Bot Poker Online: nonostante i casinò online dotati di licenza dell’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) garantiscano la regolarità dei propri giochi attraverso il monitoraggio costante degli RNG e del rispetto degli standard di sicurezza, non mancano comunque i giocatori che ritengono che alcuni giochi siano truccati o, perlomeno, non del tutto regolari.
E per quanto riguarda il poker online, questa percezione può provenire dall’esistenza di alcuni strumenti che effettivamente possono permettere a uno o più giocatori di avere un vantaggio sugli altri. Si parla di bot e RTA, due elementi che le sale da poker online regolamentate combattono costantemente. Ma di cosa si tratta? E perchè se ne parla tanto?
Questo articolo originale darà qualche risposta alle tante domande che molti hanno sull’argomento.
Tabella dei contenuti
Bot, RTA e solver: le differenze.
Perché se ne parla tanto nel 2026.
Sette segnali d'allarme al tavolo.
Cosa fanno le sale regolamentate.
Come segnalare un sospetto.
Bot, RTA e solver: le differenze
Meglio partire dalle basi e spiegare le differenze. I bot poker sono software programmati per giocare a poker nella miglior maniera possibile, prendendo sempre la scelta migliore e, soprattutto, non subendo mai la fatica che un giocatore umano naturalmente accumula dopo ore e ore di gioco, portando a errori. Questi errori il bot non li fa, sa sempre cosa fare e quanto puntare.
Dunque, rispetto ad un solver poker, un utente che utilizza un bot per gestire le partite del suo account ha un vantaggio illegale sugli altri. Ma allo stesso modo ce l’ha chi usa un RTA, sigla che sta per Real Time Assistant. Ovvero un altro software ce funge da assistente in tempo reale, che in ogni momento può consigliare la scelta giusta da fare. Certo, in questo caso è il giocatore che alla fine prende autonomamente la decisione, ma anche l’utilizzo di questo strumento dà un vantaggio non giusto.
E allora, che dire dei solver? I solver sono legali, perchè se è vero che un solver è un software che determina la strategia GTO Poker (Game Theory Optimal) da seguire in ogni situazione, il suo utilizzo non è durante le partite, ma in fase di revisione delle mani. Il solver, che solitamente impiega per fare i calcoli troppo tempo per essere utilizzato in tempo reale, è dunque uno strumento di studio e non può essere accomunato a bot e RTA.

Perché se ne parla tanto nel 2026
Ma perchè tanto interesse per questi strumenti e per il loro utilizzo nel poker? Perchè il 2026 è l’anno in cui il dibattito al riguardo è salito di livello per una serie di cause concomitanti. In primis, ci sono stati diversi casi di ban di massa su diverse piattaforme, che hanno deciso di “epurare” i loro server dagli utenti accusati di aver utilizzato dei bot o degli RTA durante le partite.
Ma non sono mancati altre situazioni particolari, tra cui utenti che sono stati segnalati come “super user” su diverse piattaforme.
La definizione di super user nel poker online
Un “super user” è un utente che nei giochi di poker ha il massimo dei privilegi d’accesso in un determinato sito e di conseguenza può utilizzarli anche per conoscere le carte degli avversari, guadagnando denaro in maniera illegale. Infine, il 2026 è stato l’anno in cui tante piattaforme hanno annunciato che intendono utilizzare l’AI in maniera sempre più efficace per individuare e combattere queste tipologie di abusi.
Sette segnali d'allarme al tavolo
Ma come ci si può accorgere che qualcosa non va?
Quali sono i segnali che possono far pensare a un utilizzo di bot o di RTA durante una partita?
