disciplina nel corso di sessioni di gioco lunghe e complicate, la capacità di resistere al tilt e di riprendersi dalle perdite senza lasciare che queste si aggravino.

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Regola: La forza mentale è un’abilità che si può allenare, non un tratto fisso della personalità di un giocatore. Si può migliorare attraverso un allenamento costante, una capacità di autovalutazione onesta e con una costante applicazione delle tre abilità di cui abbiamo parlato sopra.

In termini pratici: un giocatore che è forte mentalmente e subisce una bad beat ritorna alla sua capacità media di prendere decisioni corrette in una o due mani. Un giocatore che la forza mentale non ce l’ha si porta il peso emotivo di quella perdita nella successiva ora di gioco.

Tilt: riconoscerlo e gestirlo

Definizione: Il tilt è uno stato di sconvolgimento emotivo che porta il giocatore a deviare dalla sua strategia ottimale. Di solito deriva da una bad beat, da una serie di perdite o da un’ingiustizia percepita al tavolo da gioco.

Regola: Qualsiasi giocatore va in tilt e negarlo è l’ostacolo principale alla sua gestione. Riconoscere che il tilt esiste e avere un protocollo per gestirlo prima ancora che si manifesti è la condizione di base per poterlo controllare.

Il tilt si manifesta in maniera diversa da giocatore in giocatore: aggressività, chiamate per ripicca, bluff senza senso o resa passiva. Questo comportamento di solito intensifica la frustrazione, il che causa ulteriore tilt. 

Il ciclo continua fino a che il giocatore non riesce a ritrovare il controllo oppure rimane senza soldi.

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Tipologie comuni di tilt

Ecco alcuni specifici tilt che potremmo definire codificati, amici lettori di questo blog:

  • tilt da rabbia - guidato dalla rabbia, di solito arriva dopo una bad beat o dopo un’ingiustizia percepita;

  • tilt da frustrazione - si accumula gradualmente nel corso di una sessione negativa, piuttosto che derivare da una singola mano poker;

  • tilt per vendetta - un desiderio di recuperare velocemente le perdite, il che porta a giocare in maniera incosciente.

Segnali di tilt: battito cardiaco aumentato, irritabilità, impazienza e deviazioni dai propri tipici pattern per prendere decisioni.

Strategie per la gestione del tilt

Analizziamo adesso come deve andare oltre la strategia di poker:

  • imporsi un limite alle perdite prima di ogni sessione e rispettarlo senza negoziazioni;

  • prendere una pausa al primo segnale confermato di tilt, non dopo il terzo;

  • utilizzare la respirazione diaframmatica o un metodo rapido di reset fisico per interrompere il loop emotivo;

  • rivedere la mano in maniera obiettiva dopo la sessione, non immediatamente;

  • mantenere la giusta gestione del bankroll per ridurre il peso emotivo delle perdite.


Bias cognitivi nel poker

Definizione: i bias cognitivi sono errori sistematici di pensiero che portano i giocatori di poker a processare informazioni in maniera selettiva, portando a decisione che sono prevedibilmente irrazionali. 

Due cose che sono particolarmente pericolose al tavolo da poker.

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Bias di conferma

Definizione: il bias di conferma è la tendenza a notare e a ricordare informazioni che confermano una convinzione preesistente, ignorando le prove che la contraddicono.

Regola: per contrastare il bias di conferma bisogna cerare attivamente prove che rendono falsa la vostra lettura, non quelle che la supportano. Una o due iterazioni di un comportamento non sono un pattern.

Esempio: un giocatore decide che un avversario fa raise sulle sue blind perchè lo sta prendendo di mira. Da quel punto in poi, ogni raise seguente conferma questa convinzione, mentre le molte mani un cui non c’è nessun raise vengono interamente dimenticate. Il risultato è un aggiustamento strategico sbagliato, basato su una memoria selettiva piuttosto che su una frequenza reale. 

Se si gioca dal vivo, è il caso di tenere un conteggio. Se siamo con i giochi di poker online si può controllare il database, i dati mostrano la storia completa, non la versione che il vostro bias ha costruito.

Ego, rifiuto della realtà e Sunk Cost Fallacy

Definizione: l’ego produce (soprattutto durante i momenti positivi) un senso di abilità aumentato, che porta a sottovalutare gli avversari e ad attribuire i risultati a motivi errati. La sunk cost fallacy porta i giocatori a continuare a usare una strategia perdente a causa di ciò che è stato già investito, piuttosto che valutare la situazione in merito a ciò che avviene in quel preciso istante.

Regola: I risultati a breve termine sono un pessimo indicatore del proprio livello di abilità. Attribuire le vincite all’abilità e le perdite alla varianza è un bias, non una valutazione onesta. Non si possono tappare falle che si rifiuta di riconoscere.

Esempio: un giocatore che affronta un check-raise importante al river sa che dovrebbe foldare. Ma invece si ricorda che l’avversario ha aperto con un sacco di mani nel preflop e usa questa cosa come una giustificazione per chiamare. 

La frequenza di apertura nel preflop non ha alcuna relazione con il range di raise al river, ma il giocatore non voleva foldare, quindi ha trovato un motivo per non farlo. Questi sono ego e rifiuto della realtà, che producono un errore che costa parecchio. Un giocatore che valuta se stesso in maniera onesta folda e va avanti.

Leggere gli avversari: indicazioni e pattern comportamentali

Definizione: un’indicazione è un segnale fisico o comportamentale che rivela informazioni sulla forza della mano di un avversario o sul suo processo decisionale.

Regola: le indicazioni sono particolarmente affidabile se sono pattern confermati da diverse osservazioni, non incidenti isolati. Un dato singolo non è abbastanza per agire.

Categorie principali di indicazioni:

  • espressioni facciali - microespressioni, tensione nelle labbra o cambiamenti del colore possono indicare forza o incertezza;

  • linguaggio del corpo - sporgersi in avanti spesso segnala coinvolgimento o forza, una rigidità improvvisa spesso significa la stessa cosa;

  • dimensione delle puntate - la deviazione dalle dimensioni di puntata tipiche di un avversario danno più informazioni rispetto a una puntata singola;

  • segnali verbali - un’esitazione o un cambio di tono mentre si discute una mano possono segnalare incertezza o inganno;

  • tempistiche - decisioni rapidissime e lunghe pause sono entrambe azioni informative, anche se un giocatore esperto può fingere entrambe le cose;

  • pattern di puntata - la categoria più affidabile, le inconsistenze relative rispetto al comportamento di base sono il segnale più forte di aggiustamento della strategia.


Consigli pratici di psicologia del poker

Le quattro abilità principali si sviluppano attraverso un allenamento costante. 

Allenare Psicologia Poker

Queste sono le abitudini più efficaci per costruire un gioco mentale più forte:

  • sviluppare una routine prima di giocare. Una routine breve e costante prima di ogni sessione, una respirazione controllata, un riassunto degli obiettivi della sessione o una rapida riguardata a una mano, vi prepara allo stato mentale giusto prima ancora di ricevere le prime carte. Non deve essere una routine lunga, ma vi deve far concentrare.

  • praticare la mindfulness al tavolo. La mindfulness poker è la pratica di notare pensieri, sentimenti e impulsi in tempo reale, senza necessariamente agire. Rimanere presenti nell’azione mentre si è consapevoli del proprio stato interno previene decisioni di reazione e vi tiene lontani dalla spirale del tilt.

  • concentrarsi sulle decisioni, non sui risultati. Dopo ogni mano importante, chiedetevi se la decisione era corretta a seconda delle informazioni disponibili, non se ha funzionato. Ridirezionare l’energia mentale sul processo e non sul risultato è uno degli aggiustamenti della mentalità più importanti nel poker.

  • osservare sistematicamente l’avversario. Fate attenzione alle tendenze nella sessione e aggiustate il vostro gioco solo quando un pattern viene confermato più volte. Exploitare gli avversari grazie a osservazioni affidabili porta molto più profitto che reagire a singoli dati.

  • rivedere le partita. Dopo ogni sessione riguardate le mani chiave. Le decisioni erano giuste? Ci sono pattern emotivi o strategici che si ripetono? Un’analisi costante dopo ogni partita è fondamentale per un miglioramento a lungo termine del gioco mentale.

  • coltivare un atteggiamento di crescita. I giocatori che trattano le sconfitte come informazioni diagnostiche e non come fallimenti costruiscono più velocemente la loro resilienza. Un atteggiamento di crescita, ovvero la fiducia nel fatto che l’abilità si migliora con l’impegno, è associato a una forza mentale maggiore e a performance più sostenute nel tempo.


Allenare Psicologia Poker - Punti chiave

Ecco un sunto dei passaggi più importanti di questo contenuto originale:

  • la psicologia del poker copre quattro abilità fondamentali: la regolazione delle emozioni, la lettura dell’avversario, il processo decisionale sotto pressione e la forza mentale

  • tutte e quattro le abilità sono allenabili e non sono tratti fissi della personalità

  • il tilt è universale e gestirlo richiede riconoscere la sua esistenza e la preparazione di un protocollo prima che accada

  • i bias di conferma e l’ego sono le due più comuni distorsioni cognitive al tavolo da gioco. Entrambe si combattono con una valutazione onesta e basata sui fatti

  • valutare la qualità delle decisioni indipendentemente dai risultati, perchè la varianza significa che risultato e ragionamento spesso non sono collegati

  • le indicazioni sono dei pattern, non incidenti isolati. Agite a seconda della frequenza, non delle singole osservazioni

  • una routine pre-partita, la mindfulness durante il gioco e la revisione post-partita sono le tre abitudini migliori per costruire un gioco mentale più forte.
     

Di 888poker

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