Eccone qualcuno:
tempistiche di gioco molto costanti: il fatto che un utente ci metta sempre lo stesso tempo a prendere una decisione nelle stesse circostanze può indicare che si tratti di un software e non di un essere umano;
puntate poker non arrotondate: un essere umano tenderà sempre ad arrotondare una puntata, senza usare decimali come invece farebbe un software;
linee di gioco sempre uguali: questa situazione può indicare sia l’utilizzo di un bot che di un RTA;
numero di ore e/o di tavoli giocati: se un giocatore è online in ogni momento del giorno e della notte oppure gioca decine di tavoli contemporaneamente, è abbastanza improbabile che sia un essere umano;
orari di log-in e log-out costanti: gli orari di gioco dell’utente sembrano ricalcare dei turni in fabbrica, con durate fisse e log-in e log-out sempre negli stessi momenti o nelle stesse situazioni al tavolo;
mancanza di risposta in chat: se un moderatore scrive in chat a un utente, spesso appare un pop-up impossibile da sbloccare senza l’intervento del giocatore. E se il moderatore non ottiene risposta, può sospettare che dietro ci sia un bot;
mancanza di adattamento all’avversario: il bot (o il giocatore che si avvale di RTA) giocherà sempre alla stessa maniera contro ogni avversario, indipendentemente dalle tendenze di chi ha di fronte e alla tipologia di giocatore (nit, rock, etc.) che affronta. Un umano, invece, si adatterebbe alle tendenze altrui, cercando di sfruttarle.
Con lo sviluppo dell’AI, però, alcuni di questi segnali non sono più così forti e altri non sono più applicabili. I bot più complessi lavorano anche sull’umanizzazione, cambiando i tempi di risposta a seconda della difficoltà della mano e persino interagendo in chat come farebbe un normale giocatore.
Cosa fanno le sale regolamentate
Dunque, le sale da poker regolamentate hanno diverse metodologie per individuare chi effettivamente utilizza bot o RTA, una volta che un comportamento sospetto le ha messe in allarme.
I metodi variano, dall’analisi del movimento del mouse (che nell’umano non è previdibile, ma nel bot è spesso preciso), a quella dei segnali di stanchezza (un account che dopo una decina di ore non commette mai errori di strategia poker viene segnalato automaticamente), passando per la verifica del sistema operativo dell’utente (per vedere se sono attivi strumenti in grado di offrire vantaggi), fino ad arrivare alla verifica comportamentale, mettendo a confronto i comportamenti umani alle modalità di gioco a lungo termine dell’utente sospetto.
Quest’ultimo metodo è quello in cui l’AI svolge un ruolo importante, anche per la capacità di aumentare le sue possibilità di fronte al contemporaneo aumento delle capacità dei bot.
Come segnalare un sospetto
Parte del lavoro, però, lo fa anche il singolo utente, che quando nota qualcosa di poco usuale lo può segnalare.
I principali siti online hanno caselle di posta e servizi dedicati alla ricezione delle segnalazioni degli utenti, che devono inserire nella denuncia il maggior numero di informazioni possibili (username, ID delle mani incriminate) per permettere ai sistemi di controllo di lavorare in maniera più veloce ed efficace. Perchè l’intelligenza artificiale fa passi da gigante, ma quella umana non va mai sottovalutata!
Bot Poker Online - domande frequenti
D: Il poker online è ancora battibile?
R: Sì, nonostante una competizione più dura che in passato e i pericoli rappresentati dalla presenza di bot e RTA, il poker online è ancora battibile, partendo dal presupposto di giocare in sale regolari e controllate, dove non ci siano al tavolo poker robots!
D: Che differenza c’è tra bot e RTA?
R: Il bot è un software che gioca al posto dell’utente prendendo sempre le decisioni migliori, l’RTA è un assistente in tempo reale che suggerisce all’utente umano la mossa giusta da fare in ogni momento.
D: Che si intende per “super user”?
R: Un utente che ha il massimo dei privilegi d’accesso in un determinato sito e di conseguenza può utilizzarli anche per conoscere le carte degli avversari.
D: L’AI è un rischio o un aiuto per la sicurezza del poker?
R: Un aiuto, perchè per quanto può contribuire alla complessità dei bot, il suo sviluppo permette comunque di individuare sempre nuovi metodi per scoprirli.
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